La Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale rende noto che sulla Gazzetta Ufficiale del 27 Aprile è pubblicato il bando per 53 posti da Ispettore Informatico
La scorsa settimana è stato presentato alle OO.SS. il Piano dei fabbisogni del personale per il triennio 2021 – 2023.
Per quanto concerne i professionisti, l’Istituto prevede di assumerne nel triennio 69, di cui 54 tecnici e 15 legali.
| Pianta organica | Consistenza al 6.4.21 | Cessazioni nel triennio | Assunzioni | Consistenza al 31.12.23 | Scoperture al 31.12.23 | |
| Professionisti statistico-att. | 40 | 39 | 6 | 0 | 33 | 6 |
| Professionisti tecnico-edil. | 92 | 63 | 25 | 54 | 92 | 0 |
| Professionisti legali |
323 | 294 | 20 | 15 | 289 | 34 |
Apprezziamo molto le previste assunzioni nel ramo tecnico edilizio, che si prevede portino alla totale copertura dell’organico nel 2023, mentre siamo molto insoddisfatti per quanto concerne il ramo statistico attuariale ed il ramo legale.
Per i primi non è prevista alcuna assunzione. Per i secondi le assunzioni si fermano a 15, ossia quelle del concorso già bandito.
In entrambi i casi, considerando i prossimi pensionamenti, si arriverà al 31.12.2023 con una scopertura di organico superiore al 10%.
Nel corso dell’incontro l’amministrazione ha affermato che si tratterebbe di una necessità tecnica e che tali previsioni sarebbero destinate ad essere corrette con il Piano dei fabbisogni per il triennio 2022-2024 che sarà presentato nel 2022.
Tuttavia, l’imprevedibilità dei tempi per la definizione del concorso già bandito a causa della situazione epidemiologica, l’assenza di impegni concreti in merito alla pubblicazione a breve di ulteriori concorsi, e per altro verso l’inesorabilità dei prossimi pensionamenti, non consentono di essere ottimisti.
Sono carenze di organico gravi. La previsione di ben 34 scoperture tra i professionisti legali al 31/12/2023 pone poi a rischio di grave disservizio il presidio legale dell’Istituto, particolarmente nei territori critici, ossia quelli maggiormente esposti al rischio corruttivo e di infiltrazioni.
Chiediamo all’Amministrazione di mettere in cantiere misure concrete ed immediate per sanare tale situazione, prevenendo il gravissimo rischio di mettere in crisi funzioni vitali del nostro Istituto.
La parte del documento che ha riguardato il fabbisogno del personale medico dell’Istituto rappresenta, dopo anni di colpevole abbandono, la prima vera valorizzazione dei medici dipendenti dell’Istituto. Il continuo impoverimento delle forze in campo rapportato agli innumerevoli e sempre più pressanti compiti istituzionali in capo al settore sanitario dell’Inps ha portato finalmente l’Amministrazione ad assumersi le proprie responsabilità. Entro il 2021 dovranno essere assunti per concorso pubblico 63 medici di II livello e 364 medici di I livello, nel 2022 e nel 2023 ulteriori assunzioni per mantenere la pianta organica in equilibrio.
Chiediamo a questo punto una rapida conclusione dell’attuale concorso per medici di II° livello e una velocissima attivazione del concorso per medici di I° livello. Riteniamo inoltre indispensabile che l’Amministrazione si attivi affinché quest’ultimo concorso pubblico preveda una robusta quota riservata ai nostri colleghi convenzionati impegnati, oramai da anni, nel difficile lavoro istituzionale e che giustamente ambiscono ad una meritata stabilizzazione nei ruoli dell’Istituto. Si eviti pertanto la decennale emorragia di giovani e valide competenze mediche verso altri istituti.
Roma, 27 aprile 2021
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Per medici e professionisti |
Coordinatrice nazionale FP CGIL INPS |
Per la FP CGIL Nazionale |
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Francesco Reali Maria Assumma – Giuseppe Cipriani |
Antonella Trevisani |
Matteo Ariano |
Continua l’informazione su salute e sicurezza della Fp Cgil VVF, con la rubrica n° 23 della Particella Pazza, conoscere l’esposizione agli eventi e l’efficienza dei DPI è fondamentale per le donne e gli uomini del Corpo
Pubblichiamo la circolare ricognitiva scelta sede degli allievi dell’89° corso
BASTA CON LE MEZZE MISURE
Nella giornata odierna si è svolto incontro nel quale abbiamo avuto aggiornamenti rispetto ad alcune questioni pendenti.
In premessa, comunichiamo subito che abbiamo ritenuto di abbandonare il tavolo della discussione perché, a fronte di alcune buone notizie che, a nostro parere, sono solo il frutto delle pressioni sindacali fatte sia con i comunicati che con la partecipatissima assemblea unitaria tenutasi ieri per la quale nuovamente ringraziamo tutti i lavoratori, si ritiene di poter andare avanti come se nulla fosse.
Per intenderci: noi non siamo disponibili ad avviare alcun confronto sui team, se prima non risolviamo questioni che stanno a cuore anzitutto ai lavoratori. Vogliamo parlare, ad esempio, del riconoscimento dei buoni pasto al personale, ora che finalmente INL si è dotato di una propria piattaforma di gestione delle risorse umane. Vogliamo sapere, ad esempio, com’è possibile che in molti uffici i portatili siano arrivati ma non siano stati ancora consegnati ai dipendenti. L’Amministrazione ci ha risposto che questi temi potranno essere affrontati in un incontro successivo e ha ritenuto di introdurre ugualmente la discussione sui teams con le altre sigle.
Quando l’Amministrazione sarà disponibile ad affrontare e risolvere questioni basilari che riguardano il benessere dei propri dipendenti, allora anche noi saremo disponibili a sederci nuovamente al tavolo. Per noi è finito il tempo delle attese e delle domande senza risposta.
PROGRESSIONI ORIZZONTALI: l’Amministrazione ci ha comunicato che i lavori della Commissione si sono conclusi nella giornata di ieri e che il Ministero del Lavoro avrebbe dato le comunicazioni che servivano per chiudere le graduatorie di assistente amministrativo e operatore amministrativo. Per questa ragione, ha comunicato che il 7 maggio saranno pubblicate tutte le graduatorie in via provvisoria. Dalla data della pubblicazione ci saranno, poi, sette giorni per fare opposizione e l’Amministrazione avrà altri quindici giorni per fare le sue verifiche. Dopo di ciò, tutte le graduatorie dovrebbero diventare definitive. Come San Tommaso, se non vediamo non crediamo.
PROGRESSIONI VERTICALI: le prove si terranno l’8 giugno, a seguito di richiesta di spostamento della data da parte di alcune componenti del tavolo sindacale. L’intera procedura si terrà su base provinciale, per cui ogni candidato svolgerà la prova nella propria sede, seguendo il protocollo di contenimento del COVID in merito ai concorsi. In merito allo svolgimento, la nostra richiesta all’Amministrazione è stata quella di dare indicazioni univoche e omogenee ai territori, con relativo monitoraggio della situazione.
Attualmente, le domande presentate sono inferiori ai posti disponibili: 87 per 91 posti. Solo 2 le domande per gli operatori, a fronte di 18 posti. Pare ci sia stata qualche esclusione e i candidati esclusi riceveranno a breve una comunicazione in tal senso dall’Amministrazione. A nostra richiesta, non ci è stato comunicato né quante siano le unità di personale escluse, né i motivi dell’esclusione. Restiamo, comunque, in attesa di saperlo.Abbiamo chiesto che vengano fornite delucidazioni sulle prove e sugli argomenti oggetto di concorso, considerando che i lavoratori coinvolti già lavorano in INL e hanno, quindi, un bagaglio di esperienza e competenza di cui l’Amministrazione già si avvale quotidianamente.
ASSUNZIONI: l’Amministrazione ha tenuto, nei giorni scorsi, un incontro con il Dipartimento della Funzione Pubblica per sbloccare i due concorsi per assunzione di funzionari ispettivi e amministrativi; in quell’incontro si è riconosciuto che questi concorsi sono stati tra quelli maggiormente penalizzati e che, per questo, saranno sbloccati per primi, ma non ci è stato ancora detto quando. Il primo a essere sbloccato sarà quello pubblicato nell’agosto del 2019, per 1.514 posti di personale non dirigenziale a tempo indeterminato in favore di Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INL e INAIL, di cui 822 da inquadrare nei ruoli dell’Ispettorato (691 Ispettori del lavoro e 131 Funzionari area amministrativa giuridico contenzioso). Per questo, si prevede di applicare le procedure semplificate recentemente introdotte. In particolare, la preselezione avverrà in base ai titoli, ci sarà poi solo una prova scritta e non ci saranno prove orali. Le prove saranno tenute in sede locale (non si sa se su base provinciale), per limitare gli spostamenti in ragione della situazione sanitaria. Considerato che ci sarà una modifica alla procedura, i termini per partecipare saranno riaperti per quindici giorni.
La stessa procedura potrebbe essere prevista anche per il secondo concorso bloccato, pubblicato nel giugno 2020, relativo a svariate Amministrazioni, in cui INL dovrebbe assumere 264 Funzionari area amministrativa giuridico contenzioso.
Nel ribadire che servono nuove assunzioni in tempi rapidissimi, abbiamo però espresso forti dubbi sulla preselezione fatta esclusivamente per titoli, che sta creando molto malumore tra i concorrenti. Il rischio è di trasformare il concorso in un “titolificio”, cioè di ammettere alle procedure concorsuali solo chi ha più titoli e ciò non garantisce necessariamente la competenza. Per questo, abbiamo chiesto di non “alzare l’asticella” dei titoli, visto che comunque ci sarà una successiva prova scritta su base locale, per verificare le competenze.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL INL
Matteo Ariano
Vi proponiamo un Manifesto lanciato da Public Services International a sostegno dei lavoratori della cultura in tutto il mondo: la pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto straordinario sul settore delle arti e della cultura in tutto il mondo, con impatti sproporzionatamente negativi sui lavoratori del settore.
Il settore delle arti e dei beni culturali, fondamentali per la rinascita della società, in gran arte afferenti alla sfera pubblica, continua ad essere in estrema sofferenza in tutto il pianeta ed i lavoratori del settore ne stanno pagando le conseguenze. Il settore pubblico ha scoperto quanto l’assenza delle arti e della cultura abbia diminuito la ricchezza delle nostre vite in questo periodo di isolamento.
Per questo vi chiediamo di firmare il manifesto che vi alleghiamo in inglese e tradotto in italiano e di farlo circolare tra i vostri contatti.
Al seguente link la possibilità di firmare https://peopleoverprof.it/resources/campaigns/manifesto-for-cultural-workers?lang=en&id=11698#sign-the-manifesto
Buon lavoro
Claudio Meloni /Nicoletta Grieco
Standing Committee on National Admnistration EPSU/ Head of International Department FP CGIL
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Public employees who work in the culture sector often are furloughed and terminated as “non-essential” when elected leaders face declining revenues.
Cultural workers help us preserve the past, examine who we are, and imagine who we can become; they deserve to be recognized for their unique and critical contributions to society and to be treated with dignity in the workplace.
PSI’s Education Sector and Culture workers has adopted a cultural workers’ manifesto highlighting the challenges and prioritizing the demands and strategic aims for the future in support of those who provide such critical support for the culture our society so desperately needs.
Join us in supporting cultural workers, sign the Manifesto
PERMESSI IN LAVORO AGILE:VITTORIA DELLA FP CGIL!
Abbiamo ricevuto poco fa la nota dell’Amministrazione – che vi alleghiamo – in risposta al nostro ultimo comunicato, con cui si chiarisce che “può ritenersi senz’altro fruibile in modo frazionato il permesso durante il lavoro agile”.
Ciò vuol dire che le lavoratrici e i lavoratori dell’INL potranno usufruire dei diritti previsti dal CCNL, anche mentre sono in smart-working. Esattamente come ritenevamo noi.
Finalmente, quindi, l’Amministrazione ha abbandonato posizioni e interpretazioni al ribasso, scrivendo in modo chiaro quanto noi avevamo chiesto a gran voce e con forza, nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INL.
Non era pensabile che uno strumento come il lavoro agile, nato per conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative, diventasse un mezzo per comprimere diritti acquisiti e riconosciuti.
Le iniziative di lotta pagano e portano i loro frutti. Di questo è bene che l’Amministrazione sia più che consapevole, anche in vista dell’incontro di domani.
Roma, 26 aprile 2021
Il Coordinatore nazionale FP CGIL INL
Matteo Ariano
Pubblichiamo il decreto del Capo Dipartimento in merito alle modifiche dei componenti dell’Amministrazione riguardo l’ Osservatorio Bilaterale per le politiche sulla sicurezza sul lavoro e sanitarie
Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF inviata al Dipartimento, in merito ai compensi spettanti al personale a seguito delle emergenze micro calamità
A seguito dell’incidente sul lavoro accaduto nel 2018, la segreteria e la struttura territoriale Fp Cgil e la Fp Cgil VVF chiede informazioni dell’accaduto, nel rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori
Roma, 23 aprile 2021
A tutte le lavoratrici ed i lavoratori
del Ministero della Cultura
si è appena concluso l’incontro con il Ministro Franceschini, da noi più volte richiesto, e con
il vertice politico e amministrativo del MIC. Questi gli argomenti trattati:
RIAPERTURE: abbiamo sottolineato la necessità di vagliare attentamente la possibilità di
riaprire i luoghi della cultura, tenendo conto della reale consistenza degli organici di Istituto
in considerazione sia delle fragilità che del lavoro da remoto. Il Ministro ha garantito che tale
possibilità, prevista dal Decreto del 2 marzo, ma inattuata per via della diversa colorazione
dei codici assegnati alle regioni, non è un obbligo e che prioritariamente vanno rispettate
tutte le condizioni di sicurezza per le riaperture.
SITUAZIONE OCCUPAZIONALE E CONCORSI: è stato fin troppo ovvio ribadire sia la
drammatica situazione della nostra dotazione organica che l’insufficienza del piano di
assunzioni finora prospettato, anche immaginando l’impatto che i posti messi a bando
potrebbero avere su settori particolarmente martoriati quali gli Archivi e le Biblioteche.
Abbiamo richiesto di sfruttare ogni singolo centesimo del budget destinato alle assunzioni
(soprattutto in considerazione di una mozione approvata in Senato che impegnava in tal
senso il nostro Ministero) e un intervento normativo che superi il problema degli idonei nelle
graduatorie concorsuali. Anche sulla redazione dei Fabbisogni triennali abbiamo
sottolineato la necessità di rispondere con personale adeguato, in numero e per
competenze, alle sfide poste dalla ripartenza e dal Recovery Fund. Dovremmo come minimo
raddoppiare i numeri delle assunzioni per erogare servizi con continuità. Il Ministro ha
risposto che ha incontrato recentemente Brunetta e che sono già al lavoro sia su un
provvedimento per la gestione del Recovery Fund. Il Capo di Gabinetto ha escluso che
esista un problema sugli idonei, il blocco normativo è stato superato.
RISERVE CONCORSUALI PER I PRECARI E PER GLI INTERNI: nello stesso solco si è
inserita la nostra richiesta di avvalerci – perché le norme ce lo consentono ma non lo
abbiamo mai fatto finora – delle riserve concorsuali per l’assorbimento del personale
precario che a vario titolo è impiegato nei nostri Istituti, così come delle riserve concorsuali
per il personale interno, favorendo i passaggi fra le aree, i quali consentirebbero di
valorizzare competenze interne a costo zero. Sul punto il Capo di Gabinetto ha espresso il
suo favore e dato disponibilità a lavorare in tal senso.
PIANO VACCINALE PER IL PERSONALE: abbiamo fatto notare che nonostante due
richieste formali non ci era pervenuta alcuna risposta nel merito, da noi considerato
importante soprattutto alla luce del fatto che siamo inseriti fra i servizi essenziali e che buona
parte del nostro personale (anche quello cosiddetto esternalizzato) lavora a contatto con
l’utenza esterna. Il Ministro ha ufficializzato che non è possibile procedere in tal senso in
quanto esistono specifiche procedure legate all’età anagrafica e alla programmazione
progressiva, pertanto una simile iniziativa sarebbe una deroga difficilmente giustificabile
anche agli occhi del resto della PA.
DPI: a seguito di alcune segnalazioni abbiamo chiesto che si potesse modificare la fornitura
delle mascherine optando per il modello FFP2. Il Segretario Generale ha risposto che tale
modello è previsto nei luoghi con particolare assembramento, fattispecie non prevista nel nostro Ministero in questa fase di riapertura con prenotazioni (che quindi dovrebbe evitare ogni assembramento anche potenziale). Tuttavia farà ogni sforzo per cercare di capire se sia possibile tale approvvigionamento.
CONTRATTO INTEGRATIVO DI MINISTERO: su questo tema abbiamo ribadito che si sblocchi la situazione, frutto di un negoziato lunghissimo e di qualità, purtroppo vanificato dall’operato invasivo degli organi controllo, i quali non si rendono conto delle specificità delle singole Amministrazioni. Il Capo di Gabinetto ha replicato ricordando che finora la trattativa con Funzione Pubblica non ha dato esito positivo ma che si attende maggiori possibilità di interlocuzione negli incontri futuri essendo peraltro nel frattempo cambiati anche i nostri interlocutori.
INCENTIVI FUNZIONI TECNICHE – ART. 113 D.LGS. 50/2016: dopo mesi di attesa ancora non vede luce il Regolamento sulla remunerazione di tali incentivi. A richiesta di urgente risoluzione del problema il Capo di Gabinetto ha risposto che la vicenda è ferma poiché – a fronte di una iniziale disponibilità di una specifica Sezione del Consiglio di Stato sulla esigibilità retroattiva di tali somme – una seconda sezione del medesimo Consiglio si è espressa con parere diametralmente opposto. Ad oggi la questione è ferma al MIMS (ex Infrastrutture e Trasporti) e si auspica una celere risoluzione del problema.
LAVORI INSALUBRI: questo è un altro dossier fondamentale che dobbiamo risolvere, in quanto ha creato autentiche discriminazioni fra talune categorie di lavoratrici e lavoratori. Se esistono dei benefici connessi alla professionalità e al rischio, devono essere riconosciuti a tutti. Il Capo di Gabinetto ha risposto che finora l’INPS si è rifiutato di accogliere ogni interpretazione estensiva dei benefici a intere categorie di lavoratori; a breve ci sarà un incontro con il Capo di Gabinetto del Ministro Orlando per risolvere questa vicenda e quella dei lavoratori dello spettacolo.
DISTIRBUZIONE FONDO DA 80 MILIONI PER INDENNITÀ DI AMMINISTRAZIONE: abbiamo invitato il Ministro a farsi parte attiva per procedere all’individuazione della quota spettante al MIC all’interno del fondo da 80 milioni costituito in Finanziaria 2020 e non ancora riversato ai singoli Ministeri. Il Capo di Gabinetto ha riconosciuto che finora non è stato fatto ma che a breve si attende che possa esserci uno scatto in avanti sul tema, attraverso un incontro in cui far valere la posizione del MIC, nello scacchiere della PA, con tutte le sue peculiarità e le sue esigenze.
SUPERAMENTO SOGLIA TEORICA DEL FRD: analogo sforzo è stato richiesto per il superamento della soglia del FRD, così da consentire il recupero di 10/15 milioni di euro da destinare al personale finanziando procedure collettive che vadano a integrare e migliorare la retribuzione accessoria.
SUPERAMENTO DEL VINCOLO TRIENNALE: consapevoli dei sacrifici cui sono stati sottoposti colleghi e colleghe neoassunte abbiamo prospettato la possibilità di superare il vincolo e consentire la mobilità alla pari del restante personale. Su questo il Segretario Generale ha detto senza mezzi termini che è impossibile derogare dalla legge e che in fondo si tratta di una percentuale di colleghi residuale rispetto al resto. Dovremo sul punto elaborare appositi accorgimenti in sede di accordo di mobilità
DIRIGENZA
CARENZA DOTAZIONE ORGANICA: per quanto riguarda la dirigenza, abbiamo fortemente sottolineato la gravità della situazione determinata dalla vacanza di posti che sta
per raggiungere il 50% sull’organico complessivo con punte di oltre il 70% (settore Archivi), che compromette seriamente il funzionamento dell’intero apparato e ha già comportato l’effetto – assai controproducente – della chiamata ex ‘comma 5 bis’ per trasferimento da altre Amministrazioni di dirigenti del tutto digiuni nelle materie tecniche e istituzionali del Ministero, mentre la persistente latitanza dell’Amministrazione nell’espletamento anche dei concorsi già previsti nell’ambito delle facoltà assunzionali autorizzate del 2017-18, mai stati banditi, e nel bandire concorsi conseguente all’aggiunta di 25 posti dirigenziali nel settembre 2019, non consentono di utilizzare l’esperienza dei colleghi funzionari più anziani. Il Capo di Gabinetto ha annunciato che si sta lavorando all’elevazione della soglia di comma 6 (misura che in passato era stata già abbastanza faticosa da far accettare a Funzione Pubblica) e che a breve verrà pubblicato il bando di un corso-corso per dirigenti tecnici pari a 70 unità. Pur apprezzando le misure di semplificazione e snellimento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale non dirigenziale recate dal D.L. n. 44/21, abbiamo chiesto che esse siano adottate anche più specificamente per la più urgente implementazione dei ruoli dirigenziali del Ministero.
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DIRIGENZA: altra questione rilevante e urgente è l’avvio del confronto per la stipula del contratto integrativo per la dirigenza del Ministero, previsto per la prima volta dal CNNL 2016-18, sul quale l’amministrazione, tanto per cambiare, è ormai in serio ritardo.
MODIFICA CRITERI VALUTAZIONE: nell’ambito delle materie che dovranno essere regolate da tale contratto, la più impellente è quella della revisione dei criteri e delle procedure della valutazione annuale dei dirigenti, che il predetto contratto nazionale aveva già disposto all’art. 28 che dovesse produrre una adeguata differenziazione di valutazioni e quindi di retribuzione di risultato, mentre si sta continuando anche quest’anno l’incongrua prassi della distribuzione a pioggia a quasi tutti i dirigenti, con l’eccezione di poche unità, del massimo punteggio di valutazione di 100 centesimi, che, se non tempestivamente rivista, rischia non solo di creare eccessive sperequazioni fra dirigenti che hanno conseguito punteggi poco diversi, ma anche di incorrere nella censura degli organi di controllo con le immaginabili conseguenze.
AMBIGUITÀ NELLA GESTIONE DELLA SELEZIONE DEI PROFESSIONISTI: abbiamo sollevato il tema della selezione dei professionisti a supporto delle SABAP, raccogliendo le numerose sollecitazioni pervenute e evidenziando sia la mancata pubblicizzazione della commissione che dei criteri di valutazione. Su questo hanno risposto sia il Capo di Gabinetto che il Segretario Generale sottolineando come tutto sia stato condotto con linearità interpretando le esigenze dell’Amministrazione, che sono quelle di avvalersi di professionisti, anche già in possesso di un lavoro stabile, utili alle urgenze dei nostri Istituti e da non considerarsi “nuovi precari” della PA destinatari di un possibile inquadramento futuro.
SPOIL SYSTEM: è stato sollevato il problema dell’ennesima riconferma di alcuni dirigenti che non avrebbero dovuto raggiungere il terzo mandato consecutivo. Il Segretario Generale ha confermato il fatto ma ha anche ribadito che non abbiamo altra scelta al momento, che la rotazione degli incarichi verrà fatta quando avremo altre risorse e che, in ogni caso, l’avvicendamento non è un obbligo. Sul punto rimaniamo alquanto perplessi.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Claudio Meloni Giuseppe Nolè-Valentina Di Stefano Federico Trastulli