Pubblichiamo la nota prot. n..0029656.U.02-10-/2018 – Convocazione Tavolo Tecnico argomenti trattati:
Pubblichiamo la comunicazione della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo i trasferimenti temporanei del personale per le leggi speciali: Legge 104/1992 – art 42bis D.L. gs. 151/2001 -D.L.s.vo n° 267/2000
Pubblichiamo l’informativa della Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo le candidature del personale appartenente al corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per le Benemerenze del Dipartimento della Protezione Civile
Pubblichiamo la circolare dell’ UAS in riferimento al Circuito Ciclistico VVF 2018 edizione 4° Campionato Italiano VVF di ciclismo a cronometro Memorial “Paolo Gnignera” che si svolgerà in data 2-3 novembre 2018 in località Montefiascone (VT)
Pubblichiamo la circolare dell’ UAS in riferimento al Circuito Ciclistico VVF 2018 edizione 29° Campionato Italiano VVF su strada Memorial “Paolo Garofolo” che si svolgerà in data 3-4 novembre 2018 in località Montefiascone (VT)
Giornata di mobilitazione generale dei lavoratori del Mibac dietro le parole “Sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e del patrimonio”. Indetta per oggi da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa in segno di protesta per la gestione della sicurezza sul lavoro negli Uffici del Ministero e di solidarietà per i due lavoratori morti tragicamente sul lavoro presso l’Archivio di Stato di Arezzo il 20 settembre scorso.
Oggi quindi, con una mobilitazione che si realizzerà attraverso assemblee in contemporanea sul territorio nazionale in tutti gli Istituti del Ministero dalle ore 12 alle ore 14, “sarà un momento di riflessione in memoria dei colleghi, ma anche un momento di protesta e di richiesta all’Amministrazione affinché si affronti in modo strutturale ed organico il problema della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro: serve un piano imponente di messa in sicurezza del patrimonio, dei lavoratori e dei cittadini”, affermano i sindacati.
I recenti drammatici eventi infortunistici, proseguono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, “che hanno colpito, anche con esiti mortali, il mondo del lavoro del MiBAC, richiedono un impegno straordinario e uno sforzo comune da parte di tutti i soggetti sociali ed istituzionali per garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in quegli ambiti, come la Pubblica Amministrazione, dove si è portati a pensare che non verifichino infortuni gravi e mortali. Il perseguimento della massima salute e sicurezza sul lavoro è un processo di miglioramento continuo che deve vedere il concorso di tutte le parti in causa, Amministrazione e lavoratori. Nel ricordo di Piero e Filippo chiederemo all’Amministrazione il massimo sforzo possibile perché le tante segnalazioni che giungeranno dai territori trovino quanto prima delle risposte concrete”. Nel corso della mobilitazione si darà il via ad una raccolta di solidarietà da devolvere alle famiglie dei due lavoratori deceduti nel tragico incidente di Arezzo.
COMUNICATO STAMPA: Mobilitazione Generale dei lavoratori del MIBAC
“Sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e del patrimonio”
In segno di protesta per la gestione della sicurezza sul lavoro negli Uffici del Ministero e in segno
di solidarietà per i due lavoratori morti tragicamente sul lavoro presso l’Archivio di Stato di Arezzo il
giorno 20 settembre 2018, abbiamo indetto per il giorno 3 ottobre 2018 una Mobilitazione
Generale dei lavoratori del MIBAC – “Sicurezza dei lavoratori, dei cittadini e del patrimonio”
da realizzarsi attraverso assemblee in contemporanea sul territorio nazionale in tutti gli Istituti del
Ministero, dalle ore 12.00 alle ore 14.00.
Sarà un momento di riflessione in memoria dei colleghi, ma anche un momento di “protesta” e di
richiesta all’Amministrazione affinché si affronti in modo strutturale ed organico il problema della
prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro: serve un piano imponente di messa in sicurezza
del patrimonio, dei lavoratori e dei cittadini.
I recenti drammatici eventi infortunistici che hanno colpito, anche con esiti mortali, il mondo del
lavoro del MiBAC, richiedono un impegno straordinario e uno sforzo comune da parte di tutti i
soggetti sociali ed istituzionali per garantire la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in
quegli ambiti, come la Pubblica Amministrazione, dove si è portati a pensare che non verifichino
infortuni gravi e mortali.
Impianti antintrusione e antincendio, mancanza di interventi di manutenzione degli edifici stessi
come posto di lavoro, consolidamento di eventuali parti divenute mobili, scarse pulizie, non
completa installazione di metal detector fissi o portatili, mancata implementazione dei sistemi di
video sorveglianza, difficoltà organizzative nel rispettare obblighi e scadenze per formazione e
controllo sanitario, mancanza di sensibilizzazione dei dirigenti e di tutto il personale sull’argomento
sicurezza, mancanza di un ufficio specifico che coordini tutta la gestione sicurezza: sono questi
alcuni dei temi che richiedono maggiore attenzione. A questo si devono aggiungere le prassi
disinvolte con cui troppo spesso si apre al pubblico non rispettando i numeri minimi di sicurezza
per la vigilanza, si utilizza personale esterno o addirittura volontario non in possesso delle
conoscenze dei protocolli di sicurezza previsti in base alle caratteristiche dei luoghi della cultura.
Il perseguimento della massima salute e sicurezza sul lavoro è un processo di miglioramento
continuo che deve vedere il concorso di tutte le parti in causa, Amministrazione e lavoratori. Nel
ricordo di Piero e Filippo chiederemo all’Amministrazione il massimo sforzo possibile perché le
tante segnalazioni che giungeranno dai territori trovino quanto prima delle risposte concrete.
In occasione della mobilitazione sarà proposta una raccolta di solidarietà con la possibilità per
ciascuno di devolvere un contributo a favore delle famiglie dei colleghi deceduti nel tragico
incidente di Arezzo.
Auspichiamo una partecipazione attiva e consapevole di tutto il personale.
FP CGIL CISL FP UIL PA
C. Meloni G. Nolè – V. Di Stefano F. Trastulli
Pubblichiamo il comunicato stilato dal Coordinamento Fp Cgil VVF Regionale Campania a seguito di un confronto/incontro tenutosi con il personale specialista della regione.
DECENTRAMENTO TERRITORIALE: ASCOLTARE LE PARTI SOCIALI!
È passata nel generale silenzio la pubblicazione della circolare n.96 dello scorso 21 settembre
avente ad oggetto il Regolamento di attuazione del decentramento territoriale che, recependo quanto riportato nella determinazione presidenziale n.52 del 16 maggio 2018, rivede i contenuti della precedente determinazione, la n.333 del 1° agosto 2011, ed individua nuovi parametri richiesti per l’istituzione delle agenzie sul territorio oltre a definire le procedure per l’apertura, la trasformazione o la chiusura delle stesse strutture unitamente all’iter per modificarne i bacini di riferimento.
Al di là dei tecnicismi legati ai nuovi parametri richiesti (popolazione residente, personale assegnato
e tasso di ipercopertura sul territorio da parte dell’’Istituto), completamente rivisti rispetto a quelli
a suo tempo applicati, quello che ci preoccupa è la fase applicativa della circolare n.96 visto che entro
il 15 ottobre p.v. i Direttori regionali ed i Direttori di coordinamento metropolitano dovranno trasmettere alla Direzione generale una relazione riguardante le agenzie territoriali dei rispettivi bacini di riferimento che eventualmente “presentino di norma due parametri difformi rispetto a quelli stabiliti dall’articolo 2, comma 1, del Regolamento in questione” formulando proposte conseguenziali.
In occasione delle due informative sindacali rese dall’Amministrazione il 3 agosto ed il 29 settembre
2017 ci fu assicurato che non ci sarebbe stata un’applicazione “ragionieristica” dei parametri,
formalizzati successivamente con la determinazione presidenziale n.52, in ragione del fatto che la prossimità territoriale dell’Istituto rappresenta un’opzione strategica nelle politiche dell’INPS e che “la qualità e professionalità delle risorse umane, unitamente alla capillarità della presenza sul territorio, costituiscono pertanto un fattore determinante ai fini dell’efficienza e dell’efficacia del servizio reso e della conseguente soddisfazione dell’utenza” (Piano della performance 2018/2020).
Invitiamo, pertanto, i Direttori regionali ed i Direttori di coordinamento metropolitano, prima di
trasmettere qualsivoglia proposta alla Direzione generale, ad interloquire non solo con le parti sociali ed economiche presenti sui territori, anche attraverso i Comitati regionali e provinciali in cui sono rappresentate, così come detta la stessa circolare, ma ad avviare un confronto serrato con le rappresentanze sindacali interne del personale in virtù dell’impatto che le stesse proposte potrebbero avere sull’organizzazione del lavoro e sul futuro lavorativo dei colleghi.
FP CGIL/INPS CISL FP/INPS UIL PA/INPS
Matteo ARIANO Paolo SCILINGUO Sergio CERVO
Il 1° ottobre è stato introdotto il nuovo sistema di rilevazione dell’orario di lavoro.
Spiace constatare che un evento così importante non sia stato adeguatamente programmato per tempo dall’Amministrazione.
Ci saremmo aspettati, infatti, una preventiva e capillare attività di formazione e informazione, magari
attraverso i moderni strumenti telematici (videoconferenza a livello nazionale con i rappresentanti della società “Oracle” che avrebbero potuto rispondere a domande dai territori, ad es., ma anche video “tutorial”, esplicativi del funzionamento della piattaforma), così da raggiungere nel più breve tempo tutti i lavoratori.
Ci saremmo aspettati che, per tempo, tutti i lavoratori ricevessero le credenziali per accedere alla
piattaforma.
Ci saremmo aspettati che, anche in vista dell’introduzione dello smart-working, venissero date
scadenze per l’acquisto della relativa strumentazione.
Nulla di tutto questo è accaduto.
Ci sembra, poi, che il cosiddetto badge virtuale vada esattamente nella direzione opposta a quella che
si era immaginata ai tavoli di confronto sull’orario di lavoro: doveva essere uno strumento propedeutico alla costruzione di un lavoro per obiettivi, in cui quel che conta sono i risultati portati, e invece diventa la mera trasposizione – a livello telematico – del lavoro per adempimenti, col rischio, anzi, di appesantire ulteriormente l’attività di tutto l’ufficio, da quella ispettiva a quella legale alla stessa gestione del personale.
Insomma, da un lato ci si dice – ai tavoli nazionali – di voler svecchiare, ma dall’altro si resta ancorati a una vecchia mentalità da cui sembra non ci si riesca a scrollare.
Poiché ricordiamo ancora “le magnifiche sorti e progressive” del sistema SGIL, chiediamo
all’Amministrazione di cambiare subito rotta:
– Si programmino immediatamente attività di informazione per tutte le lavoratrici e i lavoratori e
ulteriore formazione per coloro che dovranno gestire il sistema a livello locale;
– Si preveda una fase di “rodaggio”, in cui il nuovo sistema sia adeguatamente testato, così da
dar modo a tutti i lavoratori di prendere confidenza con la piattaforma e da non subire
pregiudizi, ad es. dall’inserimento di dati errati o incompleti;
– In attesa dell’avvio della sperimentazione sullo smart-working, almeno per il personale ispettivo
e per chi svolge attività di rappresentanza in giudizio si introduca al più presto un report, in
sostituzione del cosiddetto badge virtuale, in cui i lavoratori rendano conto – a fine giornata –
dell’attività svolta in servizio esterno;
– Si dia un termine entro cui si procederà all’acquisto della strumentazione.
In questa fase così delicata, i lavoratori hanno bisogno di certezze e non di ulteriore confusione.
Il Coordinatore nazionale
FP CGIL INPS e INL
Matteo Ariano