Corte dei Conti: Fp Cgil, no a provincializzazione Trento e Bolzano
Preoccupazioni per il conflitto di interessi e la svalutazione delle professionalità dei dipendenti
Roma, 24 luglio – Siamo assolutamente contrari all’ipotesi di “provincializzazione” della Corte dei conti di Trento e Bolzano, a causa del potenziale conflitto di interessi che verrebbe a crearsi. Il personale non può essere dipendente dell’ente controllato. Bisogna salvaguardare l’autonomia delle funzioni che la Corte dei Conti esercita sul territorio in tema di legittimità di spesa delle Pubbliche Amministrazioni. Chiediamo di essere convocati, in caso contrario ci mobiliteremo”. Questa la posizione della Funzione Pubblica Cgil riguardo l’ipotesi dell’istituzione di provincializzazione della Corte dei Conti di Trento e Bolzano.
Due le maggiori criticità, fa sapere il sindacato. “In primo luogo, la designazione da parte dei Consigli Provinciali di due magistrati su quattro della sezione controllo, senza limiti di tempo (5 anni), senza una maggioranza qualificata né particolari requisiti di esperienza e professionalità. Condizioni invece previste dalla legislazione vigente, a partire dall’”integrazione” di un solo magistrato da parte dei Consigli Regionali. Uno strappo evidente, che può determinare disequilibrio nella composizione delle Sezioni, ove siedono magistrati assunti tramite concorso, con nocumento all’immagine stessa della Corte”. Il secondo punto riguarda il passaggio del personale nei ruoli provinciali. Personale che, specifica la Fp Cgil, “a seconda dell’ufficio di appartenenza (Procura, Sezione Giurisdizionale e Sezione di Controllo), svolge attività altamente qualificata, come la diretta collaborazione con i magistrati, la disamina delle istruttorie e degli atti a contenuto giuridicamente complesso, la revisione e l’accertamento nei confronti degli Enti locali, dei rendiconti della Regione Trentino Alto Adige/Südtirol e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, dei gruppi consiliari (Sezione di Controllo), analisi dei conti giudiziali dei singoli agenti contabili presenti in Regione (Sezione Giurisdizionale).
“Appare del tutto evidente dunque che l’ipotesi di modifica dell’istituzione delle Sezioni di Controllo della Corte dei Conti di Trento e Bolzano attualmente all’esame della Commissione dei Dodici costituisca un grave rischio per l’autonomia e l’indipendenza della magistratura contabile e dello stesso personale che, passando alle dipendenze dell’ente controllato, non potrebbe non subire condizionamenti e incorrere in potenziali conflitti di interessi nello svolgere le attività di propria competenza. Si minerebbe l’indipendenza di giudizio e di iniziativa dei controllori, subordinandola a dotazioni di mezzi e risorse non più di propria pertinenza ma di gestione provinciale. Sono poi da considerare i rischi economici e professionali nel passaggio dal contratto statale quelli provinciali, come il recente passaggio della Giustizia ha purtroppo dimostrato. A rischio anche l’effettività del “diritto di opzione”, ovvero la possibilità di permanere nei ruoli statali, visto che la sola possibilità di permanere nella stessa amministrazione comporterebbe inevitabilmente il trasferimento fuori regione”.
“Pertanto, respingiamo e contestiamo qualsiasi ipotesi che vada in questa direzione. Invieremo una nota ai presidenti della Regione, delle due Province e della Commissione dei Dodici, per esprimere dissenso e chiedere una convocazione urgente, avviando una campagna di mobilitazione sui territori”, conclude la Fp Cgil.
Disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Istituti culturali ed Organismi internazionali in Italia.
A un passo dalla firma!
Il 7 luglio scorso si è svolto online un incontro tra CGIL-FPCGIL CISL FP e UILPA con il Ministero del Lavoro e il Ministero degli Esteri sul rinnovo della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Istituti culturali ed Organismi internazionali in Italia. Le OO.SS confederali hanno espresso apprezzamento per il testo presentato in quanto aderente alla piattaforma presentata unitariamente lo scorso anno; si tratta di un testo molto evoluto che accoglie la maggioranza, se non la totalità, delle nostre richieste ed innova la disciplina introducendo nuovi diritti e tutele. Siamo in attesa a brevissimo di un incontro per la sottoscrizione definitiva, che dovrebbe avvenire prima della pausa estiva. Il nostro lavoro più che ventennale sta producendo passi avanti, anche nella tutela di questioni spinose come quella del sostituto di imposta, con un netto miglioramento di tutti gli istituti ed anche delle partite salariali. Come di consueto, organizzeremo assemblee online e, se possibile, in presenza per illustrare la disciplina alle lavoratrici e ai lavoratori, una volta firmata. Cgil cisl uil hanno sempre lavorato con l’unico intento di difendere ed estendere le tutele e i diritti. Prendiamo dunque le distanze da chi, pur non avendo di fatto partecipato alla stesura della piattaforma di CGIL CISL e UIL, si intesta meriti non veritieri nella speranza di distorcere strumentalmente la realtà dei fatti e di fatto rallentando inutilmente la firma del testo. Auspichiamo dunque che il Ministero del lavoro ci convochi immediatamente per poter procedere alla firma del testo a coronamento di un lavoro fra istituzioni e sindacato finora sempre improntato alla collaborazione.
FPCGIL – CISL FP – UILPA
Grieco – Ladogana – Narcisi
P.A.: Cgil, firmato nuovo Protocollo sicurezza. Ora contrattare lavoro agile
Roma, 24 luglio – “Sottoscritto oggi il Protocollo quadro per l’implementazione delle misure per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro, in ordine all’emergenza sanitaria da ‘Covid-19′”. È quanto fa sapere, in una nota, la Cgil nazionale.
“Si tratta – spiega il sindacato di corso d’Italia – di una regolamentazione necessaria che garantisce, in tutti i luoghi di lavoro, i necessari spazi negoziali sia per la gestione del personale in servizio, sia per l’organizzazione del lavoro agile”. Inoltre, aggiunge la Cgil “l’intesa prevede l’avvio di un confronto complessivo sul lavoro agile, modalità che necessita di una regolamentazione e che per noi rappresenterà una delle priorità della nuova stagione contrattuale”.
“Nelle prossime settimane, il nostro impegno, sarà volto – conclude la Cgil – a conciliare la ripresa delle attività, sia in servizio che da remoto, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza”.
Pubblichiamo la convenzione della Direzione Centrale per le Risorse Logistiche Strumentali riguardo l’acquisto di auto per il personale in servizio del CNVVF
Pubblichiamo gli emendamenti presentati ai Gruppi Parlamentari dalla Fp Cgil Vigili del Fuoco e da inserire nel D.L. semplificazione.
Due proposte che integrano il testo proposto dal governo e rispondono concretamente alle richieste del personale.
Modifica dell’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 127/18 e Assicurazione INAIL contro le malattie professionali e gli infortuni.
Due obiettivi da raggiungere che rivendicheremo anche nell’audizione al Senato fissata per il 27 luglio p.v. alle ore 18.15.
Nel frattempo, per evitare strumentalizzazioni da parte dei soliti buontemponi, ricordiamo che la Cgil è sempre stata contraria alla proposta dell’Amministrazione di ripartizione dei 165 MLN e di conseguenza si dichiarerà contraria all’art. 20 del D.L 16 luglio 2020, n. 76.
Tornare al tavolo negoziale così da decidere democraticamente la modalità di distribuzione delle risorse disponibili.
L’equiparazione cercata e voluta da tutti a noi non piace, sembra non piaccia più neanche ai fautori del sistema pubblicistico.
#UniciNellaTutela
“Siamo profondamente sconcertati per l’episodio accaduto durante la seduta del Senato del 21 luglio, quando il vice presidente La Russa, in un momento di concitazione nella gestione dei lavori dell’Aula, si è rivolto in modo irriguardoso ed inopportuno ad un assistente parlamentare impegnato nello svolgimento delle sue funzioni”. Questo il commento e la posizione della Funzione Pubblica Cgil riguardo quanto accaduto in Senato nei giorni scorsi.
La vicenda è tanto più grave perché, fa sapere il sindacato, “fa seguito a un fatto simile occorso circa un mese fa”. In questo modo, aggiunge, “non solo si denigrano tutti i dipendenti delle Istituzioni parlamentari, che svolgono la propria mansione con alta professionalità e massimo impegno, ma si rischia di alimentare campagne mediatiche diffamatorie mai del tutto sopite nei confronti delle Amministrazioni degli Organi costituzionali, oltre a svilire la dignità e il ruolo delle stesse Istituzioni”.
“Per questo motivo, chiediamo il ripristino di corrette relazioni con i dipendenti, improntate all’educazione e al reciproco rispetto, nel senso peraltro recentemente richiamato dalla Presidente Casellati, con l’auspicio che questa volta siano rivolte espressioni formali di scuse nei confronti della persona offesa e di tutto il personale“, conclude la Fp Cgil.
Foto di Maurizio Brambatti (Ansa)
Pubblichiamo l’informativa dell’ Ufficio di Coordinamento delle Attività Sanitarie e di Medicina Legale relativa ai requisiti psico fisici e i relativi parametri del personale del CNVVF inerenti le imperfezioni e le infermità non sanabili che costituiscono causa di non idoneità ai sensi dell’art. 234 del D. Lgs. n. 217 del 13.10.2005
Pubblichiamo l’informativa al Decreto 21 luglio 2020 in merito alla ripartizioni dotazioni organiche CNVVF
Pubblichiamo l’informativa del Capo Dipartimento in merito alle modifiche apportate al DPR 23.12.2002 n.314 ai sensi art 18 Dlgs 29.05.2017 n 97
Pubblichiamo l’informativa del Capo Dipartimento in merito ai Decreti Titoli professionali marittimi e sommozzatori ai sensi art 50 e 52 DL 13 Ottobre 2005 n.21
Pubblichiamo la rettifica di orario e l’allegato relativo alla convocazione concernente la distribuzione economica per il personale specialistico riguardo le risorse stanziate di cui art 15 comma 5 del Dl 19 agosto 2016 n 177 e art 10 comma 5 del Dl 06 ottobre 2018 n.127.