Nella giornata di ieri, presso gli uffici di P.le Pastore, si è svolta la prevista riunione politica con la Delegazione di parte pubblica, alla presenza del Direttore Generale, dott. Giuseppe Lucibello, avente per oggetto il seguente ordine del giorno:

  • Destinazione fondi 2017.

Con l’accordo sottoscritto nell’odierna riunione sono stati confermati sia gli istituti vigenti che gli importi individuali da percepire, compresa la maggiorazione del compenso incentivante prevista per i colleghi A3 e B3, rispettivamente di 300,00 e 600,00 euro lordi.

Vi invieremo a breve il testo integrale del verbale sottoscritto non appena sarà perfezionata la sottoscrizione di tutti i componenti di parte datoriale.

Sempre in giornata, anche se in seduta tecnica, abbiamo iniziato ad affrontare la discussione relativa alla costituzione ed utilizzo dei fondi per i benefici socio assistenziali anno 2018.

Ci appare opportuno mettere in evidenza che, come in parte già avvenuto lo scorso anno, le risorse economiche destinate, per il corrente anno, ai vari benefici assistenziali oggi erogati, risulteranno maggiorate in conseguenza della riduzione dell’importo del premio pagato per l’iscrizione alla polizza sanitaria Asdep alla luce del nuovo contratto stipulato.

Al fine di accelerare i tempi per l’erogazione dei benefici al personale, considerato il sopraggiungere del periodo feriale, pur in attesa di definire gli ultimi dettagli tecnici, abbiamo chiesto all’Amministrazione di fissare una data di delegazione per la stipula dell’accordo.

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INAIL
Roberto Morelli

CAMBIO DI MENTALITA’

(ovvero regole, regole, regole)

Sin dalla costituzione dell’INL abbiamo fortemente sostenuto, come FP CGIL, la necessità di evidenziare un cambio di passo rispetto alla gestione ministeriale, in particolare costruendo un sistema di regole chiaro e trasparente per tutti, da far valere all’interno come all’esterno.

Alcuni esempi …

1 – Quanto è successo questo fine settimana, con l’Istituto bancario cassiere che ritarda il pagamento degli stipendi ai lavoratori, pagandoli lunedì 25 anziché venerdì 22, ci appare come un chiaro mancato rispetto del contratto sottoscritto da quell’Istituto con l’INL. Chiediamo, pertanto, all’INL di far valere le regole contrattuali, esigendo le formali spiegazioni di quanto accaduto e pretendendo che ciò non accada più, pena la risoluzione del contratto per inadempimento.

2 – La scorsa settimana è stato pubblicato un Decreto Direttoriale con cui si costituisce un gruppo di lavoro per lo svolgimento delle funzioni di internal audit. Trattandosi di un gruppo costituito nel 2014, quando l’attuale Direttore dell’INL era Segretario Generale del Ministero del Lavoro, per ragioni di opportunità e di attualità sarebbe stato meglio procedere a un nuovo interpello per INL, con regole nuove collegate al nuovo Ente. Del resto, dei 25 dirigenti e 30 funzionari che l’interpello era destinato a selezionare restano ora 15 dirigenti e 20 funzionari. Chiediamo, pertanto, all’INL di procedere quantomeno a un interpello su base nazionale, per integrare i numeri mancanti. Ovviamente, per garantire la trasparenza e le pari opportunità a tutti i lavoratori chiediamo che questo interpello non solo sia pubblicato su intranet, ma sia altresì trasmesso a tutti i lavoratori. Quanto al compenso incentivante previsto, siamo d’accordo a discuterne. Tuttavia, considerando che la coperta del FUA si sta accorciando sino a diventare un fazzoletto, questo rafforza ancora una volta la nostra convinzione che la clausola del “costo zero” vada in qualche modo superata e questo chiederemo al Ministro Di Maio, quando lo incontreremo. Ci auguriamo che lo stesso facciano i vertici dell’INL, quando lo incontreranno.

3 – last but not least … Chiediamo da tempo l’apertura di un confronto per fissare assieme delle regole sull’attribuzione degli incarichi di responsabilità, anche introducendo delle precise incompatibilità e forme di rotazione. Anche su questo, l’INL deve segnare un cambio e per l’ennesima volta sollecitiamo l’apertura del tavolo.

Roma, 26 giugno 2018

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS, INL e ANPAL

Matteo Ariano

Resoconto trattative per il rinnovo del CCNL Della Dirigenza Medica e Sanitaria 2016/2018

In previsione dell’avvio della fase centrale delle trattative per il rinnovo del CCNL della Dirigenza Medica e Sanitaria, è utile condividere un resoconto del percorso effettuato.
Le trattative sono ufficialmente iniziate nel febbraio 2018.
Hanno subito una battuta d’arresto sempre nel mese di febbraio per una difficoltà delle Regioni e
del Governo nella definizione della massa salariale sulla quale applicare la parametratura di
aumento contrattuale previsto al 3,48% per tutti i contratti del pubblico impiego.
Nello specifico la richiesta delle Organizzazioni Sindacali di ricomprendere l’Indennità di esclusività nella massa salariale, come da CCNL vigente, non ha ancora trovato riscontro economico nel finanziamento predisposto da Governo e Regioni per il rinnovo contrattuale.
La Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari su questo punto ha voluto rappresentare l’importanza di
valorizzare, anche in termini economici, la dedizione di quegli operatori sanitari che decidono di
avere un rapporto di lavoro esclusivo con la pubblica amministrazione, in particolare in un ambito che investe la Salute della Cittadinanza; escludere l’indennità di esclusività dagli aumenti contrattuali significherebbe mortificare chi per i servizi pubblici lavora in modo esclusivo.
Verificata l’impossibilità di rintracciare una convergenza sulla questione, le OO.SS. hanno deciso
nel Marzo 2018 di interrompere il tavolo politico per la parte economica delle trattative, pur
mantenendo attivo il tavolo tecnico presso ARAN per lo svolgimento delle trattative riguardanti
la parte normativa con l’unico scopo di non impantanare il rinnovo contrattuale in una paralisi che
avrebbe danneggiato per primi i lavoratori.
Le vicende politiche che in questi mesi hanno caratterizzato l’instabilità nella governance del
paese hanno naturalmente avuto riflessi negativi sull’andamento delle trattative che hanno subito
diversi rallentamenti.
In concreto ha avuto pieno svolgimento esclusivamente la parte riguardante la “responsabilità
disciplinare”, è stata accantonata quella sulle “relazioni sindacali”, mentre ancora non sono stati
affrontati i temi riguardanti fondi, incarichi e orario di lavoro.
Il 21 giugno le OO.SS della Dirigenza Medica e Sanitaria hanno incontrato le Regioni al fine di
avviare un percorso politico per risolvere il problema riguardante la parte economica del contratto.
In quella sede è stata raggiunta piena condivisone sulla necessità di riprendere in modo serrato le
trattative per il rinnovo contrattuale, a partire dalla risoluzione del nodo politico riguardante il
mantenimento dell’indennità di esclusività nella massa salariale.
Inizia quindi ora una fase cruciale in cui sarà importante mettere in campo processi di
condivisone che consentano di ottenere la più ampia partecipazione degli iscritti, attraverso
videoconferenze e assemblee nei luoghi di lavoro.

Segretario Nazionale FP CGIL
Medici e Dirigenti SSN
Andrea Filippi

Informativa Stato Maggiore dell’Aeronautica (M_D ARM001 REG2018 0066367 21-06-2018)

Pubblichiamo il resoconto della struttura territoriale DCF riguardo l’incontro tenutosi con il Dirigente dell’AFMP sull’organizzazione del personale formatore del settore Ginnico-Natatorio

Si allega la circolare GDAP n.0210740 del 25-06-2018  su Elargizione premi al personale dell’Amministrazione Penitenziaria che ha conseguito nell’anno 2017 un titolo di studio superiore a quello posseduto.

Pubblichiamo il comunicato della struttura provinciale di Messina che racchiude una serie di problematiche che stanno mettendo in forte difficoltà le lavoratrici e i lavoratori.

Coordinamento Nazionale Agenzia del Demanio
AGENZIA DEL DEMANIO
CCNL…QUALCHE APERTURA ARRIVA

Nel corso della riunione del 21 giugno u.s., l’Agenzia ha presentato un nuovo articolato del CCNL che, a seguito del confronto sindacale, recepisce la proposta di criteri cui ancorare la valorizzazione e l’apprezzamento delle prestazioni lavorative.
Abbiamo potuto notare aperture nell’ottica di garantire più trasparenza in merito agli istituti che orientano il percorso di crescita all’interno dell’Agenzia, anche se non siamo ancora alla “procedura” che avevamo richiesto nella piattaforma ma, indubbiamente, consideriamo questo nuovo articolato un passo in avanti che consente l’avanzamento del confronto.
I criteri, per la prima volta oggettivi e contrattualizzati -oltre alla valutazione del superiore diretto – saranno utili ai fini della crescita inquadramentale o economica del personale.
L’obiettivo della rivendicazione -oltre ad offrire maggiore partecipazione e trasparenza al “sistema di crescita e valorizzazione del personale”- è quello di contrattualizzare l’esistenza di strumenti incentivanti ad oggi di esclusiva matrice datoriale come superminimi ed una-tantum.
La prossima riunione, che è stata già fissata per il 5 luglio p.v., può rappresentare un confronto quasi definitivo inerente tutti gli istituti contrattuali.
Dell’esito di tale incontro vi terremo informati.
Roma, 25 Giugno 2018
FP CGIL
Gamberini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cantelmo
CONFSAL/UNSA
Sempreboni
FLP
Cefalo

PRELEX, MISTERO…BUFFO

A dispetto delle voci insistenti che vedrebbero come cosa fatta l’approvazione definitiva del DM applicativo dell’art. 1 comma 685 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, tant’è che qualcuno già ipotizzava di trovare sullo stipendio di luglio i relativi importi, sembrerebbe invece che la Corte dei Conti, in sede di verifica del provvedimento, abbia sollevato alcuni rilievi in merito alla distribuzione del compenso.
In particolare, parrebbe che i criteri utilizzati dal decreto per individuare il personale beneficiario dell’indennità vadano a confliggere con il dettato normativo, ossia che non tutti i componenti la platea dei possibili percettori ricoprano le mansioni o svolgano le attività richieste dalla legge, il che coincide con alcune delle critiche che abbiamo mosso all’Amministrazione nelle scorse settimane, insieme alla scarsa trasparenza ed al mancato coinvolgimento delle parti sociali.
In attesa di verificare la fondatezza di tali voci e, nel caso, di conoscere le controdeduzioni che fornirà l’Amministrazione, non vorremmo che alla fine si trattasse dell’ennesimo balletto fondato su rilievi “fantasma”, il cui unico scopo è consentire a chi li ha sollevati di liberarsi da qualsiasi tipo di responsabilità.
Vi terremo informati.

CGIL                                          CISL                                        UILPA
Americo FIMIANI                  Walter DE CARO                  Andrea G. Bordini

In allegato le lettere unitarie inviate all’Amministrazione per sollecitare la chiusura del confronto sui FUA e progressioni economiche e per verificare se si è superato lo stallo relativo al FUA 2016, il cui accordo non può procedere al suo perfezionamento in assenza della designazione del Dirigente dell’OIV. E una nota al ministro Bussetti con la richiesta di avvio del confronto sul piano politico.
Vi terremo aggiornati sull’evoluzione del confronto.
FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni

Roma 25.06.2018

Al Ministro della Difesa

Elisabetta Trenta

R o m a

Illustre Ministra,

desideriamo anzitutto rivolgerLe un cordiale saluto di benvenuto e augurarLe buon lavoro al Dicastero della Difesa.

Lo facciamo con il rispetto, la serietà e il senso di responsabilità istituzionale che appartengono alla tradizione e all’agire del sindacato confederale, ponendoci nei Suoi confronti come interlocutori attenti, ma leali e disponibili ad un colloquio franco e costruttivo.

Le chiediamo quindi di offrirci la Sua eventuale disponibilità ad un incontro di reciproca conoscenza nel quale iniziare a delineare i contorni di un approccio generale alle tematiche che riguardano il personale civile della Difesa.

In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, le rinnoviamo i migliori saluti e auguri.

FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNS

F.to F. Quinti F.to C. Vangelisti F.to S. Colombi F.to G. Braconi

Migrazione, una questione europea e non solo. Un fenomeno che procede di pari passo con la globalizzazione, e che chiama in causa le lavoratrici e i lavoratori impegnati nella filiera soccorso-accoglienza-integrazione. Per queste ragioni lo scorso 13 e 14 giugno i sindacati dei servizi pubblici di Italia, Spagna, Grecia, Francia, Svezia e Regno Unito si sono incontrati, con Epsu e Psi, a Melilla, per discutere del fenomeno migratorio e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori che fan parte della rete dei soccorsi e dell’accoglienza.

Un incontro dovuto al cambiamento sociale, ancor prima che politico, che si respira nell’aria. Per la prima volta i sindacati di alcuni paesi europei si sono incontrati con Epsu, il sindacato europeo dei servizi pubblici, e Psi, quello mondiale per un momento di importante confronto sul tema. L’incontro è avvenuta a Melilla, nella enclave spagnola in Marocco, famosa, insieme a Ceuta, per il muro (la Valla) di 12 km, e alto 6 metri, finanziato dall’Unione Europea.

Un progetto che, come ha spiegato Serena Sorrentino, segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, “ha come obiettivo quello di costruire una rete coordinata di solidarietà e di intervento che risponda anche alle politiche sbagliate che l’Unione Europea sta facendo sui migranti. La via maestra è dare qualità alla contrattazione e ai rapporti di lavoro di chi opera all’interno di questa vasta rete”.

Un dibattito di fondamentale importanza in un momento storico particolarmente delicato, che pone al centro il tema dell’immigrazione. Incontro atteso e auspicato dopo i fatti di cronaca che tutti conosciamo, a partire dal caso della nave Aquarius, finalmente sbarcata a Valencia, in Spagna. Ma l’azione sindacale non basta, c’è bisogno di una forte iniziativa politica che riportino l’accoglienza e l’inclusione al centro del processo europeo.

Solo il primo di una serie di appuntamenti che tengano sempre acceso un faro sulla questione immigrazione e sulla rete della solidarietà. Per questo il 26, 27 e 28 settembre la Funzione Pubblica Cgil si ritroverà a Palermo per proseguire il dibattito, con una iniziativa nazionale sul Lavoro nei Servizi Pubblici all’Immigrazione, nell’ambito del progetto sindacale europeo di Fp Cgil, Fsc Comisiones Obreras ed EPSU “Un progetto europeo per Lavoratrici e lavoratori dei servizi pubblici ai migranti”.


La rete della solidarietà è fatta di lavoratrici e lavoratori.

In questo panorama culturale e sociale, e grazie al confronto avvenuto a Melilla tra alcuni dei paesi europei, sono emerse criticità e rivendicazioni legate al fenomeno dei flussi migratori. In una risoluzione sottoscritta nell’occasione dai sindacati dei servizi pubblici di Italia, Spagna, Grecia, Francia e Regno Unito, con Epsu e Psi, si richiede che “si ponga maggiore attenzione alle condizioni in cui operano le lavoratrici e i lavoratori che rendono possibile la rete della solidarietà”, e che sono soggetti ad un’elevata precarietà che non garantisce di offrire aiuti umanitari di qualità.

 

Diritti umani e dignità personale.

Guardando poi al fenomeno in sé e al clima di odio e intolleranza, che si diffonde a macchia d’olio nel nostro paese, è di fondamentale importanza, come si legge nella risoluzione di Melilla, “difendere i valori democratici dell’Unione Europea, sostenere il lavoro di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo, in linea con la legislazione internazionale sul salvataggio in mare”. Ma anche “tutelare il diritto di asilo, elemento centrale delle politiche di accoglienza, che si basi sulla solidarietà e la dignità delle persone e opporsi alle politiche anti-immigrazione, razziste, xenofobe che stanno prendendo piede”.

 

Dublino e il sistema di integrazione.

Ma tutto questo non basta. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati soli ad affrontare questo fenomeno. “È necessario intervenire sull’efficienza della rete di accoglienza, modificando il sistema di Dublino, che pesa in maniera sproporzionata sui paesi delle frontiere esterne e che lascia soli questi paesi – si legge nella risoluzione di Melilla – e ricercando soluzioni che permettano un autentico sistema di integrazione”.


Per inquadrare il fenomeno, analizziamo i dati.

Sbarchi, i numeri.

Dal 2014 al 2017 ogni anno sono sbarcati in Italia più di centomila migranti; nei primi cinque mesi del 2018 ne sono arrivati solamente 13mila per effetto del decreto Minniti-Orlando.
Nello stesso periodo sono arrivate via mare circa 623mila persone. Unico precedente in Europa è quello della Grecia che fra 2015 e 2016 ha accolto un milione di persone arrivate via mare.

In Spagna, invece, nel 2017 gli arrivi sono aumentati del 101% rispetto all’anno precedente: 28.349 migranti accolti contro i 14mila dell’anno precedente.
Da gennaio a marzo 2018 la Spagna ha accolto 5mila migranti (di cui 2.385 arrivati via mare e 1.615 arrivati via terra).

 

Protezione internazionale in Italia e nei paesi europei.

Il piano elaborato nel 2015 dalla Commissione Europea per trasferire alcune categorie di richiedenti asilo da Italia e Grecia verso altri paesi dell’Unione non ha funzionato: dei circa 160mila richiedenti asilo solo l’Estonia ne ha accolti 6, la Bulgaria 10, l’Austria 43, mentre Ungheria, Slovacchia, Danimarca, Repubblica Ceca e Polonia non hanno accolto nessun richiedente asilo.

In Italia una domanda di protezione internazionale viene risolta in due-tre anni.
Nel 2017 ha ricevuto 126mila richieste di protezione internazionale, un numero quasi esattamente sovrapponibile alle persone sbarcate via mare. Significa che le richieste sono state 2.089 ogni milione di abitanti.
Alla fine del 2017 le persone che godono di una forma di protezione internazionale sono circa 147mila, mentre quelle ancora in attesa e ospitate nelle strutture di accoglienza possiamo stimarle in circa 180mila.

Ci sono circa 600mila stranieri irregolari a cui è scaduto il permesso di soggiorno, o a cui è stata respinta la richiesta di asilo, mentre gli stranieri regolari sono poco più di 5 milioni, cioè l’8 per cento.

L’Austria invece nel 2017 ha ricevuto 2.526 richieste di protezione internazionale ogni milione di abitanti, la Svezia 2.220 ogni milione di abitanti e la Germania 2.402 ogni milione di tedeschi.

“L’Italia non sta subendo una invasione – spiega il sindacato -, i suoi problemi derivano dal modo in cui è stato gestito il flusso migratorio di questi anni: non esiste un sistema di accoglienza integrato, le politiche europee hanno fallito, da Dublino alla relocation. C’è una sostanziale arretratezza culturale nel non comprendere che il fenomeno migratorio è continuativo e non episodico”.

 

Il Sistema di accoglienza in Italia.

Il perno del nostro sistema di accoglienza è lo SPRAR “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”. Dal 2014 si dà vita ai CAS (Centri di Accoglienza Straordinari), strutture emergenziali ma che in realtà rappresentavano fino allo scorso anno il 78% di tutte le presenze e circa 7mila strutture organizzative.

Con la legge n.46 del 13 aprile 2017 ci sarà un allargamento della rete dei Centri per il Rimpatrio e gli attuali Centri di identificazione ed espulsione (Cie): si chiameranno Cpr, Centri permanenti per il rimpatrio. Si passerà da quattro a venti centri, uno in ogni regione.

Il 67% degli europei afferma di essere a favore di una politica europea comune in materia di migrazione, ma quasi sei europei su dieci (58%) sono favorevoli alla migrazione di sole persone appartenenti ad altri Stati membri dell’UE.

 

Violazione dei diritti dei migranti: violenze e torture.

A luglio 2017 Oxfam ha diffuso il rapporto “L’inferno al di là del mare”, assieme a Borderline Sicilia e MEDU (Medici per i Diritti Umani). Una fotografia della violazione sistematica dei diritti dei migranti in Libia in cui l’84% delle persone intervistate ha dichiarato di avere subito trattamenti inumani tra cui violenze brutali e tortura, il 74% ha dichiarato di aver assistito all’omicidio o alla tortura di un compagno di viaggio, l’80% di aver subito la privazione di acqua e cibo e il 70% di essere stato imprigionato in luoghi di detenzione ufficiali o non ufficiali.


Con l’appuntamento di Palermo, 26-27-28 settembre, prosegue il nostro impegno per mantenere viva l’attenzione su un tema tanto importante quanto delicato, quello della rete della solidarietà.

“Il mediterraneo è il più grande cimitero del mondo, per noi continua ad essere il mare tra le terre, le culture e i popoli.”

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