Comunicato unitario

DI NUOVO le OO.SS. hanno incontrato ieri al tavolo di contrattazione la Direzione generale della prevenzione sanitaria, rappresentata dalla Direttrice dell’Ufficio 10 D.ssa DAMONTE e dal Direttore Generale Dr. D’AMARIO.
Dopo lunga e animata discussione e dopo ripetute insistenze e argomentazioni di FPCGIL, CISLFP e UILPA, le parti hanno condiviso di emendare o eliminare del tutto gli articoli e l’allegato dedicati al procedimento disciplinare.
FPCISL, CGILFP e UILPA hanno preannunciato che porteranno già la prossima settimana al tavolo d’incontro col Ministro e il suo Gabinetto, la questione della mancata risposta dell’Ufficio Legislativo alla richiesta di parere, inviata dalla DGPREV fin dai primi di marzo, sulla tipologia del rapporto di lavoro instaurato, di diritto e di fatto, tra professionisti sanitari non medici e Ministero. Rappresenteremo anche la convinzione che la contrattazione per la stipula dell’A.C.N. sia lo strumento giusto e legittimo per garantire ai lavoratori le tutele legali sociali riconosciute a tutti i lavoratori subordinati, ma non a quelli operanti nei SASN.
FPCISL, CGILFP e UILPA chiederanno al Ministro Grillo anche il superamento dello strumento A.C.N. per la disciplina del rapporto di lavoro dei lavoratori sanitari dei S.A.S.N.. Questi lavoratori dovranno transitare nei ruoli del Ministero della salute. Per questo FPCISL, CGILFP e UILPA ribadiranno la richiesta di istituire un tavolo tecnico che lavori celermente per arrivare a questo risultato da sempre richiesto.
FPCISL, CGILFP e UILPA hanno sollevato il problema delle incongruenze delle cifre utilizzate per il calcolo degli aumenti contrattuali ed hanno ottenuto che l’Amministrazione riveda i calcoli e, se del caso, chieda un parere all’ARAN sulla corretta lettura delle voci economiche del CCNL comparto Sanità.
FPCISL, CGILFP e UILPA hanno chiesto chiarimenti sui motivi che hanno portato l’Amm.ne a proporre un nuovo e diverso assetto delle procedure di “sostituzione” dei professionisti assenti. Per questo punto ci si propone di chiedere una revisione del testo, che equilibri le esigenze attribuite alla Corte dei Conti e all’UCB con quelle del diritto di scelta del professionista sanitario non medico del suo sostituto.
FPCISL, CGILFP e UILPA MANTENGONO gli impegni presi con le lavoratrici e i lavoratori sanitari dei SASN ascoltando le proposte e gli approfondimenti che da loro giungono, portando avanti un lavoro serio di elaborazione dei testi e di confronto serrato con la contro parte.

“Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente del comitato di settore Venturi in merito all’adeguamento delle risorse per il rinnovo del contratto della Dirigenza medica e sanitaria, un risultato importante, frutto di una lunga e complicata trattativa sindacale”. Queste le parole di soddisfazione di Andrea Filippi, segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil Medici in merito allo sblocco del contratto della Dirigenza medica e sanitaria, fermo da 11 anni.

“Siamo soddisfatti – prosegue Filippi – dei risultati raggiunti in questi mesi con l’inserimento dell’indennità di esclusività nella massa salariale, con il recupero di una parte della retribuzione individuale di anzianità ed oggi, con il finanziamento delle risorse necessarie a parificare il contratto della dirigenza del Ssn a quella del comparto, siamo finalmente in grado di sbloccare il contratto dei professionisti fermo da 11 anni. Ora sarà fondamentale la contrattazione sulla parte normativa per restituire dignità alle carriere bloccate da anni per la mancata esigibilità del contratto in tema di incarichi e fondi contrattuali. È necessario revisionare alcune norme che negli anni hanno causato gravi sperequazioni a danno dei professionisti della sanità” conclude il segretario.

Difformità dei dati contributivi – Incontro con il Direttore del Personale
Comunicato

Il 23 maggio abbiamo incontrato il Direttore del Personale, dott. Enrico Finocchi e la Dirigente con
delega al trattamento economico e pensionistico, dott.ssa Gigliola Fiorani, sulla questione, ampiamente segnalata, su cui l’Amministrazione è già intervenuta, ma ancora non risolta, della difformità dei dati contributivi presenti nella piattaforma Inps “Passweb” dei dipendenti del Mit.
Abbiamo rappresentato, per l’ennesima volta, la non congruità dei dati presenti nei file di NOIPA
trasmessi dall’Amministrazione ai vari centri di Pensione, in quanto incompleti degli importi accessori
per gli anni che vanno dal 2010 al 2013. L’Amministrazione ha convenuto che , tuttora, permangono
diverse irregolarità. Dopo ampia discussione dove si sono rappresentati tutti i problemi, in
particolare il completo disallineamento dei dati NOIPA (MEF) e quelli dell’INPS, la Direzione Generale
del Personale ci ha assicurato che il Mit continua a monitorare il problema attivandosi anche
nei confronti dell’Inps per la risoluzione dello stesso.
Come FP CGIL, abbiamo espresso grande preoccupazione, sia per i lavoratori pensionandi che,
come è ovvio, debbono vedersi riconosciuta tutta la propria contribuzione, sia per i colleghi che lavorano negli uffici pensioni, spesso costretti, anche per via della scarsità di risorse umane, ad un lavoro complesso e delicato che debbono svolgere in solitudine.
Per tutte le ragioni esposte, l’Amministrazione si è impegnata ad emanare una nuova circolare entro
il mese di giugno con ulteriori chiarimenti, indicando, nel contempo, l’esatta procedura da seguire e
gli adempimenti che si dovranno porre in essere, nelle varie sedi, circa l’applicazione puntuale della
stessa. Per quel che ci riguarda, non appena la circolare verrà emanata, chiederemo, attraverso le
Rsu, incontri con i Dirigenti preposti per la puntuale applicazione delle disposizioni emanate.

 

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL MIT
Paolo Camardella

AL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
DR. ANTONINO MAGGIORE
AL DIRETTORE DEL PERSONALE
DR. ALDO POLITO

E’ certamente noto che in data 28 dicembre le scriventi firmarono con codesta Agenzia un accordo che prevedeva la stabilizzazione del personale distaccato a qualsiasi titolo. A distanza di mesi, la Direzione del Personale deve ancora emanare la procedura per consentire al personale in posizione di distacco di palesare la propria volontà di essere stabilizzato.
La mancata attivazione della procedura potrebbe creare diverse criticità, se si considera che in data odierna è stata pubblicata la graduatoria per la mobilità volontaria nazionale.
Stabilizzazione e posizione utile per il trasferimento sicuramente interferiscono con specifico riferimento ai colleghi che hanno fatto istanza di mobilità e che non sono destinatari della procedura di stabilizzazione dei distacchi.
Ecco il perché chiediamo che, a prescindere dalla permanenza dei distaccati nelle graduatorie appena emesse, l’Agenzia comunque garantisca il numero di posti previsti dall’accordo sulla mobilità volontaria, prevedendo un numero di scorrimenti delle posizioni pari ai distaccati utilmente collocati nelle graduatorie della mobilità.
Si coglie, altresì, l’occasione della presente nota per richiedere la massima accelerazione possibile dell’ iter riguardante le tre preintese (FUA 2016 – FUA 2017 –Passaggi di fascia economica 2019), a distanza ormai di cinquanta giorni dalla loro definizione, ottenuta dopo una forte mobilitazione sfociata in un massiccio sciopero del personale.
Senza la definitiva sottoscrizione degli accordi, possibile solo dopo i relativi nulla osta, non possiamo erogare il salario accessorio 2016 e 2017 , e neanche attivare la procedura di progressioni economiche che, come è noto, deve assolutamente concludersi entro l’anno.
Ritardi non comprensibili e inaccettabili. Che non saranno ulteriormente tollerati.
Si resta in attesa di urgente cenno di riscontro.

FP CGIL                    CISL FP                        UIL PA                CONFSAL/UNSA             FLP
Boldorini                    Silveri                        Cavallaro                Semprebon             Cefalo/Patricelli

“Sono state numerose e tutte molto partecipate le iniziative di mobilitazione dei lavoratori civili della Difesa svolte stamattina sull’intero territorio nazionale per manifestare pubblicamente il nostro dissenso nei confronti dell’inerzia istituzionale del Ministra Trenta verso i bisogni dei dipendenti civili”. Queste le parole con cui la Funzione Pubblica Cgil fa il punto sulla giornata di mobilitazione di oggi, 30 maggio, indetta insieme a Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa, su tutto il territorio nazionale.

“Centinaia di lavoratrici e lavoratori – prosegue la Fp Cgil – che hanno mostrato di condividere il senso e il fondamento dell’iniziativa, sostenendo le posizioni del sindacato e gli obiettivi fissati nella piattaforma di rivendicazione ampiamente illustrata al Ministro Trenta, purtroppo ancora senza esito alcuno. È tempo che il Ministro della Difesa assuma per intero le responsabilità che derivano dal suo ruolo istituzionale di fronte ai propri 27 mila dipendenti e alle loro famiglie, e realizzi senza ulteriore ritardo gli impegni che ha assunto nei loro confronti, altrimenti si faccia da parte”.

Il prossimo 8 Giugno a Roma, conclude la categoria della Cgil dei servizi pubblici, “alla manifestazione promossa dalle categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil, dietro lo striscione della Difesa, proseguirà la protesta dei lavoratori per ribadire l’importanza delle rivendicazioni avanzate nei confronti della Ministro Trenta e chiedere al Governo il rinnovo del contratto, un piano straordinario di assunzioni per la Pa e più risorse economiche perché senza il pubblico non c’è equità, e senza lavoro non c’è futuro”.

FALLITO IL TENTATIVO DI CONCILIAZIONE PROSSIMA LA DATA DELLO SCIOPERO

Si è svolto presso la sede Ministero del lavoro di Roma il programmato tentativo di conciliazione previsto dalla vigente normativa in tema di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Alla riunione, oltre al rappresentante del Ministero del lavoro, hanno partecipato i rappresentanti di CGIL CISL e UIL e, per l’amministrazione della Giustizia, il solo Direttore Generale del personale dell’organizzazione giudiziaria, Leopizzi.
Dopo l’intervento del rappresentante del Ministero del Lavoro, CGIL CISL e UIL hanno illustrato nel dettaglio le rivendicazioni per ciascun dipartimento lamentando l’assenza dei rappresentati delle altre articolazioni del Ministero della Giustizia.
Il Direttore Generale Leopizzi si è limitato ad illustrare il programma assunzionale dell’amministrazione giudiziaria nel breve termine il quale prevede l’assunzione di 903 assistenti giudiziari dalla graduatoria degli idonei dell’ultimo concorso, di 600 operatori giudiziari dalle liste presso i centri per l’impego e di 1850 funzionari giudiziari mediante concorso pubblico, precisando che il relativo DPCM è in corso di perfezionamento. Nessun riferimento ha fatto il DG Leopizzi all’accordo del 26 aprile 2017 ed a quanto in esso previsto con particolare riferimento alle progressioni giuridiche nelle aree (cambi di profilo attraverso lo strumento della flessibilità) e alle progressioni tra le aree (transito degli ausiliari in area seconda e passaggio dei contabili e degli assistenti informatici e linguistici in area terza). E’ il caso di rammentare che l’accordo del 26 aprile 2017, firmato dal Ministro e recepito in un Decreto Ministeriale, è stato concordato con l’attuale Capo Dipartimento, all’epoca Direttore Generale del personale del DOG, che si è avvalso della consulenza dell’ufficio legislativo del Ministero anche con riferimento alla individuazione dei termini previsti per la sua attuazione. Sullo scorrimento integrale delle graduatorie per funzionari giudiziari e funzionari NEP ex art.21 quater della L.132/15, a richiesta delle oo ss, ha affermato che lo stesso, secondo l’interpretazione del ministero, può avvenire solo a seguito delle assunzioni in area terza. Nulla di nuovo il DG ha detto sull’attuazione dell’art.492 bis CPC, sul potenziamento degli organici dell’Amministrazione Centrale, sul rifinanziamento del FUA, sullo sblocco della mobilità ordinaria, sulla predisposizione di un piano di assunzioni straordinarie per rispondere alla grave carenza di personale che si sta creando a seguito dei pensionamenti. Nulla ha detto il DG sulle altre questioni sul tappeto quali l’informatica giudiziaria e l’ampliamento dell’organico delle figure contabili, l’avvio delle procedure per i passaggi dalla prima alla seconda area, l’indizione dei corsi concorsi per le figure professionali inizialmente escluse dalla procedure ex 21 quater. Ovviamente nulla ha detto il DG sui contenuti della vertenza relativa al personale del DAP e della DGMC.
CGIL CISL e UIL hanno valutato molto negativamente i contenuti dell’incontro in quanto dallo stesso è emersa inequivocabilmente la volontà del Ministero di non adempiere a quanto convenuto il
26 aprile 2017.
Per tale motivo CGIL CISL e UIL, ritenendo che la politica che il ministero sta realizzando porterà alla paralisi della Giustizia anche in considerazione delle gravi scoperture di organico che si stanno creando giorno per giorno, indicheranno a breve la data dello sciopero della Giustizia e valuteranno con i propri uffici legali l’adozione di iniziative per conseguire la giudiziale applicazione dell’accordo del 26 aprile 2017.
Pubblichiamo copia del verbale di mancato accordo.

 

FP CGIL                          CISL FP                                 UIL PA
Meloni                               Marra                                     Amoroso

Pubblichiamo gli Accordi integrativo distribuzione fondo Dirigenti e Dirigenti Superiori

Al Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
c.a. Sig. Capo di Gabinetto
Prof. Avv. Pier Luigi Petrillo

Al Sig. Ministro dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
Gen. Sergio Costa

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per la Funzione Pubblica
Cons. Maria Barilà

Al Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
c.a. Sig. Segretario Generale
dott.ssa Silvana Riccio

Al Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare
c.a. Sig. Direttore della Direzione Generale
degli Affari Generali e del Personale
Cons. Roberto Alesse

Ai dipendenti del Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare

OGGETTO: Concorsi Ministero dell’Ambiente.

Sig. Capo di Gabinetto,
le scriventi OO.SS., in merito alla volontà di indire concorsi pubblici presso il Ministero dell’Ambiente, in ottemperanza al dettato della legge di bilancio 2019, intendono reiterare le osservazioni formulate il 6 dicembre 2018, con la lettera che per comodità si allega.
Ci risulta, infatti, che il reclutamento di 50 unità di personale da inquadrare in II area F1, in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, stia incontrando diversi problemi. A tale proposito, nella lettera sopra citata, i nostri rappresentanti avevano segnalato un’incongruenza, osservando che “il CCNL
normativo 2006-2009 del comparto Ministeri prevede due tipologie di accesso dall’esterno alla II area:
1. diploma di scuola secondaria di primo grado,
2. diploma di scuola secondaria di secondo grado,
che corrispondono rispettivamente alle fasce retributive F1 e F2” e che “Considerato che nel ddl si fa esplicito riferimento al diploma di scuola secondaria di secondo grado, le Scriventi ritengono opportuno che si presenti un emendamento al suddetto disegno di legge che preveda concorsi pubblici per 50 posti nella II area, con ingresso nella fascia retributiva F2”. Inoltre, abbiamo informalmente appreso che la Direzione Generale AGP sia del nostro stesso avviso.
Prof. Petrillo, a dicembre scorso era stata messa in luce questa grave criticità e, al tempo, c’erano tutti i presupposti politici e temporali per poter rimediare, evitando, tra l’altro, di replicare lo stesso errore già commesso in sede di redazione dei commi 816 e 817 dell’articolo 1 della legge n. 208/2015. È stata, quindi, data irrilevanza alla lettera delle OO.SS., anziché considerarla come uno strumento utile di collaborazione al perseguimento e adeguamento dell’azione politica. Tutto ciò è frutto di insipienza e di quella mancanza di confronto, aperto e trasparente, ad ogni livello, di cui queste OO.SS. continuano a lamentarsi. E, come di solito avviene in questi casi, si cercherà (si spera) di mettere “una pezza a colori”, stavolta giallo – verdi.
Sig. Capo di Gabinetto, siamo consapevoli (e rassegnati) dell’impossibilità di rimediare all’errore commesso. Per questo ci limitiamo a chiedere se ci siano stati dei progressi sulla questione. Fugit irreparabile tempus!
Può il Ministero dell’Ambiente permettersi di apparire all’esterno in questo modo? In questo preciso momento storico, il MATTM dovrebbe essere al centro di ogni dinamica istituzionale nazionale ed internazionale, ma viene trattato, ancora una volta, come un vaso andato in frantumi, i cui pezzi sono sparsi per terra e, quando si prova a rimetterli insieme, nessuno torna al suo posto originario, dando così un’immagine di sé come rabberciato alla bene e meglio.
Ci auguriamo che non venga riservato lo stesso trattamento in relazione alle osservazioni che verranno formulate dalle OO.SS., sulla bozza di DPCM concernente la riorganizzazione delle strutture ministeriali.
Sig. Ministro, Generale Costa, facciamo appello alla sua autorevole figura istituzionale e Le chiediamo di intervenire al più presto, affinché questo prezioso, ma fragile, vaso non si infranga nuovamente, anzi si rinforzi e torni ad occupare il posto che gli spetta, affinché ognuno degli attori sia rispettato senza sovrapposizioni e/o sostituzioni.
Tutto ciò premesso, chiediamo nuovamente un confronto stabile, trasparente e costruttivo con gli organi politici del MATTM, fino ad ora disatteso.

FP CGIL                                CISL FP                               UIL PA
Florindo Oliverio                  Angelo Marinelli                Andrea Bordini

Pubblichiamo la Circolare della Direzione Centrale Risorse Umane in merito alla ricognizione conoscitiva per l’assegnazione art 42, per il personale appartenente al ruolo Direttivi, Direttivi Speciale e Ispettori Antincendi

PRESIDENTE PENSACI TU!

Lavoratori dell’INPS:
Avete un problema da risolvere?
Un misfatto da denunciare?
La vostra sede ha problemi di sicurezza?
Tranquilli, scrivete al Presidente!
Avete problemi col dirigente?
Un utente vi ha preso a male parole?
Siete bloccati da anni in area A e B?
Tranquilli, scrivete al Presidente!
Però che siano chiari i vostri nomi e cognomi e anche le sedi dove lavorate!
La linea diretta col Presidente,come già tentata in passato da alcuni Ministri con magri risultati,appare come propaganda a basso prezzo se non il tentativo di “disintermediare” la rappresentanza. Accanto a Ministri propugnatori della tesi secondo cui i politici non servono più, non vorremmo avere qualcuno
pronto a sostenere la tesi che il sindacato non serve più ai lavoratori.
Le domande dei lavoratori sono note da tempo: maggiore considerazione del proprio lavoro anche dando seguito agli impegni presi su progressioni verticali e riqualificazioni professionali, maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, maggiore chiarezza sulla missione verso i cittadini e le imprese, innovazioni
tecnologiche e organizzative utili a migliorare il lavoro e rilanciare l’efficacia dell’Istituto, restituire valore e dignità alle donne e agli uomini che quotidianamente fanno l’INPS con il proprio lavoro, le proprie competenze, le loro professionalità.
Presidente noi siamo pronti al confronto. Non lasciamo trascorrere altro tempo inutilmente.

 

FP CGIL                           CISL FP                                 UIL PA
Matteo ARIANO         Paolo SCILINGUO                  Sergio CERVO

SMART WORKING SI PARTE

Dopo lunghi mesi di lavoro dell’Organismo Paritetico (così come previsto dal CCNL 2016/2018) 2018),
che ha visto il fond a mentale co n tr i b u to delle /dei rappre sentanti delle Organizzazioni Sindacali si è
arrivati ad un buon risultato sul lavoro agile entrando ne l la fase op e rativa.
Infatti il 29/5 u.s. nella intrane t è stato pubblicato il bando ( vedi allegato) e la relativa modulist i-
ca per poter accedere alle graduatorie.
Questa prima fase di 6 mesi sarà sperimenta le al termine della quale la FP CGIL ritiene oppo r t u-
no che l Organismo paritetico possa valutare sia l amp liamento della percentuale dei destina t a ri
che eve n tuali variazioni/ integrazioni dei punteggi e delle relative graduatorie anche i base alle
mutate o sopravvenute esigenze del personale.
Come nella contrattazione sull orario di lavoro anche l attivit à svolta da ll Organismo Paritetico sullo smart working è stat a improntat a nell ottica di dare ai lavoratori delle misure più adeguate al la
concilazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Giuseppe Palumbo

Al Direttore Generale AICS
Dott. Luca Maestripieri

Egr. Dott. Luca Maestripieri,

in previsione del prossimo incontro riteniamo opportuno, ai fini di un proficuo confronto, segnalarLe le tematiche che, in materia di relazioni sindacali, restano da tempo senza risposta :
– progressioni economiche del personale Aics : la graduatoria definitiva, pubblicata il 22.12.2018, è stata oggetto di una richiesta di chiarimenti da parte del collegio dei sindaci revisori, nonostante che questo avesse approvato la costituzione del Fondo risporse Decentrate 2018 e quindi la relativa voce di spesa. Non conosciamo se tale chiarimento sia stato prodotto, nè che esito abbia avuto.
– esercizio provvisorio di bilancio : non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito alla chiusura o al protrarsi di detto esercizio, comunicazione utile ai fini dell’attuazione di alcuni istituti del CCIE 2018.
– procedura di valutazione del personale : non risulta attivata, con riferimento all’anno 2018.
– copertura dei posti dirigenziali previsti in organico, alla luce delle recenti uscite dal servizio.
– bando per le progressioni verticali tra le Aree : dopo l’accordo sottoscritto con il precedente D.G. Dott.ssa Frigenti a marzo 2018 sia per i passaggi dalla Seconda alla Terza Area, sia per i passaggi dalla Prima alla Seconda Area, abbiamo ricevuto una bozza di bando il 12.03.2019 relativa ai soli passaggi dalla Seconda alla Terza Area ; il 21 marzo u.s. abbiamo presentato le nostre osservazioni, che non hanno ricevuto risposta.
– formazione del personale (artt. 52 e 53 CCNL Funzioni Centrali): non è mai stato trasmesso il relativo programma.
– istituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione (art. 6 CCNL Funzioni centrali) : da marzo 2018 non risultano ancora designati i componenti di parte pubblica.
– istituzione del Comitato Unico di Garanzia (art. 57 Dlgs.165/2001) : non risulta presente in AICS, fin dalla sua nascita (01.01.2016).
Le segnaliamo inoltre che, nel corrente mese, sono emerse criticità rispetto al pagamento dello straordinario 2018, non pienamente riconosciuto ; inoltre risultano riemessi a fine aprile i C.U. 2018 (almeno per una parte del personale AICS), a seguito della corresponsione – in ritardo – di buoni pasto relativi all’anno 2018 : di tale nuova emissione il personale si è accorto per pura casualità, non avendo ricevuto alcuna comunicazione in merito.
Chiediamo un chiarimento su questi due aspetti, nel primo caso perchè il Facente Funzione
Dott. Carmenati si era espresso nel senso del pieno pagamento, e nel secondo caso perchè sarebbe stata necessaria una tempestiva comunicazione, da parte dell’amministrazione, ai dipendenti interessati.
Si sottolinea che parte di questi dipendenti hanno già provveduto a presentare il 730 sulla base del primo C.U. 2018 emesso (dichiarando quindi a loro insaputa un reddito inferiore al percepito) e parte ha rischiato di compilarlo in maniera errata, non conoscendo la riemissione del C.U.
In attesa dell’incontro, Le inviamo cordiali saluti.

CGIL/FP                  CISL/FP                  UIL/PA                      UNSA                     FLP
G.Oberosler           A. Fanfani               E. M. Ponti                V. Di Biasi               R. Cefalo

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