La conversione in legge del D.L. 80/2021 e i Beni Culturali: le misure previste per l’attuazione del PNRR

La conversione in legge 113/2021 del decreto legge 80/2021 ha portato alcune novità specifiche per il MIC, contenute nell’art. 1bis, che si aggiungono alle altre già rilevanti previste nel decreto legge. L’art.1 bis, nel regolamentare le misure ritenute necessarie all’attuazione del PNRR, interviene con tre novità sostanziali:

la prima riguarda un intervento straordinario a favore del settore archivistico, con la previsione di un bando, da attuarsi con le modalità semplificate previste dalla recente normativa che semplifica i concorsi pubblici per l’assunzione a tempo determinato per l’assunzione di 270 funzionari archivisti a tempo determinato. Nelle more dell’attuazione del bando il ministero può ricorrere all’assunzioni di collaboratori esperti del settore fino al 31 dicembre 2023 con un spesa complessiva di 5 milioni di euro ripartite in tre annualità con le modalità selettive già adottate per le precedenti assunzioni di questo tipo. La situazione del settore archivistico è quella che è per cui questi interventi rappresentano una boccata di ossigeno, a fronte delle carenze al riguardo che registra ancora oggi il piano assunzioni ordinario. Ma quello che non si comprende è il ricorso pervasivo al precariato e non ad assunzioni a tempo indeterminato, considerato che il fabbisogno riconosciuto è dovuto a carenze strutturali e non temporanee. Anche in relazione al fatto che questa misura, insieme a tutte le altre di seguito, è finanziata con fondi interni al bilancio ministeriale e non con quelli derivanti dal PNRR;

Un’altra novità contenuta nella norma è l’ulteriore scorrimento della graduatoria dei passaggi di area dalla Prima alla Seconda Area e dalla Seconda alla Terza per un 20% dei posti utili in graduatoria per ciascun profilo. Una buona notizia, certamente, ma non riteniamo che questo possa essere considerato come il percorso conclusivo per quel che riguarda le riqualificazioni interne del personale. Il DL 80, grazie ad una norma fortemente voluta dalla FP CGIL, sblocca finalmente i percorsi di riqualificazione del personale interno sganciandoli dall’obbligo di prevedere le assunzioni dall’esterno e prevedendo modalità più ampie di valutazioni comparative dei titoli di accesso. Questa norma, unitamente alla previsione, contenuta nella stessa legge, dell’istituzione di una quarta area per le alte professionalità, la cui regolamentazione è rinviata alla contrattazione collettiva e di conseguenza è uno dei punti di discussione del confronto in atto all’ARAN sulla riforma dell’ordinamento professionale, apre nuovi scenari relativamente al riassetto delle professioni e degli inquadramenti all’interno del MIC prefigurando un quadro di opportunità nuove e soprattutto rimette al centro la questione dei passaggi di area che, ricordiamolo, è tema che deve essere ancora affrontato sul tavolo tecnico;

Ancora: c’è un finanziamento aggiuntivo alla società in house ALES di 5 milioni annui fino al 2026 per le attività di supporto alla realizzazione del PNRR. Un intervento che si assomma agli altri già previsti in provvedimenti precedenti e che sta man mano conducendo la società in house a diventare il vero deus ex machina del MIC. Ovvero uno strumento sempre più potente in mano alla direzione politica di turno che ormai sostituisce settori sempre più importanti delle attività svolte dall’organico interno ministero;

Infine c’è l’ampliamento di un ulteriore terzo della percentuale del 15% degli incarichi dirigenziali “fiduciari” (ex art.19, comma 6 del D. Lgs. 165/01 ed il prolungamento dei termini di vigenza della norma, che ampliava questa possibilità al 15%, fino al 31 dicembre 2022. Noi, con buona pace del Capo di Gabinetto, siamo tra quelli che già ritennero sbagliato profondamente il precedente ampliamento. Se uniamo queste percentuali a quelle già in vigore per la selezione dei Musei autonomi, possiamo tranquillamente affermare che un 40% delle nomine dirigenziali che si fanno nel ministero sono di tipo fiduciario. Insomma uno spoil system generalizzato che poco o nulla ha a che fare con il principio di terzietà e che espone questa pubblica amministrazione alle scorrerie del politico di turno. Tanto più che la stessa legge di cui parliamo amplia al 30% la possibilità di accesso alla dirigenza per il personale interno, ridefinendo un quadro di opportunità che dovrebbe coerentemente prevedere percorsi selettivi e non incarichi ad personam.

In conclusione non ci sembra di vedere particolari novità nel modus operandi del ministero in questa fase, per questo noi insistiamo affinché si riparta dal piano assunzioni ordinario e si indirizzino in quella direzione le risorse necessarie ed anche quelle straordinarie. Piano che sembra andare a rilento mentre invece l’organico interno prosegue il suo inesorabile declino. Da questo punto di vista occorre rilanciare con forza le nostre istanze: un ampliamento del piano assunzioni che si ponga come obiettivo di medio periodo l’intera copertura del fabbisogno previsto, anche sulla base di una sua opportuna rivisitazione; l’eliminazione delle sacche di precariato tramite l’applicazione dei percorsi di stabilizzazione previsti dalla legge Madia e l’avvio di un piano straordinario di riqualificazione del personale coerentemente alla regolamentazione contrattuale che verrà fuori dal nuovo CCNL.

Su questi temi, ma non solo, l’autunno si preannuncia caldo.

Claudio Meloni
FPCGIL Nazionale
Ministero della Cultura

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito la presentazione delle candidature per le benemerenze, anni 2019-2021 per eventi in Italia e all’Estero

Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF con la quale chiedono la realizzazione di quanto detto dal Ministro degli Interni, negli incontri avuti, per il riconoscimento delle donne e degli uomini del Corpo

 

Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF riguardo l’organizzazione dei locali mensa relativamente al “Green Pass”

Al Capo Divisione Risorse
dott. Carlo Palumbo

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
dott.ssa Laura Caggegi

e, p.c. All’ Ufficio Relazioni sindacali e normativa del lavoro

Oggetto: Sistema di Valutazione delle aree professionali. Criticità preliminari.

Gentili Direttori,
a seguito dell’incontro del 16 luglio scorso in cui codesta Agenzia ha presentato una bozza di sistema di valutazione del personale delle aree professionali, le scriventi OO.SS. hanno rilevato gravi criticità propedeutiche le quali, se non sarà posto rimedio, risultano essere ostative alle concrete attuazioni di qualsiasi ipotesi di sistema di valutazione.
Le rilevate criticità propedeutiche attengono principalmente a due circostanze inerenti le peculiarità organizzative che codesta Agenzia si è data negli ultimi anni.

La prima attiene al c.d. “soggetto valutatore”. Individuare nel dirigente apicale il ruolo del valutatore, sebbene conforme alla normativa vigente che riserva solo al dirigente la specifica funzione di valutazione del personale, comporta un’obiettiva difficoltà se riferita all’attuale organizzazione dell’Agenzia e alla cronica carenza di personale dirigenziale.

Diventerebbe, quindi, assai improbo per il valutatore poter esprimere un giudizio obiettivo ma soprattutto “veritiero” ed autonomo nei confronti della corposa platea di collaboratori, molti dei quali a lui del tutto sconosciuti o rispetto ai quali non ha completa percezione della professionalità profusa durante tutta l’annualità oggetto di valutazione.

Le Scriventi, nel dichiararsi pronte a presentare valide ed organiche proposte per un adeguato sistema di valutazione nonché disponibili al confronto su ogni proposta sia di parte pubblica sia di parte sindacale, valutano dirimente, come specificato, che siano individuate soluzioni alle descritte criticità. Diversamente, ogni ipotesi di seppur valido sistema di valutazione risulterebbe, di fatto, inattuabile.

In pratica una finzione!

Roma, 6 settembre 2021

FP CGIL                 CISL FP            UILPA
Gamberini   De Caro-De Rosa   Cavallaro

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
dott.ssa Laura Caggegi

Al Comitato Unico di Garanzia
e, p.c. All’ Ufficio Relazioni sindacali e normativa
del lavoro

Oggetto: Caos nelle procedure di selezione POER. Linee guida (prot. n.161660 del 22/6/2021) contraddittorie e con profili di illegittimità.

Gentile dott.ssa Caggegi,
Le Scriventi, nell’ambito della riunione del 7 luglio u.s. tenutasi sui temi di cui all’oggetto della presente, oltre a stigmatizzare l’unilateralità della definizione dei criteri di selezione che, per obbligo contrattuale, diversamente sarebbero oggetto di preventivo confronto, hanno evidenziato la contraddittorietà e la vaghezza dei criteri, in particolare, con riferimento ai requisiti di ammissione alle procedure di selezione.
La riunione è stata, comunque, l’occasione in cui Lei, nella qualità di vertice della D.C. Risorse umane, ha assunto precisi impegni per porre soluzioni alle criticità evidenziate. Purtroppo, nessuno di tali impegni è stato mantenuto ed i risultati negativi sono oggi evidenti nelle procedure bandite in queste ultime settimane!

Registriamo, infatti, gravi incoerenze tra i vari bandi regionali rispetto ai requisiti di ammissione alla selezione, addirittura, riferibili alle medesime “tipologie professionali”. Ad esempio, per la selezione delle POER per la famiglia professionale “Audit”, i bandi regionali richiedono quale requisiti per l’ammissione l’aver svolto almeno tre anni nella specifica attività ma, in alternativa, la DR Piemonte prevede anche la possibilità che i tre anni siano stati svolti nell’ambito dell’attività di supporto all’anticorruzione; la DR Campania, in alternativa, prevede l’aver svolto per due anni l’incarico di POS, POT, POER; la DR Sicilia, in alternativa, prevede che i tre anni di attività possano essere stati svolti nell’ambito delle altre tipiche famiglie professionali dell’Agenzia (Controllo, Servizi, Legale, Catasto, ecc.), in un certo senso, basta essere in Agenzia; altre Direzioni non prevedono alternative.

Risulta evidente come le confusionarie linee guida emanate unilateralmente lo scorso giugno da codesta Agenzia determinano l’assenza di “par condicio” di accesso alle selezioni che, pur essendo emanate dalle singole regioni, rivestono carattere nazionale ai fini delle possibili candidature.
Rende ancor più grave il quadro descritto, la circostanza che la D.C Risorse umane, da Lei diretta, non ha per nulla svolto il dichiarato ruolo (paragrafo 4 delle linee guida) di garanzia e uniformità nello svolgimento delle procedure d’interpello sull’intero territorio nazionale.

Le Scriventi evidenziano che le gravi incongruenze non sono addebitabili ai singoli bandi regionali ma derivano dalle contradditorie Linee guida nazionali che consentono, di fatto, le descritte criticità ed illegittimità così come hanno consentito che, nel pieno periodo di ferie
del mese di agosto c.a., siano stati banditi interpelli per circa 100 posizioni senza aver informato le lavoratrici ed i lavoratori assenti dall’ufficio.
In merito a quest’ultima criticità, le Scriventi pongono l’ulteriore tema della possibile discriminazione verso le lavoratrici ed i lavoratori assenti dal servizio (es.: per maternità, congedi parentali, ecc.) che, non potendo accedere e/o non avendo motivo – in quanto “assenti” – di accedere all’intranet aziendale, non sono posti in condizione di conoscere la pubblicazione dei bandi con conseguente possibile perdita di chance alla partecipazione. Per quanto di competenza, quindi, la presente è anche indirizzata al C.U.G. Agenzia Entrate che, ricordiamo, se avvia meritevoli iniziative quale il c.d. “progetto ponte” per coinvolgere e meglio tenere in contatto con i contesti d’ufficio i colleghi costretti ad assentarsi dal servizio per lunghi periodi non potrà esimersi, certamente, dall’intervenire per chiedere la rimozione della descritta illegittimità delle linee guida.

Non da ultimo, molteplice furono le critiche di parte sindacale, in occasione della citata riunione, rispetto all’ulteriore detrimento della procedura di selezione verso la scarsa oggettività e poca trasparenza e, in questo contesto, gentile direttrice, non solo non ha proceduto a porre soluzione a tali criticità ma non ha neanche mantenuto l’impegno “minimo” di rendere pubblico e/o fornire alle OO.SS. il nuovo fac-simile di “Report” della valutazione della prova selettiva previsto dalle linee guida e da cui riteniamo che, ponendolo a confronto con quello della precedente direttiva sulle linee guida, evidenzierebbe come ormai nella selezione sia data mano libera alla discrezionalità assoluta del valutatore.
Nel solco di tale autoreferenzialità di codesti vertici agenziali è da annoverare anche l’assenza di informativa e di trasparente motivazione riferibile anche all’atto prot. n.211315 del 5 agosto u.s. con cui si è proceduto a modificare la “pesatura” di alcune Posizioni POER.
Risulta ormai evidente come la strategia ondivaga nelle risorse umane tenuta da codesta Agenzia (esempio: modificare 3 volte in un anno i criteri di selezione delle POER) e l’assenza di un’efficiente visione organizzativa non solo sta andando a detrimento della corretta funzionalità della nostra amministrazione ma risulta assai demoralizzante e assolutamente disincentivante per tutte le colleghe e i colleghi che quotidianamente pongono dedizione e professionalità nel loro lavoro.

Le Scriventi, pertanto, chiedono, a garanzia dei colleghi interessati e di un’organizzazione delle strutture dell’Agenzia efficiente e legittima, che vengano ripristinati criteri e linee guida di selezione delle POER che abbiano requisiti minimali di correttezza, trasparenza ed uniformità.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti

Roma, 6 settembre 2021

FP CGIL              CISL FP             UILPA
Gamberini    De Caro-De Rosa   Cavallaro

Al Capo Divisione Risorse
dott. Carlo Palumbo

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
dott.ssa Laura Caggegi

e, p.c. All’ Ufficio Relazioni sindacali e
normativa del lavoro

Oggetto: Riorganizzazione Settore Contrasto Illeciti. Richieste FP CGIL, CISL FP e UIL PA.

Gentili Direttori,
nel corso della riunione del 30 luglio scorso, codesta Amministrazione ci ha reso edotti
della nuova riorganizzazione riguardante il Settore Contrasto Illeciti che, dopo pochi mesi
dalla precedente riorganizzazione ritorna alle dirette dipendenze della Divisione
Contribuenti, nonché la trasformazione della “Sezione Analisi e strategia per il contrasto
agli illeciti fiscali internazionali”, oggi POER, in Ufficio Illeciti Internazionale, graduato di
livello dirigenziale.

Premesso che tale nuova riorganizzazione potrebbe comportare anche delle criticità a
livello di presidio e contrasto all’evasione da parte dell’Agenzia, atteso che le Sezioni
territoriali diminuiscono (da 8 a 6), le Scriventi, con la presente, pongono l’attenzione su
quelle che sono le ricadute a livello del personale coinvolto.
Risulta, infatti, alle Scriventi che la progettualità sottesa di codesta Agenzia sia diretta a che
i Funzionari, attualmente in servizio presso le Sezioni territoriali, dovranno
necessariamente essere inseriti negli organici degli Uffici Centrali perdendo la posizione di
distacco dalle Direzioni Regionali, pur restando dislocati nelle attuali sedi di lavoro.

È evidente che questa scelta fungerà da deterrenza per molti dei colleghi interessati.
Infatti, al personale, altamente specializzato, non può che rimanere, come ultima chance,
la possibilità di non accettare il “trasferimento funzionale” presso gli Uffici Centrali e,
quindi, suo malgrado, rendersi disponibile per una qualsiasi assegnazione presso la
Direzione Regionale (attuale sede fisica di servizio) e per altra diversa mansione.
Tale situazione sarebbe censurabile non solo per la perdita della specifica elevata
professionalità acquisita negli anni dai colleghi ma anche per l’evidente dispersione di
competenze, frutto di investimento dell’Agenzia in termini di formazione finora effettuata
in capo ai Funzionari.

Le Scriventi, pertanto, chiedono che codesta Amministrazione soprassieda da tale scelta
che impatta sulla specifica assegnazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dalla
riorganizzazione, mantenendo inalterata l’attuale tipologia di assegnazione. Evidenziano,
peraltro, che tale proposta è coerente ed in linea con la prassi da sempre adottata da
codesta Agenzia in occasione di analoghi riassetti organizzativi che hanno coinvolto sedi
distaccate degli Uffici Centrali sul territorio nazionale.

Si evidenzia, inoltre, la criticità in cui verranno a trovarsi i colleghi degli Uffici Risorse
Materiali le cui competenze, dal prossimo gennaio, verranno affidate alla Direzione
Centrale Amministrazione e Pianificazione e Direzione Centrale Logistica e
approvvigionamenti, con evidenti ricadute sul piano logistico e professionale.
Le Scriventi, pertanto, chiedono, a garanzia dei colleghi, che quanto con la presente
perorato venga evidenziato in un verbale di incontro/riunione con le OO.SS. nazionali ed
attuato così come è prassi rispetto ad altre analoghe circostanze.

In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti

Roma, 6 settembre 2021

FP CGIL               CISL FP              UILPA
Gamberini   De Caro – De Rosa    Cavallaro

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
dott.ssa Laura Caggegi

e, p.c. All’ Ufficio Relazioni sindacali e normativa
del lavoro

Oggetto: Richiesta calendarizzazione tematiche confronto sindacale nazionale.

Gentile dott.ssa Caggegi,
facendo seguito a quanto condiviso nella riunione del 5 agosto u.s., le Scriventi chiedono la ripresa degli incontri nazionali e di calendarizzare, già per i prossimi giorni di settembre, alcuni dei temi di rilievo da affrontare, quali l’Intesa sulla mobilità nazionale e il proseguo del confronto sui servizi agili.
Le Scriventi, inoltre, chiedono informazione in merito all’esito della certificazione degli accordi sul FRD 2019 e sulla ripartizione dei risparmi derivanti art. 1, c. 870, L. n.178/2020 al fine di calendarizzare anche la definitiva sottoscrizione e dare avvio alle successive fasi e liquidazione ai lavoratori.
Per quanto descritto, le Scriventi si rendono ampiamente disponibili alla tempestiva pianificazione delle date per le riunioni in argomento.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.

Roma, 6 settembre 2021

FP CGIL              CISL FP                    UILPA
Gamberini        De Caro-De Rosa    Cavallaro

Roma 6 settembre 2021

Agenzia del demanio
Direttore Dott.ssa Alessandra dal Verme
dg.direzionegenerale@agenziademanio.it

Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
Direttore Centrale Dott.ssa Maria Antonietta Brizzo
dg.risorse@agenziademanio.it

Agenzia del demanio
Direzione risorse Umane e Organizzazione
U.O. Normativa Relazioni Sindacali
Dott. Valter Gennaro
dg.normativarelazionisindacali@agenziademanio.it

Oggetto: modifiche CU sulla Piattaforma NOIPA

la scrivente, su segnalazione alcuni dipendenti, ha constatato come sul Portale Informatico NOIPA,
siano state operate delle azioni i cui effetti sono potenzialmente dannosi per i lavoratori dell’Agenzia del demanio.
Infatti, dopo la prima emissione del CU in data marzo 2021, relativo ai redditi dell’anno precedente,
NOIPA ha emesso almeno altri due documenti (in ultimo in data 22 agosto 2021) rettificando gli importi, senza alcun preavviso, spiegazione o avvertimento ai lavoratori.
Tale situazione, a quanto è dato sapere, avrebbe interessato soprattutto i dipendenti aderenti alla
previdenza complementare del fondo Perseo-Sirio, che ora si trovano costretti a modificare la propria dichiarazione dei redditi, anche se già presentata, con conseguenze non prevedibili sull’eventuale conguaglio risultante dal loro mod. 730.
Eppure non mancavano ai tecnici informatici di NOIPA o del MEF gli spazi e le modalità di comunicazione, vista l’ampia presenza di moduli informativi dedicati, sia sull’Home Page del sito, sia nella pagina dell’area personale.
Pertanto, questa O.S., nel denunciare lo sgradevole episodio, chiede ai destinatari della presente di
adoperarsi per stigmatizzare l’accaduto e impedire che simili azioni si ripetano nel futuro.
Si resta in attesa di un cortese riscontro.

Cordiali saluti.

FP CGIL Nazionale
Daniele Gamberini

Roma 6 settembre 2021

Al Ministro della Difesa
On. Lorenzo Guerini
e,p.c.

Al Sottosegretario alla Difesa
On. Giorgio Mulè

Al Capo di Gabinetto
Gen. di Divisione Aerea Antonio Conserva

Al Segretario Generale della Difesa
Direttore Nazionale degli Armamenti
Gen. Nicolò Falsaperna

Al Direttore di Agenzia Industrie Difesa
Dott. Nicola Latorre

Al Direttore Generale del Personale Civile Difesa
Dott.ssa Gabriella Montemagno

Oggetto: modifiche CU sulla Piattaforma NOIPA

Egregi,
la scrivente, su segnalazione alcuni dipendenti, ha constatato come sul Portale Informatico NOIPA,
siano state operate delle azioni potenzialmente dannose per i lavoratori civili della Difesa.
Infatti, dopo la prima emissione del CU in data 07 marzo 2021, relativo ai redditi dell’anno precedente, NOIPA ha emesso almeno altri tre documenti (in ultimo in data 22 agosto 2021) rettificando gli importi, senza alcun preavviso o avvertimento ai lavoratori.
Tale situazione, a quanto è dato sapere, avrebbe interessato soprattutto i dipendenti aderenti alla
previdenza complementare del fondo Perseo-Sirio, che ora si trovano costretti a modificare la propria dichiarazione dei redditi, anche se già presentata, con conseguenze non prevedibili sull’eventuale conguaglio risultante dal loro mod. 730.
Eppure non mancavano ai tecnici informatici di NOIPA o del MEF gli spazi e le modalità di comunicazione, vista l’ampia presenza di moduli informativi dedicati, sia sull’Home Page del sito, sia nella pagina dell’area personale.
Pertanto questa O.S., nel denunciare lo sgradevole episodio, chiede ai destinatari della presente di
adoperarsi per stigmatizzare l’accaduto e impedire che simili azioni si ripetano nel futuro.
Si resta in attesa di un cortese riscontro.
Cordiali saluti.

FP CGIL Nazionale
Francesco Quinti
Roberto De Cesaris

Pubblichiamo la nota unitaria e il comunicato stampa delle Organizzazioni Sindacali Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF  con le quali chiedono un incontro con l’Assessore Regionale per le Infrastrutture,  in merito la cancellazione della convenzione CAS, con la quale chiusura non si assicura l’adeguata  sicurezza della cittadinanza

Pubblichiamo la nota della struttura territoriale Fp Cgil VVF in merito al “green pass”  e all’organizzazione della mensa per il personale durante l’emergenza sanitaria in atto

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