Pubblichiamo il Decreto  del Ministro dell’Interno 23 marzo 2022 recante l’individuazione dei datori di lavoro del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e del CNVVF, ai sensi dell’art. 2 comma 3, del decreto del Ministro dell’Interno 21 agosto 2019, n. 217.

Corona virus

Pubblichiamo la circolare del dipartimento riguardo le misure per il contrasto al rischio da contagio da Sars-Cov-2 bei luoghi di lavoro per i personale del CNVVF

Pubblichiamo la nota del Dipartimento in merito la nuova procedura in tema di adempimenti del dipartimento della funzione pubblica in materia di scioperi ex legge 12 giugno 1990 n. 146 smi

Pubblichiamo il Decreto della Direzione Centrale per la Formazione riguardo il corso interno per il ruolo Ispettori Antincendi

Corona virus

Pubblichiamo la circolare 5/A dell’ONA,  in merito la gestione del contributo per decessi e quarantene COVID 19

Pubblichiamo l’informativa in merito la sperimentazione per la formazione del personale formatore del settore CRA riguardo l’attività per Soccorritore Fluviale Alluvionale (SFA)

Nella giornata del 7 giugno si è tenuta una riunione con l’Amministrazione avente ad oggetto i seguenti argomenti: distribuzione convalide DL 98 e lavoro a distanza. 

Distribuzione della convalide DL 98

L’amministrazione ha illustrato e approfondito alcuni aspetti del funzionamento dell’algoritmo che sarà alla base della distribuzione delle DL98 agli uffici.

Il dott. Moretto ha evidenziato che la finalità è una distribuzione più equa e efficiente delle convalide tra gli uffici basata su elementi oggettivi .

Il sistema è adottato in sperimentazione e potranno essere adottati gli opportuni accorgimenti e gli eventuali aggiustamenti necessari qualora ci odvessero essre problemi segnalati dagli uffici.

Il modello matematico è stato impostato tenendo conto dei dati “storici” di attribuzione delle convalide , della valutazione delle tempistiche totali di lavorazioni delle pratiche e dei tempi medi. Tenuto conto del personale attribuito all’ufficio il modello dovrebbe calcolare la la capacità produttiva del singolo ufficio e procedere alla distribuzione mirata delle convalide.

Il sistema sulla base dei risultati adotterà automaticamente dei correttivi e evidenzierà i picchi anomali di lavorazione rispetto alla media che potranno servire indirettamente a verificare e migliorare l’organizzazione degli uffici.

Le OO.SS. hanno evidenziato i problemi legati ai dati delle serie storiche e al fatto che l’algoritmo non tiene conto del personale che effettivamente è addetto alle convalide.

La sperimentazione avrà inizio da lunedì 13 giugno e durerà per tutto il periodo estivo, mettendo così alla prova “l’algoritmo”. Le parti si rivedranno a settembre per verificare i primi dati del funzionamento della procedura. E’ stato inoltre chiarito durante la riunione che le pratiche DL98 assegnate giornalmente agli uffici non sono l’obiettivo quotidiano da raggiungere.

A breve saranno consegnati alle OO.SS. i documenti con i dati sulla base dei quali è stato impostato l’algoritmo nonchè i risultati dei primi test di funzionamento dell’algoritmo basati sul confronto tra il sistema attuale e il sistema basato sul nuovo algoritmo.

Lavoro a distanza

L’amministrazione ha illustrato in via generale le modalità e i criteri di assegnazione del lavoro a distanza che intenderebbe adottare dopo il 30 giugno.

L’amministrazione intende adottare le due forme di lavoro a distanza previste dal nuovo CCNL ovvero il lavoro agile (smartworking ) il lavoro da remoto.

Il primo sarebbe applicato a tutti i dipendenti che volontariamente vogliono aderire ma con la previsione di max 5 giornate al mese ; il lavoro da remoto sarebbe riservato ai turnisti e ad alcune categorie con particolari problematiche (personale con 104 art 3 comma 3 e invalidità superiore al 65%; personale con 104 art 3 comma 3 e invalidità dal 46%al 65%; persone che assistono figli con disabilità; persone con distanza dalla sede di lavoro superiori a 100km) che non sono perfettamente coincidenti con quelle prima avevano diritto a fare domanda per il telelavoro. Non ci sono stati specificate le giornate che sarebbero attribuite a ciascuna categorie.

Le OO.SS. ritengono inaccettabile e poco giustificabile questo passo indietro dell’amministrazione.

Le OO.SS hanno evidenziato che tale previsione è in totale controtendenza rispetto a quanto fatto fino ad ora dall’Ente e poco comprensibile considerato anche il livello di digitalizzazione dei servizi.

Hanno inoltre sottolineato che qualsiasi problema di funzionamento degli uffici rispetto al mantenimento almeno delle attuali 8 giornate deve essere demandato alla contrattazione locale. Inoltre è stato suggerito di prevedere un periodo ponte di proroga per almeno tutto il periodo estivo prima di definire l’avvio del lavoro a distanza a regime considerati i problemi legati alla definizione dei contratti individuali, alle tempistiche per la presentazione delle domande di SW e lavoro da remoto nonché ai tempi necessari per verifiche tecniche per le postazioni di lavoro da remoto.

E’ prevista sul tema una nuova riunione il giorno 13 giugno p.v., dove l’amministrazione si è riservata di presentare un documento di sintesi sul confronto avviato.

FP CGIL ACI    FP CISL ACI   UILPA ACI ACP

D. Figliuolo      M. Semprini    P. Piccirilli

In data 8 giugno abbiamo incontrato l’amministrazione per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2020 relativo al personale non dirigente dell’ex MIUR.

Come rappresentato nel precedente comunicato l’impianto ricalca quello dell’anno precedente salvo una rettifica sugli importi relativi alle turnazioni che sana alcuni errori anche degli anni precedenti

Sostanziale è invece la differenza dovuta alla consistente diminuzione dell’ammontare complessivo delle risorse a disposizione. Tale criticità, della quale abbiamo chiesto conto nei numerosi incontri precedenti, dipende dal mancato rifinanziamento del fondo dopo il periodo 2018 e 2018 in cui era stato prevista una quota una tantum per l’ex MIUR.

Sul tema delle risorse abbiamo già chiesto anche al MUR un intervento deciso del nostro vertice politico sul Ministero dell’Economia e comunque sul Governo per cercare soluzioni adeguate per poter aumentare la retribuzione accessoria a livelli almeno minimamente comparabili con gli impegni e gli obiettivi che il personale è chiamato costantemente a garantire.

Abbiamo inoltre chiesto di verificare la possibilità di incrementare gli incentivi utilizzando i risparmi di spesa e di riattivare le procedure per il recupero di parte delle risorse dei fondi strutturali europei (PON) da destinare al personale

Abbiamo tuttavia confermato la nostra disponibilità alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo anche per avviare rapidamente anche al MUR la contrattazione relativa al FRD 2021 sul quale siamo in attesa di convocazione da parte dell’amministrazione.

Prossimo obiettivo è la definizione dell’accordo per le progressioni economiche 2022, nonché la calendarizzazione di una serie di incontri tematici su tutte le altre questioni aperte a partire dal recepimento delle nuove disposizioni del CCNL su lavoro agile, ordinamenti professionali, progressioni verticali ecc., fino alla stabilizzazione del personale comandato/utilizzato.

FP CGIL

FP CISL

Anna Andreoli

Michele Cavo

In data 06.06.2022 si è consumato un altro episodio della serie “il Sistema di misurazione e valutazione della performance dell’Ispettorato Nazionale del lavoro”, con l’accoglimento da parte della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di decine di ricorsi presentati dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Sassari – che hanno dato mandato in tal senso alla FP CGIL territoriale -, avverso il diniego di accesso agli atti e ai documenti relativi alla valutazione dell’anno 2021.

Ringraziamo la FP CGIL Sardegna, la FP CGIL Sassari, ma soprattutto le lavoratrici e i lavoratori che, in totale adesione alla linea adottata dalla FP CGIL Nazionale da ultimo con il comunicato del 01.03.2022, hanno presentato i ricorsi ottenendo l’accesso agli atti, ivi comprese le proposte di valutazione formulate dai responsabili di Processo.

Noi continuiamo a dirvelo: è della massima urgenza riaprire il confronto sindacale per modificare un SMVP profondamente iniquo, illegittimo e demotivante per il personale, anche al fine di scongiurare il rischio di un elevato numero di contenziosi, soprattutto al fine di assicurare i giusti riconoscimenti e le meritate gratificazioni al personale.

E noi ve lo avevamo detto e continuiamo a dirvelo, e a quanto pare non siamo più soli! La Commissione, infatti, ha ritenuto sussistente il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a ottenere gli atti richiesti, ritenendo assolutamente prive di pregio le argomentazioni dell’Amministrazione relative ad una presunta carenza di interesse qualificato all’accesso, in ragione della non contestabilità della scheda di valutazione; così come ha ritenuto pretestuose le eccezioni dell’Amministrazione in ordine alla “non definitività” delle proposte di valutazione effettuate dai responsabili.

Invero, appaiono ridicole, e come tali sono state liquidate dalla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, le controdeduzioni dell’Amministrazione quando la stessa afferma che “le risultanze della misurazione della performance organizzativa (componente comportamentale) sono anche queste contenute negli atti ufficiali dell’INL, pubblicati in forma massiva e anonimizzata, modo facilmente comprensibile ed intelligibile con schede, report e grafici di facile consultazione”, o ancora, quando si afferma che non sussiste il presupposto all’accesso “in assenza di contestabilità della valutazione finale”.

Sia consentito a questo punto precisare quanto affermato da un sindacato autonomo nella giornata di ieri, quando letteralmente scrive “ad ogni modo, qualcuno non si è fermato”, ebbene sarebbe stato più corretto dire apertamente che quel “qualcuno” è la FP CGIL, o meglio le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla CGIL, il che è esattamente la medesima cosa.

In relazione invece all’affermazione dell’Amministrazione (speriamo soltanto di quella territoriale e non condivisa dalla sede centrale) che le legittime richieste di riesame del diniego all’accesso siano “esclusivamente finalizzata(e) a soddisfare un’esigenza comparativa tra le valutazioni dei colleghi e tra le differenti proposte provenienti dai responsabili di Processo/Team, con possibili effetti negativi sul benessere organizzativo della struttura affidata alla direzione dello scrivente”, la stessa è offensiva e lesiva della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.

Quindi, nonostante il risultato atteso sia mortificante per il personale, ovverosia pari a 3 (su un massimo 4) per ciascuno dei cinque comportamenti organizzativi, nonostante il perpetrato diniego all’accesso da parte dell’Ispettorato (e l’elenco potrebbe continuare a lungo), ciò che crea malessere organizzativo è l’esercizio di un diritto previsto dalla legge da parte del personale??

Noi ve lo avevamo detto e noi continuiamo a dirvelo! Proprio per garantire il benessere organizzativo, motivare e tutelare il personale – anche in una prospettiva deflattiva di ricorsi, riesami e contenziosi – è urgente riaprire il confronto sul Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance, per sanare questi vizi che rendono l’intero sistema iniquo e inaccettabile.

FP CGIL – INL

Matteo Ariano

Abbiamo più volte scritto delle fragilità informatiche di INL. Nel corso di questi anni abbiamo più volte ribadito la necessità, ormai diventata urgenza, di un reale cambio di passo sull’informatica.

Tutte le moderne organizzazioni del lavoro poggiano anche su una solida struttura informatica che le accompagna e ne costituisce la spina dorsale. In tale prospettiva, diventa essenziale avere del personale informatico interno che abbia la capacità di capire quali siano i problemi – strutturali e non – dell’organizzazione informatica e li rappresentino ovvero siano in grado di risolverli. 

Altre istituzioni pubbliche, dopo aver esternalizzato il servizio ed essersi legate a società esterne, si sono rese conto della necessità di reinternalizzare l’attività informatica, procedendo all’assunzione di funzionari informatici e dislocandoli anche sul territorio, dando loro il ruolo di “sentinelle” di quel che non va a livello informatico ma, sfruttando l’esperienza derivante dalla pandemia, consentendo a questi funzionari di svolgere le loro attività anche dal territorio. 

Ci sembra che l’INL su questo stia viaggiando in controtendenza o comunque assuma un atteggiamento ambivalente: da un lato si procede all’assunzione di 25 nuovi funzionari informatici per avviare un percorso teso a rinforzare quel profilo, dall’altro si prevede che essi siano dislocati solo nella sede centrale e nel frattempo non si comprende bene cosa succederà ai funzionari informatici già in servizio. 

Non vogliamo fare alcuna strumentalizzazione, essendo consapevoli che le tabelle di dotazione organica pubblicate in questi giorni si riferiscono solo a un fabbisogno teorico di personale. Siamo altresì consapevoli che si tratta di un lavoro che viene da lontano, da anni in cui qualcuno pensava di voler esternalizzare l’intero servizio informatico dell’INL, “buttando a mare” i funzionari informatici interni. 

Proprio per questo, chiediamo di segnare concretamente un cambio di passo deciso rispetto a pericolose tentazioni passate. 

Noi crediamo che l’INL abbia bisogno dei suoi funzionari informatici già in servizio: di quelli che hanno dato una mano enorme durante il periodo pandemico, di quelli che si sono occupati della migrazione sul Cloud, di quelli che si occuperanno del passaggio al nuovo SGIL. Senza di loro, queste e altre attività non sarebbero state possibili e crediamo che debbano essere valorizzati, non azzerati. 

Per questo, crediamo che di certo si possa immaginare la loro attività direttamente alle dipendenze funzionali della Direzione Centrale competente, pur continuando a svolgerla nelle proprie sedi (quale attività più lavorabile da remoto di quella informatica?). Nell’ambito della discussione sui cambi di profilo e in quella sul riordino dei profili professionali che il nuovo CCNL prevede, si potrebbe anche immaginare un cambio profilo su base volontaria che mantenga l’anzianità nel ruolo di provenienza ovvero ancora costruire il profilo di un moderno funzionario tecnico, che possa concretamente dare il suo qualificato contributo in materia. Tutto questo, però, presuppone una visione sul futuro, da condividere e discutere con le OO.SS.

Proprio per questo, riteniamo che un incontro chiarificatore per capire come si intenda sviluppare la struttura informatica possa essere utile a tutti.

FP CGIL – INL

Matteo Ariano

Contratto Funzioni Locali - firmata preintesa

In data 8 giugno 2022 è proseguito il negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali per il triennio 2019-2021.

L’Aran ha presentato un testo in cui sono confermate tutte le integrazioni anticipate la scorsa riunione con l’aggiunta delle ulteriori proposte di integrazione fatte da noi nel corso della stessa riunione. In particolare risultano confermati l’inserimento tra le materie di confronto degli andamenti occupazionali degli enti e la riformulazione dell’articolo sulla transizione di genere in termini di identità di alias e percorsi di affermazione di genere. A questi elementi si è aggiunta, sempre su nostra richiesta, la possibilità di contrattare una riduzione dal 30% al 20% della maggiorazione della produttività individuale per un limitato numero di dipendenti.

L’articolo che integra l’art. 67 sul fondo del Salario accessorio ha ripreso alcune proposte emerse con particolare riferimento al richiamo, nella clausola aperta per l’integrazione della parte variabile del fondo, anche delle risorse stanziate con l’art. 208 del CdS e dei risparmi derivanti dai processi di accorpamento e fusione alle CCIAA.

Abbiamo però fatto presente che l’articolato nell’operazione di revisione dimentica di aggiornare il valore di riferimento dei differenziali di fascia, cosa che è indispensabile fare per non subire una perdita di risorse.

Abbiamo poi contestato il fatto che l’integrazione del fondo previsto dall’ultima legge di Bilancio (0,22% del monte salari 2018) venga ripartita anche in favore delle risorse destinate alle PO: posto che per queste già alcune norme di integrazione non è chiaro il perché la ripartizione debba avvenire con riferimento al 2021 invece che al 2018.

Sulla parte relativa all’utilizzo del Fondo del salario accessorio abbiamo chiesto di esplicitare anche i progetti di potenziamento previsti per il personale educativo scolastico.

Abbiamo nuovamente ribadito che il sistema di classificazione deve prevedere quattro Aree. L’ Area degli operatori deve essere unica. Va stabilito un sistema di incarichi che valorizzi le professioni; deve essere creata la quarta Area di Elevata Qualificazione che deve nascere vuota e che è necessaria per dare prospettiva ad un sistema ormai superato ed asfittico. Inoltre è necessario, per completare il sistema di classificazione prevedere ulteriori sezioni o affinarle a partire da quelle per la polizia locale e i servizi socio sanitari; abbiamo ribadito che le declaratorie debbono ripartire i profili evidenziando le diverse famiglie professionali.

Rispetto alla sezione degli educativi abbiamo nuovamente respinto l’idea di un’area intermedia con trattamenti differenziati e inferiori a quelli previsti per il personale che accede con la laurea. Si tratta di una risposta che penalizza queste operatrici rispetto al titolo d’accesso richiesto per l’ingresso, laurea, e che, per gli altri, configura l’accesso nell’Area dei Funzionari. Sulla parte normativa della sezione abbiamo fatto presente che il solo aggiornamento del vecchio articolato e la sua semplificazione non è sufficiente. La sezione deve dare risposte anche alle questioni legate al calcolo del calendario scolastico, ai rapporti numeri, alle figure di coordinamento, alle modalità di articolazione dell’orario di lavoro (no all’orario spezzato).

E’ stata presentata una tabella sui possibili differenziali economici, La tabella prevede 6 differenziali economici da 1600 euro per l’area dei funzionari; 4 da 850 per l’area degli Istruttori; 4 da 650 euro per l’area degli Operatori specializzati; 4 da 550 euro per l’area degli Operatori. Abbiamo chiesto chiesto chiarimenti in merito ai valori che non coincidono con quelli riferiti al precedente incontro.

In merito alla proposta di ripartizione fatta abbiamo fatto presente che:

  • sarebbe bene aumentarne o il numero o il valore dei differenziali per le aree più basse;

  • che è utile adottare il meccanismo di ripartenza delle carriere per tutto il personale inclusi gli apicali

  • che per noi l’idea dii due Aree, laddove prima era prevista un’unica categoria (B) con due punti d’ingresso, è da respingere anche perché ha per effetto una riduzione drastica del numero dei differenziali del personale dell’area Operatore.

L’Aran nelle repliche ha accolto alcune osservazioni fatte sul tema dei fondi e sollecitato l’invio di proposte ulteriori in particolare sulla sezione educativi.

Nei prossimi giorni verrà comunicata la data della nuova convocazione del tavolo.

Il Comparto delle Funzioni Locali 

In data 8 giugno abbiamo incontrato l’amministrazione per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FRD 2020 relativo al personale non dirigente dell’ex MIUR.

Come rappresentato nel precedente comunicato l’impianto ricalca quello dell’anno precedente salvo una rettifica sugli importi relativi alle turnazioni che sana alcuni errori anche degli anni precedenti

Sostanziale è invece la differenza dovuta alla consistente diminuzione dell’ammontare complessivo delle risorse a disposizione. Tale criticità, della quale abbiamo chiesto conto nei numerosi incontri precedenti, dipende dal mancato rifinanziamento del fondo dopo il periodo 2018 e 2019 in cui era stata prevista una quota una tantum per il MIUR.

Sul tema delle risorse abbiamo chiesto un intervento deciso del nostro vertice politico sul Ministero dell’Economia e comunque sul governo per cercare soluzioni adeguate per poter aumentare la retribuzione accessoria a livelli almeno minimamente comparabili con gli impegni e gli obiettivi che il personale è chiamato costantemente a garantire.

Abbiamo inoltre chiesto di verificare la possibilità di incrementare gli incentivi utilizzando i risparmi di spesa e di riattivare le procedure per il recupero di parte delle risorse dei fondi strutturali europei (PON) da destinare al personale.

Abbiamo tuttavia confermato la nostra disponibilità alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo anche per avviare rapidamente la contrattazione relativa al FRD 2021 rispetto al quale abbiamo chiesto all’amministrazione di sollecitare tutti i direttori all’invio delle valutazioni del personale 2021 con l’obiettivo di chiudere anche questo accordo entro l’estate.

Come già precisato nel precedente comunicato, abbiamo ritenuto di rinviare la discussione su interventi più strutturali al FRD 2022 in modo da riuscire a recuperare, almeno in parte, i non più tollerabili ritardi nell’erogazione degli incentivi al personale.

Nel corso dell’incontro abbiamo confermato la disponibilità alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo sulle PEO con decorrenza 1 gennaio 2022, che ci è pervenuta con le modifiche richieste e che sarà pertanto trasmessa agli organi di controllo per la certificazione. FINALMENTE RIPARTIRANNO QUINDI LE PROGRESSIONI ECONOMICHE ANCHE AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE!

Al termine della riunione FP CGIL e CISL FP hanno chiesto di calendarizzare una serie di incontri tematici su tutte le altre questioni aperte a partire dal recepimento delle nuove disposizioni del CCNL su lavoro agile, ordinamenti professionali, progressioni verticali ecc., fino alla stabilizzazione del personale comandato/utilizzato.

Roma 08 giugno 2022

FP CGIL

FP CISL

Anna Andreoli/ Davide Perrelli

Michele Cavo

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto