Turnazioni e progetti per gli istituti autonomi.
L’ultima riunione del tavolo nazionale ha portato a due accordi e una buona notizia in extremis.
Abbiamo sottoscritto l’accordo che riguarda l’accantonamento preventivo delle risorse necessarie a retribuire nel corso dell’anno2022 le indennità di turnazione, accordo che consente di superare i ritardi endemici nell’assegnazione delle risorse al fondo garantendone il pagamento senza dover attendere l’interminabile iter di certificazione. Il quale anche quest’anno, malgrado la sigla dell’accordo a giugno scorso, è giunto a conclusione solo nei giorni scorsi, con il perfezionamento dei passaggi burocratici successivi. Il pagamento arriverà con una emissione straordinaria. Una rincorsa che rischia di essere vanificata in molti luoghi di lavoro dove i dirigenti neo nominati si rifiutano di firmare in attesa della registrazione dell’incarico da parte della Corte dei Conti. Ai nuovi dirigenti, ai quali naturalmente va il nostro migliore augurio di buon lavoro, vorremmo però dire che non è un inizio esaltante. Il dirigente di fresca nomina, ancorché in attesa di certificazione da parte dell’organo di controllo, è comunque nel pieno potere di spesa in particolare per quel che riguarda le spese di ordinaria amministrazione quali sono i pagamenti ai lavoratori. Quindi siamo nell’ambito delle spese ordinarie e non si capisce il motivo per cui non si autorizza il pagamento sulla base di un decreto di riparto emanato dalla DG Bilancio e santificato dagli organi di controllo. La questione è stata posta dai colleghi sul tavolo nazionale e lo stesso Direttore del Bilancio ha sottolineato la piena legittimità di questi atti anche quando si è in attesa della formalizzazione definitiva dell’incarico. Di conseguenza ci dispiacerebbe dover iniziare un percorso di confronto con un contenzioso: ricordiamo che la mancata autorizzazione farebbe slittare i pagamenti alla prossima estate e questo per noi, dopo una lunga battaglia per avere il pagamento entro l’anno, sarebbe inaccettabile. Invitiamo pertanto i nuovi dirigenti a provvedere con urgenza e i nostri delegati a segnalarci le eventuali defaillances
Per quanto riguarda i progetti relativi agli istituti autonomi, noi abbiamo sottoscritto un accordo che impegna 670mila euro circa, importo che deve essere depurato delle spese di funzionamento anch’esse a carico dei proventi da bigliettazione. Nella presentazione dell’accordo ci è stato fornito un elenco di Musei autonomi che hanno attivato questi progetti e di coloro che non hanno avviato alcun progetto. Tra questi ultimi non solo i Musei di recente costituzione ma anche molti istituti già strutturati. Il motivo principale è la mancanza di risorse per effetto di scarsi introiti: ricordiamo che l’attivazione di questi progetti riguarda teoricamente tutti gli istituti dotati di autonomia, anche se, nel concreto, poiché gli stessi possono essere finanziati solo da introiti da bigliettazione, molti, come ad esempio le Biblioteche Nazionali Centrali, l’Archivio Centrale e gli Istituti Centrali, ne sono esclusi a priori perché non hanno introiti di questo tipo. La norma così concepita crea di conseguenza un doppio effetto sperequativo: quello a discapito di tutti i luoghi della cultura non dotati di autonomia e quello che penalizza i siti autonomi a bassi o nulli introiti da bigliettazione. A nostro avviso serve una modifica normativa che ampli la possibilità di ricorso a questi progetti a tutti i luoghi della cultura e l’introduzione di un meccanismo perequativo nella distribuzione delle risorse anche attingendo a forme diverse di finanziamento. Abbiamo posto il tema sul tavolo nazionale ma è del tutto evidente che la soluzione di questo problema riguarda la responsabilità politica e non quella amministrativa.
Sul PNRR: facciamo chiarezza.
Il dibattito avviato da noi unitariamente sulla questione PNRR si è arricchito di nuovi contributi. La Direttrice Generale ABAP, intervenuta in audizione presso il Consiglio Superiore ha paventato delle soluzioni ancora del tutto vaghe, un progetto definito “straordinario” di cui al momento sono ignoti i parametri anche se è facile ipotizzare che si tratta solo di un progetto di incentivazione economica. In sostanza la Direttrice Generale, ignorando del tutto le richieste di incontro che reiteratamente le sono state inviate, riferisce al Consiglio Superiore su temi che dovrebbero esattamente essere l’oggetto del confronto richiesto. Noi stiamo apprezzando molto il lavoro che il Consiglio sta svolgendo su temi di importanza capitale che riguardano le politiche del personale, ma vogliamo ricordare ai nostri interlocutori che il confronto sindacale non si esaurisce in quell’ambito e che occorre al più presto trovare spazi e ambiti di confronto con i rappresentanti dei lavoratori. Per quanto riguarda la soluzione proposta, in attesa di avere migliori informazioni magari da qualche collega che con grande precipitazione ha raccolto questo input, a naso possiamo dire che non è l’uovo di colombo. Noi abbiamo fatto unitariamente una assemblea con i lavoratori della DG ABAP e molti delle Soprintendenze territoriali, con i quali abbiamo assunto degli impegni precisi tra cui quello di non limitare alla mera incentivazione la soluzione di una problematica che riguarda l’attribuzione esponenziale di carichi di lavoro e le responsabilità connesse, molto pesanti in rapporto alla dimensione strategica che è insita nei progetti PNRR. E noi ci teniamo molto al rispetto degli impegni che assumiamo. Siamo disponibili a discutere da domani sui tavoli adatti e con soluzioni che non si limitino a progetti straordinari, ma che riguardino impegni concreti a determinare le corrette condizioni organizzative utili ad affrontare questa sfida. Altrimenti per noi la strada resta quella della mobilitazione e della tutela attiva dei lavoratori coinvolti.
Scioperiamo compatti
Il 16 dicembre prossimo siamo chiamati allo sciopero generale unitario indetto da CGIL e UIL. I motivi dello sciopero sono tanti e riguardano temi cruciali come fisco e previdenza, ma che ineriscono anche alle dinamiche connesse al rinnovo del CCNL, in particolare per quel che riguarda la consistenza dei finanziamenti aggiuntivi previsti per l’applicazione del nuovo ordinamento professionale con riferimento alle possibilità di progressioni giuridiche tra le aree. Servono risposte concrete che modifichino le impostazioni della legge di stabilità e per questo serve una risposta ampia e compatta dei lavoratori. Si discute del nostro futuro e le scelte saranno cruciali, per questo è importante una vasta adesione ed una presenza massiccia alla manifestazione nazionale indetta per la stessa giornata a Roma. Invitiamo pertanto le nostre delegate ed i nostri delegati a diffondere capillarmente i documenti che spiegano le motivazioni dello sciopero e noi restiamo a disposizione per ogni utile iniziativa
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale MIC
Confine UE-Bielorussia: richiesta urgente per una politica d’asilo umana dell’UE
Dichiarazione d’emergenza del comitato esecutivo EPSU, 24-25 novembre 2021
Il comitato esecutivo EPSU è profondamente preoccupato per la violenza che si sta verificando al confine tra Polonia e Bielorussia. Migliaia di persone in fuga dalla guerra e dalla violenza sono bloccate nel ghiaccio e nel freddo. Almeno 12 persone sarebbero morte, tra cui un bambino di un anno.
Ribadiamo la nostra condanna del regime bielorussoi e restiamo uniti nella solidarietà con i sindacati indipendenti e le organizzazioni per i diritti umani in Bielorussia.
L’uso spregevole degli sfollati come pedine per servire le agende geopolitiche rischia di diventare un modello, come si è visto recentemente sui confini greco-turchi e marocchino-spagnoli.
Queste situazioni sono possibili solo perché l’UE è pronta a pagare qualsiasi prezzo per tenere i richiedenti asilo lontani dal suo territorio, compreso l’esternalizzare la sicurezza delle frontiere a regimi repressivi come la Turchia o la Libia.
La mancanza di una politica di asilo dell’UE basata sui diritti umani e sulla solidarietà, unita alla brutalità sponsorizzata dallo Stato contro i richiedenti asilo, è diventata il punto debole dell’UE, un difetto che i regimi autoritari possono sfruttare.
Indipendentemente dalla geopolitica specifica della Bielorussia e dei suoi alleati, la risposta immediata deve essere umanitaria per porre fine alla sofferenza umana e alle violazioni dei diritti umani, compreso il diritto di chiedere asilo.
Chiediamo al governo polacco di fermare l’escalation di violenza contro le persone che cercano di raggiungere l’UE, di permettere ai gruppi per i diritti umani e ai giornalisti di accedere alla regione di confine come richiesto da Dunja Mijatović, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, e di non ricorrere alla violenza contro i rifugiati, che sta mettendo a rischio anche la sicurezza delle guardie di confine.
Esortiamo il governo polacco a fornire ai nuovi arrivati una protezione internazionale, mentre un corridoio umanitario sicuro dell’UE dovrebbe essere messo in atto con urgenza.
Il nostro ringraziamento va ai cittadini che danno rifugio e cibo ai richiedenti asilo.
Ricordiamo ai nostri membri coinvolti nelle forze di sicurezza che, per la legge europea, possono abbandonare il lavoro in caso di un imminente e grave pericolo per la loro vita. Le stesse forze di sicurezza devono resistere al esercitare violenza contro persone che cercano solo una vita migliore.
La politica di contenimento, i respingimenti illegali e la disumanizzazione dei rifugiati creano xenofobia, razzismo e un falso senso di urgenza e pericolo.
Esortiamo la Commissione, nella sua risposta prevista per il 24 novembre, a considerare la frontiera UE-Bielorussia come un richiamo alla solidarietà dell’UE basata su condizioni di accoglienza decenti comuni e un’equa ripartizione dei richiedenti asilo negli Stati membri dell’UE.
Questo è l’unico modo per dare stabilità e prevedibilità e per consentire maggiori investimenti nei servizi pubblici di salvataggio, accoglienza e asilo, aree in cui i nostri membri hanno da tempo denunciato difficili condizioni di lavoro.
La situazione in Polonia dimostra che l’asilo non può essere lasciato ai singoli Stati membri che confinano con paesi terzi. Si tratta di una questione europea che richiede soluzioni europee realizzate in stretta collaborazione con le autorità locali, i cittadini, i gruppi di sostegno ai migranti e i sindacati.
Invitiamo i nostri affiliati in tutto il continente europeo, nell’ambito della rete EPSU Eucare, a intensificare i loro sforzi e la campagna per una migrazione e un asilo umani e solidali. ,
Maggiori informazioni sulle richieste di EPSU per una politica di asilo umana si trovano qui
Dichiarazione della CES sul confine tra Bielorussia e UE, adottata dal comitato direttivo, 23/11/21 disponibile qui.
Discorso del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, 19/11/21, dopo una missione di 4 giorni in Polonia, vedi qui
iBielorussia: elezioni truccate, violenza della polizia e migliaia di detenuti | EPSU
Si è tenuta nella mattinata di martedì la riunione con l’Amministrazione per l’informativa sulla graduazione delle posizioni dirigenziali a seguito della riorganizzazione di II livello, sul piano triennale dei fabbisogni del personale e sul passaggio dei lavoratori da USTIF ad ANSFISA.
Passaggi I/II area
Abbiamo accolto favorevolmente la notizia che l’Amministrazione ha fatto propria la nostra richiesta di scorrere la graduatoria dei passaggi I/II area, consentendo a tutti gli idonei il passaggio nell’area superiore, attraverso l’ampliamento della percentuale prevista dalla Legge Madia, originariamente fissata al 20%, poi incrementata al 30% con il decreto Milleproroghe 2019. Riteniamo sia un risultato importante, fortemente voluto dalla FP CGIL, per valorizzare i lavoratori di I area che per anni, pur avendo il titolo di accesso all’area superiore e svolgendo attività di seconda area, non hanno avuto la possibilità di progredire.
Green pass esaminati e istruttori
Abbiamo rinnovato la richiesta di incontro con il Capo Dipartimento Bonaretti e la segreteria del Ministro in merito alla questione green pass esaminati. Il green pass richiesto per chi va a teatro, o semplicemente a chi va a prendere un caffe al bar, non è previsto per chi, invece, condivide con estranei un abitacolo di pochi metri. Non è accettabile che i nostri esaminatori siano ancora esposti a questi rischi. Abbiamo chiesto con forza che il legislatore risolva urgentemente la questione che assume particolare importanza perché riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori. L’Amministrazione ci ha assicurato che ci convocherà a breve.
USTIF/ANSFISA
Come avevamo richiesto tutte le sedi Ustif rimarranno; quindi nessun lavoratore dovrà spostarsi, tutti rimarranno nelle sedi in cui sono. Nel contingente del personale che passerà in Ansfisa rientrano anche i distaccati, al momento dell’entrata in vigore della norma, presso le sedi Ustif.
In relazione alle richieste da noi avanzate di valorizzazione delle professionalità presenti in USTIF e nell’ex ANSF, l’ing. Di Bartolomeo di Ansfisa ci ha anticipato che è stato presentato un emendamento che prevederebbe l’inquadramento di 32 ingegneri nell’area professionisti di Ansfisa. Come Fp Cgil lavoreremo, anche in sede di legge legislativa (Legge di Bilancio), al fine consentire che tutti gli aventi titolo vengano tutelati.
Piano triennale dei fabbisogni del personale
L’Amministrazione ci ha comunicato che ad oggi, a fronte di 7.650 unità previste nella dotazione organica (personale non dirigente) sono presenti 6.165, è stato redatto il piano triennale dei fabbisogni e che attualmente è alla firma del Ministro. Dovrebbero arrivare i 210 Funzionari amministrativi dal concorso Ripam 2019, i 120 tecnici (ingegneri e geologi) provenienti dal concorso bandito a luglio e i 50 selezionati dal bando PNRR. Abbiamo fatto rilevare che questi numeri sono assolutamente insufficienti e che tutti gli uffici del MIMS, soprattutto quelli periferici, sono in grave sofferenza. In alcuni casi mancano le figure essenziali per svolgere le attività istituzionali, vi sono sedi di Provveditorati privi di ingegneri e geometri. Per quanto ci riguarda, come FP Cgil, non possiamo che ribadire ciò che diciamo già da qualche anno e che abbiamo rappresentato al Ministro: occorre urgentemente un piano assunzionale straordinario per colmare tutte le fuoriuscite per pensionamenti e mettere gli uffici del MIMS nelle condizioni di operare. Non è più accettabile che i soli lavoratori debbano farsi carico di mantenere adeguato il livello delle prestazioni da rendere agli utenti.
Progressioni economiche orizzontali
Abbiamo rinnovato la richiesta di una nuova tornata di Progressioni Economiche Orizzontali da prevedere per il 2022 per consentire a chi non ha conseguito l’ultima volta la progressione di poterlo fare.
Dirigenti
Abbiamo nuovamente rappresentato l’urgenza di rivedere il sistema di valutazione della performance dei dirigenti, eliminando il differenziale introdotto nel 2020 che, come avevamo previsto, non funziona. Basterebbe ritornare al manuale adottato nel 2019.
Sul primo punto all’ordine del giorno l’Amministrazione ci ha informati che il decreto di II livello è in fase di registrazione e che sono state graduate solo le 38 posizioni che riguardano i nuovi uffici, tutti gli altri sono rimasti invariati. Per la riparametrizzazione dei valori delle fasce A e B, a seguito delle risorse dal DL 121/2021, si procederà successivamente.
La Coordinatrice Fp Cgil MIMS p. la Fp Cgil Nazionale
Carmen Sabbatella Paolo Camardella
COMUNICATO AL PERSONALE PEO 2021 PERSONALE DIVERSAMENTE ABILE
Apprendiamo con soddisfazione, come da comunicazione dell’Amministrazione,
in allegato, che i tre colleghi diversamente abili, inizialmente esclusi, vedranno
riconosciuta l’opportunità di poter accedere ai 20 punti convenzionali previsti
dall’art. 5, punto 4 dell’Accordo PEO 2021, senza sostenere la prova selettiva.
Queste OO. SS., infatti, appena venute a conoscenza della problematica, sorta per
una non corretta interpretazione dell’Accordo sottoscritto e presi
immediatamente contatti con i vertici, hanno trasmesso all’Amministrazione in
data 7 dicembre la nota unitaria, nella quale hanno chiesto il rispetto e quindi
l’applicazione di quanto garantito negli incontri, per il Personale diversamente
abile con patologie incompatibili con l’esecuzione della prova selettiva.
Quando le Organizzazioni Sindacali si muovono unitariamente si sensibilizza
l’Amministrazione sui diritti dei lavoratori, la quale ha giustamente dato seguito a
quanto chiesto dalle scriventi sigle, riconoscendo agli interessati la giusta
opportunità, in conformità a quanto sottoscritto.
Roma, 9 dicembre 2021
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti M. Centorbi
Al Vice Segretario generale
Cons. Saverio Galasso
Al Dirigente generale Gestione
Risorse Umane
Dott. Pasquale Le Noci
e p.c. All’Ufficio Relazioni Sindacali
Alla Commissione PEO 2021
A tutto il Personale
Oggetto: PROVE PEO 9/10 DICEMBRE 2021 – RICHIESTA SESSIONE DI RECUPERO
PER ASSENTI PER MALATTIA.
In queste ore stanno pervenendo alle scriventi OO.SS. alcune segnalazioni da parte di
lavoratori che essendo positivi al tampone per la ricerca del COVID 19 non potranno
prendere parte alle prove selettive PEO 2021 che si terranno a Roma nei giorni 9 e 10
dicembre p.v..
Si tratta di colleghi che sono stati contagiati in ambiente familiare, lì dove i figli
frequentano le scuole che, come è noto, sono i luoghi dove di recente si stanno
moltiplicando i contagi, con conseguenti quarantena, sorveglianza con testing, ecc..
Queste OO.SS., in considerazione del fatto che il 2021 sarà l’ultimo anno in cui le
riqualificazioni economiche seguiranno l’attuale procedura, che sarà sostituita per
effetto delle novità che, in base a quanto stiamo apprendendo sugli sviluppi della
trattativa all’ARAN, interverranno nel prossimo CCNL, pur con la consapevolezza della
ristrettezza dei tempi e delle probabili difficoltà di natura tecnico–operativa, chiedono
che sia fissata una data per una sessione di recupero per i colleghi che dovranno
assentarsi non perché lo avranno scelto ma per rispettare le norme e le regole a tutela
della salute e della sicurezza.
Si chiede, inoltre, che nella medesima sessione possa essere consentita la
partecipazione alla prova anche a tutti coloro che risultano attualmente affetti da
altre malattie che impediscono loro di prendere parte alla selezione nelle date già
fissate.
Con l’auspicio che la presente richiesta possa essere valutata dalle SS.LL. con la
consueta sensibilità, si saluta cordialmente.
Roma, 8 dicembre 2021
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti M. Centorbi
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito la ricognizione di trasferimento per il personale del ruolo ad esaurimento Ispettori Antincendi AIB
Pubblichiamo la nota con la quale le Strutture Territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF hanno dichiarato lo stato di agitazione per le problematiche legate alle non corrette relazioni sindacali su temi importanti quali: gestione banca ore e mobilità
Pubblichiamo a seguito della richiesta di incontro Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF, la convocazione dell’Osservatorio Bilaterale per le Politiche sulla Sicurezza sul Lavoro e Sanitarie Salute e Sicurezza
Pubblichiamo l’ avviso di conferma della Direzione Centrale per gli Affari Generali in merito il diario della prova pre selettiva per il concorso pubblico per 128 posti Ispettore Logistico Gestionale
Pubblichiamo l’avviso della prova orale e le procedure da adottare emanata dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali, riguardo il concorso per 314 posti Ispettore Antincendi
Pubblichiamo il decreto della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo la nomina nel ruolo Capo Squadra per il personale partecipante e risultato idoneo al corso formativo Capo Squadra decorrenza 2020 e quello del personale assente giustificato all’esame finale della precedente procedura concorsuale con decorrenza nella qualifica Capo squadra 2019
Pubblichiamo l’informativa della Direzione centrale per l’Emergenza il Soccorso tecnico e l’Antincendio Boschivo, riguardo le raccomandazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni di frana e alluvione durante la stagione autunnale 2021. Ulteriori indicazioni per le attività di competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e chiarimenti sull’applicazione delle disposizioni vigenti in materia di contrasto del rischio acquatico