Nel frattempo resta fermo lo stato di agitazione delle categorie professionali e sono confermate tutte le azioni sindacali già in essere:
Pubblichiamo la circolare dell’ONA riguardo l’attività svolta presso il centro Osservanza di Montalcino per la stagione invernale 2018-19
Pubblichiamo la circolare e i relativi allegati inviati dall’ONA per il conferimento di borse di studio a favore diegli studenti orfani dei dipendenti del C.N.VV.F. intitolate a Vanda Ansaloni.
Pubblichiamo la circolare di rettifica emanata dalla Direzione Centrale delle Risorse Umane, riguardo la disponibilità di posti presso la sede di Perugia.
“La ministra Trenta rispetti gli impegni assunti o saremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione nazionale del personale civile del Ministero della Difesa, a cui far seguire una possibile mobilitazione”. È quanto fanno sapere Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa nel rivendicare un confronto con la titolare del dicastero della Difesa, Elisabetta Trenta, che abbia al centro la trattazione di alcune rilevanti questioni da affrontare al più presto, la più importante delle quali, scrivono, “quella relativa ai drammatici bisogni assunzionali manifestati in particolare dall’area operativa e tecnico industriale della Difesa, di cui la stessa ministra si fece carico nell’ambito dell’intervento successivamente prodotto avanti le Commissioni difesa di Camera e Senato in seduta comune”.
Il piano straordinario di fabbisogno di personale civile messo a punto dalla Difesa, unitamente a quello ordinario, fanno sapere i sindacati, “mirava a conseguire l’assunzione di oltre 2.000 dipendenti: una notizia da noi accolta con grande soddisfazione, viste anche le numerose denunce avanzate nel corso degli ultimi anni in tal senso, a partire dall’esigenza di dare attuazione ad un programma volto alla soluzione delle a nose problematiche che stanno riducendo drammaticamente la capacità produttiva industriale dello Stato nella Difesa”.
Invece, rilevano le sigle sindacali, “con nostra grande sorpresa constatiamo come non ci sia alcuna traccia di reale impegno, nei provvedimenti licenziati dal governo, sugli stanziamenti economici destinati alle assunzioni di personale civile nel Ministero della Difesa, mentre trovano piena soddisfazione i piani assunzionali presentati da altri Ministeri e Pubbliche Amministrazioni”. Per queste ragioni, rivendicando un incontro a breve, i sindacati affermano: “Diciamo alla ministra che confidavamo in ben altro risultato. Vengono ancora una volta tradite le aspettative ingenerate dall’assunzione di impegni precisi e circostanziata al tavolo di confronto da parte del vertice politico del dicastero della Difesa che i lavoratori non sono disposti a tollerare senza manifestare pubblicamente il proprio forte e condivisibile dissenso”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa.
Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. VVF territoriali, nella quale si chiede l’interessamento da parte delle Istituzioni dell’assegnazione definitiva del personale VVF.
‘Il lavoro pubblico e la riforma Madia: organizzazione, gestione e valutazione’. È in programma domani (venerdì 16 novembre) a Roma presso il Centro Congressi Frentani in via dei Frentani 4 dalle ore 9.30 alle ore 17 un convengo di presentazione del nuovo numero della Rivista Giuridica del Lavoro e della Previdenza Sociale, promosso da Ediesse, dall’Ufficio Giuridico della Cgil e dalla Funzione Pubblica Cgil, e che vedrà la partecipazione, nella sessione pomeridiana, dei segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, insieme al presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini, e al presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna), Stefano Battini.
Il programma del convegno prevede l’inizio dei lavori, moderati dal professor Umberto Carabelli, Direttore della Rivista Giuridica del Lavoro e della Previdenza Sociale, alle ore 9.30 con le introduzioni a cura delle professoresse Gabriella Nicosia (Università di Catania), Paola Saracini (Università del Sannio) e Carla Spinelli (Università di Bari Aldo Moro), curatrici della sezione Tema del fascicolo. Seguiranno poi le relazioni alle ore 10 del professor Alessandro Bellavista (Università di Palermo) su ‘Il dirigente della PA e i suoi poteri manageriali alla luce della riforma Madia‘; alle ore 10.30 del professor Lorenzo Bordogna (Università di Milano) su ‘I contenuti dei contratti collettivi dell’ultimo rinnovo: una panoramica‘; alle ore 11 del professor Giancarlo Vecchi (Politecnico di Milano) su ‘La valutazione delle performance organizzative e individuali. Una politica pubblica tra tecniche, procedure e problemi attuativi‘.
A partire dalle ore 11.30, ci saranno gli interventi della professoressa Franca Borgogelli (Università di Siena) su ‘Le ragioni giuridiche della valutazione e le aporie del sistema‘; del professor Matteo Corti (Università Cattolica del Sacro Cuore-Milano) su ‘La partecipazione alla luce delle nuove regole (passato, presente, sperimentazione)‘; del professor Umberto Gargiulo (Università Magna Graecia di Catanzaro) su ‘La contrattazione integrativa: continuità, discontinuità, opportunità, contraddizioni‘; del professor GianLuigi Mangia (Università di Napoli Federico II – SNA) su ‘La valorizzazione delle competenze nel processo della riforma della P.A.‘; del professor Rocco Reina (Università Magna Graecia di Catanzaro) su ‘Leve motivazionali e approccio partecipativo‘; del professor Renato Ruffini (Università di Milano) su ‘La valutazione, tra norma e prassi‘; della dottoressa Lucia Tria (Consigliera di Cassazione) su ‘Salute ed etica nel rapporto di lavoro pubblico‘; della professoressa Maria Luisa Vallauri (Università di Firenze) su ‘Una sfida alla PA dal lavoro agile‘; e del dottor Roberto Savini Zangrandi (Direttore Generale Quadrifor) su ‘Il potere disciplinare tra autorità e partecipazione‘.
Dalle ore 15 alle ore 17, infine, si terrà la tavola rotonda ‘Per una pubblica amministrazione efficiente e moderna al servizio dei cittadini‘ coordinata dal professor Andrea Lassandari (Università di Bologna) con la partecipazione di Stefano Battini (Presidente Sna), Sergio Gasparrini (Presidente Aran), Michelangelo Librandi (Segretario generale Uil Fpl), Maurizio Petriccioli (Segretario generale Cisl Fp) e Serena Sorrentino (Segretaria generale Fp Cgil).
RIUNIONE DELL’ORGANISMO PARITETICO PER L’INNOVAZIONE
Come richiesto dalle scriventi Organizzazioni Sindacali, che lo scorso 2 ottobre (vedi comunicato in pari data) erano intervenute, alla luce della circolare 96 del 21.9.2018 e della determinazione presidenziale n.52 del 16/5/2018 relative al nuovo regolamento di attuazione del decentramento territoriale dell’Istituto, sul tema del riassetto della rete delle agenzie invitando l’Amministrazione ad una puntuale interlocuzione con le parti sociali ed a non arretrare rispetto ad una presenza capillare dell’INPS sul territorio, si è svolta martedì 13 novembre la seconda riunione dell’Organismo paritetico per l’innovazione con all’ordine del giorno una serie di argomenti ( decentramento territoriale dell’Istituto, nuovi criteri per l’erogazione dei prestiti al personale dipendente e nuovi strumenti di comunicazione) rispetto ai quali il confronto ha fatto registrare momenti di forte dialettica.
Sul primo punto, il decentramento territoriale dell’Istituto, abbiamo chiesto all’Amministrazione, stante l’assenza di una modalità uniforme di confronto con le organizzazioni sindacali a livello locale che ci avrebbe consentito ad oggi di avere un quadro completo delle proposte presentate alla Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi dai direttori regionali e dai direttori di coordinamento metropolitano in ordine alla situazione attuale ed ai possibili sviluppi della rete delle agenzie, di rappresentarci lo stato dell’arte delle iniziative organizzative che si intendono adottare in ragione non solo delle potenziali ricadute sul personale direttamente impegnato nelle strutture territoriali, ma soprattutto per gli effetti che le soluzioni individuate produrranno sulle comunità interessate dagli eventuali interventi generati dall’applicazione della circolare 96/2018. Da parte della delegazione datoriale è stato chiarito, senza alcuna indicazione specifica delle singole agenzie coinvolte (da qui emerge l’esigenza e l’importanza di avere formale contezza del quadro specifico, per ogni Direzione regionale/Direzione di coordinamento metropolitano, delle proposte formulate e dei dati elaborati dalla Direzione generale), che su 278 agenzie territoriali 94, circa 1/3, non sarebbero in linea con i parametri indicati dalla circolare n. 96: rispetto alle 94 agenzie “fuori norma” solo per 30 vi sarebbe una proposta di trasformazione/chiusura con possibilità per 20 di esse di rientrare nei parametri attraverso misure organizzative adottate dall’Istituto. Nei nostri interventi abbiamo ribadito l’importanza della presenza capillare dell’INPS sul territorio riconosciuta nei documenti ufficiali dell’Istituto come “… fattore determinante ai fini dell’efficienza e dell’efficacia del servizio reso e della conseguente soddisfazione dell’utenza…” e percepita come valore aggiunto dalle stesse comunità locali mobilitatesi in questi mesi, in diverse realtà del Paese, a difesa delle loro agenzie: un patrimonio da preservare e coniugare con gli standard di prestazioni e servizi assicurati ai rispettivi bacini di utenza.
Sulla definizione di nuovi criteri per l’erogazione dei prestiti al personale l’Amministrazione, senza presentare alcuna formale proposta di revisione dell’attuale regolamento, si è limitata ad enunciare una generica idea di ampliamento della base di calcolo della retribuzione utile per alcune categorie di personale, senza dettagliare tale proposito. Rispetto all’argomento abbiamo chiarito che l’operazione, unitamente ad altri interventi di manutenzione necessari su una disciplina che ormai risale al 2013, va fatta a 360° per tutto il personale, valorizzando il sistema indennitario oggi parzialmente utilizzato ai fini dell’erogazione dei prestiti ai colleghi.
In merito al terzo tema che attiene agli strumenti di comunicazione sindacale con il personale dell’Istituto, l’Amministrazione ha ribadito il progetto di attivare una bacheca virtuale sulla Intranet nel cui ambito ciascuna organizzazione, a livello centrale e territoriale, avrà la possibilità di “postare” i comunicati e la documentazione ritenuti funzionali all’attività sindacale con contestuale invio di una specifica mail a tutto il personale dell’Istituto che sarà informato del relativo inserimento. Nel prendere atto di tale progetto, motivato dalla tecnostruttura con esigenze di alleggerimento dei server in dotazione all’Istituto, abbiamo ribadito la necessità che sia garantita alle Organizzazioni sindacali, a livello nazionale e territoriale, ed alle RSU la disponibilità di una casella di posta elettronica, magari da potenziare rispetto agli attuali 150 kb, quale ordinario ed insostituibile strumento di comunicazione con i colleghi e con l’esterno.
CONCORSO PUBBLICO PER 365 C1
In questi giorni siamo venuti a conoscenza del fatto che l’Amministrazione, dopo aver proceduto con determinazione presidenziale all’approvazione della graduatoria finale (248 vincitori) del concorso pubblico per titoli ed esami a 365 posti di analista di processo-consulente professionale, area C, posizione economica C1, contrariamente al passato, quando i neoassunti indicavano le preferenze individuando le Regioni di destinazione, demandando l’Istituto ad ogni Direttore regionale la successiva destinazione dei colleghi nelle sedi dell’ambito territoriale di riferimento, ha di fatto “scavalcato” i Direttori regionali/Direttori di coordinamento metropolitano individuando direttamente le sedi “offerte” al nuovo personale. È di tutta evidenza che una simile scelta oltre a segnalare una “sfiducia”, del tutto immotivata, nei confronti dei Direttori regionali/Direttori di coordinamento metropolitano che, lo ricordiamo, hanno il governo delle risorse umane a livello territoriale, sarà fonte di non pochi problemi sui territori che si vedranno arrivare nuove risorse, direttamente catapultate dalla Direzione generale, mortificando aspettative coltivate da chi, nelle sedi, attende da anni di potersi ricollocare altrove.
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo ARIANO Paolo SCILINGUO Sergio CERVO
Pubblichiamo la circolare ONA di riferimento alla stagione invernale anno 2018 – 19
Ieri 14 novembre si è tenuto un incontro con l’amministrazione per la definizione della parte economica relativa al contratto integrativo di amministrazione anno 2018 in applicazione del contratto collettivo
funzioni centrali 2016/2018.
Per l’anno 2018 ci si è limitati, visti i tempi ristretti, a concordare la distribuzione delle risorse del fondo decentrato di amministrazione confermando, in parte quanto già percepito con la produttività collettiva (la cosiddetta flessibilità organizzativa) in parte, con qualche piccola modifica rispetto agli indicatori di prodotto, a confermare i criteri di elargizione della produttività individuale.
Unica variazione rispetto agli anni precedenti è inerente l’applicazione dell’istituto di cui all’art. 78 del CCNL
– Differenziale del premio individuale, per il quale si è sottoscritto, in sede di prima applicazione, una
applicazione minimale, rimandando gli approfondimenti di tale istituti al prossimo anno.
A margine del contratto integrativo si è provveduto alla sottoscrizione di una dichiarazione congiunta con la quale si impegnano le parti per la sessione di contrattazione del 2019 alla determinazione dei criteri e dei contingenti di personale promuovibili alla fascia economica superiore (progressioni all’interno dell’area).
In tale incontro, con un impegno comune le parti hanno dettato le priorità degli istituti da sviluppare ed applicare nell’anno 2019, in primis come suddetto la programmazione triennale delle progressioni
economiche ma anche una analisi del fabbisogno formativo ed elaborazione del piano di triennale di
formazione e non ultimo un analisi delle necessità e degli istituti contrattuali da applicare in materia di welfare aziendale.
Pertanto già dal mese di gennaio 2019 si avvieranno delle sessioni di confronto per l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali compresa la parte inerente all’importante istituto delle relazioni sindacali.
Con l’occasione abbiamo richiesto all’amministrazione di avviare un confronto unitario sugli attuali profili, per valutare l’opportunità di un’eventuale loro migliore definizione per valorizzare le professionalità acquisite dal personale in servizio, alla luce anche dell’evoluzione telematica e organizzativa in atto e dei possibili sviluppi del rinnovo del Contratto Nazionale delle Funzioni Centrali 2019-2021, che potrebbe valorizzare competenze tecniche.
Nell’occasione l’amministrazione ha comunicato che l’elargizione dei fondi derivanti dal recupero del
maggior gettito del contributo unificato, avverrà nei primi mesi del 2019, vista la tardività con la quale è stato emanato il DPCM di attribuzione delle somme alla giustizia amministrativa.
CGIL FP CISL FP UIL PA
Tiziana Giangiacomo Giosuè Perrella/ Marcello De Vivo Elisabetta Argiolas
IL MEGASCHERMO E I SUOI FRATELLI
Agosto 2018, via Flavia, si manifestano agli occhi dei pochi lavoratori presenti il megaschermo e i suoi fratelli più piccoli (da nostri conteggi dovrebbero essere 21).
La domanda che tutto il personale si è posto è stata: ma a che cosa serviranno?
Novembre 2018, a distanza di tre mesi il mistero ancora non è stato svelato in quanto il megaschermo che campeggia all’entrata principale qualche volta ci fa vedere una sorta di “pubblicità progresso” mentre i fratelli più piccoli dislocati su tutti piani non hanno ancora dato segnali di vita.
Pertanto poniamo all’Amministrazione queste domande:
– A cosa servono?
– Quanto sono costati?
– Non si poteva con quei soldi rinnovare l’attrezzatura informatica di tutto il personale?
La FP CGIL è a favore dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione ma è stata sempre e sempre sarà contro qualsiasi spreco a meno che non si dimostri l’utilità delle tecnologie al fine di migliorare l’efficacia della Pubblica Amministrazione.
Il Coordinatore FP CGIL Ministero del Lavoro
delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo