Sanità: Fp Cgil Medici, applicazione contratto per valorizzare ruolo sanitario

31 Gennaio 2020

“Siamo prima di tutto medici e professionisti sanitari non manager”

“Siamo prima di tutto medici e professionisti sanitari non manager. Per questo l’applicazione del nuovo contratto deve essere l’occasione per valorizzare il ruolo sanitario. La recente sottoscrizione del rinnovo per medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale, infatti, rimette finalmente in primo piano il ruolo professionale di tutela della salute della cittadinanza”. Ad affermarlo Andrea Filippi e Renato Costa a nome della Segreteria nazionale Fp Cgil medici e Dirigenti SSN che precisano: “L’aziendalizzazione e con essa i problemi di sostenibilità economica hanno costretto i professionisti a mettere in campo competenze manageriali, spesso a scapito di quelle sanitarie. Oggi noi rivendichiamo, anche grazie al gran lavoro fatto con il nuovo contratto, la necessità di valorizzare nelle nostre Aziende gli incarichi funzionali come vera spinta propulsiva per un servizio sanitario organizzato per l’integrazione di funzioni più che per strutture isolate e spesso frammentate”.

Per Filippi e Costa “con la contrattazione integrativa che tutte le Aziende devono finalmente avviare, dopo più di 10 anni di paralisi, abbiamo tutti la grande occasione per coniugare la valorizzazione dei professionisti con una più fluida ed integrata organizzazione dei servizi offerti alla cittadinanza. La Fp Cgil è pronta alla trattativa per agevolare questo cambiamento radicale in tutte le Aziende, ma serve prima di tutto avviare percorsi di partecipazione di tutti i professionisti nelle politiche sanitarie aziendali, regionali e nazionali, perché la disintermediazione che abbiamo vissuto in questi anni e la progressiva emarginazione del ruolo degli operatori sono la prima causa della malagestione dei servizi. Le competenze sanitarie e l’autonomia professionale sono prerogative che vanno tutelate e valorizzate per consentire ai medici e sanitari di recuperare il rapporto di fiducia con i pazienti come fondamento della relazione terapeutica”, concludono

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