Pubblichiamo l’ estrapolato dalla Gazzetta Ufficiale riguardo il concorso per la stabilizzazione VF stilato dal Coordinamento Fp Cgil VVF Emilia Romagna.

Il Coordinamento Nazionale Fp Cgil VVF rimane convinto che il decreto in questione, scritto diversamente, poteva rispondere concretamente alle esigenze del Corpo, in particolare abbassare l’età media dei Vigili del Fuoco. Purtroppo riscontriamo l’esatto contrario,  la richiesta dei requisiti di accesso avvantaggia quelli più anziani di età.

Inoltre, troviamo paradossale che nel decreto della stabilizzazione non siano richiesti gli stessi parametri per l’accesso tramite concorso esterno riportati nel nuovo Decreto 127/18.

A questo punto non ci rimane che confidare nel bando e nelle prove selettive.

La nostra posizione non significa che siamo contrari al processo semmai chiediamo trasparenza, meritocrazia e assunzione di personale giovane 

Denuncia dei sindacati, 20 novembre è sciopero per i circa 200 lavoratori coinvolti

Sette minuti per sollevare, cambiare, far fare colazione, e mettere a letto o negli spazi comuni una persona assistita nelle residenze protette. Il tutto replicato ogni giorno dell’anno, a fronte di rette e quote alberghiere sempre più elevate. È il tempo ‘necessario’ secondo la Cooperativa sociale Kcs, come denunciato oggi (12 novembre) a Genova dai sindacati Fp Cgil, Uil Fpl e Usb, che hanno reso così noti i problemi che colpiscono le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa, annunciando per il prossimo 20 novembre lo sciopero degli operatori della ex Brignole.

Una situazione che coinvolge 200 operatori che assistono circa 300 anziani nelle strutture liguri di Rivarolo, Castelletto e Coronata, e a Baglietto di Cogoleto. “Ci sono due tipi di problematiche – hanno spiegato i sindacati nel corso di una conferenza stampa -: da una parte quella del mancato inquadramento degli operatori sociosanitari, che vengono inquadrati come addetti all’assistenza e quindi demansionati nelle attività sanitarie. L’altra grande questione, invece, riguarda i minutaggi del personale che, per Kcs, sono calcolati in 38 ore per 52 settimane”.

Una situazione che crea problemi anche alla qualità del servizio, che progressivamente si riduce sempre di più. Da qui la richiesta di impegno alla Regione Liguria per avviare una trattativa con la cooperativa ma anche rivedere un modello, hanno precisato i sindacati, “come quello sui minutaggi, che svilisce l’assistenza alle persone in stato di fragilità e pone l’accento organizzativo su un profilo esclusivamente ragionieristico e di bilancio”. Per questo motivo il prossimo 20 novembre, per la seconda volta a distanza di pochi mesi, gli operatori della Cooperativa Sociale Kcs hanno proclamato sciopero.

Diego Seggi della Fp Cgil di Genova osserva come i lavoratori della Kcs, “siano costretti, a distanza di sei mesi, a scioperare nuovamente perché nonostante le rassicurazioni del Consiglio regionale e l’interessamento dell’Assessore Viale non è cambiata di un minimo la situazione”. Le questioni dei duecento operatori coinvolti girano sempre intorno, osserva Seggi, “a condizioni di lavoro disagiate, a un personale sotto organico, a carichi di lavoro in aumento, mentre continua la odiosa discriminazione salariale tra personale operante nei servizi anche in possesso della stessa qualifica”. Un problema, come detto, che invece circa duecento lavoratori, a fronte di circa trecento utenti. “Una larga fetta di questi lavoratori poi, pure essendo in possesso di una qualifica da Oss, attraverso un meccanismo che punta al solo risparmio economico, non vengono retribuiti con la qualifica del contratto delle cooperative sociali ma demansionati a livello C1”. Ed è per queste ragioni che il 20 novembre incroceranno le braccia, per rivendicare diritti e servizi adeguati all’utenza.

Intanto, sul fronte nazionale, dopo l’Assemblea nazionale del 6 novembre e mentre sono in calendario appuntamenti per le trattative relative al rinnovo di un contratto scaduto da circa sei anni, il responsabile nazionale della Fp Cgil delle Cooperative sociali, Stefano Sabato, fa sapere: “Quello del mancato rispetto del contratto collettivo da parte di alcune cooperative sociali è un problema purtroppo noto. Nei territori quotidianamente dobbiamo affrontare situazioni simili a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, vertenze che molto spesso riguardano le ragioni della protesta di oggi”. Temi che, ricorda Sabato, “riguardano il sotto inquadramento ma non solo: penso alla mancata mensilizzazione della busta paga, alle notti passive, alla corretta regolarità retributiva e all’integrazione alla malattia, solo per dirne alcune”. Per questi motivi, continua il responsabile cooperative sociali della Fp Cgil Nazionale, “é fondamentale dare immediate risposte alla protesta degli Operatori socio sanitari supportati dalla Fp Cgil di Genova, così come non é più rinviabile il rinnovo del Contratto nazionale. Non solo per un giusto aumento in busta paga, dopo anni di blocco, ma anche per fare in modo che situazioni come quelle che stanno vivendo gli operatori di Genova non possano più accadere”, conclude Sabato.

Pubblichiamo la circolare relativa alla mobilità ricognitiva del personale appartenente al ruolo dei capi reparti non specialista

È stata trovata ricoperta di formiche, e ripresa in un video divenuto immediatamente virale. Una donna di 71 anni, ricoverata e intubata all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, in totale stato di abbandono. Emblema di una sanità pubblica sempre più trascurata, di un degrado organizzativo che lede la dignità della persona: il paziente che ha il diritto di essere curato e il lavoratore che merita di svolgere il proprio lavoro in condizioni decorose.

Dopo la vicenda, il medico e gli infermieri di turno sono stati sospesi dal servizio, mentre sono ancora in svolgimento accertamenti da parte dei Nas, dopo l’annuncio dell’invio da parte del ministro Grillo, e rilievi anche sulla ditta di pulizie che si occupa dell’Ospedale San Giovanni Bosco e sul relativo appalto. Sulla vicenda, ritenuta ‘gravissima’, sono intervenute la Funzione Pubblica Cgil Campania e Napoli: “È l’emblema del degrado organizzativo e dello scadimento delle condizioni di lavoro nel quale versa la sanità in Campania”. Il fatto rappresenta, hanno scritto, un episodio “di degrado e di inciviltà che lede la dignità della persona, che lascia sgomenti i cittadini e che offende le tante lavoratrici ed i tanti lavoratori che quotidianamente si prodigano per garantire la migliore assistenza ai pazienti, in condizioni organizzative e strutturali sempre più difficili”.

Per la Fp Cgil di Napoli e della Campania, “non esistono attenuanti per coloro che dovevano controllare i pazienti e non lo hanno fatto, per coloro che dovevano programmare interventi atti a garantire adeguati livelli di igiene ambientale e non lo hanno fatto. È necessario che si individuino nel più breve tempo possibile le responsabilità di quanto accaduto”. Al tempo stesso, hanno aggiunto, “è doveroso difendere la dignità di migliaia di medici, infermieri e operatori sanitari che svolgono il proprio lavoro con dedizione, professionalità e in modo straordinario, affinché non si rischi, ancora una volta, di fare di tutta un’erba un fascio”.

Sul fronte nazionale, Michele Vannini, responsabile Sanità della Fp Cgil, afferma: “Una vicenda intollerabile che dimostra ancora una volta come garantire adeguati e dignitosi livelli di cura e assistenza sull’intero territorio nazionale sia ancora lontano dal raggiungimento”. Una disparità da colmare, sostiene Vannini. “Non è possibile che sulle questioni della salute ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B. La sanità in Campania, dopo anni di commissariamento, versa ancora in condizioni disastrose che influiscono sulla qualità dei servizi offerti e sull’impegno che le lavoratrici e i lavoratori riversano, a dispetto della situazione di contesto”.

Per queste ragioni, aggiunge il responsabile Fp Sanità, “è ora di intervenire a livello nazionale mettendo al centro il tema della salute a partire dalle necessarie risorse e politiche che rendano esigibile il dettato costituzionale sul diritto alla salute. Queste sono le questioni che abbiamo posto alla base di una richiesta unitaria d’incontro al ministro Grillo che, fino ad ora, non ha ancora trovato il modo di incontrare i rappresentanti dei lavoratori del comparto”, conclude Vannini rilanciando l’esigenza di un confronto con il ministro Grillo.

I nomi dei segretari generali eletti in tutta Italia

‘Il lavoro nei servizi pubblici è per tutti, tutti i giorni’. In attesa del congresso nazionale della Funzione Pubblica Cgil, che si terrà a Perugia dal 28 novembre al 1° dicembre prossimi, si è chiusa nel frattempo la fase dei congressi territoriali della categoria. Ecco, dopo le assise territoriali, l’elenco aggiornato dei segretari generali in carica.

Piemonte – Giovanni Esposito

Torino – Mimmo Lacava
Alessandria – Gianluca Di Blasi
Asti – Roberto Gabriele
Biella – Mario Paonessa
Cuneo – Alfio Arcidiacono
Novara – Guido Catoggio
Vercelli – Carmine Lungo

Valle d’Aosta – Igor De Belli

Liguria – Fulvia Veirana

Genova – Antonio Leandro
Imperia – Tiziano Tomatis
Savona – Giancarlo Bellini
La Spezia – Daniele Lombardo

Lombardia – Manuela Vanoli

Milano – Natale Cremonesi
Bergamo – Roberto Rossi
Brescia – Marco Drera
Como – Alessandra Ghirotti
Cremona – Sabrina Negri
Lecco – Catello Tramparulo
Monza Brianza – Walter Palvarini
Pavia – Anna Maria Galantucci
Sondrio – Claudio Bottà
Ticino Olona – Vera Addamo
Val Camonica Sebino – Luciano Tolla
Varese – Gianna Moretto
Lodi – Francesca Di Bella
Mantova – Elena Giusti

Veneto – Daniele Giordano

Mestre Venezia – Daniele Giordano
Belluno – Gianluigi Della Giacoma
Padova – Enrico Ciligot Magagnin
Rovigo – Davide Benazzo
Treviso – Ivan Bernini
Verona – Sonia Tedesco
Vicenza – Giulia Miglioranza

Friuli Venezia Giulia – Orietta Olivo

Trieste – Virgilio Toso
Gorizia – Alessandro Crizman
Pordenone – Emanuele Iodice
Udine – Giancarlo Valent

Emilia Romagna – Mauro Puglia

Bologna – Adele Ventura
Cesena – Raffaella Neri
Ferrara – Natale Vitali
Forlì – Daniele Avantaggiato
Imola – Marco Blanzieri
Modena – Fabio De Santis
Parma – Rosalba Calandra Checco
Piacenza – Melissa Toscani
Ravenna Lugo – Alberto Mazzoni
Reggio Emilia – Maurizio Frigeri
Rimini – Ornella Giacomini

Toscana – Alice D’Ercole

Firenze – Alessandro Giorgetti
Arezzo – Giulia Da Mario
Massa Carrara – Patrizia Bernieri
Grosseto – Francesco Nardi
Livorno – Giovanni Golino
Lucca Garfagnana – Giovanna Lo Zopone
Pisa – Leonardo Fagiolini
Pistoia – Riccardo Cappellini
Prato – Sandro Malucchi
Siena – Lucia Barbi

Marche – Matteo Pintucci

Ancona – Stefania Ragnetti
Ascoli Piceno – Maria Calvaresi
Macerata – John Palmieri
Pesaro Urbino – Vania Sciumbata
Fermo – Roberto Lanfranco

Umbria – Fabrizio Fratini

Perugia – Angelo Scatena
Terni – Giorgio Lucci

Lazio – Natale Di Cola

Frosinone Latina – Giancarlo Cenciarelli
Rieti Roma Eva V Aniene – Aldo Capobianchi
Roma Centro Ovest Litoranea – Natale Di Cola
Roma Nord Civitavecchia Viterbo – Antonio Amantini
Roma Sud Castelli – Fabrizio Samorè

Abruzzo Molise – Paola Puglielli

L’Aquila – Francesco Marrelli
Chieti – Sergio Zinni
Pescara – Leonida Mazza
Teramo – Pancrazio Cordone
Molise – Susanna Pastorino

Campania – Alfredo Garzi

Napoli – Alfredo Garzi
Avellino – Licia Morsa
Benevento – Giannaserena Franzè
Caserta – Luigi Capaccio
Salerno – Angelo De Angelis

Puglia – Biagio D’Alberto

Bari – Domenico Ficco
Brindisi – Pancrazio Tedesco
Foggia – Mario La Vecchia
Taranto – Lorenzo Caldaralo
Barletta Andria Trani – Liana Abbascià
Lecce – Fiorella Fischetti

Basilicata

Potenza – Giuliana Scarano
Matera – Giulia Adduce

Calabria – Alessandra Baldari

Cosenza – Teodora Gagliardi
Area centro Catanzaro Crotone Vibo Valentia – Francesco Grillo
Gioia Tauro – Patrizia Giannotta
Castrovillari – Vincenzo Casciaro
Reggio Calabria – Francesco Callea

Sicilia – Geatano Agliozzo

Palermo – Giovanni Cammuca
Agrigento – Enzo Iacono
Caltagirone – Enzo Maggiore
Caltanissetta – Rossana Moncada
Catania – Salvatore Cubito
Enna – Giovanni Lavalle
Messina – Francesco Fucile
Ragusa – Nunzio Fernandez
Siracusa – Franco Nardi
Trapani – Enzo Milazzo

Sardegna – Roberta Gessa

Cagliari – Giorgio Pintus
Olbia – Luisella Maccioni
Oristano – Sandro Fronteddu
Nuoro Ogliastra – Sandro Fronteddu
Sulcis Medio Campidano San Gavino – Ercole Colombo
Sassari – Paolo Dettori

Trentino Alto Adige – Luigi Diaspro

Bolzano – Angelika Hofer

Al Direttore Generale

del Personale e dei Servizi

Dott. P. Buffa

e,p.c.

Al Direttore dell’Ufficio

per le Relazioni Sindacali A.P.

Oggetto: Corresponsione FUA 2017

Intendiamo rappresentare forte indignazione riguardo la mancata corresponsione, ad oggi, delle competenze relative al FUA 2017 spettanti al personale afferente il Comparto delle Funzioni Centrali di codesto Dipartimento.

Considerando che l’accordo è stato firmato il 21.12.2017 , che codesta Direzione generale ha provveduto, da tempo e formalmente, alla acquisizione presso le strutture periferiche e gli uffici centrali dei dati necessari per procedere alla erogazione degli emolumenti previsti dall’accordo, considerato altresì che lo scorso 11 ottobre l’accordo in questione è stato definitivamente sottoscritto dalle parti , riteniamo evidentemente incomprensibile quanto inaccettabile il protrarsi di tale ritardo che risulta mortificante per il personale.

Si chiede, pertanto, a codesta Direzione generale un intervento urgente finalizzato a dirimere le eventuali cause risultanti ostative alla corresponsione delle competenze in esame delle quali si sollecita il pagamento entro il corrente anno .

Si resta in attesa di riscontro

Per la Funzione Pubblica CGIL
La coordinatrice nazionale DAP
F/to Lina Lamonica

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo l’assegnazione delle sedi di servizio dei CS decorrenza 2017

Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo i criteri per gli scrutini per merito per Dirigenti e Direttivi del C.N.VV.F.

Pubblichiamo la circolare a firma del Capo del Corpo emanata dall’Ufficio Sanitario VF    riguardo gli interventi di bonifica nidi imenotteri, esposizione e prevenzione rischio agenti biologici e le linee guida.

Incontro con sottosegretario Candiani, verso protocollo di intenti

 

Agitazione sospesa. Il governo ha assunto degli impegni rispetto alle questioni che abbiamo posto e che investono il corpo dei Vigili del Fuoco“. A farlo sapere è la Fp Cgil Vigili del Fuoco che oggi ha incontrato il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani, per la procedura di raffreddamento. Nel corso dell’incontro il sindacato, fa sapere, “ha confermato le proprie critiche sul nuovo ordinamento professionale, che destina pochissime risorse al personale operativo (vigile, capo squadra, e capo reparto), e ha ribadito la necessità di una nuova delega per una nuova riforma dell’ordinamento, di incrementare le risorse economiche per aumentare gli stipendi, di aumentare gli organici, di istituire la previdenza complementare, di introdurre nel corpo l’elezione delle rappresentanze sindacali e l’assicurazione Inail contro gli infortuni e le malattie professionali. Anche su quest’ultimo punto abbiamo chiesto precedenza rispetto alle forze di Polizia in considerazione del fatto che il nostro è un lavoro specifico e coinvolge il volontariato, anch’esso scoperto da un punto di vista assicurativo”.

La replica del Sottosegretario, aggiunge la Fp Cgil Vigili del Fuoco, “ha confermato tutte le criticità da noi rappresentate e ha condiviso la nostra idea di arrivare in tempi brevi, entro la prima metà del mese di dicembre, attraverso un tavolo di confronto, alla sottoscrizione di un protocollo di intenti, così come definito nel verbale dell’incontro odierno, dove dovranno risultare evidenti i punti rappresentati, ovvero: distribuzione dei 7 milioni e 400 mila euro da destinare al personale operativo di cui all’art. 1, comma 680 della legge di bilancio 2018; individuazione e distribuzione delle risorse provenienti dagli introiti aeroportuali; convocazione del tavolo negoziale per la definizione dell’accordo relativo alle risorse del Fondo di Amministrazione anni 2016/17/18; aumento della dotazione organica operativa di almeno 4.000 unità in 5 anni”.

“Se il governo manterrà fede agli impegni assunti, si aprirà quindi una nuova fase di definizione delle problematiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel suo insieme, più democratica, in grado di rappresentare in maniera del tutto trasparente le istanze dei professionisti del soccorso. Tenendo conto delle emergenze in atto che impegnano il personale nel soccorso ai cittadini e degli impegni assunti dal governo la Fp Cgil Vvf, in attesa di avere a breve concrete risposte nel merito della vertenza aperta, sospende la fase di conflitto“, conclude la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco.

Comunicato

Si è svolto ieri il confronto tra l’Amministrazione e le OO.SS sulla circolare del Mit che dovrà essere
emanata e che riguarda i corsi di qualificazione iniziale per esaminatori per il conseguimento delle
abilitazioni alla guida. Prima di entrare nel merito della discussione, l’Amministrazione ha convocato per il 20 novembre una riunione sulle progressioni economiche, accogliendo, in tal senso, la nostra richiesta posta in essere con Cisl, Uil, Confintesa e Confsal con nota a verbale accordo Fua 2017 dell’8 ottobre scorso. Riteniamo estremamente importante tale convocazione per avviare un confronto che, auspicabilmente in tempi rapidi, possa portare al riconoscimento delle diffuse professionalità presenti all’interno del Mit.
Per quel che attiene, invece, lo specifico della discussione sulla Circolare, l’Amministrazione ha preliminarmente dichiarato che i corsi sono indispensabili per far fronte ad una situazione divenuta,
ormai, insostenibile.
A tal proposito, come FP Cgil abbiamo sostenuto:
1) che proprio per le ragioni indicate dall’Amministrazione, i corsi dovranno poter prevedere la
partecipazione di tutto il personale avente titolo secondo la normativa vigente, siano essi in servizio
presso gli Uffici di motorizzazione civile, siano, invece, in servizio presso tutti gli altri uffici del Ministero;
2) che, per quanto riguarda i dipendenti degli altri uffici deve poter essere sufficiente la dichiarazione di disponibilità del lavoratore a collaborare con l’Umc per almeno due giornate al mese ;
3) che, pertanto, dovrà essere eliminato ogni riferimento a dichiarazione del Direttore-Dirigente
dell’Ufficio che attesti, ora per il futuro, che consentirà al dipendente abilitato di prestare servizio, in
orario di ufficio, presso l’Umc limitrofo alla sede di servizio e questo per due ordini di motivi: il primo è
che, a fronte dell’esigenza prospettata dall’Amministrazione, potrebbe non raggiungersi l’obiettivo
auspicato laddove un numero elevato di Dirigenti non dovesse rilasciare la dichiarazione richiesta; per
converso, avremo lavoratori a cui verrebbe conculcato il diritto a frequentare corsi di qualificazione, il
che, francamente, ci pare inaccettabile.
Da ultimo va evidenziato che tutte le OO.SS presenti al tavolo hanno concordato, anche se con accenti
diversi, sulle questioni poste. L’Amministrazione, nel prendere atto delle proposte, si è riservata di
decidere nel merito.

Coordinatore Nazionale Fp Cgil MIT
Paolo Camardella

‘Contrattiamo Diritti’, l’8 novembre tre grandi assemblee a Milano, Roma e Napoli

 

Rinnovare i contratti delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici e adottare le politiche necessarie per migliorare la Pubblica amministrazione a partire dalle proposte contenute nella piattaforma unitaria“. Intorno a questi due temi si sono tenute oggi a Milano, Roma e Napoli tre grandi assemblee promosse da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dal titolo ‘Contrattiamo Diritti‘. Grande la partecipazione a questi appuntamenti, alla presenza di delegati e lavoratori pubblici, a sostegno della rivendicazione per l’apertura della tornata contrattuale 2019/2021 e per l’avvio di un confronto col governo a partire dalle undici proposte contenute nella piattaforma ‘Contrattiamo Diritti’ in vista dell’approvazione della legge di Bilancio.

A partire dall’incontro in calendario martedì 13 novembre con il ministro della Pa, Giulia Bongiorno, i sindacati avanzeranno le richieste contenute nel documento ‘Contrattiamo Diritti’ e che ruotano intorno “al bisogno di un maggiore investimento pubblico per la crescita e lo sviluppo del Paese, passando per più occupazione e più risorse”. Le undici proposte vanno, infatti, dall’adozione di un piano di assunzioni straordinario, oltre il turn over al 100%, per contrastare anche le esternalizzazioni allo stanziamento di risorse per il rinnovo dei contratti nazionali per il prossimo triennio (nonché quelli della dirigenza ancora in attesa, insieme alla conferma dell’elemento perequativo); dal potenziamento del sistema di relazioni sindacali al superamento dei vincoli sulla costituzione dei fondi per il salario accessorio; dall’avvio di un piano generale di formazione e aggiornamento per i dipendenti pubblici all’equiparazione normativa tra pubblico e privato, specie per l’erogazione del Tfs/Tfr e le agevolazioni fiscali per i premi di produttività; dal tema della legalità a quello dell’organizzazione del lavoro; dal finanziamento adeguato alla Sanità all’avvio della revisione del sistema di compartecipazione del Servizio sanitario nazionale, per determinare una migliore offerta di servizi ai cittadini.

Da questa piattaforma Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl, come ribadito oggi nel corso delle tre assemblee interregionali, chiederanno al ministro Bongiorno “l’avvio di un confronto, forti del consenso alle proposte che si sta registrando su www.contrattiamodiritti.it, dove è possibile esprimersi sulle proposte, insieme alla raccolta firme che si sta tenendo in tutti i luoghi di lavoro pubblici”.

Ascolta l’intervento di Serena Sorrentino all’iniziativa di Roma

 

Leggi le nostre proposte:

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto