A seguito dell’emergenza sanitaria in atto il Dipartimento ha emanato direttive per lo svolgimento della celebrazione per la festività di S. Barbara
Oltre cento sit-in davanti ad altrettanti presidi ospedalieri, più decine di assemblee di lavoratrici e lavoratori dove non è stato possibile fisicamente esserci, dal nord al sud del paese per rivendicare sicurezza, assunzioni e contratti a partire dalla sanità per arrivare a tutto il mondo dei servizi pubblici. È il bilancio della giornata di mobilitazione promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dietro le parole ‘Pubblico per il Pubblico’ per esprimere, da parte di tutto il pubblico impiego, “vicinanza al personale sanitario ed in particolare il sostegno alle legittime rivendicazioni di chi lavora in prima linea, a faccia a faccia con il Covid-19”.
“Non è più tollerabile – affermano Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, rispettivamente segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa – che queste donne e questi uomini, professionisti e lavoratori del sistema delle cure, che ogni giorno rischiano la propria stessa vita per salvare altre vite umane, con turni massacranti e sacrifici al di là di ogni immaginazione, siano lasciati soli, guerrieri a mani nude, in numero insufficiente e senza alcun adeguati riconosciment i professionali ed economici”.
La mobilitazione odierna, aggiungono, “è parte di un percorso di tutta una serie di iniziative con le quali intendiamo dare visibilità al mondo del lavoro pubblico, che costituisce un asset strategico fondamentale per il futuro del nostro Paese. Da eroi siamo diventati invisibili, ad iniziare proprio dal personale sanitario al quale va garantito il diritto di lavorare in sicurezza nonché il tempestivo rinnovo del contratto di lavoro, per un dovuto, sacrosanto, riconoscimento economico e professionale ma soprattutto va stabilizzato chi è entrato nella sanità con i contratti autorizzati dal Governo con causale Covid e che non può essere ripagato con la precarietà”.
Per i quattro dirigenti sindacali, inoltre, “è prioritario che si proceda all’immissione di nuovo personale nei luoghi di cura, che si stanno nuovamente riempiendo a dismisura e dove il personale è insufficiente, anche in relazione al fatto che i contagi tra il personale stesso hanno come conseguenza quarantene e assenze dal servizio dei sanitari positivi. Per non parlare di coloro che si ammalano gravemente come accaduto anche nel corso della prima ondata della pandemia, nel corso della quale il tributo pagato dal personale medico e infermieristico italiano in termini di vite umane è stato elevatissimo”.
“Nella Pubblica amministrazione – rappresentano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa – c’è bisogno di innovazione, se ne parla tanto ma non vediamo ancora azioni concrete” rimarcano i quattro sindacalisti aggiungendo che “è ora di sedersi ai tavoli e di confrontarsi sulla necessità di investire nelle amministrazione pubbliche ognuna delle quali ha una sua specificità che va riconosciuta e valorizzata, dalle agenzie agli enti previdenziali, dai ministeri agli organi costituzionali, dalla sanità al sociale passando per il ruolo degli enti locali e molto altro, per favorire i processi innovativi, la digitalizzazione, le assunzioni di personale”.
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione dove proponiamo di mettere a disposizione delle strutture sanitarie in difficoltà le strutture logistiche in dotazione al Corpo nazionale.
Vicini alla cittadinanza, partecipi come Vigili del Fuoco nelle attività integrate nel sistema di Protezione Civile, per l’emergenza sanitaria in atto.
La direzione Centrale delle Risorse Umane in risposta alle numerose richieste sull’inquadramento del personale SAF 2B in elisoccorritore, ha ribadito che è in attesa di una risposta da parte del legislatore in merito all’attuale dotazione organica, ma al contempo è intenzione dell’Amministrazione riavviare la procedura di inquadramento così come previsto dal D.Lvo n.217/2018
CONVOCAZIONE SU FONDO 2019 ED
INTEGRAZIONE SUSSIDI
Con la nota pervenuta in data odierna, ed allegata al presente comunicato, vi informiamo che il giorno venerdì 20 novembre, alle ore 15.00, in videoconferenza, le Organizzazioni Sindacali sono convocate con il seguente o.d.g.:
• Ipotesi di accordo Fondo risorse decentrate dell’anno 2019;
• Ipotesi di accordo in materia di criteri generali per le iniziative
di sostegno al reddito della famiglia – Contributo per la spesa sostenuta per la copertura della Polizza sanitaria integrativa.
La documentazione verrà distribuita ed illustrata in apposito incontro informativo che si terrà il giorno lunedì 16 novembre, alle ore 16.00, sempre in videoconferenza.
Sarete prontamente informati sugli sviluppi.
Roma, 13 novembre 2020
Susanna Di Folco Alessandro Guarente Fernanda Amidani
Al Segretario Generale
Alla Direzione Risorse Umane e
Affari Generali
Ai Direttori Compartimentali
L e scriventi OO.SS. ritengono di dover ritirare la propria firma dal
Protocollo Condiviso Vigente Di Regolazione Delle Misure Per Il Contrasto
e Il Contenimento Della Diffusione Del Virus Covid-19 negli Ambienti Di
Lavoro,pur essendo i contenuti dello stesso già ampiamente superati dalle
successive disposizioni normative e da ultimo dal DPCM del 3 novembre e
dalla conseguente DIRETTIVA 14 del Segretario Generale.
FP CGIL ACI FP CISL ACI UILPA ACI ACP CONFSAL UNSA ACI
D. Figliuolo M. Semprini P. Piccirilli A. G. Cappelli
Pubblichiamo la nota del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF in merito alla richiesta di una adeguata formazione e attrezzature, a sicurezza del personale, per le operazioni su auto elettriche e impianti fotovoltaici.
Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo in merito all’applicazione del nuovo decreto legislativo 101/2020, sulla gestione emergenze radiologiche e il protocollo di intesa tra C.N.VV.F. e ANPEQ. Convegno “La gestione delle Emergenze NR” – I.S.A. – 17 novembre 2020
HERMES n.4124: NON VA PROPRIO BENE!
Con l’Hermes n. 4124 del 5 novembre l’Amministrazione ha deciso, nonostante la contrarietà
di tutte le OO.SS rappresentative dell’intero personale dell’Istituto, di proseguire con la
Sperimentazione del Reassessment del Nuovo Modello di Servizio, lasciando inascoltate tutte le
osservazioni poste al Tavolo dell’Organismo paritetico per l’innovazione da parte sindacale il 9
ottobre, ed indifferente alla nuova emergenza in corso che rivedrà le sedi dell’Istituto ancora
una volta impegnate nell’erogazione delle misure di sostegno al reddito ed alla povertà causate
da nuovi lockdown, in aggiunta alle ordinarie attività lavorative.
Stante l’inopportunità di attivare sperimentazioni alla luce del contesto emergenziale ed il ruolo
fondamentale che l’Inps è chiamato a svolgere per garantire reddito e tutele alla cittadinanza,
la necessità di non svolgere in presenza le attività lavorative come misura di contenimento del
rischio contagio e il coinvolgimento di gran parte del personale per le attività legate ai prodotti
covid nonché la continua e costante perdita di personale professionalizzato per pensionamento,
esprimiamo con forza e chiarezza la nostra contrarietà a tale decisione.
Nonostante gli esiti dell’Organismo paritetico per l’innovazione, nessuna delle nostre
osservazioni ha avuto riscontro e, consapevoli della loro bontà e valenza, rappresentiamo
ancora una volta l’improvvisazione e la fretta di una partenza che ricade tutta sulla pelle dei
lavoratori.
Mappature delle competenze: dovrebbe essere alla base di una riorganizzazione e
preliminare a qualsiasi sperimentazione, ma questa regola generale e comune a qualsiasi
progettualità di innovazione non trova forma in Inps. Chiediamo all’amministrazione di
conoscere la mappatura delle competenze.
Formazione: un progetto di sperimentazione deve essere supportato preliminarmente da un
piano di formazione. Chiediamo all’amministrazione di conoscere il piano di formazione
Piattaforma informatica: la trasversalità dei processi lavorativi richiede un’infrastruttura
informatica in grado di concretizzare il dialogo tra le diverse procedure attualmente in uso.
Chiediamo all’amministrazione di conoscere la piattaforma informatica.
Tutto ciò, ribadiamo ancora una volta, è preliminare ad una sperimentazione, per cui
in attesa di avere un riscontro alle nostre richieste chiediamo una sospensione della
sperimentazione.
Sia chiaro che non lasceremo soli i lavoratori delle sedi sperimentali, e al riguardo, ci
riserviamo di intraprendere utili iniziative a sostegno della vertenza.
FP CGIL
Matteo Ariano
Antonella Trevisani
CISL FP
Paolo Scilinguo
CONFSAL/UNSA
Francesco Viola
Bene la proposta dell’Amministrazione di aprire le sedi VVF ai cittadini, tuttavia abbiamo chiesto prevedere la massima tutela del personale in termini di sicurezza garantendo il distanziamento e, attraverso gli organi competenti presenti nei Comandi di somministrare lo screening periodico a tutto il personale.
Pubblichiamo il resoconto dell’incontro tenutosi in videconferenza con il Dipartimento,in merito all’aggiornamento sull’emergenza epidemiologica in corso
ESITO INFORMATIVA PEO 2020
A seguito delle richieste urgenti di incontro delle scriventi OO.SS., di cui alle allegate note del 5 e del 10 novembre 2020, si è svolta oggi l’informativa in videoconferenza con il Dirigente generale delle Risorse Umane e il Responsabile delle Relazioni Sindacali sulle problematiche che attanagliano le procedure di selezione per le Progressioni Economiche 2020, a seguito della recrudescenza della pandemia.
Il Dirigente generale ha comunicato che sono allo studio da parte dell’Amministrazione diverse ipotesi per garantire lo svolgimento in sicurezza delle PEO 2020, tenuto conto della normativa emergenziale vigente.
In primis l’ipotesi del superamento del vincolo di pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2020, per il riconoscimento della fascia economica superiore a decorrere dal 1° gennaio 2020. Tale soluzione consentirebbe di posticipare le prove selettive ad un periodo temporale non emergenziale, senza alcuna ripercussione economica sul Personale riqualificato.
La seconda ipotesi riguarda una prova selettiva fatta da remoto in modalità telematica, come previsto dall’art. 1, comma 9, lettera z) del DPCM 3 novembre 2020, che però al momento non risulta percorribile per ragioni sia tecniche che contrattuali con la società appaltatrice. La terza ipotesi consiste in una selezione su basi curriculari, che presuppone un nuovo Accordo, rispetto a quello già sottoscritto in data 24 settembre 2020.
Queste OO.SS. hanno rappresentato l’urgenza di trovare al più presto una soluzione che contempli la Tutela della Sicurezza e della Salute, con le aspettative di crescita Professionale ed Economica di tutto il Personale che ha presentato formale domanda di partecipazione alle PEO 2020. A tal riguardo, hanno
ribadito la fattibilità sia dell’ipotesi di una prova telematica, che curriculare basata su criteri trasparenti e condivisi.
Inoltre, hanno chiesto che sia trovata una soluzione per garantire pari opportunità a tutto il Personale di Bolzano avente diritto alla riqualificazione, nonché a tutti i candidati di fruire degli strumenti informatici messi a disposizione dall’Amministrazione (formazione on-line, esercitatore, simulatore) per la preparazione alle PEO 2020, con particolare attenzione al Personale affetto da disabilità. Infine, deve essere risolta in via definitiva la problematica relativa alla valutazione del Personale comandato out.
Seguirà a stretto giro un nuovo incontro, anche per definire il Fondo risorse decentrate 2019, nonché l’integrazione sull’Accordo Sussidi.
Susanna Di Folco Alessandro Guarente Fernanda Amidani