Al Segretario generale
Al Vice Segretario generale
Al Cons. Sergio Gasparrini
Al Dirigente generale Risorse Umane

e, p.c.

Al Personale della Corte dei conti
Al Servizio Relazioni Sindacali
LORO SEDI

Oggetto: Circolare n. 32/2020 – Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Presupposti, limiti e modalità applicative.

In merito alla Circolare di cui all’oggetto, alle scriventi OO.SS. stanno pervenendo molteplici segnalazioni, da numerose sedi della Corte dei conti, di mancati rinnovi di contratti individuali riguardanti il tempo di lavoro parziale, nonché mancati accoglimenti di nuove richieste.
L’art. 57 del CCNL 2016-2018 del Comparto Funzioni centrali stabilisce tempi e modalità circa la costituzione di rapporti di lavoro a tempo parziale e specificatamente al comma 2 sancisce che “Il numero dei rapporti a tempo parziale non può superare il 25 per cento della dotazione organica
complessiva di ciascuna area o categoria, rilevata al 31 dicembre di ogni anno. Il predetto limite è arrotondato per eccesso onde arrivare comunque all’unità.”
Risulta alle scriventi, invece, che la suddetta percentuale sarebbe applicata alle singole unità organizzative e non calcolata sull’intera dotazione organica di ciascuna area, così come previsto dal citato CCNL.
A tal riguardo, le scriventi OO.SS. chiedono il rispetto del dettato contrattuale, nonché l’avvio di un tavolo negoziale, al fine di elevare il contingente dei rapporti di lavoro a tempo parziale, di cui al citato comma 2, di un ulteriore 10%, ai sensi del comma 7 del vigente CCNL Funzioni centrali.
In attesa di un urgente riscontro, si inviano cordiali saluti.

Susanna Di Folco                     Alessandro Guarente                             Fernanda Amidani

Le strutture territoriali Fp Cgil VVF e Uil PA VVF in merito alle non corrette relazioni sindacali tenute dall’Amministrazione, dichiarano lo stato di agitazione

Pubblichiamo la nota unitaria Fp Cgil VVF e Uil Pa VVF riguardo la richiesta sulla campagna vaccinale

AVVIATO A PERSOCIV IL CONFRONTO SU RISORSE 2021, SVILUPPI ECONOMICI, 1^ AREA E INDENNITÀ DI AMMINISTRAZIONE

Si è tenuto quest’oggi il primo incontro a Persociv sulla distribuzione delle risorse 2021, gli sviluppi economici, il personale della prima area e l’indennità di amministrazione.
Come si ricorderà le risorse sono state incrementate dai 50 milioni di euro approvati nella legge di stabilità, grazie alla tenacia del sindacato confederale e dell’attenzione del vertice politico che ha mantenuto gli impegni assunti.
In apertura di riunione FP CGIL CISL FP e Uil Pa hanno precisato che, in via preliminare, è necessario dare seguito all’accordo sottoscritto nel 2020 per i lavoratori della prima area, attraverso un riconoscimento economico che sia risarcitorio della loro irrisolta condizione.
Ma andiamo per ordine:
Fondo Risorse Decentrate
– Le risorse disponibili ammontano a € 75.376.119,00 (nel 2020 erano 51.180.173) compresi i 20 milioni della Legge di bilancio e quelle riservate all’AID.,a cui dovranno aggiungersi le economie dei buoni pasto;
– Le risorse destinate alle 9.660 progressioni economiche, pari al 50% dei dipendenti aventi titolo (il massimo possibile consentito dalla norma, l’anno prossimo altro 50%) sono pari a € 15.917.168,46;
– L’amministrazione, nella sua bozza di lavoro, ha poi ipotizzato un consistente aumento delle posizioni organizzative, lasciando invece immutate- rispetto al 2020- le risorse destinate a remunerare le particolati attività di lavoro.
Fp CGIL Cisl Fp e Uil Pa hanno evidenziato che è necessaria una equilibrata distribuzione delle risorse fra tutti i lavoratori suggerendo:
– L’istituzione di riconoscimento economico annuale, di importo da definire, destinato ai per i lavoratori della prima area;
– Un accantonamento di risorse per remunerare le attività particolari in misura uguale al 2019, anno pre pandemia e dunque più vicino alle reali necessità;
– Una rivalutazione dell’indennità di rischio e di quelle rese per particolari attività tecniche al momento esternalizzate per mancanza di personale specializzato e per le quali, comunque, le risorse da allocare sono impercettibili;
– Una rapida definizione dell’accordo e comunque la previsione di pagare subito, anche in acconto, i destinatari delle particolari posizioni di lavoro, visto che la corresponsione delle somme a fine anno non consente un adeguato prelievo fiscale, con conguagli che spesso lasciano i dipendenti senza stipendio (abbiamo mostrato busta paga da 1 euro!).

Sviluppi economici
– FP CGIL CISL FP e UIL PA in riferimento ai criteri degli sviluppi economici hanno evidenziato la necessità di alcune modifiche (es sui titoli di studio) e di valorizzare adeguatamente l’esperienza professionale per consentire, a chi è prossimo alla pensione, di conseguire la progressione economica prima di andare via.
Passaggi dalla prima alla seconda area
L’amministrazione ha proposto il passaggio di 50 unità dalla prima alla seconda area. La proposta appare sicuramente disdicevole e desta perlpessità rispetto ai 1370 colleghi della prima area. Ricordiamo però che il limite delle 50 unità non è frutto di contrattazione, non è finanziato dal FRD, ed è l’unico contingente autorizzato dagli organi di controllo, tenuto conto della riduzioni egli organici previsti dalla legge 244/12.
Indennità di amministrazione
Abbiamo richiesto di attivare le procedure per acquisire rapidamente le risorse destinate ad incrementare l’indennità di amministrazione, pari a 30 milioni di euro, subordinate dalla norma alla preventiva conclusione della contrattazione collettiva 2019/2021, che avranno comunque decorrenza dal 1° gennaio 2021.
Su tutti gli argomenti FP CGIL CISL FP e UIL PA si sono riservate di far pervenire proposte dettagliate dopo il confronto con i lavoratori.
L’incontro è stato aggiornato a tempi brevissimi.

Il percorso continua.

Roma, 24 febbraio 2021

 

FP CGIL                                         CISL FP                                             UIL PA
Francesco Quinti                        Massimo Ferri                                Carmela Cilento
Roberto De Cesaris                          Franco Volpi

Pubblichiamo la nota della Fp Cgil, della FNS Cisl e della Confsal VVF che richiama nuovamente l’Amministrazione al rispetto delle relazioni sindacali.

La lettera circolare n.0003469 del 19.02.2021 riguardante la sicurezza sui luoghi di lavoro del CNVVF doveva essere condivisa con le Organizzazioni Sindacali, in particolare con l’Osservatorio Bilaterale per la Salute e la Sicurezza dei Vigili del Fuoco.

Durante l’incontro richiesto unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Confsal VVF , abbiamo ribadito la necessità di una  condivisione e di un vero confronto

“Un percorso di dignità fuori da ogni tipo di corruzione” 
luca attanasio

Una tragedia che ci ha sconvolto e ci addolora, la morte dell’Ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo. Il nostro pensiero va sia a loro, caduti mentre adempivano ad un difficile compito come servitori dello Stato in favore della pace fra i popoli, che alle loro famiglie.

Da questa tragedia, siamo costretti a ricordare quali siano i rischi di servire lo Stato in scenari di crisi. È necessario comprendere che da una maggiore stabilità del continente africano – come di altre aree disagiate del mondo – dipendono anche il benessere e la sicurezza dell’Europa e dell’Occidente tutto.

La cooperazione internazionale si fonda sulla solidarietà e tutela della vita e della dignità dell’uomo. È uno strumento volto a migliorare e consolidare le relazioni tra i diversi Paesi e comunità. Quindi, oltre a favorire la conoscenza tra i popoli, persegue una maggiore crescita economica, sociale ed umana – compresa l’uguaglianza di genere e le pari opportunità – nel rispetto dell’ambiente, delle culture locali e dei beni comuni (acqua, cibo ed energia).

Dalle attività di cooperazione internazionale, ne scaturisce anche una valorizzazione dell’immagine del nostro Paese nel mondo.

L’Italia ha aderito all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, per eliminare la povertà e promuovere la crescita economica su scala globale. La cooperazione allo sviluppo italiana fornisce inoltre assistenza e aiuto, in situazioni di emergenza, alle popolazioni sofferenti per eventi catastrofici naturali o di origine umana.

Da non dimenticare l’impegno della cooperazione nei confronti delle persone con disabilità che rappresentano circa il 15% della popolazione mondiale, di cui circa l’80% vive nei Paesi del Sud del mondo e l’impegno per contrastare le mutilazioni genitali femminili.

Parlare di cooperazione internazionale allo sviluppo significa toccare temi come emergenze umanitarie, migrazioni, soluzione dei conflitti, diritti umani e lotta alla povertà, ovvero i temi che affliggono il mondo attuale.

I finanziamenti pubblici per la Cooperazione allo sviluppo vanno pertanto mantenuti e rafforzati, perché costituiscono una leva fondamentale per trovare soluzioni ai temi citati.

Rinnoviamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie di Luca Attanasio, di Iacovacci e di Milambo.

L’Italia, che oggi ha oltretutto in carico l’importante impegno della presidenza del G20, ha sempre lavorato per un’Europa spazio di pace, aperta al partenariato con l’Africa in una prospettiva euro-mediterranea di integrazione e convivenza.

I diritti non hanno confini.

 Pubblichiamo la graduatoria finale del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 11 posti nella qualifica di vice direttore sanitario del ruolo dei direttivi sanitari del C.N.VV.F. emanata dalla Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Prof. Enrico Giovannini

Al Capo di Gabinetto Cons. Alberto Stancanelli

Al Capo del Dipartimento Ing. Pietro Baratono

Al Capo del Dipartimento D.ssa Speranzina De Matteo

Al Capo del Personale Dr. Marco Guardabassi

Le scriventi organizzazioni sindacali, ricordando quanto previsto al punto 10 del Protocollo sottoscritto il 30/10/2020, sezione sicurezza, secondo cui l’Amministrazione è impegnata, a partire dai settori, con lavoratori particolarmente esposti, a eseguire programmi di sorveglianza periodica mediante i cosiddetti tamponi rapidi, e avendo presente che, per quanto riguarda le attività del nostro Ministero, in regime di pandemia, in particolare per il Dip. Trasporti, esse solo in minima parte hanno subito una contrazione in ragione della loro natura di servizio pubblico giudicato indifferibile ed eseguibile in presenza, ritengono utile e necessario che tutti i dipendenti del MIT, addetti ad attività particolarmente esposte e che, in ogni caso, comportino un rapporto con il pubblico (a mero titolo esemplificativo: esami, revisioni, sportelli aperti al pubblico, cantieri), siano considerati all’interno della campagna vaccinale prevista per i lavoratori dei servizi essenziali.
Al riguardo si sottolineano quelle situazioni che prevedono i lavoratori che svolgono esami di guida, chiusi ogni giorno per diverse ore in un abitacolo molto ristretto e quindi ad altissimo rischio di contagio nonostante l’utilizzo dei DPI, i tecnici che effettuano giornalmente le operazioni di controllo e di revisione dei mezzi leggeri e pesanti in officine e nei capannoni degli uffici, i tecnici che si recano sui cantieri o sulle dighe per le necessarie ispezioni e visite, gli sportellisti, tutti lavoratori a stretto contatto con utenti del tutto eterogenei e difficilmente controllabili da un punto di vista sanitario, poiché gli stessi potrebbero privilegiare un appuntamento o una pratica da sbrigare urgentemente, rispetto ad un attento controllo preventivo della loro salute. Questi valorosi lavoratori non hanno mai smesso di erogare servizi all’utenza essendo stati chiamati ad effettuare la loro prestazione lavorativa in massima parte on site. La conseguenza di tale abnegazione è sotto gli occhi di tutti: non si contano i casi di contagio (e purtroppo anche di qualche decesso) tra i lavoratori del nostro Ministero soprattutto tra quelli che, in ragione della specificità delle mansioni svolte, hanno operato sul territorio, a diretto contatto con i cittadini.
Per quanto sopra esposto appare necessario, a parere delle scriventi, che i lavoratori che hanno svolto e continuano a svolgere con dedizione questo encomiabile servizio, vengano sottoposti non solo ai tamponi ma venga per loro iniziata una campagna vaccinale, come è stato già fatto per i sanitari e per le forze di polizia, valutando ovviamente la volontà di adesione da parte dei lavoratori.
A tal fine, si chiede che il Ministero, attraverso il Dipartimento Infrastrutture, il Dipartimento Trasporti e il Comando Generale per le Capitanerie di Porto, ponga in essere ogni attività utile per garantire l’efficacia del processo a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori maggiormente esposti ai rischi di contagio.
Confidando in un positivo riscontro, si porgono distinti saluti.

FP CGIL                                      CISL FP                                           UILPA
Camardella                                      De Vivo                                            Lichinchi
Sabbatella                                    Casamassima                                          Carino

NOTA FLASH: IL CdA INPS APPROVA LE
GRADUATORIE DEFINITIVE

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto ha, pochi minuti fa, approvato le graduatorie definitive relative alle selezioni per le progressioni verticali i cui bandi furono pubblicati lo scorso 3 agosto.
Dopo aver deliberato giorno 12 febbraio 2021 il P.T.F.P. (Piano Triennale del Fabbisogno di Personale) 2020/2022, l’Organo di vertice dell’INPS, dopo il repentino rinvio della seduta straordinaria già programmata per il 17 febbraio scorso, ha finalmente segnato una tappa nell’iter delle progressioni verticali, una tappa alla quale dovranno seguire i provvedimenti di inquadramento nella nuova posizione giuridica ordinamentale per tutti i colleghi utilmente posizionati nell’ambito delle stesse graduatorie.
Auspichiamo, a questo punto, una celere pubblicazione da parte dell’Amministrazione del relativo messaggio Hermes con le allegate nuove graduatorie definite in esito ai relativi ricorsi ed una altrettanto rapida adozione degli atti conseguenziali.
Da parte nostra vigileremo affinché tutto ciò avvenga in tempi brevi e ci impegniamo sin da adesso, come abbiamo scritto nel nostro comunicato del 15 febbraio scorso ad individuare soluzioni che consentano, sulla base dei numeri contemplati nel P.T.F.P., Piano che dovrà essere aggiornato al triennio 2021/2023, di dare una risposta ai candidati rimasti esclusi oggi dalle progressioni verticali consapevoli del fatto che una soluzione per i colleghi privi del titolo di studio per l’accesso all’area superiore potrà e dovrà essere individuata solo attraverso il CCNL 2019/2021 (il contratto collettivo nazionale di lavoro che altri, come accaduto in passato, non firmano nell’immediato salvo poi sottoscriverlo a distanza di mesi, magari dopo le elezioni per il rinnovo delle RSU!) nel quadro di una cornice normativa esterna che dovrà essere di ausilio e non di impedimento ai percorsi di riqualificazione professionale com’è accaduto dal 2009 in poi con un legislatore “poco attento” alle problematiche del pubblico impiego.

Roma, 24 febbraio 2021

FP CGIL
Matteo Ariano Antonella Trevisani

CISL FP
Paolo Scilinguo

UIL PA
Sergio Cervo

CONFSAL/UNSA
Francesco Viola

A seguito della divulgazioni di notizie trapelate sui social, le strutture Fp Cgil VVF,Fns Cisl  e Confsal VVF informano che l’Amministrazione ufficialmente invita a non dar seguito su quanto divulgato perchè non veritiero, a breve un aggiornamento sulle procedure concorsuali.

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