Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge di bilancio, il Ministro della P.a., Giulia Bongiorno, appena ieri faceva sapere in un tweet che ci saranno nuove assunzioni e il conseguente sblocco del turn over. Nel tweet il Ministro assicurava anche il massimo impegno per il rinnovo dei contratti pubblici 2019/2021.
La Funzione Pubblica Cgil ha risposto al tweet rivendicando una convocazione a breve. Soltanto il giorno prima, in una nota unitaria, Fp Cgil insieme a Cisl Fp e Uil Pa premevano per accelerare i tempi, vista la promessa del Ministro Bongiorno di ‘massima attenzione’ e di ‘spingere tantissimo’ sui contratti. “Ci aspettiamo risposte certe e non più parole di semplice propaganda e sulle quali siamo pronti al confronto così come alla mobilitazione”. Questa la promessa dei sindacati.
Alla Direzione Generale del personale, delle risorse e
per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Oggetto: FUA 2017
In riferimento al FUA 2017, si segnala che a livello locale i dirigenti degli UIEPE propongono di riconoscere l’indennità per responsabilità datoriale ai direttori degli ULEPE esclusivamente a far data dal provvedimento formale di nomina, intendendo ciò anche per quei funzionari di Servizio sociale che già dirigevano il servizio.
Tale proposta è a nostro parere piuttosto opinabile in quanto frutto di una interpretazione soggettiva dei Dirigenti degli UIEPE e poco attenta alle mansioni ed al ruolo che molti funzionari hanno svolto e svolgono da tempo per il quale hanno acquisito il diritto alla indennità datoriale in questione prevista nel FUA.
Al fine di dirimere la problematica evidenziata che sta comportando evidente disagio e malumore tra gli interessati, si chiede a codesta Direzione generale un autorevole intervento finalizzato al riconoscimento dell’indennità datoriale per tutto il 2017 ai lavoratori che già svolgevano la funzione di direzione.
In attesa di urgente riscontro si porgono cordiali saluti
Per la FPCGIL nazionale
F.to Lina Lamonica
F.to Gianfranco Macigno
Alla Direzione generale della formazione
Dott. Riccardo Turrini Vita
Roma
E, p.c. Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
Roma
Oggetto: criteri di valutazione nelle scuole e istituti di formazione del Corpo di polizia penitenziaria.
Il coordinamento nazionale Fp CGIL, in seguito alle varie assemblee a cui ha preso parte nelle scuole/istituti di formazione, ha intuito che potrebbero esistere delle differenze nei criteri di valutazione adottati nelle su citate strutture.
Tale pensiero emerge in seguito alla constatazione che sempre più spesso, indipendentemente dal corso di formazione in atto, la stessa scuola/istituto ha ottenuto dai corsisti il medesimo risultato.
Per quanto sopra, questo Coordinamento chiede un incontro volto a definire e garantire uniformità dei criteri di valutazione attuati nei confronti di coloro che partecipano ai corsi in tutte le scuole/istituti di formazione del Corpo di Polizia Penitenziaria.
In attesa di un celere riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Roma, 17 ottobre 2018
Per il coordinamento nazionale
Fp Cgil Polizia Penitenziaria
Stefano BRANCHI
“È intollerabile e vergognoso che il dirigente Responsabile della centrale operativa screening oncologico della Regione Basilicata si permetta di fare dichiarazioni pubbliche ben oltre i limiti della volgarità. In poche righe è stato in grado di lanciare un messaggio che si distingue per volgarità, violenza verbale, misoginia, razzismo e sessismo. Chiediamo che venga rimosso dall’incarico”. Con queste parole Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil Nazionale, e Giuliana Scarano, segretaria generale della Fp Cgil Potenza, commentano la notizia del post pubblicato in mattinata dal dirigente sulla propria pagina Facebook, inveendo contro le sindacaliste della Fp Cgil che in precedenza avevano denunciato delle irregolarità e inefficienze nella gestione del servizio di screening oncologico.
Quelle del dirigente, aggiungo le due dirigenti sindacali, “sono invettive gravissime e non consentite a nessuno, tanto meno a chi ha una così grande responsabilità per il ruolo che riveste. È preoccupante che chi dovrebbe gestire un programma di screening prevalentemente rivolto alle donne, possa permettersi simili infamanti affermazioni nei confronti dell’intero genere femminile. La sanità ha bisogno di grande affidabilità e simili personaggi certamente non la qualificano. Per queste ragioni chiediamo che il dirigente venga rimosso immediatamente dal suo incarico”, concludono Sorrentino e Scarano.
“Mentre il Governo annuncia migliaia di nuove assunzioni e giusti riconoscimenti economici e previdenziali per i Vigili del Fuoco, il decreto Sicurezza non prevede alcun intervento per il Corpo Nazionale che quotidianamente è chiamato ad assicurare il soccorso pubblico. Tante promesse ma zero risorse economiche per il Corpo”. A denunciarlo è la Funzione Pubblica Cgil Vigili del Fuoco, specificando che “le poche risorse messe a disposizione riguardano i richiami dei volontari. Una misura che, oltre ad aumentare la precarietà, risulta insufficiente in considerazione della grave carenza di organico che affligge il Corpo”.
“È quindi auspicabile – prosegue – che nel biennio 2019/2020, le risorse impiegate per i richiami volontari vengano in gran parte utilizzate per creare posti di lavoro stabili, mettendo così fine ad inaccettabili forme di precarietà e garantendo al Corpo un organico stabile di 40 mila unità. Crediamo indispensabile anticipare a dicembre la copertura del turn over 2018, con l’avvio di un corso che potrebbe portare ad esaurimento la graduatoria 814”.
Quanto al riconoscimento economico, aggiunge la Fp Cgil Vvf, “ricordiamo la disponibilità economica derivante dal cosiddetto ‘decreto Fiano’ che garantirebbe una prima risposta in attesa del rinnovo contrattuale per il triennio 2019/2021, delle quali non si hanno più notizie. Chiediamo ancora una volta risorse per assunzioni, riconoscimento economico e professionale, insieme al rinnovo del contratto, previdenza complementare e Inail. Solo così, passando dalla propaganda elettorale ai fatti concreti, si può garantire un puntuale soccorso ai cittadini”, conclude la Fp Cgil Vigili del Fuoco.
COMUNICATO SULL’ INCONTRO DEL 16 OTTOBRE 2018 PER IL RINNOVO DELL’ACCORDO
COLLETTIVO NAZIONALE DEL PERSONALE NON MEDICO IN SERVIZIO PRESSO GLI AMBULATORI DEGLI USMAF-SASN DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Ieri mattina si è svolto l’incontro – concordato lo scorso 12 settembre (qui il link al relativo
comunicato https://www.fpcgil.it/2018/09/13/ministero-salute-incontro-rinnovo-accordo-collettivo-nazionaleper-il-personale-sanitario-non-medico-sasn/ ) – per la prosecuzione della trattativa per il rinnovo dell’ACN del personale sanitario non medico (infermieri e tecnici) a rapporto convenzionale operante presso gli ambulatori degli USMAF-SASN del Ministero, avviata il 1°agosto u.s.
Premesso che l’obiettivo politico della scrivente O.S. era e resta quello di dare agli operatori gli stessi
diritti e tutele attribuiti ai dipendenti, in quest’ottica, con riferimento alla parte normativa, abbiamo
preliminarmente sottolineato che il divario esistente tra l’articolato -inviato dall’Amministrazione alle
Organizzazioni sindacali contestualmente alla convocazione- e i contenuti della nostra piattaforma,
trasmessa a inizio d’anno, non ci consente allo stato di addivenire alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo.
Eravamo del resto pienamente consapevoli dei limiti connessi alla necessità di lavorare in sede tecnica, nelle more della -più volte sollecitata- emanazione di un atto di indirizzo politico in grado di consentire di superare le criticità (prima fra tutte quella relativa all’applicabilità della L. 104/92) che connotano la regolamentazione del rapporto di lavoro del personale destinatario degli effetti dell’Accordo, che versa da decenni in una condizione di sostanziale privazione di diritti.
Abbiamo preso atto favorevolmente dell’implementazione di alcuni aspetti della disciplina vigente,
dichiarato la nostra disponibilità a proseguire il confronto e invitato l’Amministrazione a fornirci a breve un nuovo testo che risponda maggiormente alle legittime aspettative dei lavoratori coinvolti. Sarà nostra cura inviarvi il documento non appena in nostro possesso.
In conclusione dell’incontro, da valutare positivamente, abbiamo ritenuto doveroso evidenziare le
numerose difficoltà nelle quali operano i dipendenti degli uffici preposti, a causa delle improvvide scelte organizzative adottate, già diffusamente criticate dalla scrivente O.S., tra gli altri, con il comunicato del 16 febbraio 2018 (https://www.fpcgil.it/2018/02/16/ministero-salute-osservazioni-fp-cgil-allo-schema-dmrimodulazione- competenze-dg-prev/).
Il confronto proseguirà nelle prossime settimane, vi terremo al corrente sugli sviluppi dello stesso.
p.FPCGIL
Andrea Impronta – Fabio Lupi
“Lo dico con il rispetto istituzionale che si deve ma è francamente inaccettabile e vergognoso che il ministro della Salute Grillo non sappia che il contratto nazionale della dirigenza medica e sanitaria non sia stato rinnovato col passato governo”. Ad affermarlo sono la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, e il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, in merito alle dichiarazioni della titolare del dicastero della Salute “che ha sostenuto, ieri come oggi, che il mancato rinnovo ‘ è un problema creato dai nostri predecessori, chi ha siglato il contratto avrebbe dovuto esserne consapevole'”.
A questo punto, aggiungono, “visto che da giorni il ministro sostiene questa che è a tutti gli effetti una falsità, per altro detta da lei che è medico e che dovrebbe sapere per quale ragione i medici sono in mobilitazione, vorremmo chiederle quale contratto dei medici sarebbe stato firmato e soprattutto da chi e, nel caso, di mostrarcene una copia. Per quanto ci riguarda continueremo a rivendicare il rinnovo di un contratto che, a quanto ci risulta, è scaduto da oltre dieci anni e che, per il rispetto che si deve ai cittadini e ai lavoratori coinvolti, andrebbe rinnovato, per davvero, subito”, concludono Sorrentino e Filippi.
Resoconto riunione del 10 ottobre 2018
Il giorno 10 ottobre 2018 si è svolto un incontro con l’Amministrazione avente all’odg i seguenti punti:
1. ipotesi costituzione fondo 2018;
2. posizioni organizzative;
3. profilo ispettori aeroportuali;
4. art 113 D. l.gs 50/2016;
5. protocollo d’intesa scorrimento graduatorie progressioni economiche orizzontali;
6. prima informativa sullo smart working .
Per quanto riguarda le graduatorie delle progressioni economiche del personale T.A. approvate il
29/12/2017 (punto 5) grazie ai residui di risorse stabili nel fondo 2017 (circa Euro 40.000) dovuti ai
risparmi di spesa e la insistente richiesta dei sindacati di utilizzarle per le progressioni, è stato siglato
l’accordo che permette l’ulteriore scorrimento della su detta graduatoria permettendo altri 16 passaggi cosi ripartiti: B1-B2 n.4, B2-B3 n.1, B3-B4 n.1 , C1-C2 n.5, C2-C3 n.1, C3-C4 n.4.
Riteniamo questo un ulteriore passo in avanti per arrivare in tempi brevi a garantire un passaggio
economico a tutto il personale che da molti anni aspetta questo piccolo riconoscimento alla propria
attività lavorativa.
In merito agli altri argomenti l’Amministrazione ha fornito per ognuno delle bozze di proposte che
saranno valutate dalle OO.SS. per le eventuali modifiche e/o integrazioni.
Un punto strategico che sarà esaminato con molta attenzione da parte nostra è quello relativo la
costituzione del fondo 2018 del personale T.A. che dovrà vedere incrementi di risorse nuove.
E tra queste ci sono i compensi del lavoro straordinario sul quale l’Amministrazione è in attesa di
risposta del quesito posto al MEF poiché, in base al nuovo CCNL Funzioni Centrali, non dovrebbero più
gravare sul fondo delle risorse decentrate, diversamente da quanto previsto dai precedenti CCNL Enac.
Infine, in considerazione che ancora in ARAN sono in discussione i CCNL dei Dirigenti e Professionisti,
per i quali si sta cercando di chiudere in tempi brevi, non sono state formulate proposte relativamente a questi contratti.
Il prossimo incontro con l’Ente è fissato per il giorno 18 ottobre sui seguenti punti: 4) art 113
D. l.gs 50/2016 e 6) smart working.
Vi invio parte dei documenti e rimango in attesa di vostre proposte in merito.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL ENAC
Maurizio Barberis
Le OO.SS. incontrano il nuovo Direttore dell’Agenzia
Nella giornata di ieri, il Direttore Riccardo Carpino ha voluto incontrare i Sindacati nazionali per un primo saluto dopo l’insediamento al vertice dell’Agenzia.
Nel corso dell’incontro le OO.SS., dopo gli auguri di rito al nuovo Direttore, hanno rappresentato la necessità di proseguire, con sempre maggiore apertura, il dialogo instauratosi con l’Agenzia con la sottoscrizione del CCNL consolidandone e migliorandone gli aspetti relativi alla piena valorizzazione del
Personale e all’implementazione del sistema di partecipazione.
Il Direttore, nel confermare la continuità nella gestione del Personale, ha assicurato il proprio massimo impegno e la propria disponibilità per il Personale e per l’Ente che dirige.
Con l’occasione si informa che le OO.SS. saranno convocate il prossimo 25 ottobre con il seguente o.d.g.:
1. lavoro agile
2. criteri di corresponsione del premio di risultato in relazione alle tipologie di assenza che non comportano la riduzione.
Dell’esito di tale incontro vi terremo informati.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA FLP
Boldorini/Gamberini Silveri Piottoli Sempreboni Cefalo
Ma per Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa e Confsal Unsa la priorità sono le ASSUNZIONI!
Si è svolto oggi l’incontro a Maristat sulla riorganizzazione degli Arsenali e dei Centri tecnici (comprese le Marigenimil) con il Capo del 1° Reparto C.A. Fabio Gregori.
In apertura l’Amministrazione ha illustrato le linee guida delle proposte di revisione precisando di aver abbandonato, al momento con riferimento alle Direzioni del Genio, il principio delle “linee di prodotto” che negli ultimi anni ha stra-volto l’organizzazione della Marina, con una parcellizzazione di compiti e responsabilità fra gli enti che non ha prodot-to i risultati sperati.
FP CGIL CISL FP UIL PA e Confsal UNSA hanno sottolineato che la riorganizzazione degli Arsenali, così come presentata nel 2014, doveva caratterizzarsi dalle internalizzazione delle attività e dal ricambio generazionale, mentre la realtà de-gli stabilimenti industriali ci racconta di una sempre più accentuata esternalizzazione delle lavorazioni, alimentata sia da dipendenti troppo avanti con l’età ed ex militari, spesso- loro malgrado- non idonei a mansioni tecniche assegnate loro in sede di reimpiego, sia da spese di esercizio troppo esigue che non consentono neppure di reperire materiali semplici.
Anche in questa circostanza (come avviene ormai da tempo) le OO.SS. hanno invitato a registrare il fallimento della legge di revisione dello strumento militare (n 244 del 2012), perché non ha conseguito il suo obiettivo di diminuire la spese complessiva del personale (addirittura aumentata a causa dei provvedimenti di spesa a favore del personale mi-litare), cancellando però al suo passaggio 10.000 posti di lavoro civili e 30.000 militari.
FP CGIL CISL FP UIL PA e Confsal UNSA hanno dunque evidenziato che la discussione sulle tabelle organiche rischia di essere un mero esercizio stilistico se non accompagnata da urgenti provvedimenti di ripianamento degli organici, ar-gomento da porre al centro del prossimo incontro con il vertice politico.
L’invito rivolto dalle OO.SS. all’Amministrazione a sostenere questa visione di più ampio respiro, proponendo migliaia di assunzioni, non ha impedito di richiedere il rispetto della Direttiva dello SMD sulle funzioni del personale civile, di-rettiva troppo spesso disattesa dagli enti periferici che addirittura, talvolta, non ne conoscono neppure l’esistenza.
Peraltro le OO.SS. in riferimento alle odierne ipotesi di riorganizzazione -in particolare delle Direzioni del Genio- hanno evidenziato che le sedi periferiche non hanno avuto la documentazione necessaria, completa di numeri, funzioni, pro-fili, ecc., e che senza un coinvolgimento dei territori coinvolti, non sarà possibile valorizzare il confronto nazionale.
Ricorrente anche quest’oggi il tema degli ex militari transitati per i quali è stato ribadito quanto già rappresentato al Ministro: è interesse comune consentire il loro transito nelle altre PPAA., possibilmente non lontano dal luogo di resi-denza, facendo loro conservare l’assegno ad personam.
Un confronto dunque disteso e aperto, talvolta aspro nella descrizione di ambienti di lavoro degradati, di riforme in-compiute e di risorse sprecate, ma comunque utile alle parti per individuare soluzioni non consuete in uno straordina-rio momento storico.
Roma, 16.10.2018
Fp Cgil Cisl Fp Uil Pa Confsal Unsa
Francesco Quinti Massimo Ferri/Franco Volpi Sandro Colombi Gianfranco Braconi

Pubblichiamo l’uscita n° 10 PARTICELLA PAZZA editoriale d’informazione su SALUTE e SICUREZZA a tutela del personale
“La previsione di rimodulare il contributo pubblico, già previsto dalla vigente normativa per la gestione della procedura di liquidazione coatta dell’ente strumentale Croce Rossa Italiana, è stata stralciata dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri dallo schema del decreto fiscale che accompagna la manovra economica per il 2019”. Ad affermarlo in una nota unitaria sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa che sottolineano come “tale previsione si rendesse necessaria per la definizione ordinata e corretta della gestione commissariale, in particolare a salvaguardia dei fondi per il TFR del personale dell’Ente, transitato obbligatoriamente in mobilità al 31 dicembre 2017”.
“Insomma – rimarcano Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa – nessun presunto regalo per il Commissario che gestisce la procedura di liquidazione della Croce Rossa ma soltanto una soluzione tecnica, ad invarianza di spesa per la finanza pubblica, individuata dai competenti uffici del Ministero dell’Economia e Finanze per garantire la tutela previdenziale dei lavoratori, ora transitati presso altre amministrazioni, nonché l’abbattimento del contenzioso delle cause di lavoro ed il corretto compimento di tutte le operazioni necessarie alla chiusura della gestione commissariale”.
“Non è accettabile che gli ex lavoratori della Croce Rossa, che già hanno subìto gravi danni dal punto di vista professionale e personale, possano ora non essere tutelati dal punto di vista previdenziale, mettendo in pericolo le risorse da destinare al TFR”, affermano le tre federazioni, chiedendo “l’immediato ripristino della previsione normativa nell’ambito dello schema del decreto fiscale”.