Pubblichiamo la Circolare di riferimento settore formativo NBCR, alla firma del Capo del Corpo,  inviata dalla Direzione Centrale per la Formazione,

Pubblichiamo il resoconto dell’incontro del Tavolo Tecnico per la Formazione tenutosi in data 14 Novembre 2019  riguardo la circolare sull’albo Formatori, la nuova circolare SAF Basico,  la circolare sui formatori professionali, circolare programma dei corsi in ingresso per gli AA.VV.P.

AGGREDIAMO LE DISFUNZIONI

Dopo l’ennesima aggressione a un collega presso un Ufficio relazioni con il Pubblico si chiede, di nuovo e con gran forza, l’avvio di un confronto con l’Amministrazione sui temi del front end e della sicurezza del personale sul posto di lavoro.
Siamo convinti che la soluzione a questo tipo di problemi debba essere che i nostri Uffici Relazioni con il Pubblico siano messi nella condizione di funzionare e funzionare bene e che vi sia un front office dotato di risorse adeguatamente formate e un back office liberato dalle attuali criticità (vera causa dell’aggressività) e in grado di supportare con prontezza il rapporto di interazione con l’utenza.
Siamo convinti che la soluzione, quindi, passi attraverso procedure che funzionino, razionalizzazione della multicanalità, semplificazione del linguaggio nella corrispondenza all’utenza, servizi on line facilmente fruibili, ottimizzazione della comunicazione sul sito istituzionale, ecc.
L’aumento delle aggressioni potrebbe essere collegato anche alle nuove incombenze assegnate in questi anni all’Istituto, tutte sul versante della protezione sociale. La mancata completa integrazione con Inpdap ed Enpals aggrava la situazione. Molto spesso, i cittadini che aggrediscono i nostri colleghi sfogano la loro rabbia provocata dall’incapacità delle Istituzioni di fare sistema fra loro.
È necessario che l’Istituto chieda la convocazione di apposite conferenze di servizi con gli altri soggetti coinvolti, per mettere a punto delle procedure che permettano di creare una rete, complessivamente in grado di dare le risposte ai bisogni della cittadinanza.
Siamo inoltre convinti che sia necessario dare ulteriore “peso” al prodotto “attività di comunicazione verso l’utenza” per renderlo adeguato rispetto alla mole di lavoro della Sede.
Questi i temi che vorremmo discutere con l’Amministrazione, perché se questi nodi non verranno sciolti ci sembra fuori luogo parlare di aperture pomeridiane e drammatico parlare di doppi vetri e “sacchi di sabbia” in quanto la soluzione non deve essere militarizzare i nostri Urp per “difenderci” dall’utenza come in guerra, ma dare un servizio di qualità alla cittadinanza.
Lo abbiamo ribadito solo due giorni fa: questa è una causa giusta e lunga 19 anni che deve essere affrontata.

 

 

FP CGIL                                                        FP CGIL
Antonella Trevisani                                Matteo Ariano

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane per il personale inquadrato nei ruoli di VF, CS e CR in servizio presso le sedi di Desio e Seregno, riguardo la scelta della sede di appartenenza a seguito della nuova istituzione del Comando Monza/Brianza

Pubblichiamo la risposta della Direzione Centrale per le Risorse Umane, alla nota unitaria  del Coordinamento territoriale Fp Cgil VVF e Fns Cisl  riguardo la mancanza di organici

Pubblichiamo la Circolare di riferimento settore formativo Cinofilo, alla firma del Capo del Corpo,  inviata dalla Direzione Centrale per la Formazione,

COMUNICATO STAMPA
Coord. Cgil Fp Beni Culturali Veneto

La Funzione Pubblica CGIL del Veneto esprime in primo luogo la solidarietà e la vicinanza agli
abitanti di Venezia, duramente colpiti dalla marea eccezionale e dal forte vento, che hanno causato
allagamenti e danni alle case, agli edifici monumentali, alle chiese, alle librerie, agli archivi, alle
biblioteche e a vari musei della città, causando seri disagi anche alle isole e ad alcuni comuni
situati sulla costa litoranea.
Il primo pensiero va ai cittadini, ai volontari, alla Protezione Civile e a quanti si sono finora attivati
e prodigati per dare un aiuto concreto e un soccorso alle persone in difficoltà.
A fronte della grave carenza di organico delle professionalità in servizio presso le Soprintendenze
territoriali, più volte denunciata, segnaliamo con preoccupazione e con forza al Ministro
Franceschini la necessità di implementare con nuove risorse il monitoraggio costante del
patrimonio storico artistico di Venezia e laguna, finalizzato a quantificare in primo luogo i danni
subiti, e a creare un sistema di prevenzione e pronto intervento per gli eventi futuri, con ogni
probabilità destinati a ripetersi a breve termine.
La delicatezza del contesto storico, artistico, ambientale e culturale della città di Venezia e di tutto
il Veneto impongono una seria riflessione e un’assunzione di responsabilità che devono
coinvolgere, in un’azione di confronto e di collaborazione costruttiva, tutti gli enti interessati
nell’amministrazione e nella gestione delle città, dai Comuni, alla Regione, ai Ministeri, affinché
siano dati segnali concreti in termini di progettualità e di prevenzione dei rischi, che non sono
legati a situazioni emergenziali ma alla quotidianità dei cambiamenti climatici e della gestione dei
fortunali e delle mareggiate, che non si limitano ad allagare la città.
Desideriamo infine manifestare il nostro sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici che si spendono
tutti i giorni per la tutela dei beni culturali pubblici, garantendo – come è stato fatto in queste
ultime ore – la massima disponibilità e abnegazione nella salvaguardia e nella valorizzazione del
patrimonio storico di libri, documenti antichi e opere d’arte, percepito come bene comune.

Coordinamento regionale beni culturali Funzione Pubblica CGIL Veneto Debora Tosato
Funzione Pubblica CGIL Veneto Assunta Motta

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, riguardo la ricognizione trasferimento del personale nautico

Appuntamento in piazza Montecitorio dalle ore 10, sit-in in tutti i territori


Presidio domani (venerdì 15 novembre) a Roma in piazza Montecitorio dei Vigili del Fuoco, così come davanti alle prefetture in tutti i territori. Appuntamento alle ore 10 per un’iniziativa promossa da Fp Cgil Vigili del Fuoco, Fns Cisl e Uil Pa Vigili del Fuoco per rivendicare interventi a favore dei componenti del corpo sui diritti e sul salario. Parte così la mobilitazione unitaria dei Vigili del Fuoco che, dopo la giornata di domani, segnerà poi un passaggio successivo il 21 novembre con la giornata nazionale di sciopero di quattro ore, con altre giornate di protesta che seguiranno.

Al centro della vertenza, fa sapere il responsabile nazionale della Fp Cgil Vigili del Fuoco, Mauro Giulianella: “Una valorizzazione effettiva dal punto di vista retributivo e previdenziale del lavoro, unico ed insostituibile, dei Vigili del Fuoco; una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei Vigili del Fuoco; un riconoscimento reale della specificità e dell’alta professionalità dei Vigili del Fuoco; risorse adeguate per il rinnovo del contratto di lavoro; potenziamento degli organici del Corpo Nazionale finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della sicurezza dei Vigili del Fuoco”.

Obiettivo della mobilitazione è incidere nella legge di Bilancio a sostegno dei Vigili del Fuoco: “Siamo il solo corpo – aggiunge Giulianella – capace di prestare soccorso in Italia ai cittadini. Per questa nostra nostra caratteristica rivendichiamo la nostra specificità: il nostro lavoro di sicurezza e tutela, unico e insostituibile, deve essere riconosciuto, sul fronte del salario e dei diritti”. Appuntamento quindi domani in piazza Montecitorio dalle 10 per la mobilitazione unitaria dei Vigili del Fuoco e in tutti i territori davanti alle prefetture.

Pubblichiamo la nota dell’Ufficio Sanitario, nella quale viene rinviato l’incontro del 14.11.2019 sulla ricognizione Supporto Psicologico, a data da destinare

Coordinamenti Nazionali Agenzie Fiscali
CONVENZIONI 2019…ma i problemi veri richiedono risposte dalla politica

Ieri alle 17 si è tenuto il confronto sulle Convenzioni al quale, oltre ai direttori delle Agenzie
Fiscali e al direttore del Dipartimento delle Finanze del MEF, era presente il Viceministro all’Economia
Antonio Misiani in rappresentanza del Governo.
La partecipazione di un esponente governativo era stata fortemente voluta dal sindacato che,
con la nota unitaria dello scorso 7 novembre, aveva chiesto che l’incontro sulle convenzioni 2019, del
tutto inutile a novembre, fosse l’occasione per dare un minimo di visione prospettica alle
problematiche del personale delle Agenzie fiscali.
Il direttore del Dipartimento delle Finanze ci ha informato che, a partire dal 2018, andrà a
regime il nuovo meccanismo di finanziamento delle Agenzie, che prevede che tutto il salario accessorio
sia inserito nella Convenzione annuale tra Ministero dell’Economia e Agenzie Fiscali e calcolato in base
a quanto previsto dall’articolo 1, comma 7 del Decreto Legislativo 157 del 2015 (che, in sostanza,
stabilisce l’unificazione in un unico sistema salariale del comma 165 e della quota incentivante)
Questa potrebbe anche essere una buona notizia perché riduce i tempi di erogazione dei fondi
ai lavoratori, se non fosse che, allo stato attuale, le risorse vengono tagliate per effetto di leggi ingiuste
che penalizzano i lavoratori del fisco come, ad esempio, quella sulla spending rewiev che prevede un
“tetto” ai Fondi di incentivazione.
Per questo abbiamo ricordato al Viceministro i contenuti del nostro precedente incontro del 23
ottobre, quando, nel corso del Presidio dei lavoratori delle Agenzie Fiscali sotto il Ministero
dell’Economia, eravamo stati da lui ricevuti e avevamo avuto modo di sottolineare i problemi relativi
alla operatività degli uffici prodotti dalla grave carenza degli organici sia alle Entrate che in Dogana,
nonché i tagli al salario accessorio e l’esigenza di avere chiara la visione del Governo sul futuro delle
Agenzie e del loro ruolo.
Ieri sera, quindi, abbiamo reiterato la richiesta di risposte sia circa la volontà governativa di
fare davvero una lotta serrata all’evasione fiscale, che di procedere a importanti investimenti sulla
macchina fiscale e sui lavoratori che ogni giorno prestano la loro opera al servizio del Paese.
Il Viceministro ci ha confermato la volontà del Governo di aggredire in modo incisivo l’evasione
fiscale, ha assicurato che gli investimenti chiesti dal sindacato sono a pieno titolo nell’agenda
governativa e che il Decreto Legge Fiscale e la Legge di Bilancio saranno i primi “veicoli normativi”
attraverso i quali iniziare ad intervenire sulle questioni poste dalla vertenza unitaria.
Allo stesso tempo, però, il Vice Ministro ha affermato che, per quantificare l’entità degli
investimenti complessivi che il Governo sarà in condizione di assicurare, vi è bisogno ancora di
qualche settimana. Ci ha quindi proposto una nuova riunione allorquando il Decreto Legge fiscale sarà
stato vagliato, almeno in prima lettura, dal Parlamento. Il nuovo incontro è stato fissato al 10
dicembre prossimo,
Per tali motivi, ci dichiariamo moderatamente soddisfatti sia per la disponibilità del Governo
a presentarsi al confronto sulle Convenzioni, cosa che non avveniva da anni, sia perché le parole del
Viceministro lasciano ben sperare per il successo della nostra vertenza.
È altrettanto chiaro che non abbasseremo minimamente la guardia fino a che non avremo la
certezza che, alle dichiarazioni di volontà, non seguano provvedimenti normativi concreti, necessari
per salvaguardare i salari e le condizioni di lavoro del personale.

Roma, 13 novembre 2019

FP CGIL
Boldorini

CISL FP
Silveri
Fanfani

UIL PA
Cavallaro
Procopio

CONFSAL/UNSA
Sempreboni

FLP
Sperandini
Cefalo
Patricelli

Pubblichiamo l’informativa inviata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane relativa alle sedi disponibili per le assegnazioni neo Primi Dirigenti

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