Pubblichiamo la nota di chiarimento emanata dalla Direzione Centrale Risorse Umane riguardo le modalità di controllo assenze per malattie del personale del CNVVF.

Non funziona nulla, la Formazione fa acqua da tutte le parti, quindi mettiamo i corsisti dell’85° Corso tutti ai Comandi di residenza.

Che problema c’è?

Nessuno!

Il carico di lavoro già elevato dei Comandi provinciali li trasformerà in vittime inermi del far nulla.

 

Nessuna concreta misura a favore dei Vigili del Fuoco, a dispetto degli impegni assunti dalla maggioranza di governo e dati in pasto all’opinione pubblica. Tra gli emendamenti al decreto sicurezza bis relativi al corpo dei Vigili del Fuoco che hanno ottenuto il via libera dalle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera si registrano solo misure gradite ai vertici“. A denunciarlo è il responsabile nazionale della Fp Cgil Vigili del Fuoco, Mauro Giulianella.

Soltanto una settimana fa, osserva il dirigente sindacale, “finivamo, come Vigili del Fuoco, nel tritacarne del dibattito politico, stretti nella propaganda di governo. Ma le parole, le ‘rassicurazioni’, non hanno avuto seguito: nessuna misura concreta a favore dei circa 34 mila appartenenti al corpo dei Vigili del fuoco ma solo toppe, in parte utili all’Amministrazione ma non risolutive dei problemi che investono il personale. Gli emendamenti approvati, infatti, certificano la carenza di organico del corpo, attraverso la possibilità di ricorrere più facilmente al richiamo di volontari e all’utilizzo delle ore di straordinario. Si coprono i buchi con i volontari e si fanno lavorare di più i Vigili del Fuoco, barattando più lavoro con più salario”.

Per Giulianella, inoltre, “si strizza l’occhiolino al personale con i passaggi di qualifica, necessari all’Amministrazione per coprire la carenza di figure qualificate, mentre diminuisce la quota di ore dedicate alla formazione in ingresso. Misura che in parte agevola i tempi dei nuovi ingressi ma allo stesso tempo taglia le ore di formazione per questi ultimi. In sostanza briciole ma niente di concreto in termini di risorse per i Vigili del Fuoco sul salario, nessuna ulteriore assunzione, nessuna copertura per l’assicurazione Inail e niente sulla pensione integrativa. Questi i fatti, le chiacchiere stanno a zero. Intensificheremo lo stato di agitazione affinché nella legge di Stabilità si possano concretizzare misure per dare il giusto riconoscimento ai Vigili del Fuoco“, conclude.

COMUNICATO UNITARIO A TUTTO IL PERSONALE

Come già anticipato dal Segretario Generale negli incontri con le OO.SS. circa l’intenzione di firmare una convenzione che prevedesse la fruizione delle strutture sanitarie militari presenti sul territorio nazionale, incluso l’ospedale del Celio con sede in Roma, oggi 19 luglio 2019 presso lo Stato Maggiore della Difesa è stata sottoscritta dal Segretario stesso e dal Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, la Convenzione di cui sopra (in allegato).
Sempre a proposito di convenzioni, nella giornata del 15 luglio 2019 si è tenuto un incontro tra il Segretario Generale e le Organizzazioni sindacali alla presenza di un funzionario Consip, per esporre i vantaggi economici per tutto il personale derivanti da Convenzioni in tema di noleggio auto a lungo termine.
Nei prossimi giorni verranno pubblicate sulla Intranet le Convenzioni con relative circolari esplicative per entrambe le convenzioni sulle modalità di fruizione delle stesse.

S. Di Folco               F. Amidani             U. Cafiero          A. Benedetti            F. Stefanangeli

Pubblichiamo la nota del Coordinatore Regionale relativa all’organizzazione per la campagna AIB 2019/2021

COMUNICATO SULL’INCONTRO DEL 18 LUGLIO 2019 CON IL DOTT. AMATO, CAPO DELLA SEGRETERIA TECNICA DEL MINISTRO DELLA SALUTE GRILLO

Nella mattinata del 18 giugno 2019, alle ore 11.00, nella sede di Lungotevere Ripa, si è tenuto l’incontro con il Dr. Amato, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Grillo, dove sono state affrontate le problematiche collegate alla stabilizzazione dei lavoratori a convenzione in servizio presso le strutture SASN . La parte pubblica era composta dal Dott. Amato, dal Dott. Celotto, dal Dott. Da Mario, dalla D.ssa Chiurato (Ufficio di Gabinetto), dal Dott. Milonis, dalla Dott.ssa Damonte e dalla Dott.ssa Salbitani, mentre le OO.SS. presenti erano la FP CGIL, la USB, la UIL, la CISL e FSI USAE .
L’incontro è stato introdotto dal Dr. Amato che ha illustrato il quadro complessivo della questione dei lavoratori a convenzione SASN, richiamando l’attuale inquadramento giuridico, le decisioni giurisprudenziali in materia e il vecchio parere dell’Ufficio Legislativo del 2016.
Ha anche analizzato la bozza di ACN in attualmente contrattazione, che risponde ad un contratto di rapporto di lavoro dipendente in quasi tutte le sue articolazioni, così come l’ACN vigente. Ha anche espresso la massima apertura del Ministro ad effettuare quanto è possibile per arrivare ad una stabilizzazione dei ruoli del Ministero della Salute, osservando che la sottoscrizione dell’ACN con dei tratti marcatamente caratterizzanti della condizione dei lavoratori dipendenti, aiuterebbe nella trattativa con le altre Amministrazioni da coinvolgere (Dip. Funzione pubblica e Ministero dell’Economia).
Nel nostro intervento abbiamo ribadito le nostre posizioni già note ai componenti del tavolo tecnico . Per quanto ci riguarda, l’accordo collettivo nazionale in trattativa risulta carente nella parte che prevede le tutele sociali in particolare la parte facoltativa della maternità, i congedi parentali e i permessi collegati alla legge 104 .
Inoltre, c’è da risolvere la controversia collegata alla parte economica.
Per quanto attiene alla tematica del tavolo tecnico, abbiamo richiesto la immissione nei ruoli del Ministero delle lavoratrici e dei Lavoratori a convenzione dei SASN che svolgono il loro lavoro ormai da oltre vent’anni con tutte le caratteristiche del lavoratore dipendente : orario di lavoro, ordini di servizio, ferie, sanzioni disciplinari, tenendo aperte le strutture ambulatoriali del Ministero con compiti che vanno al di là dell’esercizio delle loro professioni sanitarie .
Inoltre, abbiamo osservato che la stabilizzazione del personale SASN servirebbe anche a migliorare il servizio offerto all’utenza che avrebbe di fronte dei professionisti che opererebbero nel Ministero e non come precari strutturali.
Pertanto, la fine del precariato del personale sanitario a convenzione delle strutture SASN appare come una misura imprescindibile .
Il Dr. Celotto è intervenuto dichiarandosi disponibile a compiere un complesso studio di fattibilità dell’operazione che va dall’ampliamento della pianta organica attuale, alla nuova strutturazione del fabbisogno del personale, alla verifica della attuale situazione del personale sanitario in servizio per rappresentare al Ministro un possibile supporto ad una iniziativa normativa che deve essere la base da cui partire per stabilizzare i lavoratori SASN.
Il Dr. Da Mario si è reso disponibile a compiere uno studio sulla realtà SASN che presenta una offerta di servizi sanitari molto diversa da sede a sede che invece andrebbe standardizzata su tutto il territorio nazionale .
Il Dr. Amato è intervenuto osservando che la stabilizzazione sarebbe un giusto riconoscimento alle persone che lavorano da decenni per l’Amministrazione.
In conclusione, il Dr. Amato ha proposto di aggiornare il tavolo tecnico a settembre per fare il punto della fattibilità dell’operazione prima di coinvolgere le Amministrazioni del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Ministero dell’Economia .
Vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda.

La delegazione FP CGIL
Fabio Lupi
Carla Mari

Cari colleghi,
ieri 18 luglio abbiamo incontrato il Ministro On. Alberto Bonisoli sull’importante argomento della
riorganizzazione del Ministero.
RIORGANIZZAZIONE DEL MIBAC
Il Ministro ci comunicato che il testo del DPCM di riorganizzazione che è stato approvato in
Consiglio dei Ministri lo scorso 19 giugno, è attualmente al vaglio della Corte dei Conti. Abbiamo
chiesto la trasmissione ufficiale del testo definitivo che è stato approvato.
Il Ministro ci ha illustrato il progetto complessivo partendo dalla presentazione di quelle che è la
ripartizione delle sedi Dirigenziali non generali, cui vanno aggiungere le sedi dirigenziali generali:
Ufficio di Gabinetto 1
OIV 1
Segretariato Generale 9
Segretariati distrettuali 12
DG Educazione e Ricerca 6
DG ABAP 5
Soprintendenze ABAP 39
Uffici esportazione 2 (con sede a Firenze e Milano)
DG Archivi 5
Sopr. Archivistiche e bibliografiche e Archivi 22
DG Biblioteche ed Istituti culturali 7
Biblioteche 4
DG Musei 3
Reti museali 11
Musei autonomi 19
Dirigenti amministrativi per musei autonomi 2
DG Creatività contemporanea e rigenerazione urbana 3
DG Spettacolo 2
DG Cinema ed Audiovisivo 3
DG Organizzazione 3
DG Bilancio 2
DG Contratti e concessioni 2
A queste posizioni dirigenziali l’Amministrazione ha comunicato che ne vuole aggiungere ulteriori
30 che saranno aggiunte con una specifica norma nella legge di bilancio e che si prevede
potrebbero essere così ripartite:
Soprintendenze del Mare 2
Uffici esportazione 3 (con sede a Roma, Venezia e Napoli)
Musei autonomi 5 (Museo del Vittoriano a Roma e
Museo della Moda a Firenze e altri tre
musei)
Direttori amministrativi dei Musei autonomi 5
Segretariati e reti museali 5
Biblioteche 4
Archivi 4
DG Biblioteche e Spettacolo 2
Alla luce di questa articolazione l’Amministrazione sta predisponendo diversi decreti attuativi che
andranno a dettagliare competenze e servizi della Direzioni generali, delle articolazioni periferiche,
della governance dei Musei autonomi (compresa l’eliminazione dei CDA e il potenziamento dei
Comitati scientifici), le aree archeologiche che tornano alle Soprintendenze e i musei in capo ad
ogni rete museale, le soglie e l’articolazione funzionale della DG Contratti.
Su questo ultimo punto l’Amministrazione ha presentato una ipotesi di soglie per la gestione di
appalti e contratti che vi sintetizziamo in questo testo ma che ci riserviamo di dettagliare meglio
appena avremo comunicazioni ufficiali:
– Fino a € 500.000 per Archivi, Biblioteche e Soprintendenze (che sarà elevato ad 1 milione
dal 1 gennaio 2022 per le Soprintendenze);
– Fino a 2 milioni per Segretariati e Reti museali (che sarà elevato ad 5 milioni dal 1 gennaio
2022);
– Sopra i 2 milioni per la DG Contratti (che sarà elevato ad 5 milioni dal 1 gennaio 2022);
– Nessuna soglia per gli istituti autonomi, salvo la facoltà di avvalersi della DG Contratti.
Questa precisazione rende un po’ più chiaro il ruolo della nuova DG Contratti.
L’Amministrazione non ha ancora definito una tempistica precisa per l’attuazione della riforma
anche se si sta lavorando per renderla operativa dal 1 gennaio 2020. In questo contesto, ritenendo
che le ulteriori 30 risorse dirigenziali (che noi crediamo che debbano essere maggiori) siano
fondamentali per la composizione di un quadro complessivo di riorganizzazione, abbiamo richiesto
che i decreti attuativi vengano emanati contestualmente all’incremento della dotazione di dirigenti,
anche per scongiurare gli uffici interregionali di cui non condividiamo la creazione.
Rimaniamo comunque contrari alla soppressione della CO.RE.PA.CU. perché sarebbe tutto in
capo alla DG, sia i provvedimenti di vincolo che di verifica. Oltretutto la possibilità che la DG si
discosti dall’istruttoria tecnica del Soprintendente può portare ad un incremento dei contenziosi.
Rimane non risolta la questione della rivisitazione delle aree funzionali interne delle
Soprintendenze con la soppressione delle aree della Demoetnoantropologia (accorpata ad altra
area) e Educazione e Ricerca, con evidente penalizzazione professionale per i colleghi con queste
professionalità e l’eliminazione del Servizio VI della DG ABAP sulla Demoetnoantropologia.
Pur avendo ricevuto delle rassicurazioni rimangono molte perplessità sulla gestione degli uffici
esportazione quali sedi dirigenziale non essendo stato precisato che rapporto avranno con le
Soprintendenze e gli altri istituti del MiBAC in merito alla gestione dei prestiti. Abbiamo inoltre
chiesto rassicurazioni sullo sganciamento delle Biblioteche Storiche annesse ai Poli ed ai Musei
autonomi ed il loro immediato rientro nel loro alveo naturale, denunciando le operazioni di
smantellamento in atto ad opera dei cosiddetti Direttori manager.
Il Ministro, il Capo di Gabinetto ed il Segretario Generale hanno manifestato massima disponibilità
al confronto di dettaglio sui decreti, ipotizzando un tavolo tecnico già la prossima settimana.
Questo aspetto per noi è fondamentale al fine di intervenire per i necessari miglioramenti, anche e
soprattutto per verificare nel dettaglio le aggregazioni interregionali che ampliano il territorio di
riferimento e rendono complicato, se non inefficiente la rete connettiva all’interno
dell’Amministrazione unificata. La volontà di coinvolgimento delle OO.SS. è sicuramente positiva, a
patto che le osservazioni che verranno portate all’attenzione dell’Amministrazione trovino fattivo
riscontro nei decreti, cosa che non è avvenuta nel testo definitivo del DPCM.
DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO OCCUPAZIONALE E PROGRAMMAZIONE DEI CONCORSI
Il Ministro ha confermato che il 31 luglio pv. verranno pubblicati i bandi per:
– 1052 unità area seconda vigilanza Area II F2
– 250 unità amministrativi F1
A seguire entro ottobre e dicembre rispettivamente gli ulteriori concorsi per la II area e per la III
area, all’interno dei quali è stata confermata l’intenzione di selezionare anche figure professionali
quali chimici, fisici, biologi, ingegneri, informatici. Ulteriori 250 unità della II area F1 verranno
reclutati attraverso i Centri per l’impiego. Complessivamente saranno banditi entro l’anno concorsi
per circa 5600 unità.
Ad ottobre verrà pubblicato il Bando per Dirigenti.
In questo contesto abbiamo ribadito che è necessario avviare quanto prima le procedure previste
dall’art. 22 comma 15 del D.Lgs. 75/2017, ricevendo rassicurazioni dall’Amministrazioni in tal
senso.
RISORSE PER IL FONDO DEL PERSONALE E INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE
Il Ministro ha confermato la volontà di intervenire con una norma che permetterà di utilizzare una
percentuale degli introiti della bigliettazione per finanziare il Fondo del personale. Abbiamo
pertanto richiesto che lo sforzo economico sia adeguato, allo scopo di adeguare l’indennità di
Amministrazione dei MiBAC a quella di altri Ministeri (ad esempio Giustizia).
In conclusione riteniamo apprezzabile il metodo di confronto definito, basato su una disponibilità
franca e costruttiva, ma restano ancora molti aspetti molto importanti da chiarire che riguardano la
concreta attuazione del DPCM, al momento al vaglio della Corte dei Conti, relativi al percorso con
cui si articoleranno i Decreti Ministeriali, previsto a partire dal mese di settembre, e resta la
necessità di un confronto approfondito sul piano occupazionale, nel cui ambito noi abbiamo chiesto
di chiarire la programmazione che riguarda la riqualificazione del personale interno.

FP CGIL                                   CISL FP                                    UIL PA
Claudio Meloni                          Giuseppe Nole’                    Federico Trastulli
Valentina Di Stefano

Pubblichiamo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – ACCORDO INTEGRATIVO AREA DIRIGENZIALE – ANNO 2018

Lettera aperta
I DIRITTI NON VANNO IN VACANZA

Al Ministro della Difesa
Dr.ssa Elisabetta Trenta

Egr. Ministro,
a conclusione della campagna elettorale per le elezioni europee ci saremmo aspettati la ripresa degli incontri che ci aveva assicurato avrebbero avuto cadenza mensile e, soprattutto, il mantenimento degli impegni da Lei assunti.
Tuttavia, abbiamo dovuto prendere atto che dopo l’ultimo infruttuoso incontro avuto lo scorso 15 maggio tra le parti, nonostante le manifestazioni di dissenso tenute il 30 maggio u.s. sull’intero ter-ritorio nazionale e nei più importanti luoghi di lavoro del nostro Dicastero, malgrado la manifesta-zione nazionale dell’8 giugno sia stata caratterizzata proprio dalla vertenza dei lavoratori della dife-sa, nessun segnale di attenzione alle problematiche avanzate dal sindacato a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa è stato fatto ancora pervenire.
Vale forse la pena di ricordare, ad esempio, che nessuna risposta ci è stata ancora data sulla propo-sta di istituzione di una “indennità di funzione” per il personale civile della difesa avanzata lo scor-so 15 marzo dalle scriventi OO.SS al tavolo di confronto, sull’annoso e tuttora irrisolto problema afferente il gap retributivo esistente tra il personale civile della difesa e quello delle altre P.A., per la quale si era già anche individuata e quantificata la necessaria copertura finanziaria, comunque con-tenuta nell’ambito della somma da Lei inizialmente indicata e sulla quale ci aveva assicurato il Suo sostegno.
Del piano straordinario di assunzioni, non c’è traccia, come pure continua a mancare un impegno concreto volto a superare gli effetti provocati dalla legge 244/2012. Ad oggi le uniche assunzioni certe nel triennio saranno circa 295 – buone forse solo per coprire il 5% delle carenze organiche re-gistrate, e peraltro derivanti da concorsi banditi prima della Suo insediamento, i cui posti messi a bando non saranno, probabilmente, neppure coperti per le fortissime difficoltà insite nelle prove d’esame imposte ai concorrenti per i profili professionali tecnici di seconda area. Intanto gli Enti, soprattutto quelli dell’Area Industriale, si svuotano di professionalità pregiate per effetto dell’età elevata dei dipendenti e della possibilità di uscita con la c.d. “quota 100”.
Così come non c’è alcuna risposta alle molteplici criticità rappresentate, e che Lei aveva promesso di affrontare e risolvere. Ad oggi permane ancora l’assenza del Direttore Generale di Persociv – con conseguente irragionevole ritardo imposto all’avvio del confronto tra le parti, relativo al C.C.N.I e a tutti altri istituti contrattuali di carattere giuridico ed economico di esclusivo interesse del Personale Civile. Allo stesso modo, permangono le difficoltà nell’erogazione del trattamento economico do-vuto al personale, con un accumulo di ritardi inaccettabili. Nessun input è stato dato agli organi di vertice affinché forniscano risposte alle numerose e legittime richieste fatte dalle parti sociali, così come previsto dal nuovo sistema di relazioni sindacali.
In ragione di quanto appena espresso, ad oggi come potrebbe definirsi altrimenti – ad un anno dal Suo insediamento – una condizione resa così tanto compromessa, se non rilevando e puntualizzando la più totale assenza di attività e politica istituzionale di un’Amministrazione che appare ogni giorno di più lontana dai bisogni dei suoi dipendenti? Il livello di sofferenza della componente civile del Ministero della Difesa non è mai stato così alto nella storia e le tensioni tra i dipendenti non sono una astrazione ma una realtà tangibile in ogni posto di lavoro.
Premesso quanto sopra, nella consapevolezza che i diritti non vanno in vacanza, La invitiamo a convocare quanto prima una riunione tra le parti e a mantenere gli impegni assunti , individuando soluzioni concrete prima della prossima pausa estiva.
Restiamo in attesa di cortese urgente riscontro.
Cordiali saluti

Roma, 18.07.2019

 

                Fp Cgil                                    Cisl Fp                                 Uil Pa
Francesco Quinti    Massimo Ferri/ Franco Volpi        Sandro Colombi

Pubblichiamo la dichiarazione dello stato di agitazione indetto dal Coordinamento provinciale sulla problematica della mensa di servizio

Correttivi al riordino delle carriere delle Forze di Polizia: pessime notizie dal tavolo strategico. La Fp Cgil chiede di eliminare le disparità di genere negli organici dei sovrintendenti e degli ispettori.

Come avevamo preannunciato, il problema cardine da affrontare sulla questione del rior-dino delle carriere ha natura politica e non tecnica. Le riunioni al tavolo strategico tra le varie amministrazioni coinvolte confermano che, con le risorse stanziate fino ad oggi dal governo, non si può fare nulla di quello che è stato proposto dalle organizzazioni sindaca-li. Solo a titolo di esempio vi informiamo che una delle proposte che trova largo consenso tra le amministrazioni è quello di aumentare l’assegno di funzione previsto per i 17 anni di servizio di circa 9 euro netti al mese. Una misura che, oltre ad essere irrisoria, avrebbe un impatto devastante sul budget riservato alla Polizia Penitenziaria, infatti lo ridurrebbe del 60 %. Per non parlare poi del fatto che ancora una volta si inserisce nel riordino delle car-riere una misura che ha natura prettamente contrattuale. Per Agenti/Assistenti, Sovrin-tendenti e Ispettori, poco altro, se non qualche piccola riduzione nelle permanenze in al-cune qualifiche, e un minimo aumento della dotazione organica dei Sovrintendenti.
Anche oggi solo la Fp Cgil ha chiesto al Capo del Dipartimento di inserire tra i provvedi-menti previsti dai correttivi al riordino il superamento della disparità di genere nelle dota-zioni organiche del ruolo dei Sovrintendenti e degli Ispettori. Una battaglia che portiamo avanti in splendida solitudine.
Quanto sta accadendo conferma l’importanza di scendere in piazza al fianco della Fp Cgil e del Silp Cgil per chiedere al Governo gli stanziamenti necessari per rinnovare il contratto di lavoro e garantire adeguati correttivi al riordino delle carriere.
Vi aspettiamo il 25 luglio alle ore 10.00 in Piazza Montecitorio.

Bozza di PCD sul Nucleo di Polizia Penitenziaria presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Nella giornata di oggi si è tenuta anche una riunione in cui il Capo del personale ha pre-sentato una nuova bozza di PCD per l’accesso del personale di Polizia penitenziaria presso la Direzione Generale Antimafia e Antiterrorismo. La parte pubblica ha dichiarato di aver apportato alcune modifiche alla precedente bozza sulla base delle osservazioni fatte dalle Organizzazioni Sindacali e che tali modifiche sono state oggetto di un confronto con il Procuratore nazionale antimafia che si è opposto ad ul-teriori cambiamenti. Nel suo intervento la Fp Cgil ha evidenziato che, pur apprezzando lo sforzo fatto dall’Amministrazione nell’apportare alcune modifiche richieste dalle O.O. S.S. e pur comprendendo che sono state oggetto di discussione con il Procuratore nazionale, non si può essere soddisfatti della nuova bozza. In particolare abbiamo ribadito ancora una volta la nostra contrarietà all’utilizzo dei giudizi di fine anno e dei procedimenti di-sciplinari come elemento di valutazione negli interpelli. Tali elementi, oltre ad essere anti-quati e soggettivi, vengono spesso utilizzati come strumento di ritorsione nei confronti del personale. Per quanto sopra esposto non abbiamo concordato con quanto proposto con la parte pubblica.

Il coordinamento nazionale Fp Cgil Pol.Pen.

A seguito dei punti rimasti sospesi durante lo stato di raffreddamento e in attesa di risposte esauriente e veritiere le OO.SS. Fp Cgil VVF, Fns Cisl e Uil Pa VVF chiedono la sospensione degli incontri

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