“Dopo la irremovibilità del Presidente Zaccheo e le insoddisfacenti risposte del Ministro De Micheli, unitariamente le organizzazioni sindacali hanno deciso di intensificare la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori contro la decisione di trasformare l’Enac dal 1 gennaio 2021 in Ente Pubblico Economico”. È quanto si legge in una nota di Fp Cgil, Fit Cisl, Cisl Fp, Uil Pa, Flp, Cida e Usb.
“La trasformazione – proseguono – sarebbe dannosa per il paese, non solo per chi oggi lavora in Enac. Porterebbe fuori dal perimetro pubblico un ente che rappresenta l’unica autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore aviazione civile e che ha quindi il delicato compito di garantire la sicurezza del trasporto aereo, di assolvere a una funzione di terzietà nei confronti di quanti usano lo spazio aereo e le infrastrutture del paese per svolgere le proprie attività imprenditoriali. L’uscita dal campo di applicazione del decreto legislativo 165/2001, che definisce l’ambito delle pubbliche amministrazioni, piegherebbe i principi costitutivi dell’Enac alla sola logica commerciale e del profitto. La differenza tra l’ente pubblico non economico (come oggi è Enac) e l’ente pubblico economico presuppone infatti la prevalenza dell’attività economica, non richiesta dall’Europa dove i più grandi paesi come la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, la Spagna sono dotate di autorità nazionali classificate come amministrazioni pubbliche. Prevalenza che comporterebbe l’iscrizione dell’Enac al registro delle imprese e, conseguentemente, la regolazione esclusivamente in base al codice civile e non alle leggi che regolano e disciplinano i principi di indipendenza, imparzialità e trasparenza richiesti tanto dall’Europa quanto dalla nostra Carta Costituzionale”.
Per quanto riguarda le lavoratrici e i lavoratori dell’Enac, aggiungono i sindacati, “si smarrirebbe la funzione di terzietà che è imprescindibile per gli interessi generali del Paese e il ruolo pubblico del proprio lavoro, a vantaggio non si capisce bene di chi. Il tutto condito dall’arroganza di chi in tutti questi mesi non ha voluto ascoltare proposte alternative assumendo la trasformazione in ente pubblico economico come un dogma e spingendo la stessa ministra al posizionamento ideologico. Per questo continueremo a dialogare con la ministra, con il governo, con tutte le forze che siedono in parlamento, per scongiurare una soluzione che non ha argomentazioni chiare e trasparenti a supporto, visto che ancora chiediamo i motivi per escludere altre ipotesi senza ottenere risposta. Finché non ci convinceranno e non sarà ripristinato un confronto di merito sulle diverse soluzioni possibili continueremo lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori fino a proclamare lo sciopero del personale in tutte le sedi con i tempi e le modalità stabilite dalle norme vigenti. Proponiamo alla Ministra di avviare un tavolo di confronto per realizzare davvero l’efficientamento dell’Enac e la valorizzazione di chi ci lavora, senza posizioni ideologiche e precostituite”, concludono.
Pubblichiamo l’informativa inviataci dalla Direzione Centrale per la Formazione in merito alla selezione per 11 aspiranti formatori Cinofili
A seguito della Circolare 3/2020 del Ministero della Pubblica Amministrazione in merito all’emergenza epidemiologica COVID 19 pubblichiamo la nota del Capo del Corpo riguardo al rientro sui luoghi di lavoro
Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito alle mobilità del personale specialista
La Direzione Centrale per l’Amministrazione Generale informa che nella Gazzetta della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale Concorsi ed Esami – del 1° settembre 2020 sarà pubblicato il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, a 11 posti nella qualifica di vice direttore sanitario del ruolo dei direttivi sanitari del C.N.VV.F..
Il suddetto bando sarà pubblicato, nella stessa data, anche sul sito internet www.vigilfuoco.it.
La salute e la sicurezza degli operatori va sempre garantita.
Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione per rappresentare e risolvere le criticità vissute dal personale sommozzatore nel corso dell’espletamento del servizio di elisoccorso.
Padroni predoni coi soldi pubblici. Questo lo slogan che ha caratterizzato il presidio, promosso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, il 5 agosto a Roma delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata in lotta per il rinnovo del contratto. Dopo 14 anni di attesa, e 3 di trattative, sindacati e controparti, Aris e Aiop, avevano raggiunto lo scorso 10 giugno una preintesa per il rinnovo. Ma il 30 luglio, giorno previsto per la ratifica del contratto, le due associazioni si sono tirate indietro. Per queste ragioni il sit-in in piazza Montecitorio. Ma la mobilitazione non si ferma, sono in calendario ad agosto due appuntamenti: il 24 e il 31 agosto unitariamente ancora in piazza per rivendicare il diritto al contratto.
A seguire tutti i materiali della giornata.
Oggi siamo stati a Roma, a Montecitorio, insieme alle lavoratrici e i lavoratori della sanità privata, per rivendicare…
Pubblicato da Fp Cgil Nazionale su Mercoledì 5 agosto 2020
“Accogliamo positivamente il via libera alla legge riguardante la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie. Una norma che abbiamo voluto fortemente e alla quale abbiamo dato un importante apporto attraverso la presentazione di specifici emendamenti, in gran parte accolti”. Così la Fp Cgil commenta il via libera definitivo da parte del Senato al ddl anti-aggressioni al personale sanitario.
Tra gli emendamenti presentati dal sindacato e accolti, la Fp Cgil cita: “L’ampliamento della platea a tutto il personale esercente l’attività di cura e soccorso, la partecipazione delle organizzazioni sindacali all’osservatorio nazionale, la promozione di formazione specifica, anche al fine di praticare buone prassi e il lavoro in equipe”.
Tuttavia, rileva il sindacato, “non possiamo fare a meno di sottolineare che si è persa l’occasione relativamente alla denuncia di tutte quelle aggressioni che prevedono una lesione inferiore ai 20 giorni di prognosi, pensiamo ad esempio a schiaffi, calci o sputi, per le quali non scatta d’ufficio la denuncia all’autorità giudiziaria e di conseguenza resta sempre in capo al singolo lavoratore la querela personale, esponendolo a eventuali ritorsioni. Chiediamo quindi con forza l’istituzione da parte di tutte le aziende pubbliche e private del registro dei mancati infortuni come già per altro previsto dal decreto legge 81/08 per altre fattispecie”, conclude la Fp Cgil.
“Il grave episodio avvenuto nei mesi scorsi con il furto dei gagliardetti fascisti utilizzati nella marcia su Roma ha stuzzicato la fantasia di un giornalista del quotidiano “Libero”, che si è lanciato in ardite supposizioni sulla natura di questo gesto. Tra le ipotesi che il nostro ha lasciato intravvedere per prima vi sarebbe quella legata ad alcuni episodi di danneggiamenti di statue verificatesi a margine delle manifestazioni che nell’ultimo periodo hanno accompagnato la protesta dei movimenti antirazzisti internazionali. Tra i collegamenti che il giornale propone con questa vicenda vi sarebbe la presenza di ‘una forte componente cigiellina’, interna all’Archivio, che garantirebbe ‘più slancio’ all’Anpi piuttosto che agli ‘esperti di storiografia del regime’. Insomma un vero e proprio complotto politico, che partirebbe da uno scenario internazionale per finire a quello interno. Naturalmente a supporto di questa tesi il fantasioso giornalista non porta nulla di nulla, ma questo non pare preoccuparlo, basta lanciare sospetti e insinuazioni su lavoratori sulla base della loro appartenenza sindacale”. È quanto si legge in una nota della Fp Cgil.
Il furto, prosegue la nota, “è un grave danno per la memoria storica del nostro paese e siamo certi che gli inquirenti sapranno colpire ed individuare i colpevoli. E, per quanto riguarda tutti coloro che hanno a cuore la libertà e la democrazia, ed il modo con cui è stata riconquistata nel nostro Paese, siamo certi che il loro interesse è la conservazione e la tutela di tutto quello che ricorda un periodo buio e rovinoso della nostra storia, ad eterna memoria ed insegnamento per le generazioni future. Colpisce molto il tentativo di denigrazione di lavoratori pubblici motivato dalla loro appartenenza sindacale e la dice lunga sui sentimenti democratici dell’estensore di questo articolo e del quotidiano che lo ospita. Noi siamo fieri e orgogliosi di rappresentare lavoratori che hanno solo a cuore l’interesse pubblico, che operano con coscienza, serietà e professionalità per preservare la memoria storica e a questi lavoratori, ed ai lavoratori dell’Archivio Centrale, i primi ad essere colpiti da un gesto che non esitiamo a definire criminale, esprimiamo tutta la nostra solidarietà”.
“Resta in ogni caso, rispetto a questa vicenda, la forte preoccupazione per lo stato di grave crisi rispetto alle misure di sicurezza che devono essere adottate per la tutela e la conservazione del patrimonio storico documentale del nostro Paese. E questo è solo figlio di scelte sbagliate che hanno depauperato di risorse umane e strumentali, in nome della valorizzazione, un settore fondamentale per le politiche culturali, come quello archivistico. Questo dovrebbe essere il vero punto di dibattito pubblico, ma questo certo non lo possiamo pretendere da un improvvisato detective e da un quotidiano come ‘Libero’”, conclude la Fp Cgil.
Pubblichiamo le note inviate dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane in merito ai passaggi di qualifica a ruolo aperto per il personale del CNVVF
Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali Fp Cgil VVF e Uil Pa VVF in merito alla richiesta di una ulteriore squadra a supporto alle esigenze di attività di soccorso
‘Padroni predoni coi soldi pubblici. Aris e Aiop vergogna’. Contro la mancata ratifica da parte dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari (Aris) e l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) del rinnovo del contratto della Sanità Privata, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono per domani,mercoledì 5 agosto, un presidio a Roma in piazza Montecitorio dalle ore 9 alle ore 13. Al presidio interverranno lavoratrici e lavoratori della Sanità Privata. Saranno presenti il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, e il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.