Cgil Cisl e Uil sono in prima linea per combattere contro l’emergenza Coronavirus. Non solo con le parole, ma con un gesto concreto per permettere a tutti di aiutare, ognuno nel suo piccolo, i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari che da settimane si battono per il Paese mettendo a rischio anche la propria salute e la propria vita. Per questo i sindacati hanno voluto fare la propria parte con l’apertura di un conto bancario sul quale sarà possibile fare donazioni e il cui ricavato andrà interamente alla Protezione Civile per il potenziamento dei reparti di terapia intensiva e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Un conto con un primo contributo di Cgil Cisl e Uil di 200mila euro, cui seguiranno altre donazioni da parte dei sindacati.

“Un modo per noi di testimoniare il sostegno di lavoratori, pensionati e di tutto il sindacato Confederale al Servizio Sanitario Nazionale. Medici, infermieri e tutti gli operatori del nostro Servizio Sanitario Nazionale ormai da quasi un mese affrontano turni di lavoro massacranti e rischi personali enormi per fronteggiare una situazione emergenziale inedita e grave, che purtroppo risente anche degli effetti negativi di anni di tagli e mancati investimenti nella sanità pubblica”.

Il conto corrente bancario – Monte dei Paschi di Siena (Iban: IT 5O I 01030 03201 000006666670) è intestato a ‘Cgil Cisl Uil emergenza coronavirus’. Ogni cittadino, lavoratore o pensionato potrà dare il proprio contributo. Per fare le donazioni sarà sufficiente inserire la causale: ‘Aiuta chi ci aiuta’.

“Siamo partecipi del dolore di tanti – troppi – che hanno perso un loro caro a causa del virus e siamo solidamente vicini alle molte e ai molti che si sono ammalati e si ammalano e che hanno il diritto di essere curati al meglio”.

Le lavoratrici e i lavoratori di questi settori, pubblici e privati, continuano a lavorare  in condizioni a volte drammatiche con grande professionalità e spirito di servizio.

In questa emergenza, i dispositivi di protezione individuale e la sanificazione degli ambienti di lavoro devono essere la priorità assoluta, perché proteggere chi cura è prendersi cura degli utenti. 

Ogni mancanza di Dpi va denunciata, perché chi ha la responsabilità crei le condizioni di sicurezza necessarie per lavoratori e utenti

Non possiamo permettere che strutture come le Rsa, le case di riposo e le case famiglia diventino luoghi di isolamento ed esposizione per i pazienti e il personale.

Servono:
– Dispositivi di protezione individuale
– Sanificazione degli ambienti e dei mezzi

Mettiamo in sicurezza i lavoratori, proteggiamo chi cura.

#GrazieAChiLavora

Al momento nessuna misura specifica, firmiamo petizione ‘Sosteniamo chi lotta contro il Coronavirus’

Nei provvedimenti adottati dal Governo, in particolare il decreto ‘Cura Italia’, non ci sono misure espressamente dedicate al riconoscimento del lavoro incredibile che gli operatori della Sanità stanno compiendo in questa emergenza”. A sostenerlo è la Funzione Pubblica Cgil nel ricordare il lancio, pochi giorni, di una petizione on line per chiedere riconoscimenti concreti per lo sforzo dei professionisti della sanità cui tutto il paese plaude.

La Fp Cgil fa sapere di essere “a oltre 26 mila firme sulla petizione mentre nei provvedimenti del Governo adottati fino ad oggi non c’è nulla di espressamente dedicato a loro, se non il pagamento delle ore di straordinario (e ci mancherebbe) e il bonus di 100 euro che spetta a tutte le lavoratrici e i lavoratori che nel mese di marzo sono rimasti in servizio. Non si tratta di un provvedimento all’altezza del sacrificio che medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici stanno mettendo a disposizione del paese”.

Per il sindacato, “non basta chiamarli eroi, servono gesti concreti. Per questo rilanciamo le nostre richieste e chiediamo a tutte e tutti di sostenerle firmando la nostra petizione (change.org/SosteniamoOperatoriSSN): che alle prime assunzioni autorizzate si affianchi subito un nuovo provvedimento che a regime riporti l’organico del servizio sanitario nazionale a un fabbisogno adeguato; che si stanzino risorse tali da incrementare la retribuzione di quei lavoratori per ogni settimana di lavoro svolto in emergenza, oltre il valore dello straordinario per ogni ora lavorata; che si riconosca un’indennità specifica oraria Covid-19 per chi ha lavorato e lavora in questa battaglia per salvare la nostra salute. Non basta la retorica e non servono le parole, servono gesti concreti per sostenere che lotta in prima linea contro il coronavirus”, conclude la Fp Cgil.

FIRMA LA PETIZIONE ‘SOSTENIAMO CHI LOTTA CONTRO IL CORONAVIRUS’

 

 

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS.  territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVf, Confsal VVF, Usb VVF ,Sgb VVF, Conapo e Dirstat in merito alla mancata organizzazione e alle corrette relazioni sindacali che l’Amministrazione sta utilizzando per l’emergenza epidemiologica COVID 19

Scarica il commento e l’illustrazione dei contenuti della Fp Cgil alle misure introdotte dal decreto ‘Cura Italia’.

Corona virus

In riferimento all’ emergenza epidemiologica COVID 19 in atto, pubblichiamo la circolare emanata dal Gabinetto del Ministro dell’Interno, in merito all’ iniziative strettamente riconducibili ai propri compiti istituzionali del CNVVF, riguardanti il settore logistico e di supporto.

“Abbiamo accolto molto favorevolmente la comunicazione che ci arriva dalla Amministrazione perché, come da giorni sosteniamo, come Fp Cgil avevamo già sollecitato un intervento chiedendo di valutare un eventuale impiego delle nostre forze in modo più organizzato e attivo all’interno del sistema integrato di Protezione Civile, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza Covid-19”. Ad affermarlo è il coordinatore nazionale della Funzione Pubblica Cgil Vigili del fuoco in merito alla direttiva emanata ieri dal capo del Corpo dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo, che prevede il supporto ai Sindaci e ai Comuni nell’attività di soccorso da parte dei Vigili del fuoco.

A seguito dell’appello del presidente dell’Anci, Antonio Decaro, prosegue Giulianella, “dove si richiedeva un sostegno dei Vigili del fuoco nei comuni italiani, abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra assoluta disponibilità ad affiancarli nel modo che più ritenessero opportuno, fatte salve le garanzie e le tutele personali in termini di protezione individuale e la priorità di soccorso tecnico urgente, in linea con il ruolo e i compiti resi dal Corpo nei confronti della cittadinanza”.

Ora, aggiunge il dirigente sindacale, “che la comunicazione dell’Amministrazione chiarisce ed esplicita come potranno essere impiegati i Vigili del Fuoco, per esempio presso i centri operativi comunali per l’attività di informazione e presso le strutture ospedaliere, nel trasporto dei medicinali e materiale urgente, nella sanificazione degli ambienti e nel supporto alle persone senza fissa dimora, escludendo naturalmente le attività in materia di ordine pubblico, egregiamente svolti da altri Corpi dello Stato, si dimostra ancora una volta come il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco é componente fondamentale del Sistema nazionale di Protezione Civile ed un riferimento solidale per l’intera collettività”, conclude Giulianella.

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. territoriali Fp Cgil VVF, Uil Pa VVF e Confsal, nella quale richiedono misure organizzative e sanitarie  per l’emergenza epidemiologica COVID 19 in atto

Corona virus

Pubblichiamo la nota del Capo del Corpo con la quale da disposizione sul trattamento dei 20 dati personali ai sensi dell’ordinanza Capo Dipartimento P.C. 03.02.2020 n 630

Corona virus

Pubblichiamo la nota del Capo del Corpo nella quale evidenzia e ribadisce quali siano i compiti del personale del CNVVF,  nel caso in cui sia di supporto ai Comuni nell’ambito delle attività di Protezione Civile

Corona virus

Pubblichiamo la nota dell’ Ufficio Coordinamento delle Attività Sanitarie e Medicina Legale riguardo le linee guida per il personale sanitario del  CNVVVF causa l’emergenza epidemiologica COVID in atto

Corona virus

A firma del Capo Dipartimento, pubblichiamo la nota con la quale proroga l’autorizzazione alle prestazioni rese con modalità agile, così come previsto dal DPCM del 11 marzo 2020 e il D.L.vo del 17 marzo 2020, causa emergenza epidemiologica COVID 19

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