COMUNICATO A TUTTO IL PERSONALE

Il giorno 4 Maggio si è tenuto un incontro tra le OO.SS. e l’Amministrazione
per discutere su vari temi, a partire dalle circolari applicative su alcune novità
previste dal nuovo CCNL in tema di permessi e ferie.
Tenuto conto che il Contratto stabilisce che le ferie vengano fruite entro il
semestre successivo a quello di maturazione, norma considerata di maggior favore
rispetto al decreto legislativo al 8 aprile 2003, n.66 (recepimento normativa
comunitaria) che prevede la loro fruizione entro i 18 mesi successivi,
l’Amministrazione che ha applicato la predetta norma dal 2003 ritiene di progettare
una pianificazione per esaurire le ferie pregresse entro il 31 dicembre
Questa O.S. ha proposto che, per quel che riguarda il pregresso, si tengano
ancora in vigore i 18 mesi nonché si ritiene di dover formulare una proposta che
preveda anche per il futuro la possibilità di portare almeno parte delle ferie per i 18
mesi previsti dalle predette norme comunitarie.
Siamo stati invitati a proporre modifiche e miglioramenti alla circolare e quindi
faremo per iscritto proposte in tal senso.
La seconda circolare riguarda i permessi. A nostro avviso la circolare risulta
troppo ripetitiva delle stesse norme previste dal contratto, poco esplicativa ed
imprecisa, anche in questo senso manderemo le nostre proposte di modifica.
In particolare per quel che riguarda il nuovo art. 35 (permessi per visite
specialiste) andrebbe maggiormente evidenziato che non vi è stata alcuna modifica
alla possibilità di usufruire delle giornata di malattia per le visite che comportino
l’incapacità lavorativa (per le caratteristiche di esecuzione o per la complessità dello
svolgimento) e che dovranno essere giustificate dalla struttura presso cui sono state
svolte
Per quel che riguarda l’ex art. 18 ora art. 32, ora di nuovo fruibile a giornata
(convenzionalmente pari a 6 ore) abbiamo chiesto di regolare maggiormente la
fruibilità soprattutto sulla frazionalibilità oraria,
Gli altri argomenti trattati sono stati.
Eventi per cause di forza maggiore: per i quali si è impossibilitati a raggiungere la
sede di lavoro. Si è convenuto di attendere il parere dell’Aran a seguito di un
pronunciamento positivo per i lavoratori redatto dalla Corte dei Conti e si è
evidenziata la mancanza di coordinamento tra Amministrazioni e Direttori Generali o
Dipartimenti per il necessario trattamento omogeneo di tutto il personale pubblico.
Formazione: a seguito del piano di formazione si sono attivati, in via sperimentale,
laboratori per la formazione in home (formatori interni) che in caso di esito positivo
saranno estesi a tutte le Direzioni.
Inoltre per il prossimo anno in accordo con la SNA saranno previsti progetti più
mirati alle peculiarità del MISE
Infine la Dott.ssa Toselli ci ha relazionato sulla ripresa di nuovi corsi di formazione
per i revisori delle cooperative, corsi che avranno la durata di 90 ore da svolgersi con
continuità nell’arco di 3 settimane che consentiranno di entrare in graduatoria ( ormai
sono quasi tutte esaurite). In particolare saranno tenuti sul territorio presso le sedi
territoriali dell’ INL e le graduatorie stesse saranno per provincia, in questo senso si è
chiesto di poter prevedere la possibilità di una loro regionalizzazione, tenuto
comunque conto che lo svolgimento di detta attività di revisione deve essere svolta
fuori dell’orario di lavoro.
Buoni Pasto: a giugno si passerà ai buoni pasto elettronici che hanno il vantaggio di
essere privi di tassazione, per il territorio di Roma la gara svolta ha affidato la
fornitura alla Day. Per quel che riguarda i buoni cartacei della QuiTiktet, i disagi
avuti in questi mesi non sono stati causati da ritardi di questa Amministrazione nei
pagamenti ma ogni problematica viene, dall’Amministrazione, segnalata a Consip ed
alle Autorità preposte. Inoltre per i mesi che ci separano fino a giugno, sempre in
considerazione della difficile spendibilità, saranno commissionati un numero minore
di buoni cartacei, il conguaglio sarà versato nei buoni pasti elettronici che non hanno
problemi di spendibilità.
La dematerializzazione avverrà su quasi tutto il territorio nazionale, con le dovute
differenze con le gare vinte, che hanno carattere regionale.
Bar interno via Molise: essendo il contratto con la società che lo gestiva scaduto, ed
essendo la stessa insolvibile sotto varie forme, affitti, personale, e tenuta anche la
ormai scarsa qualità dei prodotti non è stato possibili procedere a proroghe,
l’Amministrazione sta quindi lavorando alla nuova gara che conterrà anche la
clausola sociale per il personale uscente.
Passaggi di area per la prima e seconda area: ci è stato comunicato che verranno
presto attivate le procedure per detti passaggi da operare sul turn over nella misura
del 20 % (almeno 67 unità quest’anno andranno in pensione).
Sviluppi economici orizzontali 2017: saranno liquidati entro giugno.
Ci è stato infine consegnato il nuovo calendario dei lavori svolti o da svolgere per la
sicurezza delle sedi del Polo Eur, che ha subito alcuni ritardi per lunghezze
burocratiche, inoltre ci è stato comunicato di voler rivedere il criterio di nomina dei
Datori di Lavoro, ed in tal senso è stata presentata al Ministro la proposta che
prevede la loro nomina per Polo (EUR ,Centro) e non per sedi, ed in questa direzione
la rotazione dei Direttori Generali che ne assumano la responsabilità.
Si è appena accennato alla necessità di un migliore utilizzo delle risorse umane e
quindi di attuare un piano per ottimizzare i fabbisogni delle Direzioni e nel contempo
di un migliore utilizzo delle professionalità dei lavoratori del Mise.
La riunione è stata aggiornata al 15 maggio per sviscerare meglio soprattutto i temi
sulla sicurezza, le circolari sul contratto, la possibilità di ulteriori sviluppi economici,
gli incarichi.
La FP CGIL ha apprezzato la modalità con cui sono stati affrontati i temi, la
disponibilità al dialogo, ma si riserva un giudizio finale sui temi, soprattutto sulla
applicazione del contratto e le conseguenti emanazione delle circolari.

Per la FP CGIL MISE
Manuela Benevento

Si trasmette in allegato la nota in oggetto.

Al Direttore
della Direzione Generale del personale civile
dr.ssa Anita Corrado

e,p.c.
Al Capo di Gabinetto del Ministro

OGGETTO: Procedure e criteri per la mobilità e i reimpieghi del personale
civile dell’A.D.

Egregia,
abbiamo ricevuto la Sua mail di convocazione del 4 Maggio sul tema in oggetto,
diretta – oltre che alle scriventi – anche a tutte le restanti OO.SS. del settore pubblico
Difesa, invitate addirittura a partecipare alla discussione al tavolo di confronto subito
dopo la conclusione della riunione programmata con le scriventi e l’O.S. Intesa.
In proposito, ci permettiamo di rammentarle che trattandosi della auspicabile
definizione delle procedure di mobilità del personale civile della Difesa tale materia è
soggetta a confronto esclusivamente tra le parti che hanno sottoscritto il nuovo CCNL
triennio 2016/2018, come appunto previsto dall’accordo di che trattasi definitivamente
sottoscritto lo scorso 12 Febbraio all’ARAN.
Alla luce di quanto sopra espresso, La invitiamo cortesemente a rivedere l’atto di
convocazione della riunione programmata per domani sul tema in oggetto, avendo cura
di applicare fedelmente quanto previsto dal predetto CCNL e, quindi, di escludere dal
tavolo di confronto nazionale le OO.SS. che non hanno sottoscritto quell’intesa.
Ciò, beninteso, stante la richiamata normativa contrattuale in vigore, dovrà valere
anche in ambito contrattazione decentrata sull’intero territorio nazionale.
Diversamente, e la presente è da intendersi anche come diffida a procedere
ulteriormente nell’indirizzo contestato, le scriventi saranno costrette a rivolgersi agli
organismi preposti nelle sedi opportune.
Restiamo in attesa di cortese urgentissimo riscontro.
Con viva cordialità

F.to FP CGIL                    F.to CISL FP F.to                     UIL PA F.to                 CONFSAL UNSA
Francesco Quinti             Carlo Vangelisti                  Sandro Colombi              Gianfranco Braconi

C O M U N I C A T O

Abbiamo preso atto della nota circolare diramata lo scorso 5 maggio dal Direttore generale del personale e risorse del DAP con la quale si invitano tutte le direzioni degli istituti penitenziari e servizi a disporre specifici decreti da notificare al personale riguardanti la decurtazione della indennità penitenziaria per il personale delle funzioni centrali come previsto dall’ art.71 della legge del 2008 (c.d. Brunetta) a decorrere dal 2008.
A dieci anni dalla norma anzidetta tale disposizione se per l’amministrazione penitenziaria e della Giustizia minorile di comunità, rappresenta finalmente la definizione di una querelle che è stata oggetto di approfondimento e forte discussione, per i lavoratori penitenziari non può che rappresentare l’ennesima rappresentazione di ingiustizia e di iniquità cui sono stati oggetto e a cui la stessa Amministrazione non ha saputo far fronte.
La Fp Cgil fin da subito, ovvero dalla circolare del 2015 dell’allora direttore generale del personale, ha intrapreso sulla questione importanti iniziative sia con l’ufficio legale della Federazione nazionale sia con interventi indirizzati al Ministro della Giustizia con lo scopo di tutelare i lavoratori tutti e con l’auspicio di trovare una soluzione definitiva alla problematica rappresentando la peculiarità della indennità della quale sono destinatari per legge tutti i lavoratori penitenziari.
A firma dell’avvocato e della Segretaria generale della FpCgil nel 2016 è stato inoltrato formale diffida al Ministro e ai vertici dell’amministrazione cui hanno fatto seguito altre iniziative che vi inviamo in allegato a memoria documentale; fin da subito abbiamo messo a disposizione gli uffici legali delle nostre strutture territoriali per consentire e facilitare ogni azione giurisdizionale che i lavoratori avrebbero voluto intraprendere , disponibilità che rinnoviamo e ribadiamo ancor più oggi a tutela degli interessi dei lavoratori.
Non accettiamo inutili provocazioni che riguardo la questione si stanno diffondendo tra i lavoratori né tantomeno che siano ancora una volta i lavoratori penitenziari delle funzioni centrali in servizio nonché quelli già in quiescenza, secondo il provvedimento, a dover subire le inerzie, i ritardi , l’inefficienza e l’indifferenza dell’amministrazione.
Noi non ci stiamo, il nostro impegno sulla questione continuerà senza sosta.

I coordinatori nazionali DAP-DGMC
Lina Lamonica – Gianfranco Macigno

Resoconto riunione trattativa per rinnovo CCNL sanità privata

Nella giornata del 7 maggio 2018 è proseguito il confronto con AIOP e ARIS sulle rispettive
proposte dei primi 31 articoli per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata.
Il lavoro è stato sufficientemente costruttivo ed ha fatto emergere punti di convergenza su
alcune materie, per le quali si procederà alla riscrittura.
Ci riferiamo a:
Norme garanzia sul diritto di sciopero
Pari opportunità
Assunzione del personale
Visite mediche
Quanto alle nostre proposte sul sistema delle relazioni sindacali, dobbiamo registrare che,
al momento, non vi sono da parte datoriale chiusure particolari.
Ci è stato però richiesto di riformulare le proposte al fine di rendere più chiaro quali sono le
materie che secondo noi possono essere oggetto di informazione, confronto e contrattazione sia a
livello regionale che decentrato aziendale.
A tal fine ci siamo riservati di riscrivere il testo dei vari articoli.
È stato confermato l’incontro previsto per il 14 maggio ed è previsto un altro incontro per il
21 maggio, anche se ancora da confermare per alcuni impegni da parte dell’AIOP.

Antonio Marchini
Comparto Sanità
FP CGIL Nazionale

Il personale della Regione Sicilia ce lo ha chiesto; lo ha ribadito in occasione dell’assemblea unitaria tenutasi a Palermo il 27 aprile u.s.

I pagamenti delle spettanze straordinarie accessorie, i carichi di lavoro fortemente gravosi in tutto il territorio siciliano ma con una particolare attenzione a quello catanese che ha subito la perdita di due nostri colleghi lasciandone uno ancora in ospedale gravemente ferito, la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, l’organizzazione dei settori operativi, tutti argomenti ampiamente denunciati ma che ancora non hanno avuto adeguate risposte. 

A tutto questo si aggiunge una modalità di relazioni sindacali del tutto singolare adottate dal Direttore Regionale che continua ad essere poco presente in una regione che, al contrario, ha bisogno di presidio.

Eravamo certi che il malcontento manifestato dal personale potesse unire tutte le Organizzazioni Sindacali. Il documento presentato unitariamente non lasciava fraintendimenti, è evidente che la vertenza annunciata a gran voce in occasione dell’assemblea di Palermo sta prendendo una piega di parte

La Fp Cgil VVF quel giorno ha preso un impegno con le lavoratrici e i lavoratori siciliani, oggi lo abbiamo mantenuto. Dichiarato lo stato di agitazione

#UniciNellaTutela

Pubblichiamo la disposizione sul nuovo assetto operativo del COA di Macerata

La mensa di servizio è un diritto dei lavoratori;

le sedi di Macomer e Tortulì non possono passare a servizo di buono pasto o veicolato, l’Amministrazione ha l’obbligo di garantire il servizio e vigilare su eventuali disservizi senza penalizzare il personale che, a quanto pare, è per larga maggioranza favorevole al catering completo. Chiudere le mense significherebbe perdita di posti di lavoro; la Fp Cgil e la FILCAMS Cgil metteranno in campo ogni tipo di iniziativa affinchè questo ulteriore arretramento in termini di diritti si possa evitare.

Malattia: in attesa di nuove (e buone) indicazioni

Dopo l’entrata in vigore del nuovo CCNL, si sono create polemiche e dubbi sui nuovi permessi
introdotti e in particolare sull’art. 35, che disciplina i permessi per malattia.
Al fine di evitare che ogni ufficio disciplini la materia come crede (non sempre a tutela della salute
dei dipendenti …) chiediamo all’Amministrazione di emanare una circolare che dia indicazioni
chiare e univoche agli uffici territoriali nello spirito del CCNL, che intende ampliare i diritti dei
lavoratori.
A tale scopo, alleghiamo la Circolare che il Ministero della Difesa ha recentemente predisposto sul
punto, ritenendo possa essere un esempio buono e utile da seguire anche per INL.

Il Coordinatore nazionale
FP CGIL INPS, INL e ANPAL
Matteo Ariano

Circolare n. 65: sulla Salute NO a interpretazioni restrittive!

Tra le positive novità del nuovo CCNL registriamo l’istituzione di specifici
permessi per effettuare visite specialistiche/esami diagnostici (vedi art. 35).
Con il comunicato del 20 marzo scorso avevamo sollecitato l’Amministrazione
ad adeguare la procedura paperless a tali cambiamenti.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione ha emanato la circolare 65 per fornire
chiarimenti applicativi su quanto disposto nel CCNL sottoscritto il 12 febbraio
scorso.
Vogliamo essere chiari fin da subito: non comprendiamo e non condividiamo
eventuali interpretazioni restrittive dell’art. 35.
A leggere la Circolare sembra che, una volta esaurite le 18 ore previste dal
CCNL, per l’effettuazione di accertamenti diagnostici, non si possa più ricorrere
alla malattia per giustificare l’assenza, come invece continua a prevedere l’art.
55-septies, comma 5-ter del Testo Unico Pubblico Impiego: “Nel caso in cui
l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie,
prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato
mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata
dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la
prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”.
Sarebbe stato opportuno e forse più semplice che le varie Amministrazioni,
ormai facenti parte dello stesso comparto, si fossero raccordate tra loro
sull’applicazione delle norme del nuovo CCNL. Sarebbe bastato, ad esempio,
che l’Inps avesse ripreso l’orientamento predisposto dal Ministero della Difesa
con propria circolare – che vi alleghiamo –, per garantire a tutti i lavoratori pari
diritti e opportunità.
Altro esempio, sempre sull’art.35: la circolare 65 dell’Istituto ne dispone
l’incumulabilità con altri tipi di assenze orarie, a nostro avviso in contraddizione
con lo spirito del CCNL. Il Ministero della Difesa con la succitata circolare
prevede, invece, l’eventualità di uno stato di necessità del dipendente che
consenta l’usufrutto di due diversi tipi di permesso nell’arco della stessa
giornata, illustrandone le modalità di utilizzo.
Ora il punto è: se già non è possibile che un contratto collettivo abroghi una
norma di legge, lo è ancora meno che lo faccia una circolare.
Per questo, chiediamo all’Amministrazione di voler chiarire con urgenza i punti
in questione, armonizzandone l’applicazione allo spirito del CCNL, che va nella
direzione di favorire la flessibilità per i dipendenti in situazioni di fragilità e
bisogno.

Il Coordinatore nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

“Bene la firma del decreto che sblocca assunzioni nelle amministrazioni pubbliche. È un primo passo importante, insieme al piano triennale di stabilizzazione come previsto nell’accordo del 30 novembre del 2016 ”. Ad affermarlo è la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, in merito al via libera da parte dei ministri Padoan e Madia al decreto che autorizza ad assumere e a bandire concorsi in varie amministrazioni dello Stato, nel sottolineare che: “Dopo le amministrazioni centrali occorre che si muovano anche le Regioni per la sanità e gli Enti locali per i comuni”.
“Dopo questo passaggio ora è il momento dell’approvazione di un piano straordinario per nuove assunzioni nelle pubbliche amministrazioni. Il fabbisogno rimane alto e, allo stesso tempo, le condizioni di lavoro sono sempre più insostenibili, soprattutto per il personale che lavora a contatto con il pubblico”, conclude Sorrentino.

Pubblichiamo la nota del Coordinamento Fp Cgil VVF Regionale Emilia Romagna inviata ai parlamentari di Bologna, al Presidente di Regione, al Prefetto di Bologna, al Direttore INAIL di Bologna e agli organi di informazione che denuncia l’inammissibile esclusione dei Vigili del Fuoco dal sistema assicurativo INAIL.

Non è più rinviabile, serve un sistema che tuteli gli infortuni sul lavoro e riconosca le malattie professionali ai dipendenti del Corpo Nazionale adeguato alle esigenze attuali. Un sistema strutturato, non soggetto a interpretazioni o a clientele, che garantisca pari opportunità e diritti per tutte le lavoratrici e i lavoratori in fase di riconoscimento della causa di servizio, con forme di equo indennizzo simili o migliori delle attuali, che si avvalga del servizio sanitario nazionale basandosi su principi di prevenzione, controllo e formazione del personale.

 

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