Inaccettabile che nei Comandi Provinciali VVF il personale operativo non abbia a disposizione il materiale per la sostituzione dei dispositivi di protezione individuale logori o danneggiati nel corso degli interventi.
E’ altresì inaccettabile che, a proprio rischio e pericolo, i lavoratori debbano continuare le proprie attività di soccorso con dispositivi non conformi, al disotto delle caratteristiche di sicurezza e protezione.
Servono immediate soluzioni, stanziamenti indirizzati all’acquisto del materiale e approvvigionamento dei magazzini regionali e provinciali.
Il disservizio, di questo stiamo parlando, non può gravare sulle spalle dei lavoratori, rischiamo il collasso del sistema soccorso.
La sicurezza e salute degli uomini e delle donne dei Vigili del Fuoco va tutelata, la Fp Cgil in seno all’osservatorio nazionale ha più volte rappresentato all’Amministrazione le troppe criticità i materia ma quest’ultima continua a non capire che il rischio è elevato e la vita dei lavoratori non può essere legata ai bilanci dello Stato.
La vertenza sul tema della Salute e Sicurezza, sull’assicurazione INAL contro gli infortuni sul lavoro e per un riconoscimento delle malattie professionali va avanti; dopo anni di assoluto silenzio, fortunatamente, l’argomento trova spazio anche nelle bacheche di altre organizzazioni sindacali.
Questo è motivo di grande orgoglio per la Fp Cgil e sta a significare che avevamo ragione e dobbiamo continuare.
#UniciNellaTutela
Pubblichiamo la circolare della Direzione Centrale per le Risorse umane che offre delucidazioni sulle modalità di fruizione dei tre giorni di permesso retribuito previsto dall’art. 33, comma 3, della legge 104/92.
DOPO UNA LUNGA CAMPAGNA RSU SI RIPRENDE IL CAMMINO
GRAZIE DEL CONSENSO DATO ALLA FP CGIL!
Si è conclusa la fase elettiva con un risultato per noi certamente lusinghiero, anche se leggermente
al di sotto del dato di tre anni fa, quando raggiungemmo il risultato massimo nella
storia di queste elezioni al MIBACT. Dai dati in nostro possesso la FP CGIL si attesta al
27,6%, ad una incollatura dalla UIL, che ha ottenuto il 27,7%. Un risultato che certamente
premia il nostro impegno in questi lunghi e difficili anni delle riforme Franceschini ma che
costituisce uno stimolo ulteriore per migliorare la nostra azione e la nostra possibilità di
consenso tra i lavoratori. Il risultato consegna un quadro sindacale sostanzialmente immutato,
tranne il significativo incremento dell’UNSA, che arriva al 7,5% dei consensi, e che
ancora una volta premia il Sindacato Confederale a discapito soprattutto delle sigle sindacali
che hanno impostato la loro campagna elettorale contro chi ha sottoscritto il CCNL.
Una campagna certamente non premiante dal punto di vista del consenso tra i lavoratori e
che ci auguriamo possa far riflettere sulla convenienza di posizioni che mirano unicamente
allo scontro.
Adesso riprendiamo il cammino, non senza rivolgervi il nostro più grande ringraziamento di
cuore per il sostegno e l’impegno mai venuto meno e che ci rende orgogliosi della vostra
appartenenza alla CGIL.
E lo riprendiamo offrendovi le conclusioni della riunione di ieri, importante per i temi trattati
ed anche perché si è fatto il punto su quasi tutte le questioni spinose:
Piano Valorizzazione 2018
Fatto l’accordo sul piano di valorizzazione 2018. In allegato sia il Protocollo di Intesa che
la documentazione relativa al Piano approvato. Le caratteristiche di questo accordo sono
l’introduzione della nuova normativa contrattuale sia per quel che riguarda i passaggi negoziali
previsti dove viene ripreso il concetto di contrattazione decentrata locale, negli
scorsi anni ridotta alla formula ipocrita delle forme di partecipazione sindacale, che per
l’applicazione dell’art.21 del CCNL comma 1, che riguarda il riconoscimento del diritto al riposo
compensativo, oltre al compenso, per il personale non turnista che effettua prestazione
nel giorno di riposo settimanale. Integrazioni richieste da noi come pure il demandare
alla contrattazione locale ampia autonomia nella definizione delle singole iniziative collegate
al Piano. Un risultato che noi riteniamo soddisfacente e che ci ha consentito di sottoscrivere
il Protocollo.
Accordo sui distacchi e la mobilità.
Sempre ieri abbiamo sottoscritto l’accordo sulla sanatoria dei distacchi (475 complessivi)
in essere alla data di sottoscrizione dell’Accordo. Anche questo è un accordo che nasce
dall’esigenza di dare stabilità all’organico ma che ci consente di attivare il percorso che
porterà ad un accordo a regime per la mobilità volontaria. L’Amministrazione ci ha fatto sapere
che non intende procedere con altri distacchi e su questo, anche alla luce di recenti
esperienze, come la sanatoria prodotta non più tardi di tre anni fa, continuiamo ad esprimere
ragionevoli dubbi. Al di là di questo era importante per noi avviare il percorso che
produca opportunità periodiche di trasferimento su base volontaria dei lavoratori e che già
in questo accordo semplifica e rende accessibile la mobilità a scambio estendendo questa
possibilità anche al personale neo assunto. Per il quale non è stato possibile, perché la
norma (art.35, comma 5 bis del D. Lgs. 165/01) non è derogabile dagli accordi collettivi,
estendere il principio di sanatoria previsto dall’accordo.
La seconda parte ha riguardato le risposte ai chiarimenti richiesti, ovvero:
Progressioni economiche 2017 e ritardato pagamento delle progressioni 2016 in alcuni
territori.
Noi abbiamo chiesto di sapere lo stato dell’arte sulle progressioni 2017 ed in particolare
abbiamo chiesto di avere certezza sui tempi di conclusione dell’iter di revisione della graduatoria
provvisoria e in ordine alle mancate risposte alle numerose richieste di chiarimento
pervenute dai lavoratori.
Ci è stato risposto che la Commissione si sarebbe riunita oggi per fare il punto della situazione
e che ancora non erano in grado di dare una tempistica certa per la conclusione
del processo. Per quanto riguarda i riscontri richiesti dai lavoratori si sta scontando una
certa resistenza da parte della Commissione che da una parte afferma che gran parte delle
osservazioni sono state valutate nell’ambito della revisione della graduatoria e dall’altra
che la risposta compete all’Amministrazione e non alla Commissione. A noi sembrano argomenti
del tutto risibili: ricordiamo che le istanze avanzate trovano fondamento nella legge
241/90 ed in questo momento titolare del procedimento è la Commissione. Il mancato
riscontro pertanto già di per sé rappresenta una violazione di un obbligo di legge e può essere
fonte di contenzioso, pertanto la Commissione è obbligata a rispondere e non mancheremo
di ricordarlo già nella prossima riunione prevista per il 9 maggio. Data in cui speriamo
di avere notizie più precise in ordine al lavoro della Commissione stessa. Per quanto
riguarda i ritardati aggiornamenti delle partite stipendiali dei lavoratori vincitori nel 2016,
imputabili esclusivamente ad alcune Ragionerie territoriali dello Stato che non stanno
provvedendo, il DG Bilancio ci ha comunicato che ha concordato una procedura direttamente
col MEF che provvederà direttamente all’aggiornamento stipendiale e questa indecorosa
vicenda sembra andare verso la sua conclusione.
Passaggi di area.
Sul punto riferiamo semplicemente che l’Amministrazione ci ha comunicato che il MEF ha
risposto alla lettera dell’Amministrazione nella maniera prevedibile, ovvero negando
l’estensione della possibilità contenuta nel comma della legge di stabilità al personale del
MIBACT. Nota che ci verrà trasmessa. Pertanto noi rinviamo ogni valutazione dopo avere
letto le motivazioni della missiva MEF e al momento abbiamo sollecitato l’avvio del confronto
per definire l’accordo per il passaggio dalla prima alla seconda area, per fortuna privo
dei noti problemi che invece riguardano i passaggi dalla seconda alla terza area.
Lavori insalubri.
Non abbiamo mancato infine di sollecitare l’amministrazione a tirare fuori la famosa Circolare
sui lavori insalubri, ancora ferma al palo. Non è possibile continuare così su questo argomento
che incide su una materia delicatissima e sulla tutela della salute di lavoratori
particolarmente esposti alle malattie professionali. L’Amministrazione ci ha promosso riscontro
entro i prossimi giorni, noi abbiamo fatto presente che non pare più possibile prolungare
indefinitamente la questione magari attendendo pronunciamenti giurisprudenziali
al di là da venire e che quindi, in assenza di risposte, valuteremo le iniziative conseguenti.
Assunzioni.
Sul piano di assunzioni abbiamo chiesto le ragioni del ritardo che stiamo registrando rispetto
ai tempi preannunciati e ci è stato risposto che lo stesso è dovuto alla rimodulazione
delle sedi assegnate al personale neo assunto a seguito di rinunce. Procedura peraltro
richiesta da noi che comunque comporta la necessità di interpellare di nuovo il personale
già assegnato per verificarne la volontà di modificare la sede a seguito di rinunce successive
alla data di presa di servizio di persone che precedevano in graduatoria. Quindi lo slittamento
è dovuto essenzialmente a questo ma non ci risultano altri problemi. Con l’occasione
abbiamo chiesto di avere contezza del piano assunzionale che l’Amministrazione
deve presentare in riferimento al triennio 2108/20, rappresentando nello specifico la necessità,
per la quale comunque è necessaria una interlocuzione politica con chi verrà a dirigere
il ministero, di inserire nello stesso l’assorbimento dei 140 idonei che eccedono le
1000 assunzioni previste. In ogni caso su questo argomento avremo certamente un confronto
che per noi sarà particolarmente importante per i risvolti sulla programmazione del
fabbisogno professionale e occupazionale.
Conto Terzi?
Su questo punto non vi sono visioni comuni del tavolo sindacale ed in particolare noi confutiamo
la necessità urgente di rivedere l’accordo nazionale, in quanto a nostro avviso
quelli che sono da rivedere sono i comportamenti dei dirigenti a livello periferico che in
buona parte hanno ignorato le modifiche normative oppure non convocano le parti per ridefinire
le tariffe alla luce delle mutate condizioni retributive dei lavoratori. In ogni caso la
prossima settimana avremo una riunione sull’argomento e poi cercheremo di capire cosa
si vuole cambiare dell’accordo oltre il naturale restyling conseguente al mutato quadro normativo
di riferimento. Noi abbiamo delle idee al riguardo e queste riguardano un controllo
più rigoroso della modalità con cui si attiva questo istituto a livello periferico, in particolare
per la tendenza registrata in alcuni territori ad utilizzarlo per la copertura di turnazioni ordinarie.
Vedremo.
FP CGIL Nazionale
Claudio Meloni
COMUNICATO INCONTRO AID
Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro tra la dirigenza di AID e le OO.SS. CGIL CISL UIL UNSA settore Difesa. Alla riunione erano presenti il Direttore Ing. Giancarlo Anselmino e il direttore del personale dott.ssa Ada Roberti. L’occasione è stata utile – come avevamo anticipato nella nostra richiesta di convocazione – per fare il punto sulla situazione degli enti dell’agenzia, stante le innumerevoli voci di forte preoccupazione che abbiamo raccolto tra i lavoratori e dalle nostre strutture territoriali sulle reali prospettive lavorative e occupazionali dell’agenzia.
Nei nostri interventi abbiamo sollevato l’esigenza di conoscere il piano industriale triennale di AID, insistendo particolarmente sulla pericolosa riduzione del personale tuttora in atto negli Enti e stabilimenti, che rischia seriamente di compromettere quel modello di agenzia che a suo tempo era stato immaginato; un modello che grazie alle commesse reperite sul mercato e alle potenzialità e peculiarità professionali che operano negli stabilimenti, consentisse la costante e continua valorizzazione del personale dipendente e dei prodotti realizzati in house, peraltro a costi notevolmente inferiori da quelli richiesti da ditte esterne.
Si è fatto notare al Direttore che invece, soprattutto in questi ultimi anni, abbiamo assistito ad una politica dell’Agenzia che si è preoccupata più di fronteggiare le emergenze in atto, attraverso l’adozione di discutibili provvedimenti tampone, che non di mettere a punto e perseguire coerentemente una politica industriale chiara e trasparente fissando obiettivi a medio e lungo termine. In tal senso, la nostra richiesta è stata molto determinata: abbiamo bisogno di capire quale programma industriale è stato concepito per AID, e quale piano occupazionale s’intende sviluppare nell’immediato futuro, avuto anche riguardo al piano di fabbisogno triennale di personale che l’Agenzia avrebbe dovuto elaborare e far pervenire al Dipartimento Funzione Pubblica entro e non oltre lo scorso 30 marzo. Abbiamo anche ricordato all’Ing. Anselmino che l’accordo politico raggiunto lo scorso 5 Aprile 2017 tra la Ministra Pinotti e le OO.SS. confederali prevede l’attuazione di una soluzione che consentirebbe lo sblocco delle assunzioni al Ministero della Difesa per le professionalità tecniche indispensabili al funzionamento degli stabilimenti, e che il Decreto Madia n.75/2017 consente già oggi la stabilizzazione dei lavoratori interinali di cui spesso AID si è fin qui dotata, se ovviamente rientranti nei requisiti previsti da quella norma. Riteniamo che tali procedure possano e debbano essere utilizzate anche da AID, perché solo attraverso un piano assunzionale credibile si può attuare un piano industriale efficace e concreto capace di rilanciare l’azione dell’Agenzia.
Ma l’occasione è stata utile anche per ribadire che l’applicazione dei contenuti del nuovo CCNL 2016/2018 potrà rendere le Relazioni Sindacali in AID più proficue e adatte a un periodo in cui la massima sinergia tra le rappresentanze sindacali del personale e l’amministrazione, ognuno per la propria parte di responsabilità, sarà essenziale per condurre in porto miglioramenti sostanziali della qualità delle attività industriali e, soprattutto, garanzie in termini di prospettive lavorative ed occupazionali, oltre all’indispensabile rispetto della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nella sua lunga ed articolata risposta il Direttore di AID ha condiviso le nostre osservazioni e proposte, ed ha garantito massima chiarezza e trasparenza nei rapporti tra le parti, esprimendo determinazione nel voler rendere gli Enti di Agenzia stabili e proficui, sia per quanto attiene alla loro “mission” industriale che sul versante occupazionale. Si è assunto, in definitiva, l’impegno di presentare alle scriventi OO.SS. entro il prossimo mese di giugno il Piano Industriale completo, integrato da quello del fabbisogno triennale di personale, e si è detto disponibile ad approfondire con noi tutte le possibili ipotesi di diverse modalità assunzionali percorribili a breve, medio e lungo termine.
Come sempre, vi terremo costantemente informati dei successivi ed ulteriori sviluppi.
FP CGIL
F. QUINTI
CISL FP
C. VANGELISTI
UIL PA
S. COLOMBI
CONFSAL/UNSA
G. BRACONI
Si trasmette la ministeriale n.0149043 del 4.5.2018 di cui all’oggetto.
Trattativa rinnovo CCNL sanità privata
Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni,
mercoledì 2 maggio si è tenuto il previsto incontro con AIOP ed ARIS per la prosecuzione della
trattativa per il rinnovo dei contratti della Sanità Privata.
In apertura, come richiesto nel corso dei precedenti incontri dalle organizzazioni sindacali, le parti si
sono scambiate reciprocamente le proposte relative ai primi 30 articoli contrattuali, oggetto di
discussione in questi mesi, ed hanno avviato l’esame congiunto dei primi articoli.
La discussione, già a partire dal primo articolo, ha registrato momenti di acceso confronto; in
relazione all’art. 1 (sfera di applicazione) abbiamo unitariamente respinto il tentativo di escludere i
centri di riabilitazione e le R.S.A. a carattere prevalentemente sanitario dall’applicazione del
contratto giungendo alla decisione di sospendere, al momento, la discussione in attesa di un
approfondimento congiunto sul tema.
Dopo diversi tentativi di alcuni componenti della delegazione di parte datoriale di irrigidire la
discussone, giunti all’articolo 4 – relativo alla “decorrenza e durata” – il confronto ha subito un
pesante arresto.
Infatti, a fronte della nostra proposta, ben nota alla controparte in quanto sempre esplicitata nei
precedenti incontri, di fissare la decorrenza e la durata pari al triennio 2016-2018 – decorrenza
peraltro prevista anche nel documento presentatoci dalle parti datoriali – le controparti hanno
introdotto provocatoriamente la richiesta di sospendere la definizione delle decorrenze, rinviandola
al momento in cui saranno garantite dalle Regioni le coperture finanziarie per il rinnovo del
contratto.
A questa prima provocazione se ne sono aggiunte ulteriori su tematiche mai affrontate nei
precedenti incontri, come l’ipotesi di giungere a un blocco di alcuni automatismi economici
attualmente previsti nel contratto.
Questo ha causato una escalation dei toni che ci ha indotto a chiedere una sospensione della
discussone al fine di valutare come procedere; alla ripresa del confronto, stante la palese volontà di
parte della delegazione di parte datoriale di far saltare il tavolo di confronto, abbiamo manifestato
l’esigenza di un approfondimento sui testi contrattuali prodotti – rinviando al confronto già fissato
per lunedì 7 maggio alle 10, al fine di verificare l’esistenza delle condizioni per superare la fase di
stallo ed arrivare così, in tempi brevi, alla conclusione dell’esame dei primi 30 articoli.
E’ chiaro che il comportamento delle controparti mira a procrastinare ulteriormente i tempi del
rinnovo contrattuale della sanità privata, cercando lo scontro ed estendendo all’infinito la
discussione di ogni singolo articolo.
Verificheremo già nell’incontro di lunedì prossimo 7 maggio se i comportamenti si mantengono
uguali o se effettivamente si riesca a procedere celermente sulla discussione, considerato che molti
articoli erano già stati oggetto di confronto nei tavoli tecnici effettuati nei mesi scorsi.
In allegato vi inviamo i testi consegnatici oggi dalla delegazione di parte pubblica e i testi che
abbiamo consegnato noi.
Vi terremo informati sul proseguo del confronto.
FP-CGIL
Michele Vannini
CISL-FP
Marianna Ferruzzi
UIL-FPL
Mariavittoria Gobbo
Pubblichiamo la lettera di cui in oggetto, diramata dalla Direzione Generale per il Personale Civile.
Pubblichiamo la locandina dell’iniziativa che si svolgerà a Bologna Sasso Marconi 8 e 9 maggio 2018.
Al Direttore del Personale dell’Agenzia delle Entrate
Dr. Aldo POLITO
Le scriventi OO.SS. chiedono di conoscere, con cortese urgenza, le
motivazioni che hanno impedito, a tutt’oggi, l’emissione del bando relativo al primo
step di progressioni economiche dal momento che codesta Agenzia ne aveva
assicurato la pubblicazione entro la fine dello scorso mese di aprile, nonché le
motivazioni che hanno impedito il riparto regionale delle risorse relative al Fua 2015.
Nel contempo, le scriventi chiedono una immediata convocazione, per la
quale si rendono disponibili fin da subito, per affrontare altre “tematiche sensibili”
per gli interessi del personale di Agenzia quali
– Il secondo accordo di progressioni economIche per 9400 posti
– La definizione del FUA 2016
– La riorganizzazione dell’Agenzia sui livelli regionali e provinciali anche alla
luce della recente informativa relativa ai CAM
Sfugge alla comprensione delle scriventi la paralisi organizzativa di codesta
direzione centrale dal momento che le tematiche soprasegnalate richiederebbero,
invece, una azione di veloce risoluzione, le scriventi, che come è noto anche in
relazione ai risultati delle recenti elezioni per il rinnovo delle RSU, risultano – come
tradizione – i sindacati maggiormente rappresentativi in seno a codesta Agenzia,
non possono che stigmatizzare tale dilatorio comportamento.
Si attende urgente cenno di riscontro
FP CGIL
Boldorini
CISL FP
Silveri
UIL PA
Cavallaro
Al Direttore Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott. Giovanni Kessler
Al Direttore del Personale
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott.ssa Marina Cantilena
OGGETTO: Richiesta urgente di attivazione del “Comitato paritetico per l’innovazione” istituito
con l’art. 6 del CCNL Comparto Funzioni Centrali
Le scriventi OO.SS. hanno preso atto che, senza nessuna informativa preventiva alle
OO.SS., sul sito intranet dell’Agenzia è stata data notizia che il Ministro dell’Economia e delle
Finanze ha approvato la riforma presentata con le modifiche apportate allo Statuto e al
Regolamento di Amministrazione.
Premesso quanto sopra riteniamo improcrastinabile e urgente l’attivazione del “Comitato
paritetico per l’innovazione”, istituito con l’art. 6 del CCNL Comparto Funzioni Centrali, al fine di
procedere ad un confronto su tutte le materie collegate e in particolare sulle ricadute sia di
carattere logistico che organizzative che questa riforma dovrà affrontare.
A tal fine si comunica che le scriventi OO.SS. si rendono disponibili fin da subito ad una
convocazione sull’argomento.
In attesa di cortese riscontro, porgono distinti saluti
FPCGIL
Iervolino
CISLFP
Fanfani
UILPA
Procopio
UNSA
Veltri
Ieri sono stati pubblicati in G.U. gli accordi sottoscritti lo scorso 8 febbraio 2018, in parole semplici i due DPR relativi al contratto.
Questo ultimo atto formale, burocratico, pone fine alle tante chiacchiere strumentali e populiste fatte circolare da talune associazioni sindacali in questo ultimo tempo.
Tra 15 giorni, questi sono tempi necessari, sarà possibile provvedere al pagamento delle spettanze contrattuali previste, somme strutturali, già stanziate, che aspettano solo di essere distribuite . L’ufficialità del mandato di emissione straordinaria però non spetta a noi Organizzazioni Sindacali, bensì al MEF in particolare all’Ufficio 4° – Dipartimento di Piazza Dalmazia – struttura che gestisce il portale di NOIPA.
Rimane quindi un’incognita sulla data di emissione che, per quanto ci riguarda, è una richiesta chiara, speriamo possa essere successiva ma comunque il più vicina possibile a quella del 18 maggio p.v.
Per quanto riguarda il merito, la Fp Cgil VVF ha fatto quello che doveva fare; ha svolto appieno il suo ruolo sindacale.
Ha negoziato, contrattato, discusso e rivendicato equità salariale, lo ha fatto evitando spaccature ulteriori e inutili tra il personale, con forza, sapendo che 9 anni di blocco contrattuale hanno pesato sulle spalle dei lavoratori tutti, nessuno escluso.
Alla fine la mediazione ha portato a questo risultato che definiamo un buon risultato, non il migliore dal punto di vista economico – è chiaro che avremmo voluto maggiori risorse per i Vigili del Fuoco – ma con le risorse messe a disposizione dalla legge di stabilità di dicembre 2017 questo è stato il massimo ottenibile, con una suddivisione di 90% sul fisso e 10% sull’accessorio.
Tra pochi giorni quindi, arriveranno nelle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori gli arretrati contrattuali e, a seguire, gli adeguamenti stipendiali.Un primo risultato in attesa dell’altro DPR che dovrà essere pubblicato in G.U. e che riguarda la distribuzione degli 87 MLN legati al riordino. Altro accordo sottoscritto dalla Fp Cgil VVF con grande responsabilità.
Tutto questo però non può farci abbassare la guardia e non deve farci perdere di vista i nostri obiettivi, il rinnovo del contratto 2019 – 2021, l’accordo di distribuzione delle risorse Fiano che contempli la specificità anche ai vigili da 0 a 14 anni, l’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e il riconoscimento delle malattie professionali e la previdenza complementare in particolare per i più giovani.
#UiniciNellaTutela

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 marzo 2018 , n. 41 .
Recepimento dell’accordo sindacale per il personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
«Triennio economico e normativo 2016-2018».
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 marzo 2018 , n. 42 .
Recepimento dell’accordo sindacale per il personale direttivo e dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco «Triennio
economico e normativo 2016-2018».
Pubblichiamo l’accordo integrativo del Fondo di rischio e posizione e per la retribuzione di risultato per il personale dirigente per l’anno 2015