Pubblichiamo la nota del coordinatore delle SCA nella quale chiede al Capo Dipartimento che vengano verificate tutte le anomali presenti nell’organizzazione del corso di formazione per esperto ginnico.
“Ci riconosciamo nella Costituzione e nell’antifascismo, contro ogni forma di razzismo, praticando la solidarietà“. Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito agli attacchi alla categoria per aver contribuito ad aiutare la famiglia rom assegnataria dell’appartamento a Casal Bruciato, Roma, aggiungendo che: “Leggo con apprensione dell’aggressione verso la nostra federazione di Roma e Lazio per aver messo a disposizione di una associazione di volontariato, come facciamo sempre quando c’è una giusta causa, un nostro furgone, in supporto alla famiglia rom assegnataria di una casa popolare a Casal Bruciato”.
Da sempre, aggiunge Sorrentino, “mettiamo a disposizione ciò che abbiamo a chi opera per la solidarietà e l’accoglienza, senza fini di lucro. Noi non discriminiamo, siamo sempre dalla parte degli ultimi, dando sostegno a chiunque si trovi in difficoltà. Pratichiamo la Costituzione, questo vuol dire essere antirazzisti e antifascisti. Il clima di odio e xenofobia che si manifesta in alcuni ambienti dell’estrema destra nel nostro paese è alimentata da politiche improntate alla non sicurezza e alla non accoglienza”.
Le scelte del Ministro dell’interno Salvini, prosegue, “generano l’idea della divisione e dell’odio razziale come risposta all’insicurezza sociale. Ci saremmo aspettati un intervento invece dello stesso ministro, dopo quello della sindaca Raggi, che rassicurasse cittadini e istituzioni sul valore della convivenza civile come fondamento della repubblica democratica. Siamo ovviamente vicini alla Fp di Roma e Lazio come dei nostri delegati di tutto il paese che si riconoscono nella costituzione e nell’antifascismo e contro ogni forma di razzismo“, conclude Sorrentino.
Stop aggressioni al personale sanitario. La Funzione Pubblica Cgil dedica a questo tema la giornata internazionale dell’infermiere, “fenomeno in continuo aumento nei confronti dei lavoratori della Sanità, ma non solo”, che il sindacato affronta attraverso “una campagna straordinaria contro quella che è una vera e propria piaga inferta alle lavoratrici e ai lavoratori”.
Oggi, infatti, in occasione della giornata dell’infermiere, presso il Policlinico Gemelli di Roma, la categoria dei servizi pubblici della Cgil, con una delegazione guidata dalla segretaria generale, Serena Sorrentino, dalla segretaria nazionale, Barbara Francavilla, e dal segretario generale della Fp Cgil Roma Lazio, Natale Di Cola, insieme a delegati e militanti, ha volantinato il vademecum predisposto dal sindacato. Una guida sintetica con indicazione pratiche e di comportamento per poter gestire le aggressioni.
Ma non solo la Fp Cgil Nazionale promuove, sempre a partire da oggi, un corso Ecm Fad, dal titolo: ‘Violenze e aggressioni nei confronti del personale sanitario – La prevenzione e il contrasto alle aggressioni: al lavoro sicuri’, aperto a tutto il personale sanitario. Un impegno concreto, quello della Fp Cgil, “contro il fenomeno delle aggressioni in continuo aumento nei confronti dei lavoratori, della Sanità in particolare ma non solo, che sta assumendo una dimensione preoccupante, e che vogliamo contrastare dando vita a questa campagna straordinaria a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Pubblichiamo il comunicato unitario delle organizzazioni sindacali territoriali Fp Cgil VVF, FNS CISL, UILPA, CONFSAL e USB riguardo la visita del Sottosegretario Sen. Stefano Candiani presso il Comando prevista per il giorno 13 maggio
Pubblichiamo il resoconto dell’incontro tenuto il giorno 09 maggio 2019 con il Direttore della Direzione Centrale dell’Emergenza Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, riguardo la Circolare di riferimento del settore Cinofili
Pubblichiamo il comunicato unitario territoriale delle OO.SS. Fp Cgil VVF e Cisl VVF, a seguito dell’incontro tenuto con il Prefetto di Salerno Dott. Russo Francesco, sulle problematiche legate alla carenza dei personale
“Grave e incomprensibile il silenzio del Ministero e dei vertici di Agenzia Industrie Difesa in risposta all’allarme lanciato dalla direzione dello Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri e dai sindacati per il sostanziale blocco delle attività produttive dell’ente”. Questo il commento di Fp Cgil, Cisl Fp, Uila Pa e Confsal a proposito della chiusura della locale centrale idroelettrica.
Chiusura decisa per l’assenza delle risorse economiche destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria e la messa in sicurezza e il funzionamento di un impianto, fanno sapere i sindacati, “che negli anni passati ha garantito al Ministero della Difesa un introito di oltre un milione di euro. Eppure continuano a essere negate poche centinaia di migliaia di euro anche per promuovere l’adeguamento dei locali e degli impianti destinati a riprendere l’attività di produzione”.
“Questa decisione pone a forte rischio l’occupazione locale e le prospettive di lavoro in un territorio già pesantemente colpito dalla crisi. Non ci spieghiamo perché con i proventi della vendita dell’energia elettrica prodotta dalla centrale non si scelga di dare impulso alla produzione dello stabilimento, ma al contrario si scelga di disinvestire e di chiudere. Ci aspettiamo risposte, non silenzio”, concludono le sigle sindacali.
Siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto nazionale Opere Valdesi per il triennio giuridico 2017/2019. A darne notizia sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, aggiungendo che: “L’accordo prevede incrementi, a regime, di 75,00 euro sul C2, riparametrati per tutte le altre categorie e posizioni economiche, il che corrisponde a un incremento percentuale del 5,26%. Le decorrenze degli aumenti sono: 30,00 euro al 1/07/2019, 30,00 euro al 1/11/2019 e 15,00 euro al 1/03/2020. A questo si aggiunge una una-tantum per la frase pregressa 2013/18, pari a 400,00 euro complessivi per tutte le categorie e posizioni economiche, riproporzionati per anzianità e orario di lavoro, che saranno erogati in due rate, il 1 luglio 2019 e il 1 marzo 2020”.
Tra gli elementi che maggiormente valorizzano il nuovo testo contrattuale, aggiungono, “citiamo l’inserimento di nuove tutele per le fasce deboli (congedi, aspettative e permessi), il contingentamento dei rapporti di lavoro precari e atipici, il rafforzamento della contrattazione decentrata, il riconoscimento dei tempi di vestizione in orario di lavoro, l’introduzione della banca delle ore, l’aumento delle maggiorazioni per lavoro supplementare/straordinario e l’aumento delle indennità per lavoro ordinario notturno e festivo. Ora l’ipotesi di accordo dovrà essere sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, da completarsi entro il 14 giugno 2019”, concludono.
L’Amministrazione continua a non dare risposte. La Fp Cgil territoriale e la Segreteria Regionale sollecitano chiarimenti, in merito all’attività di spegnimenti innovativi che verrà svolta nella struttura delle SFO.
Ribadiamo con forza come la Fp Cgil VVF sia convinta che il personale del CNVVF abbia bisogno di formazione adeguata al lavoro che svolge quotidianamente, tutto questo però deve essere eseguito nella massima sicurezza a tutela della salute delle lavoratrici e lavoratori.
Contro un fenomeno, quello delle aggressioni al personale sanitario e non solo, in costante aumento, parte una campagna straordinaria della Fp Cgil di sostegno ai lavoratori per contrastare e gestire il fenomeno. A farlo sapere è la stessa categoria della confederazione di corso d’Italia, nel ricordare, attraverso i numeri dell’Inail, la gravità del fenomeno: “Ogni anno in Italia si contano 1.200 atti di aggressione ai danni dei lavoratori della sanità, nel 70% dei casi le vittime delle aggressioni sono donne”.
I luoghi maggiormente colpiti dalla violenza, ricorda sempre il sindacato, “sono i Pronto soccorsi con 456 aggressioni, seguono i reparti di degenza con 400, gli ambulatori con 320, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura con 72 atti di violenza, le terapie intensive con 62, le aggressioni al 118 sono state 41, 37 invece quelle nell’ambito dell’assistenza domiciliare, 20 nelle case di riposo e, infine, 11 nei penitenziari. Passando alla tipologia di violenza: il 60% sono minacce, il 20% percosse, il 10% violenza a mano armata e il restante 10% vandalismo. Ma chi commette violenza? Il 49% sono i pazienti, il 30% i familiari, l’11% i parenti e un 8% sono gli utenti in generale”.
Alla luce di questi dati, “fenomeno che riguarda tanta parte del mondo del lavoro che rappresentiamo, non solo la sanità ma anche servizi sociali e di accoglienza e integrazione”, la Fp Cgil promuove “un percorso di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrice per contrastare e gestire le aggressioni in sanità realizzando, tra l’altro, un vademecum con indicazioni pratiche e di comportamento per poter gestire le aggressioni e un corso Ecm Fad da 15,6 crediti gratuito per gli iscritti ‘Al lavoro sicuri!’.
Parallelamente il sindacato segue l’iter del dll, in discussione al Senato, su ‘Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni’: “Abbiamo elaborato un documento – spiega Barbara Francavilla, segretaria nazionale della Fp Cgil – con alcune proposte di emendamenti aggiuntivi al disegno di legge, fatti propri da alcuni senatori, quali ad esempio: la costituzione di parte civile da parte delle aziende pubbliche e private nei processi di aggressione al personale, la predisposizione di un team con personale dedicato a gestire situazioni critiche e mediazioni dei conflitti, l’installazione di impianti di allarme nei luoghi a rischio più elevato”.
Per queste ragioni, “contro il fenomeno delle aggressioni in continuo aumento nei confronti dei lavoratori, non solo della Sanità ma anche nei servizi sociali, comunali, di accoglienza e integrazione, e che sta assumendo una dimensione preoccupante”, la Fp Cgil, conclude Francavilla, “mette in campo quindi una strategia più organica con l’assunzione di iniziative per la riduzione del rischio clinico, l’umanizzazione delle cure, il benessere organizzativo delle strutture sanitarie sia pubbliche che private”.
“Illogico, perché inserito in un provvedimento che parla di tutt’altro. Sbagliato, perché criminalizza i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico”. Così la Funzione Pubblica Cgil commenta l’emendamento al decreto Sblocca Cantieri che prevede l’istituzione di un fondo per telecamere negli asili e nelle strutture socio sanitarie e assistenziali per anziani e disabili.
Una proposta, sottolinea il sindacato, “demagogica e di pura propaganda: si individuano risorse per le telecamere mentre, allo stesso tempo, si operano ingen ti tagli ai servizi in tanti comuni, risparmiando sul costo del lavoro. Come abbiamo avuto modo di dimostrare in un nostro rapporto, esplodono le malattie professionali e peggiorano progressivamente le condizioni di lavoro. Almeno il 50% delle lavoratrici degli asili nido e delle scuole per l’infanzia riscontra la presenza di gravi problemi fisici. Invece di alimentare la propaganda, bisognerebbe occuparsi delle condizioni di chi lavora, mettendo in campo azioni concrete per prevenire i danni al personale”, conclude la Fp Cgil.