Alla Direttrice Generale
Dr.ssa Gabriella Di Michele
Al D.C. delle Risorse Umane
Dr. Giovanni Di Monde
OGGETTO: RICHIESTA CONFRONTO INFORMATIVA MODIFICA
DETERMINA N. 55/2017
Con riferimento all’informativa ricevuta, avente ad oggetto modifica della
determina n. 55/2017 – relativa ai criteri di attribuzione delle posizioni
organizzative -, ai sensi del nuovo CCNL si chiede con la presente l’apertura di
un confronto sul punto.
Il Coordinatore nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Visita ai padiglioni della suddetta Casa Circondariale ai sensi dell’ Art. 5 coma 6 dell’A.Q.N.
L’ultimo episodio si è verificato la notte del 28 maggio, dopo le 23, nel centro storico di Napoli dove una ‘flotta’ di moto ha assediato il pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini e sequestrato un’ambulanza, minacciando l’autista del mezzo.
Il caso di Napoli.
Tutto è cominciato da un incidente tra due moto, nei quartieri spagnoli della città, dal quale un ragazzo di 17 anni era rimasto gravemente ferito. Dopo l’accaduto decine di persone hanno impugnato i propri motorini e hanno letteralmente assediato il pronto soccorso del Pellegrini e assalito l’ambulanza più vicina, sequestrando l’autista, allo scopo di sottrarla per prestare soccorso al 17enne.
Secondo la testimonianza di due operatori del Pellegrini, l’ambulanza aveva appena portato in pronto soccorso un uomo in condizioni molto gravi, infartuato, che era stato portato via con la barella. Per questo il mezzo ne era sprovvisto, ma con un metodo ‘fai da te’ il gruppo di motociclisti avrebbe afferrato una lettiga qualsiasi del pronto soccorso per caricarla sul mezzo. Lettiga troppo grande che ha danneggiato l’auto dei soccorsi.
Nel frattempo altre due ambulanze di ospedali vicini, che avevano risposto alla chiamata di emergenza, sono arrivate nel luogo dell’incidente e sono state assaltate dalla folla. Il ragazzo, non ancora maggiorenne, è stato portato in ospedale ed è morto in rianimazione. Ma nel frattempo le tensioni sono proseguite: un gruppo consistente di amici e parenti ha assediato il cortile del pronto soccorso, imprecando e inveendo contro tutti, facendo vivere momenti di grande tensione al personale ospedaliero.
Il personale del Pellegrini.
Dopo l’aggressione a 5 infermieri dello scorso 8 aprile proprio al Vecchio Pellegrini di Napoli, il personale è stanco e preoccupato. “Non è la prima volta che andiamo incontro a questi episodi – commenta Armando, coordinatore della direzione infermieristica dell’ospedale – Purtroppo si ripetono con una certa frequenza. L’episodio del mese scorso ha avuto una certa risonanza grazie ai mass-media, ma per uno di cui si parla ne accadono molti altri che rimangono nel silenzio assoluto”.
“Noi siamo un presidio molto esposto a questo tipo di fenomeno avendo intorno quartieri molto caldi” aggiunge Gino, infermiere dell’ospedale. “Già ci sono difficoltà per la carenza di personale, e lavoriamo con estrema difficoltà. Questo non fa altro che aggravare la situazione. Adesso abbiamo un mezzo danneggiato e questo si riversa sull’utenza. Siamo seriamente preoccupati” conclude Armando.
Proseguono gli infermieri: “Siamo troppo spesso bersaglio di reazioni spropositate di pazienti o familiari e molti hanno subito aggressioni fisiche. Non vogliamo che il nostro posto di lavoro diventi una trappola per gli operatori, esigiamo che sia un luogo armonico e sicuro in cui prenderci cura dei cittadini in modo efficiente”.
Conclusioni.
“Siamo di fronte all’ennesimo atto di aggressione nei confronti di personale sanitario – commenta Michele Vannini, della Funzione Pubblica Cgil -, uno stillicidio che vede coinvolti in prima persona professionisti che operano in carenza di mezzi e di organico e che, per paradosso estremo, sono costretti a temere per la propria incolumità mentre curano cittadini, quasi operassero nello scenario di un conflitto.
Ma, in fondo, proprio di un conflitto si tratta: quello fra il dovere di garantire salute e i persistenti tagli che hanno ridotto all’osso il Servizio Sanitario Nazionale”, questo il quadro della Sanità Pubblica denunciato dalla categoria.
“Questo, ovviamente, non attenua la nostra più ferma condanna di fronte a scene come quelle avvenute ieri a Napoli – sottolinea Vannini – ma è ora che si alzi forte la voce delle istituzioni affinché si adottino tutte le iniziative perché i professionisti della sanità, pubblica e privata, possano svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza. Noi, per parte nostra, oltre ad esprimere la nostra vicinanza agli aggrediti, opereremo perché dalle parole si passi finalmente ai fatti”.
Tiene però a specificare Andrea Filippi, della Funzione Pubblica Cgil Medici, che si registra “un pericolosissimo aumento delle aggressioni a danno degli operatori. Al di là quindi dei procedimenti che mettano i servizi in sicurezza, si pone il grave problema dei disservizi causati dal sovraccarico lavorativo e dai tagli al personale. Gli operatori sono esposti al front office con l’utenza senza avere né strumenti né tempo per rispondere alle richieste”. Aggiunge Filippi: “Non trascuriamo infine i tagli subiti dal personale preposto alla sicurezza”.
In ogni caso, fa sapere Vannini, prendersi cura degli operatori affinché svolgano in sicurezza il proprio lavoro sarà un tema di confronto centrale per le Rsu nella contrattazione integrativa.
Visita sui luoghi di lavoro presso la Casa Circondariale di Vicenza.
Stato Maggiore della Difesa I Reparto – Convocazione Accentramento al CUSE della funzione stipendiale del personale militare e civile.

La proposta presentata dall’Amministrazione il 19 aprile u.s. rimane per la Fp Cgil VVF una proposta irricevibile.
Chiediamo all’Amministrazione di tornare al tavolo, proponiamo la proroga dei tempi e lavoreremo affinché il documento tracci solo le linee generali dell’ordinamento demandando il dettaglio e l’applicazione dello stesso a strumenti più flessibili quali decreti ministeriali del Capo Dipartimento o del Capo del Corpo.
A seguito dell’incontro del 22 maggio u.s., nel quale avevamo evidenziato una
applicazione non uniforme di quanto previsto dall’art. 53, comma 1bis, del decreto
legislativo n. 165/2001 e dalla circolare n.11 del 2010 della Funzione Pubblica in tema di
incompatibilità tra incarichi di responsabilità e l’assolvimento di funzioni politiche e
sindacali, si è tenuto in data odierna l’ incontro con la Direzione Generale del Personale
Civile, che aveva come oggetto l’ uniforme applicazione della predetta normativa.
In argomento, il Direttore Generale aprendo la riunione ha comunicato che sarà emanata
specifica circolare che richiamerà i Comandanti/Direttori degli Enti al rispetto della
normativa vigente.
Concordando sulla modalità “operativa” abbiamo chiesto, ottenendo la disponibilità della
Direzione Generale, di riaprire il percorso contrattuale per affrontare e discutere sia le
tematiche che il CCNL 2016-2018 rimanda alla contrattazione collettiva integrativa, che le
questioni ancora aperte relative al Fondo Unico di Amministrazione 2017, sia il FUA (ora
Fondo Risorse Aggiuntive) 2018 che, ricordiamo, dovrà portare a termine l’ultima tranche
di progressioni economiche all’interno delle Aree funzionali.
A tal fine, di concerto con la Direzione Generale, abbiamo calendarizzato una prima serie
di incontri nelle date del 5-14-18 giugno. In particolare il 5 giugno riprenderemo il discorso
interrotto su turnazioni (art.19 CCNL), riduzione dell’orario di lavoro (art.18 CCNL),
orario multi periodale (art.22 CCNL) con l’aggiunta del lavoro straordinario
(art.25 CCNL).
Al termine della riunione, a seguito di nostra richiesta, il Direttore Generale ha informato
che le graduatorie delle progressioni economiche 2017 saranno pubblicate tra domani e
dopodomani.
Vi terremo tempestivamente al corrente circa l’evolversi delle questioni trattate.
Roma, 29 maggio 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA CONFSAL/UNSA
F. QUINTI C. VANGELISTI S. COLOMBI G. BRACONI
A TUTTI I LAVORATORI
Si è svolto ieri un incontro tra l’Amministrazione e le Organizzazioni sindacali con all’ordine del giorno il tema delle visite ispettive e un’informativa sul corso per esaminatori. Sul primo punto all’ordine del giorno il Direttore Denzi ha illustrato, nei punti salienti, la direttiva, già inviata tempo fa alle OO.SS. che governerà l’attività ispettiva introducendo alcune modifiche operative alla luce delle problematiche nel tempo sopraggiunte. La direttiva si pone due sostanziali obiettivi: il primo, quello di normalizzare l‘esito delle attività svolte da terzi per conto dell’Amministrazione; il secondo di ampliare la percentuale delle visite ispettive (oggi si aggirano sul 10%) aprendo al personale della Prima Area, dopo opportuna formazione, la possibilità di far parte delle Commissioni Ispettive. A seguito dell’informativa, come FP CGIL, abbiamo segnalato, pur tenendo conto delle motivazioni esposte, una serie di criticità a partire dal fatto che, pur in presenza di una oggettiva difficoltà legata alla cronica carenza di personale, si cerca di individuare soluzioni che possono esporre, però, al rischio di sovrapposizioni rispetto al modello contrattuale e senza nessuna chiarezza e certezza sugli aspetti funzionali e economici. Riteniamo che non sia sufficiente aprire a maggiori opportunità professionali ed economiche personale al momento escluso da tali compiti; per andare in quella giusta direzione sarebbe stato più opportuno una politica del Personale che negli ultimi anni vedesse impegnata l’Amministrazione a valorizzare le risorse umane con percorsi di formazione e riqualificazione professionale e non ricorrere a continue forzature facendo leva sulle legittime aspettative dei lavoratori a migliorare la propria condizione economica e professionale. Su tutta la questione l’Amministrazione si è riservata la possibilità di effettuare qualche approfondimento e di informarci, a breve, sui contenuti di eventuali modifiche e/o integrazioni. Sul secondo punto all’ordine del giorno l’Amministrazione ha illustrato le modalità e caratteristiche dei corsi per esaminatori anche in questo caso, causa la continua riduzione di personale, per ampliare numericamente la platea di coloro in grado di assolvere a questa funzione. Il corso rispetterà i parametri individuati nelle direttive europee, è piuttosto ampio nei programmi con interventi formativi che interessano sia la parte giuridica che comportamentale e che fanno tesoro anche dell’esperienza maturata con i recenti corsi di aggiornamento. I corsi partiranno probabilmente subito dopo l’estate ed avranno una durata complessiva di 46 ore e si svolgeranno, visto il numero dei lavoratori potenzialmente interessato, in due tornate. A fine riunione abbiamo chiesto all’Amministrazione notizie sulla possibilità di far ripartire corsi per l’acquisizione della tessera di Polizia Stradale non effettuati ormai da moltissimi anni nonché sulla data di apertura del tavolo sul Regolamento sull’incentivo per le funzioni tecniche da noi più volte sollecitato da ultimo con nota di qualche giorno fa.
Sui due argomenti l’Amministrazione ha condiviso la necessità di intervenire: sui corsi per la tessera di Polizia Stradale inizierà nelle prossime settimane a valutare una ipotesi di lavoro mentre per quanto attiene all’Incentivo ha garantito una convocazione per l’avvio del confronto intorno alla metà del prossimo mese di giugno.
Vi terremo aggiornati tempestivamente sui vari argomenti.
IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL MIT
Roberto Morelli
COMUNICATO FLASH INCONTRO DEL 28 MAGGIO 2018
Alle Lavoratrici ed ai Lavoratori dell’ESACRI in LCA
Nel pomeriggio di ieri si è tenuto, presso la sede di via Toscana, un
incontro tra il Commissario Liquidatore dell’ESACRI in LCA, le delegazioni di
parte sindacale ed i componenti della neo-eletta RSU.
Come chiesto dalle OO.SS., la riunione ha rappresentato l’occasione per
fare il punto su alcune delle principali problematiche che tuttora interessano
tanto i lavoratori addetti alla gestione liquidatoria quanto quelli già ricollocati
presso altre PP.AA.
In ordine alle spettanze economiche rispettivamente da erogare a titolo
di arretrati frutto degli adeguamenti stipendiali previsti dal CCNL Funzioni
Centrali 2016-2018 nonché in forza di quanto stabilito dal CCNI 2017, il
Commissario Liquidatore ha evidenziato quanto segue. L’Ente ha quantificato in
complessivi 22 mln/€ il credito che i lavoratori vantano nei confronti
dell’ESACRI. Tenuto conto delle rassicuranti disponibilità di cassa, con nota del
18/5 u.s., l’Ente ha chiesto al Comitato di Sorveglianza e al Ministero della
Salute l’autorizzazione a procedere, a valere sulla gestione LCA, all’erogazione
di acconti (per un totale di 14 mln/€) relativi alle somme dovute al personale e
al pagamento del TFR/TFS spettante ai dipendenti cessati dal servizio per
intervenuto pensionamento. Detta autorizzazione è stata negata in quanto non
è stato ancora definito l’ordine dei crediti privilegiati. Nel sottolineare come, in
quanto ente pubblico, nei confronti dell’ESACRI in LCA non può trovare
applicazione l’istituto del fallimento –il che garantisce la futura soddisfazione di
tutti i creditori–, il Commissario si è impegnato ad attivare una interlocuzione
con i soggetti istituzionalmente competenti (Ministero della Salute, Comitato di
Sorveglianza), nonché con i principali creditori, tra i quali l’INPS, affinché si
possa nel più breve tempo possibile giungere ad una positiva soluzione della
vicenda anche al fine di definire la controversa questione del tfr, che deve
giocoforza essere assicurato a tutto il personale al momento della cessazione
dal servizio. Il Commissario si è altresì impegnato a tenere costantemente
aggiornate le OO.SS. circa lo sviluppo della situazione.
Per quanto riguarda i tempi di definizione delle procedure rivolte alla
collocazione in altre PP.AA. del personale attualmente impegnato nelle attività
liquidatorie, inevitabilmente prolungatisi per effetto dell’incertezza che
caratterizza l’attuale quadro politico ed istituzionale, il Commissario ha
sottolineato che i contatti informali sinora intercorsi con il Dipartimento della
Funzione Pubblica autorizzano a ritenere che dette procedure possano trovare
avvio nel prossimo mese di giugno per concludersi, con il varo di un unico
decreto di assegnazione del personale, nell’arco di 3/4 mesi.
A conclusione dell’incontro, le scriventi hanno:
– chiesto e ottenuto che si dia corso all’apertura del tavolo negoziale
sull’ipotesi di CCNI 2018 (un primo incontro in sede tecnica sarà convocato
per martedì 5/6 p.v.);
– reiterato la richiesta di addivenire ad una puntuale individuazione delle
voci della retribuzione da far confluire nell’“assegno ad personam”
che, ai sensi di quanto previsto dalle disposizioni vigenti, va riconosciuto
a tutto il personale ex Cri già ricollocato o di prossimo trasferimento
in mobilità presso altre PP.AA.
Sarà ovviamente cura delle scriventi continuare ad assicurare a tutto il
personale costanti aggiornamenti circa lo sviluppo delle questioni al centro
dell’incontro di ieri.
FPCGIL CISL FP UILPA
Grieco Cosintino Capobianco
Pubblichiamo la nota riguardo lo stato di agitazione presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
di Matera
Pubblichiamo la nota prot. n.16985 del 29/05/2018 – Convocazione Tavolo Tecnico
La carenza di organici e di graduati sta mettendo in difficoltà i comandi del Nord in particolare quelli lombardi come Milano, Mantova, Varese, Como, Bergamo e Brescia.