Pubblichiamo l’ avviso di conferma della Direzione Centrale per gli Affari Generali in merito il diario della prova pre selettiva per il concorso pubblico per 128 posti Ispettore Logistico Gestionale
Pubblichiamo l’avviso della prova orale e le procedure da adottare emanata dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali, riguardo il concorso per 314 posti Ispettore Antincendi
Pubblichiamo il decreto della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la nomina nel ruolo Capo Squadra per il personale partecipante e risultato idoneo al corso formativo Capo Squadra decorrenza 2020 e quello del personale assente giustificato all’esame finale della precedente procedura concorsuale con decorrenza nella qualifica Capo squadra 2019
Pubblichiamo l’informativa della Direzione centrale per l’Emergenza il Soccorso tecnico e l’Antincendio Boschivo, riguardo le raccomandazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni di frana e alluvione durante la stagione autunnale 2021. Ulteriori indicazioni per le attività di competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e chiarimenti sull’applicazione delle disposizioni vigenti in materia di contrasto del rischio acquatico
dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
dott. Rocco FLORE
OGGETTO: Richiesta integrazione incontro del 10 dicembre 2021.
Le scriventi OO.SS. chiedono di poter riprendere il confronto per addivenire ad un Accordo sulle “progressioni economiche” integrando l’O. del G. dell’incontro previsto per il 10 dicembre 2021.
In attesa di cortese riscontro si porgono distinti saluti.
Roma 07 dicembre 2021
FPCGIL CISLFP UILPA
Iervolino De Caro Procopio
Per i Servizi Ambientali confermato lo sciopero di lunedì 13 dicembre per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto. L’astensione dal lavoro sarà per l’intera giornata e per tutti i turni di lavoro, con la garanzia dei servizi minimi previsti, e interesserà gli oltre 100 mila addetti del settore, divisi equamente tra pubblico e privato, per rivendicare il diritto al rinnovo di un contratto scaduto da 30 mesi. A darne notizia sono Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, aggiungendo che: “Nonostante lo straordinario successo dello sciopero dello scorso 8 novembre, e un estenuante lavoro di confronto tra le parti al tavolo delle trattative, non si è raggiunto il necessario accordo per tutelare i diritti dei lavoratori e le comunità locali, che subiranno, nostro malgrado, il pesante effetto di questo ennesimo sciopero nazionale”.
I sindacati sottolineano, inoltre, in merito alla trattativa: “L’importanza del lavoro svolto, molto vicino ad un equilibrio finale, ma che vede un’inaccettabile intransigenza delle associazioni datoriali, Utilitalia per la parte pubblica, Confindustria Cisambiente e Fise/Assoambiente per quella privata, insieme alle tre centrali cooperative, Agci, Confcooperative e Legacoop, su elementi di garanzia già condivisi nel passato. Evidentemente le imprese vogliono perseverare sui loro obiettivi, molto strumentali, bloccando una trattativa che, seppur complessa, appare molto vicina alla conclusione”.
Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel ribadiscono il loro obiettivo: “Garantire il diritto sacrosanto dei lavoratori al rinnovo, tutelando un settore che non può essere sottomesso a logiche di altra natura. Il sindacato è pronto alla firma di un accordo con chi vuole farsi carico dei bisogni dei lavoratori e delle comunità locali, evitando uno sciopero che, evidentemente, si vuole irresponsabilmente far consumare, facendo pagare un prezzo salato soprattutto alle grandi città nel periodo natalizio. Di certo, in caso di mancate risposte, ognuno si assumerà le sue responsabilità. Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi ambientali il 13 dicembre saranno ancora una volta impegnati in una nuova straordinaria giornata di lotta nelle piazze per tutelare il loro futuro, il settore e le comunità locali nelle quali vivono. Per il rinnovo del contratto non faremo un passo indietro”, concludono.
Cons. Franco Massi
Al Vice Segretario generale
Cons. Saverio Galasso
Al Dirigente generale Gestione
Risorse Umane
Dott. Pasquale Le Noci
e p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali
Alla Commissione PEO 2021
A tutto il Personale
Oggetto: PEO 2021: INDICAZIONI OPERATIVE – 9/10 DICEMBRE 2021
In merito all’oggetto, in riferimento al paragrafo ATTRIBUZIONE
CONVENZIONALE DI UN PUNTEGGIO PARI A 20 PUNTI in cui viene
specificato che: “Ai tre candidati diversamente abili che nella domanda di
partecipazione alle PEO 2021 hanno richiesto espressamente di non sostenere
la prova, la Commissione di verifica delle operazioni di selezione (decreto n.
276/SG/2021) ha riconosciuto il punteggio convenzionale di 20 punti, avendo gli
stessi partecipato, non risultando vincitori, alle prove selettive relative alle
progressioni economiche orizzontali per gli anni 2019 o 2020, e avendo ottenuto
il riconoscimento di uno speciale ausilio da parte della precedente Commissione
di verifica delle operazioni di selezione (decreti nn. 226 del 24/9/2019 e 200 del
23/9/2020), a causa delle proprie oggettive difficoltà personali nell’espletamento
delle prove, opportunamente certificate. L’Amministrazione ha comunicato, con
e–mail ai diretti interessati, l’esonero dallo svolgimento della prova. Si
rappresenta inoltre che con riferimento ad ulteriori tre candidati che hanno
richiesto espressamente di non sostenere la prova, la Commissione di verifica
delle operazioni di selezione ha constatato l’assenza delle predette condizioni
previste dal Bando al comma 4 dell’art. 5. L’Amministrazione ha pertanto
comunicato, con e–mail ai diretti interessati, il rigetto dell’istanza, confermando
la convocazione per lo svolgimento della prova selettiva nella data indicata nel
diario di esame pubblicato in data 3 dicembre u.s..”, le scriventi Organizzazioni
Sindacali fanno presente che:
a) Nel corso degli incontri, ed in particolare in sede di sottoscrizione
dell’accordo, i vertici dell’amministrazione avevano assicurato massima
flessibilità applicativa anche in favore di coloro che avevano ritirato la
domanda nelle precedenti sessioni PEO, che sarebbero stati ricompresi
quindi tra quelli che avevano diritto all’opzione dei 20 punti convenzionali;
b) La ratio dell’articolo 5, punto 4 dell’Accordo PEO 2021, era proprio quella
di tutelare quel personale diversamente abile con patologie incompatibili
con l’espletamento della prova selettiva;
c) Appare quanto meno anomalo che sulla Intranet, al link “Commissione”,
la pagina appaia vuota.
Pertanto, le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono che si dia applicazione
a quanto confermato dai vertici di Istituto in occasione dell’ultimo
incontro di contrattazione, garantendo flessibilità applicativa
all’accordo nel punto citato e, nello stesso tempo, che sia assicurata la
necessaria pubblicità circa la composizione della Commissione selettiva
PEO 2021.
Roma, 7 dicembre 2021
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti M. Centorbi
Pubblichiamo l’aggiornamento in merito le indicazioni sulla prosecuzione della campagna vaccinale anti SARS-COV2/COVID-19
e, pc.
Al Capo di Gabinetto
Dott Paolo Visca
segreteria.capogabinetto@mise.gov.it
Al Direttore Generale della DGTCSI–ISCTI
Dr.ssa Eva Spina
dgtcsi.segreteria@mise.gov.it
Al Direttore Generale della DGAT
Dott. Carlo Sappino
dgat.segreteria@mise.gov.it
Oggetto: Richiesta urgente convocazione su mancato stanziamento per gli straordinari in conto terzi esercizio finanziario 2022.
Le scriventi OO.SS. segnalano alle SS.VV. che nel disegno di Legge Bilancio
2022 – 2024 non sono presenti gli stanziamenti sui pertinenti capitoli per il pagamento
delle competenze accessorie al personale per le attività in Conto Terzi (straordinario
conto terzi) così come invece previsti negli esercizi finanziari 2020 e 2021. Pur prendendo atto delle informazioni fornite dagli Uffici, si chiede al riguardo una
urgente convocazione per conoscere le iniziative intraprese dalle SS.VV. per il
superamento di tale problematica che qualora permanga comporterà inevitabili danni
all’utenza e all’immagine dell’Amministrazione e ai dipendenti dell’Amministrazione sia
con qualifica Dirigenziale che non Dirigenziale.
potranno evitare lo stato di agitazione da parte del personale interessato e azioni legali
mirate al risarcimento del danno qualora non venga corrisposto il dovuto al personale
interessato.
Si resta in attesa di un urgente riscontro in merito.
Roma, 06/12/2021
FPCGIL
Roberto Copioli
CISL FP
Carlo Filacchioni
UIL PA
Stefano Fricano
Si è tenuto nel pomeriggio del 6 dicembre il ventiduesimo incontro per il rinnovo contrattuale del Comparto delle Funzioni Centrali per la vigenza 2019/2021.
I tecnici dell’Aran hanno illustrato il nuovo testo proposto presentando gli ulteriori aggiustamenti finalizzati a “venire incontro alle richieste sindacali”.
Come abbiamo condiviso nel comunicato unitario diramato con i colleghi di CISL FP e UIL PA, ulteriori passi avanti sono stati fatti sia sul sistema di relazioni sindacali sia sulla parte normativa, come su lavoro a distanza, nuovo sistema di classificazione e trattamento economico.
Ma, per quanto ci riguarda, per poter dichiarare conclusa la trattativa bisogna inevitabilmente attendere risposte certe sulle risorse effettivamente disponibili, a seguito della approvazione della legge di Bilancio in discussione in Parlamento e per la quale è stato proclamato lo sciopero generale dei lavoratori pubblici e privati, da parte di CGIL e UIL, per il prossimo giovedì 16 dicembre.
Per questo, continuiamo a svolgere il nostro ruolo negoziale fino all’ultimo, cercando di migliorare i testi che l’Aran ci propone in ogni parte, rimarcando l’obiettivo di dare alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto un contratto collettivo nazionale di lavoro rinnovato e innovativo; capace di risolvere i problemi che lo stesso Ccnl 2016/2018 aveva risolto solo parzialmente; che definisca, attraverso l’ordinamento, il tratto di amministrazioni riconoscenti verso chi vi lavora e attraenti per chi ambisce ad entrarvi.
Con questo approccio nell’incontro abbiamo apprezzato gli ulteriori passi di avanzamento che abbiamo puntualmente elencato nel comunicato unitario allegato alla presente nota. Ma abbiamo anche chiesto chiarimenti e sollecitato risposte sui temi che ancora non trovano accoglimento da parte di Aran.
Sul sistema di relazioni sindacali, in particolare, abbiamo chiesto di definire un sistema pienamente esigibile di controllo sugli atti unilaterali delle amministrazioni su materie per le quali è prevista la contrattazione; il rafforzamento delle competenze dell’Organismo paritetico per l’innovazione anche sul lavoro agile e da remoto; il rafforzamento della contrattazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sulla parte normativa c’è ancora spazio per rendere più certi nell’applicazione alcuni istituti come i permessi personali, le ferie e la malattia.
Sulla parte economica e del nuovo ordinamento professionale vanno scritte nel contratto norme puntuali e nette per evitare applicazioni disomogenee tra le amministrazioni. È il caso, ad esempio, del mantenimento delle quote retributive già maturate ed eccedenti il nuovo stipendio in caso di passaggio tra le aree; la conferma dei valori economici superiori già oggi esistenti in alcune amministrazioni per indennità di responsabilità e di posizioni organizzative; la restituzione al Fondo Risorse Decentrate dei risparmi relativi a straordinari e altre indennità.
In conclusione dell’incontro il presidente dell’Aran, nel convocare le parti per il prossimo lunedì 13 dicembre, ha ribadito la propria volontà di realizzare l’intesa a breve.
Dare finalmente il nuovo contratto a lavoratrici e lavoratori è anche il nostro obiettivo, ma per farlo occorre che governo e parlamento diano certezza alle risorse complessivamente disponibili, sia per finanziare gli effetti del nuovo ordinamento sia per rilanciare la contrattazione integrativa e decentrata.
Anche per questo scioperiamo giovedì 16 dicembre.
Il Segretario nazionale
Florindo Oliverio
Pubblichiamo la richiesta inviata dalla struttura territoriale Fp Cgil VVF in merito la sanificazione delle sedi e la relativa risposta dell’Amministrazione
DEFINITE LE LINEE GUIDA PER IL SISTEMA DI VALUTAZIONE.
Pur non essendo materia di contrattazione raggiunto un buon punto di mediazione con l’Agenzia scongiurando (un nuovo) atto unilaterale.
Lo scorso 1° dicembre, avendo raggiunto un buon punto di mediazione dopo un lungo confronto, abbiamo sottoscritto il verbale relativo all’introduzione di linee guida sul sistema di valutazione del personale delle aree professionali non titolari di incarico.
Pur essendo la materia sottratta alla contrattazione con le OO.SS., abbiamo apprezzato la recente disponibilità dell’Agenzia per un paziente e costruttivo confronto che ha determinato il notevole miglioramento del sistema di valutazione a suo tempo presentato.
L’introduzione del sistema di valutazione costituisce, ormai da anni, un preciso obbligo per tutte le amministrazioni in quanto, su di esso, si baserebbero numerosi istituti normo-economici e di sviluppo di carriera dei dipendenti pubblici. L’art. 3 del D.Lgs. n.150/09, infatti, prevede che “Ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti”.
Non sfuggirà come tale obbligo sia stato, fin quando possibile, surrogato in Agenzia da “estemporanei” ed occasionali sistemi di valutazione, come accaduto per le passate procedure di progressione economica o di passaggio di area (compreso quello in corso), all’interno delle quali è stato, comunque, necessario individuare una valutazione plasmata sulla specifica procedura. Sistemi che, con diverse modalità, hanno impattato sugli esiti delle procedure stesse. Così come l’ormai “storico” sistema di distribuzione del nostro salario accessorio, da sempre, ha determinato una significativa diversificazione di remunerazione (c.d. parametri).
L’attuale sistema di valutazione avrà vigenza fino all’effettivo recepimento delle linee guida sottoscritte il primo dicembre, sia perché la procedura è ancora in fase sperimentale sia perché è da valutare la sua applicazione pratica agli istituti di incentivazione e sviluppo del personale.
Rileva, inoltre, evidenziare, come, nella fase di confronto, abbiamo inteso orientare, con le nostre proposte migliorative presentate ed alcune recepite, che il sistema di valutazione deve essere prioritariamente orientato e finalizzato al miglioramento della qualità complessiva delle prestazioni e dei servizi resi dall’Agenzia delle Entrate.
Lungi dal dover rappresentare, quindi, un sistema divisivo tra “buoni” e “cattivi” ed escluso, con specifica previsione, che da esso possano derivare effetti legati al licenziamento per scarso rendimento, dovrà, invece, essere funzionale anche alla progettazione di percorsi formativi altamente qualificati e a piani di sviluppo specifici, finalizzati a consolidare le conoscenze e le competenze possedute dai singoli lavoratori e lavoratrici, contribuendo, in questo modo, ad accrescere la capacità dell’organizzazione nel suo complesso e di rispondere sempre meglio ai bisogni della collettività e alla qualità dei fini istituzionali perseguiti.
Certamente, per un’organizzazione complessa come quella dell’Agenzia delle Entrate, per l’importanza dei fini istituzionali perseguiti, per l’elevata professionalità (a tutti i livelli) necessaria per svolgere le molteplici attività, non poteva che essere altrettanto complesso definire pertinenti criteri che potessero valorizzare le sopra descritte finalità.
Non possiamo, quindi, teorizzare che sia il miglior sistema di valutazione possibile, ma proprio coscienti di ciò è necessario assumere la consapevolezza dell’elevata responsabilità che grava su coloro i quali dovranno governare l’iter della valutazione.
Per il buon esito finale è sicuramente necessario ed imprescindibile avviare un vero e proprio cambio di passo, una evoluzione, anche culturale, rispetto ai temi della valutazione delle competenze (e non certo delle persone!).
Ecco perché, nell’ambito della comunicazione interna, è previsto un piano articolato di interventi finalizzati a diffondere una corretta cultura della valutazione e ad approfondire, con i diversi attori coinvolti nel processo, i temi organizzativi legati alla valutazione e allo sviluppo della professionalità dei collaboratori.
Nell’ambito del piano di formazione, sono previsti interventi mirati sui diversi target coinvolti nel processo valutativo, volti a dare una visione d’insieme della valutazione quale asset di gestione strategica integrata delle persone e, al contempo, elementi operativi e specifici relativi al ciclo di gestione della performance di tutti i dipendenti. Sarà, quindi, erogata, preventivamente, una formazione manageriale ai valutatori e ai responsabili delle singole strutture che avranno il delicato compito di “facilitatori”, volta a fornire una conoscenza approfondita della leva gestionale che il sistema di valutazione rappresenta.
Non sarà semplice!… di questo tutti ne siamo o dovremmo esserne coscienti!
Più volte come Cgil Fp, Fp Cisl e UIL PA abbiamo sottolineato che i criteri del sistema di valutazione che sta per essere varato, pur se rispondenti a principi in generale condivisibili, potrebbero trovare nell’attuale organizzazione degli Uffici e nel “ritardo culturale” della loro governance, i principali elementi di rischio dell’insuccesso del sistema stesso.
Pregresse scelte organizzative, unilaterali e carenti di una visione complessiva e lungimirante, hanno portato, ad esempio, ad un’eccessiva destrutturazione di alcune necessarie articolazioni degli uffici di natura prettamente dirigenziali a favore di un soprannumero eccessivo di P.O.E.R.. Ciò potrebbe comportare che il “valutatore” (dirigente di vertice dell’ufficio), necessariamente un dirigente (ex art.17 d.lgs.165/2001), in alcuni degli uffici dell’Agenzia di maggiori dimensioni organizzative, sia eccessivamente “distante” rispetto al “valutato”, tale da rendere poco plausibile – di fatto una “finzione” – la conoscenza e l’attuazione diretta di molti aspetti del percorso di valutazione.
Inoltre, l’assenza di una “cultura” della trasparenza e della corretta nonché tempestiva assegnazione dei carichi di lavoro e, più in generale, degli obiettivi da perseguire rende assai ardua l’efficacia del concreto successo del sistema di valutazione. In questo senso, come FP CGIL, CISL FP e UIL PA abbiamo chiesto ed ottenuto che sia fatto esplicito riferimento ad obiettivi che si riferiscano a processi tipici di ciascuna struttura e che siano omogenei per tutti i dipendenti della medesima articolazione organizzativa.
Così come l’attuale organizzazione voluta dal vertice dell’Agenzia in team e reparti sovradimensionati, a fronte di un’elevata carenza di personale, ha determinato un eccessivo ricorso alla condivisione delle risorse umane tra più strutture. Circostanza che non agevolerà la complessiva rilevazione delle effettive e univoche competenze del soggetto valutato.
Ecco perché come Cgil Fp, Fp Cisl e UIL PA, insieme all’auspicio che tali criticità organizzative vengano progressivamente superate, abbiamo chiesto ed ottenuto che le linee guida definite abbiano natura sperimentale su base triennale e che si proceda, per tutto il periodo della sperimentazione, attraverso un processo di ascolto attivo di tutti gli attori coinvolti e di un monitoraggio del ciclo di valutazione della performance del personale, anche attraverso un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell’Agenzia e da rappresentanti delle OO.SS. che potrà elaborare proposte di miglioramento qualitativo del sistema adottato.
In sintesi, la responsabilità di oggi avrà un senso se il sistema di valutazione sarà visto come un “investimento” per il futuro, tale da essere costantemente monitorato e migliorato così come, in coerenza, sarà necessario monitorare e migliorare l’organizzazione del lavoro e delle strutture dell’Agenzia.
Roma, 6 dicembre 2021
FP CGIL CISL FP UILPA
Gamberini De Caro-De Rosa Cavallaro