Pubblichiamo: Il documento con le proposte delle associazioni, della Cgil e della Funzione Pubblica Cgil,  sui Livelli essenziali di assistenza e la riduzione del danno come diritto.

Cgil                                FP Cgil
Denise Amerini      Simona Ricci

Proficuo incontro con vice ministro Castelli, attendiamo risposte

Uffici delle Entrate chiusi quasi in tutta Italia, con mobilitazioni in tutte le regioni, e adesioni altissime allo sciopero da parte dei dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, intorno al 70%, con punte fino al 90% e in alcuni casi anche al 100% di astensione dal lavoro. A farlo sapere sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa e Flp, ricordando le ragioni della protesta: “Le lavoratrici e i lavoratori dell’Agenzia guidata da Antonino Maggiore hanno incrociato oggi le braccia per rivendicare l’immediato sblocco delle somme del salario accessorio per gli anni 2016 e 2017, nonché l’immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche“.

Un grande presidio si è tenuto a Roma davanti al Ministero dell’Economia e Finanze. Durante la mobilitazione, fanno sapere i sindacati, “una delegazione è stata ricevuta dal vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, con la quale è avvenuto un proficuo incontro. Castelli – affermano i sindacati – ha assicurato il suo impegno per una positiva risoluzione della vicenda affinché il vertice dell’Agenzia delle Entrate si attivi nell’immediato per la risoluzione della vertenza, che per noi può essere unicamente la firma degli accordi sui Fondi 2016 e 2017, nonché la definizione delle progressioni economiche 2019 per permettere il passaggio a tutti gli attuali esclusi”.

Nel giro delle prossime ore, spiegano i sindacati coinvolti, “dovremmo avere segnali positivi. Abbiamo apprezzato la disponibilità del vice ministro, verificheremo concretamente se questo impegno potrà tradursi in un cambiamento. Diversamente intensificheremo la protesta. Infine, un sentito ringraziamento a tutte le lavoratrici ed i lavoratori dell’Agenzia e ai nostri dirigenti sindacali territoriali per la realizzazione di questa storica giornata. Non disperderemo e valorizzeremo questo importante momento di lotta“, concludono.

Pubblichiamo lo stato di agitazione unitario, indetto dalle OO.SS. territoriali sulla grave carenza di organico al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Bari

Pubblichiamo la circolare dell’ UAS  in riferimento al Circuito Ciclistico VVF 2019,  del Campionato Italiano VVF di ciclismo a cronometro giunto alla V^ edizione che si svolgerà in data 30 giugno 2019 a Perugia nella frazione di Solfagnano

Pubblichiamo la nota inviata dal Coordinatore Area Metropolitana e Provinciale nella quale chiede chiarimenti sull’O. di G. n°3 del 09.01.2019

TAVOLO TECNICO UNEP
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DEL 1° APRILE

Si è svolto ieri, 1° aprile 2019, il programmato incontro in sede di tavolo tecnico sugli Ufficiali Giudiziari presso la DGSIA. All’incontro hanno partecipato il Direttore Generale del personale dott. Alessandro Leopizzi, il Direttore Generale SIA dr.ssa Alessandra Cataldi, il dott. Pietro Lupi, coordinatore dell’Area Civile dell’Ufficio per i sistemi giudiziari civili e penali, nonché la dr.ssa Isabella Gandini direttore dell’Ufficio IV della DG personale.
Dopo i saluti della dr.ssa Cataldi, ha preso la parola il direttore generale Leopizzi il quale ci ha evidenziato la massima attenzione della Direzione Generale verso le problematiche UNEP con particolare riferimento all’attuazione del 492 bis ed alla realizzazione del progetto “tablet” che inserisce gli UNEP nel PCT, la cui sperimentazione è stata già avviata presso l’UNEP della Corte D’Appello di Milano. CGIL CISL e UIL hanno rappresentato, ad onor del vero, che a partire dalla nomina del Direttore Generale Leopizzi si è avuta una significativa svolta nell’approccio alle problematiche UNEP ed un apprezzabile impulso alla loro effettiva risoluzione.
Successivamente il dott. Lupi, su richiesta di CGIL CISL e UIL, ha illustrato il percorso intrapreso dalla DGSIA per implementare, su tutto il territorio nazionale entro il 2019, la versione del sistema GSU aggiornato per superare le criticità prospettate dal Tavolo tecnico: inserimento delle attività relative al 492 bis cpc; inserimento degli ulteriori dati relativi al progetto tablet per le spese derivanti dalla notifica ex artt. 139 – 140 e 660 cpc; la dematerializzare della firma dei soggetti coinvolti; il rilascio della formula esecutiva secondo le modalità telematiche; utilizzo di template standardizzati per la redazione di verbali e relazioni di notifiche ecc.
CGIL CISL e UIL hanno evidenziato la necessità di prevedere una interlocuzione anche tra i sistemi dell’UNEP ed il SIECIC (Sistema Informativo per le Esecuzioni Civili Individuali e Concorsuali) al fine di risolvere i problemi emersi in merito alla liquidazione dei compensi ex art. 122 DPR 1229/59. Tale interlocuzione consentirebbe al giudice dell’esecuzione e alle cancellerie di procedere al calcolo automatizzato dei compensi degli ufficiali giudiziari ed alla contestuale tracciabilità da parte dell’UNEP.
Inoltre su richiesta di CGIL CISL e UIL il dott. Lupi ha assicurato che sono state intraprese le attività per l’istituzione dei registri informatici dei protesti e per la successiva trasmissione telematica dei protesti alle Camere di Commercio come disposto dalle recenti disposizioni normative che ne prevedono l’obbligatorietà dal 1° giugno 2019.
Inoltre al fine di favorire l’accesso di tutto il personale ai servizi informatici il dott. Lupi ha comunicato che i lavoratori saranno abilitati all’utilizzo della firma digitale secondo il sistema attualmente in uso con smart card o con il sistema Token. Ciò ridurrà gli adempimenti burocratici legati al rilascio della firma digitale.
CGIL CISL e UIL hanno evidenziato l’esigenza di avere una puntuale e formale rendicontazione sulla definizione della convenzione con l’Agenzia delle Entrate nonché tempi certi per l’avvio dell’accesso
diretto alle banche dati ex art. 492 bis cpc.
L’amministrazione ha comunicato che il 9 aprile pv la DGSIA avrà un ulteriore incontro con l’Agenzia delle Entrate per la definizione delle modalità d’accesso diretto da parte degli ufficiali giudiziari attraverso il sistema GSU.
In conclusione CGIL CISL e UIL hanno invitato l’amministrazione ad ostacolare le iniziative parlamentari volte a sottrarre competenze agli ufficiali giudiziari in favore di soggetti estranei alla pubblica amministrazione anche in considerazione della prossima attuazione dell’art. 492 bis cpc.
Vi terremo aggiornati come sempre sugli sviluppi.

FP CGIL                                 CISL FP                                   UIL PA
Meloni                                     Marra                                           Amoroso

AICS al punto di non ritorno :
Ministro Moavero, se ci sei , batti un colpo!

Le Lavoratrici ed i Lavoratori dell’AICS, unitamente alle OO.SS., dopo aver tentato inutilmente di avviare un confronto con il Ministro Moavero, dopo aver a lungo atteso che la politica assumesse decisioni, sono costretti a denunciare pubblicamente la situazione in cui viene tenuta l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Da un anno esatto privi della figura del direttore, i dipendenti sono obbligati a lavorare in una sede fatiscente (Roma) o a rischio dismissione (Firenze); i dirigenti sono ¼ di quelli previsti; il contratto collettivo nazionale di lavoro e’ disapplicato, le progressioni di carriera appena definite sono state immediatamente dopo annullate; per il terzo anno consecutivo AICS è in esercizio provvisorio perché il bilancio di previsione non è stato approvato nei tempi previsti; la carenze di personale non vengono colmate, anche se dal 2017 è vigente l’autorizzazione a bandire concorsi ed assumere; non è mai stato attuato il modello organizzativo previsto dal Regolamento; si assiste al sistematico ricorso a consulenze esterne, i cui costi sono incomprensibili, e al rifiuto di utilizzare il personale in servizio, “obbligando” così l’Agenzia a far ricorso a contratti di natura privata.
Questo quadro è solo la punta dell’iceberg dei mille problemi con i quali l’AICS deve quotidianamente misurarsi, mentre è chiamata a gestire gli investimenti che la legge prevede le siano affidati per raggiungere gli obiettivi di progettazione, finanziamento, gestione e controllo delle iniziative di cooperazione internazionale.
La misura e’ colma, diciamo basta!
Da questo momento le OO.SS. in assenza di una immediata convocazione del Vertice politico del MAECI e di una svolta nelle relazioni sindacali da parte dell’AICS, si vedranno costrette a rappresentare alla giustizia amministrativa la situazione denunciata, le cui cause non sono ascrivibili al personale che, nonostante tutto, in questi tre anni ha operato ed opera con abnegazione, impegno e professionalità.
Ormai siamo ad un punto di non ritorno, che il Ministero degli Affari Esteri sembra non vedere, restando in silenzio davanti alle nostre sollecitazioni.
Per richiamare l’attenzione della politica, delle istituzioni, della stampa e dell’opinione pubblica su questo inaccettabile quadro, saranno attivate e tempestivamente comunicate tutte le iniziative ritenute utili per consentire all’Agenzia, a quattro anni dalla sua istituzione, di poter finalmente funzionare a pieno regime.

CGIL/FP                        CISL/FP                      UIL/PA               UNSA                       FLP/CSE
G. Oberosler                   A. Fanfani                 E. M. Ponti          V. DI Biasi                 R. Cefalo

Decreto Madia: un’occasione da non perdere

Come è noto, l’articolo 22 comma 15, del Decreto legislativo n. 75 del 25 maggio 2017, prevede
che “per il triennio 2018/2020, le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità
interne, possono attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure selettive per la
progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, fermo restando il possesso dei titoli di
studio richiesti per l’accesso dall’esterno. Il numero di posti per tali procedure selettive riservate
non può superare il 20% di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni
consentite per le relative aree o categorie”.
La Fp CGIL chiede che tale procedura si attivi immediatamente, in quanto oltremodo necessaria
ed urgente al Mit per provare a rispondere, in tempi rapidi e certi, non solo alle giuste aspettative
dei lavoratori e delle lavoratrici in termini di crescita professionale e salariale, ma anche, e
soprattutto, alla ormai non più rinviabile questione delle competenze interne al Ministero che, oggi,
vedono, di fatto, lavoratori impiegati in attività dell’area superiore senza che a questo corrisponda
alcun riconoscimento giuridico ed economico.
A partire dal Decreto Genova, per proseguire con la Legge di Bilancio, questo Ministero ha avuto la
possibilità di espletare o di mettere in cantiere concorsi: ebbene, a partire da quei concorsi, si
attivino immediatamente tutte le procedure necessarie per i passaggi di area, riservando,
ovviamente, la percentuale massima prevista dalla Legge.
Allo stesso modo si provveda, sempre nella misura massima, per tutti i concorsi che dovranno
essere banditi nel prossimo futuro.

Il Coordinatore Nazionale
Fp Cgil MIT
Paolo Camardella

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane nella quale vengono descritti i procedimenti di riconoscimento della dipendenza di infermità da causa di servizio

Pubblichiamo il Bollettino Ufficiale, D.M. n. 176 del 1° aprile 2019. Rettifica graduatoria finale del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti per l’accesso nella qualifica di vigile del fuoco del Corpo nazionale.

‘Mostri rispetto verso lavoratori, basta speculazioni’

Bisognerebbe mostrare rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, specie della loro intelligenza. L’indennità di vacanza contrattuale (Ivc), che viene erogata alle lavoratrici e ai lavoratori come un incremento provvisorio della retribuzione che decorre dopo un determinato periodo dalla data di scadenza del contratto collettivo nazionale, è una conquista sindacale che risale all’accordo del 23 luglio del 1993, non certo alla ‘incisiva’, si fa per dire, azione della Fials”. Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl replicano alle parole della Fials che si sarebbe intestata l’erogazione dell’Ivc ai lavoratori della Sanità pubblica.

“Abbiamo letto in rete, infatti, – aggiungono – che il sindacato autonomo Fials si sarebbe intesto il merito dell’Indennità di vacanza contrattuale che a decorrere da aprile verrà erogata ai lavoratori della Sanità pubblica. Per altro la Fials, che si è vantata di non aver sottoscritto la pre intesa sul rinnovo del contratto della sanità per sottoscriverlo immediatamente dopo le elezioni delle Rsu, speculando così in campagna elettorale, ha poi sottoscritto l’intesa molto dopo, rivendicando la bontà del contratto della Sanità pubblica 2016-2018. Una speculazione vergognosa da parte della Fials, che al contrario dovrebbe mostrare coerenza verso le lavoratrici e i lavoratori. Quella che cerchiamo di praticare noi, sindacato confederale, nei confronti dei lavoratori e nell’impegno per un rinnovo contrattuale, quello relativo al prossimo triennio, che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori gli aumenti salariali che meritano”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Contro blocco salario accessorio e progressioni economiche

Sciopero nazionale del personale dell’Agenzia delle Entrate domani (martedì 2 aprile) per l’intera giornata di lavoro. A proclamarlo, unitariamente, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa e Flp per rivendicare l’immediato sblocco delle somme del salario accessorio, per gli  anni 2016 e 2017, nonché l’immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche. I circa 35 mila dipendenti dell’Agenzia guidata da Antonino Maggiore incroceranno le braccia, con manifestazioni e presidi organizzati in tutti i territori, come a Roma dove l’appuntamento è al Ministero dell’Economia e Finanze in via XX settembre dalle 9.30 alle 12.

Una protesta, fanno sapere i sindacati, che “anche oggi continua in tutto il Paese con Assemblee, presidii e manifestazioni in gran parte degli Uffici, del personale dell’Agenzia delle Entrate e che registra una partecipazione ampia e convinta, a sostegno delle buone ragioni che ci hanno portato a proclamare per il 2 Aprile 2019 lo sciopero nazionale per tutta la giornata di lavoro”. Per i sindacati, infatti, “un mese non è bastato all’Agenzia, da quel 4 marzo in cui incredibilmente mise in discussione una parte storica e consolidata del salario accessorio del personale relativo al 2016 e 2017, per sciogliere i nodi da loro stessi provocati, con la conseguenza che un altro mese è passato e si allontana sempre più il tempo per l’erogazione delle somme spettanti al personale, a distanza di anni dall’effettuazione delle prestazioni e dal raggiungimento di tutti gli obiettivi di Convenzione. Così come, per colpa dei ritardi e delle indecisioni dell’Agenzia, si è procrastinata in modo inaccettabile la trattativa per definire la terza fase delle progressioni economiche necessaria per dare il giusto riconoscimento a chi è restato fuori dalle due precedenti procedure”.

I sindacati segnalano inoltre come, nella giornata di ieri, sia arrivata dall’Agenzia una convocazione per oggi, ma che hanno deciso di declinare: “Come se non bastasse quanto già avvenuto – affermano -, nel pomeriggio di ieri è pervenuta dall’Agenzia una convocazione per la mattinata di oggi con un ordine del giorno limitato solo al Fondo 2016 che è, non solo tardiva, ma che non risponde in alcun modo a tutti i temi posti nella vertenza, chiarendo in modo inequivocabile che i nodi sul 2017 e gli anni a venire non sono stati sciolti e che quindi permangono tutte le criticità denunciate. Come sulle progressioni economiche 2019, più volte da noi sollecitate, e non inserite nell’OdG. Un comportamento che fa il paio con le notizie artatamente diffuse nei giorni scorsi, tramite canali ‘amici’ all’Agenzia, circa la possibile avvenuta soluzione delle criticità, o con pomposi comunicati in cui si preannunciavano, in luogo dello sciopero del 2 aprile, assemblee poi mai tenute, o scioperi differiti nel tempo a babbo morto”.

Si stratta, fanno sapere le sigle sindacali, “di un tentativo maldestro per tentare di limitare la partecipazione del personale allo sciopero, far credere che tutto sia risolto, utilizzando tutti gli strumenti che avevano. Ma non è cosi. Abbiamo comunicato all’Agenzia che stamani non ci saremmo presentati alla riunione, rigettando al mittente l’arma della distrazione di massa, e anche oggi saremmo stati tra le lavoratrici ed i lavoratori a preparare la migliore riuscita dello sciopero nazionale. Hanno tentato il braccio di ferro e vogliono misurare la nostra forza e la nostra rabbia. Domani avranno la risposta necessaria”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Confsal Unsa e Flp.

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