Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per gli Affari Generali in merito la commissione valutativa per il concorso interno per Capo Squadra decorrenza 2020

LA CHIMERA DELLE PROGRESSIONI
ECONOMICHE

chimèra s. f. [dal lat. chimaera, gr. χίμαιρα, propr. «capra»]
[…] 2. fig. Idea senza fondamento, sogno vano, fantasticheria strana, utopia. […]
(Dizionario Treccani)

La scorsa settimana abbiamo posto due quesiti all’Amministrazione e le diamo atto di aver ricevuto una risposta in tempi rapidi, che vi alleghiamo.
Iniziando affrontare il tema delle progressioni economiche orizzontali, non possiamo ritenerci soddisfatti della risposta ricevuta in quanto, pur avendo comunicato che sono arrivate n. 554 contestazioni, non ci si dice in nessun modo quando si ritiene di completarne l’esame, limitandosi alla laconica precisazione per cui “la relativa lavorazione – tenuto conto della complessità dell’istruttoria – impegnerà” la commissione “oltre il termine di cui all’art. 9, comma 5 degli avvisi di selezione”.
Ossia? Quando, la Commissione ritiene di concludere i lavori? Luglio? Agosto? Settembre? Dicembre? Gennaio 2022?

Considerando che il personale impegnato nella verifica delle richieste di riesame è fin troppo esiguo e considerato anche l’approssimarsi delle meritate ferie estive, dobbiamo forse temere che i lavoratori dell’INL non vedranno le meritate progressioni economiche neppure entro il 2021?
Sia chiaro: non intendiamo affatto fare terrorismo psicologico e ci auguriamo che il riesame si chiuda rapidamente, ma è evidente che essendo trascorsi mesi – ripetiamo: mesi – dalla conclusione dell’iter delle progressioni, non ci si può limitare a dare risposte generiche.

A meno di non aver sottovalutato la gravità della situazione.

Riguardo al tema dei concorsi, invece, diamo noi una notizia: da quanto abbiamo saputo, parrebbe che lo sblocco dei concorsi – in particolare di quello del 2019 riguardante INL, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e INAIL – dovrebbe essere imminente e che addirittura entro l’autunno si intenda concludere la procedura concorsuale, con le modalità semplificate. Speriamo davvero.

Il coordinatore nazionale FP CGIL INL
Matteo Ariano

Assemblea nazionale delegati e RSU FP CGIL Ministero dell’Interno. 

Rafforzare la contrattazione dall’esperienza delle RSU

Si è tenuta lo scorso 14 giugno l’assemblea nazionale dei delegati RSU della Fp Cgil.

L’assemblea è stata la prima di questo tipo organizzata in modalità videoconferenza ed ha riscontrato una massiccia partecipazione ed il confronto tra tanti colleghi di diversi territori che hanno ben rappresentato uno spaccato delle complesse tematiche dell’amministrazione del Ministero dell’Interno.

L’introduzione all’assemblea è stata affidata ad Anna Andreoli della FP CGIL Nazionale che, nel riaffermare la necessità di rafforzare la presenza della FP CGIL sui posti di lavoro, in particolare dopo l’emergenza pandemica e nell’attuale fase di graduale rientro in presenza ha assicurato l’impegno della FP CGIL Nazionale ad un costante rapporto con i territori al fine di fornire a tutti i lavoratori puntuali e tempestive informazioni sulle attività vertenziali della categoria e su tutto ciò che può avere ricadute sul rapporto di lavoro dei dipendenti del Ministero.

La categoria è impegnata su una vertenza generale i cui punti salienti possono essere sintetizzati con i seguenti titoli:

  • Rinnovo contratti, valorizzazione dei lavoratori e innovazione della P.A. dando qualità al servizio pubblico

  • Perequazione indennità di amministrazione

  • Campagna straordinaria di assunzioni

  • Lotta al precariato

E’ stato ricordato come la FP CGIL chieda da anni un piano straordinario di assunzioni visto che dopo gli anni di blocco del turn-over, sono ormai a rischio molti dei servizi che le amministrazioni pubbliche debbono garantire alla collettività e risultano insostenibili i carichi di lavoro sul personale residuo. Si ritiene inoltre intollerabile il continuo ricorso a forme di lavoro precario (interinali, tempi determinati etc.) per coprire carenze di personale che sono, con tutta evidenza, di carattere strutturale.

Sul fronte del rinnovo contrattuale è iniziato recentemente il confronto con ARAN per un contratto che dovrà affrontare gli aspetti economici e normativi ma anche il nuovo ordinamento professionale e la regolamentazione dello smart working.

Sul tema della perequazione dell’indennità di amministrazione, nonostante il Ministero dell’Interno abbia di recente ottenuto risorse specifiche su questo istituto e siano in corso di ripartizione le risorse stanziate dalla legge di bilancio 2020 è invece necessario proseguire nel pretendere la completa armonizzazione di questa voce tra i diversi Ministeri.

La coordinatrice nazionale Adelaide Benvenuto ha ripercorso l’azione sindacale di questi ultimi mesi, a partire dalla sottoscrizione di Protocolli di sicurezza Covid durante l’emergenza sanitaria alle azioni per garantire l’attività in smartworking in tutte le sedi dell’amministrazione nonostante la riluttanza di molti dirigenti, specie negli Uffici Periferici sul territorio, e le difficoltà dovute alle note carenze di attrezzature informatiche.

Ha poi ricordato come, a seguito dell’azione sindacale, che nei mesi scorsi aveva fortemente richiesto un incremento del salario accessorio ed una armonizzazione rispetto ad altre amministrazioni, nella Legge di Bilancio 2021 siano stati previsti incrementi sia nel Fondo Risorse decentrate, che potranno garantire una nuova fase di progressioni economiche all’interno dell’area, sia nella indennità di amministrazione a partire da gennaio 2021. Inoltre nel FRD per l’anno 2021 affluiranno 11.997.000 Euro derivanti dai risparmi dovuti alla mancata erogazione di buoni pasto ai lavoratori in smart working nel 2020 e alla riduzione delle ore di straordinario nello stesso periodo.

La coordinatrice ha poi informato sul confronto avuto in merito allo schema di regolamento che disciplina gli incentivi alle funzioni tecniche ex art. 113, d.l. 50/2016 in merito agli accantonamenti che la norma introduce ed alla retroattività della norma, sui cui abbiamo posto delle osservazioni di merito. Lo schema tuttavia è ancora in corso di definizione e non si conoscono i tempi della sua definizione.

Ha poi riferito sugli incontri informativi relativi allo schema di decreto di riorganizzazione degli Uffici della P.S. in base al D.P.R. n. 171/2019 in corso di attuazione.

In particolare ha sottolineato come nel corso dell’ultimo incontro relativo all’attivazione della Questura di Bat, l’amministrazione avesse tentato di attribuire la responsabilità degli uffici amministrativi e contabili al personale di polizia e di come il tentativo sia stato prontamente stoppato dalla reazione delle Organizzazioni sindacali che hanno contestato la decisione riuscendo a modificarla e ad evitare che la norma rappresentasse un precedente pericoloso per il personale civile presente negli uffici di polizia.

Dopo gli interventi da parte dei delegati di diversi territori che hanno posto all’attenzione numerose e interessanti questioni le conclusioni sono state affidate al Segretario Nazionale Florindo Oliverio.

Il Segretario ha informato sullo stato dell’arte delle trattative con ARAN per il rinnovo contrattuale, iniziate il 29 aprile e che hanno affrontato fino ad oggi il metodo e le modalità del confronto tra le parti sindacali e l’ARAN.

Come primo punto si cercherà di fare “manutenzione” degli istituti introdotti nel precedente contratto 2016/2018, rafforzando l’informazione sulle materie relative all’organizzazione degli uffici come ad esempio l’informazione e l’organismo paritetico per l’innovazione. Questo servirà a rafforzare le relazioni sindacali nei territori.

Su altri istituti normativi chiediamo modifiche al testo contrattuale partendo dalle criticità riscontrate in sede di applicazione del CCNL, come le ferie solidali in favore dei dipendenti, i permessi per visite specialistiche e terapie salvavita che saranno rivisti e migliorati anche al fine di facilitare l’applicazione.

Oltre a modifiche di istituti normativi esistenti, dovranno essere introdotte nuove discipline a partire dal lavoro agile, che in questi mesi ha avuto una grande accelerazione e che rappresenta un punto di grande innovazione organizzativa. Sarà prevista una sezione specifica dedicata alla disciplina dello smartworking ed a tutte modalità di prestazione lavorativa, da quella tutta in presenza a quella in remoto, dal diritto alla disconnessione, alle fasce di contestabilità.

Gli altri punti su cui verterà il confronto saranno il nuovo ordinamento professionale, la cui proposta sindacale prevede un sistema di classificazione più rispondente alle nuove esigenze lavorative, ed una valorizzazione del personale attraverso un nuovo sistema di classificazione che renda i nuovi inquadramenti rispondenti alla reale organizzazione del lavoro e che dia prospettiva di carriera e riconoscimento della esperienza professionale acquisita negli anni, superando il problema del mansionismo.

La proposta della FP CGIL prevede inoltre l’eliminazione della prima area, ormai superata nei fatti, e la creazione di una nuova area trasversale delle “alte professionalità”, in cui far confluire i lavora-

tori che svolgono funzioni con una certa autonomia lavorativa rispetto alla dirigenza o perché iscritti ad albi professionali.

Ovviamente sarà poi la contrattazione integrativa di ministero a definire quali profili inserire in tale nuova area.

I lavori procederanno per singoli temi, con testi che l’Aran metterà a disposizione delle organizzazioni sindacali preliminarmente.

Su tutti gli argomenti evidenziati sarà cura dell’organizzazione e dei delegati tutti dare opportuna informazione ai lavoratori nel corso della trattativa, con la consapevolezza che le recenti incursioni normative del DL 80 del 9 giugno 2021 e la necessità di reperire ulteriori risorse economiche indispensabili per concludere ed arrivare alla sottoscrizione del nuovo contratto, saranno elementi a cui dovremo dare massima attenzione nelle prossime settimane.

FP CGIL Nazionale                                        FP CGIL Interno
Funzioni Centrali                                 Coordinatrice Nazionale
Anna Andreoli                                          Adelaide Benvenuto

Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento regionale Fp Cgil VVF Toscana a seguito della visita del Capo Dipartimento e del Capo del Corpo presso il comando di Pistoia

Alle richieste di chiarimento sulle problematiche che da sempre attanagliano il CNVVF … non si hanno avuto risposte esaustive

Pubblichiamo la nota con la quale si ribadiscono  le continue lacune dell’Amministrazione in merito la formazione e la sicurezza del  personale e dei discenti, presso la struttura formativa delle SFO

Corona virus

Pubblichiamo la circolare di riferimento riguardo il vaccino moderna

Il punto della categoria sullo stato del confronto contrattuale, insieme al comunicato unitario

È proseguita mercoledì 23 giugno la trattativa per il rinnovo del CCNL 2019/2021 del Comparto delle Funzioni Centrali.
In apertura dell’incontro l’Aran ha illustrato un primo articolato che, partendo dalle proposte di modifiche avanzate dalle federazioni di CGIL, CISL e UIL al CCNL 2016/2018, propone una prima parte di modifiche accolte (sul rafforzamento del sistema di relazioni sindacali – informazione e OPI; sul rapporto di lavoro – il fascicolo personale, la pausa); alcuni istituti citati solo nei titoli ma non ancora sviluppati perché avrebbero un costo (assenze per espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici; assenze per malattia; congedi dei genitori; assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita).
Su altri istituti e richieste di modifica, invece, Aran non ha ritenuto di dover intervenire perché ritenute non compatibili con le norme di legge vigenti. È il caso, ad esempio, dello spostamento di materie dal Confronto alla Contrattazione e dell’allargamento delle materie di contrattazione su aspetti quali l’orario di lavoro, l’individuazione dei profili professionali, e del rafforzamento della stessa prevedendo ulteriori livelli di relazioni sindacali nelle amministrazioni con articolazioni territoriali intermedie tra il livello nazionale e il posto di lavoro sede di RSU.
Ovvero su alcune nostre richieste di miglioramento di istituti normativi in materia di orario di lavoro, turnazioni, riduzione dell’orario di lavoro, reperibilità, orario di lavoro flessibile, permessi e congedi, eccetera.
Nel corso della riunione pur avendo espresso apprezzamento per il metodo adottato di confrontarsi puntualmente sulle proposte di parte sindacale abbiamo evidenziato però come sul piano del merito le risposte fin qui di Aran siano marginali e complessivamente insoddisfacenti.
Per questo il negoziato, anche sulla parte di manutenzione del ccnl vigente, ha bisogno di ulteriori momenti di approfondimento per registrare stati di avanzamento ulteriori.
L’obiettivo di miglioramento del Ccnl 2016/2018 non può essere piegato all’esigenza di fare in fretta comprimendo i tempi del negoziato. Così come rimane fermo il nostro obiettivo di regolamentare in maniera utile ed efficace il lavoro agile, ancora non entrato nella discussione di merito, e di riformare il sistema di classificazione del personale con il contratto collettivo di lavoro 2019/2021.
Lo stesso tema delle risorse economiche non può determinare una cernita inadeguata delle materie su cui confrontarsi. Il contratto collettivo nazionale di lavoro continua a essere per noi lo strumento fondamentale di regolazione del rapporto di lavoro e deve traguardare gli obiettivi che con le lavoratrici e i lavoratori ci siamo dati, per migliorarne i diritti individuali e l’effettivo esercizio delle prerogative sindacali. L’utilizzo delle risorse contrattuali dovrà tenere il giusto equilibrio tra tutte le esigenze e le aspettative manifestate alle lavoratrici e dai lavoratori anche nella campagna di assemblee #RinnoviamolaPa che dovremo continuare a tenere nei luoghi di lavoro per sostenere una trattativa dagli esiti ancora indefiniti.

Il Segretario nazionale
Florindo Oliverio

Pubblichiamo la risposta del Dipartimento in merito l’organizzazione formativa a 5 settimane, del corso a Capo Squadra  con decorrenza anno 2020

Pubblichiamo la convocazione in merito la convocazione per l’incontro sulla formazione

Pubblichiamo la nota di convocazione in merito la discussione sull’ assegnazioni temporanee di personale per esigenze di servizio, ai sensi dell’Art 42 d.P.R. n° 64 del 2012

Posizione sconcertante, associazione intervenga su semplificazione concorsi

“Lascia sconcertati la nota dell’Anci con la quale l’associazione chiede di escludere il personale degli enti locali dalla nuova e più favorevole disciplina della mobilità nelle pubbliche amministrazioni prevista dal decreto reclutamento”. Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil in merito alla posizione espressa dall’associazione guidata da Antonio Decaro, aggiungendo che: “Non solo è sbagliata la richiesta di adottare per il personale dei comuni un regime diverso e più restrittivo rispetto a quello previsto per le altre pubbliche amministrazioni, ma è incredibile che si lanci l’allarme sostenendo che questa compressione della libertà dei dipendenti degli enti sarebbe necessaria perché più elevata la loro propensione a spostarsi verso alte pubbliche amministrazioni a causa di un ‘trattamento retributivo medio inferiore rispetto al resto della PA’ e perché più gravi sarebbero gli effetti di questo presunto esodo a causa di gravi carenze di organico degli enti”.

Il sindacato si chiede, inoltre: “Che colpa hanno i lavoratori se le politiche perseguite a livello nazionale, ma anche periferico, hanno puntato sulla compressione dei salari e sulla mancanza di assunzioni come strumento per ottimizzare la produttività delle pubbliche amministrazioni? Non è paradossale che oggi si pretenda di far scontare due volte ai lavoratori queste circostanze, incatenandoli alle loro amministrazioni perché più poveri e più indispensabili dei dipendenti di altri settori pubblici?”. Per la Fp Cgil, “i comuni piuttosto dovrebbero intervenire per semplificare ulteriormente i concorsi ed evitare paradossi, come quelli che si paventano al comune di Roma dove le selezioni sarebbero così stringenti da mettere a rischio persino la formazione di una graduatoria. Dovrebbero denunciare le norme che fingono di rimuovere i tetti al salario accessorio ma che non risolvono nulla. Dovrebbero smettere di nascondersi dietro vincoli troppo rigidi sulle assunzioni per esternalizzare i servizi e comprimere i salari. Dovrebbero insomma chiedere di poter fare il proprio mestiere senza pretendere di discriminare i propri dipendenti”, conclude.

Pubblichiamo l’aggiornamento dell’esercitazioni nazionali relative all’ attuazione dei piani di colonna mobile regionale

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