QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA BAIAMONTI

Queste ultime settimane frenetiche, in cui si sono succedute decine di mail da parte del Segretario generale contenenti soprattutto i quiz espunti, in quanto errati o fuorvianti, per la prova delle Alte Professionalità, non fanno altro che darci ragione.
La cattiva scelta della Società appaltatrice delle banche dati dei quiz, la procedura farraginosa e poco chiara, il continuo mettere pezze là dove si trovano errori ed IL PROMESSO SIMULATORE MAI PERVENUTO, hanno creato, da parte del personale, INCERTEZZA, MALCONTENTO E SFIDUCIA NEI CONFRONTI DEI VERTICI.
Solo grazie alle scriventi Organizzazioni Sindacali che HANNO CHIESTO ED OTTENUTO LA FORMULAZIONE DEL QUESTIONARIO CONTENENTI I 200 QUIZ TUTTI UGUALI, anche se in ordine diverso, ED AL PERSONALE CHE HA SEGNALATO LE NUMEROSE ANOMALIE si è potuti andare avanti e a soli 3 giorni dalla prova non possiamo che augurarci che tutto vada per il meglio.
Riteniamo opportuna anche la rimozione dalla banca dati di tutti quei quiz afferenti e/o riferibili a quelli già espunti, che generano comunque confusione.
SIAMO FERMAMENTE CONVINTI CHE NON PROCEDERE SIGNIFICHEREBBE PERDERE L’OCCASIONE STORICA ED UNICA DI GRATIFICARE IL PERSONALE CHE DA DECENNI NON PERCEPISCE NULLA, SE NON IL MERO STIPENDIO.
Vi ricordiamo che collegato alle Alte Professionalità c’è il PREMIO INCENTIVANTE PER TUTTO IL RESTO DEL PERSONALE, che per la prima volta SI POTREBBE RISCATTARE DA ANNI DI MORTIFICAZIONI RISPETTO AI COLLEGHI DELLE ALTRE GIUSTIZIE AMMINISTRATIVE!
PER LE PEO, segnaliamo che la Commissione incaricata, a 2 settimane dalla prova selettiva, ANCORA NON HA RESO NOTI I QUIZ ESPUNTI, chiediamo al pari delle alte professionalità, CHE I PREVISTI 60 QUIZ SIANO UGUALI PER TUTTI e rileviamo che a tutt’oggi ancora non è dato conoscere l’orario in cui il personale dovrà presentarsi per la prova!
NEL FRATTEMPO, ABBIAMO OTTENUTO LA RIMODULAZIONE DELL’INCIDENZA DELLE PERCENTUALI SULLE MATERIE DI ESAME, OVVERO IL 35% SU FUNZIONI DELL’ISTITUTO ED IL 65% SU CULTURA GENERALE PER LA I E II AREA, MENTRE PER LA III AREA IL 50% ED IL 50% PER ENTRAMBE LE MATERIE.
Il giorno 6 novembre p.v. siamo stati convocati per la sottoscrizione definitiva dell’Accordo sulle Peo ed il relativo Addendum, che sancisce definitivamente le risorse economiche previste per la RIQUALIFICAZIONE DEL 50% DEL PERSONALE (massimo ottenibile) su una base di oltre 1800 unità aventi diritto alla partecipazione.
NOI NON MOLLIAMO

Roma, 4 novembre 2019

S. Di Folco            F. Amidani       U. Cafiero           A. Benedetti              F. Stefanangeli

Sen. Nunzia Catalfo
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Sig.ra Ministro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rappresenta in questo paese la più alta istituzione per il mondo del lavoro, per lo sviluppo dell’occupazione, per le politiche del lavoro, per la previdenza e per il sociale. Un mondo, questo, che CGIL CISL e UIL vogliono rappresentare in tutte le sue articolazioni.
Nel Suo dicastero Sig.ra Ministro vi è una parte importante di questo mondo rappresentata dal personale amministrativo, quel personale che rappresenta il motore pulsante della macchina organizzativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un personale che negli ultimi anni non ha avuto alcun riconoscimento, né dal punto di vista della carriera, né dal punto di vista economico.
Riteniamo Sig.ra Ministro sia giunto il momento di lascarci alle spalle la stagione dei tagli, la stagione dei limiti di spesa sulle risorse da destinare al personale, riteniamo indispensabile un intervento politico affinché il fondo da destinare al salario accessorio e agli sviluppi professionali del personale possa essere reintegrato. Occorre considerare che in questi anni il predetto fondo ha raggiunto i minimi termini e che nell’ambito dei ministeri, quello del Ministero del Lavoro, è probabilmente il salario accessorio più basso.
Questa situazione fa si che molti lavoratori non vedendo riconosciuta, anche materialmente, la propria professionalità, cerchino soluzioni alternative in altre amministrazioni almeno economicamente più vantaggiose. Tutto ciò crea un costante depauperamento della nostra amministrazione, lasciando chi non ha la “fortuna” di riuscire ad andarsene con un carico di lavoro sempre più pesante.
Infine Sig. Ministro riteniamo sia giunto il momento di avviare anche una seria riflessione sulle grandi riorganizzazioni poste in essere nel recente passato che forse non hanno prodotto i risultati auspicati.
Il Suo dicastero Sig. Ministro rappresenta per noi, attraverso il lavoro, il volano per lo sviluppo del paese e per tale motivo, al fine di dare una nuova prospettiva a questa importante istituzione, riteniamo sia indispensabile avviare un percorso di valorizzazione delle competenze e delle professionalità acquisite dal personale in servizio.
CGIL CISL e UIL per i motivi sopra esposti chiedono che venga fissato un incontro con la massima urgenza .
Distinti saluti.

FP CGIL                                      CISL FP                                               UIL PA
Giuseppe Palumbo                  Michele Cavo                                   Bruno Di Cuia
Marco Sozzi                                  Orlando Grimaldi

Comunicato Unitario

Più risorse per il trattamento accessorio del personale della P.C.M.: ad un passo
dall’obiettivo. Ora nessuno avveleni i pozzi!
Non vorremo che dopo tanto impegno profuso per creare condizioni utili per mettere
fine al lungo blocco contrattuale di 10 anni del CCNL del personale dirigente e non
dirigente della P.C.M., giunti “all’ultimo miglio” dal traguardo, ci attendesse una
beffa.
Da qualche tempo il vento, dalle parti degli Uffici della P.C.M. sembra finalmente
cambiato. Si stanno determinando condizioni finalmente utili per offrire ai lavoratori
e alle lavoratrici nuove opportunità di valorizzazione professionale, di
compensazione del disagio, a fronte dei crescenti carichi di lavoro e delle mansioni
e funzioni svolte e, soprattutto, di sblocco del rinnovo del CCNL, dopo 10 lunghi
anni.
L’occasione propizia è rappresentata da un emendamento aggiuntivo al disegno di
legge A.S. 1493, “Conversione in legge del decreto legge 21 Settembre 2015 n° 104
(riordino Ministeri)” – che ha già avuto il via libera da parte della R.G.S. – e che
dispone l’incremento – a decorrere dall’anno 2020 – delle risorse destinate ai fondi
per il trattamento accessorio del personale della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, per 5 milioni di euro a valere sul fondo risorse decentrate del personale non
dirigenziale e di 2 milioni di euro valere sul fondo risorse decentrate del personale
dirigenziale non generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Si tratta di risorse importanti che non servono solo per rafforzare il legame fra la
retribuzione accessoria e la performance, ma anche per compensare il maggiore
impegno richiesto a fronte dei numerosi e crescenti servizi istituzionali e di supporto
alle autorità politiche che il personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è
chiamato a svolgere. Non sfugge che la disponibilità di queste risorse consentirebbe
anche di superare gli ostacoli che attualmente si frappongono alla continuazione del
negoziato relativo al CCNL del personale del comparto, evitando che il mancato
rinnovo contrattuale si traduca in una beffa, per l’insufficienza della strumentazione
necessaria a preservare gli attuali livelli di tutela economica e a migliorare le
condizioni di lavoro e le opportunità di valorizzazione professionale e anche
economica del personale non dirigente e dirigente della P.C.M..
Non vorremmo che ad alcune OO.SS., che al tavolo negoziale del CCNL hanno la
maggioranza – a cominciare da SNAPRECOM – fosse offerto l’alibi per ritardare
ulteriormente la prosecuzione utile del negoziato per il rinnovo del CCNL, con la
conseguenza che, se i lavoratori e le lavoratrici di tutti gli altri comparti hanno visto
rinnovato il proprio contratto per la tornata contrattuale 2016 -2018, per i dipendenti
della PCM siamo ancora fermi al palo (mentre in un mondo “normale” dovremmo
già poter negoziare i CCNL relativi alla vigenza contrattuale 2019 -2021).
Ci appelliamo al Ministro della Pubblica amministrazione e alle autorità politiche e
di vertice amministrativo della P.C.M. perché facciano la loro parte e si impegnino
affinché l’emendamento vada in porto, anche in considerazione del fatto che esso
non comporta oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, dato che le risorse utili per il
suo finanziamento sono ottenute interamente dai risparmi permanenti derivanti
dall’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro e dei processi produttivi della
stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ci appelliamo ai lavoratori e alle lavoratrici della P.C.M., a cui in questi anni non
abbiamo mai taciuto le difficoltà e i limiti che il quadro legislativo ha determinato,
con il reiterato blocco della contrattazione collettiva nazionale e di quella integrativa
di ente ed amministrazione, di fare quadrato con noi ed attorno a noi per proseguire,
insieme, la comune battaglia per il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Abbiamo sempre detto la verità, senza retorica, senza finzioni, senza ipocrisie, certi
che la migliore tutela economica e di benessere organizzativo dei lavoratori e delle
lavoratrici passi per la contrattazione e vada realizzata attraverso buone e trasparenti
relazioni sindacali e non tramite giochi di potere da realizzare nelle segrete stanze.
La soluzione per offrire anche ai lavoratori e alle lavoratrici della P.C.M. la
possibilità di un nuovo CCNL autonomo, che colga le opportunità derivanti dallo
sblocco della contrattazione, di cui i lavoratori e le lavoratrici degli altri comparti
hanno già potuto usufruire, è ad un passo dal realizzarsi. Tutte le persone di buona
volontà, a cominciare dai responsabili delle autorità politiche e di vertice della
P.C.M. devono ora fare la loro parte. Intendiamo sostenerle in questo percorso, cosi
come denunciare chi, viceversa, lavora per avvelenare i pozzi. Noi la nostra parte la
faremo fino in fondo.
Roma, 4 Novembre 2019

10 October 2019, ITUH, Room B, Brussels
53rd meeting of the Standing Committee on Local and Regional Government
Il comitato ha aperto i suoi lavori con una commemorazione di Arnaud Mellaerts, un membro impegnato e attivo del comitato della CGT – Francia recentemente scomparso.
Sono stati eletti all’unanimità Mads Samsing di HK / Kommunal come presidente del comitato e Ángeles Villaverde Ruibal di FeSP-UGT come vicepresidente.
Per presentarsi Mads ha scelto tre parole chiave: • Influenza (forza per migliorare condizioni dei lavoratori, va applicato pilastro europeo per diritti sociali e serve pressioni su istituzioni) • Solidarietà (per portare in alto le condizioni del lavoro anche dove ci sono meno diritti) • Imparare tra noi (condividere pratiche positive e valorizzare dialogo sociale con parti datoriali) Come vice unica candidatura finora arrivata è Angeles poi per il secondo vice si aspetta il comitato di marzo. Per presentarsi Angeles ha parlato del suo sindacato, che ha 103 anni ed è il più grande in Spagna e della sua attività lavorativa iniziale nella scuola.
E’ stato adottato il Programma di azioni 2019-2024, che implementerà il programma di azioni adottato al congresso di Dublino. Le aree chiave di lavoro saranno la resistenza alla privatizzazione e alle esternalizzazioni, la difesa di servizi pubblici di qualità, insieme alla prosecuzione del lavoro sulla digitalizzazione e la transizione digitale per i governi locali e l’approfondimento delle discussioni sull’organizzazione dell’orario di lavoro. Dopo il congresso si apre fase nuova e vanno applicate le decisioni assunte, il programma di lavoro traduce i documenti congressuali e li rende operativi. La parità di genere sarà tema trasversale. Il dialogo sociale è inteso come modo di conseguire le cose, per tradurre ambizioni interne in esterne.
Approfondimento: Digitalizzazione Il tema è centrale per il futuro del lavoro nei prossimi anni per le professioni e i settori che Epsu copre. La chiave è usare la contrattazione collettiva per coniugare i nuovi diritti digitali e la transizione in atto. E’ previsto un investimento strutturale della federazione sullo strumento con cui gestiamo tale transizione digitale, ovvero la contrattazione collettiva. Dobbiamo far girare gli impianti contrattuali più significativi che sono stati sottoscritti. Sono in corso seminari di approfondimento e nel 2020 ci sarà la conferenza finale sul tema. Con nuove tecnologie e automazione si producono maggiori profitti o maggiori risparmi. Quando verranno finalmente valorizzati i lavoratori? Questo è il focus, altrimenti lavoriamo solo su conseguenze del processo di innovazione. Guardiamo invece ai frutti e al ruolo dei lavoratori dentro la transizione.
Le 11 priorità globali per il settore LRG di PSI

1. Lotta contro la privatizzazione – Promozione rimunicipalizzazioni

2. Promuovere e difendere i diritti sindacali

3. Organizzazione e insediamento

4. Combattere l’austerità e promuovere la giustizia fiscale

5. Competenze, rafforzamento delle capacità e professionalizzazione dei lavoratori LRG

6. Condizioni di lavoro

7. Lotta contro il lavoro precario, esternalizzazione e stipendi bassi

8. Digitalizzazione

9. Ruolo dei sindacati di LRG nel disastro climatico

10. Migranti ed emergenza dei rifugiati

11. Parità di genere, non discriminazione e tutela della disabilità nel settore

 

Lucilla Pirovano

Membro del Comitato Epsu Enti locali

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE

                                                                        Alcuni passi in avanti

Il giorno 8 ottobre 2019 si è svolta una riunione con l’amministrazione sul nuovo sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e individuale.
La parte pubblica ha fornito una bozza di documento, rispetto alla quale FP Cgil, Cisl FP e Uil PA hanno presentato alcune osservazioni di merito, che in gran parte sono state recepite nella stesura finale.
Si segnalano, tra le altre, quelle ritenute più significative:

– gli obiettivi da assegnare devono avere carattere di concretezza e misurabilità;

– la valutazione complessiva terrà conto del raggiungimento degli obiettivi per il 40% del punteggio finale e della valutazione del contributo e dei comportamenti organizzativi per il restante 60% (nel 2019 il raggiungimento degli obiettivi, ad esempio per la III area, ha inciso solo per il 10% del punteggio finale);

– la verifica intermedia del periodo di valutazione diventa obbligatoria, da effettuare
mediante colloquio (da verbalizzare) entro il 30 luglio di ogni anno;

– è confermata la procedura di conciliazione presso il consiglio di conciliazione centrale.

Inoltre, è confermata la possibilità di effettuare la verifica annuale, anche su richiesta del sindacato, in funzione dell’eventuale aggiornamento e/o modifica dell’intero sistema.

Roma, 30 ottobre 2019

 

 

FP CGIL                     CISL FP                               UIL PA
Adelaide Benvenuto         Paolo Bonomo               Enzo Candalino

Pubblichiamo la nota unitaria delle strutture territoriali,Fp Cgil VVF, Fns Cisl, Uil Fp VVF, Confsal VVF e Conapo, nella quale chiedono chiarimenti in merito  all’individuazione della nuova ubicazione della sede

Confermiamo la nostra contrarietà a questo
Sistema di Valutazione

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha convocato per Lunedì 04 novembre 2019 le OO.SS. nazionali per analizzare le criticità rappresentate a seguito delle recenti notifiche delle valutazioni della performance comportamentale per gli anni 2017 e 2018.
In coerenza con quanto asserimmo nel 2014, quando l’Agenzia adottò unilateralmente questo Sistema di Valutazione, in ottemperanza della normativa vigente imposta dall’ex Ministro Brunetta, oggi la FP CGIL continua a ritenere questo Sistema iniquo, senza valide clausole di salvaguardie, assolutamente insufficiente per valorizzare le professionalità interne e con criteri privi di elementi di riferimento che di fatto lo rendono uno strumento con caratteristiche punitive.
Un Sistema di valutazione che viene notificato dopo 2 anni dall’attività svolta, senza la chiarezza preventiva degli obbiettivi assegnati e senza la motivazione che ha determinato il voto attribuito, non può essere ritenuto credibile e di conseguenza preso in considerazione.
Con l’applicazione di questo Sistema l’Amministrazione non ha fatto altro che demotivare il personale, dividendolo al suo interno e arrecando di conseguenza anche danni alla operatività e funzionalità degli Uffici.
Parliamo del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si è distinto per risultati ottenuti sia tra le istituzioni pubbliche nazionali oltre che all’interno dell’Unione Europea.
Parliamo di personale che tutti gli anni ha raggiunto gli obbiettivi assegnati nell’ambito della Convenzione con il MEF con tutte le difficoltà connesse alla carenza di organico e alla continua perdita di salario accessorio.
Malgrado ciò, i Dirigenti hanno però pensato di valutare il personale con giudizi medio – bassi senza una corretta omogeneizzazione creando evidenti squilibri all’interno degli Uffici.
Con la notifica delle valutazione si sono palesati i limiti che avevamo denunciato già nel 2014 e continuiamo a denunciare ora, con l’evidenza che la classe Dirigente di questa Agenzia non è pronta a questo tipo di istituto e pertanto evidenziando che non ci si può improvvisare Valutatori da un giorno all’altro.
Per queste ragioni già nella riunione del 04 novembre p.v. la FP CGIL confermerà la sua contrarietà a questo Sistema chiedendone il non utilizzo per qualsiasi istituto contrattuale.
Chiederemo pertanto all’Amministrazione di sospendere immediatamente questo Sistema sbagliato e iniquo che palesemente si è evidenziato inadatto per lo scopo che si era prefissato.

 

 

Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Agenzia delle Dogane e Monopoli
Florindo Iervolino

Pubblichiamo il decreto Ministeriale 21 agosto 2019 n° 127 di applicazione al D.Lgs 9 aprile 2008 n° 81 in materia di salute e sicurezza per il Dipartimento VVF destinate per finalità istituzionale alle attività degli organi con compiti di ordine e sicurezza pubblica

Pubblichiamo il Decreto a firma del  Capo Dipartimento 17 ottobre 2019 concernente la disciplina del corso di formazione per Vice Direttori ai sensi art 144 del D.Lgs. 13 ottobre 2005 n° 217

Pubblichiamo la nota informativa riguardo la richiesta prodotta dall’Amministrazione per la  convenzione acquisti agevolati con Trenitalia S.P.A

FATTI, NON CHIACCHIERE

La proclamazione dello stato di agitazione, unitamente alla richiesta di incontro alla Ministra
del Lavoro, sembra sortire i primi effetti: è arrivata, infatti, una convocazione da parte della
Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali per il prossimo 6 novembre, per discutere
sulle problematiche che attengono alla piena operatività dell’INL.
Sarà, quindi, una prima occasione per poter finalmente illustrare all’organo politico le troppe
criticità che impediscono all’Ispettorato di funzionare sul serio.
Ci spiace constatare che purtroppo ancora una volta c’è chi, non avendo nulla da proporre,
trova la maniera per farsi notare, screditando e dileggiando le altrui scelte e posizioni. Ci
riferiamo al comunicato del 29 ottobre, divulgato dalla FLP.
Questa sigla sindacale ha osteggiato sin dal suo esordio il progetto politico dell’Ispettorato
e, coerentemente, non ha mai fatto nulla per farlo funzionare – al punto di aver abbandonato
il tavolo nazionale per mesi.
Al contrario, noi non abbiamo mai avuto remore a evidenziare tutti i problemi che l’istituzione
dell’INL portava con sé, ma abbiamo contemporaneamente provato a proporre soluzioni che
consentissero all’”Agenzia unica delle ispezioni” di essere sul serio un’Agenzia e non una
brutta copia del Ministero.
Il modo volgare di fare sindacato di questa e di altre organizzazioni, fatto di fandonie e fango,
non le ha aiutate ad avere l’exploit che speravano di avere alle ultime RSU, eppure insistono.
Inventano, ora, che noi avremmo firmato un CCNI vuoto, pur sapendo che gli organi di con-trollo esterno stanno bloccando i CCNI sinora firmati nelle Funzioni Centrali (… anche quelli che la stessa FLP ha firmato in altre Amministrazioni!!).
Francamente ci siamo stancati di questi battibecchi e ricordiamo alle altre OO.SS., se an-cora non lo avessero capito, che non siamo noi la loro controparte; ciò che ci interessa davvero è continuare a lavorare per provare a migliorare le condizioni di lavoro dei colleghi e rendere maggiormente efficaci i servizi resi alla collettività.
Tornando a cose più serie e importanti: quello che chiederemo alla Ministra del Lavoro saranno impegni realistici e scadenze precise, perché i lavoratori dell’INL sono ormai logorati dalle attese e dalle tante (troppe) promesse non realizzate. L’esperienza insegna che se c’è la seria volontà politica di far funzionare la macchina amministrativa non ci sono ostacoli che tengano e la tecnostruttura si deve adeguare.
Confidiamo molto nella Ministra Catalfo: i lavoratori e i cittadini non possono più at-tendere oltre, esigono risposte certe e concrete.
Per questo, se non avremo, in un tempo certo, le risposte che da anni chiediamo invano, proseguiremo con la mobilitazione, non escludendo, a quel punto, nessuna strada …

Roma, 31 ottobre 2019

 

FP CGIL                           CISL FP                                   UIL PA
Matteo Ariano               Michele Cavo                                  Bruno Di Cuia

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