Roma, 25 maggio 2021
Si è svolta oggi una riunione tra Amministrazione e OO.SS.
VERTENZA SICUREZZA
Abbiamo ribadito unitariamente la necessità di un incontro con il Ministro in merito ai temi posti sulla
vertenza sicurezza. È una priorità e solo il senso di responsabilità che abbiamo nei confronti dei
colleghi ci ha portati ad essere presenti oggi al tavolo, tenuto conto anche dell’importanza dei temi
all’ordine del giorno.
FONDO RISORSE DECENTRATE 2021
L’Amministrazione ha portato al tavolo la proposta sul Fondo del 2021, per un importo complessivo
di € 96,5 milioni circa, che si compone delle seguenti voci principali:
− Turnazioni (€ 27 milioni) che comprende anche l’incremento delle tariffe operative da quando
sarà firmato l’accordo definitivo sul Fondo;
− Posizioni organizzative (€ 3,5 milioni circa);
− Indennità centralinisti non vedenti (€ 220.000);
− Progettoni nazionali (€ 19 milioni);
− Progetto di datore di lavoro dei direttori di biblioteche e archivi (€ 615.000 circa);
− Progetti locali (€ 20,5 milioni del 2021 più ulteriori € 19 milioni circa di economie del 2020).
Come avete notato per il 2021 le risorse dei progetti locali ammonterebbero a circa € 39 milioni,
il che vorrebbe dire una quota media di circa € 2.000 lordo dipendente per ciascun lavoratore.
Il confronto è solo in una fase iniziale; servono degli approfondimenti sulla riformulazione del
progetto di datore di lavoro dei direttori di biblioteche e archivi che, a nostro parere, va trasformata
in indennità cercando però al contempo di garantire l’erogazione del compenso: questo però espone
l’intero accordo sul fondo ai rilievi degli organi di controllo. La riunione è stata aggiornata al 3 giugno.
ECONOMIE POSIZIONI ORGANIZZATIVE 2020
La Direzione Bilancio ha illustrato le risorse che non sono state utilizzate per le posizioni
organizzative 2020. Al netto delle numerose posizioni organizzative non assegnate dalle SABAP di
nuova creazione, riteniamo che vada valorizzato il ruolo dei centri di responsabilità a cui sono
assegnate le risorse. Per questo motivo si è concordato di fare una ulteriore verifica presso ogni
direzione generale per accertare eventuali necessità di ulteriori posizioni organizzative. Al termine
di questa ricognizione, sempre tenendo separati i budget tra centro e periferia, l’Amministrazione
porterà al tavolo la proposta che valuteremo con attenzione.
L’Amministrazione ha poi chiarito che l’IGOP, Ufficio del MEF, ha precisato che non è possibile
attribuire più posizioni organizzative ad una stessa persona. Questo, nonostante la nostra proposta
di assegnare una quota aggiuntiva (del 50%) per gli interim dei direttori di biblioteche, archivi e musei
delle direzioni regionali musei. Pertanto non sarà possibile, ad oggi, retribuire questi interim.
Abbiamo comunque chiesto all’Amministrazione di fare una ulteriore verifica con il MEF.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Claudio Meloni Giuseppe Nolè-Valentina Di Stefano Federico Trastulli
Pubblichiamo la nota di chiarimento in merito la richiesta dello scatto convenzionale
Pubblichiamo le indicazioni del Dipartimento in merito all’emergenza epidemiologica COVID 19, riguardo lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile e la
proroga della dispensa temporanea dal servizio per il personale del Corpo
“La discussione che si è animata nel dibattito pubblico in questi giorni sulla necessità di rivedere i rapporti di lavoro dei medici di medicina generale, ancora libero professionisti in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, è quanto proponiamo a gran voce da sempre”. Lo afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, che aggiunge: “Lo abbiamo anche scritto nelle nostre proposte contenute nel New Deal per la salute, presentato il 10 Ottobre in Piazza del Popolo a Roma”.
Secondo il dirigente sindacale, “oggi è finalmente chiaro che per garantire servizi socio sanitari territoriali integrati ed efficienti ai cittadini è necessario che i medici convenzionati della medicina generale e della specialistica ambulatoriale passino ad un rapporto di lavoro di dipendenza con il Ssn, soprattutto per quelli che lavoreranno nelle case di comunità previste dal Pnrr”.
Per Filippi, “non è un problema di governo dei medici, ma per prima cosa un problema di diritti e tutele contrattuali negate ai medici convenzionati e poi anche organizzativo nella gestione dei servizi integrati. Le case di comunità, centro territoriale strategico per la presa in carico delle persone, non possono funzionare nella frammentazione dei rapporti di lavoro libero professionali. Al contrario il Ccnl dei medici e dirigenti sanitari dovrebbe riuscire a coniugare le esigenze di gestione integrata dei servizi con le tutele e l’autonomia professionale dei medici”.
“È un falso – prosegue – che il rapporto fiduciario medico-paziente si esprima solo nell’attività del medico single practice libero professionista, la fiducia dei cittadini è tanto più solida quanto è più sostenuta in servizi multiprofessionali integrati e organizzati, dove anche il medico possa sentirsi tutelato e non abbandonato come avvenuto nella pandemia. Ignorare le proposte riorganizzative della medicina generale che stanno oggi animando spontaneamente il dibattito pubblico, significa anteporre interessi di parte a quelli generali del paese”, conclude Filippi.
Un Comando quello di BAT istituito da anni e ancora lasciato sprovvisto di una pianificazione che riguarda sia il soccorso sia l’organizzazione interna, per questo le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF e Usb proclamano lo stato di agitazione
Alla Società Sport e Salute S.p.A.
Presidente e Amministratore delegato
Avv. Vito Cozzoli
Al Dr. Riccardo MELONI
Direttore Risorse Umane Sport e Salute S.p.A.
Al Dr. Giuseppe TROIANI
Responsabile Relazioni Sindacali Sport e Salute S.p.A.
LL.SS.
Le scriventi OO.SS. riscontrano, loro malgrado, come, al di là delle promesse e delle
rassicurazioni in merito al pagamento dei benefici assistenziali (così come dei premi per il
personale impiegato nelle attività previste dal cura Italia), ad oggi nulla si sia concretizzato.
Considerato come tali benefici siano stati definiti da un accordo sottoscritto ad Ottobre del 2020,
risulta davvero inaccettabile che, a sette mesi di distanza, ancora non si sia provveduto al
pagamento delle spettanze dovute.
Così come ha davvero dell’incredibile e dell’incomprensibile che, dopo oltre un anno dall’inizio
della pandemia, sia ancora una volta necessario sottolineare lo stato di difficoltà economica – e
non solo – in cui versano famiglie, che tali benefici avrebbero dovuto almeno in parte calmierare.
A ciò si aggiungano i proclami sull’apertura delle sessioni negoziali per i rinnovi dei contratti
(dirigenza ed aree), ad oggi rimasti mere dichiarazioni di intenti.
Le scriventi OO.SS. con la presente chiedono a codesta Società e alle Federazioni Sportive
Nazionali di ottemperare, senza ulteriore ritardo, alle obbligazioni assunte, avvertendo che, in
caso contrario, provvederanno a porre in essere ogni utile iniziativa finalizzata a tutelare i diritti
delle lavoratrici e dei lavoratori.
FP CGIL CISL FP UIL PA CISAL FIALP
Francesco QUINTI Alessandro BRUNI Paolo LIBERATI Dino CAROLA
Pubblichiamo la nota di risposta della Direzione Centrale per la Formazione in merito alla richiesta di chiarimento alla valutazione dei titoli per la selezione di formatori patenti terrestri VF
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, con la quale emana le linee guida sulla composizione delle squadre per l’attivazione del mezzo aereo con il personale presente ai reparti volo
Pubblichiamo la nota e gli allegati di riferimento, emanati dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane, in merito l’inquadramento e la scelta sede per il personale Elisoccorritore
Alla c.a.
On. Ministro della Cultura
Avv. Dario Franceschini
Consigliere del Ministro per la Relazioni Sindacali
Prof. Giampaolo D’Andrea
Capo di Gabinetto
Prof. Lorenzo Casini
E, p.c.
Segretario Generale del MiC
Dott. Salvatore Nastasi
Direttore Generale Organizzazione
Dott.ssa Marina Giuseppone
Dirigente Servizio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Sara Conversano
Oggetto: Richiesta incontro urgente – Vertenza
Sicurezza Egregio Ministro,
nella giornata del 20 maggio u.s. abbiamo tenuto una partecipata assemblea nazionale unitaria dei delegati, RSU e RLS che fanno riferimento alle scriventi OO.SS..
Nel corso dell’assemblea sono purtroppo emerse in modo drammatico le condizioni nelle quali si trovano gli Uffici in relazione a tutto quanto riguarda le problematiche inerenti la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Purtroppo la decisione assunta dal MIC, per il tramite di una Circolare a firma del Segretario Generale, di operare per un rientro massivo dei lavoratori ha fatto emergere un quadro generale assolutamente preoccupante rispetto al mancato adeguamento, nel periodo di pandemia, delle deficienze strutturali che affliggono i luoghi della cultura e gli Uffici amministrativi. Solo per fare un elenco non esaustivo:
– abbiamo Uffici, in particolare riferiti ai settori di Archivi, Biblioteche e piccoli Musei, con organici ormai non in grado di fornire un servizio adeguato all’utenza e molti dei quali a rischio concreto di chiusura dei servizi al pubblico;
– non risulta nemmeno avviata concretamente la revisione dei sistemi di sicurezza resasi oltremodo necessaria dopo la tragica vicenda di Arezzo e per la quale il Ministero aveva stanziato delle risorse specifiche;
– non risultano adeguati in gran parte dei luoghi della cultura i sistemi di video sorveglianza, l’ammodernamento dei sistemi elettrici e la carenza di organico sta producendo in alcuni casi il ricorso indiscriminato alle esternalizzazioni dei cicli di vigilanza persino in riferimento a procedure per le quali il Codice dei Beni Culturali prevede espressamente l’utilizzo del solo personale di ruolo;
– il Ministero, stante la persistenza dello stato di emergenza sanitaria, non è in grado di accogliere in presenza il 70% del personale, se non derogando ai protocolli di sicurezza a loro tempo stipulati con l’Amministrazione;
– sempre nel periodo di pandemia si è persa una straordinaria occasione per operare investimenti significativi rispetto alla digitalizzazione delle prassi amministrative interne, processo quanto mai necessario non solo perché funzionale alle nuove modalità di lavoro in remotizzazione, ma anche ai fini di una reale semplificazione delle procedure interne;
– l’attuale ripartizione organica non riflette in gran parte il fabbisogno reale degli Uffici, sia in riferimento ai numeri previsti in particolare negli Uffici di piccole e medie dimensioni e rispetto agli investimenti organizzativi che l’attuazione della riorganizzazione comporta, che riguardo alla determinazione dei reali fabbisogni professionali occorrenti al loro funzionamento.
Come può notare non sono pochi i motivi della nostra preoccupazione e certamente non basta una Circolare per risolvere gli annosi problemi che il Ministero ha accumulato nel corso degli anni e che oggi, in concomitanza con l’esplosione dei pensionamenti, sembrano essere arrivati al punto di non ritorno. Per questo riteniamo urgente e necessario un confronto con la Direzione politica per verificare quale sia la disponibilità concreta ad affrontare queste tematiche, disponibilità che non può che partire da una
opportuna revisione della percentuale imposta di personale in presenza e da impegni concreti, anche utilizzando le risorse del PNRR, per definire da subito un progetto di modernizzazione organizzativa e di messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.
Sig. Ministro, in questo periodo così difficile, tutti, ciascuno per la propria parte, siamo chiamati alla responsabilità civile e sociale ed alle scelte conseguenti se veramente si vuole dare un senso di cambiamento alla ripartenza dei servizi culturali. Il Governo, nella sua massima espressione, ha prodotto importanti accordi con le Organizzazione Sindacali, da ultimo quello che consente la riapertura delle scuole con spirito di collaborazione e confronto costruttivo. Spiace segnalare che questa, malgrado gli impegni formalmente assunti, non sembra essere la strada che ha deciso di percorrere il MIC. Ci piacerebbe essere smentiti e pertanto restiamo in attesa di un suo riscontro. In caso contrario saremo
costretti ad avviare tutte le iniziative di mobilitazione e protesta previste dalla vigente normativa.
Nel restare in attesa le porgiamo distinti saluti.
FPCGIL CISL FP UIL PA CONFSAL CONFINTESAFP
Meloni Nolè-DiStefano Trastulli UNSA Urbino Zicarelli
Pubblichiamo, il documento licenziato lo scorso 21 maggio a Roma in occasione del Global Health Summit in originale e nella traduzione italiana non ufficiale.
Nicoletta Grieco
Head of International Department Fp Cgil