La nostra firma sull’ipotesi del CCI parte economica 2024 del 2 maggio è stata apposta nella consapevolezza che, come in ogni trattativa, l’esito finale è frutto di una mediazione e non vi è dubbio sul fatto che alcuni aspetti siano meno convincenti di altri, ciononostante, nel complesso, lo riteniamo un buon accordo soprattutto perché continua ad andare nella direzione, da noi auspicata, della massima realizzazione possibile dei nuovi istituti contrattuali introdotti dal CCNL Funzioni Centrali 2019/2021 pur rispettando un imprescindibile equilibrio nell’utilizzo del fondo.
Il fondo per l’anno 2024 ammonta a 26.137.826,31 € a cui va aggiunto l’importo massimo una-tantum di 5.722.600 € derivante dall’applicazione dell’art.10 del regolamento di adeguamento ai principi di razionalizzazione della spesa interno ACI nonché lo straordinario non utilizzato per l’anno 2024.
Soffermandoci sugli istituti e/o sulle novità più rilevanti abbiamo:
• PROGRESSIONI ECONOMICHE ALL’INTERNO DELLE AREE:
440 POSIZIONI AREA FUNZIONARI su 1954 potenziali beneficiari pari al 22,52%
40 POSIZIONI AREA ASSISTENTI su 250 potenziali beneficiari al 16,00 %
Il numero delle progressioni definito nell’ipotesi di contratto ammonta in realtà, per la situazione presente in Aci ,ad una percentuale maggiore rispetto a quella esposta poiché già lo scorso anno sono state effettuate le prime progressioni economiche e anche i passaggi in deroga ex art. 17 e 18 del CCNL Funzioni Centrali 2019/2021 per cui una parte dei cosiddetti potenziali beneficiari non saranno da considerare all’interno della reale platea di riferimento di quest’anno.
• POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Le indennità di posizione organizzativa per i RUT e per i Vicari sono state incrementate arrivando ad un totale fra indennità di posizione e indennità di responsabilità rispettivamente di 10.000 € e 9.000 € .
Riteniamo così soddisfatte le legittime aspettative dei colleghi di adeguato riconoscimento del ruolo svolto sottolineando che però le risorse sono quelle disponibili nel fondo e che le scelte sono effettuate sempre salvaguardando un equilibrio fra le varie partite economiche.
Inoltre, giova ribadire che, per espressa previsione contrattuale, attualmente il finanziamento di dette posizioni è a carico del fondo .
Sarebbe auspicabile che anche la parte relativa alle “elevate professionalità” prevista dal CCNL fosse definita e finanziata dall’Ente costituendo essa sì un possibile sbocco per una parte dei colleghi anche interni aventi determinate caratteristiche professionali.
• INDENNITA’
Sul sistema indennitario è stato effettuato un intervento di razionalizzazione e di semplificazione, anche se su alcune indennità presenti sarebbe opportuno fare in futuro una riflessione ancora più compiuta poiché non tutte appaiono ad oggi ,secondo la nostra valutazione,pienamente giustificate.
Le maggiori novità riguardano l’introduzione di:
• Una indennità di disagio, su proposta sindacale, legata alla maggiore disponibilità di essere contattati dall’Ammnistrazione attraverso i consueti canali di comunicazione interna e sempre all’interno dell’orario di servizio.
Questa maggiore disponibilità va intesa come una apertura a ricevere le eventuali richieste, ma non significa operatività di servizio né necessità di pronta risoluzione alle stesse. Tale indennità ammonta a 960 € su base annua ma verrà corrisposta trimestralmente .
• L’erogazione delle indennità di segreteria e di staff su base mensile .
• L’attribuzione di budget annuali agli uffici territoriali per garantire l’apertura di un numero massimo di sportelli giornalieri calcolati per quest’anno sulla base del trend di attività effettiva . I criteri di utilizzo del budget saranno definiti in sede di contrattazione territoriale di terzo livello laddove sarà possibile attraverso questa leva adattare le scelte organizzative alla realtà peculiare della sede di riferimento potendosi definire a quel livello di contrattazione il numero di sportelli, ,le ore di apertura giornaliere e/o settimanali di apertura , le tipologie di sportello fisico necessarie.E’ utile specificare che per sportello PRA non si intende solo il multifunzione ma anche lo sportello dedicato alla conformità atti o lo sportello dedicato all’assistenza alle agenzie/delegazioni.
• INCENTIVAZIONE SPECIALE – MIGLIORAMENTO PERFORMANCE ORGANIZZATIVA
In considerazione delle maggiori entrate derivanti dalla migliore situazione del mercato dell’auto, come definito in un accordo fra le parti, si è stabilito di aumentare di un ulteriore importo pari a 1.430.650 € la quota di retribuzione accessoria legata alla performance organizzativa nel rispetto dell’aggiornamento nazionale generale degli uffici nel loro complesso specificando chiaramente che per aggiornamento si intende la
definizione al 31/12/2024 delle formalità DL 98 (escluse quelle in richiesta integrazione o
avviso di ricusazione) presentate al 24/12/2024.
Inoltre si è deciso per una distribuzione che tenesse conto dell’innegabile apporto
fattivo nella convalida fornito dal personale degli Uffici periferici, e che, in via sperimentale per il 2024 ,avverrà secondo le seguenti modalità:
• 65% al personale di Sede centrale in considerazione del ruolo di coordinamento svolto nei confronti delle sedi periferiche e al personale delle Aree metropolitane, delle Direzioni territoriali, degli Uffici territoriali e delle Direzioni compartimentali
• 35% al personale in servizio presso le Aree metropolitane, Direzioni
territoriali, Uffici territoriali.
Sperando di aver chiarito i punti più salienti dell’ipotesi firmata restiamo ,come sempre, a disposizione per qualunque richiesta di chiarimento o approfondimento.
FP CGIL ACI
Derna Figliuolo
Sorrentino: “si è destato finalmente dal sopire il ministro della Pa? O è l’ennesimo annuncio senza conseguenze?”
Roma, 21 mag – “Sono tre anni che portiamo avanti il Piano straordinario per l’occupazione chiedendo 1,2 milioni di assunzioni nei prossimi anni dimostrando, numeri del conto annuale alla mano, che tra pensionamenti e nuovi servizi la Pa e’ al collasso. Ora lo scopre pure Zangrillo, ma la domanda rimane: siccome il Ministro è lui cosa intende fare?”.
Lo scrive in una nota la segretaria generale di Fp Cgil, Serena Sorrentino.
“Se il riferimento all’intelligenza artificiale fa presupporre l’idea di uno scambio tra occupazione e uso delle tecnologie – prosegue – diciamo al ministro che non siamo d’accordo, prima perché i servizi pubblici hanno bisogno del fattore umano e poi perché l’innovazione tecnologica può migliorare il lavoro e ridurne i tempi, migliorare l’accessibilità e la soddisfazione dei cittadini non sostituire un medico, un educatore, un ispettore di vigilanza, un poliziotto locale e tutte quelle figure che insieme fanno ‘pubblica amministrazione’”.
“Innovare e qualificare i servizi è necessario ma quella dell’occupazione rimane comunque un’emergenza a cui bisogna rispondere con le assunzioni”, conclude.
Le strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil PA VVF unitariamente nella nota che pubblichiamo, evidenziano l’annoso problema che vive il comando nel garantire l’adeguata sicurezza alla popolazione e alle donne e agli uomini del Corpo
Pubblichiamo la nota delle Strutture Regionali Fp Cgil Vvf e Fns Cisl riguardo i criteri adottati per accedere alla selezione per corso TAS 2
Pubblichiamo la nota di richiesta di chiarimenti del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF riguardo le modalità organizzative dei servizi di vigilanza
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF riguardo la modalità di invio del certificato medico di malattia del dipendente richiesto dal Comando
Le Strutture Regionali Fp Cgil Vvf e Fns Cisl nella nota che pubblichiamo chiedono chiarimenti in merito la tutela durante il percorso formativo della componente volontaria e sulla loro organizzazione
Pubblichiamo la nota delle Strutture Regionali Fp Cgil Vvf e Fns Cisl in merito l’organizzazione del corso SFA
Pubblichiamo la nota del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF con la quale chiede il chiarimento in merito i criteri di accesso ai corsi previsti dall’Amministrazione e alla selezione per la partecipazione alle selezione del corso SFA.
Roma, 20 mag – “La formazione digitale Syllabus era stata presentata come un’idea straordinaria, sulla quale non si poteva che essere d’accordo, per lo sviluppo delle competenze digitali dei dipendenti pubblici. Ma come faranno a formarsi i dipendenti della Difesa che non hanno nemmeno le dotazioni tecnologiche per accedere alla formazione?”: lo dichiarano in una nota stampa i coordinatori della Difesa di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa che definiscono come “penalizzante il suo inserimento nella scheda di valutazione”.
“È palpabile – proseguono – l’imbarazzo dei dirigenti della Difesa che hanno piena consapevolezza di non poter garantire strumenti e luoghi di lavoro, in particolare agli operai, per la loro formazione digitale, ma si dichiarano impotenti visto che c’è la direttiva. Dove dovrebbero formarsi i meccanici, i motoristi, il personale imbarcato, i falegnami, gli edili, i giardinieri, i vigilanti, i palombari? Con quali strumenti? In quale momento della loro giornata di lavoro visto che gli organici sono ridotti ai minimi storici?”.
“L’inserimento del Syllabus nella scheda di valutazione ha trasformato una iniziativa straordinaria in una straordinaria discriminazione. I lavoratori della Difesa che oggettivamente non hanno la possibilità di formarsi con questo sistema, impiegati compresi, subiranno le conseguenze economiche e di carriera perché l’amministrazione è costretta ad esprimere un voto su un obiettivo irrealizzabile”, aggiungono.
“In un Paese dove sono diffuse le procedure prive di senso, ci appelliamo al buon senso del vertice politico affinché corregga questa stortura. Sì alla formazione digitale per tutti, no alla valutazione di obiettivi di pura fantasia che allontanano i lavoratori”, concludono i Coordinamenti Difesa di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa.
pubblichiamo la nota unitaria delle Strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl , Uil PA VVF, Confsal VVF, Conapo e Federdistat in merito le criticità del dispositivo di soccorso per la stagione AIB 2024
Pubblichiamo le osservazioni inviata al Dipartimento dal Coordinamento Fp Cgil VVF in merito lo schema di decreto del ministro dell’interno sulla ridefinizione degli incarichi di funzione dei dirigenti del CNVVF