“Durante un’attività di controllo e monitoraggio posta in essere dalla Polizia Penitenziaria del carcere di Salerno nei confronti di alcuni detenuti, l’altro ieri mattina sono stati trovati e sequestrati due micro telefonini cellulari con relativi carica batterie”.

A darne notizia è Orlando Scocca, Fp Cgil Campania per la Polizia Penitenziaria: “Il carcere di Salerno, intitolato al collega Antonio Caputo, soffre una notevole carenza di personale di Polizia Penitenziaria rispetto a quanto previsto, mentre l’affollamento delle persone detenute sfiora il 150% rispetto alla capienza ordinaria del carcere. In queste condizioni, anche la ricerca di telefoni con perquisizioni e pratiche amministrative conseguenti, comporta un ulteriore carico di lavoro che i Poliziotti penitenziari svolgono il proprio lavoro per puro spirito di abnegazione e tutela della legalità in una “zona di confine” come è l’istituzione penitenziaria”.

Mirko Manna, Nazionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria: “L’utilizzo di telefonini in carcere non è, come qualcuno si ostina a sminuire, un banale mezzo per rimanere in contatto con i propri cari, ma è sia uno strumento di controllo e sopraffazione dei detenuti più pericolosi nei confronti dei più deboli, sia un pericoloso strumento per dare ordini o gestire traffici illegali all’esterno, continuando a mantenere il proprio status criminale nonostante la detenzione.”

Roma, 20 maggio 2024

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF relativa la bozza imviata dal Dipartimento sulla distribuzione del FA 2021…le lavoratrici e I lavoratori del Corpo chiedono rispetto

Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF con il quale ancora una volta evidenzia le forti carenze nel rispetto della salute e sicurezza per le lavoratrici e i lavoratori del Corpo. serve un impegno vero nel rispetto del personale

“Sarebbero in corso da questa mattina nel carcere di Benevento, dei gravi disordini messi in atto da alcuni detenuti che avrebbero addirittura preso in ostaggio due Poliziotti penitenziari e ne avrebbero feriti gravemente altri due. Le voci sono molto confuse e ancora non c’è una conferma ufficiale da parte dell’amministrazione”.

Lo riferisce Orlando Scocca, Fp Cgil Campania per la Polizia Penitenziaria che aggiunge: “La nota carenza di organico della Polizia Penitenziaria che costringe a minimizzare le presenze dei poliziotti nei turni pomeridiani e festivi ha sicuramente agevolato i disordini che alcuni detenuti sembrerebbe stiano mettendo in atto”.

Mirko Manna Fp Cgil Nazionale per Polizia Penitenziaria: “La casa circondariale di Benevento ha una capienza detentiva di 260 posti, ma attualmente ospita circa 430 detenuti, in netto aumento rispetto a poco più di un anno fa quando i detenuti erano 370, con sezioni anche di detenuti in “Alta Sicurezza”. Sulla presenza in organico dei Poliziotti e soprattutto sulle percentuali di eventi critici, il DAP non fornisce statistiche aggiornate per ogni Istituto, ma numeri generici raggruppati per Regioni. Ci auguriamo che le voci saranno ridimensionate al più presto, altrimenti non si comprende perché con una rivolta in corso, così come riferito da più parti, il DAP non proceda con gli strumenti previsti dalla Legge in questi casi”.

Roma, 19 maggio 2024

Un grave episodio si è verificato ieri presso l’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria di Milano: un detenuto minorenne di origine marocchina è riuscito a evadere nel tardo pomeriggio. Fortunatamente, una pattuglia della Polizia Penitenziaria, che stava transitando nella zona, lo ha intercettato e subito riportato in custodia. Questo evento mette in luce ancora una volta le profonde criticità e disfunzioni dell’IPM di Milano, sintomo di una crisi più vasta che affligge l’intero Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

“La situazione è insostenibile e necessita di interventi urgenti,” dichiara Mirko Manna, Coordinatore Nazionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria. “Le problematiche dell’istituto Cesare Beccaria sono lontane dall’essere risolte e non migliorerebbero con provvedimenti estemporanei, come il trasferimento forzato di Poliziotti penitenziari da altre regioni, costringendoli anche ad anticipare di tasca propria le spese di viaggio e soggiorno”.

“La crisi – continua Manna – è molto più profonda e investe tutti i settori del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, proprio mentre si discute di pene alternative da scontare in comunità gestite da privati. A pensar male si farebbe peccato, ma temiamo che ci possa essere una precisa volontà politica di affossare il DGMC per privatizzare una parte dell’esecuzione penale”.

“La situazione attuale è insostenibile e necessita di soluzioni concrete e immediate”, conclude Manna. “Il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, dovrebbe aprire immediatamente un confronto a tutto campo con le Organizzazioni Sindacali rappresentative per spiegare qual è il progetto, se esiste. Noi saremmo pronti a offrire il nostro contributo di esperienza, idee e proposte, ma nell’adempimento del mandato ricevuto saremmo anche pronti, nostro malgrado, a percorrere legittimi percorsi alternativi che mirino a risollevare le sorti dei Poliziotti Penitenziari del settore.

Milano, 19 maggio 2024

Fa 2021 …Le lavoratrici e i lavoratori chiedono altro !!!

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Regionale Fp Cgil VVF in merito la proposta dell’ Amministrazione sulla distribuzione del FA 2021

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, Usb VVF e Conapo in merito la richiesta a garanzia della tutela e sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, del riconoscimento  sede Porto come disagiata viste le problematiche che al momento sussistono

Pubblichiamo il comunicato stampa della Segreteria e del Coordinamento territoriale Fp Cgil e Fp Cgil VVF in merito le problematiche e le necessità operative nell’ organizzazione del vertice G7

Pubblichiamo la nota del Coordinamento  Fp Cgil VVF con al quale chiede un incontro per la componente del ruolo di Rappresentanza della Banda Musicale, settore che a tutt’oggi non ha una vera organizzazione e collocazione  all’interno dell’Amministrazione, situazione questa che discrimina le lavoratrici e i lavoratori orchestrali

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil PA VVF e Usb VVF con la quale chiedono a tutela e garanzia di un adeguato soccorso per la cittadinanza un incontro con il Sig. Prefetto

“Aiop e Aris non vogliono riconoscere il contratto ai dipendenti”

“Le promesse fatte non sono state mantenute, le trattative per il contratto unico delle Rsa e per il rinnovo di quello della sanità privata non partono. Il 23 settembre sciopereremo!”. È quanto annunciano FP CGIL, CISL FP e UIL FPL in riferimento ai dipendenti delle strutture nelle quali si applicano i contratti AIOP e ARIS sanità privata e AIOP e ARIS RSA.

“Ci siamo più volte mobilitati, abbiamo scioperato e, tra ottobre e gennaio, abbiamo sottoscritto due accordi ponte per il settore delle Rsa con l’obiettivo di sottoscrivere entro giugno il contratto unico di settore, per mettere fine a 12 anni di blocco della contrattazione e interrompere il conseguente dumping contrattuale che mortifica chi lavora. Ad oggi la trattativa non si è aperta e viene vincolata alla garanzia di copertura delle risorse da parte del Ministero e delle Regioni”, spiegano i sindacati. E proseguono: “I dipendenti con contratto sanità privata Aris Aiop, invece, hanno visto riconosciuto un rinnovo contrattuale solo nel 2020 dopo 14 anni di blocco della contrattazione, dove riallineammo le loro retribuzioni a quelle della sanità pubblica allora in vigore. Ad oggi in sanità pubblica c’è stato un rinnovo del contratto (2019-2021) e si sono aperte le trattative per quello successivo (2022-2024). In sanità privata, invece, anche in questo caso le Associazioni vincolano il rinnovo alla copertura delle risorse”.

Stiamo parlando di un comparto che conta centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio pubblico garantendo un diritto costituzionale: quello alla salute. È doveroso sostenere le loro rivendicazioni di vedersi pienamente riconosciuti la propria professionalità e i propri diritti. Una indifferenza inaccettabile che ci porterà a mobilitarci fin da ora in tutti i territori, chiedendo alle Istituzioni di rivedere gli accreditamenti. Incroceremo le braccia per tutta la giornata del 23 settembre, con l’astensione dal lavoro prevista per ogni turno di lavoro. Abbiamo cominciato questa battaglia molto tempo fa insieme alle lavoratrici e i lavoratori e non ci fermeremo”, concludono i sindacati.

Nelle scorse settimane INL ha inviato il calcolo della rappresentatività interna all’Ente e la FP CGIL si conferma prima sigla sindacale dell’INL con il 26,41%.

Si tratta di una dato che conferma il duro lavoro di questi anni e ci sprona ad andare avanti così, anche per rafforzare sia il dato degli iscritti al 31 dicembre 2024, sia il dato delle elezioni RSU del prossimo anno.

Intanto, un sincero e sentito “GRAZIE!” a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori per la fiducia che ci hanno dato, e GRAZIE di cuore alle nostre delegate e ai nostri delegati per l’ottimo lavoro e l’impegno quotidiano nel far comprendere che cosa sia e come operi la FP CGIL.

Andiamo avanti così!

 

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

 

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