Nella giornata di ieri l’Amministrazione ha inviato le prime comunicazioni ai vincitori del concorso per 364 medici. Si chiede loro di scegliere le destinazioni in ordine di preferenza entro fine mese.
Nel ribadire in maniera netta la nostra soddisfazione e il nostro impegno profuso per la attivazione e la conclusione di questo concorso, diamo atto a questa amministrazione (dopo 30 anni di immobilismo) l’interesse e la volontà di concludere in tempi brevi le nuove assunzioni.
Sicuramente è cambiato nell’ultimo periodo l’approccio al problema dei vari organismi dell’Inps, dal nuovo CdA, al Personale per finire al CGML, i quali hanno ben capito l’importanza e l’urgenza delle procedure concorsuali.
E’ inoltre definitivamente crollato il demagogico approccio alle funzioni del Coordinamento Generale Medico Legale con il giusto riconoscimento numerico di assegnazioni (come da noi sempre richiesto).
Dopo anni passati inutilmente ad invocare l’ingresso in Istituto di giovani medici siamo finalmente riusciti a dare un vero futuro al corpo medico dell’Istituto.
Ed è sempre stata questa l’unica ragione che veramente ci interessava e che permetterà nell’immediato di dare risposte urgenti a quella fascia di popolazione più fragile e vulnerabile del nostro paese. Il welfare si difende anche così.
Auguriamo a tutti i colleghi neoassunti una lunga e proficua permanenza in Istituto e chiediamo in ultimo, uno sforzo all’Amministrazione per cercare di soddisfare tutte le preferenze dei colleghi, anche quelli che magari non sono nelle prime posizioni.
FP CGIL INPS
Antonella Trevisani
Francesco Reali
Ci risulta che nei giorni scorsi sia stata presentata una nuova funzione dell’applicativo Cloud, che dovrà essere utilizzato sia da parte dei responsabili di processo e di team, per programmare le attività del personale, sia da quest’ultimo, per rendicontarle.
In prima battuta la novità dovrebbe riguardare il personale amministrativo che svolge attività lavorativa in modalità agile, per poi essere estesa a tutti gli altri lavoratori.
Si tratta, a nostro parere, di una procedura destinata a non produrre alcun effetto concreto nel miglioramento dei servizi, con ulteriore appesantimento delle attività che ci ricorda un vecchio film comico degli anni ‘80, in cui il protagonista era messo dinanzi a una serie di leve e pulsanti da premere periodicamente, fino al suo totale impazzimento.
Lo schema seguito sembra ancora inserito in un modello organizzativo che privilegia gli adempimenti, senza tenere in alcuna considerazione i risultati. In buona sostanza: se si chiede al lavoratore, agile o no, di realizzare degli obiettivi e di rispondere di questi, che senso ha sapere che alle ore X ha svolto la tale attività (ad es. redazione del verbale nei confronti dell’azienda Y)? Questo rimanda a una vecchia idea, che è quella del controllo: non posso sapere cosa tu stia facendo, ad esempio perché non sei in sede, per questo voglio tu me lo dica.
Ancora una volta sembra che al centro debba esserci il lavoro inutile, finalizzato a produrre “carta”, e non il risultato tangibile cioè il servizio da rendere ad un’utenza che – anziché essere al centro del “progetto INL”- resta sullo sfondo.
Ora ci chiediamo: è con questo spirito che si intende affrontare la discussione sull’organizzazione del lavoro agile? E ancora: è con simili inutili adempimenti che si intende implementare l’informatica dell’INL? Sul serio??
L’Ispettorato è stato scelto dal legislatore come Amministrazione che dovrà gestire il Portale Nazionale del Sommerso.
Proprio per questo, crediamo ci si debba attivare subito per cercare dirigenti informatici idonei e competenti, se non vogliamo che quella norma resti sulla carta e se vogliamo affrontare in modo serio, efficiente ed organico, la realizzazione di un’ossatura informatica, di cui questa Amministrazione resta ad oggi totalmente priva.
Roma, 19 maggio 2022
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FP CGIL INL |
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Matteo Ariano |
Si è tenuto in data 19 maggio 2022, un incontro con la delegazione datoriale di FICEI, finalizzato alla prosecuzione della trattativa per il rinnovo del CCNL 2022-2024.
Abbiamo sostenuto, in modo unitario, come sia necessario arrivare in tempi celeri alla sottoscrizione del nuovo CCNL; in quest’ottica, abbiamo proposto un percorso che, partendo dalla parte normativa (smart working, formazione, sicurezza), possa giungere successivamente ad una discussione sulla parte economica che dovrà tener conto necessariamente della tutela del potere d’acquisito degli stipendi nei confronti dell’inflazione che sta raggiungendo valori estremamente preoccupanti.
La riunione è stata aggiornata al 15 giugno p.v. .
CGIL FP CISL FP UIL FPL FINDICI
Camardella P. Severino C. Galante B. Macis G.
Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF, con al quale ribadiscono come sia possibile la derogabilità dell’obbligo di permanenza dei due anni in prima assegnazione
Pubblichiamo l’accordo esecutivo tra il Dipartimento e l’università degli studi della Tuscia ai sensi dell’articolo 2 della convenzione quadro sottoscritta il 22 luglio 2021 per lo svolgimento del master di II
Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione in merito il programma formativo per il corsi di Ispettore Antincendi, Formazione e Formatori per il personale proveniente dal suolo specialità, lavori del G.di L. formazione SFA
Il 17 maggio si è tenuto un incontro per la riapertura di rinnovo del CCNL Fabbricerie 2021-2023.
Come Fp Cgil abbiamo aperto l’incontro dichiarando subito di voler lavorare speditamente per arrivare, in tempi brevi, alla stipula del rinnovato contratto che trovi la soddisfazione di tutte le parti, visto anche il ritardo con cui si è proceduto alla convocazione del tavolo.
Abbiamo poi evidenziato come scopo di questa sessione negoziale è quello di raggiungere almeno 3 importanti obiettivi:
1) un’evoluzione delle relazioni sindacali anche alla luce delle problematiche emerse nella fase pandemica con particolare riferimento alla disciplina del lavoro a distanza;
2) la destinazione di risorse ad un fondo pensione come individuato dall’art.89 del CCNL;
3) garantire un livello retributivo adeguato alla luce delle crescenti pressioni inflazionistiche.
In particolare, nel confronto, abbiamo sottolineato come il lavoro posto in essere dalla commissione tecnica che il precedente CCNL aveva insediato per risolvere l’annosa questione dell’individuazione di un fondo contrattuale chiuso per la previdenza integrativa del personale delle Fabbricerie, sia stato assolutamente prezioso.
Dopo una lunga discussione, le parti hanno concordato sul fatto che il modo più corretto di procedere sia quello di concludere, sul tavolo negoziale, il lavoro tecnico della commissione che, ricordiamo, era giunta ad individuare 4 fondi pensione negoziali da proporre al tavolo tra cui scegliere quello a cui contrattualmente si potrà aderire. A seguire, abbiamo evidenziato come bisognerà sciogliere il nodo sulla dimensione economica del rinnovo e poi aggiornare il testo del CCNL sui temi delle relazioni sindacali, del lavoro a distanza e dei nuovi profili professionali.
La controparte si è riservata di sottoporre ai propri organi associativi la proposta di concludere il lavoro della commissione sul fondo pensione integrativa prospettando una nuova convocazione per la seconda settimana di giugno.
Alessandro Purificato Paolo Camardella
Capo Area comparto Funzioni Locali p.la FP Cgil Nazionale
Pubblichiamo il protocollo di sicurezza per l’adozione delle misure anti-contagio, aggiornato con le integrazioni emerse nella riunione dell’11 maggio 2022. La tutela della salute dei lavoratori per noi è un obiettivo non mediabile, per questo lo riteniamo uno strumento efficace e funzionale per fare dei luoghi di lavoro ambienti sani e sicuri.
Le RSU e le OO.SS. territoriali potranno attivare, entro trenta giorni dalla sottoscrizione, procedure di confronto (art.5 CCNL 2019/21) e contrattazione (art.7 lett. k CCNL 2019/21) per procedere a eventuali adattamenti sui posti di lavoro.
E’ stato così valorizzato il ruolo delle RSU e delle OO.SS. aventi titolo che dovranno rendersi parte attiva per mettere in sicurezza la salute dei lavoratori del MIMS e monitorare la corretta applicazione delle misure contenute nel protocollo.
La Coordinatrice Fp Cgil MIMS p. la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella Paolo Camardella
Pubblichiamo il bollettino emanato dalla Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale, inerente la graduatoria finale del concorso pubblico per 53 posti nel ruolo di Ispettore Informatico
A seguito delle convocazioni per le prove concorsuali interne, per il passaggio di ruolo per Ispettore Antincendio settore delle specialità, le Strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF chiedono chiarimenti in merito le autorizzazione dei mezzi e della logistica per i partecipanti alle prove scritte e successivamente per quelle orali
Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria
Dott. Alessandro Leopizzi
Direttore Generale del personale e della formazione
Dott. Carlo Renoldi
Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dott. Massimo Parisi
Direttore Generale del personale e delle risorse
Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Dott. Giuseppe Cacciapuoti
Direttore Generale del personale, delle risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili
e per conoscenza
On.le Anna Macina
Sottosegretario alla Giustizia
Dott. Raffaele Piccirillo
Capo di Gabinetto
Un recente parere della Funzione Pubblica (parere n. 0103321/2022 del 24.3.2022) ha chiarito la reale portata del vincolo quinquennale di permanenza nella sede di prima assegnazione che l’art. 52 bis D.L.vo 165/2001 impone ai lavoratori assunti a seguito del superamento di un pubblico concorso. In particolare la Funzione Pubblica, fermo restando il principio secondo il quale la norma che contempla il vincolo non può essere
emendata dalla contrattazione collettiva, si è pronunciata sulla derogabilità del predetto vincolo da parte delle pubbliche amministrazioni affermando, in coerenza con il principio costituzionale di buona amministrazione, che lo stesso viene meno quando la mobilità del lavoratore vincolato, attuata prima dello spirare del termine quinquennale, risponde ad un interesse organizzativo della pubblica amministrazione interessata: “… l’obbligo di permanenza nelle sedi di prima destinazione non ha ragione di operare qualora l’amministrazione rilevi, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, che una diversa allocazione e distribuzione del personale sia maggiormente rispondente alle proprie esigenze organizzative e funzionali”; “… l’ambito di applicazione della norma in esame non può in alcun modo riflettersi nell’imposizione di vincoli paralizzanti per l’amministrazione che ne impediscano o limitino scelte, assunte assicurando trasparenza e uniformità di trattamento, che siano finalizzate al perseguimento della maggiore efficienza”; “… la corretta interpretazione della norma esclude che, come rilevato, da essa possa inferirsi l’esistenza di vincoli automatici e paralizzanti per l’amministrazione sia durante sia dopo il periodo di permanenza del personale nella sede di prima destinazione”.
CGIL CISL e UIL, che condividono il pensiero espresso dalla Funzione Pubblica nel cennato parere, purtroppo hanno riscontrato l’estrema rigidità con cui codeste amministrazioni hanno applicato il vincolo quinquennale negando la mobilità dei lavoratori vincolati anche quando il trasferimento definitivo degli stessi avrebbe giovato agli uffici ed alla stessa amministrazione nel suo complesso.
Tanto premesso, CGIL CISL e UIL invitano codeste amministrazioni a conformarsi al predetto parere della Funzione Pubblica consentendo in futuro la mobilità dei neoassunti sottoposti al vincolo quinquennale tutte le volte in cui la stessa risulti più vantaggiosa per le esigenze organizzative dell’amministrazione.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Russo / Prestini Marra Amoroso
In data 16 maggio 2022 è proseguito il negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Locali per il triennio 2019-2021.
L’Aran ha inviato un nuovo testo aggiornato rispetto alla precedente riunione. I nuovi testi hanno riguardato tra gli altri: il trattamento del personale in distacco sindacale; la disciplina dei criteri di valutazione per i nuovi “differenziali economici”; i tempi di vestizione; la modifica degli articoli sulla disciplina della costituzione del fondo del salario accessorio e suo utilizzo.
Abbiamo replicato all’ARAN commentando le modifiche proposte e ribadendo o proponendo ulteriori questioni. In particolare:
sulle relazioni sindacali abbiamo affermato la necessità di integrare le materie del confronto con particolare riferimento al tema del calendario scolastico;
sul trattamento economico dei distaccati sindacali abbiamo fatto presente che la disciplina proposta potrebbe essere peggiorativa e che pertanto è meglio confermare la disciplina in essere;
sull’orario di lavoro abbiamo ribadito la necessità di una soluzione per la problematica del festivo infrasettimanale;
Sul nuovo sistema di classificazione, pur apprezzando l’accoglimento della nostra richiesta in merito ai criteri per l’attribuzione dei differenziali economici, abbiamo ribadito che il lavoro non potrà dirsi completo finché non avremo: l’introduzione dell’Area delle elevate professionalità, la costituzione di un’unica area per gli operatori (con livelli d’ingresso ed incarichi per apprezzare la professionalità dei diversi profili); la scrittura delle sezioni professionali professionali; il reinquadramento dei lavoratori il cui profilo ha visto un’evoluzione del titolo d’ingresso (in primis il personale educativo).
sulla transizione di genere abbiamo illustrato una nuova formulazione dell’articolo che tenga conto del concetto di “affermazione di genere”;
sul patrocinio legale abbiamo chiesto che superamento del conflitto di interesse ai fini del riconoscimento delle spese legali sostenute, tenga anche conto dei casi di prescrizione del reato;
sui tempi di vestizione abbiamo chiesto che la formulazione, proposta per i soli profili sanitari, venga estesa a tutto il personale che è tenuto ad indossare una divisa o una tuta da lavoro a partire dal personale di polizia locale;
sulla trasferta abbiamo ribadito che il riferimento per la dimensione dei rimborsi debba essere almeno le tabelle ACI;
sugli articoli relativi al fondo del salario accessorio abbiamo proposto un’ipotesi che, in base a quanto previsto dal DL 80 porti all’esclusione dal tetto del fondo del salario accessorio voci già finanziate per effetto di legge (es. il 208 o le assunzioni a tempo determinato o indeterminato finanziate) o per effetto dei precedenti CCNL (es. RIA).
Abbiamo infine proposto la possibilità di ridurre la maggiorazione del 30% del premio individuale di un numero limitato di dipendenti al 20% così come avviene per il CCNL dell’Area della dirigenza.
L’ARAN ha replicato ad alcune delle questioni poste e in particolare:
sul tema del calendario e del tipo di relazioni sindacali necessarie ha rinviato alla scrittura delle sezioni su cui a breve produrrà dei testi;
sul trattamento del personale in distacco sindacale ha accolto l’idea di stralciare l’articolo proposto e confermare la vecchia disciplina;
sulla transizione di genere ha chiesto di avere quanto prima il nuovo testo da noi proposto;
sull’allargamento della disciplina dei tempi di vestizione non ha espresso una contrarietà pregiudiziale ma ha evidenziato la necessità di stimarne l’impatto economico;
sul fondo, pur non condividendo la possibilità che il CCNL possa dare indicazioni sui criteri di esclusione di alcune voci dal tetto, ribadito la sua disponibilità ad una formulazione delle possibilità di aumento delle risorse semplificata al massimo, nonché la disponibilità a riportare nel testo le previsioni di legge sulla garanzia del livello medio del fondo in caso di aumento del personale rispetto a quanti erano in servizio nel 2018.
Il nuovo incontro è convocato per il 30 maggio alle ore 10.30
Il comparto delle Funzioni Locali