Si è svolta oggi presso il Dipartimento di giustizia minorile e di comunità la riunione per l’istituzione dei nuclei uepe.
In primo luogo, il Direttore Generale ha illustrato la bozza dell’ interpello per poter accedere a tale servizio e a tal proposito noi con il nostro intervento abbiamo espresso apprezzamento per il lavoro fatto soprattutto perchè l’interpello finalmente pone fine alle disparità di trattamento tra i colleghi.
Tuttavia, abbiamo chiesto di modificare alcuni aspetti dell’interpello riguardanti l’attribuzione dei punteggi. In particolare, abbiamo chiesto di rendere possibile la partecipazione anche a coloro che sono affetti da patologie riconosciute da causa di servizio.
Successivamente, l’Amministrazione ha chiesto alle sigle di esprimersi su la previsione di un interpello straordinario per la mobilità tra istituti per minori e a tal proposito la Fp Cgil ha espresso parere favorevole al fine di andare incontro a tutti i colleghi non sanati e ancora lontani dalle proprie famiglie.
Infine, la Direzione Generale del dipartimento di giustizia minorile e di comunità ha chiesto il parere alle OO.SS presenti circa la stabilizzazione del personale in servizio presso gli uepe e questo coordinamento ha espresso parere contrario ad una stabilizzazione senza criteri. Infatti, così facendo si accentuerebbe ancor di più la disparità di trattamento fra il personale. Teniamo a sottolineare che la Fp Cgil è stata l’unica sigla contrariata ad una sanatoria senza criteri del personale degli uepe mostrando un chiaro interesse al valore di equità, differentemente da tutte le altre che si sono espresse in modo favorevole.
La prossima riunione si terrà la prima settimana di ottobre dove l’Amministrazione proporrà un nuovo testo d’interpello e nella quale si discuterà anche di:
– avvio sperimentazione NTP in istituti minorili primari;
– classificazione istituti;
– area sicurezza presso i CGM.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
“Senza contratto e assunzioni, è ora di scendere in piazza”. È quanto affermano Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Cisl Medici e Uil Fpl Medici, aggiungendo che: “La misura è colma. I medici e i dirigenti sanitari che quotidianamente garantiscono le prestazioni ospedaliere e territoriali nei presidi pubblici sono ormai esasperati da una situazione che rischia di diventare sempre più drammatica”.
“Il progressivo definanziamento della sanità pubblica rispetto al Pil – sostengono Andrea Filippi della Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Biagio Papotto della Cisl Medici e Roberto Bonfili della Uil Fpl Medici – sta impoverendo gli ospedali e i servizi territoriali, con i medici insieme a tutti gli altri operatori del SSN lasciati sempre più soli, con i cittadini costretti a rivolgersi al privato, per chi può. Dopo quasi 10 anni senza contratto, i dirigenti medici e sanitari sembrano dimenticati da Governo e Regioni, in condizioni di lavoro diventate ormai inaccettabili. Turni sempre più massacranti, servizi accorpati, ridotti o chiusi”.
Le trattative per il rinnovo contrattuale, fanno sapere, “si trascinano lentamente solo per la parte tecnica, mentre Governo e Regioni non affrontano i nodi politici e continuano a non rispondere sulla certezza delle risorse, così come garantite per tutto il pubblico impiego, sulla valorizzazione delle parti accessorie a partire dal merito, dell’indennità di esclusività e della RIA. Inoltre, a fronte di scellerate politiche del blocco del turno over e di imbuto formativo per migliaia di medici che non riescono ad accedere alle scuole di specializzazione per mancanza di posti, si rischia, anche in previsione della possibile introduzione della cosiddetta quota 100 per la pensione, una desertificazione del personale del SSN”.
Per queste ragioni, concludono Filippi, Papotto e Bonfili, “se non avremo immediate risposte nelle prossime settimane, con precisi impegni di risorse per la sanità pubblica, per il contratto e per le assunzioni a partire dai precari, non ci resta, che entrare unitariamente in stato di agitazione e scendere in piazza, senza escludere anche la possibilità dello sciopero”.
CONFRONTO SULLA PERFORMANCE
Nella giornata del 13 settembre si è svolta la riunione di confronto sul sistema di misurazione e valutazione della performance.
Anzitutto, vogliamo rimarcare che un tema così importante e delicato – che ha ripercussioni sia sull’attività lavorativa che sulla retribuzione – fino a pochi mesi fa non rientrava fra le materie di discussione sindacale e solo grazie al nuovo CCNL abbiamo potuto aprire un confronto.
Questi i punti da noi evidenziati:
– Miglioramento continuo: è necessario circoscrivere e chiarire meglio questo concetto
che, a detta della stessa Amministrazione, riguarda soltanto le sedi che hanno una qualità
più bassa, per evitare che esso si traduca in un continuo “innalzamento dell’asticella”;
– consideriamo con favore l’inserimento dei cluster, perché consente una comparazione tra
sedi omogenee ma, al tempo stesso, potrebbe essere utile conoscere i dati delle altre sedi
della Regione, per capire come si sta contribuendo al raggiungimento degli obiettivi regionali;
– abbiamo chiesto un’informativa sull’andamento dei progetti di miglioramento in corso, visto che influiscono sulla retribuzione di dirigenti e personale;
– sulla gestione economica delle risorse abbiamo chiesto che venga posto un limite,
rappresentato dall’efficienza dell’azione amministrativa, per evitare che l’eccessivo risparmio vada a intaccarla, come sta già accadendo;
– miglioramento della qualità percepita dall’utenza: trattandosi di un tema molto delicato, con possibili ripercussioni sulla sicurezza dei lavoratori, abbiamo chiesto chiarimenti in merito e invitato l’Istituto a procedere con la massima cautela, continuando il confronto in sede sindacale prima di assumere qualunque decisione. Sull’aspetto sicurezza, l’Amministrazione ci ha riferito che l’Istituto è prossimo a firmare un accordo nazionale con la Polizia di Stato per collegare il salone pubblico di ogni sede con la Questura e mettere nelle sedi dei cartelli che avvertano che la sede è collegata a distanza con la Questura.
– abbiamo apprezzato che finalmente si inizino a definire dei criteri di valutazione specifici per i professionisti, come da noi richiesto. A maggior ragione, si rende necessario convocare il tavolo tecnico chiesto da tutte le sigle sindacali e che Amministrazione si era impegnata a convocare. Abbiamo contestato il criterio del saldo tra sentenze favorevoli e sfavorevoli, visto che spesso le sentenze sfavorevoli all’Istituto non sono responsabilità dei legali. Abbiamo, infine, chiesto un intervento sulla sussidiarietà nei casi in cui la sede sussidiata non trasmetta in tempo utile i fascicoli alla sede sussidiante.
Abbiamo concordato, infine, sulla necessità di proseguire il confronto avviato oggi – così come prevede il CCNL – e sull’istituzione di un tavolo tecnico periodico, che seguirà l’andamento della produzione e si occuperà anche degli indici di produzione dei professionisti.
Roma, 14 settembre 2018
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Pubblichiamo condividendone i contenuti e le motivazioni, la dichiarazione dello stato d’agitazione proclamato in Emilia Romagna dalla Fp Cgil VVF congiuntamente alla FNS Cisl.
Lo stato d’agitazione si è reso necessario per l’insostenibile situazione legata alla salute e alla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori emiliani/romagnoli costretti ad operare senza gli adeguati DPI necessari per la salvaguardia della propria persona.
Pubblichiamo il resoconto della seduta tenutasi al Senato lo scorso 12 settembre sull’Atto di Governo n. 36.
Prendiamo atto, non condividendo, che è intenzione del governo emanare entro la scadenza del 6 ottobre lo schema di decreto legislativo in esame, così come apportare alcuni correttivi al testo.
Leggiamo inoltre che il Sottosegretario Candiani ritiene condivisibile anche il riconoscimento della professionalità dei geometri anziani non laureati, come evidenziato dalla Funzione pubblica, in quanto il Corpo è connotato da una elevata specificità tecnica. La Fp Cgil non condivide neanche questo passaggio per i motivi ampiamente espressi.
Rimaniamo convinti che il provvedimento è svuotato di ogni possibile crescita professionale ed economica per il personale del Corpo, in particolare Vigili, Capo Squadra e Capi Reparto. Servono stanziamenti aggiuntivi, la proroga dei termini previsti e un piano di assunzioni certo, che preveda l’assunzione immediata di tutti gli idonei del concorso 814 del 2008 entro l’anno in corso o eventualmente con una proroga di altri 6/8 mesi.
Le promesse fatte all’epoca da Salvini devono essere mantenute; l’annuncio fatto dal Sottosegretario al Senato lo riteniamo un “tradimento” nei confronti di circa 1000 cittadini italiani, idonei ad un concorso, che rimarranno disoccupati lasciando un vuoto nella dotazione organica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che poteva e doveva essere colmato. Per questo confidiamo in una presa di coscienza del Ministro e del Sottosegretario
Nel 2019 si potrà dare una importante risposta alla questione degli organici grazie al concorso 250 che segnerà il reale inizio del ringiovanimento del Corpo e alla così detta stabilizzazione, sulla quale ci siamo già espressi con un giudizio che lo ribadiamo non è di assoluta contrarietà (criteri certi e una adeguata selezione, questa la posizione della Fp Cgil VVF).
Su resto dei contenuti del resoconto la Fp Cgil farà tutte le opportune valutazione del caso.
BASI NAVALI ED ISTITUTI ACCORPATI
I RISULTATI DELLA RIUNIONE DEL 12 SETTEMBRE US
Si è svolta il 12 settembre scorso la programmata riunione sulla chiusura delle basi navali e sugli
istituti accorpati.
La riunione, cui hanno partecipato per la parte pubblica il Capo Dipartimento, Basentini, ed il
Direttore generale del personale, Buffa, e per la parte sindacale le rappresentanze delle funzioni
centrali e della polizia penitenziaria, ha avuto un carattere interlocutorio. Ed invero la discussione
ha riguardato essenzialmente la chiusura delle basi navali mentre per gli aspetti concernenti più
specificatamente il personale delle funzioni centrali i lavori sono stati aggiornati ad una nuova
riunione, di prossima convocazione.
Nel corso della riunione CGIL CISL e UIL hanno rappresentato la contrarietà ad ogni disparità di
trattamento tra personale della polizia penitenziaria e personale del comparto ministeri per quanto
riguarda la organizzazione dei servizi negli istituti oggetto di accorpamento.
Nel corso della riunione si è anche accennato alle problematiche riguardanti la struttura di
Altamura, già sezione distaccata di bari, attualmente sezione distaccata di Matera nonché la
struttura di Gorgona. Con particolare riferimento alla questione di Altamura il Direttore Generale ha
comunicato di aver attivato la procedura per ripristinare la collocazione della locale sezione
nell’ambito territoriale della CC di Bari.
In merito alla questione del personale delle scuole di formazione e dei provveditorati accorpati,
CGIL CISL e UIL hanno ribadito la necessità di discutere della materia nel prossimo incontro.
Prima della chiusura della riunione la discussione si è soffermata sui Centri Unici Direzionali
previsti in alcuni istituti pilota. CGIL CISL e UIL hanno evidenziato che l’esperienza maturata dai
CUD nei predetti istituti (Alessandria, Brescia, Civitavecchia e, particolarmente, Reggio Calabria
ed Ancona), diversamente da quanto affermato dalla parte pubblica, evidenzia aspetti di criticità,
anche con riferimento ad un incremento considerevole dei costi di gestione, suscettibili di adeguato
approfondimento nelle sedi opportune.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
FP CGIL CISL FP UIL PA
Lamonica Marra Amoroso
Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
Al Servizio Relazioni Sindacali
e p.c.
Al Personale della Corte dei conti
Con riferimento all’incontro odierno riguardante la ripartizione del Fondo risorse decentrate dell’anno 2018, le scriventi OO.SS. nel confermare la propria partecipazione, vista l’importanza dell’argomento trattato per il personale amministrativo della Corte dei conti, rappresentano tutto il proprio disappunto per una convocazione pervenuta solamente nella serata di ieri, creando inevitabilmente non poche difficoltà organizzative.
Al tal riguardo, chiediamo che siano rispettate quelle forme di relazioni sindacali improntate a garantire la massima partecipazione e al reciproco rispetto, in considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, nonché alla prevenzione e risoluzione dei conflitti, ai sensi dell’art. 3 del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali.
Cordiali saluti.
f.to Susanna Di Folco f.to Alessandro Guarente f.to Fernanda Amidani
Su nostra richiesta l’Agenzia comunica la data ultima di pubblicazione
della graduatoria della procedura 2017
Con la riunione tenutasi nella giornata del 13 settembre u.s. con il Capo del Personale abbiamo provveduto a chiarire ogni perplessità “interpretativa” dell’accordo in merito alla valorizzazione del servizio prestato come LTD e/o “non di ruolo”.
A tal fine le OO.SS. firmatarie dell’accordo sulle progressioni economiche ed il Capo del personale hanno ritenuto utile ribadire, con una interpretazione autentica, il combinato disposto dei punti 4 e 6 dell’accordo dove viene evidenziato la necessità di essere nei ruoli dell’Agenzia alla data del 1 gennaio 2017, ai fini della partecipazione alla procedura, e che l’esperienza professionale, ai fini del punteggio, sarà valorizzata, coerentemente, secondo i principi adottati nelle precedenti procedure.
Nel corso della riunione abbiamo inoltre sollecitato l’Agenzia a rispettare i tempi di conclusione della procedura. L’Agenzia ha comunicato che il 19 ottobre 2018 è la data ultima che si è data per la pubblicazione della graduatoria 2017.
Questo lasso di tempo, che valutiamo comunque eccessivo, dal momento che l’Agenzia ha dichiarato di aver pressoché concluso in tutte le Direzioni regionali gli adempimenti connessi alla predisposizione delle graduatorie, servirà secondo l’Agenzia a mettere a punto e aggiornare tutti i “curricula”, e che tale aggiornamento sarà, di fatto, utile anche per i lavoratori che parteciperanno alla seconda procedura che dovrà essere completata sempre entro il 2018.
Sulla questione manterremo alta l’attenzione.
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA FLP
Boldorini Silveri Cavallaro Sempreboni Cefalo
Pubblichiamo il Decreto, la Circolare, la Graduatoria e i relativi allegati emanati dall’Amministrazione riguardo la partecipazione al corso di Capo Squadra decorrenza 2017
Procedura di mobilità del personale civile dell’A.D. – Sottoscrizione verbale di confronto.
Ieri al Dipartimento dei Vigili del Fuoco si è tenuta la programmata riunione sulla procedura di concorso Capo Squadra decorrenza 01.01.2017
In apertura del nostro intervento, abbiamo ribadito che il problema delle mancate regole è dato dal regime di diritto pubblicistico al quale siamo sottoposti; la legge 252/04 e i successivi decreti legislativi applicativi il 217/05 e il 139/06 hanno peggiorato i rapporti di forza tra organizzazioni sindacali e Amministrazione, a favore di quest’ultima.
La normativa purtroppo, abbiamo fatto del tutto per coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori nel lontano 2002/2005 per scongiurare la riforma, prevede, per le procedure concorsuali, esclusivamente l’informazione e, su richiesta, il sentite le Organizzazioni Sindacali; oggi questo c’è stato.
Non c’è contrattazione, non c’è negoziazione, la “prassi consolidata nel tempo”, così è stata definita dall’Amministrazione, rimane comunque una prassi e su questo si basa la teoria di quest’ultima nel poter individuare le sedi disponibili da scegliere in assoluta autonomia.
La Fp Cgil VVF, lo scorso 4 giugno 2018 (vedi allegato), aveva chiesto l’incontro sul tema degli organici, in particolare dei qualificati perché immaginava si potesse presentare un problema del genere. L’Amministrazione, sbagliando a nostro avviso – lo abbiamo sottolineato nel corso dell’intervento, ha preferito non condividere le proprie scelte con le organizzazioni sindacali procedendo spedita con la regola dell’informazione, consentitagli dal D.Lgs. sopra citato.
Nel merito dell’incontro la FP Cgil VVF al fine di:
ha chiesto:
Nel corso della riunione l’Amministrazione ci ha confermato che, al fine di garantire la copertura di tutti posti a concorso, applicherà lo scorrimento della graduatoria dei Vigili Coordinatori aventi diritto fino all’ultimo candidato. Questa operazione, “una sorta di concorso straordinario aperto a tutti, così è stato definito”, potrebbe permettere ai Vigili Coordinatori più giovani, sceglieranno a domanda la sede disponibile, di poter ambire a diventare Capo Squadra.
E’ emersa al tavolo la possibilità che, pur adottando procedure diverse dal passato, non si riuscirà a coprire tutti i posti nelle sedi rese disponibili.
La Fp Cgil VVF su questo, non potendo intervenire sull’applicazione della norma ritiene che se con questa nuova procedura l’Amministrazione non riuscirà a raggiungere l’obiettivo prepostosi, il problema ricadrà esclusivamente sulle scelte fatte da quest’ultima.
Concludiamo ribadendo che la Fp Cgil attribuisce la responsabilità di quanto sta avvenendo al mancato stanziamento di adeguate risorse rese disponibili per assunzioni e passaggi di qualifica ma anche ad un modello organizzativo del personale che, seppur modificato con la proposta di Atto di Governo n. 36, non valorizza la figura professionale del Vigile, Capo Squadra e Capo Reparto.
Il nostro intervento integrale:
MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA PER LA CULTURA ED IL LAVORO
6 OTTOBRE 2018 A ROMA
Pubblichiamo la nota a firma dei Segretari Nazionali FP e SLC CGIL di adesione alla manifestazione nazionale del 6 ottobre indetta dal Coordinamento Nazionale di “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali” e raccoglie l’adesione trasversale di associazioni del settore, a partire da Emergenza Cultura, dei lavoratori dipendenti e autonomi che provengono dai vari settori dello spettacolo, cinema, teatro, fondazioni lirico sinfoniche e tutte le realtà che agiscono nell’ambito dei cicli lavorativi pubblici. Lo scopo dell’iniziativa è pertanto quello di tentare di portare al centro del dibattito pubblico il ruolo che la gestione del patrimonio culturale deve avere rispetto alle prospettive del nostro paese, ponendo al centro il lavoro, la sua dignità misconosciuta e calpestata da politiche unicamente indirizzate alla compressione dei diritti e dei salari dei lavoratori.
Una manifestazione ambiziosa che si pone in perfetta continuità con tutte le iniziative assunte in questi anni e che hanno trovato un momento centrale nella manifestazione nazionale di Emergenza Cultura del 6 e 7 maggio del….
Pertanto, pur consapevoli dell’affastellamento degli impegni in questo periodo, vi chiediamo uno sforzo
straordinario per contribuire alla riuscita della manifestazione con una presenza visibile ed organizzata dei nostri delegati.
L’iniziativa si esplicherà in un corteo, le cui modalità di effettuazione stiamo concordando con la Questura che si concluderà con un comizio nel quale verrà data la parola ai lavoratori ed alle associazioni che aderiscono.
Il materiale per la manifestazione lo trovate al seguente link:
https://miriconosci.wordpress.com/2018/06/26/per-una-manifestazione-nazionale-unitaria-per-la-cultura-e-illavoro/
comprensivo del documento di presentazione dei temi che ne illustrano i contenuti politici e vi segnaliamo inoltre la pagina social su Facebook dedicata alla manifestazione:
https://www.facebook.com/miriconoscibeniculturali/posts/2121932561422974?
comment_id=2122020991414131&reply_comment_id=2122026581413572&comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22R2%22%7D
pagina che può essere rilanciata dai vostri like.
Infine vi ricordiamo che l’invio di delegazioni di lavoratori e delegati può essere concordato con le strutture territoriali della SLC CGIL, così come specificato nella nota a firma dei Segretari Nazionali, e della UIL PA del MIBAC, con cui nei prossimi giorni concorderemo una nota congiunta. Nell’organizzazione delle adesioni si può raccogliere l’adesione di partecipanti aderenti alle associazioni che partecipano alla iniziativa, previo naturalmente un contributo economico alle spese.
Nei prossimi giorni vi comunicheremo ulteriori dettagli sullo svolgimento della iniziativa.
Buon lavoro
FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni