Relazione introduttiva Tania Scacchetti – Scarica

Audio intervento Matteo Ariano – Scarica

Audio intervento Paolo Pennesi – Scarica

Audio conclusioni Susanna Camusso – Scarica

Al Capo Dipartimento dott.Luigi Ferrara

Direzione Servizi Informativi e Innovazione
Direttore: SCHIAVO dott. Francesco Paolo

Ufficio Relazioni Sindacali
Dr. Michele Nardone

Oggetto: disservizi NoiPA

In data 19/12/2017 questa O.S. aveva già segnalato i continui disservizi del portale NoiPa
(mancanza di collegamento per una settimana a chiusura rata, disallineamento dati e informazioni a
operatori/utenti carente) che generano rallentamenti nelle prestazioni della Rts e un notevole
aggravio del lavoro: ritardi nella erogazione degli stipendi e ricadute rilevanti sui dipendenti in
termini di stress correlato, dovuto alle comprensibili rimostranze allo sportello degli utenti senza
stipendio, indirizzati verso la Rts anche in casi in cui la Rts non gestisce i pagamenti (numerosi
supplenti brevi e saltuari del Miur gestiti in cooperazione applicativa Miur/Mef).
In una situazione di grave disagio il 7 maggio u.s. sulla home di NoiPa è stata pubblicata una
informativa secondo la quale la linea non sarà disponibile almeno fino al 21 maggio 2018 per
garantire il pagamento degli arretrati degli importi tabellari, periodo 1 gennaio 2016/ 31 maggio 2018
ccnl comparto istruzione e Ricerca, personale di Polizia ad ordinamento civile e militare, personale
non dirigente delle Forze Armate e personale direttivo/non direttivo e direttivo/non dirigente del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Nel caso in cui le previsioni saranno rispettate gli operatori della Rts avranno a disposizione solo
8/9 giorni lavorativi per effettuare le lavorazioni su rata giugno 2018 nonché verificare situazioni
segnalate allo sportello. Altro problema di gravità sono i pignoramenti presso terzi , per i quali deve
essere prodotta, ai sensi dell’art. 547c.p.c. la dichiarazione di quantità presso il Tribunale, entro e
non oltre 10 giorni dalla data di notifica, e non avendo l’accesso a Noipa siamo impossibilitati a
produrre queste dichiarazioni . Ciò può comportare gravi inadempienze penali e civili a carico di
tutte le RTS del territorio nazionale.
Pertanto si chiede un urgente intervento da parte dell’Amministrazione al fine di risolvere con la
massima celerità tale situazione che rende sempre più insostenibile l’attività lavorativa all’interno di
tutte le RTS.

Il Coordinatore Nazionale FPCGIL
Americo Fimiani

Martedi 8 maggio si è tenuto l’incontro con Anpas per proseguire la trattativa per il rinnovo del
CCNL.
Il confronto non ha prodotto nessun concreto avanzamento nella discussione sui temi ancora
aperti. Infatti, per quanto riguarda l’orario di lavoro, non si è raggiunta una condivisione riguardo
quanto sia materia di informazione e quanto di confronto, sia rispetto all’articolazione dell’orario
stesso, che in caso di modifiche strutturali.
Per quanto concerne, invece, il diritto allo studio, Anpas ha subordinato il recepimento della
richiesta di attribuire un monte ore di permessi diverso a seconda del numero dei dipendenti ( 50
ore fino a 10 dipendenti, 100 fino a 20, e solo oltre questa cifra mantenere le 150 ore) alla
regolamentazione dei permessi per ECM, dichiarandosi altrimenti indisponibile a modificare
l’attuale testo.
Infine, riguardo tempo determinato, part time e somministrazione, la discussione si è di nuovo
focalizzata sulle percentuali massime di ricorso a tali fattispecie, evidenziando ancora distanze fra
le richieste di parte sindacale e quelle di Anpas.
Al fine di provare a sbloccare il confronto, e proseguire in maniera costruttiva la trattativa, si è
deciso di proporre unitariamente dei testi relativi agli articoli oggetto di discussione, compreso un
testo sui cambi di appalto, che saranno oggetto del prossimo tavolo, per il quale non è stata fissata
ancora una data, ma che, presumibilmente, sarà individuata nella seconda metà di giugno.
Vi terremo informati

p. FP CGIL
Denise Amerini

DEFINITO L’ ACCORDO SULLA MOBILITA’ ED I REIMPIEGHI INIZIAMO LA DISCUSSIONE SUGLI ISTITUTI CONTRATTUALI DEL CCNL 2016-2018

Si è tenuto in data odierna l’incontro con la Direzione Generale del personale civile, richiesto dalle scriventi OO.SS. nella riunione del 5 aprile u.s., che ha concluso l’iter del lavoro relativo al protocollo d’intesa sulla mobilità del personale civile della Difesa già impostato con il Gabinetto del Ministro e SMD. Ora, siamo in attesa di ricevere la convocazione per la firma del testo finale da parte del predetto Gabinetto, a cui dovrà necessariamente seguire quella di SMD per concordare il grado di scopertura delle sedi e consentire a Persociv di emettere il relativo bando, auspichiamo entro la fine di questo mese.
Nel corso della riunione, e fuori argomento, abbiamo inoltre rappresentato alla D.ssa Corrado la necessità:
– di iniziare ad affrontare punto per punto le materie che il CCNL 2016-2018 rimanda alla contrattazione integrativa nazionale, dando la priorità a quelle che incidono più di altre sulla funzionalità operativa degli Enti/Stabilimenti. In quest’ottica abbiamo ritenuto di chiedere la urgente convocazione di un tavolo in merito agli istituti previsti agli artt. 18 (Riduzione dell’orario di lavoro), 19 (Turnazioni), 20 (Reperibilità) e 22 (Orario multiperiodale);
– di conoscere i contenuti del “Piano triennale di fabbisogno di personale” , al fine di procedere all’emissione dei bandi per le assunzioni in seconda e terza Area funzionale, anche in considerazione dell’auspicato svuotamento della prima area;
– di conseguire le tabelle organiche di sede, oltre a quelle regionali già fatte pervenire, necessarie sia a sviluppare il confronto successivo con SMD sul reale grado di scopertura delle sedi che all’apertura di un confronto più complessivo sul tema dei transiti degli ex militari nel settore civile della Difesa;
– di calendarizzare quanto prima possibile i confronti sul FUA 2018, sui 21 milioni di euro autorizzati dalla legge di bilancio 2018, sui 10 milioni di euro conseguiti per l’anno 2017 ecc..;
– di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 2259 quinques del d.lgs n.8 attuativo della legge sulla revisione dello strumento militare (pubblicazione di bandi per l’accesso alla qualifica di Dirigente del Ministero della Difesa con la riserva del 50% per il personale interno.
Su tali argomenti abbiamo trovato piena disponibilità all’avvio del confronto da parte della D.ssa Corrado, che ha indicato come prima data utile da dedicare ai temi richiamati al primo punto quella del prossimo 22 maggio, e informato che il “piano triennale di fabbisogno del personale” è in via di ultimazione e sarà presto convocata una apposita riunione informativa, come richiesto dalle scriventi.
Infine, abbiamo chiesto informazioni sulla data presunta di pubblicazione delle graduatorie definitive delle progressioni economiche, e anche sul pagamento delle PPL (saldo 2017 ed acconto 2018). Sul punto l’Amministrazione per quanto attiene le graduatorie ha riferito che presumibilmente saranno pubblicate entro fine mese e relativamente alle PPL per il saldo del 2017 si è in attesa dell’assegnazione da parte del MEF dei fondi richiesti, mentre per il 2018 si deve completare l’acquisizione del fabbisogno da parte degli Enti.
Vi terremo tempestivamente al corrente circa l’evolversi delle questioni trattate.

FP CGIL                             CISL FP                                UIL PA                             CONFSAL/UNSA
F. QUINTI                    C. VANGELISTI                 S. COLOMBI                            G. BRACONI

Avviato il confronto per il CCNL della Dirigenza delle Funzioni Centrali.

L’incertezza del quadro politico non condiziona il negoziato.
Questa mattina si è formalmente avviato il confronto con l’Aran per il rinnovo del CCNL della
Dirigenza delle Funzioni Centrali.
Un contratto che interessa poco meno di settemila lavoratori di ministeri, agenzie fiscali ed enti
pubblici non economici, che svolgono funzioni dirigenziali o professionali e che vedono le loro
retribuzioni ferme da otto anni.
L’avvio delle trattative è importante per completare quel percorso di sblocco dei contratti e della
contrattazione, reso possibile dall’accordo tra governo e CGIL CISL UIL, il 30 novembre 2016, e che
ha già visto i rinnovi dei contratti per tutti i lavoratori delle qualifiche funzionali che afferiscono ai
quattro nuovi comparti di contrattazione del lavoro pubblico (oltre le Funzioni Centrali, le Funzioni
Locali, la Sanità e il nuovo comparto dell’Istruzione e Ricerca).
L’incontro di oggi è stato chiaramente interlocutorio utilizzato dall’Aran per illustrare i contenuti
dell’atto d’indirizzo ricevuto dal governo e per parte nostra abbiamo salutato positivamente,
condividendolo, il pronunciamento del presidente dell’Aran secondo cui la situazione d’incertezza
politica determinatasi dopo il voto del 4 marzo non potrà condizionare il confronto contrattuale.
Il negoziato, infatti, si svilupperà nel sistema di regole definito dal decreto legislativo 165/2001,
come modificato dal parlamento nel 2017, che ha finalmente restituito, dopo la legge Brunetta, la
piena legittimazione del contratto collettivo nazionale quale strumento regolatore dei rapporti di
lavoro.
Così come sono ormai date e certe le risorse disponibili per gli incrementi retributivi per effetto
delle tre leggi di bilancio già approvate per il 2016, il 2017 e il 2018, che sono proprio gli anni di
vigenza contrattuale anche per la dirigenza come per il personale dei comparti.
Sul tavolo del confronto la Funzione Pubblica CGIL ha ribadito la necessità di affermare, anche con
lo strumento contrattuale, la necessaria autonomia e responsabilità della funzione e del ruolo
della dirigenza da quelle del decisore politico, rimarcando il valore della dirigenza pubblica utile
all’ammodernamento delle amministrazioni pubbliche, a partire da quelle centrali.
Per questo il nuovo CCNL dovrà ridefinire un sistema di relazioni sindacali in grado di far ripartire
la contrattazione e improntato alla massima partecipazione delle organizzazioni di rappresentanza
della dirigenza nelle scelte strategiche di enti e amministrazioni. In tal senso assume un rilievo
fondamentale anche il sistema di tutele nella definizione di criteri, oggettivi, trasparenti ed
effettivamente legati al merito, per l’assegnazione degli incarichi.
Così come bisognerà adeguare gli istituti normativi del rapporto di lavoro alle modifiche legislative
intervenute e ai nuovi bisogni, in particolare a tutela delle condizioni di salute e alla conciliazione
dei tempi di vita e di lavoro.
Il tempo del negoziato non potrà essere lungo. Il CCNL che dovremo definire scadrà già il prossimo
31 dicembre 2018 e già da quest’autunno dovremo cominciare a lavorare al rinnovo 2019/2021.
Per questo ci siamo impegnati a continuare il confronto con incontri serrati e calendarizzati per
approfondimenti tematici. Il prossimo appuntamento potrà esserci già entro i prossimi dieci giorni
sulla base di un testo presentato dall’Aran sul capitolo delle relazioni sindacali.

Pubblichiamo la lettera unitaria al Commissario Liquidatore ESACRI

Al Ministro della Giustizia
On. A. Orlando

Al Capo di Gabinetto
Dott.ssa E. Cesqui

Al Capo Dipartimento DAP
Dott. S. Consolo

Al Direttore Generale Personale DAP
Dott. P. Buffa

e per conoscenza
Al capo DGMC
Dott.ssa G. Tuccillo

Al Direttore Generale Personale DGMC
Dott. V. Starita

Oggetto:
decurtazione dell’indennità penitenziaria in caso di assenza per malattia del personale Comparto Funzioni Centrali

Sig. Ministro,
Le scriventi OO.SS. le rappresentano la profonda rabbia e lo sconcerto del personale del comparto Funzione Centrali del DAP e del DGMC. Se per tanti versi la sua attività sarà ricordata per i passi avanti fatti in un Ministero fermo da oltre vent’anni, certamente la stessa cosa non si può dire per il settore penitenziario. Nel penitenziario il suo dinamismo ha sì realizzato dei cambiamenti (l’accorpamento di Direzioni Generali nel DAP e la creazione del nuovo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, comprendete anche l’esecuzione penale esterna) ma non ha apportato alcun beneficio in termini di risparmio di risorse e di potenziamento dell’efficienza. Anzi si può affermare che le amministrazioni penitenziarie sono oggi al limite del collasso soprattutto per carenza di risorse materiali, finanziarie e soprattutto umane.
Particolarmente seria è la condizione del personale del comparto Funzioni Centrali in servizio presso il DAP ed il DGMC. Il ruolo fondamentale di questi lavoratori per le politiche rieducative connesse alla sicurezza, sia intramuraria che sociale, pur riaffermato nel corso degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, non è stato per nulla tutelato dalle sue iniziative di riforma. Paradigmatica è la vicenda della decurtazione dell’indennità penitenziaria in caso di malattia. Proprio in questi giorni la Direzione Generale del Personale del DAP ha emanato la nota prot. n. 0119975/2018, che si allega,
con la quale ha disposto che venga effettuato il recupero coattivo delle somme non decurtate in caso di malattia prima dello spirare del termine di prescrizione, diffondendo un fac simile di provvedimento che può indurre gli uffici in errore in quanto non contempla la esclusione dei periodi di malattia esentati ope legis dalla decurtazione e non prevedendo alcuna informativa preventiva a tutela dei lavoratori coinvolti anche ai fini della eventuale rateizzazione del dovuto e/o della compensazione del debito con ferie e permessi non fruiti nel corso degli anni ovvero con ore di lavoro di lavoro straordinario prestate e non retribuite. Tale atto unilaterale dell’amministrazione penitenziaria, che recepisce l’iniquo orientamento degli organismi di controllo del MEF secondo il quale la predetta decurtazione opera retroattivamente, ossia sin dal 2008, con prescrizione decennale, determinerà per tanti lavoratori il pagamento di ingenti somme di denaro (anche migliaia di euro), sulle quali, tra l’altro, sono state già corrisposte le imposte mediante la prescritta ritenuta alla fonte, ad onta della circostanza che per anni provvedimenti formali dell’amministrazione hanno sancito l’esclusone della decurtazione della indennità penitenziaria in caso di assenza per malattia. Infatti ben due circolari per il DAP ed altrettante per il DGMC, firmate dai Capi Dipartimento e dai Direttori Generali succedutisi nel tempo, espressamente hanno previsto la non decurtabilità della predetta indennità sulla base di un parere dell’ARAN così evitando che nel medesimo ambiente di lavoro, particolarmente difficile e pericoloso, ci fosse una disparità di trattamento tra Dirigenza e Corpo di Polizia Penitenziaria, esclusi ope legis dalla decurtazione, e personale delle funzioni centrali. Si precisa inoltre che quest’ultimo è tuttora escluso dai benefici previdenziali previsti per coloro che svolgono attività usuranti.
Sig. Ministro, le rammentiamo ancora una volta che la indennità penitenziaria, voluta dal legislatore negli anni di piombo e delle stragi mafiose come trattamento economico fondamentale interamente pensionabile e parte integrante dello stipendio per tutti coloro che, a qualunque titolo, lavoravano nel settore penitenziario, a ristoro del rischio per l’incolumità personale, era stata esclusa proprio per tale motivo dalla decurtazione in caso di assenza per malattia, pur prevista sin dal CCNL del 1994 per i lavoratori del comparto ministeri. Considerata la rilevanza della problematica le chiediamo, alla fine del suo mandato, che per altri versi verrà ricordato come profondamente innovativo, di valutare la opportunità e la possibilità di emanare un provvedimento, anche d’urgenza, che eviti il danno del recupero delle somme arretrate. In caso contrario CGIL CISL e UIL proclameranno lo stato d’agitazione del personale delle Funzioni Centrali operante nel settore penitenziario e daranno mandato ai propri uffici legali di impugnare la circolare sopra menzionata e di fornire assistenza a quei lavoratori che intenderanno fare ricorso all’AG competente.
Distinti saluti

FP CGIL
Chiaramonte

CISL FP
Marinelli

UIL PA
Colombi

ANCHE SUL PROGETTO E.CO. SI CAMBIA DIREZIONE!

L’8 maggio si è tenuto un incontro sul progetto “E.CO.”
L’amministrazione ci ha informato che già 1 milione di posizioni è stato già sistemato, si sono tenuti
i primi incontri coi Ministeri della Pubblica istruzione e della Giustzia e sono pronte le bozze di
convenzione con quest due Ministeri. La scansione dei fascicoli sarà affidata a “Postel”,
estendendo l’appalto già in essere con la società.
A seguito dell’interpello avviato qualche mese fa, sono arrivate circa 50 domande dai territori, che
l’Istituto ha intenzione di portare a Roma. In risposta alle richieste di considerare anche le ricadute
che questo spostamento di personale avrà sulle sedi del territorio, l’Amministrazione ci ha
garantito che se ne terrà conto una volta entrato in servizio il personale all’esito dei concorsi in
essere.
Nella lavorazione delle pratiche, sarà data precedenza ai lavoratori dell’Istituto, partendo da
quelli più vicini alla pensione.
Entro la fine dell’anno dovrebbe, poi, partire la campagna informatva per la verifica delle posizioni
assicuratve.
La vera novità sta nel fatto che l’Inps ha radicalmente mutato la propria opinione in merito
all’assunzione di lavoratori somministrati a tempo determinato.
Difatti, Inps preferisce impiegare i milioni di euro stanziati per bandire una gara di appalto
europea e usarli per l’assunzione a tempo indeterminato di centinaia di lavoratori, esattamente
come noi della CGIL avevamo chiesto.
In particolare, si avvarranno del concorso appena bandito per 967 consulenti della protezione
sociale per fare una ampia graduatoria di idonei (circa 3.000 persone, ci è stato comunicato), da
cui attingeranno un po’ alla volta nel triennio 2018-2020, considerato che Inps ha avuto
un’ulteriore autorizzazione ad assumere altri 455 lavoratori in area C, oltre a quelli annualmente
previsti dal parziale sblocco del turn-over.
Come Cgil avevamo contestato la scelta di usare milioni di euro per assumere lavoratori interinali,
per un’interpretazione scorretta delle norme del CCNL, perché si sarebbe creata una sacca di
precariato e si sarebbero sprecate ingent risorse per lavoratori che dopo tre anni sarebbero stati
mandati via.
Per questa ragione, apprezziamo molto che anche in questo caso – come per il nuovo profilo
professionale – l’Istituto abbia smesso di inseguire strade fantasiose dagli esiti incerti e abbia
finalmente scelto strade lineari, che permetteranno di avere quelle energie fresche di cui c’è tanto
bisogno.
Ci sembra la dimostrazione che il dialogo fra le parti funziona, se lo si vuole.
Per questo, chiediamo all’Istituto di cambiare direzione anche su altri argomenti, dando
attuazione alle norme del nuovo CCNL, convocando al più presto l’organismo paritetico per
l’innovazione e riaprendo subito il confronto sulle posizioni organizzative, per superare l’atto
unilaterale dello scorso anno.

IL COORDINATORE NAZIONALE
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

Pubblichiamo la nota inviata all’Amministrazione che oltre a rappresentare il processo involutivo del  settore TLC avuto in questi anni ha l’obiettivo di ricondurre al tavolo le parti, Amministrazione e organizzazioni sindacali.

Quanto contenuto nel testo di Decreto legislativo 29 maggio, n. 97, recante disposizioni in materia di riordino del Corpo nazionale dei vigili del fuoco presentatoci in bozza non risponde, a nostro avviso, alle reali esigenze del Corpo e non tiene conto di una serie di professionalità esistenti che potrebbero valorizzare aspetti operativi legati alla telecomunicazione.

Al Cons. Paolo Aquilanti
Segretario generale
della Presidenza del Consiglio
dei Ministri

Al Cons. Francesca Gagliarducci
Capo Dipartimento del personale

OGGETTO: Nomina Coordinatore della Segreteria tecnica della Commissione per le
Adozioni Internazionali.

Alle scriventi OO.SS. risulta che l’Amministrazione ha di recente provveduto
alla nomina del Coordinatore della Segreteria tecnica della Commissione per le
Adozioni Internazionali sul presupposto che la procedura di interpello per
l’assegnazione di tale incarico, avviata in data 28/02/2018, ha avuto esito
infruttuoso.
Appare piuttosto singolare che nessuna candidatura, tra tutte le istanze
presentate, fosse in possesso di curricula soddisfacenti i requisiti richiesti.
Sulla base di queste considerazioni, le OO.SS. chiedono all’Amministrazione di
sospendere la scelta fatta e di operare una più ponderata valutazione delle istanze
pervenute che valorizzino le professionalità dirigenziali esistenti nella Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Inoltre, poiché non è questo il primo caso di esito negativo o infruttuoso che si
è già verificato e di cui si ha “generica” notizia priva perciò di concreti elementi di
giudizio, sarebbe il caso che l’Amministrazione rendesse immediatamente trasparenti
tali procedure.
Nel caso l’Amministrazione non dovesse sospendere tale procedura sarà cura di
queste Organizzazioni Sindacali dare la massima diffusione di tale anomala, reiterata
prassi, agli organi di stampa e agli Organi preposti al controllo di legittimità esterni a
questa Amministrazione riservandosi ogni iniziativa utile a tutelare gli interessi e le
professionalità della Dirigenza dei ruoli della PCM.
In attesa di una sollecita risposta si porgono distinti saluti

Roma, 3 maggio 2018

CGIL
Gianni Massimiani

CISL
M.Di Donato

UIL
G.A.Marini

SNAPRECOM
Fulvio Ferrazzano

UNADIS
Barbara Casagrande

DIPRECOM
Enzo Roselli

DIRSTAT
A.D’Ambrosio

Resoconto riunione trattativa per rinnovo CCNL sanità privata

Nella giornata del 7 maggio 2018 è proseguito il confronto con AIOP e ARIS sulle rispettive
proposte dei primi 31 articoli per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata.
Il lavoro è stato sufficientemente costruttivo ed ha fatto emergere punti di convergenza su
alcune materie, per le quali si procederà alla riscrittura.
Ci riferiamo a:
Norme garanzia sul diritto di sciopero
Pari opportunità
Assunzione del personale
Visite mediche
Quanto alle nostre proposte sul sistema delle relazioni sindacali, dobbiamo registrare che,
al momento, non vi sono da parte datoriale chiusure particolari.
Ci è stato però richiesto di riformulare le proposte al fine di rendere più chiaro quali sono le
materie che secondo noi possono essere oggetto di informazione, confronto e contrattazione sia a
livello regionale che decentrato aziendale.
A tal fine ci siamo riservati di riscrivere il testo dei vari articoli.
È stato confermato l’incontro previsto per il 14 maggio ed è previsto un altro incontro per il
21 maggio, anche se ancora da confermare per alcuni impegni da parte dell’AIOP.

Antonio Marchini
Comparto Sanità
FP CGIL Nazionale

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