Pubblichiamo la Circolare emanata dalla Direzione Centrale per le Risorse Umane riguardo i trasferimenti temporanei per il personale avente diritto con decorrenza 06 Agosto 2018
“Registriamo come una nostra prima vittoria la soluzione relativa ai buoni pasto per le lavoratrici e i lavoratori pubblici. Avevamo ragione quando denunciavamo la questione relativa ai Qui! Ticket. E oggi, grazie alle nostre pressioni, si risolve finalmente un problema che ha investito circa un milione di dipendenti pubblici“. Lo afferma la Fp Cgil Nazionale in merito a quanto annunciato oggi dal ministro della Pa, Giulia Bongiorno, circa la soluzione individuata sui buoni pasto.
“Contenti quindi – prosegue la Fp Cgil – che dal 6 agosto, come annunciato oggi dal ministro Bongiorno, riprenderà il servizio di erogazione dei buoni pasto, ma la nostra pressione non si fermerà fin quando non verranno rimborsate alle lavoratrici e ai lavoratori interessati i buoni ancora in loro possesso e che, al momento, sono letteralmente carta straccia. Continuerà su questo fronte il nostro impegno. Alla ministra e alla Consip chiediamo per questo un intervento urgente che ne garantisca al più presto il rimborso“, conclude la Funzione Pubblica Cgil.
FIRMATO IL CCNL AGENZIA DEMANIO – Punti Principali

“Troviamo incomprensibile ed errata la scelta del Ministro dei Beni Culturali di abolire l’accesso gratuito ai musei nelle prime domeniche del mese”. Così la Fp Cgil Nazionale in merito all’annuncio del ministro Bonisoli, aggiungendo che: “Certo questa possibilità per tutti i cittadini italiani e stranieri fu ideata e presentata come uno spot. Ma come è sbagliato governare con spot, pensiamo sia altrettanto sbagliata la scelta di tornare indietro anche perché, comunque, si è data a moltissime persone una possibilità in più di accedere e usufruire dei beni culturali del Paese”.
La cultura, prosegue la Funzione Pubblica Cgil, “è un bene pubblico; la sua fruibilità va garantita a tutti, a partire dai giovani, dalle famiglie e dai ceti sociali più deboli; le domeniche gratuite sono un’opportunità in più per tutto il mondo di accedere ad un patrimonio che concentra nel nostro paese l’85% dei beni culturali mondiali. Pensiamo che si debba rendere ancor più accessibili e fruibili i nostri beni culturali, anche per avvicinare i cittadini e accrescere la loro consapevolezza del loro valore e dell’importanza di tutelarli, conservarli, valorizzarli”.
Al Ministro Bonisoli e al Governo, continua la categoria della Cgil, “chiediamo quindi più assunzioni per proteggere e gestire i nostri musei, le nostre aree archeologiche, le nostre biblioteche storiche. Perché non utilizzare il modello britannico che prevede l’accesso gratuito per tutti, tutti i giorni? Il Governo investa e renda realmente pubblici e godibili tutti i beni pubblici perché altrimenti si riafferma l’idea che l’arte è un lusso e che la cultura non potrà mai essere popolare. Non sarebbe un bel cambiamento”, conclude la Fp Cgil.
Roma, 2 Agosto 2018
Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
e, p.c.
Al Servizio Relazioni Sindacali
Al Personale della Corte dei conti
Oggetto: Contrattazione Sussidi, Straordinario e Fondo risorse decentrate 2018
Con riferimento alla contrattazione del 3 agosto p.v., le scriventi OO.SS. trasmettono, con la presente, le proposte unitarie CGIL CISL UIL riguardanti la definizione dei criteri per l’erogazione dei sussidi e per l’elevazione del limite massimo individuale del lavoro straordinario, ai sensi rispettivamente dell’art. 80 e dell’art. 25 del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali.
Si comunica, inoltre, che è in corso di lavorazione la proposta unitaria riguardante la ripartizione del Fondo risorse decentrate 2018 e le progressioni economiche con decorrenza 1° gennaio 2018.
f.to Susanna DI FOLCO f.to Alessandro GUARENTE f.to Fernanda AMIDANI
Una risoluzione del parlamento europeo contro la precarietà
Il 31 maggior scorso il Parlamento Europeo, a seguito di alcune petizioni
riguardanti la lotta alla precarietà e l’abuso dei contratti a tempo determinato
avanzate dalla FP CGIL di Taranto, ha emanato una interessante risoluzione che
potrebbe aprire la strada ad una legislazione europea che limiti ulteriormente
l’utilizzo dei contratti a tempo determinato.
Il Parlamento si è espresso in maniera chiara contro l’abuso di norme che
reiterano i contratti generando precariato e conseguenti discriminazioni.
La risoluzione solleva molte questioni che sono certamente tra quelle
denunciate dalla CGIL e dalla FPCGIL nelle loro battaglie e contenute, per un
necessario cambiamento, nella Carta dei Diritti.
Tra le situazioni rilevate dalla risoluzione: “l’uso abusivo di contratti di lavoro
temporanei in violazione delle norme internazionali in materia di condizioni di
lavoro, dei diritti dei lavoratori e del diritto dell’UE ”, la “tutela obsoleta dal
licenziamento e mancanza di protezione sociale sufficiente in caso di
licenziamento”.
La risoluzione altresì invita la Commissione a combattere il lavoro precario e a
fornire nuovi strumenti per limitarne l’uso attraverso una adeguata legislazione
e, “invita gli Stati membri a tenere conto degli indicatori dell’OIL nel
determinare l’esistenza di un rapporto di lavoro quale mezzo per affrontare la
mancanza di protezione offerta dal lavoro precario ” . Tra le numerose
sollecitazioni, “denuncia il rinnovo di contratti di lavoro a tempo determinato al
fine di coprire esigenze che non sono di natura temporanea, ma permanente e
durevole”.
Auspichiamo che tale assunto da parte del Parlamento europeo porti ad una
legislazione comunitaria più stringente su tali questioni favorendo anche nel
nostro Paese il superamento del precariato che, ha raggiunto limiti in
inaccettabili anche nella P.A.
Sottolineiamo con soddisfazione che il risultato raggiunto viene dall’attività
sindacale di posto di lavoro e dalla caparbietà di un nostro dirigente territoriale,
Pierpaolo Volpe della FPCGIL di Taranto, che ha messo la sua capacità e le sue
conoscenze, supportato da un pool di avvocati, al servizio dei lavoratori
ottenendo una risoluzione che potrà essere utile a tutti i lavoratori europei.
Il futuro richiede che le nostre battaglie escano dai confini nazionali ed utilizzino
anche le istituzioni europee per ottenere giustizia per il lavoro, perché l’Europa
in cui noi crediamo non può essere soltanto una severa guardiana dei conti, ma
la portatrice di valori e di diritti.
Roma, 2 agosto 2018
La Segretaria Nazionale
Concetta Basile
Roma, 1 agosto 2018
A SEGREDIFESA – 1° Reparto
Attuazione protocollo mobilità personale civile.
Le scriventi OO.SS. hanno preso favorevolmente atto della volontà di codesta Segredifesa di voler
addivenire ad un accordo sul grado di scopertura nelle Direzioni/Enti dell’Area Tecnico-
Amministrativa, portandolo al 20% per i profili Amministrativi e confermando il 15% per quelli
Tecnici.
Non può però sottacersi che, dai numeri forniti in data odierna, emergano dubbi e perplessità sulla
genesi dei numeri stessi che appaiono, in molti casi, in palese contraddizione con le realtà
lavorative.
Le scriventi OO.SS., visto che il personale civile della Difesa attende da ben due anni la
pubblicazione del bando di mobilità e quindi al fine di non ritardarne ancora l’applicabilità,
sottoscrivono l’accordo sui gradi di scopertura ma chiedono un incontro – dopo la pausa estiva – al
fine di avere ogni utile informazione sulle TT.OO dell’area Tecnico/Amministrativa.
Distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA
F. QUINTI C. VANGELISTI S. COLOMBI G. BRACONI
Siamo al paradosso!
Per un incarico assegnato ad un lavoratore dall’Amministrazione, un altro lavoratore gli ricorre contro presso il Tribunale Amministrativo. Questo è il Far West frutto della pubblicizzazione del rapporto di lavoro, che poco si addice al ruolo del Vigile del Fuoco della sua professionalità, della sua dedizione e appartenenza al Corpo; svanisce di fatto anche quel senso di solidarietà che da sempre ha contraddistinto il nostro lavoro. E’ bene che il personale rifletta.
Pubblichiamo, condividendone i contenuti, la nota del Coordinamento regionale FP CGIL VVF Toscana
AVVIATO FINALMENTE IL CONFRONTO PER IL RINNOVO DELL’ACN DEL PERSONALE NON MEDICO IN SERVIZIO NEI SASN
Care compagne e cari compagni,
Ieri mattina abbiamo avuto il primo incontro incentrato sul rinnovo dell’ACN del personale non medico. Un incontro preliminare che è servito a mettere a fuoco i temi importanti di questo rinnovo, sia nella identificazione del quantum economico che nella valutazione della parte normativa.
L’incontro è stato proficuo dal punto di vista del chiarimento preliminare rispetto al metodo che ci siamo intesi dare e per la sostanziale concordanza con l’amministrazione sulla valutazione della singolarità di una regolamentazione del rapporto di lavoro che non trova riferimenti nel quadro generale delle funzioni centrali e non solo.
Pertanto, fermo restando che nelle more di un’altra soluzione si affronterà il rinnovo con la strumentazione che l’attuale regolazione fornisce, ci è parso utile sollecitare una riflessione sulla opportunità di trovare soluzioni ad hoc per internalizzare questo servizio e al riguardo il DG dr. D’Amario ha comunicato che sul punto sta procedendo ad un approfondimento che poi sarà valutato dai competenti organi politici.
Per quanto riguarda il merito delle proposte, che la FP CGIL ha avanzato con l’invio della piattaforma rivendicativa già da molti mesi, sui punti vertenziali abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla disponibilità del montante salariale che sarà parametrato sull’incremento medio derivante dal CCNL Sanità con riferimento alla tariffa ordinaria maggiorata del 30%, quindi alla retribuzione del lavoro straordinario festivo previsto. Per quanto riguarda invece la parte normativa si è convenuto di finalizzare il confronto al recepimento delle istanze che tendono ad estendere la fruibilità degli istituti contrattuali e delle tutele sociali anche a questo personale, superando l’ingiustificabile discriminazione operata con interpretazioni discutibili su cui siamo più volte intervenuti.
Sulla base di questi reciprochi impegni abbiamo definito un calendario del confronto che vedrà la prossima riunione convocata per il giorno 12 settembre p.v.. Nelle more di questo incontro abbiamo concordato con la FP CISL e con la FSI USAE, le uniche sigle presenti al tavolo insieme alla USB, di arrivare ad una piattaforma condivisa unitariamente.
Vi terremo tempestivamente informati sulla evoluzione del confronto.
Roma, 1 agosto 2018
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
Funzioni Centrali
IL MINISTRO INCONTRA I SINDACATI: SI AVVIA IL CONFRONTO
Care compagne e cari compagni,
stamattina siamo stati ricevuti dal Ministro Bonafede che in tal modo ha avviato il confronto con le Organizzazioni Sindacali rappresentative della Organizzazione Giudiziaria. Si è trattato di un primo incontro, utile alla reciproca conoscenza e ad una prima disanima dei numerosi temi sul tavolo che noi abbiamo riassunto in tre grandi agglomerati: l’attuazione del 21 quater, l’attuazione dell’accordo del 26 aprile 2017 e la risoluzione dei problemi relativi al precariato. E che pertanto propongono come tema preliminare la verifica della volontà politica del Ministro di dare attuazione agli accordi politici raggiunti con il precedente Ministro.
Un punto pregiudiziale il cui riscontro naturalmente è condizione per comprendere quale può essere il nostro atteggiamento rispetto alla nuova direzione politica e da questo punto di vista il Ministro ci ha confortato dichiarando che intende procedere sui temi da noi sollevati in continuità con gli impegni assunti dal precedente Ministro. In tal senso lo stesso ha dichiarato che la riconferma della precedente gestione delle relazioni sindacali è un preciso segnale di continuità rispetto al processo ed alle modalità di confronto poste in atto con la norma 21 quater e il relativo accordo del 26 aprile 2017.
La riunione ha avuto carattere informale e siamo stati ricevuti una sigla sindacale per volta. Nella stessa era presente la dr.ssa Fabbrini che ha puntualmente relazionato su tutti i temi importanti sul tappeto: dai passaggi di area la cui attuazione necessita della predisposizione del piano dei fabbisogni previsto dalla norma all’attuazione delle progressioni economiche del personale, dalla definizione degli interpelli ai passaggi orizzontali ed alla revisione dei profili professionali. Una valutazione particolare ha riguardato la situazione del precariato: noi abbiamo ribadito con forza la necessità di trovare una soluzione complessiva e non parziale delle vertenza che non può non passare per un riconoscimento del carattere strutturale dell’impiego di questi lavoratori e quindi è necessario prevedere strumenti che siano finalizzati alla loro stabilizzazione, a partire dall’attuazione del processo già approvato dalla legge, che deve avere criteri chiari e ben definiti che garantiscano i lavoratori inseriti in questi processi. Ma a cui deve corrispondere un seguito considerata la platea del lavoratori interessati e la non facile risoluzione delle problematiche connesse ai processi assunzionali. Sul punto il Ministro, nel confermare il suo impegno e attenzione, ha semplicemente rilevato l’impossibilità normativa di procedere con stabilizzazioni tout court e la possibilità invece di procedere con procedure concorsuali.
Nell’ambito del confronto è emersa la questione degli scorrimenti in atto sulla graduatoria degli Assistenti Giudiziari, che al momento prevede l’inserimento in atto in questi giorni dei 420 ulteriori idonei a cui a breve si aggiungeranno i 200 che sono in via di approvazione dagli organi di controllo. Accanto a questo abbiamo chiesto conferma dell’interesse da parte di altre Amministrazioni ad attingere in questa graduatoria e ci è stato confermato che MIBAC, Agenzia delle Dogane e Ministero dell’Interno hanno chiesto agli organi di controllo l’autorizzazione ad assorbire parte di questa graduatoria ed allo stato abbiamo la conferma che il MIBAC è stato autorizzato ad assorbirne 160. Sempre in tale contesto la dr.ssa Fabbrini ci ha comunicato di aver provveduto ad accantonare circa 200 sedi, in prevalenza nel Centro Sud, per destinarle agli interpelli interni.
Il breve incontro si è concluso con l’impegno reciproco a definire, a partire dalla ripresa dopo le ferie, un calendario di incontri sui singoli temi sopra elencati.
Pertanto, fermo restando che siamo solo ai preliminari e che naturalmente gli impegni andranno verificati nel concreto, il nostro giudizio su questo primo confronto è positivo: abbiamo verificato con piacere interesse ed attenzione alle problematiche del personale ed un clima di confronto costruttivo.
A seguire oggi si tiene pure una riunione con le rappresentanze sindacali territoriali e le RSU di Bari sulla ormai celebre situazione logistica, per la quale vi invieremo successivamente il resoconto.
Care compagne e cari compagni,
da oggi chi vi scrive assume di fatto la responsabilità di gestione, insieme alla Delegazione Nazionale trattante, delle politiche della FP CGIL in questo Ministero: un compito certamente delicato e difficile, considerata la complessità dei problemi che affliggono i cicli lavorativi e le condizioni di lavoro. Ma un compito che intendiamo portare avanti confermando tutti gli impegni programmatici assunti con i lavoratori, a partire dalla piena attuazione degli accordi sottoscritti. Obiettivi che intendiamo confermare e se possibile migliorare nella piena consapevolezza dell’urgenza della loro risoluzione e nella concreta speranza di essere utile strumento nelle mani dei lavoratori giudiziari.
Roma, 1 agosto 2018
Claudio Meloni Felicia Russo
FP CGIL Nazionale p. La Delegazione Nazionale trattante
Funzioni Centrali FP CGIL Ministero della Giustizia
Pubblichiamo la nota unitaria delle OO.SS. territoriali con la quale denunciano lo stato di carenza di personale operativo. La situazione indebolisce il dispositivo di soccorso provinciale, abbassando pericolosamente il livello di sicurezza per tutti gli operatori VF.