I lavoratori lo hanno dimostrato, la lotta paga.
Ottenute le risorse in Legge di Bilancio è arrivato il momento che l’Amministrazione provveda a sistemare gli inquadramenti ancora non fatti. E’ il caso del personale “SAF 2B” non inquadrato in “elisoccorritore” nel ruolo aeronavigante.
Pubblichiamo la nota unitaria inviata all’Amministrazione
Quest’oggi, 31 gennaio, sarà l’ultimo giorno di servizio di Fabrizio Ottavi.
Nella sua vita lavorativa e sindacale lo abbiamo visto impegnato in molti ruoli: iscritto Cgil, segretario Funzione Pubblica Cgil Roma e Lazio, compagno di lotte e di vita sindacale, collega, dirigente, direttore.
Tutti questi ruoli li ha svolti sempre con impegno e passione.
Da ultimo anche come “delegato di parte datoriale” in Inps lo abbiamo visto collaborare nell’interesse del personale e dell’Istituto per sbloccare, con le sue capacità di mediazione e di sintesi, situazioni che apparivano insuperabili.
La Cgil, questa grande famiglia di cui farà sempre parte, vuole oggi ringraziarlo e salutarlo con affetto augurandogli il meglio in questo suo nuovo percorso di vita.
Grazie Fabrizio.
COORDINAMENTO NAZIONALE FP CGIL INPS
Al Presidente dell’INPS
Prof. Pasquale Tridico
Al Direttore Generale
Dott.ssa Gabriella Di Michele
Alla Direttore centrale Risorse Umane
Dott.ssa Maria Grazia Sampietro
Oggetto: richiesta differimento termine adesione banca delle ore e ore in eccesso
Con il messaggio Hermes n.4799 del 20 dicembre 2019 si è dato avvio, in attuazione dell’art. 7 del CCNI 2016/2018 per le aree professionali A, B e C, all’applicazione dell’istituto della banca delle ore, fissando al 31 gennaio 2020 il termine ultimo di adesione ad eccezione del personale eventualmente pervenuto in corso d’anno, che potrà accedere anche successivamente alla predetta data.
Avendo riscontrato in queste settimane non pochi problemi nella corretta applicazione del nuovo istituto anche da parte della dirigenza locale, al punto da richiedere una PEI della DC Risorse Umane per chiarire i punti controversi in relazione ad altre tipologie di istituti contrattuali diretti alla conciliazione vita-lavoro con i quali la banca ore interagisce, si chiede un differimento del termine del 31 gennaio 2020, in modo da consentire a tutto il personale di compiere una scelta ragionata e consapevole, avendo un quadro di riferimento certo, in ordine alle relative implicazioni su altre tipologie di flessibilità lavorative oggi in uso nella nostra Amministrazione.
Con l’occasione, si chiede altresì un differimento del termine entro cui ciascun lavoratore dell’Istituto è chiamato a recuperare le ore in eccesso. In questo caso, infatti, considerato che i lavoratori non hanno ricevuto un congruo preavviso per consumare le ore in eccesso, rischiano, per questa ragione, di perdere quelle accumulate sinora.
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO/ Antonella TREVISANI
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
“Siamo prima di tutto medici e professionisti sanitari non manager. Per questo l’applicazione del nuovo contratto deve essere l’occasione per valorizzare il ruolo sanitario. La recente sottoscrizione del rinnovo per medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale, infatti, rimette finalmente in primo piano il ruolo professionale di tutela della salute della cittadinanza”. Ad affermarlo Andrea Filippi e Renato Costa a nome della Segreteria nazionale Fp Cgil medici e Dirigenti SSN che precisano: “L’aziendalizzazione e con essa i problemi di sostenibilità economica hanno costretto i professionisti a mettere in campo competenze manageriali, spesso a scapito di quelle sanitarie. Oggi noi rivendichiamo, anche grazie al gran lavoro fatto con il nuovo contratto, la necessità di valorizzare nelle nostre Aziende gli incarichi funzionali come vera spinta propulsiva per un servizio sanitario organizzato per l’integrazione di funzioni più che per strutture isolate e spesso frammentate”.
Per Filippi e Costa “con la contrattazione integrativa che tutte le Aziende devono finalmente avviare, dopo più di 10 anni di paralisi, abbiamo tutti la grande occasione per coniugare la valorizzazione dei professionisti con una più fluida ed integrata organizzazione dei servizi offerti alla cittadinanza. La Fp Cgil è pronta alla trattativa per agevolare questo cambiamento radicale in tutte le Aziende, ma serve prima di tutto avviare percorsi di partecipazione di tutti i professionisti nelle politiche sanitarie aziendali, regionali e nazionali, perché la disintermediazione che abbiamo vissuto in questi anni e la progressiva emarginazione del ruolo degli operatori sono la prima causa della malagestione dei servizi. Le competenze sanitarie e l’autonomia professionale sono prerogative che vanno tutelate e valorizzate per consentire ai medici e sanitari di recuperare il rapporto di fiducia con i pazienti come fondamento della relazione terapeutica”, concludono
Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione tenutosi in data 29 Gennaio 2020 riguardo la circolare SAPR, corsi in ingresso AA.VV.P. corsi AA.VV. P. 87°,88° e 89°, corso CS decorrenza 2019, formazione SAF Avanzato e 2B, formazione Patenti terrestri
COMUNICATO
Lo scorso 21 gennaio si è tenuta un’assemblea nazionale riservata al personale neoassunto dell’Istituto.
Si è trattato di un incontro molto partecipato, con oltre 40 collegamenti in videoconferenza da tutt’Italia e la sala piena.
Questa folta partecipazione è la dimostrazione più evidente dell’interesse dei nuovi lavoratori dell’Inps per le tematiche sindacali, a discapito di una retorica che vorrebbe le generazioni più giovani disinteressate a certe questioni, spesso troppo superficialmente archiviate come pratiche novecentesche. Riteniamo, invece, che molto spesso si tratti solo di entrare in sintonia con chi è più giovane, per poterne comprenderne i bisogni, anche superando consolidati schemi organizzativi o comunicativi per creare una contaminazione anche tra chi arriva e chi già è in servizio nei luoghi di lavoro.
Nel corso dell’intenso dibattito, protrattosi per diverse ore abbiamo affrontato diverse questioni: dalle tematiche ambientali agli sportelli, dai congedi di paternità al piccolo prestito, dal coinvolgimento sindacale alla formazione e alla valorizzazione delle esperienze maturate nei percorsi formativi e lavorativi precedenti, solo per citarne alcuni.
Su ognuno di questi temi, nelle prossime settimane proveremo a dare risposte, trovare nuove forme di comunicazione e di coinvolgimento all’interno della nostra organizzazione sindacale.
Possiamo dire con orgoglio di essere stati i primi a realizzare iniziative di accoglienza su tutti i territori, e abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta di questi lavoratori di essere coinvolti, cui abbiamo risposto con questa iniziativa.
L’assemblea del 21 è per noi parte di un percorso di apertura e di rinnovamento anche della nostra organizzazione e quindi proseguiremo di certo su questa strada, anche accogliendo interessanti spunti che ci sono stati dati nel corso della discussione. Ciò che, intanto, possiamo subito fare è dare la nostra continua disponibilità all’ascolto, al dialogo e all’intervento.
FP CGIL FP CGIL
Antonella Trevisani Matteo Ariano
Rendimenti gestione finanziaria Previambiente 2019
Con la presente siamo a informarvi sull’andamento della gestione finanziaria di Previambiente per l’anno 2019 che evidenzia un rendimento netto del comparto Bilanciato pari all’8,16% e un rendimento netto del comparto Garantito, per lo stesso periodo, pari a 1,18%.
Nello specifico il patrimonio complessivo del comparto bilanciato è di € 847.396.816,55 e quello del
comparto garantito ammonta a € 260.950.131,97 con alcuni indici pari a:
COMPARTO BILANCIATO –
Rendimento netto dal 31 luglio 2000 (costituzione del comparto) al 31 dicembre 2019: +116,44%
Rendimento netto medio annuo a 10 anni: +4,41%
Rendimento lordo dal 2 settembre 2002 (inizio gestione finanziaria) al 31 dicembre 2019: +122,23%
Valore aggiunto creato dalla gestione finanziaria dal 31 luglio 2000: € 280.067.668,95
Valore aggiunto creato dalla gestione finanziaria nel 2019: € 62.987.063,40.
COMPARTO GARANTITO –
Rendimento netto dal 31 luglio 2007 (costituzione del comparto) al 31 dicembre 2019: 29,42%
Rendimento netto medio annuo a 10 anni: +1,39%
Rendimento lordo dal 31 luglio 2007 al 31 dicembre 2019: +27,66%
Valore aggiunto creato dalla gestione finanziaria dalla costituzione del comparto: € 22.139.060,81
Valore aggiunto creato dalla gestione finanziaria nel 2019: € 2.875.341,09.
Si precisa, inoltre, che in conformità con le indicazioni contenute nella Circolare COVIP n. 158 del 9
gennaio 2015, in relazione alle modalità applicative della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (c.d. legge di stabilità) con riferimento all’imposta sostitutiva e nelle more di chiarimenti in merito, nella predisposizione del prospetto di valorizzazione della quota al 31 dicembre 2019 si è tenuto conto della disciplina fiscale previgente.
Il Capo Area igiene ambientale Il Segretario Nazionale
Massimo Cenciotti Federico Bozzanca
Roma, 28 Gennaio 2020
Al Direttore della Direzione Generale del Personale Civile
Dott.ssa. Gabriella Montemagno
All’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Difesa
Al Sottosegretario alla Difesa On.le Angelo Tofalo
OGGETTO: Criticità e ritardi pagamenti salario accessorio dipendenti civili. Rateizzazione conguagli
fiscali
Le scriventi OO.SS. sono ancora una volta costretti a denunciare le inammissibili criticità nelle
procedure di elaborazione, trasmissione ed erogazione di diverse indennità accessorie che hanno
determinato ritardi per il loro pagamento.
In particolare Fp CGIL Cisl Fp e Uil Pa evidenziano che a seguito della circolare del 07 ottobre
2019 di PERSOCIV:
a) Gli enti dell’area centrale hanno potuto inviare per tempo i dati richiesti che hanno consentito
il paga mento delle indennità per il periodo giugno-settembre 2019;
b) Gli enti dell’area periferica, stante la disposizione che subordinava l’invio dei dati all’emanazione
di istruzioni operative da parte della BDUS – mai arrivate – si sono regolati ognuno in
maniera difforme dall’altro, generando situazioni che variano dall’inserimento in deroga dei
dati del periodo richiesto, all’inserimento in deroga parziale solo di alcune voci, fino ad arrivare
al mancato inserimento di tutte le voci.
c) La BDUS interpellata per le vie brevi ha confermato che, come in passato, non emanerà più
istruzioni operative
Per quanto sopra le scriventi OO.SS. chiedono che siano emanate con urgenza disposizioni uniformi
per tutti i dipendenti civili e che si provveda a liquidare tempestivamente le competenze accessorie,
a partire da quelle non corrisposte del 2019, compreso l’acconto della performance organizzativa,
sollecitando il Mef a rendere disponibili le risorse.
Sull’argomento richiamiamo la necessità che gli emolumenti pregressi devono essere assoggettati
a tassazione separata, come già sancito in numerose sentenze e, da ultimo, dalla Commissione
Tributaria Provinciale di Roma (Sent.n. 2138/6/2018).
In riferimento ai prossimi conguagli fiscali, alla luce della negativa esperienza dell’anno scorso
quando numerosi dipendenti sono stati privati di gran parte dello stipendio, si invita ad assumere
urgenti iniziative che consentano di rateizzare i prelievi.
Si resta in attesa di un cortese urgente riscontro.
Cordiali saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
Francesco Quinti Massimo Ferri Sandro Colombi
Roberto De Cesaris Franco Volpi
Roma, 30 gennaio 2020
Al DGPR – D.A.P.
dott. Massimo PARISI
Roma
Al DPRAM – D.G.M.C.
dott. Vincenzo STARITA
Roma
E, p.c. All’Ufficio relazioni sindacali – D.A.P.
dott.ssa Ida DEL GROSSO
Roma
Oggetto: Epidemia “CoronaVirus 2019”. Richiesta valutazioni ed intervento.
Egregi,
con la presente al fine di sottoporVi una delicata questione che, ormai da qualche giorno, stiamo assistendo sul panorama internazionale, con giusta preoccupazione dei casi.
Arginando ogni allarmismo in tal senso, ma evidenziando le attenzioni ed il monitoraggio tanto dell’Organizzazione Mondiale della Sanitá quanto delle Autorità competenti del nostro sistema sanitario, é necessario evidenziare il quoziente vittimologico che ne sta conseguendo.
Considerato che, in Italia e nei Paesi limitrofi si sono verificati “casi sospetti”, anche le carceri potrebbero configurarsi possibili bacini di ricezione, per le sue peculiarità oggettive, riteniamo opportuno che Codeste Direzioni Generali pongano in essere le giuste indicazioni precauzionali volte a garantire tutela e serenità per tutta la collettività penitenziaria.
Distinti saluti.
Il coordinatore nazionale
Fp Cgil Polizia penitenziaria
Stefano BRANCHI
Nella giornata del 29 gennaio 2020 si è svolto presso la sede dell’ANCI l’incontro richiesto da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL alla Conferenza Unificata per avviare il percorso finalizzato alla definizione del profilo unico nazionale del personale impiegato nei servizi di inclusione scolastica.
Nel corso dell’incontro è stato presentato dalle Organizzazioni Sindacali un documento contenente la proposta di definizione del profilo professionale, individuato in quello dell’educatore, con relative clausole di salvaguardia per il personale non in possesso di titoli o qualifiche che opera nei servizi. Tale proposta si inserisce nel percorso normativo avviato con il D.lgs 66/2017 poi corretto dal D.lgs 96/2019 che tra le altre disposizioni in materia ha rimesso alla Conferenza Unificata Regioni e Comuni la definizione di un profilo unico a livello nazionale.
Le OO.SS. hanno rimarcato durante il confronto la improrogabile necessità di individuare un percorso che porti alla unificazione del profilo attraverso una piena valorizzazione della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori operanti nei servizi di inclusione che sono in costante crescita nel numero, ma allo stesso tempo anche in crescente precarietà lavorativa e con inquadramenti diversi in tutto il territorio nazionale.
La delegazione della Conferenza Unificata ha condiviso la proposta di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL di avviare il percorso di unificazione del profilo da concretizzare gradualmente, gestendo l’eventuale fase transitoria nella salvaguardia il personale eventualmente non in possesso dei titoli.
Tuttavia permanendo diverse problematicità relativamente a competenze istituzionali e definizione delle mansioni da svolgere nello svolgimento dei servizi, è stato stabilito di proseguire il confronto coinvolgendo anche i livelli ministeriali. Nell’ambito di questo processo di condivisione continueremo la nostra azione per giungere ad una complessiva omogeneità delle figure professionali tentando di stilare un cronoprogramma con i livelli istituzionali competenti.
Stefano Sabato
FP CGIL
Massimiliano Marzoli
Cisl Fp
Bartolomeo Perna
Uil Fpl
Si è svolto a Milano, nella giornata di Sabato 18 Gennaio, il terzo incontro con la delegazione Avis per il rinnovo del CCNL 2017/19. Dopo una prima discussione, ripresa dal punto in cui si era interrotta nel mese di Novembre e cioè le declaratorie e i profili professioni e in particolare l’Area F, le controparti hanno convenuto, su nostra proposta, di lasciare invariata l’attuale suddivisione per categorie (ricordiamo che la proposta di Avis era di eliminare la categoria F e riportare tutti coloro attualmente lì inquadrati in categoria E con salvaguardia retributiva e corresponsione di una indennità variabile).
Abbiamo inoltre sospeso, per ora, il lavoro di revisione delle declaratorie e dei profili, su nostra richiesta, ponendo come condizione per il prosieguo del confronto l’esplicitazione di una proposta economica sul triennio in questione. Dopo un confronto tra le parti, la delegazione Avis si è attestata su una proposta di incremento dei tabellari per il triennio 2017/19 che, pur prevedendo un’unica ed immediata decorrenza (1/1/20) ed un’una tantum nettamente superiore a quella erogata per gli altri rinnovi contrattuali del Terzo Settore, non è in linea con le nostre richieste e giunge a contratto sostanzialmente già scaduto.
Restano, inoltre, diversi temi contrattuali per i quali abbiamo già esplicitato la necessità di andare ad una loro revisione in senso migliorativo, quali le progressioni economiche all’interno dell’area, il sistema indennitario, le maggiorazioni delle quote orarie per i part time. Per quanto riguarda le richieste di modifica del mercato del lavoro, in particolare l’inserimento del contratto a chiamata, non trova l’accordo tra le parti. Ci siamo riaggiornati con una prossima convocazione, già prevista per il 21 e 22 Febbraio prossimi, sui cui esiti vi terremo puntualmente informati.
Simona Ricci
Fp Cgil
Franco Berardi
Cisl Fp
Bartolomeo Perna
Uil Fpl
Si è tenuto ieri un nuovo incontro in Aran per il rinnovo del CCNL 2016/2018 per il personale del Comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Aran ha presentato un nuovo testo riguardante il sistema di relazioni sindacali, una prima parte normativa su orario di lavoro, congedi, permessi e ferie, il codice disciplinare e una parte economica con il primo impianto relativo a costituzione e ripartizione dei fondi di contrattazione integrativa. Mancano ancora le parti relative agli istituti normativi con effetti economici, i rapporti di lavoro flessibile, la parte relativa a sistema di classificazione e passaggi economici nelle aree.
Come FP CGIL abbiamo ribadito la necessità di migliorare il sistema di relazioni sindacali, aumentando le materie disponibili alla contrattazione integrativa ma prevedendo anche una maggiore articolazione della contrattazione integrativa tra il livello nazionale e più livelli, magari di livello dipartimentale, assicurando maggiore titolarità negoziale alle RSU.
Sulla parte normativa abbiamo ribadito la necessità di non peggiorare le condizioni e i diritti di lavoratrici e lavoratori rispetto ai CCNL precedentemente vigenti e anzi di migliorarle con la previsione di nuovi istituti (ad esempio introducendo la “pronta disponibilità” per il Dipartimento di Protezione Civile). Così come la necessità di introdurre anche per il personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri la previdenza complementare e il welfare integrativo. Sulla parte economica abbiamo posto il tema della riconversione di quote di salario accessorio verso la retribuzione tabellare (fondamentale, fissa e continuativa).
In conclusione il presidente di Aran ha ribadito, rispondendo in particolare agli interventi dI altre OO. SS., la necessità di comprendere se c’è la volontà di arrivare a stipulare il CCNL o se si continua a porre questioni di titolarità negoziali, che finora hanno impedito di fare una vera trattativa sulle singole parti contrattuali.
Per quanto ci riguarda abbiamo ribadito la volontà di dare in tempi rapidi il nuovo CCNL ai circa 2.000 lavoratori della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che soli nell’ambito di tutti i comparti pubblici non hanno ancora visto gli incrementi contrattuali per il triennio 2016/2018.
Vi terremo aggiornati su ulteriori incontri.
Il Segretario Nazionale
Florindo Oliverio