Roma, 27 gennaio 2022
Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
Capo Dipartimento DAG
D.ssa Valeria VACCARO
capodipartimento.dag@mef.gov.it

E, p.c.

Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG – Ufficio Relazioni Sindacali
Dott. Ernesto PERNA
relazionisindacali.dag@mef.gov.it

Oggetto: ritiro della emanazione direttoriale cd “faq n. 12”

La circolare del 12 gennaio, emanata in attuazione della circolare Brunetta-Orlando,prevede esplicitamente di poter superare i limiti mensili previsti nella circolare del 29 novembre.
A breve distanza temporale, sollecitata da una organizzazione sindacale, codesto Ministero ha provveduto ad emanare le c.d. “FAQ” e, attraverso una di queste, vincola la distribuzione semestrale dei giorni ai limiti mensili di cui alla circolare del 29 novembre, penalizzando così i propri dipendenti e non tutelandoli dal contagio sui mezzi di trasporto e negli uffici.
Come FP CGIL chiediamo l’immediato ritiro della emanazione direttoriale c.d. “FAQ n. 12” e la diffusione a lavoratori e dirigenti della più coerente interpretazione del “criterio della prevalenza semestrale” come semplice prevalenza del lavoro in presenza su quello agile su un orizzonte temporale di sei mesi, per il contenimento della pandemia.
Rileviamo come nelle relazioni sindacali si stiano consolidando prassi finalizzate a far prevalere le rigidità ministeriali – anche di matrice culturale – attraverso atti “non formali”, come le “FAQ”, che influenzano copiosamento il comportamento delle Strutture, talvolta contraddicendo esplicitamente gli indirizzi e le sensibilità esplicitate dall’amministrazione al Tavolo sindacale.
Queste prassi sono, per questa Organizzazione, da rigettare e da non alimentare.
Invitiamo, pertanto, l’Amministrazione a desistere dal proseguire nel consolidamento di prassi che compromettono gli l’obiettivi di qualità e produttività delle relazioni sindacali.
Si porgono distinti saluti.

FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini

Pubblichiamo la nota circolare di mobilità emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la mobilità del personale ruolo ispettore Informatico

Roma, 27 gennaio 2022

Al Capo del Dap

Pres. Bernardo Petralia

Al Capo del DGMC

Pres. Gemma Tuccillo

Oggetto: fondo per le misure di perequazione previdenziale in relazione alla specificità del Comparto Sicurezza e Difesa.

Egregi Presidenti,

come noto la legge di bilancio n. 234 del 30 dicembre 2021, all’art. 1, comma 95, ha disposto che “In relazione alla specificità del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, riconosciuta ai sensi dell’articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze é istituito un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2022, 40 milioni di euro per l’anno 2023 e 60 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024.”.

Tale previsione necessita ora di ulteriori interventi legislativi al fine di assicurare forme di previdenza complementare anche al personale della Polizia Penitenziaria.

Al fine di avanzare proposte al Legislatore, che consentano di utilizzare al meglio il suddetto fondo e favorire l’avvio dell’iter legislativo, vi chiediamo la disponibilità ad un incontro per confrontarci sul tema.

Il Segretario Nazionale FP CGIL

Florindo Oliverio

Pubblchiamo la nota del coordianamento provinciale in merito l’applicazione del dispositivo di soccorso e delle gravi carenze sulla operatività dei mezzi di supporto

Pubblichiamo la nota di convocazione del tavolo tecnico per la formazione e il materiale predisposto dal gruppo di lavoro riguardo la formazione a distanza (FAD)

Pubblichiamo la nota della Struttura provinciale Fp Cgil VVF in merito i report del personale interessato dall’emergenza sanitaria in atto

Roma 26 gennaio 2022

In data odierna (con prot.33952/RU del 26.01.2022) l’Amministrazione ha comunicato che attuerà la “stabilizzazione dei distacchi” avviando una specifica procedura nazionale.
Vogliamo mettere in evidenza come questo sia un ulteriore punto di arrivo di CGIL CISL e UIL che nell’ambito del “confronto” sulla mobilità volontaria nazionale avevano chiesto con forza ed ottenuto di stabilizzare tutti i distacchi, prima che siano assunti i nuovi colleghi partecipanti al Concorso esterno e, ovviamente, prima della attivazione dei trasferimenti.
Pertanto verrà data la possibilità al personale distaccato prima del 01.01.2021 di essere stabilizzato presso la sede dove attualmente presta servizio. Il trasferimento avrà decorrenza dal 01 aprile 2022, salvo che il dipendente non voglia tornare presso la sede di organica appartenenza dove, anche in assenza di istanza, sarà comunque disposto il rientro entro il 16 maggio 2022.

 

FPCGIL                     CISLFP                     UILPA
Iervolino                       De Caro                   Procopio

pubblichiamo il comunicato della struttura regionale Fp Cgil VVF con il quale evidenzia come sia stati ottenuti gli obbiettivi prefissati dalla scrivente

Pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl uil Pa VVF e Conapo con la quale chiedono chiarimenti in merito l’utilizzo delle autovetture di servizio

Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF, con il quale come le richieste siano state accolte dall’amministrazione nel rispetto dei lavoratori tutti

Al Segretario Generale
Presidente Franco Massi

Al Vicesegretario
Cons. Saverio Galasso

Al Dirigente Generale
Dott. Pasquale Le Noci

All’ufficio relazioni sindacali
Al personale della Corte dei conti

Oggetto: Misure organizzative urgenti in riferimento alla Emergenza epidemiologica Covid 19.

Facendo seguito alla circolare ministeriale a firma congiunta dei Ministri per la Pubblica amministrazione e per le Politiche sociali del 05/01/2022, nonché alla circolare n. 2 del 17 gennaio 2022 a firma del Segretario generale, nel prendere atto della proroga degli accordi individuali per il lavoro agile fino al termine dello stato di emergenza (31/03/2022), in attuazione delle misure urgenti conseguenti alle disposizioni emergenziali epidemiologiche da Covid-19, le scriventi OO.SS. ritengono necessario, vista la crescente preoccupazione manifestata dai colleghi, che siano individuate misure utili, da un lato, ad attenuare i rischi legati all’aumento esponenziale dei casi di contagio e, dall’altro, a risolvere alcune rilevanti problematiche evidenziate dai lavoratori.
Nel rispetto e nella condivisione delle scelte adottate, ci preme porre l’attenzione su situazioni che in questo periodo si stanno verificando sempre più frequentemente nell’ambito di tante famiglie dei lavoratori dell’Istituto.
Tra le situazioni caratterizzate da rilevanti criticità, è noto, ad esempio, che a causa dell’impiego della DAD presso gli istituti scolastici, gli studenti sono tenuti a rimanere a casa qualora si verifichino più casi di contagio da Covid-19 nelle proprie classi. Si
tratta di una formula di tipo preventivo che ci sentiamo di condividere ma che pone ai genitori la problematica di non poter lasciare da soli i figli, con la necessità, molto spesso, di doversi assentare dal lavoro. Nel caso di genitori separati, inoltre, le difficoltà sono anche maggiori visto che non è possibile farsi sostituire dal genitore non convivente e in molti casi non è possibile ricorrere con continuità a una baby-sitter.
Problematiche di diverso tenore, ma altrettanto rilevanti, si manifestano per le donne in gravidanza. Si tratta di una casistica di cui non si fa menzione alcuna nelle circolari del Segretario Generale. Tuttavia, la gravità del periodo è tale che le colleghe in gravidanza si espongono a rischi elevatissimi non solo per la propria salute ma anche per quella dei figli che portano in grembo.
Altra situazione caratterizzata da crescenti difficoltà è quella dei colleghi che assistono familiari con patologie ex art. 3, comma 3, l. 104/92, nel caso in cui questi ultimi contraessero il Covid-19: in questi casi si aggiungerebbe la morbilità alla preesistente grave patologia.
Un’ulteriore categoria che in questo periodo sta affrontando sempre maggiori criticità è quella dei pendolari che sono obbligati a spostarsi dalle loro città di residenza alle sedi di lavoro utilizzando treni che per via del numero elevatissimo di contagi del personale ferroviario “saltano” le corse, con enormi ritardi e conseguenti inevitabili disagi.
Dopo aver elencato le situazioni più delicate, in considerazione della sensibilità dimostrata in ogni momento dai vertici istituzionali nell’affrontare le problematiche che si sono manifestate negli ultimi due anni di pandemia, le scriventi OO.SS. chiedono che per i casi precedentemente illustrati il Personale interessato possa accedere, presentando specifica istanza, allo smart working articolato su cinque giorni a settimana, con immediato accoglimento della stessa.
Un atteggiamento improntato ad una scarsa attenzione circa la gravità delle problematiche connesse alle situazioni in precedenza descritte apparirebbe ingiustificato anche in virtù di quanto enunciato nella circolare datata 5 gennaio 2022 dei Ministri della Pubblica amministrazione e delle Politiche Sociali, laddove si precisa che “una delle principali caratteristiche della disciplina oggi vigente per il lavoro agile nella pubblica amministrazione è la flessibilità.
Flessibilità ed intelligenza sono i principali pilastri sui quali ciascuna amministrazione è libera di organizzare la propria attività, mantenendo invariati i servizi resi all’utenza”.
Inoltre, si sottolinea che “Ogni amministrazione, pertanto, può programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile con ampia
flessibilità, anche modulandolo, come necessario in questo particolare momento, sulla base dell’andamento dei contagi, tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza indicata nelle linee guida potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile. In sintesi, ciascuna amministrazione può equilibrare il rapporto lavoro in presenza/lavoro agile secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria situazione, tenendo conto dell’andamento epidemiologico nel breve e nel medio periodo, e delle contingenze che possono riguardare i propri dipendenti…”.
In considerazione di quanto rappresentato, le scriventi sigle sindacali non rilevano alcun ostacolo insormontabile all’introduzione di una maggiore flessibilità applicativa presso tutte le sedi dell’Istituto.
Tale maggiore flessibilità eviterebbe anche il perpetuarsi dell’attuale disparità di trattamento tra gli uffici e contribuirebbe a favorire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, garantendo come sempre in questo periodo, la continuità dell’azione amministrativa.
Infine, va evidenziato che in alcuni uffici viene interpretato non correttamente il passaggio della circolare, nel punto 2.12 che non riguarda il recupero della giornata in presenza se il dipendente in quei giorni deve fruire di ferie, legge 104, ecc. Tutti questi istituti essendo correlati alla modalità lavorativa in presenza non inficiano la percentuale di presenza.
Si chiede, pertanto, di sensibilizzare presso tutte le strutture, i vertici responsabili degli uffici, al fine di rimodulare l’attuale organizzazione del lavoro e, nello stesso tempo, alle strutture preposte, di monitorare costantemente l’applicazione delle misure a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori presso ogni sede dell’Istituto.
Ulteriormente si chiede di provvedere al più presto a disciplinare gli accordi individuali di smart working prorogati (per il momento) fino al 31 marzo 2022.
Certi dell’attenzione che le SS.LL. vorranno prestare alle richieste formulate, restiamo in attesa di una cortese ed urgente risposta.

Roma, 26 gennaio 2022

S. Di Folco    F. Amidani    U. Cafiero    A. Benedetti    M. Centorbi

APE SOCIALE 2022

Lavori gravosi: cosa cambia per le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici?

Noi e l’Inca Cgil abbiamo sempre posto una grande attenzione all’elevato carico psico-fisico a cui sono soggetti lavoratrici e lavoratori che erogano servizi pubblici.

Con la legge di Bilancio 2022, l’Ape sociale viene prorogata e rafforzata per tutto il 2022, ampliando la platea dei lavoratori ammessi all’anticipo pensionistico.

Questi lavoratori potranno lasciare la loro attività lavorativa a 63 anni con 36 anni di contributi (30 se disoccupati, disabili o caregiver) ricevendo un assegno con un massimo di 1.500 euro lordi fino al conseguimento dei normali requisiti di pensionamento.

Verifica se rientri tra le professioni cosiddette “gravose”

Per saperne di più e per presentare la domanda all’Inps, rivolgiti alle sedi Fp Cgil e Inca Cgil più vicine a te.

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