Pubblichiamo la nota inviata dalle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF in merito la rimodulazione delle funzioni dirigenziali generali di tutti i dipartimenti del Ministero dell’interno ad eccezione di quello dei Vigili del Fuoco.
Al via la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del sistema Giustizia. Coinvolti tutti e quattro i dipartimenti della Giustizia: Dap, Dgmc, Dog e Archivi notarili. A proclamarla sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa che denunciano “la sordità di amministrazione e ministra Cartabia alle rivendicazioni del personale, mostrando scarso rispetto nei loro confronti”.
La Ministra Cartabia, denunciano i sindacati, “dopo il rinvio già avvenuto da parte dell’amministrazione di un incontro convocato per dare finalmente applicazione agli accordi per il pagamento del salario accessorio del personale, ha fatto lo stesso, rinviando un incontro da lei convocato per stamattina con le rappresentanze sindacali per valutare le criticità dei servizi per l’esecuzione penale esterna”. Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa “sarebbe stata anche l’occasione per sollecitare direttamente alla Ministra un intervento risolutivo per definire le partite legate agli avanzamenti economici del personale, dei carichi di lavoro non più sostenibili e di relazioni sindacali disattese e inefficaci. Scoprire solo poche ore prima del rinvio anche della Ministra è un ulteriore atto di incomprensibile mancanza di riconoscimento del ruolo delle organizzazioni sindacali e di rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori tutti della Giustizia”.
“La misura è colma – affermano le organizzazioni sindacali – dopo i numerosi tentativi di costruire positive relazioni con le amministrazioni e una corretta interlocuzione con la ministra. Pertanto, siamo costretti ad avviare in tutti i territori iniziative di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, con assemblee e presidi davanti i luoghi della Giustizia e portare a conoscenza dell’opinione pubblica le gravi carenze che mettono in ginocchio le attività di Tribunali, Corti d’Appello, Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna, Archivi Notarili e Istituti Penitenziari”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa.
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Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito l’ implementazione del sistema di gestione operativa USAR
Pubblichiamo la richiesta unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF riguardo l’assegnazione della causa di servizio COVID 19
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal con la quale richiedono ancora una volta chiarezza sull’organizzazione che l’Amministrazione vuole predisporre per il personale partecipante al concorso interno per Ispettori Antincendi e AIB
R&O: HOW DID THE PUBLIC SERVICE UNIONS STARTED ORGANIZING IN PRIVATE SECTOR
29 Settembre 2021
Ultimo di un ciclo di webinar dedicati al reclutamento e l’organizzazione sindacale, ha visto gli interventi di Kim Hendry (PCS – Strategic Organising Team) e Greg Thomson (ex-Head of Strategic Organising di UNISON) attorno al tema del reclutamento ed organizzazione dei lavoratori del settore privato da parte di Sindacati del settore pubblico.
Quello che può sembrare a prima vista un controsenso è in realtà un approccio alternativo alla lotta contro la privatizzazione massiva che ha attraversato il nostro continente negli ultimi 20 anni. Vi sono infatti Organizzazioni Sindacali che hanno risposto all’erosione dei posti di lavoro nel settore pubblico con l’organizzazione diretta di lavoratori subordinati del settore privato che si ritrovavano a svolgere compiti e funzioni un tempo svolte da personale di PA.
La Dott.ssa Kim Hendry ha portato ad esempio l’esperienza inglese: il sindacato PCS (Public Commercial Services Union) conta circa 184.000 membri, e fra questi vi sono 6000 lavoratori “privati” rappresentati a partire dal 2010. Il Regno Unito è infatti entrato in una stagione di privatizzazioni sin dai Governi Thatcher degli anni 80’, un trend che si è concretizzato nel 1994 (privatizzazione del settore IT della Inland Revenue) sino al 2001 (privatizzazione parziale della National Air Traffic Control), dapprima con semplici trasferimenti di staff sino ad arrivare a sostituzioni massive (dalle società di servizi legate alla manutenzione degli uffici, l’IT, le Risorse Umane, il Settore Legale ed altro ancora). PCS stima che oramai il 50% dei posti di lavoro è esternalizzato. Il sindacato ha quindi varato nel 2021 una squadra strategica dedicata proprio alla rappresentanza congiunta di lavoratori “pubblici” e “privati”, ed oggi siede a tavoli con multinazionali private come Fujitsu, HP Enterprises ed altri. La maggiore criticità è indicata nel costo del fattore lavoro, dunque nella retribuzione: la libera competizione tra soggetti privati nell’aggiudicazione di appalti pubblici si gioca nel taglio dei costi, quindi nelle paghe dei lavoratori che si livellano verso il basso (“pricing”).
Successivamente, il delegato Greg Thomson (UNISON), ha concentrato il suo intervento partendo da una distinzione tra due tipi di privatizzazione (constatate nell’esempio inglese, ma la cosa vale per l’intero continente): ci sono le operazioni che riguardo interi settori di “mercato” (gas, acqua, energia), e c’è l’apertura ad appalti (“competiting tendering, introdotto nel 1974), che sono stati sperimentati in settori come quello della Salute e dei Governi locali. Nella esperienza UNISON, questo fenomeno ha portato ad una diminuzione degli stipendi e ad una intensificazione del carico lavorativo. L’effetto collaterale è stato, tuttavia, anche l’inevitabile riduzione dei tesseramenti dei lavoratori, diminuendo il peso e l’efficacia delle Organizzazioni Sindacali. Il messaggio che ha volute lanciare è quello non tanto di pensare al reclutamento fine a sé stesso di lavoratori “privati”, nè di accettare o promuovere le privatizzazioni (nell’opinione pubblica se un sindacato rappresenta, nelle contrattazioni, lavoratori “privatizzati” equivarrebbe ad accettare questo status di cose): si tratta di proteggere lavoratori e potenziarne le capacità di attivismo nel settore. Occorre coinvolgerli nelle consultazioni sui carichi di lavoro, sulla retribuzione ed il welfare, perché accrescerne la consapevolezza significa non solo nuove iscrizioni, ma anche porre un argine fattuale almeno agli effetti negativi della privatizzazione (pricing).
Andrea Mosca
Vista la mancanza di emanazione da parte del Dipartimento in merito le linee guida da adottare dal 15.10.2021 per l’emergenza sanitaria in atto e a seguito dell’OdG del Comando in merito l’organizzazione da adottare dalla suddetta data, il Coordinamento Fp Cgil VVF territoriale chiede un’incontro di chiarimento
L’utilizzo dello Spid, osserva la Fp Cgil, “per la sottoscrizione dei quesiti referendari è stata un’importante e positiva innovazione che prefigura nuove e più partecipate modalità di rapporto tra i cittadini e la politica. A fronte di ciò, tuttavia, non stupiscono le grandi difficoltà che stanno incontrando i comuni nella certificazione dell’iscrizione alle liste elettorali dei sottoscrittori del referendum “Cannabis legale”. Qualcuno si è interrogato sulle condizioni in cui versano gli uffici che debbono fare questa certificazione, ossia gli uffici elettorali dei comuni e il personale che vi lavora? Si è consapevoli che spesso, nei piccoli enti, si tratta di una funzione che non ha personale dedicato ma viene svolta, insieme ad altre importanti funzioni, dal personale dei servizi demografici? È chiaro che in molti comuni questo personale è oggi assorbito dai numerosi adempimenti legati dagli ormai imminenti adempimenti elettorali?”.
“Siamo ancora una volta – prosegue il sindacato – sorpresi di fronte all’astrattezza del dibattito pubblico sul corretto funzionamento dei servizi comunali; un dibattito che ignora la situazione di drammatico depauperamento degli organici delle autonomie locali e il diffuso sottoinquadramento del personale dedicato a queste funzioni, soprattutto alle funzioni elettorali. Se non si mettono in campo politiche del personale che superino i limiti alle assunzioni vigenti; se non vengono messe a disposizione risorse per riqualificare il personale presente nei servizi degli enti locali, ogni proposta di innovazione dei processi di queste amministrazioni rischia di avere effetti opposti alle intenzioni prospettate. La vera innovazione deve essere fatta insieme ai e non a prescindere dai lavoratori dei servizi demografici elettorali”, conclude la Fp Cgil.
Pubblichiamo la nota della Direzione centrale per la Formazione con la quale emana la procedura di selezione per 27 posti di specialista nautico di macchina per le esigenze dei Nuclei nautici presso i distaccamenti portuali del CNVVF
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, riguardo le esercitazioni periodiche per posti di comando tra le sale operative di attivazione della mobilitazione nazionale a seguito di gravi scenari emergenziali. addestramento sull’applicazione del sistema denominato “Bottone Rosso”