Al Direttore Generale ENAC
Dott. Alessio Quaranta
SEDE
e, p.c.
A tutto il Personale ENAC
SEDE
Oggetto: smart working.
Egregio Direttore,
prendiamo atto della risposta alla richiesta di interpretazione autentica della nota da Lei
adottata il 13/10/2020, presentata dalle scriventi OO.SS. con lettera del 6/10/2021.
Nonostante la puntuale sollecitazione, espressa con la citazione precisa di specifiche parti
della nota, che qualora fossero state riferite alla stessa tipologia di personale, sarebbero in
contraddizione, le scriventi OO.SS. ritengono che la risposta fornita dall’Amministrazione
non sia da ritenersi pertinente.
Infatti, non viene sciolto il dubbio su come le parti della nota, menzionate dalle scriventi,
debbano essere interpretate, bensì vengono elencate e somministrate nuove regole che
creano ulteriore disagio e confusione per i lavoratori.
Nella risposta che ci fornisce, inoltre, si fa riferimento a quella parte della normativa vigente
in cui il legislatore dimensiona al 15% le attività che andrebbero svolte in modalità di lavoro
agile. Tuttavia, si omette di precisare che quel 15% è riferito al POLA e a un’applicazione
della norma (DL. 56/2021) fuori contesto emergenziale, e quindi dal 2022 in quanto
l’emergenza epidemiologica è stata prorogata, salvo nuove indicazioni, al 31/12/2021.
Ricordiamo, peraltro, che ad oggi lo stesso legislatore stabilisce che, stante lo stato di
emergenza, la decisione di ricorrere al lavoro in presenza (più rischioso) rinunciando al
lavoro agile (più protetto), è possibile solamente se non sono garantite l’efficienza, l’efficacia
o la capacità di soddisfare l’utenza tramite il lavoro in remoto.
Prendiamo atto del fatto che Lei, nel fornire una risposta alle scriventi chiarisce che le
giornate in presenza a carico delle lavoratrici e dei lavoratori esclusi dalla lista che Lei stesso
definisce, dovranno essere tre su cinque nella settimana lavorativa.
Rileviamo però che la risposta da Lei fornita solamente alle OO.SS., non è un atto
amministrativo dispositivo diretto a tutto il personale in merito alla nuova modalità.
Prendiamo atto del fatto che il datore di lavoro, in anticipo di una settimana rispetto a quanto
disposto dal legislatore, stabilisce nei fatti che la modalità di lavoro ordinaria è quella in presenza.
Prendiamo atto che Lei, incrementando con questo nuovo provvedimento il numero di
giornate da garantire in presenza, con un passaggio che le porta da una a tre almeno, si
assume formalmente la responsabilità di esporre i lavoratori a un incremento del rischio di
contagio, senza che esistano, per quanto ci risulti, ragioni valide e documentate che lo
richiedano e prima che il Green Pass sia obbligatorio sul luogo di lavoro.
In vista dell’imminente e graduale rientro previsto dal legislatore per il 15 ottobre p.v., le
scriventi OO.SS., con la presente, chiedono l’apertura immediata di un tavolo di
contrattazione ai sensi dell’art.7, comma 6 lettera K del CCNL Funzioni Centrali 2016-2018,
anche per la revisione del Protocollo già sottoscritto in data 22/05/2020 finalizzato a
garantire la massima sicurezza sanitaria presso le varie sedi di lavoro.
Si resta in attesa di una urgente convocazione per le materie di salvaguardia della salute
dei lavoratori di cui sopra.
Distinti saluti
Roma, 11 ottobre 2021
F.to F.to F.to F.to F.to F.to
FP-CGIL FIT-CISL/CISL-FP UIL-PA UIL-Trasporti USB-PI CIDA –FLP
Billi Ingrassia Conti Giametta Del Villano Concilio
A seguito dell’entrata in vigore sull’obbligatorietà della certificazione verde pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Conapo e Usb in merito la gratuità dei tamponi per il personale e la risposta dell’ Amministrazione
“Lo sfascio della Giustizia: non saranno i lavoratori a pagare”. Dietro questo messaggio Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa promuovono per mercoledì 13 e giovedì 14 ottobre una due giorni di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema giustizia. Coinvolti tutti e quattro i dipartimenti della Giustizia: Dap, Dgmc, Dog e Archivi notarili. Gli appuntamenti sono il 13 ottobre a Napoli dove si terrà un presidio dalle ore 10 alle ore 12 in piazza Giovanni Porzio nei pressi del Palazzo di Giustizia, con assemblea all’interno. Stesso giorno, stessa ora, anche a Milano in corsa di Porta Vittoria con presidio e assemblea all’interno. Inoltre, sempre mercoledì 13, si terrà l’assemblea nazionale degli archivi notarili in streaming dalle ore 12 alle ore 14. Il giorno dopo, 14 ottobre, a Roma dalle ore 10 alle ore 12 in piazza Cavour davanti alla Cassazione.
Al centro della protesta, fanno sapere Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa: “Le gravi carenze di personale nelle dotazioni organiche, i carichi di lavoro insopportabili, le progressioni economiche e di carriera inesistenti, i gravi ritardi nel pagamento delle risorse decentrate, la mancata applicazione degli accordi sulla mobilità, le strutture inadeguate e strumentazioni carenti. Sono solo alcune delle criticità che ci hanno portato a proclamare la mobilitazione e rispetto alle quali rivendichiamo risposte da parte della ministra Cartabia”. Inoltre, aggiungono, “si tratta solo dell’inizio di una mobilitazione che terminerà quando avremo risposte concrete da parte dei vertici dei quattro dipartimenti e del Ministero della Giustizia. Mentre il mondo politico guarda alla riforma dei codici, i lavoratori sono gli unici a pagare per la scarsa attenzione che gli è stata riservata. Non consentiremo che questo accada. Coloro che portano avanti il sistema della giustizia, l’esecuzione penale interna ed esterna meritano rispetto e considerazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa.
FRD 2020 – NO A TAGLI SENZA MOTIVAZIONE
In data 08 ottobre siamo convocati per avviare la trattativa sul FRD 2020, viste le
richieste di FP CGIL e CISL FP di definire rapidamente la sottoscrizione dell’ipotesi di
accordo e consentire in tempi brevi la distribuzione delle risorse accessorie al
personale.
L’amministrazione a tal proposito ci ha comunicato che, nonostante le reiterate
richieste di spiegazioni, gli uffici della Ragioneria Generale dello Stato hanno
provveduto alla costituzione del Fondo per il 2020 con una riduzione di euro
7.121.000, pari a circa la metà delle risorse a disposizione nel 2019.
Ci è stato, inoltre, comunicato che, in ogni caso, ad oggi non risulta completata la
trasmissione da parte di alcuni uffici delle valutazioni del personale relative
all’anno 2020, elemento necessario per il prosieguo della trattativa.
Rispetto alla quantificazione del FRD da parte della RGS abbiamo fatto presente che
non intendiamo assolutamente avallare in alcun modo tagli alle risorse per
personale senza la benché minima motivazione. Sono troppi anni che subiamo le
decisioni degli organi di controllo sulle spalle dei lavoratori e pertanto abbiamo
ribadito la necessità di un intervento forte da parte del vertice politico per
trovare una soluzione adeguata al problema.
Dopo l’impegno e la disponibilità del personale a garantire in un momento così delicato
tutti i sevizi alla collettività sarebbe veramente avvilente un taglio alle retribuzioni e,
per questo motivo, valuteremo di intraprendere ogni iniziativa possibile per
tutelare i lavoratori.
Riguardo alle mancate valutazioni abbiamo chiesto di formulare l’ennesimo sollecito
agli uffici e vigileremo affinché il mancato rispetto dei termini di scadenza previsti nel
SMVP determini le necessarie conseguenze sulla valutazione del personale
dirigente.
Al termine della riunione tenuto conto dell’imminente pubblicazione del decreto del
ministro per la Pubblica amministrazione sulle modalità organizzative per il graduale
rientro in presenza dei lavoratori abbiamo chiesto di calendarizzare un incontro
finalizzato alla condivisione delle linee guida che dovranno essere impartite
agli uffici per il rientro in ufficio.
A nostro avviso alla luce di quanto contenuto nello schema del decreto e nei confini
che saranno delineati dal decreto del ministro, ci potrebbero essere spazi per
proseguire con la positiva esperienza del lavoro agile. Esperienza che ci ha
consentito di superare i momenti più critici dell’emergenza sanitaria ma che vogliamo
diventi stabilmente una nuova leva di cambiamento organizzativo.
Auspichiamo quindi, in attesa della pubblicazione del decreto della funzione pubblica,
che nella pianificazione del rientro si agisca con cautela e condivisione delle scelte
stante il permanere dello stato di emergenza fino al 31.12. Tra le priorità
organizzative, oltre alla necessaria tutela per i soggetti fragili chiederemo che si tenga
conto dei dipendenti che usano esclusivamente mezzi trasporto pubblico per
spostamenti lunghi, in particolare nelle grandi aree metropolitane atteso il lavoro
importante svolto dai tavoli prefettizi per garantire livelli di sicurezza sui mezzi di
trasporto pubblico locale.
Inviteremo inoltre l’amministrazione, nelle more della definizione del nuovo CCNL, a
ripartire dalla buona direttiva sul lavoro agile del 2018, semplificandone le procedure e
dando piena attuazione ai criteri di priorità previsti dall’articolo 8. In spirito di piena
collaborazione, al tavolo convocato per il 13 di ottobre, proporremo soluzioni concrete
che consentano un’immediata operatività già a partire dal 15 ottobre.
Durante l’incontro abbiamo inoltre reiterato la richiesta di dare seguito all’impegno per
attuare entro l’anno le progressioni orizzontali, chiedendo che l’amministrazione
presenti finalmente un testo su cui aprire il confronto.
L’amministrazione ha finalmente aderito alla nostra richiesta e dovrebbe nei prossimi
giorni presentare un testo nel quale ha anticipato che, rispetto alle procedure
precedenti, inserirà una semplificazione dei titoli ed una prova selettiva.
Continueremo a tenervi aggiornati
Roma 11 ottobre 2021
FP CGIL FP CISL
Anna Andreoli/Carmen di Santo/Davide Perrelli Michele Cavo
“L’Italia fa incetta di medaglie ma le lavoratrici e i lavoratori interessati sono sempre senza contratto”. A denunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Cisal Fialp, che affermano: “Chi legittimamente si aspettava che il ricco medagliere dell’Italia ai giochi olimpici e paraolimpici avrebbe portato con sé anche i nuovi contratti di lavoro, scaduti ormai da molti anni, e l’impegno a riconoscere e valorizzare la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, delle dirigenti e dei dirigenti di Sport e Salute Spa e delle Federazioni Sportive Nazionali che hanno sostenuto e reso possibile il perfetto funzionamento dell’apparato organizzativo complessivo, essenziale a garantire agli atleti italiani la partecipazione alle gare, è purtroppo rimasto ancora una volta deluso”.
“In recenti infruttuosi incontri – osservano – è apparsa evidente la volontà della delegazione di parte datoriale di continuare a prendere tempo, sottraendosi al confronto di merito e sfuggendo da qualsivoglia ragionamento sulla necessaria quantificazione delle risorse economiche da destinare al rinnovo dei contratti scaduti (dal 31/12/2017 quello del personale delle aree e, rispettivamente, dal 31/12/2009 e dal 31/12/2012, quelli di parte normativa ed economica della dirigenza). Per giunta, tentando di ascrivere ai sindacati il mancato rinnovo dei contratti relativi ai trienni precedenti, come pure di non aver sinora indicato in modo chiaro gli interventi di manutenzione della parte normativa dei contratti. Proposte che in realtà sono state puntualmente illustrate e discusse, per il personale delle aree, anche in sede tecnica, ed elencate in apertura del tavolo negoziale per la dirigenza”.
Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Cisal Fialp fanno inoltre sapere: “Ovviamente comprendiamo che in una fase, come quella attuale, caratterizzata da rilevanti mutamenti di natura organizzativa e istituzionale, vi sia, da parte della delegazione di parte datoriale, l’esigenza di sciogliere internamente i nodi politici che allo stato si frappongono ad una rapida accelerazione dei due negoziati. Ma ciò non significa, e non abbiamo mancato di evidenziarlo con tutta la determinazione che il caso richiede, che debbano essere le lavoratrici, i lavoratori, le dirigenti ed i dirigenti di Sport e Salute Spa e delle Federazioni Sportive Nazionali a pagarne le conseguenze”.
“Ora basta, chiediamo chiarezza e dimostrazione concreta della reale volontà di Sport e Salute e delle Fsn di realizzare per via contrattuale adeguati investimenti sul riconoscimento dell’impegno e sulla valorizzazione professionale di quanti operano alle loro dipendenze e ricoprono ruoli manageriali. È davvero arrivato il momento di scrivere una parola di definitiva chiarezza sulla questione. Ma se così non fosse, allora verrebbero a mancare le condizioni per conferire allo sviluppo dei negoziati aperti la necessaria continuità, e con essa di conseguenza anche l’apertura di una stagione conflittuale. Le lavoratrici, i lavoratori, le dirigenti ed i dirigenti dello Sport meritano ben altra considerazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uilpa e Cisal Fialp.
Al Segretario generale
Cons. Franco Massi
Sede
OGGETTO: Procedura di interpello interno finalizzata all’assunzione delle funzioni di Alta Professionalità
Egregio Sig. Segretario generale,
abbiamo appreso della pubblicazione del bando per le funzioni di Alta Professionalità del 1° ottobre u.s. sulla pagina Intranet, senza che ci sia stata una propedeutica informativa alle OO.SS..
Siamo ben consapevoli che non sia materia di contrattazione, ma considerando che alla vigilia dell’emanazione del primo bando di due anni fa, le Organizzazioni Sindacali furono convocate per un confronto, ci saremmo aspettati anche in questo caso, un incontro informativo.
Quello che ci preme segnalare, inoltre, è che abbiamo potuto notare che non è stato previsto il Diploma di Laurea Triennale, quale titolo di studio per poter accedere; ciò in antitesi con il concorso pubblico a 12 posti di Dirigente presso la Corte dei conti e l’Avvocatura dello Stato, in fase di conclusione, in cui lo stesso Diploma di Laurea Triennale era previsto per la partecipazione, ovvero in tutti i concorsi pubblici per il ruolo di Dirigente nella Pubblica Amministrazione.
Questa incongruenza e stortura, già segnalata dalla scrivente Organizzazione Sindacale nel precedente bando per le AA.PP., avrebbe potuto trovare una modifica al bando attuale, in virtù che il Personale dotato di tale titolo di studio, è altrettanto preparato professionalmente, rispetto a chi possiede un diploma di laurea magistrale. Ciò ha prodotto che, non solo quel Personale sta perdendo un’opportunità professionale per la propria valorizzazione, ma anche l’Istituto non potrà avvalersi della sua valida preparazione.
Rimaniamo comunque a disposizione per dare ogni nostro possibile contributo costruttivo al miglioramento della valorizzazione del personale della Corte dei conti e per porre rimedio a questa che noi riteniamo una disparità di trattamento.
In attesa di un Suo riscontro, inviamo cordiali saluti.
Roma, 11 ottobre 2021
FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco
Pubblichiamo il decreto emanato dalla Direzione Centrale per la Formazione riguardo il corso Capo Squadra decorrenza 2020
CONTRATTAZIONE (PEO 2021 – FONDO 2020 – SUSSIDI – POLIZZA INTEGRATIVA) E NOVITA’ SUL RIENTRO IN PRESENZA E SUL PERSONALE “FRAGILE”
Il 6 ottobre u.s. si è tenuto, in videoconferenza, l’incontro con l’Amministrazione sul seguente ordine del giorno:
– Ipotesi di accordo PEO 2021:
– Ipotesi Fondo Risorse Decentrate 2020;
– Sussidi 2020;
– Integrazione polizza sanitaria a carico del capitolo dei sussidi.
Di seguito una breve sintesi relativa ad ogni tema affrontato.
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2021
La discussione si è aperta con le PEO 2021. L’amministrazione ha presentato un’ipotesi di accordo in linea con quelle del 2019 e 2020. Abbiamo rappresentato al tavolo negoziale alcune proposte di modifica dirette a correggere le criticità manifestatesi in occasione delle esperienze passate, con l’obiettivo di permettere a tutti coloro che nel precedente biennio non sono riusciti a riqualificarsi (circa 430 unità), di ottenere al termine dell’anno in corso lo sviluppo economico nella fascia superiore. Tra le proposte formulate:
a) Valutare l’opportunità di sostituire, o di attribuire minor rilievo, alla prova selettiva a quiz, dando parallelamente un maggiore peso alla valutazione;
b) Valorizzare anche l’anzianità di servizio prestato nella P.A. a tempo determinato;
c) Aumentare il punteggio del diploma superiore per l’Area III, riducendo l’attuale differenziale di 6 punti rispetto alla laurea;
d) Considerare 2 anni, anziché 3, di appartenenza ai ruoli e di permanenza nell’attuale fascia retributiva per prendere parte alla procedura;
e) Garantire a chi è portatore di gravi disabilità di prendere parte alla selezione avendo le medesime possibilità di successo di tutti gli altri partecipanti, ricorrendo se possibile a differenti criteri.
Queste OO.SS. si sono impegnate nella preparazione di una proposta organica da sottoporre, all’inizio della prossima settimana, all’Amministrazione che si è riservata di valutarla operando, in tempi altrettanto brevi, i dovuti approfondimenti.
FONDO RISORSE DECENTRATE 2020
Ricordando che le scriventi OO.SS. non hanno sottoscritto l’accordo sul FRD 2019, che l’ipotesi di accordo per l’anno 2020 ricalca quello precedente e che non sono presenti novità in merito al pagamento dell’indennità di preposizione, totalmente o parzialmente, con i fondi di bilancio dell’Istituto, queste sigle si sono espresse negativamente, riservandosi di proporre modifiche in grado di trovare soluzioni alle attuali problematiche, nel rispetto delle regole del sistema delle relazioni sindacali, fortemente compromesso dalle decisioni dell’Amministrazione che, in occasione della contrattazione sul Fondo 2019, hanno portato quest’ultima ad emanare, dapprima, un atto unilaterale e poi, a sottoscrivere l’accordo con una sola sigla sindacale.
SUSSIDI 2020
Per quanto riguarda i Sussidi abbiamo appreso che per il biennio 2018/2019 sono stati realizzati risparmi per 400.000 euro rispetto a 1.200.000 euro stanziati. Queste OO.SS. hanno chiesto che, così come già accaduto per i Sussidi 2018 e 2019, i risparmi vadano ad incrementare il budget previsto.
Al fine di riuscire ad impiegare tutte le risorse disponibili, ci siamo impegnati a proporre nuove tipologie di contributi relativi ad altre fattispecie meritevoli di essere inserite ex novo, in considerazione che l’anno 2020 è stato caratterizzato dalla pandemia che, come è noto, ha recato crescenti difficoltà ed importante nocumento economico a molte famiglie.
Come sottolineato, anche su questo tema ci siamo impegnati a formulare una proposta dettagliata all’Amministrazione nel più breve tempo possibile.
INTEGRAZIONE POLIZZA SANITARIA
Queste OO.SS., firmatarie dell’accordo precedente, non essendo intervenuta alcuna novità, si sono rese disponibili alla sottoscrizione dell’accordo che prevede un sussidio per chi abbia aderito all’integrazione della polizza sanitaria, sostenendone il relativo costo.
L’Amministrazione ha preferito non addivenire immediatamente all’accordo, riservandosi di compiere approfondimenti su una problematica sollevata da una delle altre sigle sindacali presenti al tavolo negoziale concernente le categorie di personale assicurato.
L’incontro è stato occasione per chiedere notizie su altre questioni di interesse per il personale, quali ad esempio il RIENTRO IN PRESENZA A PARTIRE DAL 15 OTTOBRE P.V..
Nelle more della pubblicazione delle circolari ministeriali, avendo raccolto alcune segnalazioni provenienti dal personale in servizio presso le sedi centrali e territoriali dell’Istituto, abbiamo chiesto se fossero già state impartite dai vertici istituzionali direttive nei confronti dei dirigenti/preposti. Abbiamo chiesto se fosse in corso di predisposizione una circolare ad hoc per il rientro graduale in presenza, insistendo sul fatto che nessuno avrebbe dovuto prendere iniziative autonome fino alla pubblicazione della stessa, nel rispetto delle regole a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori.
L’Amministrazione ha risposto che sta predisponendo la circolare e ha garantito che non ci sarà nessuna iniziativa da parte di alcun vertice fino alla pubblicazione della stessa.
Infine, per il PERSONALE “FRAGILE”, grazie all’introduzione dell’art. 2-ter nella Legge di conversione n. 133 del 24 settembre del decreto n. 111 del 6 agosto, i lavoratori fragili possono ricorrere allo Smart Working fino al 31 dicembre 2021, mentre l’assenza dal lavoro viene equiparata al ricovero ospedaliero.
Viene così prorogata la disposizione che prevede, per i dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità di cui art. 3, comma 3 della L. 104/92, nonché per i lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dal medico competente, la condizione di rischio ed il periodo di assenza dal servizio che è equiparato al ricovero ospedaliero, di cui all’art. 87, comma 1 dello stesso decreto.
Come sempre, vi terremo aggiornati sugli sviluppi della trattativa nonché su tutte le altre novità riguardanti le principali tematiche di interesse dei lavoratori.
Roma, 11 ottobre 2021
S. Di Folco F. Amidani U. Cafiero A. Benedetti M. Centorbi
Roma, 8. 10. 2021
Ai Delegati ed iscritti
Alle lavoratrici e ai lavoratori, alle/ai Dirigenti di
Sport e Salute – FSN – CONI
– IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA, E IL SUO LATO NASCOSTO –
Chi legittimamente si aspettava che il ricco medagliere conquistato dall’Italia ai giochi olimpici e paraolimpici di recente avrebbe portato con sé anche il nuovo e meritato contratto di lavoro per i dipendenti, e con esso l’impegno a riconoscere e valorizzare la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, delle/dei dirigenti di Sport e Salute Spa e delle Federazioni Sportive Nazionali che hanno sostenuto e reso possibile il perfetto funzionamento dell’apparato organizzativo complessivo, necessario a garantire agli atleti italiani la partecipazione alle gare olimpiche, è rimasto purtroppo ancora una volta deluso. Difatti, non solo dopo la pausa estiva la ripresa dei negoziati per il rinnovo dei contratti del personale delle aree professionali e di quello con qualifica dirigenziale non hanno fatto registrare alcun passo in avanti, ma addirittura nel corso dei due ultimi infruttuosi incontri svolti oggi è apparsa finalmente evidente la volontà della delegazione di parte datoriale di voler continuare a prendere tempo, sottraendosi al confronto di merito e sfuggendo da qualsivoglia ragionamento che attiene alla quantificazione delle risorse economiche da destinare al rinnovo dei contratti scaduti rispettivamente, il 31/12/2017 quello del personale delle aree, e il 31/12/2009 e 31/12/2012 quelli di parte normativa ed economica della dirigenza. Per giunta, tentando anche di ascrivere alla corresponsabilità delle scriventi OO.SS. il mancato rinnovo dei contratti relativi ai trienni precedenti, come pure di non aver sinora indicato in modo chiaro gli interventi di manutenzione della parte normativa dei contratti per assicurare adeguata risposta alle legittime aspettative di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dello Sport. Proposte che in realtà sono state da noi puntualmente illustrate e discusse per il personale delle aree, anche in sede tecnica, come pure evidenziati in apertura del tavolo negoziale per la dirigenza.
Le scriventi organizzazioni sindacali comprendono che in una fase come quella attuale, caratterizzata da rilevanti mutamenti di natura organizzativa ed istituzionale vi sia, da parte della delegazione datoriale, l’esigenza di sciogliere internamente i nodi politici che allo stato si frappongono ad una rapida accelerazione dei due negoziati. Ma ciò non significa, e non abbiamo mancato di evidenziarlo stamani con tutta la determinazione del caso, che debbano essere le lavoratrici, i lavoratori, e le/i dirigenti di Sport e Salute Spa e delle Federazioni Sportive Nazionali a pagarne le conseguenze. Ora basta, dopo un così lungo periodo di blocco dei rinnovi, quei dirigenti e quei lavoratori hanno diritto di vedersi finalmente rinnovati i propri contratti di lavoro, perché lo straordinario impegno profuso da questi negli anni e, come spesso abbiamo fatto rilevare, anche durante la fase più difficile e critica della pandemia, merita rispetto, oltre che essere debitamente riconosciuto. Non possiamo accettare, come peraltro già accaduto in occasione degli ultimi tavoli negoziali, di continuare a vedere messa in discussione la disponibilità delle risorse economiche necessarie a rinnovarli – risorse che tutti i datori di lavoro avrebbero dovuto accantonare, malgrado la recente cancellazione, da sempre duramente criticata dalle scriventi, del vincolo di destinazione di parte dei contributi al finanziamento delle spese per il personale -. Perché c’è il rischio che in assenza di investimenti sulle persone e sulla loro professionalità, i processi riformatori che più di recente hanno interessato e tuttora coinvolgono il mondo dello Sport, restino su carta. Per questo, misureremo presto la reale volontà di Sport e Salute e delle FSN di realizzare per via contrattuale adeguati investimenti sulla concreta valorizzazione professionale di quanti operano alle loro dipendenze, e ricoprono anche ruoli manageriali. È giunto il momento di scrivere una parola di chiarezza definitiva sulla questione. Ma se così non fosse, come puntualmente fatto rilevare dalle scriventi alla delegazione dei datori di lavoro nel corso degli odierni incontri, allora verrebbero davvero a mancare le condizioni di base per conferire allo sviluppo dei negoziati aperti la necessaria continuità, e di conseguenza si aprirebbe inevitabilmente una stagione di conflitto. Siamo convinti che le lavoratrici, i lavoratori, le/i dirigenti dello Sport meritano ben altra considerazione! Vi terremo come sempre tempestivamente informati
FP CGIL CISL FP UILPA CISAL FIALP
Francesco Quinti Alessandro Bruni Paolo Liberati Dino Carola
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl Uila Pa VVF, Confsal VVF e Conapo con il quale esprimono la massima solidarietà per gli eventi vandalici che hanno colpito la sede Nazionale Cgil di Corso Italia
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione riguardo i poli didattici, la nuova graduatoria corsisti e i nuovi possibili convocabili per il Corso di formazione alla qualifica di Capo Squadra decorrenza 2020