Si è svolta lo scorso 30 ottobre la riunione del Comitato Nea (Amministrazioni Centrali) di Epsu. Il Comitato ha acquisito un documento comune della FPCGIL, CGT e PCS sulla cultura: è stato chiesto a tutti i sindacati di dare l’adesione allo stesso documento, del quale siamo stati artefici insieme ai comoagni francesi e britannici, entro il 10 novembre. Il documento verrà mandato anche al Comitato deigli Enti locali, visto che in alcuni paesi i beni culturali rientrano nelle amministrazioni locali, per ulteriori adesioni. Riteniamo che il lavoro fatto nelle ultime settimane su questo importante documento politico abbia prodotto un pottimo risultato. Il 15 gennaio prossimo è attesa la sentenza sul mancato recepimento dell’accordo di consultazione, l’udienza non è stata soddisfacente e purtroppo non ci sono molte probabilità a nostro favore. E’ stato richiesto di formare un gruppo di negoziatori sulla digitalizzazione, saranno presi in considerazione gli equilibri geografici per la formazione dello stesso. Si è aperta la discussione sul documento CES su migrazione e asilo, è stato valutato come un buon documento che potremo integrare mandando osservazioni dal punto di vista dell’organizzazione dei Servizi Pubblici. Vi è stata inoltre una comunicazione di un eurodeputato tedesco sulle politiche fiscali europee che lavora nel Comitato dedicato, è stata decisamente interessante dal punto di vista degli intrecci che propone rispetto alle posizioni che in materia assumono i sindacati a livello nazionale, in particolare rispetto ad una impostazione politica molto coerente con le nostre posizioni  in tema di tassazione del capitale, ed ha chiesto una collaborazione che per noi riguarda le modalità di organizzazione dei servizi fiscali ed il loro rapporto con le singole politiche adottate a livello nazionale. A livello europeo si muovono per tentare di omogeneizzare le politiche fiscali per evitare il dumping che consente alle aziende di utilizzare condizioni di favore per evadere le tasse e per finalizzare il tutto alla ricerca di risorse utili alla ripresa economica. Riteniamo tale approccio molto funzionale. Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi.

Claudio Meloni

Membro supplente del NEA per l’Italia

MANCANO LE CONDIZIONI PER CHIUDERE ACCORDI
SU ARTICOLI 17 E 18 CCNI

Chiesti dati sui risparmi di gestione e un confronto strategico sul modello organizzativo.
È iniziato oggi il confronto sulle posizioni organizzative ex-articoli 17 e 18 del CCNI. Ma, come scritto nel Comunicato Unitario del 29 ottobre, non abbiamo dimenticato le questioni relative ai diritti connessi con lo smart working né il fatto che, a distanza di quasi un anno dal raggiungimento degli obiettivi, non si ha nessuna notizia dei fondi che ci spettano come salario accessorio 2019.
In apertura, abbiamo tutti dovuto assistere al teatrino di una sigla sindacale che, nel goffo tentativo di buttarla “in caciara”, ha preferito attaccare le altre Organizzazioni sindacali invece della controparte. Anche stavolta non si sono smentiti e, dopo aver posto una pregiudiziale, rifiutata dall’amministrazione, non sono stati capaci di essere conseguenti e sono rimasti al tavolo con le orecchie abbassate.
In merito agli articoli 17 e 18 l’Agenzia ci ha presentato sempre lo stesso documento – con qualche leggera modifica – contenente le modalità di conferimento delle posizioni, senza affrontare nessuno dei nodi organizzativi chiesti unitariamente ad aprile scorso.
Per questo abbiamo affermato per l’ennesima volta che intendiamo affrontare una discussione a tutto campo su modello organizzativo, salario accessorio e strategie complessive dell’Agenzia. Non è in alcun modo possibile pensare di trattare le questioni strategiche e complesse con la “tattica del carciofo”, affrontandole a spizzichi e bocconi e tenendo celati ai lavoratori e ai loro rappresentanti il disegno complessivo.
Prima di arrivare alle posizioni organizzative, pretendiamo di sapere come queste si inseriscono nel modello organizzativo complessivo, che è cambiato radicalmente da due anni a questa parte: entrate e territorio, infatti, hanno iniziato l’integrazione e le POER hanno preso il posto di alcune delle vecchie posizioni ex-articolo 17. E prima di affrontare le modalità di selezione vogliamo discutere sul ruolo dei capi team: figure tecniche, manageriali, di coordinamento? Al momento sono nodi da sciogliere.
Come è ovvio, non ci siamo scordati della nostra vertenza unitaria e abbiamo chiesto con decisione che ci venga detto – da qui alla prossima riunione – a che punto è lo stanziamento dei fondi per l’anno 2019, che si affronti la quantificazione dei risparmi di gestione tra buoni pasto, missioni e utenze e che si apra un confronto serio su come usarli per compensare i lavoratori che hanno subito decurtazioni del salario a causa della mancanza dei buoni pasto e hanno dovuto spendere soldi per le dotazioni informatiche e le utenze private.
Allo stesso modo, abbiamo contestato la mancanza di comunicazione sulle modifiche organizzative riguardanti l’Audit e di altre strutture degli Uffici Centrali, approvate la scorsa settimana in Comitato di Gestione e rispetto alle quali non sappiamo nulla.
Infine, abbiamo stigmatizzato il comportamento dell’Agenzia che a parole dice di essere disponibile a pagare i buoni pasto e nei fatti scrive – per mezzo del Direttore Centrale Amministrazione – alle direzioni regionali di rescindere parzialmente i contratti con i fornitori dei buoni pasto perché questi non verranno pagati al personale in smart working.
Insomma, deve essere chiaro all’Agenzia che i problemi si affrontano nella loro complessità e nella loro interezza e che senza soldi per ristorare i lavoratori – che stanno dando l’anima e che saranno chiamati a un ulteriore sforzo per la liquidazione dei contributi a fondo perduto per il Covid – non si cantano messe e difficilmente si chiudono accordi sindacali.
Questo si chiama fare sindacato, le sceneggiate fini a sé stesse le lasciamo ad altri.

Roma, 3 novembre 2020

FP CGIL                    CISL FP                UIL PA          CONFSAL/UNSA                  FLP
Gamberini                    De Rosa            Cavallaro               Sempreboni                 Patricelli

Pubblichiamo la nota in merito alla gestione del personale del ruolo AIB ad esaurimento, per il quale non è stata prevista la mobilità

Pubblichiamo la nota del Coordinamento regionale con la quale chiede un report settimanale sulla situazione dell’andamento epidemiologico in atto

Pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzazioni Sindacali territoriali Fp Cgil VVf, Fns Cisl e Usb in merito alla richiesta di sospensione delle corso patenti terrestri di III° grado e il ripristino delle corrette relazioni sindacali

Pubblichiamo la nota della direzione Centrale per le Risorse Finanziarie in merito al riassorbimento della maggiorazione dell’indennità di rischio istituita ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 4 agosto 1990, n. 335

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito al personale inquadrato nel ruolo Capo Reparto e Capo Squadra non specialista.La medesima Direzione Centrale ha, altresì, informato che è intendimento dell’Amministrazione avviare un confronto con le OO.SS. per il rinnovo dei criteri di mobilità riguardanti il personale specialista, pertanto la circolare di mobilità del personale appartenente al   ruolo dei Capo Squadra e dei Capo Reparto specialista, per le qualifiche di Capo Squadra, Capo Squadra Esperto, Capo Reparto, verrà emanata successivamente

Pubblichiamo la risposta della Direzione Centrale dell’Emergenza il Soccorso Tecnico e l’ Antincendio Boschivo e della Direzione Centrale per le Risorse Strumentali e Logistiche in merito alla richiesta del 05 agosto  di dotare il personale sommozzatore di mute idonee all’attività di elisoccorso.

Pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzioni Sindacli Regionali Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Pa VVF, Confsal VVF, Conapo e Usb in merito alla proposta della nuova collocazione del reparto volo

A seguito dell’incontro delle organizzazioni Sindacali territoriali, con la Direzione Centrale per la Formazione pubblichiamo il resoconto della riunione tenutasi in videconferenza sui temi: sicurezza delle lavoratrici e lavoratori delle strutture della DCF in merito all’emergenza epidemiologica in atto, decreto 89° corso AA.VV.F.,  organizzazione del lavoro presso le strutture della Direzione

Pubbblichiamo la nota delklla Direzione Centrale per la Formazione con la qule modifica il calendario formativo per l’Anno Accademico 2020-21 presso il polo didattico dell’ISA

A tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori Sport e Salute Spa e FSN

Nella tarda mattinata di sabato, con l’invio alle OO.SS. del testo di fatto già condiviso nella serata di venerdì e la successiva apposizione delle firme in via telematica, si è concluso, dopo alcuni giorni di serrata trattativa, il negoziato, previsto dall’art. 4, c. 5 dell’accordo del 18/09 u.s. ed avviato su richiesta delle scriventi il 23/10 u.s., relativo alle nuove misure per il contenimento del contagio da COVID-19 nei luoghi di lavoro. Questi, in estrema sintesi, i principali contenuti dell’accordo sottoscritto:
✓ PIU’ LAVORO AGILE E MENO LAVORO IN PRESENZA. Stante la crescente ascesa della curva dei contagi, il lavoro agile costituisce lo strumento prioritario di contrasto e contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro. I datori di lavoro dovranno ricorrere allo smart-working per tutte le attività che possono essere svolte da remoto. Il ricorso al lavoro in presenza dovrà essere limitato alle sole attività non rinviabili e non lavorabili a distanza.
✓ PIU’ TUTELE per i lavoratori fragili, i lavoratori maggiormente esposti al rischio contagio e quelli in
particolari situazioni di necessità, personale e/o familiare, per cause riconducibili all’emergenza COVID-19.
Tali categorie di lavoratori hanno comunque diritto ad essere collocati in lavoro agile anche attraverso
l’erogazione, da remoto, di percorsi di formazione professionale, nonché attraverso l’assegnazione di
attività progettuali specificamente individuate. Le categorie di lavoratori che, fermo rimanendo il principio del massimo ricorso al lavoro a distanza, hanno comunque diritto ad essere collocati in smart-working sono elencate nell’art. 1, comma 4 dell’accordo sottoscritto.
✓ MISURE ECONOMICHE E STRUMENTI DI WELFARE diretti a riconoscere l’impegno che, durante il
periodo di emergenza epidemiologica precedente alla stipula dell’accordo, le lavoratrici ed i
lavoratori di Sport e Salute Spa e delle FSN hanno profuso per continuare ad assicurare al mondo
dello sport adeguati livelli quali-quantitativi delle prestazioni da erogare, secondo le tabelle che
seguono:

Misure economiche

Tempistica

Pagamento maturato PAR al 31/10/2020

Erogazione a novembre 2020

A quanti godono, in ragione delle proprie condizioni reddituali, di vantaggi fiscali che potrebbero venire meno a seguito della corresponsione dell’acconto, l’accordo riconosce la possibilità di rinunciare, entro il 13/11 p.v., alle spettanze economiche oggetto di anticipazione. In questo caso, i compensi a titolo di PAR saranno erogati a febbraio (vedi sotto) direttamentein

sede di saldo

Corresponsione anticipata saldo PAR

Erogazione, per tutti i lavoratori, a febbraio 2021 anziché a

marzo 2021

Strumenti di welfare

Tempistica

Definizione accordo benefici assistenziali e sociali 2018-2019 (risorse e criteri di ripartizione conformi a quelle concordati

con l’intesa relativa al biennio 2016-2017)

Apertura tavolo negoziale entro il 10/11/2020 – Accesso ai benefici ad intervenuta pubblicazione del bando e a conclusione della relativaistruttoria

A domanda del dipendente, nuovo contributo connessione dati (€ 150,00 lordi pro-capite per il periodo marzo-dicembre

2020) finanziato con risorse aggiuntive

Erogazione ad intervenuta pubblicazione del bando e a conclusione della relativa istruttoria

I buoni risultati ottenuti, in particolare sul versante del necessario consolidamento dei livelli di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori negli ambienti di lavoro, non debbono tuttavia trarre in inganno.
Come già avvenuto in passato infatti, lo sviluppo del negoziato ha ancora una volta fatto emergere rigidità che mal si conciliano con l’esigenza, a più riprese rappresentata dalle scriventi, di sfruttare al meglio le opportunità che solo un sistema di relazioni industriali partecipato, evoluto e realmente incentrato sul dialogo costruttivo tra le parti può offrire.
Con riserva di tenervi aggiornati sugli ulteriori sviluppi, vi inviamo, in allegato, il testo dell’intesa
sottoscritta.

Roma, 2 novembre 2020

 

FP CGIL                            CISL FP                            UIL PA                               CISAL   FIALP
Francesco QUINTI            Alessandro BRUNI                Paolo LIBERATI                Dino CAROLA

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