Pubblichiamo la nota di richiesta delle strutture territoriali Fp Cgil VVF e Uil Pa VVF riguardo i chiarimenti per l’attività formativa del corso NBCR di III° livello
L’Ufficio di Coordinamento delle Attività Sanitarie Legale ha trasmesso la circolare del Ministero della Salute prot. n. 29763 del 23/04/2021 e il relativo aggiornamento riguardo i vaccini disponibili contro SARS CoV2/COVID 19 e l’ aggiornamento sulle informative del consenso.
La Direzione Centrale per le Risorse Umane ha nominato il ruolo dei Vigili del Fuoco dell’88° corso
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per la Formazione riguardo il giuramento dell’89° corso Allievi Vigili del Fuoco
Pubblichiamo il bando dell’O.N.A. in merito al II° concorso letterario dedicato alla memoria dei Caduti in servizio del C.N.VV.F.
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF, Fns Cisl Uil Pa VVF e Confsal VVF in merito la richiesta degli atti sulla ricognizione effettuata dall’Amministrazione per il servizio ristorazione per le sedi del Comando di Roma per il triennio 01/05/2021 – 30/04/2024
Pubblichiamo la nomina dei Sottosegretari del Ministero dell’Interno, per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco l’ On. Carlo Sibilia
Al Gabinetto del Ministro della Difesa
e,p.c.
Allo Stato Maggiore Difesa
Allo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto
OGGETTO: Personale Civile M.M. – Richieste di comando verso altre Amministrazioni.
Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza dei contenuti della nota M_D MSTAT0035252 del
26 u.s. a firma del Capo del 1° Reparto dello S.M.M. con la quale, facendo riferimento alla
disciplina del tema in oggetto, prevista dal comma 3 dell’art. 51 del CCNL F.C. attualmente in
vigore, si richiama l’attenzione degli Enti dipendenti a seguire le indicazioni fornite “per una
immediata e scrupolosa attuazione”.
A tal proposito, prima di entrare nel merito dell’argomento, giova rappresentare a codesto ufficio
che FP CGIL – CISL FP e UIL PA sono ancora in attesa di ricevere le Tabelle Organiche degli Enti
della predetta Forza Armata più volte richieste, come pure della conseguente apertura del tavolo di
confronto sul futuro della componente civile che opera alle dipendenze funzionali della medesima.
Per quanto concerne i contenuti della nota sopra citata, appare davvero singolare la “vision”
espressa nella circostanza dal 1° Reparto dello Stato Maggiore Marina sul governo e la gestione dei
lavoratori civili, ovvero sui diritti previsti dalle norme contrattuali e di legge.
Dal tenore dell’assunto sembra infatti trasparire la volontà di provare a far ricadere sul personale
civile funzionalmente dipendente, responsabilità che sono invece esclusivamente
dell’Amministrazione, nel tentativo di ostacolare in maniera impropria, e nient’affatto nascosta,
l’esigibilità dei diritti dei lavoratori coinvolti che, spesso, per motivi famigliari, di salute, economici
e/o logistici hanno individuato in tale soluzione – ancorché temporanea – la possibilità che gli
consentirebbe far fronte alle proprie esigenze, soprattutto in questo particolarissimo momento
storico.
Nei fatti, il contenuto della predetta nota oltre a marcare un’inaccettabile tentativo di disimpegno
dell’amministrazione dall’osservanza delle predette norme contrattuali, provoca una insopportabile
discriminazione tra il personale civile che funzionalmente dipende dalla M.M. con quello che
dipende dalle altre FF.AA..
Quanto rappresentato è solo l’ultimo di una serie di atti adottati unilateralmente dal 1° Reparto dello
SMM che crede di poter scegliere quale parte del C.C.N.L. applicare e quale parte disattendere dal
momento che appaiono palesemente violati i contenuti sanciti dal titolo II, Capo I (sistema delle
relazioni sindacali) che, in particolare, ai commi 2, 3 e 4 dell’art. 4 (informazione) impongono
all’amministrazione di trasmettere alle organizzazioni sindacali nei tempi e modi dovuti, dati ed
elementi conoscitivi al fine di consentire loro di prendere conoscenza della questione trattata e di
esaminarla, ovvero di procedere ad una valutazione approfondita del potenziale impatto delle
misure da adottare, ed esprimere osservazioni e proposte.
Il tema, estremamente delicato, non può certo essere liquidato con le direttive unilaterali diffuse dal
1° Reparto dello Stato Maggiore Marina, ma piuttosto trattato nell’ambito di un ragionamento
complessivo che chiama in causa i numeri e le reali esigenze della Marina, e che non può
prescindere dal preventivo confronto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Premesso quanto sopra, e considerata la volontà manifestata ancora una volta dallo SMM nel non
voler garantire una corretta modalità di relazioni sindacali con le scriventi OO.SS., nelle more
dell’organizzazione di un apposito momento di confronto tra le parti che con la presente si sollecita,
si chiede di favorire la sospensione delle direttive unilateralmente impartite con la nota in questione.
Qualora però, rispetto alla disponibilità manifestata dal sindacato anche in questa sede, non
pervengano nei prossimi giorni i segnali auspicati, le scriventi organizzazioni sindacali si riterranno
libere di ricorrere a tutte le iniziative che reputeranno utili a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei
lavoratori civili nei confronti dell’amministrazione della M.M..
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
Distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Quinti Ferri Cilento
De Cesaris Volpi
INVALIDITA’ CIVILE: TANTO RUMORE PER NULLA
Ieri si è svolto l’incontro con l’Amministrazione, dopo richiesta sindacale unitaria in merito
alla bozza di messaggio relativa all’accertamento dell’Invalidità Civile.
La FP CGIL, in quanto sindacato confederale, nella sua azione sindacale a tutela dei lavoratori
dell’Istituto naturalmente guarda sempre anche al servizio alla cittadinanza e alla sua qualità,
ed è per questo che da tempo avevamo evidenziato le criticità nel settore dell’Invalidità
Civile. Criticità che partono da lontano e che oggi risultano aggravate anche dall’incidenza
della pandemia. Da oltre 30 anni l’INPS non assume medici e infermieri e si ricorre a
centinaia di medici convenzionati 25 ore a settimana in tutte le strutture. Quando negli anni
passati ci si evidenziava che l’età media del personale medico era la più alta dell’Istituto e noi
chiedevamo con forza di bandire subito concorsi, paventando il rischio di disfunzioni e/o di
esternalizzazioni del servizio, la risposta era il silenzio. Ci si ricorda, ora, di assumere medici e
si ipotizzano anche assunzioni straordinarie: ben vengano, ma sappiamo benissimo che né le
assunzioni, né gli ipotizzati comandi relativi alle figure sanitarie arriveranno domani.
Dalla generica bozza di messaggio – che così come articolata ci appare alquanto punitiva in
modo ingiusto verso tutto il personale dei CML e sembra quasi voler scaricare sui territori
responsabilità che loro non hanno, a nostro parere – si evince che già dal mese di ottobre
2020 sarebbero state attivate iniziative per affrontare le criticità con piani di rientro, ma non
sappiamo se intanto sia mai stato effettuato un monitoraggio della situazione, si sia fatto
altro o se sia questo solo un modo per rispondere alle sollecitazioni, ad esempio del CIV, sul
punto.
Come FP CGIL abbiamo chiesto, ieri, di conoscere quali disposizioni siano state date alle
strutture per analizzare i punti di caduta, che non hanno portato al risultato atteso. Inoltre,
consapevoli che la situazione non è omogenea su tutto il territorio nazionale, contestiamo gli
interventi individuati (ad es. apertura obbligatoria dei CML nella giornata di sabato) come
forma generale e diffusa per tutto il territorio nazionale, e chiediamo di avere i dati per
singola struttura e un coinvolgimento delle OO.SS. sul piano di rientro che si dovrà attuare,
evidenziando le attività da aggredire e gli obiettivi da raggiungere con i relativi step . E’ anche
necessario analizzare le cause di queste criticità che risultano, secondo i dati esposti
dall’Amministrazione, concentrate solo in alcuni territori, molti dei quali operano in CIC
(quindi forse occorre anche un’analisi delle convenzioni con le Regioni). Altro aspetto
importante che non ci sembra sia stato analizzato è la diversità di funzionamento delle
commissioni su accertamento documentale, per esportare le buone pratiche e dare così una
spinta positiva a tutte le istanze giacenti.
Una delle soluzioni ipotizzate è quella di un piano di sussidiarietà come accade per i legali,
coinvolgendo il personale di CML della stessa o di altre Regioni, senza però dirci null’altro.
Naturalmente, le soluzioni immaginate dovranno a nostro parere essere organizzate sulla
base della volontarietà e dell’incentivazione del personale da coinvolgere.
Siamo quindi più che disponibili ad andare avanti, ma in modo organico, aprendo subito un
tavolo di confronto che analizzi le criticità, condivida il piano di rientro e le soluzioni
organizzative adeguate, nel pieno rispetto delle relazioni sindacali, ricordando ancora una
volta che variazioni all’attuale organizzazione del lavoro nelle strutture dei CML possono
richiedere, a nostro parere, anche la revisione dei protocolli di sicurezza.
Restiamo contrari a soluzioni generalizzate, quale specchietto per le allodole per il mondo
esterno all’Istituto, mentre siamo più che disponibili a dare un contributo per affrontare e
risolvere le criticità nell’interesse dei cittadini più deboli a cui occorre garantire servizi,
attraverso un percorso condiviso con le OO.SS.
Roma, 29 aprile 2021
Per i medici FP CGIL INPS Coordinatrice nazionaleFP CGIL INPS Per la FP CGIL Nazionale
Francesco Reali Antonella Trevisani Matteo Ariano
CCNI 2020 DIRIGENTI
La FP CGIL torna a sottoscrivere il CCNI 2020 per i dirigenti, pur evidenziando con una nostra
nota quali sono i punti che ci lasciano insoddisfatti.
Consideriamo comunque il CCNI 2020 un buon risultato raggiunto anche grazie al contributo
della nostra Organizzazione.
Dall’incremento del Fondo (+ 6,5% rispetto al 2019) alla fissazione al 70% della soglia minima
di raggiungimento degli obiettivi per poter accedere alla retribuzione di risultato, dal
nuovo criterio lineare per “fasce” per la retribuzione derivante da valutazione allo spostamento
di risorse verso le strutture territoriali: abbiamo visti realizzati alcuni dei nostri
obiettivi.
Abbiamo considerato un risultato importante anche la nota congiunta sul ripristino
dell’indennità di nuova sistemazione. Una necessità sempre più sentita, visto il ricorso alle
rotazioni integrali dei dirigenti con cadenze sempre più ravvicinate e sempre meno comprensibili.
Per quanto concerne i coefficienti di ponderazione, invece, graduati in base alle diverse posizioni
dirigenziali ricoperte e applicati alle procedure di valutazione, avremmo voluto una
maggiore articolazione e differenziazione sia sul territorio, che nella Direzione Generale.
In particolare, avremmo voluto che il riconoscimento tangibile dello sforzo fatto dalle sedi
nell’anno della pandemia fosse più significativo e coerente con le tante belle parole profuse
dal vertice dell’Istituto.
Per il CCNI 2021, di cui auspichiamo l’immediato avvio del confronto così da poter introdurre
innovazioni concrete in corso d’anno, ci poniamo l’obiettivo di inserire anche criteri
per i percorsi di carriera, ispirati alla massima trasparenza e coerenti con gli orientamenti
del recente PNRR.
Riteniamo, infine, che l’avvio del confronto sul CCNI del 2021 si debba accompagnare ad
una attenta riflessione sugli esiti della sperimentazione in atto del nuovo modello organizzativo,
che possa assicurare il necessario coinvolgimento di tutti i soggetti impegnati, per
non disperdere professionalità e non mortificare la grande adesione ideale e il grande senso
di appartenenza che caratterizza funzionari e dirigenti del nostro Istituto.
Roma, 29 aprile 2021
Per i dirigenti Coordinatrice nazionale FPCGIL INPS Per la FP CGIL Nazionale
Fabrizio Ottavi Antonella Trevisani Matteo Ariano