Pubblichiamo il contratto Collettivo Nazionale Integrativo del Ministero della Difesa
Triennio 2018- 2020
SENZA CERTEZZE SARÀ MOBILITAZIONE
Il testo della Legge di Bilancio inviata al Parlamento nei giorni scorsi e le notizie emerse al
tavolo nazionale di oggi hanno confermato i nostri timori. Il 6 settembre il Ministro aveva incontrato
tutte le sigle sindacali e aveva assunto degli impegni che al momento non sono stati confermati:
– NON SONO STATE ACCREDITATE LE RISORSE PER PAGARE IL FUA 2018
(PRODUTTIVITÀ)
– ENTRO IL 15 NOVEMBRE DEVE ESSERE PUBBLICATO IL BANDO E CONCLUSE LE
PROCEDURE PER LE PROGRESSIONI ECONOMICHE ENTRO IL 31 DICEMBRE 2018
– DELLE 4300 ASSUNZIONI RICHIESTE DAL MINISTRO È NECESSARIA UNA VERIFICA
DEI CRITERI DEL PIANO ASSUNZIONALE, DEI NUMERI EFFETTIVI CONFRONTATI CON
LE CARENZE E LE PROFESSIONALITÀ DA INDIVIDUARE
– NON C’È TRACCIA DEI 20 MILIONI DI FUA PROMESSI DAL MINISTRO PER IL 2019
– NON CI SONO LE RISORSE (22 MILIONI) PER AUMENTARE LA NOSTRA INDENNITÀ DI
AMMINISTRAZIONE
– NELLA LEGGE DI BILANCIO NON C’È LA NORMA SULLO SCORRIMENTO DELLE
PROGRESSIONI 2007 (FUNZIONARI OMBRA)
A seguito delle pressioni formulate al tavolo oggi, è stato confermato l’incontro con il
Segretario Generale il 19 novembre ed è stato fissato per il prossimo 28 novembre
l’incontro con il Ministro: abbiamo bisogno che prima di queste date ci vengano fornite risposte e
indicati tempi certi per i pagamenti e le progressioni. L’Amministrazione deve farsi carico di trovare
urgentemente una soluzione per permettere lo sblocco delle progressioni economiche e per
trovare le risorse per garantire turnazioni e produttività.
Questa situazione di incertezza è inaccettabile, soprattutto dopo gli impegni assunti dal
Ministro. Per questo motivo, siamo pronti a mobilitare tutto il personale del MiBAC, per rivendicare
ciò che è un diritto per chi garantisce la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale del
nostro paese.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Claudio Meloni Giuseppe Nole’/Valentina Di Stefano Federico Trastulli
Pubblichiamo la ministeriale in oggetto.
Al Ministro dello Sviluppo Economico
Luigi Di Maio
e p.c. Al Segretario Generale
Salvatore Barca
Al Direttore Generale della Direzione
Generale per le risorse, l’organizzazione e il bilancio
Barbara Luisi
Egregio Ministro,
nella giornata del 6 novembre 2018 abbiamo appreso nel corso di una riunione tra le OO.SS. e la
delegazione di Parte Pubblica, a cui era presente il Segretario Generale del Mise, che si sta provvedendo tramite un Decreto del Ministro ad implementare e rendere operativo il Segretariato Generale attraverso la costituzione di 6 uffici dirigenziali.
La scrivente O.S. ritiene molto importante ed apprezza tale progetto che renderà finalmente il Segretariato Generale in grado di svolgere i compiti che la legge gli demanda.
Abbiamo anche apprezzato che il primo compito del Segretariato sarà quello di provvedere alla Riorganizzazione del Mise, riorganizzazione che, ci è stato assicurato dal Segretario Generale, avverrà
anche attraverso il confronto con le OO.SS. ( così come previsto dal CCNL art. 6) in modo da attivare un percorso di collaborazione ed elaborazione di proposte.
Siamo certi quindi che in un clima di collaborazione con le parti sociali si addiverrà ad una struttura
equilibrata che, senza ridimensionare posti di funzione amministrativa, vedrà attraverso un maggiore
efficientamento ed efficacia della funzione stessa un miglior funzionamento di tutto il Dicastero.
A fronte di questo progetto, che giudichiamo quindi positivo, non possiamo però non segnalare alla
SV una grande preoccupazione, la carenza ormai strutturale di risorse umane che andrà sempre più
accentuandosi nei prossimi mesi a causa dei prossimi pensionamenti.
Il piano di assunzioni di circa 200 unità previste nel piano triennale di assunzioni, pur essendo una
prima risposta a tale esigenza, non è sufficiente, a parer nostro, a dare una risposta adeguata ai compiti che il Mise è chiamato a svolgere per rilancio dello sviluppo industriale e per la gestione delle crisi del nostro paese.
Anche la presenza sul territorio rischia di esser sempre più compromessa.
Riteniamo quindi urgente incrementare le risorse umane con la previsione di nuove assunzioni in deroga nella legge di bilancio in discussione alle Camere.
Abbiamo però notato con sorpresa, che nel disegno inviato dal Governo alle Camere, la previsione di
assunzioni per il Mise non è prevista a differenza di altre Amministrazioni dello Stato.
Chiediamo, quindi alla SV un urgente intervento per inserire nella legge di bilancio la previsione di un
adeguato numero di assunzioni straordinarie di personale sia dirigenziale che di funzionari nelle varie aree impiegatizie.
Il Suo interessamento più volte manifestato per rilancio del MISE e per le politiche del personale,
siamo certi, non potrà che manifestarsi in maniera concreta attraverso l’attuazione delle suddette richieste.
Cordiali saluti
Il Segretario Nazionale FP CGIL
Salvatore Chiaramonte
Pubblichiamo ipotesi Accordo firmata OO.SS. il 23 ottobre 2018
Incontro Terzo Settore – Trattativa Anffas
Lunedì 5 novembre u.s. è proseguita la trattativa con l’associazione Anffas.
Dopo ampia discussione sul tema dei rapporti di lavoro a termine sono stati posti i limiti percentuali dettati dalla legge sull’accesso a tali tipologie.
Il limite massimo su contratto a tempo determinato è stato individuato nel 20% e sui contratti di somministrazione a tempo determinato il 15%.
Questi tetti, rappresentano la quota massima e non possono essere superati, il cumulo delle due tipologie di rapporti di lavoro non potrà comunque superare il 30% della forza lavoro assunta a tempo indeterminato.
Sull’istituto della malattia, si è concordato che qualora vi fossero delle decurtazioni di rimborso operate da Inps e, quindi, nel caso di ricovero ospedaliero del dipendente e nel caso di lavoratore senza prole, l’associazione procederà ad integrare l’indennità fino al raggiungimento, in questi casi, del 100% della retribuzione.
Sui livelli minimi di garanzia in caso di sciopero si è concordato di mantenere l’attuale articolo contrattuale e di affrontare il tema attraverso un protocollo operativo entro tre mesi dalla sottoscrizione del rinnovo.
A conclusione del negoziato, Anffas ha poi affrontato il tema degli aumenti economici, più volte sollecitato dalle OOSS, ed ha quantificato la propria proposta su incrementi tabellari e su una tantum, per i periodi pregressi; questa proposta, però, non soddisfa le richieste delle OOSS, perché non è in linea con i rinnovi già sottoscritti in questo periodo.
L’associazione ha proposto di rinviare la trattativa al 4 Dicembre, prima data utile dopo la loro assemblea nazionale, e si è impegnata a rivedere la proposta presentata, anche se ha poi aggiunto come non tutte le associate abbiano oggi la capienza per rispettare questa offerta, per noi insufficiente.
Vi terremo aggiornati sul prosieguo della trattativa.
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Michele Vannini Franco Berardi Bartolomeo Perna
Pubblichiamo il Decreto legislativo 6 ottobre 2018, n. 127 riguardante “Disposizioni recanti modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e altre norme per l’ottimizzazione delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante “Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229” e al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 recante“Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252”.
Pubblichiamo il Bollettino Ufficiale del personale del Ministero dell’Interno contenente il decreto n° 235 del 07.111.2018 della graduatoria finale relativa al concorso a C.S. con decorrenza 01.01.2017
Pubblichiamo la convenzione stipulata tra il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ed il Dipartimento dei Vigili del Fuoco riguardo il presidio antincendio VVF presso l’Hotspot in Lampedusa.
SELEZIONE P.O.E.R.: ORMAI PROSSIMO IL BANDO
Dopo i recenti incontri con il nuovo direttore generale Antonino Maggiore è emersa l’esigenza da parte del nuovo vertice di ridefinire qualche aspetto della riorganizzazione varata dal precedente direttore, con particolare riferimento agli Uffici Centrali, ma soprattutto è emersa l’importante novità in merito ai criteri di selezione delle nuove figure professionali delle POER.
E’ stata rappresentata, infatti, l’esigenza che la selezione delle POER, inizialmente prevista attraverso un colloquio e la valutazione dei titoli fosse “rafforzata” da una prova preselettiva. Pertanto, ai già previsti max 15 punti per i titoli e ai max 15 punti per il colloquio la prova preselettiva avrà a sua volta un max di 15 punti con uno sbarramento della “sufficienza” che sarà a breve definito dalla stessa Agenzia.
I limitati spazi di confronto sulla materia che la legge non riserva alla contrattazione non ha consentito neanche di dettagliare molto di più di quanto in sintesi esposto.
Critiche e perplessità, in tal senso, sono state rappresentate dal fronte sindacale in particolare per la circostanza che si sta delineando una selezione ibrida che mischia i connotati di una procedura concorsuale con aspetti prettamente legati a formule di interpello.
Infatti, fortemente criticato è stato l’intenzione di prevedere, alla fine delle descritta procedura di selezione, dei “range” di voti tra cui individuare i candidati a cui assegnare gli incarichi “non necessariamente, quindi, a colui che riporta il voto complessivo più alto”… comprenderete le nostre non sono semplici “perplessità”.
La definizione delle nuove figure professionali delle POER, pari a quasi 1.500 incarichi, costituirà il nuovo assetto gestionale dell’Agenzia delle Entrate pertanto, a parere delle Scriventi, sarebbe stato opportuno predisporre procedure di selezione che non prestino facilmente il fianco a una serie di ricorsi.
Di fatto è ormai prossimo il primo bando che riguarderà tutte le 1.252 posizioni POER previste dalla riorganizzazione nelle Direzioni Regionali e Provinciali (escluso la D.P. di Bolzano). Seguirà, successivamente, il bando per le posizioni previste negli Uffici Centrali che porteranno complessivamente sul territorio nazionale un numero pari a 1.483 POER.
Per la predisposizione delle prove scritte preselettive sono già al lavoro 5 commissioni a livello centrale mentre saranno 10 le commissioni, composte a livello interregionale, che valuteranno le prove dei candidati.
La tipologia di incarichi e le relative prove scritte saranno coerenti con la tipologia di “famiglia professionale” (es.: controllo, legale e riscossione, consulenza, servizi fiscali, servizi catastali, servizi pubblicità immobiliare, Staff, ecc.).
Il funzionario interessato potrà, quindi, scegliere di concorrere fino a due tipologie di incarico (famiglie professionali) e/o due regioni (o uffici centrali) a prescindere dalla sede di servizio.
Gli incontri con il vertice dell’Agenzia sono stati l’occasione anche di essere informati sul prossimo (così dichiarato) emanazione di un bando concorsuale a 160 posti da dirigente (di cui 10 riservati per posizioni inerente i servizi catastali) nonché il riavvio della vecchia procedura “concorsuale” a 175 posti da dirigente dopo che, quest’ultima, sarebbe uscita dopo anni da numerose vicissitudini legati ai
molti ricorsi.
In merito al concorso specifico a 175 posti abbiamo rappresentato la nostra contrarietà a che venga ripreso (dopo oltre 10 anni!) in quanto ormai non più attinente alle effettive esigenze dell’amministrazione e assolutamente incoerente come criteri di selezione. Infatti, stride, anche a confronto con la tipologia di selezione prevista per le POER, sostenere la legittimità di un concorso a dirigente in cui è previsto il solo colloquio orale e che ha visto definito, da parte delle commissioni preposte, una valutazione irrisoria dei titoli dei candidati che, oltre ad essere non più attinenti con quanto recentemente stabilito per decreto dalla Funzione Pubblica, elude il giusto equilibrio del punteggio da attribuire ai titoli stessi rispetto a quello della prova orale che diverrebbe così unica prova “selettiva”.
Roma, 6 novembre 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA
Boldorini Silveri Cavallaro Sempreboni
Dott.ssa Elisabetta Trenta
Signora Ministro,
siamo certi rammenterà che in occasione del primo, e finora purtroppo, unico breve incontro avuto
tra le parti lo scorso 19 Luglio, le scriventi organizzazioni sindacali – che insieme rappresentano circa il 92% del personale civile della difesa sindacalizzato – Le rappresentarono l’urgenza di intervenire su talune rilevanti criticità, peraltro contenute, insieme alla trattazione di molte altre importanti questioni, nel documento riassuntivo che Le facemmo pervenire prima della predetta riunione.
La più importante delle quali – quella afferente i drammatici bisogni assunzionali manifestati in particolare dall’area operativa e tecnico industriale della Difesa, di cui Lei stessa si fece carico nell’ambito dell’intervento successivamente prodotto avanti le Commissioni difesa di Camera e Senato in seduta comune – fu proprio quella che in seguito è divenuta centrale nel dibattito politico e nell’azione di governo che ha ispirato l’assunzione di taluni provvedimenti di carattere straordinario per la P.A. inseriti nella legge di bilancio 2019, stando almeno alla bozza che è stata licenziata dal Consiglio dei Ministri e resa pubblica.
Nel corso dell’incontro tenuto tra le parti lo scorso 26 ottobre presso il Gabinetto, i Suoi Consiglieri
e diretti collaboratori che hanno presieduto alla riunione ci hanno informato dell’elaborazione, e successivo invio al Dipartimento della Funzione Pubblica, di un piano straordinario di fabbisogno di personale civile messo a punto dalla Difesa che avrebbe dovuto conseguire l’assunzione di oltre 2.000 dipendenti, stante probabilmente anche la richiesta in tal senso avanzata dagli Stati maggiori.
Notizia accolta con grande soddisfazione dalle scriventi organizzazioni sindacali, che in tempi non sospetti, e in numerose altre occasioni avevano avuto modo di soffermarsi sulla gravità del problema generato alla Difesa, sia per effetto del blocco del turn over over imposto dalle misure attuate dai governi che si sono fin qui succeduti alla guida del Paese, sia per le conseguenze prodotte dalla legge n. 244 del 2012, che di fatto non ha realizzato alcun risultato tangibile tra quelli sperati, evidenziando in tutte le sedi istituzionali l’assoluta necessità di realizzare invece concretamente, accanto al piano ordinario triennale dei fabbisogni, un programma straordinario di assunzioni volto alla soluzione della annose problematiche che stanno ormai riducendo drammaticamente la potenziale capacità produttiva industriale dello Stato nella Difesa.
Invece, con nostra grande sorpresa e malumore, abbiamo dapprima appreso e poi materialmente
constatato che sulla bozza di DEF approvato dal Consiglio dei Ministri trasmesso alle competenti
commissioni parlamentari per il consueto iter non c’è alcuna traccia degli stanziamenti economici destinati alle assunzioni nel Ministero della Difesa, mentre trovano piena soddisfazione i piani assunzionali presentati da altri Ministeri e Pubbliche Amministrazioni.
Confidavamo in ben altro risultato, signora Ministro, inutile girarci attorno, vengono ancora una volta tradite le aspettative ingenerate dall’assunzione di impegni precisi e circostanziati da parte del vertice
politico del dicastero della Difesa che i lavoratori – da noi sempre puntualmente informati – non sono
disposti a tollerare oltre senza manifestare pubblicamente il proprio forte e condivisibile dissenso.
In ragione di quanto sopra esposto, e nelle more delle decisioni che queste OO.SS. riterranno necessario assumere a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori rappresentati, Le chiediamo di fissare un urgente incontro tra le parti al fine di poter almeno assumere ogni utile informazione al riguardo.
Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa Confsal Unsa
Francesco Quinti Massimo Ferri/Franco Volpi Sandro Colombi Gianfranco Braconi