RIUNIONE A PERSOCIV:
CONCORDATA LA DISTRIBUZIONI DEGLI ULTERIORI 10 MILIONI NEL FUA 2017 E CONSEGNATA LA PRIMA BOZZA SULLE PROGRESSIONI 2018:
FP CGIL CISL FP UIL PA ED UNSA NE CHIEDONO L’IMMEDIATA DEFINIZIONE

Si è tenuto in data odierna l’incontro a Persociv sul CCNI del Ministero Difesa, la cui definizione si rende necessaria per recepire gli istituti economici e normativi contenuti nel nuovo contratto delle Funzioni Centrali sottoscritto nel febbraio u.s..
FP Cgil Cisl Fp Uil Pa e Unsa, pur condividendo la necessità di redigere un testo organico, hanno richiesto all’Amministrazione di stralciare sia la parte relativa alle progressioni economiche del 2018 sia quella relativa alla distribuzione dei 21 milioni di euro previsti per il personale civile come fondo aggiuntivo a partire dall’anno 2018.
La proposta di procedere ad un accordo separato, proposta peraltro condivisa dall’Amministrazione, si è resa indispensabile per garantire ai due provvedimenti un percorso più agevole e con una tempistica contenuta nelle varie fasi di approvazione presso gli organi di controllo.
La bozza sulle progressioni economiche consegnata quest’oggi, e sulla quale abbiamo fatto riserva di fornire suggerimenti e modifiche appare, ad una prima rapida lettura, recepire le proposte dei lavoratori e delle OO.SS., in particolare sulla necessità di garantire nel triennio 2016 / 2018 la progressione economica a tutti i dipendenti.
In riferimento alle risorse aggiuntive di 10 milioni di euro da distribuire, ricordiamo, con gli stessi criteri del FUA 2017, l’accordo sarà sottoscritto l’11 luglio p.v., divenendo immediatamente esecutivo nelle contrattazioni periferiche, senza necessità -come precisato dall’Amministrazione-, di circolari applicative di Persociv.
Le OO.SS. e l’Amministrazione hanno condiviso di procedere celermente, presumibilmente entro il mese di luglio, alla redazione di una disciplina organica di tutti gli istituti del rapporto di lavoro dei dipendenti del Ministero della Difesa, aggiornando così l’unico contratto integrativo con tali caratteristiche, sottoscritto nel lontano anno 2000.
Le OO.SS. e l’Amministrazione hanno poi concordato di superare il limite di 13 settimane, inizialmente fissato dal CCNL per l’orario multiperiodale, elevando il periodo di minore concentrazione a 17 settimane, da recuperare nelle successive 35 settimane, dandone rapida comunicazione agli Enti periferici con apposita circolare.
In tema di risorse necessarie per pagare le prestazioni per turni, rischio, ppl, ecc già rese nel 2018 oltre il residuo del 2017, Persociv ha precisato che il MEF non ha provveduto alle relative assegnazioni, e sarà dunque inevitabile assumere le iniziative direttamente verso il vertice politico dei due dicasteri coinvolti.
Infine con riferimento ai buoni pasto, la Direzione Generale ha comunicato di essere in attesa del rinnovo della convenzione la cui unica titolarità, e non solo nel Ministero della Difesa è in capo alla Consip.

FP CGIL            CISL FP                     UIL PA            CONFSAL UNSA
F. QUINTI      C. VANGELISTI     S. COLOMBI        G. BRACONI

Appuntamento in via dei Frentani 4 alle ore 9.30, conclude Sorrentino

“Restart – Reddito di inclusione: la misura necessaria”. È il titolo dell’iniziativa promossa dalla Funzione Pubblica Cgil e in programma mercoledì 11 luglio a Roma presso il Centro congressi Frentani in via dei Frentani dalle ore 9.30 alle ore 13,30. Al centro il tema del reddito di inclusione e una sua valutazione alla luce dei primi dati disponibili che mettono in evidenza alcuni elementi significativi: le infrastrutture necessarie alla sua attuazione, le ricadute sul personale e sull’organizzazione dei servizi, le profonde differenze territoriali, l’insufficienza delle risorse umane e materiali dedicate. Partendo così dal confronto tra le diverse misure di protezione sociale adottate in Europa, l’iniziativa della Fp Cgil fornirà elementi di conoscenza e di riflessione sul tema: contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

Il programma dell’iniziativa, che sarà coordinata da Lorella Brusa (Politiche per l’inclusione Fp Cgil), vedrà interventi su: ‘Il Reddito di inclusione in Italia’, a cura di Giordana Pallone (Dipartimento Welfare Cgil); ‘Europa: sistemi di protezione sociale a confronto’, a cura di Salvatore Marra (Politiche Europee ed Internazionali Cgil) e Enzo Bernardo (Responsabile Politiche Internazionali Fp Cgil); ‘Il Reddito di inclusione e lotta alla povertà’, a cura di Michele Raitano (professore associato Politica Economica – Sapienza Università Roma); ‘Le infrastrutture necessarie’, a cura di Alessandro Purificato (Capo Area Funzioni Locali Fp Cgil); ‘L’esperienza dei Servizi Sociali Comunali e dei Centri per l’impiego’, a cura di Laura Paradiso (Assistente Sociale Rsu Comune di Roma) e di Ilaria Raimondi (Operatrice Centro per l’impiego Riccione). A seguire il dibattito e, infine, le conclusioni dei lavori affidate alla segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.

Pubblichiamo la circolare dell’Amministrazione con i chiarimenti relativi all’utilizzo delle ferie non godute anno 2017 per il personale stabilizzato a tempo determinato stabilizzato a decorrere dal
1 gennaio 2018.
La circolare 2/2018 del Ministero per la Semplificazione , riportata, ha ribadito la nostra posizione sulla materia,sostenendo che le ferie maturare e non fruite in costanza di un precedente lavoro a tempo determinato possono essere conservate.
Il chiarimento inviato rappresenta un altro step utile al superamento del precariato nella nostra amministrazione.

Adelaide Benvenuto
FP CGIL Nazionale Ministero Interno

Al Segretario generale della Corte dei conti
Al Vice Segretario generale
Al Servizio Relazioni Sindacali

e, p.c.
Al Personale della Corte dei conti

Oggetto: Contrattazione Fondo risorse decentrate 2018 (Progressioni economiche) – Sussidi.

Le scriventi OO.SS. facendo seguito all’incontro dell’8 giugno u.s. chiedono l’avvio della contrattazione per la ripartizione del Fondo delle risorse decentrate 2018, ai sensi dell’art. 77 del CCNL 2016-2018 Funzioni centrali, anche al fine di definire i criteri per le progressioni economiche.
A tal riguardo, si rammenta che tra gli adempimenti contemplati dal vigente CCNL è prevista l’attivazione del Sistema di relazioni sindacali con le regole e le modalità disciplinate dall’art. 7 commi 3 e 4.
Si chiede, pertanto, l’immediata convocazione delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL 2016-2018 Comparto Funzioni centrali, tenuto conto della necessità di addivenire ad un percorso condiviso idoneo a garantire la pubblicazione delle graduatorie delle progressioni economiche, con decorrenza 1° gennaio 2018, entro il 31 dicembre 2018.
Contestualmente, si chiede l’apertura del tavolo negoziale per la concessione di benefici di natura assistenziale e sociale (sussidi) in favore dei dipendenti, ai sensi dell’art. 80 del CCNL 2016-2018 Comparto Funzioni centrali.
In attesa di un urgente riscontro, s’inviano cordiali saluti.

f.to Susanna DI FOLCO    f.to Alessandro GUARENTE      f.to Fernanda AMIDANI

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze
Direzione Giustizia Tributaria
Direttore
Dott. Fiorenzo Sirianni
SEDE

e p.c.:

Ministero dell’Economia e delle Finanze
DF – Ufficio VI
Dirigente
Dott.ssa Concetta Leone
SEDE

Oggetto: Processo Tributario Telematico (PTT). Sollecito.

Le scriventi OO.SS. desiderano porre l’attenzione sulla situazione di crescente difficoltà che stanno vivendo le Commissioni Tributarie a causa dell’avvio del Processo Tributario Telematico.
Come è noto, ormai un anno è passato da quando il PTT è stato esteso a tutto il territorio nazionale, a completamento di un processo sperimentale avviato nell’ormai lontano 2015 nelle regioni pilota di Toscana ed Umbria. In tal modo attualmente viene data possibilità alle parti processuali di depositare in Commissione gli atti (ricorsi/appelli, controdeduzioni e ogni altro atto processuale) per via telematica, lasciando però intatta la possibilità di continuare ad utilizzare la via cartacea.
Questo periodo “transitorio” – che ci si attendeva di breve durata – sta mettendo a dura prova il lavoro del personale delle CC.TT. il quale è costretto ad un aggravio di lavoro che, specialmente nel caso delle Commissioni più grandi e con maggior numero di Processi inviati telematicamente, sta diventando ingestibile. Ogni qualvolta le due parti processuali producono la documentazione utilizzando ognuna una modalità diversa devono infatti essere digitalizzati, a cura dell’Ufficio, gli atti cartacei per consentire alle parti ed ai giudici di visionare telematicamente l’intero fascicolo; e nel caso in cui sono stati presentati prima documenti cartacei e successivamente quelli telematici, vi è l’aggiunta di evidenti problemi logistici causati dall’andare continuamente a riprendere fascicoli negli archivi che devono essere “despillati” e scannerizzati.
In questo modo , lungi dallo snellire le procedure, l’intero PTT sta scaricando sui lavoratori delle CC.TT. tutte le problematiche che sembrano non avere fine, per lo meno fin quando l’intero processo non sarà obbligatoriamente reso telematico.
Per i suesposti motivi le scriventi OO.SS. ritengono che vada trovata una immediata soluzione per evitare di giungere ad uno stato di agitazione di tutto il personale delle Commissioni Tributarie non più in grado di garantire l’efficienza del proprio operato a supporto dell’azione giurisdizionale.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.

CGIL                                   CISL                                         UILPA
Americo FIMIANI               Walter DE CARO                     Andrea G. Bordini
(f.to)                                     (f.to)                                           (f.to)

CGIL INFORMA

In data 28.06.2018 sono stati sottoscritti gli accordi allegati sulle “Sanzioni amministrative” anni 2010 – 2016 e sulle “Indennità per le Commissioni Giochi anno 2017”.

Per quanto concerne l’accordo sulle Sanzioni amministrative le somme destinate al personale sono state suddivise per una quota tra tutto il personale dei Monopoli e per la restante quota tra il personale degli Uffici territoriali che materialmente hanno effettuato l’attività di accertamento.

Per quanto concerne le indennità delle Commissioni Giochi anno 2017 le indennità hanno avuto un incremento del 10% e per i Funzionari che hanno l’incarico di Presidente di Commissione l’indennità viene raddoppiata.

Linee per il rinnovo del CCNI Agenzia delle Dogane e Monopoli.

La piattaforma che presentiamo unitariamente si pone una doppia finalità:
– disciplinare e regolamentare il nuovo sistema di relazioni sindacali come consensualmente innovato con il CCNL del Comparto Funzioni Centrali;
– razionalizzare ed adeguare il sistema incentivante delle prestazioni del personale e le indennità attualmente in godimento, oltre che regolamentare fasi applicative del nuovo CCNL 2016/2018

1.
Rispetto alla prima finalità si chiede che l’Agenzia – nel condividere che il sistema di relazioni sindacali diviene con il CCNL stabile, permanente e soprattutto partecipativo – riconosca come elemento centrale dei rapporti tra le parti il cosiddetto Comitato paritetico di cui all’art. 6 del CCNL implementandone gli argomenti e le modalità di funzionamento, in particolare con le materie oggetto di confronto di cui all’art. 5 dello stesso CCNL.
Perseguendo tale direzione contrattuale innovativa proponiamo che il nuovo modello di relazioni sindacali venga esteso e diventi efficace anche a livello di direzioni regionali.
Tale indirizzo – da definire in una norma del Contratto integrativo – garantirebbe, tra l’altro, il superamento di posizioni precostituite o di rigidità tra le parti a tutti i livelli. Con la medesima norma si individuerebbero anche le materie e gli ambiti di attività di tali tavoli tecnici.
Per la stessa ottica innovativa si ritiene debba essere rivisto il precedente modello di “raffreddamento dei conflitti” di cui al CCNI del 2008.
Nello specifico nel caso di divergenze, anche interpretative sui contenuti del CCNL e del CCNI sia a livello nazionale che territoriale, si chiede, prima di avviare iniziative unilaterali ovvero di attivare il confronto nell’Osservatorio paritetico presso I’Aran di cui all’art. 3 del CCNL, ovvero quesiti alla stessa agenzia, di prevedere una fase obbligatoria di approfondimento/raffreddamento, da istituire presso la Direzione Centrale del Personale.
Per le divergenze o conflitti sulle materie oggetto di contrattazione di cui agli artt. 7 e 8 del CCNL si chiede, come già previsto dal precedente CCNI, nel caso in cui a livello di struttura periferica di livello dirigenziale non si raggiunga l’accordo entro trenta giorni, che la trattativa venga ricondotta alla sede negoziale regionale.
In ultimo il sistema innovativo di relazioni sindacali dovrà prevedere il mantenimento delle norme del precedente CCNI, per quanto riguarda la partecipazione dei rappresentanti sindacali a riunioni su convocazione dell’amministrazione e stabilisca che le convocazioni del Comitato paritetico per
l’innovazione e degli organismi tecnici a livello regionale e provinciale siano considerate, comunque, attività di servizio.

2.
Per quanto riguarda la ridefinizione degli istituti correlati ad incentivazione o indennità del personale (costitutive del Fondo risorse decentrate) riteniamo che, prima, debbano essere ridefiniti i criteri di alcuni istituti contenuti nel precedente CCNI, in tal modo da costituire un quadro generale di riferimento. Ci riferiamo, in particolar modo, ad un istituto determinante per il miglior funzionamento degli uffici dell’Agenzia che è l’orario di servizio e di lavoro.
Va confermato (art. 19 del precedente CCNI) che l’orario di servizio degli Uffici dell’Agenzia delle Dogane, così come definito dall’art. 1 del D.lvo 8 novembre l990, n. 374 e successive modificazioni, “è finalizzato alla garanzia delle attività istituzionali e delle missioni definite in sede di convenzione annuale tra il Direttore dell’Agenzia e il Ministro dell’economia e delle finanze”.
Va confermato inoltre che I’orario ordinario di lavoro si identifica con la durata delle prestazioni lavorative cui ciascun dipendente è tenuto nell’ambito dell’orario di servizio ed è articolato secondo i criteri definiti dal CCNL e dal CCNI, tenuto conto delle specificità dell’organizzazione del lavoro nell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli connesse alla necessità di garantire i servizi istituzionali, riconosciute da diverse disposizioni normative, tra le quali il D.lvo 374/1990, la L. 302/1984, nonché l’art. 17 del CCNL che riconosce una specificità sull’orario di lavoro e sulle sue articolazioni per il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
In tal senso si chiede che il CCNI pre-definisca tempi e modalità delle articolazioni degli orari di lavoro confermando le priorità contenute nel precedente CCNI e cioè: turnazioni, straordinario e reperibilità. Nello stesso ambito sarà necessario definire per i lavoratori turnisti, la questione dei turni festivi infrasettimanali.
Per lo straordinario si dovrà adeguatamente elevare il limite massimo individuale sulla base di quanto previsto dall’art. 25 del CCNL.
Per le turnazioni si vorrà confermare il precedente accordo del 23.06.2009 anche ai fini del comma 7 art 19 CCNL mentre il comma 5 lett d) del medesimo articolo dovrà prevedere una indennità di maggior spessore.
Il CCNI dovrà inoltre definire i tempi – tenendo in conto le priorità citate – per la successiva attuazione in sede locale (comma 4 art. 5 del CCNL) delle articolazioni degli orari di lavoro nonché per la definizione, in sede di contrattazione locale, delle connesse indennità. Per quanto riguarda la reperibilità i relativi accordi locali dovranno essere convalidati a livello regionale nell’ambito delle risorse disponibili.
Il Fondo, come introdotto dal CCNL, consente di riordinare complessivamente i precedenti istituti incentivanti.
Tuttavia il confronto dovrà superare innanzitutto i limiti che non hanno consentito di utilizzare appieno le somme destinate da Leggi specifiche al personale dell’Agenzia all’interno del Fondo (vedi ex c. 165).
Va inoltre tenuto conto di quanto previsto dal comma 4 dell’art.77 del CCNL dove stabilisce che una quota non inferiore al 20% del Fondo stesso venga assegnata alle trattative territoriali.
Ciò posto si propone che, previa ripartizione – tra le regioni – delle risorse (art. 7 comma 6 del CCNL) del Fondo riferite al lavoro straordinario, turnazioni e reperibilità (circa 27 milioni di euro), le modalità di utilizzo siano oggetto di contrattazione di posto di lavoro, recuperando gli indirizzi già individuati con l’art. 22 del precedente CCNI.
Fatta tale premessa e posta la ripartizione territoriale stabilita dal CCNL, si propone che il Fondo venga distribuito in via prioritaria per gli istituti e con le modalità che seguono.
Indennità collegata alla performance collettiva
Va individuato un metodo di riconoscimento indennitario collegato alla performance organizzativa che riconosca l’attività svolta dai lavoratori nell’ambito delle proprie funzioni per il raggiungimento degli obbiettivi assegnati annualmente alle singole strutture.
Indennità collegate a situazioni di disagio ambientale e/o logistico
“Indennità di confine, di disagiata e di rischio”.
Per le suddette indennità, la cui natura è prevista dalle norme vigenti, si ritiene necessaria una rivisitazione e semplificazione dei criteri di riconoscimento delle stesse volte a rispondere alle attuali esigenze dei siti lavorativi e delle relative condizioni di lavoro.
Tale rivisitazione deve inoltre avere lo scopo di porsi come obiettivo la necessaria omogeneizzazione tra ex settori dogane e monopoli.

Indennità per attività particolarmente gravose o comportanti specifiche responsabilità.
Si propone di innovare questo istituto procedendo alla ricognizione e valorizzazione di tutte le diverse attività, come quelle di verifica e controllo nei vari settori dell’Agenzia, attività Antifrode, la difesa dell’amministrazione di fronte agli organismi giudiziari civili e tributari, la partecipazione a commissioni giochi del personale ex settore monopoli, attività di controllo tramite scanner.

Posizioni organizzative da contratto
Il CCNI dovrà produrre una intesa sulla identificazione delle responsabilità oggetto di Posizione Organizzativa, sulla graduazione delle stesse nonché sui criteri di assegnazione, di retribuzione ed esclusione. Si ritiene necessario che vengano aumentate le previste indennità precedenti riconoscendo alle stesse anche le indennità collegate a situazioni di disagio ambientale e/o logistico.

Incarichi di responsabilità
Gli incarichi andranno individuati secondo una graduazione di profili di responsabilità concordando i criteri di assegnazione ed esclusione.
Dovranno inoltre essere individuate le posizioni riconosciute come tali e le nuove indennità spettanti.

Passaggi all’interno delle aree e procedure concorsuali di passaggio tra le aree
Si chiede di programmare nell’ambito del CCNI una ulteriore fase di passaggi entro le aree con decorrenza 1 gennaio 2019.
Si chiede inoltre di utilizzare le previsioni del cosiddetto “Decreto Madia” che consente di destinare a procedure concorsuali interne per la terza Area il 20% delle disponibilità ad assumere autorizzate dalla Funzione Pubblica. Le modalità, i criteri e le procedure dei passaggi tra le aree del personale saranno realizzati attraverso modalità selettive volte all’accertamento della professionalità richiesta, da definire nel CCNI.
Si ritiene inoltre improcrastinabile e di assoluta importanza l’attivazione di una procedura per il passaggio dei dipendenti di prima alla seconda Area, nonché la regolamentazione di nuovi percorsi per le progressioni economiche come forma di valorizzazione del personale dell’Agenzia

Mobilità
Nel CCNI dovranno essere definite modalità e criteri a regime in grado di attivare annualmente procedure per la mobilità volontaria nazionale e regionale.
Tuttavia nella attuale fase di riorganizzazione delle strutture della Agenzia si chiede venga concordata una norma, valida per gli anni 2018/2019, per incentivare gli spostamenti del personale, con risorse individuate nell’ambito del Fondo – norma peraltro già contenuta nel precedente CCNI e già attuata con l’accordo del settembre 2002 in occasione della costituzione degli “uffici unici” – per la eventualità dovessero rendersi necessarie intese relative a processi di mobilità volontaria interprovinciale straordinaria. Tale incentivazione potrebbe essere peraltro estesa per sedi che presentino particolari carenze di personale, ovvero gravi situazioni di disagio ambientale o territoriale.

Sistema Classificatorio, sviluppo economico e Formazione
Per la migliore valorizzazione delle professionalità presenti nell’Agenzia è indispensabile rivedere il quadro dei Profili Professionali in modo che siano di più immediata identificazione e consoni alle realtà lavorative ed alle specifiche competenze.
La professionalità dovrà essere garantita tramite percorsi e processi di formazione adeguati, continui e regolamentati dal Contratto, in modo che si rendano concrete le possibilità di promuovere processi di crescita motivazionale e professionale.

Roma 02 luglio 2018

FP CGIL          CISL FP          UIL PA      UNSA

Ripresa trattative rinnovo CCNL Sanità Privata

 

Dopo l’annullamento dei due incontri previsti per lo scorso 25 e 26 giugno, dovuto al rinnovo della delegazione trattante AIOP, e a seguito della nostra richiesta di fissare un nuovo incontro, AIOP e ARIS ci hanno confermato la loro disponibilità per il prossimo giovedì 12 luglio.
La trattativa, in delegazione ristretta, si svolgerà presso la sede nazionale ARIS, a Roma, in Largo della Sanità Militare n. 1, a partire dalle ore 9:30.

Vi terremo informati degli sviluppi.

Antonio Marchini                                    Michele Vannini
Comparto Sanità                             Capo Area Sanità/SSAEP
FP CGIL Nazionale                               FP CGIL Nazionale

 

Pubblichiamo la Circolare emanata dalla Direzione per le Risorse  Umane inerenti le sedi di prima assegnazione per i corsisti del corso 82° AVP

NOI NON CI STIAMO!

Sono ormai mesi e mesi che le relazioni sindacali in INPS sono bloccate e non si riesce a riunirsi regolarmente per poterci confrontare e contrattare delle tante questioni ancora sospese: Contratto Integrativo 2018; politiche formative e creazione delle figure dei tutor, in vista dell’arrivo dei neoassunti; performance dell’Istituto – diventata oggetto di confronto sindacale per merito del nuovo CCNL! -; sperimentazione del CRM; tavolo sull’integrazione con gli Enti soppressi … e tanto tanto altro ancora!

Tutto questo deve avvenire nella cornice delle regole fissate dal CCNL: non per un nostro capriccio, ma per dare validità agli accordi che si potrebbero siglare al tavolo nazionale, che altrimenti sarebbero carta straccia.

Invece, da un lato abbiamo una sigla non firmataria che non ha interesse a far decollare il nuovo CCNL, dall’altro i vertici dell’Istituto che adottano decisioni unilaterali, senza reale confronto sindacale, come accaduto sulla Circolare 76.

Noi non intendiamo restare prigionieri di questa situazione surreale.

Per questo, avvieremo in questi giorni una mobilitazione nazionale, partendo con assemblee negli Uffici per discutere con le lavoratrici e i lavoratori dell’INPS, raccogliere le loro rimostranze e chiedere con forza all’Amministrazione di aprire SUBITO la contrattazione, nel rispetto delle regole del CCNL.

Questo Istituto ci sta a cuore, per la sua storia, per la sua funzione, per il personale che ci lavora con impegno e dedizione. Muoveremo perciò i nostri passi in questa direzione, a partire dalla determinazione che profonderemo nel difendere gli istituti contrattuali, vigenti e violati, con ogni mezzo a nostra disposizione.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Al Ministro della Giustizia
Avv. Alfonso BONAFEDE

Oggetto: Piano di mobilità nazionale personale di Polizia Penitenziaria.

Egregio Ministro,
Nei giorni scorsi l’Amministrazione Penitenziaria ha incontrato le OO.SS. del Personale di
Polizia Penitenziaria al fine di svolgere un confronto circa l’ipotesi di un importante piano di mobilità
nazionale a domanda, conseguente agli incrementi d’organico che derivano dall’immissione in ruolo
dei neo assunti che a breve concluderanno il 173° corso di formazione.
Fatta tale premessa queste OO.SS. intendono segnalare alla S.V. che non hanno condiviso
nessuna delle due ipotesi che l’Amministrazione Penitenziaria ha presentato nelle riunioni del 26 e
28 giugno in quanto le proposte del DAP appaiono illogiche e addirittura paradossali rispetto a
dotazioni organiche determinate soltanto pochi mesi fa (D.M. 2/10/2017).
Partendo dal presupposto che in generale la pianta organica, avendo anticipato gli effetti del
riordino delle carriere, oggi presenta un esubero nel ruolo agenti/assistenti e significative carenze in
quelle degli ispettori e sovrintendenti non si comprende per quale ragione si debba far riferimento ad
una sola di esse per determinare gli incrementi e soprattutto non si spiega perché si debbano mandare
unità di personale in realtà in cui quelle presenti sono maggiori rispetto a quelle previste dal D.M.
Per queste ragioni UIL-CISL-CGIL hanno dichiarato il proprio dissenso all’ipotesi proposta,
ritenendola appunto illogica ma anche incoerente sul piano giuridico/amministrativo.
Ciò che troviamo intollerabile, tuttavia, è il fatto che il DAP si riduca a convocare il confronto
poco prima della fine del corso e poi pretenda di chiudere rapidamente la discussione pena il blocco
della mobilità ordinaria.
Un ricatto inaccettabile che denota una mancanza di rispetto dei ruoli e delle prerogative, ma
soprattutto dimostra quanto sia inefficace ed inefficiente un’Amministrazione come quella
penitenziaria che prima deve procedere con “sanatorie” per riparare ai numerosi provvedimenti
provvisori adottati e reiterati nel tempo, poi continua a mantenere unità di Polizia penitenziaria in
servizi che non attengono ai compiti istituzionali previsti e ora – quando si tratta di rispondere a chi
in carcere attende l’agognato trasferimento da anni o a chi si è sobbarcato il conseguente carico di
lavoro – vuole agire con approssimazione.
Se le piante organiche sono sbagliate – e per queste OO.SS. lo sono sicuramente – allora si
abbia il coraggio di rimetterci le mani, ma non possiamo accettare che “il datore di lavoro” determina
l’entità del fabbisogno e poi esso stesso lo rinnega.
In attesa di conoscere le Sue determinazioni Le rinnoviamo l’invito a convocare un incontro
urgente per le criticità del sistema penitenziario.
Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

FP-CGIL            FNS-CISL             UILPA
(Prestini)        (Mannone)           (Urso)

RAPPORTO ANNUALE 2017: L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA

Come consuetudine abbiamo partecipato alla presentazione del rapporto annuale 2017 e ascoltato la relazione del Presidente prof. Massimo De Felice che ha esposto alla presenza, tra gli altri, del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico On. Luigi Di Maio, i dati conseguenti l’attività del nostro Ente.
Nella Relazione sono stati enfatizzati i risultati raggiunti dall’Istituto nei campi della prevenzione, della ricerca, della formazione e della riabilitazione, con rilievo particolare all’innovazione tecnologica e ai nuovi brevetti, tra i quali la “mano protesica Hannes”. Spunti di attenzione sono stati dedicati al programma di investimenti, agli impegni assunti sulla revisione della Tariffa, sul rinnovamento della cultura gestionale interna, dell’organizzazione e degli strumenti informatici, nonché sulla necessaria riforma della governance.
La formidabile opportunità di presentare l’Ente ai nuovi interlocutori politici e di rivendicare con il giusto orgoglio gli eccellenti risultati ottenuti e la qualità del lavoro svolto non meritava, forse, che si cancellassero in un’inspiegabile e ingiustificata omissione quelle che, tra le risorse dell’Istituto, hanno in misura più significativa contribuito anche quest’anno al suo successo sociale: le Risorse Umane.
La fredda disamina dei dati che descrivono il lavoro di noi tutti si è articolata senza che fosse fatto cenno a coloro che sul campo quel lavoro hanno portato e portano avanti ogni giorno.
Il paradosso incredibile è che i lavoratori dell’Ente sono i primi grandi assenti dalla Relazione del suo Presidente, che è stata costruita a prescindere da ogni rapporto di concertazione, consultazione, confronto con loro e con chi li rappresenta, e dunque, in ultima analisi, con l’essenza produttiva di questo Istituto, al di fuori della retorica astrazione.
Solo nelle ultime righe del documento è stato trovato il tempo di testimoniare succintamente, l’impegno del Personale nel garantire i risultati raggiunti.
Di fronte al Ministro vigilante, forse, sarebbe stato utile ricordare come il Personale dell’Ente venga impegnato da anni in attività e mansioni di molto superiori all’inquadramento giuridico ed economico riconosciuto, come raggiunga più che lusinghieri obiettivi ancorché in condizioni di cronica carenza e di anzianità media sempre crescente, come sia stato progressivamente e sistematicamente ridimensionato, anche attraverso tagli indiscriminati, a fronte invece di nuovi e ulteriori compiti richiesti.
Poteva forse essere l’occasione, parlando di coordinamento della vigilanza di evidenziare la necessità di salvaguardare la specificità non degli ispettori del lavoro, genericamente intesi, quanto dei nostri funzionari che ancora consentono all’Istituto di ottenere i risultati encomiabili di cui anche il Presidente può fregiarsi nell’esporli ad autorità e concittadini.
Ha invece ritenuto di dover sollecitare una modifica organizzativa che collochi i nostri Professionisti alle dirette dipendenze delle Direzioni di riferimento e non, come più efficacemente è oggi, in Consulenze agili ed efficienti, operative trasversalmente verso ogni esigenza dell’Istituto, avendo peraltro garantita quell’autonomia professionale che è riconosciuta per legge.
Se non si vuole alimentare la percezione distorta per cui i risultati discendono “dalla matematica” e che l’Inail oggi non sia solo il suo Ufficio di Presidenza, forse sarebbe utile e doveroso riconoscere il ruolo e il lavoro di tutti, in particolare di coloro che sono spesso costretti ad operare in condizioni difficili legate alle carenza dell’organico, alla contrazione dei tempi, alla continua espansione dei compiti, ai malfunzionamenti procedurali, alle intemperanze di un’utenza esigente e, a volte, persino aggressiva.
Al Presidente De Felice vogliamo dire che ci spiace abbia dimenticato tutto questo, nel rappresentare con comprensibile orgoglio e soddisfazione gli esiti del lavoro di un anno e i frutti delle fatiche di ognuno di noi. Ci spiace anche che abbia inteso suggerire scelte di natura organizzativa e gestionale, probabilmente non proprio rientranti nei suoi compiti istituzionali, ipotizzando soluzioni che avremmo potuto condividere, o almeno discutere, in uno dei tanti incontri a cui non ha partecipato in questi anni, non intervenendo mai ai tavoli negoziali nonostante sia Presidente della Delegazione trattante di parte pubblica.
Soprattutto ci rammarica, lo affermiamo senza alcuna logica di attacco personalistico, che la più alta carica di rappresentanza dell’Ente ancora una volta abbia mancato l’occasione di valorizzare l’unica vera risorsa che lo rende davvero diverso e unico: il suo straordinario Personale.

CGIL           CISL FP        UILPA       CONFINTESA FP     ANMI
Morelli           Molinari      Di Cristo          Savarese              Norcia

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