Al Direttore Generale
del personale e dei servizi
Dr. P. Buffa

e, per conoscenza

All’ufficio per le Relazioni sindacali DAP
Dssa P. Conte

Oggetto: Definizione problematica del personale “perdente sede”

Intendiamo rappresentare, in quanto ci risulta ancora irrisolta, la problematica dei c.d. “perdenti sede”,
ovvero, lavoratrici e lavoratori che a seguito del DPCM n. 84 del 15 giugno 2015 ,che ha determinato
l’accorpamento e/o la soppressione di alcune sedi di servizio dell’amministrazione (provveditorati e/o
Istituti penitenziari), non hanno ancora una sede di servizio stabile e da tempo ormai svolgono la loro
attività lavorativa in condizione di precarietà ed in una situazione di evidente disagio lavorativo ,
personale e familiare.
Benché sia stata più volte rappresentata la necessità di definire la questione, riscontriamo ad oggi
purtroppo un nulla di fatto.
Questa O.S., pertanto, chiede con urgenza un incontro affinché con il confronto tra le parti la
problematica in questione trovi la sua definitiva ed opportuna soluzione.
Si resta in attesa di sollecito riscontro

La coordinatrice nazionale DAP
F/to Lina Lamonica

On.le Vittorio Ferraresi
Sottosegretario alla Giustizia

e per conoscenza
Dott. Francesco Basentini
Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Dott.ssa Gemma Tuccillo
Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile di Comunità

Dott. Renato Romano
Direttore Generale degli Archivi Notarili

L’art.21 quater della legge 132/15, come emendato dall’art.1 comma 498 della legge di bilancio 2018, prevede il transito nell’area terza secondo la procedura del corso concorso, già disciplinata dal CCNI del 5.4.2000, non solo per cancellieri ed ufficiali giudiziari ma anche per contabili, assistenti informatici ed assistenti linguistici (…Al fine di sanare i profili di nullità, per violazione delle disposizioni degli art.14 e 15 del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) comparto Ministeri 1998/2001 (….) e di definire i contenziosi giudiziari in corso, il Ministero della Giustizia è autorizzato, nei limiti delle posizioni disponibili in dotazione organica, a indire le procedure di contrattazione collettiva ai fini della definizione di procedure interne, riservate ai dipendenti in possesso dei requisiti di legge già in servizio alla data del 14 novembre 2009, per il passaggio del personale inquadrato nel profilo professionale di ufficiale giudiziario, di contabile, di assistente informatico e di assistente linguistico dell’area seconda al profilo di funzionario giudiziario, di funzionario UNEP, di funzionario contabile, di funzionario Informatico e di funzionario linguistico, con attribuzione della prima fascia economica di inquadramento, in conformità ai citati articoli 14 e 15 del CCNL comparto Ministeri 1998/2001…). E’ evidente che la norma, soprattutto quando parla delle figure tecniche (contabili, assistenti informatici e linguistici), si riferisce al personale del Ministero della Giustizia e non al personale di una distinta articolazione del Ministero, nello specifico al personale della organizzazione giudiziaria. La stessa, pertanto, trova applicazione anche nelle Amministrazioni Penitenziaria, per la giustizia Minorile e di Comunità e degli Archivi Notarili. I compiti dei contabili e degli assistenti informatici e linguistici, infatti, sono trasversali a tutti i dipartimenti tant’è che le relative figure professionali sono state definite dal vigente Contratto Integrativo con la medesima declaratoria per ciascun dipartimento del Ministero.
Un discorso a parte va fatto per gli assistenti di area pedagogica, professionalità propria della Giustizia Minorile. Anche questa professionalità rientra tra le figure collocate su due aree in quanto, pur essendo incardinata nella seconda area, svolge le attività trattamentali proprie dell’area terza. E’ vero che il citato art. 21 quater non menziona espressamente l’assistente di area pedagogica tuttavia per realizzare il ricongiungimento di tale figura professionale a quella del Funzionario della professionalità pedagogica ben potrebbero essere utilizzati altri strumenti previsti di recente dalla legge. Tale è l’art.22 n.15 del D.L.vo 25 maggio 2017, n. 75. Questa norma, che è stata già applicata presso l’amministrazione penitenziaria, consente, in aggiunta a quelli già realizzati ex art.21 quater L.132/2015, ulteriori passaggi di area con procedura riservata agli interni nell’ambito di una percentuale pari al 20% delle facoltà assunzionali riconosciute all’amministrazione nel triennio 2018/2020, fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno.
La CGIL più volte ha affrontato le questioni sopra enunciate con i vertici in particolare delle
amministrazioni Penitenziaria e per la Giustizia minorile e di comunità. Tuttavia, pur avendo trovato un sostanziale consenso almeno in linea di principio, purtroppo ad oggi non riscontra l’adozione di iniziative concrete. Per tale motivo la stessa chiede il suo intervento affinchè si apra un confronto sulla materia per conseguire, in attuazione degli strumenti normativi oggi a disposizione, il definitivo accorpamento nell’area terza delle figure collocate su due aree nell’ambito di tutto il Ministero della Giustizia.

Distinti saluti

Per la FpCgil Nazionale
L. Lamonica – G. Macigno

Roma 13 novembre 2018

In data 12 novembre 2018 è stata siglata l’Ipotesi di CCI 2018 da tutte le OO.SS firmatarie del
CCNL Funzioni Centrali 2016/2018.
Di seguito vi evidenziamo le principali novità.
Fondo 2018
Il fondo 2018 è pari a € 25.442.393,29.
Sulla base delle disposizioni del CCNL Funzioni Centrali 2016/2018 il fondo è stato integrato di
circa € 515.000,00 rispetto al 2017.
Il fondo è stato, inoltre, incrementato di ulteriori quote.
Sulla base di quanto stabilito dall’art. 10 comma 2 del Regolamento per l’adeguamento ai
principi generali di razionalizzazione e contenimento della spesa ACI il fondo è stato
incrementato di una quota derivante dai risparmi di gestione pari a 538.832,02 .
Inoltre sulla base di quanto stabilito dall’art. 76 del CCNL Funzioni Centrali 2016/2017, che
consente di incrementare il fondo sulla base dell’art. 43 L.449/1997, è stato possibile
aumentare il fondo con i ricavi delle Convenzioni stipulate dall’Ente per la gestione delle tasse
automobilistiche .
L’importo di tale quota potrà essere puntualmente definito solo a chiusura di esercizio
dell’anno corrente (orientativamente si tratterà di circa 2 milioni di euro).
La somma di queste due quote sarà destinata ad un progetto nazionale per tutte le strutture
dell’Ente denominato “ Efficienza organizzativa e impegno professionale”.
Un importo differenziato, che verrà definito in apposita sessione negoziale, sarà riconosciuto al
personale assegnato alle seguenti strutture:
Direzione Risorse Umane ed Affari generali
Direzione per lo Sport Automobilistico
Servizio Gestione Pra e Servizio Gestione Tasse
Ufficio del DPO
Direzioni Territoriali/Uffici territoriali / Aree metropolitane.
La quota residua del fondo è suddivisa in budget per tutte le singole unità organizzative
dell’ente.
Performance organizzativa e attività progettuali
La voce del Fondo impegnata per la Performance organizzativa ( produttività ) è stata
incrementata rispetto al 2017. Non sono stati modificati i criteri di calcolo della produttività e i
criteri per il pagamento rispetto al 2017 .
Nessuna modifica è stata introdotta riguardo le attività progettuali che rimangono invariate
( indagine di customer satisfaction per la sede centrale ; servizi a domicilio e customer
satisfaction per gli uffici territoriali).
Coefficiente di merito partecipativo ( Performance individuale )
Con riguardo invece al Coefficiente di merito partecipativo ( Performance individuale) sono
state introdotte alcune modifiche .
Sono stati meglio specificati i criteri per l’attribuzione del parametro di 1.5.
La quota di fondo è stata incrementata ed è pari a € 950.000,00 ed è definita in budget per
unità organizzativa.
Una quota pari al 90% è destinata alla corresponsione del compenso secondo i parametri da
0.25 a 1( 1.5 è equiparato a 1) .
Il 10% è destinata alla corresponsione di un compenso differenziato al personale destinatario
del parametro pari a 1.5.
Il parametro potrà essere assegnato solo ad una percentuale limitata di destinatari.
La percentuale sarà definita dalla contrattazione territoriale una volta verificato il rispetto dei
criteri delineati e definiti dall’art. 24 del CCNL 2006 / 2009.
Non si potrà in ogni caso stabilire una percentuale maggiore al 20% del personale.
In ogni caso è stabilito un limite all’importo che può essere corrisposto ai destinatari dell’1.5.
La somma di quanto viene percepito tra le due quote di fondo, infatti, non può essere superiore
a € 500,00 .
Sono stati, inoltre, meglio specificati i criteri per il processo di valutazione.
La valutazione, in base a quanto stabilito dall’art. 24 del CCNL 2006/2009 deve rispettare i
seguenti principi:
• comunicazione degli obiettivi e target da conseguire, nonché della prestazione
individuale attesa e dei relativi criteri di valutazione;
• incontri periodici di misurazione e monitoraggio delle attività di team, durante i quali si
devono evidenziare, anche in modo tracciato sulla base di dati e fatti, prestazioni
lavorative insoddisfacenti, tali da determinare l’attribuzione di un parametro inferiore ad
1, al fine di consentire opportuni comportamenti correttivi nel successivo periodo di
monitoraggio;
• motivazione della valutazione dei risultati consegui e verifica finale congiunta con il
valutato.
E’ inoltre specificata la procedura da seguire in caso di contestazione della attribuzione di un
punteggio inferiore a 1 .
Per chi ha ottenuto un punteggio pari a 1 sarà possibile inoltrare una richiesta di revisione
motivata volta ad ottenere il parametro di 1,5, che potrà essere riconosciuto entro i limiti della
percentuale massima definita dalla contrattazione territoriale decentrata.
E’ prevista una informativa alle organizzazioni sindacali territoriali e alle RSU in sede di
contrattazione decentrata sulle risultanze complessive della valutazione .
Sistema indennitario
Il sistema indennitario è stato così revisionato in linea con le previsioni del nuovo CCNL e, in
particolare:
• è previsto un compenso mensile da riconoscere al personale impegnato in attività
implicanti particolari responsabilità di natura professionale (specialisti informatici,
formatori, rete Territoriale Servizio Gestione Pra e Servizio Gestione Tasse)
• per quanto riguarda il maneggio valori effettuato allo sportello esterno dell’ Area
metropolitana/Direzione territoriale/ Ufficio Territoriale, è stato definito con chiarezza
che lo stesso è da corrispondere sulla base dell’effettivo orario di apertura della
cassa che si distingue dall’orario di apertura degli sportelli al pubblico.
• è previsto un compenso giornaliero da erogare al personale che è stato impegnato
nell’organizzazione del “Gran Premio d’Italia di Formula 1” secondo dettaglio numerico
fornito dai Direttori delle strutture coinvolte.
Selezioni per sviluppi economici
Il contratto prevede lo stanziamento delle risorse economiche per procedere al conferimento
dello sviluppo economico per le seguenti posizioni:
2 posizioni economiche B2
7 posizioni economiche B3
2 posizioni economiche C2
53 posizioni economiche C4
25 posizioni economiche C5
I relativi bandi saranno pubblicati a breve, per poterne consentire lo svolgimento e la formazione
delle nuove graduatorie entro la fine del corrente anno.
Dichiarazioni congiunte
Le parti hanno convenuto di avviare un confronto per l’ individuazione di ulteriori figure
destinatarie di posizione organizzativa per la Sede Centrale per il 2019 .
Al fine di mantenere gli impegni previsti dal CCNL Funzioni Centrali relativamente all’elemento
perequativo, le parti hanno inoltre convenuto sulla erogazione senza soluzione di continuità
dell’elemento perequativo nelle more dell’applicazione di quanto previsto dalla bozza della
legge di bilancio 2019 ( che ad oggi prevede la copertura per il pagamento di tali somme).
Qualora nella legge di bilancio 2019 non saranno contenute le disposizioni volte a garantire il
finanziamento per provvedere al pagamento dell’elemento perequativo nel 2019 , le parti hanno
convenuto che lo stesso troverà finanziamento all’interno delle risorse del CCI 2019.
L’ipotesi sarà inviata ai Ministeri vigilanti per l’iter di approvazione necessario prima di
procedere alla stipula definitiva.
CONTRATTO INTEGRATIVO 2017
Ricordiamo ai colleghi che con riguardo al Contratto Integrativo 2017 rimangono ancora da
corrispondere le partite economiche riguardanti i seguenti istituti:
• Attività Progettuali ( customer satisfaction; sportello a domicilio)
• Compenso per il merito partecipativo.
Si procederà al pagamento nel mese di novembre 2018 chiudendo così il Fondo relativo
al 2017 ( tutti i residui , infatti, confluiscono nel fondo per le Attività progettuali) .
Con riguardo al compenso per il merito partecipativo si ricorda ai colleghi che il coefficiente
attribuito deve essere comunicato dal dirigente sulla base di quanto stabilito dall’art. 24 del
CCNL 2006/2009 richiamato dalla disposizione contrattuale.
Pertanto, in difetto di tale comunicazione, il dipendente può richiedere al Dirigente di
conoscere il coefficiente a lui assegnato.
In caso di dissenso sulla valutazione assegnata è possibile la richiesta di riesame al Dirigente.
In caso di rigetto della istanza di riesame, al fine degli eventuali ricorsi , è possibile fare
richiesta di accesso agli atti per conoscere la documentazione in base al quale il parametro è
stato riconosciuto nonché,a fini comparativi, l’accesso alle altre valutazioni attribuite utili per
conoscere i criteri individuati dal Dirigente per l’attribuzione del parametro di 1.5.
Si ricorda inoltre che le RSU possono richiedere una informativa sui risultati complessivi
dell’ufficio e in particolare sui criteri utilizzati per l’attribuzione del parametro di 1.5.

 

FP CGIL ACI                    FP CISL ACI                       UILPA ACI ACP
Derna Figliuolo                 Marco Semprini                   Paola Piccirilli

Pubblichiamo l’ estrapolato dalla Gazzetta Ufficiale riguardo il concorso per la stabilizzazione VF stilato dal Coordinamento Fp Cgil VVF Emilia Romagna.

Il Coordinamento Nazionale Fp Cgil VVF rimane convinto che il decreto in questione, scritto diversamente, poteva rispondere concretamente alle esigenze del Corpo, in particolare abbassare l’età media dei Vigili del Fuoco. Purtroppo riscontriamo l’esatto contrario,  la richiesta dei requisiti di accesso avvantaggia quelli più anziani di età.

Inoltre, troviamo paradossale che nel decreto della stabilizzazione non siano richiesti gli stessi parametri per l’accesso tramite concorso esterno riportati nel nuovo Decreto 127/18.

A questo punto non ci rimane che confidare nel bando e nelle prove selettive.

La nostra posizione non significa che siamo contrari al processo semmai chiediamo trasparenza, meritocrazia e assunzione di personale giovane 

Denuncia dei sindacati, 20 novembre è sciopero per i circa 200 lavoratori coinvolti

Sette minuti per sollevare, cambiare, far fare colazione, e mettere a letto o negli spazi comuni una persona assistita nelle residenze protette. Il tutto replicato ogni giorno dell’anno, a fronte di rette e quote alberghiere sempre più elevate. È il tempo ‘necessario’ secondo la Cooperativa sociale Kcs, come denunciato oggi (12 novembre) a Genova dai sindacati Fp Cgil, Uil Fpl e Usb, che hanno reso così noti i problemi che colpiscono le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa, annunciando per il prossimo 20 novembre lo sciopero degli operatori della ex Brignole.

Una situazione che coinvolge 200 operatori che assistono circa 300 anziani nelle strutture liguri di Rivarolo, Castelletto e Coronata, e a Baglietto di Cogoleto. “Ci sono due tipi di problematiche – hanno spiegato i sindacati nel corso di una conferenza stampa -: da una parte quella del mancato inquadramento degli operatori sociosanitari, che vengono inquadrati come addetti all’assistenza e quindi demansionati nelle attività sanitarie. L’altra grande questione, invece, riguarda i minutaggi del personale che, per Kcs, sono calcolati in 38 ore per 52 settimane”.

Una situazione che crea problemi anche alla qualità del servizio, che progressivamente si riduce sempre di più. Da qui la richiesta di impegno alla Regione Liguria per avviare una trattativa con la cooperativa ma anche rivedere un modello, hanno precisato i sindacati, “come quello sui minutaggi, che svilisce l’assistenza alle persone in stato di fragilità e pone l’accento organizzativo su un profilo esclusivamente ragionieristico e di bilancio”. Per questo motivo il prossimo 20 novembre, per la seconda volta a distanza di pochi mesi, gli operatori della Cooperativa Sociale Kcs hanno proclamato sciopero.

Diego Seggi della Fp Cgil di Genova osserva come i lavoratori della Kcs, “siano costretti, a distanza di sei mesi, a scioperare nuovamente perché nonostante le rassicurazioni del Consiglio regionale e l’interessamento dell’Assessore Viale non è cambiata di un minimo la situazione”. Le questioni dei duecento operatori coinvolti girano sempre intorno, osserva Seggi, “a condizioni di lavoro disagiate, a un personale sotto organico, a carichi di lavoro in aumento, mentre continua la odiosa discriminazione salariale tra personale operante nei servizi anche in possesso della stessa qualifica”. Un problema, come detto, che invece circa duecento lavoratori, a fronte di circa trecento utenti. “Una larga fetta di questi lavoratori poi, pure essendo in possesso di una qualifica da Oss, attraverso un meccanismo che punta al solo risparmio economico, non vengono retribuiti con la qualifica del contratto delle cooperative sociali ma demansionati a livello C1”. Ed è per queste ragioni che il 20 novembre incroceranno le braccia, per rivendicare diritti e servizi adeguati all’utenza.

Intanto, sul fronte nazionale, dopo l’Assemblea nazionale del 6 novembre e mentre sono in calendario appuntamenti per le trattative relative al rinnovo di un contratto scaduto da circa sei anni, il responsabile nazionale della Fp Cgil delle Cooperative sociali, Stefano Sabato, fa sapere: “Quello del mancato rispetto del contratto collettivo da parte di alcune cooperative sociali è un problema purtroppo noto. Nei territori quotidianamente dobbiamo affrontare situazioni simili a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, vertenze che molto spesso riguardano le ragioni della protesta di oggi”. Temi che, ricorda Sabato, “riguardano il sotto inquadramento ma non solo: penso alla mancata mensilizzazione della busta paga, alle notti passive, alla corretta regolarità retributiva e all’integrazione alla malattia, solo per dirne alcune”. Per questi motivi, continua il responsabile cooperative sociali della Fp Cgil Nazionale, “é fondamentale dare immediate risposte alla protesta degli Operatori socio sanitari supportati dalla Fp Cgil di Genova, così come non é più rinviabile il rinnovo del Contratto nazionale. Non solo per un giusto aumento in busta paga, dopo anni di blocco, ma anche per fare in modo che situazioni come quelle che stanno vivendo gli operatori di Genova non possano più accadere”, conclude Sabato.

Pubblichiamo la circolare relativa alla mobilità ricognitiva del personale appartenente al ruolo dei capi reparti non specialista

È stata trovata ricoperta di formiche, e ripresa in un video divenuto immediatamente virale. Una donna di 71 anni, ricoverata e intubata all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, in totale stato di abbandono. Emblema di una sanità pubblica sempre più trascurata, di un degrado organizzativo che lede la dignità della persona: il paziente che ha il diritto di essere curato e il lavoratore che merita di svolgere il proprio lavoro in condizioni decorose.

Dopo la vicenda, il medico e gli infermieri di turno sono stati sospesi dal servizio, mentre sono ancora in svolgimento accertamenti da parte dei Nas, dopo l’annuncio dell’invio da parte del ministro Grillo, e rilievi anche sulla ditta di pulizie che si occupa dell’Ospedale San Giovanni Bosco e sul relativo appalto. Sulla vicenda, ritenuta ‘gravissima’, sono intervenute la Funzione Pubblica Cgil Campania e Napoli: “È l’emblema del degrado organizzativo e dello scadimento delle condizioni di lavoro nel quale versa la sanità in Campania”. Il fatto rappresenta, hanno scritto, un episodio “di degrado e di inciviltà che lede la dignità della persona, che lascia sgomenti i cittadini e che offende le tante lavoratrici ed i tanti lavoratori che quotidianamente si prodigano per garantire la migliore assistenza ai pazienti, in condizioni organizzative e strutturali sempre più difficili”.

Per la Fp Cgil di Napoli e della Campania, “non esistono attenuanti per coloro che dovevano controllare i pazienti e non lo hanno fatto, per coloro che dovevano programmare interventi atti a garantire adeguati livelli di igiene ambientale e non lo hanno fatto. È necessario che si individuino nel più breve tempo possibile le responsabilità di quanto accaduto”. Al tempo stesso, hanno aggiunto, “è doveroso difendere la dignità di migliaia di medici, infermieri e operatori sanitari che svolgono il proprio lavoro con dedizione, professionalità e in modo straordinario, affinché non si rischi, ancora una volta, di fare di tutta un’erba un fascio”.

Sul fronte nazionale, Michele Vannini, responsabile Sanità della Fp Cgil, afferma: “Una vicenda intollerabile che dimostra ancora una volta come garantire adeguati e dignitosi livelli di cura e assistenza sull’intero territorio nazionale sia ancora lontano dal raggiungimento”. Una disparità da colmare, sostiene Vannini. “Non è possibile che sulle questioni della salute ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. La sanità in Campania, dopo anni di commissariamento, versa ancora in condizioni disastrose che influiscono sulla qualità dei servizi offerti e sull’impegno che le lavoratrici e i lavoratori riversano, a dispetto della situazione di contesto”.

Per queste ragioni, aggiunge il responsabile Fp Sanità, “è ora di intervenire a livello nazionale mettendo al centro il tema della salute a partire dalle necessarie risorse e politiche che rendano esigibile il dettato costituzionale sul diritto alla salute. Queste sono le questioni che abbiamo posto alla base di una richiesta unitaria d’incontro al ministro Grillo che, fino ad ora, non ha ancora trovato il modo di incontrare i rappresentanti dei lavoratori del comparto”, conclude Vannini rilanciando l’esigenza di un confronto con il ministro Grillo.

I nomi dei segretari generali eletti in tutta Italia

‘Il lavoro nei servizi pubblici è per tutti, tutti i giorni’. In attesa del congresso nazionale della Funzione Pubblica Cgil, che si terrà a Perugia dal 28 novembre al 1° dicembre prossimi, si è chiusa nel frattempo la fase dei congressi territoriali della categoria. Ecco, dopo le assise territoriali, l’elenco aggiornato dei segretari generali in carica.

Piemonte – Giovanni Esposito

Torino – Mimmo Lacava
Alessandria – Gianluca Di Blasi
Asti – Roberto Gabriele
Biella – Mario Paonessa
Cuneo – Alfio Arcidiacono
Novara – Guido Catoggio
Vercelli – Carmine Lungo

Valle d’Aosta – Igor De Belli

Liguria – Fulvia Veirana

Genova – Antonio Leandro
Imperia – Tiziano Tomatis
Savona – Giancarlo Bellini
La Spezia – Daniele Lombardo

Lombardia – Manuela Vanoli

Milano – Natale Cremonesi
Bergamo – Roberto Rossi
Brescia – Marco Drera
Como – Alessandra Ghirotti
Cremona – Sabrina Negri
Lecco – Catello Tramparulo
Monza Brianza – Walter Palvarini
Pavia – Anna Maria Galantucci
Sondrio – Claudio Bottà
Ticino Olona – Vera Addamo
Val Camonica Sebino – Luciano Tolla
Varese – Gianna Moretto
Lodi – Francesca Di Bella
Mantova – Elena Giusti

Veneto – Daniele Giordano

Mestre Venezia – Daniele Giordano
Belluno – Gianluigi Della Giacoma
Padova – Enrico Ciligot Magagnin
Rovigo – Davide Benazzo
Treviso – Ivan Bernini
Verona – Sonia Tedesco
Vicenza – Giulia Miglioranza

Friuli Venezia Giulia – Orietta Olivo

Trieste – Virgilio Toso
Gorizia – Alessandro Crizman
Pordenone – Emanuele Iodice
Udine – Giancarlo Valent

Emilia Romagna – Mauro Puglia

Bologna – Adele Ventura
Cesena – Raffaella Neri
Ferrara – Natale Vitali
Forlì – Daniele Avantaggiato
Imola – Marco Blanzieri
Modena – Fabio De Santis
Parma – Rosalba Calandra Checco
Piacenza – Melissa Toscani
Ravenna Lugo – Alberto Mazzoni
Reggio Emilia – Maurizio Frigeri
Rimini – Ornella Giacomini

Toscana – Alice D’Ercole

Firenze – Alessandro Giorgetti
Arezzo – Giulia Da Mario
Massa Carrara – Patrizia Bernieri
Grosseto – Francesco Nardi
Livorno – Giovanni Golino
Lucca Garfagnana – Giovanna Lo Zopone
Pisa – Leonardo Fagiolini
Pistoia – Riccardo Cappellini
Prato – Sandro Malucchi
Siena – Lucia Barbi

Marche – Matteo Pintucci

Ancona – Stefania Ragnetti
Ascoli Piceno – Maria Calvaresi
Macerata – John Palmieri
Pesaro Urbino – Vania Sciumbata
Fermo – Roberto Lanfranco

Umbria – Fabrizio Fratini

Perugia – Angelo Scatena
Terni – Giorgio Lucci

Lazio – Natale Di Cola

Frosinone Latina – Giancarlo Cenciarelli
Rieti Roma Eva V Aniene – Aldo Capobianchi
Roma Centro Ovest Litoranea – Natale Di Cola
Roma Nord Civitavecchia Viterbo – Antonio Amantini
Roma Sud Castelli – Fabrizio Samorè

Abruzzo Molise – Paola Puglielli

L’Aquila – Francesco Marrelli
Chieti – Sergio Zinni
Pescara – Leonida Mazza
Teramo – Pancrazio Cordone
Molise – Susanna Pastorino

Campania – Alfredo Garzi

Napoli – Alfredo Garzi
Avellino – Licia Morsa
Benevento – Giannaserena Franzè
Caserta – Luigi Capaccio
Salerno – Angelo De Angelis

Puglia – Biagio D’Alberto

Bari – Domenico Ficco
Brindisi – Pancrazio Tedesco
Foggia – Mario La Vecchia
Taranto – Lorenzo Caldaralo
Barletta Andria Trani – Liana Abbascià
Lecce – Fiorella Fischetti

Basilicata

Potenza – Giuliana Scarano
Matera – Giulia Adduce

Calabria – Alessandra Baldari

Cosenza – Teodora Gagliardi
Area centro Catanzaro Crotone Vibo Valentia – Francesco Grillo
Gioia Tauro – Patrizia Giannotta
Castrovillari – Vincenzo Casciaro
Reggio Calabria – Francesco Callea

Sicilia – Geatano Agliozzo

Palermo – Giovanni Cammuca
Agrigento – Enzo Iacono
Caltagirone – Enzo Maggiore
Caltanissetta – Rossana Moncada
Catania – Salvatore Cubito
Enna – Giovanni Lavalle
Messina – Francesco Fucile
Ragusa – Nunzio Fernandez
Siracusa – Franco Nardi
Trapani – Enzo Milazzo

Sardegna – Roberta Gessa

Cagliari – Giorgio Pintus
Olbia – Luisella Maccioni
Oristano – Sandro Fronteddu
Nuoro Ogliastra – Sandro Fronteddu
Sulcis Medio Campidano San Gavino – Ercole Colombo
Sassari – Paolo Dettori

Trentino Alto Adige – Luigi Diaspro

Bolzano – Angelika Hofer

Al Direttore Generale

del Personale e dei Servizi

Dott. P. Buffa

e,p.c.

Al Direttore dell’Ufficio

per le Relazioni Sindacali A.P.

Oggetto: Corresponsione FUA 2017

Intendiamo rappresentare forte indignazione riguardo la mancata corresponsione, ad oggi, delle competenze relative al FUA 2017 spettanti al personale afferente il Comparto delle Funzioni Centrali di codesto Dipartimento.

Considerando che l’accordo è stato firmato il 21.12.2017 , che codesta Direzione generale ha provveduto, da tempo e formalmente, alla acquisizione presso le strutture periferiche e gli uffici centrali dei dati necessari per procedere alla erogazione degli emolumenti previsti dall’accordo, considerato altresì che lo scorso 11 ottobre l’accordo in questione è stato definitivamente sottoscritto dalle parti , riteniamo evidentemente incomprensibile quanto inaccettabile il protrarsi di tale ritardo che risulta mortificante per il personale.

Si chiede, pertanto, a codesta Direzione generale un intervento urgente finalizzato a dirimere le eventuali cause risultanti ostative alla corresponsione delle competenze in esame delle quali si sollecita il pagamento entro il corrente anno .

Si resta in attesa di riscontro

Per la Funzione Pubblica CGIL
La coordinatrice nazionale DAP
F/to Lina Lamonica

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo l’assegnazione delle sedi di servizio dei CS decorrenza 2017

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo i criteri per gli scrutini per merito per Dirigenti e Direttivi del C.N.VV.F.

Pubblichiamo la circolare a firma del Capo del Corpo emanata dall’Ufficio Sanitario VF    riguardo gli interventi di bonifica nidi imenotteri, esposizione e prevenzione rischio agenti biologici e le linee guida.

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