Le gare d’appalto per i servizi museali fiorentini, definite da Consip e relative alle biglietterie, accoglienza e bookshop di Uffizi, Palazzo Pitti, Accademia e Museo di San Marco, mettono a rischio occupazione, diritti e salario dei circa 300 dipendenti di Opera“. È quanto affermano in una nota Filcams e Fp Cgil, aggiungendo che: “Si tratta di una situazione già denunciata dai lavoratori nel corso del volantinaggio dell’8 febbraio e di altre iniziative di sensibilizzazione di cittadini e visitatori, culminate venerdì scorso in un incontro con il direttore Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt”.

Le federazioni nazionali di Funzione Pubblica Cgil e Filcams Cgil chiedono ora “l’intervento diretto del Ministro per beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, per evitare che le gare di appalto per i diversi servizi museali di Firenze, già bandite da Consip o in via di definizione, possano peggiorare le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati e conseguentemente i servizi per i cittadini”. La Fp Cgil e la Filcams Cgil rivendicano pertanto il rispetto di quanto sottoscritto con il Mibac stesso in materia di clausole sociali.

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. territoriali riguardo l’attivazione della sede di Ustica a tutela della sicurezza del territorio

SECONDA FASE – NESSUN PASSO INDIETRO

Ribadendo che l’unità sindacale è un valore aggiunto, si inoltra il testo ricevuto via mail che rappresenta l’impegno dell’Amministrazione, rispetto a quanto fortemente chiesto dalle scriventi OO.SS. nell’incontro di contrattazione dell’8 febbraio u.s., teso a risolvere le problematiche relative al pagamento di quanto non liquidato del salario accessorio dei FUA 2016 e 2017, nonché dei risparmi di spesa già certificati dagli organi competenti:
“In vista del prossimo incontro convocato per il 20 febbraio p.v., a seguito delle verifiche effettuate sui profili amministrativo-contabili accennate nel precedente incontro, si anticipa che la delegazione di parte pubblica sta lavorando ad una ipotesi di soluzione che si articola, da un lato, nella liquidazione, nel più breve tempo consentito, dei progetti di produttività dell’anno 2016 che verranno ritenuti ammissibili; dall’altro, a devolvere alla produttività collettiva le risorse, già destinate ai progetti di produttività per l’anno 2017 ed ai risparmi di spesa di cui all’art. 16, commi 4 e 5 del D.L. 98/2011 di cui all’accordo sottoscritto nel 2018.”
Continueremo a pressare l’Amministrazione affinché vengano rispettati gli impegni presi con le scriventi organizzazioni sindacali e soprattutto che la base di partenza della contrattazione è la piattaforma unitaria consegnata il 30 novembre 2018.
E, come già detto nel comunicato precedente: “non faremo nessun passo indietro su quanto deciso insieme ai lavoratori e tutto ciò sarà possibile evitando corse solitarie a discapito della unitarietà dell’azione sindacale, per il bene di tutte le aspettative del personale amministrativo, da troppo tempo disattese”.

Roma, 15 Febbraio 2019

S. Di Folco  F. Amidani   U. Cafiero    A. Benedetti   F. Stefanangeli

Appuntamento a Roma in piazza dell’Esquilino alle ore 14

Rinnovare il contratto della Cooperazione Sociale. A sostegno di questa rivendicazione oggi (lunedì 18 febbraio) Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uil Fpl promuovo a Roma un presidio in piazza dell’Esquilino dalle ore 14 alle ore 18. La trattativa per il rinnovo di un contratto scaduto da oltre 6 anni, che interessa una platea di circa 350 mila tra lavoratrici e lavoratori, fatta di operatori dell’accoglienza, educatori, operatori sociosanitari, mediatori culturali, peda-gogisti, è entrata in una fase decisiva.

Gli ultimi incontri, fanno sapere le sigle sindacali interessate, “hanno permesso di avvicinare le posizioni su punti importanti quali il mercato del lavoro, struttura della contrattazione e parte normativa del contratto. Restano da definire alcune parti del contratto ed alcuni punti politicamente delicati, e resta – soprattutto – da definire la partita economica che deve stare alla base del rinnovo contrattuale”. Per queste ragioni, “per arrivare presto e bene al rinnovo del contratto”, Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uil Fpl promuovo il presidio di oggi a sostegno e in concomitanza di un nuovo appuntamento della trattativa per il rinnovo.

Pubblichiamo la circolare inviata dall’Ufficio attività sportive di riferimento al 1° Campionato Italiano VVF di Trail

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane

Pubblichiamo la nota dell’Ufficio Relazioni Sindacali

Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS territoriali Fp Cgil, Cil, Uil Pa e Confsal in cui chiedono un incontro con l’Amministrazione per garantire l’idonea collocazione della sede nel territorio dei Monti Sibellini

UNA CORRISPONDENZA DI AMOROSI SENSI!

Che ci fosse di fatto una “corrispondenza di amorosi sensi” tra l’Amministrazione e un’organizzazione sindacale, presente al Tavolo nazionale lo scorso 12 febbraio, quando siamo stati convocati per discutere, tra gli altri argomenti, il rinnovo del CCNI 2018 delle aree, non ci sorprende, ma è quanto scopriamo leggendo un comunicato della stessa sigla sindacale la quale rivendica che “grazie alla sua attenta vigilanza ed al rifiuto del Presidente uscente Tito Boeri di sottoscrivere l’accordo presentato alla chetichella dalla tecnostruttura dell’INPS” sarebbe stato “impedito ai firmaioli di compiere l’ennesimo misfatto ai danni dei lavoratori”.
Il misfatto quale sarebbe?
Quello di definire in tempi brevi un contratto integrativo delle aree che ricalca, con alcune innovazioni (es. il recupero del TEP riassorbito in occasione delle progressioni orizzontali e suo incremento per tutto il personale delle aree, il riconoscimento sul piano economico dell’attività svolta in forma prevalente dai funzionari addetti al contenzioso dell’invalidità civile ecc …) i contenuti dei precedenti contratti? Oppure la riproposizione della funzione di tutoraggio, aperta a tutto il personale, senza steccati di area professionale, già presente nel CCNI 2017 e 2016 (evidentemente non leggono i contratti!) ed intesa non solo come vigilanza documentale, attività già svolta in modo specifico nelle realtà organizzative dove operano le unità destinate a tale scopo con operatività di colleghi, in molti casi ex-ispettori, specializzati in questo ambito, ma anche come consulenza, formazione e addestramento sul posto di lavoro con esperienze significative già avviate su alcuni territori? Paradossalmente dovrebbero essere questi colleghi a lamentarsi della mancata applicazione ad oggi dell’articolo 4, lett.l) del CCNI 2016 o dell’art.4 lett. l) del CCNI 2017 in materia di tutoraggio!
Altro che scippo: chi scrive simili comunicati dovrebbe avere l’umiltà di leggersi i precedenti contratti integrativi INPS!

 

FP CGIL/INPS             CISL FP/INPS                  UIL PA/INPS
Matteo ARIANO            Paolo SCILINGUO              Sergio CERVO

Dott. Pietro Buffa
Direttore Generale del Personale e delle Risorse

Con riferimento alla recente pubblicazione degli interpelli straordinari che, come è noto, sono previsti dal vigente accordo sulla mobilità al fine di garantire al personale già in servizio, in occasione di nuove assunzioni, la precedenza nella scelta delle sedi disponibili, CGIL CISL e UIL segnalano il fatto che, con riferimento agli interpelli straordinari per funzionario giuridico pedagogico e per funzionario tecnico, probabilmente per ragioni legate ad esigenze emergenziali non sono state pubblicate alcune tra le sedi più ambite dai lavoratori, come già verificatosi in alcuni territori. Inoltre, con particolare riferimento all’interpello straordinario per funzionario tecnico, CGIL CISL e UIL segnalano che non sono state messe a concorso le sedi di Roma e nelle regioni Lazio, Campania e Puglia. Tale ultima circostanza di fatto consentirà ai funzionari tecnici neoassunti di essere assegnati in queste regioni mentre i funzionari tecnici che lavorano da anni e con profitto nell’amministrazione, i quali hanno già chiesto in passato il trasferimento od il distacco a Roma, nel Lazio, in Campania ed in Puglia senza alcun riscontro, rimarranno negli uffici di appartenenza. Eppure nella riunione del 13 dicembre scorso codesta amministrazione aveva fornito alle organizzazioni sindacali la più ampia assicurazione sulla futura procedura di mobilità straordinaria. Infatti, secondo quanto riferito, si sarebbero tenute in debito conto le aspirazioni e le richieste di mobilità del personale interno per cui l’interpello avrebbe riguardato solo sedi notoriamente ambite da quest’ultimo.
Poiché così non è stato, CGIL CISL e UIL chiedono la convocazione con urgenza di un incontro ovvero, in subordine, l’integrazione dei bandi già pubblicati con l’aggiunta delle sedi di Roma, del Lazio, della Campania e della Puglia per il profilo dei funzionari tecnici. Inoltre CGIL CISL e UIL chiedono la pubblicazione anche dell’interpello straordinario per funzionario contabile in ragione della prossima assunzione di tale figura professionale.
Con riserva di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro, si porgono distinti saluti

Roma, 14 febbraio 2019

 

 

FP CGIL                      CISL FP                  UIL PA
Lamonica                       Marra                   Amoroso

Roma, 14 febbraio 2019

Al Segretario generale della Corte dei conti

Al Vice Segretario generale della Corte dei conti

Al Servizio relazioni sindacali

e p.c. Al personale della Corte dei conti

Oggetto: Rilievi su Circolare n. 9/2019 – Permessi a vario titolo, assenza per malattia, pronto soccorso.

Ulteriori chiarimenti alle Circolari n. 11 e n. 12 del 2018.
In riferimento alla Circolare di cui all’oggetto, in allegato, la scrivente Organizzazione Sindacale segnala quanto segue:
1) Divieto di cumulo di permessi nella stessa giornata: si apprezza che l’Amministrazione abbia recepito, anche se con notevole ritardo, il parere dell’Aran (CFC2 del 15/6/2018) già segnalato dalla FP CGIL, con nota del 4/10/2018, che si allega. Pertanto, si chiede che vengano sanati tutti quei permessi che, nell’anno 2018, non avevano consentito l’inserimento nel Sistema Spring e che venga previsto un nuovo codice per tale eventualità;
2) Permesso per lutto (cod. PLUT): il CCNL vigente non prevede che nella richiesta venga indicato il nominativo della persona deceduta, ma esclusivamente il grado di parentela.
3) Permesso per motivi e documentati motivi (cod. PRGI): anche in questo caso il CCNL vigente non prevede l’indicazione nella richiesta del nominativo, ma solo il grado di parentela.
I punti 2 e 3 vanno estesi anche in caso di convivenza e in applicazione della Legge 76/2016 (unioni civili).
4) Programmazione – Preavviso – Legge 104/92: l’Amministrazione ha menzionato, ai sensi degli artt. 33, 34-comma 2, 35 -comma 8, del CCN 12.2.2018 Funzioni Centrali, il rispetto della programmazione e preavviso, omettendo ai sensi dell’art. 33, commi 3 e 5 che “in caso di necessità ed urgenza, la comunicazione può essere presentata nelle 24 ore precedenti la fruizione dello stesso e, comunque, non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui il dipendente utilizza il permesso”.
A seguito delle anomalie qui segnalate si chiede di rettificare la Circolare in oggetto.
Si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti.

La Coordinatrice Nazionale FP CGIL Corte dei conti
Susanna Di Folco

Pubblichiamo la nota del Coordinatore territoriale in cui chiede il rispetto della norma di riferimento

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