AGENZIE COMPLESSE: LA CONFUSIONE REGNA SOVRANA!
Lo scorso 19 luglio l’Amministrazione ha indetto con specifico messaggio Hermes, il messaggio n.2910/2018, l’interpello per la posizione organizzativa di Responsabile di Agenzia Complessa riguardante tutte le 41 strutture, eredi delle ex direzioni sub-provinciali, presenti in 16 ambiti
territoriali tra direzioni regionali e direzioni di coordinamento metropolitano.
A distanza di circa 2 mesi, il 24 settembre 2018, il nucleo di valutazione previsto dal regolamento sulle modalità di attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa ha esaminato le domande degli interessati valutando i relativi curricula vitae ed applicando, da quello che è dato sapere informalmente, un criterio di rotazione (otto anni, salvo deroghe per i soggetti prossimi al pensionamento, di permanenza nella stessa sede) che non trova riscontro nella specifica disciplina in materia di rotazione del personale, da noi più volte contestata a suo tempo, di cui la stessa Amministrazione si è recentemente dotata, disciplina che all’articolo15 (Disposizioni transitorie e finali) stabilisce, per i titolari di posizioni organizzative, la decorrenza dei limiti temporali, rilevanti ai fini della rotazione, dal primo incarico conferito ai sensi della determinazione del Direttore generale n.55 del 5 giugno 2017.
Così purtroppo non è stato! Non solo non sono state recepite le nostre istanze, l’Amministrazione ha finito per smentire pure se stessa, ingenerando disorientamento e caos sia con riguardo ai colleghi interessati che con riferimento agli effetti negativi sulla funzionalità delle strutture interessate.
Si è seguito un indirizzo differente da quello codificato nella determinazione direttoriale, un indirizzo non preventivamente portato a conoscenza dei potenziali concorrenti che ha creato situazioni paradossali con colleghi che si ritrovano “fuori gioco” nelle loro Regioni dopo che la stessa Amministrazione ha proceduto alla copertura di tutte le posizioni organizzative per effetto del riassetto successivo alla circolare n.76/2018.
Il risultato è che ad oggi i candidati ancora non conoscono l’esito dell’interpello e chi risulta non essere, ufficiosamente, riconfermato per effetto della “tagliola” degli 8 anni, parametro che, ripetiamo, non è scritto in nessun atto dell’Amministrazione, non ha posizioni di responsabilità contendibili per le quali poter fare domanda.
Roma, 08 ottobre 2018
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo ARIANO Paolo SCILINGUO Sergio CERVO
Al Direttore Generale della Direzione Generale
PIOB – UPD del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali
Dr.ssa Stefania Cresti
e p.c.:
Al Dirigente della Div. II della Direzione Generale
PIOB – UPD del Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali
Dott.ssa Emanuela Cigala
Oggetto: HCM, il nuovo sistema di gestione delle risorse umane. Richiesta incontro urgente.
Abbiamo appreso, dal sito internet del Ministero del Lavoro, che da ottobre è stato introdotto il nuovo sistema di rilevazione dell’orario di lavoro presso l’INL.
Tramite la nostra Organizzazione sindacale abbiamo inoltre appreso che tale sistema sta creando non pochi problemi negli Uffici dove è già attivo.
La FP CGIL ritiene che, qualora l’Amministrazione volesse avviare l’applicazione del nuovo sistema anche al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia indispensabile la messa in atto una attività di formazione informazione affinché tutti i lavoratori siano in grado di poter gestire il cambiamento.
Per quanto sopra esposto, la FP CGIL chiede un incontro urgente, così come previsto dal CCNL vigente, al fine di conoscere se e quando tale sistema sarà applicato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Certi di un sollecito riscontro.
Distinti saluti
Il Coordinatore FP CGIL
Ministero del Lavoro
delle Politiche Sociali
Giuseppe Palumbo
Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. VVF regionali, dove a seguito dell’ istituzione di un nuovo Comando dei Vigili del Fuoco nel territorio Fermano, si chiede un’ attenta analisi riguardo l’ assetto organizzativo del personale facente parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco della Regione Marche.
Pubblichiamo il testo del contratto ANPAS sottoscritto il 28/09/2018 .
Il 5 ottobre scorso abbiamo avuto una lunga riunione con l’amministrazione. Di seguito il resoconto
per punti:
FUA 2018
Ancora non ci è arrivata la certificazione dell’accordo FUA del 2018. Un fatto molto grave che
rischia di rinviare, per la prima volta, il pagamento delle quote relative ai progetti nazionali al 2019
e mette seriamente a rischio le progressioni 2018, i cui tempi di realizzazione sono, come è noto,
strettissimi. Sul punto siamo stati ultimativi: ci aspettiamo di firmare già nei prossimi giorni
altrimenti partirà lo stato di agitazione dei lavoratori. Ancora una volta il problema è lo strapotere
degli organi di controllo e al riguardo noi abbiamo chiesto con forza la piena applicazione dell’art.8
del CCNL, nella parte in cui si definiscono i tempi dell’iter di certificazione degli accordi. Non
saranno più ammessi ritardi: l’accordo con la ripartizione del FUA 2018 è stato siglato oltre 4 mesi
fa, e il ritardo è ingiustificato e del tutto lesivo dei diritti dei lavoratori. Vedremo.
Progressioni 2017
Ci è stato comunicato che stanno procedendo alle operazioni di pagamento delle quote dovute ai
lavoratori. Che percepiranno le differenze stipendiali con decorrenza 1 gennaio 2017. Al riguardo,
fermo restando la necessità di procedere ai pagamenti, restano ancora da correggere
macroscopici errori della Commissione nel calcolo dell’anzianità di fascia di alcuni lavoratori, errori
che noi abbiamo verificato e segnalato tempestivamente, ma che allo stato non risultano corretti.
Ci auguriamo che questo avvenga quanto prima ed in tal senso abbiamo chiesto rassicurazioni alla
nostra controparte.
Progressioni 2018
Abbiamo sottoscritto la tabella con la ripartizione dei posti. Chiudendo la fase del processo avviato
nel 2010 con l’attribuzione a tutto il personale (ad eccezione degli ultimi assunti, privi del requisito
di permanenza almeno biennale nella fascia economica richiesto dal CCNL) di una progressione
economica. Sottolineiamo che le risorse accantonate per questo accordo consentono un ulteriore
ampliamento della platea di circa 200 posti che sono stati distribuiti in tutte le posizioni
economiche, comprese quelle che nel 2010 avevano avuto copertura totale. Non appena avremo
la tabella sottoscritta sarà nostra cura trasmettervela.
Distacchi e mobilità
Su questo punto vi è stato un opportuno chiarimento con l’amministrazione, relativo a quanto
previsto nell’allegato 2 della Circolare che ha disposto la stabilizzazione dei distaccati. Ovvero il
personale che, pur avendo avanzato istanza di stabilizzazione, non l’ha ottenuta perché il distacco
è iniziato successivamente alla data prevista dall’accordo o perché non vi è disponibilità di posti
nell’organico della sede presso cui si è distaccati. Questo personale rimane comunque in distacco
sino al verificarsi delle condizioni che ne consentiranno la stabilizzazione. In questo senso sarà
emanata nei prossimi giorni una Circolare che modifica l’attuale nella parte in cui si prevede
l’assoggettamento della conferma del distacco al parere favorevole dei dirigenti interessati.
Non ci ha invece soddisfatto l’illustrazione delle motivazioni che porteranno alla definizione di una
mobilità di ufficio sia pure attivabile solo in ambito urbano. Per noi sono percorribili ancora altre vie,
dai passaggi orizzontali alla ridefinizione degli organici ed in tal senso abbiamo chiesto di poter
visionare il piano dei fabbisogni che l’amministrazione ha trasmesso a Funzione Pubblica nei giorni
scorsi e che doveva essere oggetto di informazione preventiva. Piano che ci consentirà di
comprendere sia le dinamiche occupazionali che lo stato dell’organico, con riferimento alla
quantificazione esatta delle uscite previste, a Fornero vigente, entro il 2020. E lo scenario che si
aprirebbe nel caso la famosa quota 100 diventi norma. Per noi questa è una priorità, intervenire
adesso ed in questo contesto con la mobilità di ufficio ci pare assolutamente prematuro e per
questo abbiamo espresso unitariamente netta contrarietà.
Conto terzi e i rilievi degli organi di controllo.
L’ipotesi di accordo sul conto terzi ha subito anch’esso una serie di rilievi da parte degli organi di
controllo. Sono state contestate le firme delle OO.SS. che non hanno sottoscritto il CCNL, anche
se in questo caso si trattava di una coda contrattuale e non dell’applicazione del nuovo CCNL, si è
chiesto di tirar fuori il disciplinare che regolamenta le prestazioni dall’accordo, in quanto materia
non negoziabile (sic!), fino alla pretesa un po’ singolare di inserire queste somme nel FUA, poco
comprensibile in quanto si tratta di pagamenti per singole prestazioni maturate in un contesto del
tutto diverso dagli accordi di produttività. Tutta questa attività naturalmente ha rallentato anche i
già dilatati tempi di pagamento perché è evidente che mancando la scelta della modalità di
riassegnazione delle risorse economiche, versate in conto entrata dai concessionari, diventa
complicato fare i decreti di variazione di bilancio. In ogni caso vanno opportunamente fatte tre
precisazioni, per evitare quanto stiamo riscontrando in molti posti di lavoro dove l’amministrazione
in sede locale continua a far finta che la norma che obbliga al versamento anticipato da parte del
concessionario non esiste o è legata all’Inter di questo accordo. La prima è che l’accordo del 2010
continua ad essere vigente salvo le norme esplicitamente cassate dalla legge. La seconda è che
nessuna deroga è prevista rispetto alle modalità contabili con cui si disciplina questa procedura. La
terza è che, considerati i ritardi che ci saranno sui tempi di pagamento, le somme eventualmente
percepite nel 2019 e maturate nel 2018 vanno conteggiate conto 2018 al fine di verificare
l’eventuale raggiungimento del tetto annuale dei compensi (7000 euro).
Assunzioni dei funzionari restauratori
Infine ci hanno comunicato che sembrerebbe risolta la querelle interpretativa che aveva bloccato la
pubblicazione delle graduatorie riferite a questo profilo, e pertanto in questi giorni dovremmo
vedere il termine di questa infinita vicenda. Ai nuovi prossimi funzionari tutta la nostra solidarietà e
un grande in bocca al lupo per il loro futuro lavorativo.
Claudio Meloni
FP CGIL NAZIONALE
Lettera aperta al Ministro Sen. Gian Marco Centinaio
Egregio Ministro Centinaio,
dopo l’incontro di agosto, nel corso del quale la scrivente Organizzazione ha registrato la Sua disponibilità su molti dei problemi esposti nell’occasione, si rappresenta la necessità, alla luce del lasso di tempo intercorso, di riavviare il dialogo.
Si segnala l’urgenza dell’avvio della contrattazione integrativa 2016/2018, in forte ed ingiustificato ritardo su tutti i fronti, al fine di attivare sollecitamente tutti gli istituti relativi al personale: sviluppi economici e professionali, la ridefinizione dei criteri del sistema di valutazione della performance, i benefici socio-assistenzali, lo smart working, per il quale l’Amministrazione mostra un inammissibile ritardo, il benessere organizzativo, il welfare integrativo, nonché l’esigenza della costituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, previsto dall’art.6 del vigente CCNL del 12 febbraio 2018, nonché del CUG, per garantire il pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori.
Un punto centrale da affrontare è quello relativo al reclutamento di personale; oltre ad assicurare il necessario ricambio generazionale, si invita a non sprecare l’occasione per valorizzare al massimo il personale di ruolo, riservando nel piano dei fabbisogni una congrua percentuale delle assunzioni ai passaggi tra le aree, secondo le previsioni normative in materia. Considerati i nuovi compiti attribuiti, quelli derivanti dal trasferimento delle funzioni del Turismo, le cessazioni dal servizio degli ultimi anni, i pensionamenti del prossimo triennio, i reiterati tagli subiti dalla dotazione organica, è prevedibile che si verificherà una tale riduzione della forza in servizio da porre a rischio il buon andamento
dell’Amministrazione e l’efficacia dell’azione amministrativa.
Si sottolinea inoltre l’esigenza che il Mipaaft non resti nuovamente indietro rispetto ad altri Dicasteri ma intervenga nelle sedi competenti per uniformare il trattamento economico spettante al personale del Comparto Ministeri. E’ necessario premettere che il personale che transiterà, a domanda, dal Mibac seguendo le competenze del turismo, ha una indennità di amministrazione molto più alta del personale di ruolo del Mipaaft. Risulta a chi scrive, che solo qualche giorno fa il Ministro Bonisoli ha annunciato di aver reperito le risorse necessarie per equiparare la misura dell’indennità di amministrazione dei dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali a quella dei lavoratori del Ministero di Grazia e Giustizia ed anche l’Amministrazione del Ministero dell’economia ha, analogamente, dichiarato la propria disponibilità ad incrementare l’indennità di amministrazione per il proprio personale.
La Sua visita all’Ufficio periferico dell’Icqrf di Bari, è stata certamente utile per conoscere la realtà che i lavoratori vivono quotidianamente e ha messo in luce, fra le altre, esigenze relative alla disponibilità di fondi sia per l’acquisto di autovetture e di strumenti di lavoro che per il trattamento di trasferta. Peraltro il problema dell’obsolescenza delle autovetture di servizio e dei mezzi tecnici, che da anni viene evidenziato dalla scrivente Organizzazione, è oggi divenuto indifferibile.
In conclusione è ormai improcrastinabile un deciso rilancio sulle politiche del personale per risolvere le problematiche rappresentate, che da troppo tempo affliggono i lavoratori. Ci aspettiamo risposte concrete e tempestive, coerenti con la Sua dichiarata disponibilità.
Cordiali saluti,
Roma 5 ottobre 2018
p. la FP CGIL Mipaaft
Savino Cicoria
Pubblichiamo la nota del coordinatore FP Cgil VVF in cui si mette in evidenza la carenza del personale VVF presso la provincia di Venezia
Pubblichiamo il Decreto legislativo n.127 del 06 ottobre 2018 con il quale sono state emanate le disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 97, riguardante «Disposizioni recanti modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, concernente le funzioni e i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, concernente l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e altre norme per l’ottimizzazione delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, recante «Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229» e al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, recante «Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252».
“La Fp Cgil Nazionale esprime forte preoccupazione per la gravissima intimidazione perpetrata ai danni della Segretaria Generale del Comune di Ardea, Marina Inches. Un avvertimento di natura mafiosa – una missiva contenente un proiettile accompagnato da un biglietto con su scritto ‘Stai zitta’ – che rappresenta un chiaro e inequivocabile invito al silenzio rivolto ad una donna che ‘paga’ il suo impegno a tutela della legalità e a difesa dello Stato e delle sue istituzioni”. Lo si legge in una nota della Fp Cgil Nazionale.
“Come già sostenuto dalla Funzione Pubblica Cgil territoriale ribadiamo la richiesta al prefetto di Roma e al Questore di predisporre il massimo livello di protezione ambientale nei confronti della Inches e di attivarsi per individuare i responsabili di questa aggressione e consegnarli alla Giustizia. Ciò che è accaduto rappresenta l’ennesimo caso di prevaricazione di natura mafiosa in un territorio che da tempo registra livelli di inquinamento e di infiltrazione malavitosa che richiamano l’urgenza di un intervento dello Stato, a difesa di chi in quelle zone lo rappresenta e a tutela dei cittadini che quel territorio vivono.
Alla dottoressa Inches va la nostra totale solidarietà: saremo al suo fianco e a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici che ogni giorno lavorano a difesa dello Stato e delle sue istituzioni”, conclude la Fp Cgil.
Firmati gli accordi FUA 2014-2015 e 2016 per il personale A.N.B.S.C.
Nella giornata odierna abbiamo sottoscritto definitivamente gli accordi relativi alla distribuzione dei
Fondi Unici di Amministrazione al personale A.N.B.S.C. per gli anni 2014-2015 e 2016.
Il Collegio dei Sindaci Revisori ha valutato come non in linea con le previsioni normative la ripartizione
dei premi nella misura 50% – 50% (ricordiamo : il 50% delle risorse disponibili ripartito in quote uguali
e in base alle presenze in servizio, e il restante 50% distribuito secondo la parametrazione dell’Area di
appartenenza) in quando “non differenziata”.
In accordo con l’Amministrazione, abbiamo modificato tale ripartizione in :
– 51% legato alle particolari condizioni di attività svolte nel settore di appartenenza e ai programmi ed
adempimenti previsti dal sistema di valutazione della performance
– 49% parametrato all’Area di appartenenza con una sostanziale riproposizione del risultato economico precedente.
Sarà ora quindi possibile liquidare i compensi.
La prevista apertura della trattativa sul Fondo 2017 è slittata alla prossima riunione.
Come potete immaginare, l’attenzione è stata concentrata sul D.L. Sicurezza nella parte riguardante
A.N.S.B.C. : in merito, possiamo dirci parzialmente soddisfatti sul versante occupazionale in quanto :
– si prevede la stabilizzazione del personale oggi in comando e l’assunzione di ulteriori 70 unità (con la copertura piena delle relative spese)
– si prevede la possibilità di attivare fino a 100 nuovi comandi
– viene individuata l’indennità di Amministrazione spettante al personale in quella del Ministero di
Giustizia
– vengono confermate 4 sedi territoriali (e nella relazione tecnica si fa riferimento a quelle esistenti)
– viene individuata una fonte di rifinanziamento del Fondo : fino al 30% degli utili derivanti dall’utilizzo
dei beni immobili sequestrati possono essere destinati al Fondo, con il limite di non poter superare il
15% della componente variabile del salario accessorio.
Purtroppo è scomparsa, dalla stesura definitiva del D.L., l’abrogazione della possibilità per l’Agenzia di
avvalersi di “esperti e collaboratori esterni”. Elemento che avevamo richiesto nell’incontro di luglio sia
per valorizzare le professionalità interne sia come segnale in controtendenza rispetto alla propensione della P.A all’affidamento di incarichi a soggetti terzi.
Il Prefetto Guessarian ci ha ribadito di voler procedere rapidamente all’inquadramento del personale
attualmente in comando (con riferimento anche ai profili professionali), per poi dar luogo al bando di
mobilità intercompartimentale propedeutico al concorso per le 70 nuove unità; a valle di questo, per i
posti che risultassero scoperti sarà bandito il concorso pubblico. Elementi che ci trovano assolutamente concordi.
Come Funzione Pubblica CGIL rinnoviamo il giudizio positivo sul nuovo corso delle relazioni sindacali :
sarà nostra cura tenervi informati sugli sviluppi della contrattazione.
P.s.: Colgo l’occasione per salutare il passaggio di Roberto Morelli al Dipartimento Organizzazione della FP CGIL Nazionale; al suo posto ANBSC verrà seguita dalla scrivente, Giulietta Oberosler, nell’ambito del Coordinamento Enti pubblici non Economici.
I miei recapiti sono : oberosler@fpcgil.it e 3481312929 (cellulare)
Sarà mio impegno mantenere e – se possibile – implementare la rete di contatti intessuta da Roberto, in un’ottica di condivisione continua delle scelte che saremo chiamati ad operare in materia di Fondo e di definizione dei profili professionali.
Resto a vostra disposizione
p. FP CGIL
Giulietta Oberosler
“Basta promesse. È arrivato il momento di stanziare risorse vere. Le 1.900 assunzioni di Vigili del Fuoco annunciate recentemente dal ministro Salvini, in gran parte decise dal precedente governo, non sono sufficienti. Serve uno stanziamento economico adeguato per colmare la carenza di 3.000 unità, quelle promesse coprono al massimo il 50%”. Ad affermarlo è la Fp Cgil Vigili del Fuoco in merito ad affermazioni del titolare del ministero dell’Interno circa assunzioni in legge di Bilancio di Vigili del Fuoco.
“Il governo – prosegue la Fp Cgil Vvf – deve uscire allo scoperto e mettere in campo le azioni necessarie per assumere, entro la fine di quest’anno, così come promesso, tutti gli idonei al concorso 814 rimasti. Allo stesso tempo bisogna varare un piano assunzionale per garantire al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco una dotazione organica sufficientemente adeguata alle esigenze del territorio, ovvero 40.000 addetti, dando seguito al progetto proposto all’epoca dall’Amministrazione chiamato ‘Italia in 20 minuti’. Il tutto anche attraverso il concorso 250 in fase di definizione e, allo stesso tempo, determinando una stabilizzazione, selezionata con serietà, in grado di lasciare spazio al personale volontario più meritevole e preparato”, conclude.
“È il momento di fare chiarezza e di dare risposte concrete. La legge di Bilancio deve garantire le risorse necessarie per il rinnovo del contratto dei medici, fermo da oltre 10 anni, nonché il solo contratto pubblico ancora non rinnovato. Su questo, dopo le recenti esternazioni, serve una parola chiara e univoca da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, e del viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia”. È quanto afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi.
“Abbiamo registrato infatti le dichiarazioni sull’aumento del fondo sanitario nazionale ma ancora non è chiaro se quanto affermato sia aggiuntivo rispetto a quanto già previsto dal passato governo. Le risorse infatti per il rinnovo del contratto erano già state finanziate, ma pare che questa certezza sia ora messa in discussione. Non è tempo di mistificazioni, né tantomeno di fare propaganda. È tempo di assumersi una responsabilità seria, prevedendo risorse per il servizio sanitario nazionale che garantiscano un servizio adeguato ai cittadini, nuove e necessarie assunzioni e il rinnovo del contratto della dirigenza medica”, conclude Filippi.