Dott.ssa Barbara Fabbrini
Capo Dipartimento Reggente dell’Organizzazione Giudiziaria
Direttore Generale del personale e della formazione
La politica degli organici posta in essere da codesta amministrazione negli ultimi anni ha consentito di sopperire alle gravi carenze di personale attraverso la immissione nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria di centinaia di lavoratori o provenienti in mobilità (anche obbligatoria) da altre pubbliche amministrazioni ovvero assunti da graduatorie di concorsi espletati anche presso altre pubbliche amministrazioni. Il recente DPCM emanato lo scorso 24 aprile conferma questo trend positivo autorizzando l’ulteriore assunzione di 300 operatori giudiziari mediante chiamata diretta dalle liste tenute presso i Centri per l’impiego. Tuttavia, nonostante le iniziative poste in essere, ad onta delle richieste degli interessati e delle scriventi organizzazioni sindacali, resta impregiudicata la posizione dei lavoratori i quali, assunti ovvero transitati da altre pubbliche amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo parziale, dopo anni di onesto e proficuo lavoro negli uffici giudiziari legittimamente rivendicano la trasformazione in full time del loro rapporto di lavoro. Tale trasformazione gioverebbe non poco alla stessa amministrazione in quanto raddoppierebbe il contributo che questi lavoratori danno quotidianamente alla evasione dei carichi di lavoro negli uffici presso i quali sono stati assegnati ed operano. Per tale motivo, CGIL CISL e UIL chiedono che codesto dipartimento ponga in essere quanto necessario per addivenire in tempi certi e rapidi alla predetta trasformazione, riservandosi l’adozione di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro.
Distinti saluti
FP CGIL CISL FP UIL PA
D’Orazio Marra Amoroso
“Serve finanziare un piano di reclutamento straordinario, di natura triennale, per potenziare la vigilanza e una campagna generale di ispezioni nelle imprese del nostro paese che costituisca un’azione di contrasto e prevenzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro”. A chiederlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, nel corso del suo intervento all’Assemblea generale della categoria in vista del Congresso della Cgil.
Allo stesso tempo, osserva la dirigente sindacale, “il ruolo degli Rls deve essere rafforzato ma senza una vigilanza costante e qualificata, senza sanzioni adeguate per i mancati adempimenti da parte delle imprese, le lavoratrici e i lavoratori saranno continuamente esposti ai rischi per la loro salute e incolumità. Il paese dovrebbe darsi un obiettivo: in sei mesi si possono fare ispezioni a tappeto su tutti i territori e in tutte le imprese, con l’obiettivo di salvare vite e salute delle lavoratrici e i lavoratori, il nostro vero patrimonio”, conclude Sorrentino.
E’ ORA DI CAMBIARE L’ARIA IN INPS 2
Il giorno 15 maggio si è tenuto un incontro con l’Amministrazione avente
all’o.d.g. l’aggiornamento del modello organizzativo di Direzione
regionale, Coordinamento metropolitano, Filiale metropolitana, Direzione
provinciale e Filiale provinciale.
Nel corso della riunione abbiamo ribadito quanto già espresso nel comunicato
“E’ ora di cambiare l’aria in Inps”, ovvero che pretendiamo un confronto
sindacale serio e basato su documenti concreti. Non è ammissibile ricevere
informative stringate su temi così importanti con nemmeno 24 ore di
anticipo!
L’Amministrazione ha garantito l’invio in tempi brevi della bozza di circolare,
per darci tempo di avviare un confronto con il territorio.
Il giorno 21 maggio sarà convocato l’organismo Paritetico per l’innovazione,
previsto dal nuovo CCNL, all’interno del quale si avvierà la discussione.
Abbiamo da sempre sostenuto – e continueremo a ribadirlo rafforzati dal nuovo
CCNL – che i cambiamenti organizzativi devono vedere il
coinvolgimento attivo delle lavoratrici e dei lavoratori, primi soggetti
su cui il mutamento impatta.
Vi terremo informati.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
MATTEO ARIANO
“Una buona notizia, finalmente ci apprestiamo a chiudere nove lunghi anni di attesa e siamo pronti a ripartire. Con il via libera da parte della Corte dei Conti alle intese raggiunte per il rinnovo dei contratti della Sanità Pubblica e degli Enti Locali manca solo un ultimo passaggio: la firma definitiva all’Aran”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino.
“Ma questo è solo un punto di partenza. I prossimi immediati passaggi, dopo la firma conclusiva in Aran, dovranno essere la convocazione delle commissioni per la riforma dei sistemi di classificazione professionale e, allo stesso tempo, l’impegno su di un lavoro che abbiamo già avviato e che riguarda il rinnovo dei contratti pubblici relativi al prossimo triennio, quello 2019-2021”, conclude Sorrentino.
Copertura assicurativa INAIL, spese mediche riconosciute in caso di infortunio sul lavoro e individuazione delle malattie professionali, durante gli anni di lavoro ma anche successivamente al rapporto di lavoro, quando si va in pensione.
Questa è la nostra richiesta; basta temporeggiare i Vigili del fuoco sia permanenti sia volontari hanno bisogno di essere assicurati dal primo giorno di lavoro fino all’ultimo, non è possibile essere appesi ai giudizi delle commissioni mediche che a volte si esprimono a favore altre invece, per la stessa malattia o patologia si esprimono contrari. Mantenere gli stessi benefici attuali, equo indennizzo e causa di servizio, è possibile quello che conta è la tipologia di copertura che ricordiamo essere un obbligo per l’Amministrazione.
Pubblichiamo il video a cura del TRC Bologna con l’intervento della Fp Cgil VVF Regionale Emilia Romagna
Pubblichiamo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 marzo 2018.
Tutto apposto, tranquilli. Stiamo provvedendo alle gare di appalto per l’acquisto del materiale DPI. Nel frattempo usate gli indumenti non conformi tanto cosa volete che succeda, mica fate i Vigili del Fuoco.
La nostra vertenza sulla mancata sostituzione dei DPI al personale inserito nel dispositivo di soccorso prosegue. L’appunto del Dipartimento non ci tranquillizza affatto, anzi, conferma le criticità rappresentate dalla Fp Cgil in termini di salute e sicurezza.
Riteniamo inappropriata la risposta del Dipartimento; la vita degli operatori non può essere affidata al caso. Se i magazzini sono vuoti del materiale necessario questo è sinonimo di negligenza.
Il susseguirsi di tante emergenze doveva mettere in moto immediatamente l’Amministrazione sin dalla prima fase, le organizzazioni sindacali hanno più volte rappresentato il problema, l’incapacità di pianificare gli acquisti dovrà trovare una responsabilità in capo ai dirigenti.
Quando a pagare sono le lavoratrici e i lavoratori, la base, tutti paladini della giustizia, quando è la dirigenza che sbaglia allora nessuna responsabilità.
Pubblichiamo il decreto del Presidente della Repubblica del 26 marzo 2018, n.47 e 48
Si è tenuta in data odierna la riunione avente ad oggetto il “Fondo Unico d’Amministrazione 2017”.
Preliminarmente l’Amministrazione ha fornito diverse importanti informazioni.
BANDI
L’Amministrazione ha fornito i numeri relativi ai sei concorsi appena emanati precisando il numero elevato di partecipanti pari a 95.174.
In merito ai passaggi tra le Aree in applicazione della c.d. Legge Madia l’Amministrazione sta procedendo allo studio di fattibilità sul fabbisogno programmatico; medesima procedura è prevista in applicazione del comma 1139 per gli idonei che risultano essere circa 120/130. Per i “retrocessi” la procedura sarà più semplificata in quanto non incidono sulle facoltà assunzionali e si sta cercando di risolvere solo il problema della decorrenza.
STABILIZZAZIONI
Sono stati stabilizzati 165 colleghi. Restano ancora 164 unità (di cui, però, 103 sono del ruolo delle Agenzie Fiscali) che potrebbero essere stabilizzate in una nuova possibile procedura.
PEREQUAZIONE INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE
L’Amministrazione ha affermato che le problematiche per la risoluzione della perequazione dell’indennità di amministrazione sono, oltre la quantificazione delle somme che sarà cura della RGS individuare e garantire, anche il sostegno politico.
PAGAMENTI VARI
Sulla rata di maggio 2018 verranno pagate le somme riguardanti le posizioni organizzative e le progressioni economiche anno 2017. Mentre per il CUT 2015 il pagamento è previsto tra luglio ed agosto. In merito allo stanziamento dello straordinario anno 2018 sono in attesa della definizione del Decreto.
BUONI PASTO
L’Amministrazione, a seguito delle varie segnalazioni pervenute dalle OO.SS., ha posto in essere una serie di iniziative intervenendo sia con la Consip sia con la società QUI TICKET!. In particolare, oltre ad aver segnalato gli esercenti che non
accettano più i buoni pasto, si sta procedendo ad effettuare numerose ispezioni che potranno portare anche alla risoluzione del contratto, nonostante la Società abbia dato garanzie della conclusione dei disservizi entro giugno.
NOIPA
L’Amministrazione ha ammesso le difficoltà che gli operatori delle RRTTS affrontano quotidianamente, difficoltà che l’Amministrazione sta cercando di superare anche dotandosi di un nuovo applicativo più innovativo. Soprattutto recentemente c’è stato il blocco dell’applicativo NoiPA per permettere il pagamento dei nuovi CCNL del comparto Scuola e delle Forze Armate.
COMMA 685
E’ emerso con chiarezza che la bozza riguardante la c.d. indennità “Prelex” verrà sottoposta al Confronto con le OO.SS.
Sono state fornite alcune indicazioni sulla proposta di remunerazione che è prevista per circa 1400 unità inviduate in due distinte Aree:
I Area: gli Uffici che si occupano dell’attività prelegislativa con esclusione dei Direttori Generali.
II Area: il personale che è di supporto all’attività Parlamentare.
CIRCOLARE PERMESSI RETRIBUITI
In merito alle richieste di chiarimento da parte delle OO.S. sulla circolare applicativa dell’art. 32 e 35 del CCNL, l’Amministrazione è in attesa del parere dell’ARAN.
ASSENZA DEL 26 FEBBRAIO 2018
A seguito del parere dell’ARAN richiesto dalla Corte dei Conti per l’assenza dell’evento climatico del 26 febbraio 2018 l’assenza non potrà più essere giustificata con il codice PECC ed il personale potrà recuperare le ore entro l’anno.
FUA 2017
Terminata questa lunga fase di informativa, si è passati alla discussione sul FUA anno 2017.
CGIL, CISL e UIL hanno deciso di sottoscrivere l’ipotesi di accordo dopo lunga discussione su vari punti. In particolare è stata accettata dall’Amministrazione una clausola programmatica che prevede la possibilità di proseguire anche per l’anno 2018 il percorso delle progressioni economiche iniziato due anni fa.
CGIL CISL UIL
Amerigo FIMIANI Walter DE CARO Andrea G. Bordini
L’Epsu, la Federazione sindacale europea dei servizi pubblici, ricorre alla Corte di giustizia europea contro la mancata trasformazione in direttiva, da parte della Commissione, di un accordo raggiunto fra le parti sociali europee. A farlo sapere è la stessa Epsu oggi nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles. L’accordo, sottoscritto il 21 dicembre del 2015 a Bruxelles tra le parti sociali europee, sindacati e amministrazioni pubbliche, riguarda i diritti di informazione e consultazione per le lavoratrici e i lavoratori delle Amministrazioni centrali dello Stato che erano stati esclusi dalla Direttiva del 2002 relativa invece ai lavoratori privati.
Attraverso l’accordo, e ad una sua trasposizione in direttiva, i quasi 10 milioni di lavoratori europei delle amministrazioni centrali avrebbero avuto il diritto di partecipare alle scelte relative a questioni come le ristrutturazioni, i licenziamenti collettivi, l’orario di lavoro, l’equilibrio vita-lavoro e la salute e la sicurezza. Estendendo quindi anche ai lavoratori del pubblico impiego quanto previsto per i privati, tenendo fede a uno dei diritti della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione.
A distanza di oltre due anni dall’intesa raggiunta, il 5 marzo scorso la Commissione ha comunicato che non avrebbe presentato una proposta di direttiva al Consiglio europeo, sostenendo che è sua prerogativa stabilire se procedere o meno con una proposta di direttiva. Una scelta che denota da parte della Commissione, secondo l’Espu, un “evidente disprezzo” per l’autonomia delle parti sociali tutelata dai trattati dell’UE e per questo si opporrà – e sulla stessa linea la Fp Cgil, insieme alla Confederazione di corso d’Italia – alla decisione sia con una forte iniziativa politica sia in sede giudiziaria.
Nel corso della conferenza stama, Jan Willem Goudriaan, segretario generale di Epsu, ha dichiarato: “Quattro mesi dopo la proclamazione del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, la Commissione ha compromesso il proprio impegno nei confronti del dialogo fra le parti sociali e dei diritti di informazione e consultazione”. Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, ha poi proseguito, “offre una grande opportunità per rilanciare l’Europa sociale; rifiutandosi di presentare una proposta di direttiva, la Commissione ha fatto esattamente l’opposto”. Dopo mesi di tattiche dilatorie, continua Epsu, “la Commissione è pervenuta a una decisione infondata e senza precedenti. Si tratta di un duplice attacco: in primo luogo, si nega la parità di trattamento dei lavoratori e quindi si discriminano i lavoratori delle amministrazioni centrali; in secondo luogo si indeboliscono i diritti delle parti sociali alla codecisione come previsto dai trattati dell’Unione europea”.
La Funzione Pubblica Cgil, che ha attivamente partecipato al raggiungimento di un accordo apripista per il contratto delle Funzioni centrali, sostiene il ricorso alla Corte di giustizia europea promosso da Epsu a salvaguardia del dialogo sociale europeo. “La decisione della Commissione europea è molto grave – afferma la categoria dei servizi pubblici della Cgil -, non solo perché minata da un evidente disprezzo nei confronti del ruolo delle parti sociali ma soprattutto perché determina un pericoloso precedente che darebbe d’ora in poi alla sola Commissione il potere di decidere unilateralmente quali accordi trasporre in direttiva e quali no. Per queste ragioni ci schieriamo al fianco dell’Epsu, in difesa dei diritti dei lavoratori pubblici in ogni sede, anche in Europa”.
Pubblichiamo la nota dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli prot. 52568RU del 15 maggio 2018.
Il 10 maggio u.s., la Segreteria Nazionale FP CGIL, preso atto anche dell’ampio e positivo confronto con il Coordinamento Nazionale VVF, ha proceduto all’integrazione e al potenziamento della Struttura Nazionale attraverso l’inserimento del compagno Andrea Nevi, già Coordinatore della struttura Fp Cgil presso le Scuole Centrali Antincendio; lo stesso affiancherà il Coordinatore Nazionale VVF Mauro Giulianella
Ad Andrea Nevi va il ringraziamento per la disponibilità e l’auspicio che l’incarico affidatogli sia ricco di risultati e soddisfazioni.
