A Stato Maggiore Difesa
1° Reparto – R o m a

A Segredifesa
1° Reparto – R o m a

E, p.c. Al Gabinetto del Ministro

OGGETTO: Formazione.

Le scriventi OO.SS. sono venute a conoscenza che, nel corso di una recente visita a DIFEFORM, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha dichiarato che è imminente la costituzione di “un Polo Unico per la Formazione” che dovrebbe inglobare anche DIFEFORM stessa.
E’ nota, peraltro, la costituzione di un Gruppo di Lavoro sull’argomento che risulta abbia già concluso i lavori.
Di tale progetto non è mai stata data alcuna informazione alle Parti Sociali.
Alla luce della valenza data alla formazione dal nuovo C.C.N.L. (ARTT. 52 e 53) e delle modalità di partecipazione dettate dal Contratto stesso, si chiede un incontro urgente al fine di aprire un confronto sull’argomento.
Si resta in attesa di sollecito riscontro.

Cordiali saluti

Roma, 9 aprile 2018

FP CGIL
F. QUINTI

CISL FP
C.VANGELISTI

UIL PA
S.COLOMBI

CONFSAL/UNSA
G.BRACONI

Pubblichiamo la circolare del Ministero dell’Interno del 5.04.2018.

Procedura di selezione per 29 posti da radioriparatori per le esigenze dei centri TLC.

Elenco finale dei vincitori e inizio del corso formazione.

Pubblichiamo il mesaggio di cordoglio del Coordinamento FP CGIL Milano e Monza, unendoci al dolore dei familiari del nostro collega Pinuccio La Vigna.

On. Ministro Marianna Madia
On. Ministro Marco Minniti
On. Ministro Andrea Orlando

Oggetto: Contratto di Comparto Sicurezza e Difesa, coda contrattuale e parte normativa.

Le scriventi OO.SS. tornano a sollecitare la rapida apertura del tavolo di confronto inerente la definizione della coda contrattuale, con particolare riferimento agli aspetti normativi del Contratto.
Il ritardo finora accumulatosi è in controtendenza con gli impegni presi dall’attuale esecutivo e mortifica il personale del Comparto, oltre a determinare una lesione grave dei diritti e delle tutele degli operatori in divisa.
Fp Cgil e Silp Cgil sollecitano, pertanto, una urgente convocazione del tavolo in oggetto non escludendo, in caso di mancata convocazione, un percorso di mobilitazione e un eventuale ricorso alla pubblica protesta.

Segretario Nazionale Fp Cgil
Salvatore Chiaramonte

Segretario Generale SILP CGIL
Daniele Tissone

COMUNICATO A TUTTI I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA SULLE PROGRESSIONI ECONOMICHE 2018

I Presidi del 26 marzo u.s. davanti a tutti i tribunali italiani e il precedente stato di agitazione proclamati dalla CGIL hanno prodotto finalmente i risultati sperati da tutti noi.

OBIETTIVO PROGRESSIONI ECONOMICHE.

Prosegue l’impegno della CGIL e dei lavoratori con essa. L’incontro convocato da quest’Amministrazione per il 16 aprile lo dimostra.
Il nostro programma elettorale ha posto, il lavoratore della giustizia i suoi problemi, al centro dei suoi obiettivi. Il nostro impegno sarà costante.
Sostieni te stesso. Sostieni i candidati CGIL.

Coordinamento Nazionale Fp Cgil
Giustizia
Amina D’Orazio

Continua la pubblicazione degli interpelli per dirigenti al Dipartimento della Protezione Civile.
A parte i fantasiosi collegamenti tra i profili richiesti e le declaratorie degli uffici e servizi cui sono destinati (non è una novità) si pone all’attenzione e alla memoria di tutti che si tratta di incarichi conferiti in deroga alla normativa vigente.
Deroga collegata all’attuazione di un concorso pubblico. Per legge.
Le deroghe e gli incarichi fluiscono copiosi, il concorso è sparito dai radar.
L’applicazione delle regole e – peggio – delle leggi “a’ la carte”, secondo i propri gusti, caratterizza da tempo la nostra Amministrazione, con punte di eccentricità (eufemismo) in alcuni Dipartimenti. La selezione dei dirigenti non è un problema privato di un Ufficio, e nemmeno della sola PA. E’ una questione che tocca i diritti dei lavoratori, ma anche i diritti dei cittadini utenti dei servizi pubblici e la protezione civile, con il DLgs n.1/2018 è stata confermata essere un servizio pubblico essenziale.
Non è la prima volta che ci occupiamo della materia, ma intendiamo porre questo tema in primo piano nelle relazioni sindacali, se avremo il consenso delle colleghe e dei colleghi. Perché noi siamo la CGIL.

Roma, 22/03/2018

Al Ministro della Giustizia
on. Andrea Orlando

Oggetto: pagamento adeguamenti stipendiali e arretrati.

Egregio Ministro,
Con il D.P.R. 15/03/2018 il Presidente della Repubblica ha recepito l’accordo
sindacale per il personale non dirigente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e
militare per il triennio 2016-2018.
Per consentire il pagamento degli adeguamenti stipendiali e degli arretrati al
personale manca solo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
Considerato che sono trascorsi nove anni dall’ultimo rinnovo contrattuale ed il
personale delle Forze di Polizia teme un ulteriore slittamento dei pagamenti in oggetto al
mese di maggio, eventualità che sarebbe inaccettabile, si chiede un suo autorevole
intervento finalizzato ad accellerare l’iter della pubblicazione del decreto.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

 

NOI CI SIAMO SEMPRE

Siamo alla vigilia delle elezioni delle RSU che si svolgeranno il 17, 18 e 19 aprile.
La partecipazione al voto di tutte/i voi è fondamentale ed il vostro sostegno è
indispensabile al fine di portare avanti le nostre richieste.
Per questo la FP CGIL, ricordando le tematiche sulle quali si è già impegnata, propone
il proprio programma basato sulle vostre richieste, esigenze e segnalazioni.
SOSTEGNO ALLE RSU REGIONALI E CONTRATTAZIONE DI TERZO LIVELLO IN
TUTTE LE SEDI DELLA CORTE DEI CONTI

PROGRESSIONI ECONOMICHE RIQUALIFICAZIONI

La FP CGIL è stata la prima Organizzazione Sindacale a proporre all’Amministrazione
il progetto per la realizzazione delle progressioni economiche nel 2017.
Inoltre abbiamo avallato e sostenuto le proposte del “Comitato per le progressioni”
nato spontaneamente tra i Colleghi di tutte le sedi, nonostante gli ostacoli opposti
non solo dall’amministrazione ma anche da alcune sigle sindacali.
Il mancato accoglimento da parte dell’Amministrazione delle nostre istanze in merito
alle progressioni economiche ed alla rimodulazione della ripartizione del FUA è stato
la causa della mancata sottoscrizione da parte nostra del FUA 2017.
PER QUESTO LE PROGRESSIONI ECONOMICHE SONO AL PRIMO PUNTO DEL NOSTRO
PROGRAMMA: VOGLIAMO CHE SIANO REALIZZATE IN UN MASSIMO DI TRE ANNI,
PER TUTTO IL PERSONALE, che siano BASATE SU CRITERI TRASPARENTI, OGGETTIVI
ED EQUI.

SMART WORKING

Vogliamo garantire l’accesso al Lavoro Agile, per non meno del 10% del personale,
così come realizzato in altre Amministrazioni, come il Ministero dell’Interno, Tar –
Consiglio di Stato e Agenzia del Demanio, sostenendo – tra l’altro – la proposta
avanzata dal Comitato Unico di Garanzia.

REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE

LA FP CGIL propone da anni un SISTEMA DI VALUTAZIONE basato su criteri oggettivi
e non su valutazioni potenzialmente unilaterali.
Nonostante ciò, il nostro sistema di valutazione resta ancor oggi più mortificante di
quello previsto dalla legge Brunetta.
Anche su questo fronte, il nostro impegno è costante e la nostra proposta è incentrata
sul dare maggior spazio alla performance organizzativa su quella individuale,
eliminando il sistema delle “pagelline” che – tra l’altro – non è stato mai attuato
dalla maggior parte delle Amministrazioni centrali.

PROFILI PROFESSIONALI

Anche la tematica dei Profili professionali è molto cara alla FP CGIL.
L’atto preliminare alla revisione dei profili professionali è la condivisione delle piante
organiche. Ad oggi, nessuna organizzazione sindacale conosce l’organico di fatto e di
diritto della nostra Amministrazione.
Noi continuiamo a chiedere questi dati con determinazione e con urgenza, al fine di
poter completare la nostra proposta sui profili professionali e valorizzare finalmente
le competenze del personale della Corte dei conti.

ASSUNZIONI

Potenziare le attuali dotazioni organiche attraverso assunzioni da eventuali
graduatorie ancora in essere e dalle graduatorie aperte presso altre amministrazioni.
Per fare ciò è indispensabile avere accesso alle informazioni relative alle piante
organiche. In questo modo attiveremo il ricambio generazionale del nostro Istituto
dove l’età media è di 56 anni e le attuali norme non consentono la possibilità della
quiescenza se non a 67 anni.

ORARIO DI LAVORO E FLESSIBILITA’

La sperimentazione dell’accordo sull’orario di lavoro è terminata il primo aprile 2017,
esattamente un anno fa.
Abbiamo chiesto sia al Segretario Generale dott. Fabio Viola che al Segretario
Generale dott. Franco Massi di mettere all’ordine del giorno la modifica dell’accordo
alla luce delle modifiche del CCNL. Le nostre proposte vertono sulla estensione dei 5
giorni + 5 dei riposi compensativi giornalieri (nei limiti delle 200 ore di straordinario);
flessibilità vera (in entrata ed in uscita cumulativa come da noi sempre sostenuto e
finalmente recepito anche letteralmente dal nuovo CCNL), estensione a tutti gli
Uffici dell’orario multiperiodale (orario plurisettimanale dell’accordo Corte dei conti),
nonché l’eliminazione delle storture dovute al sistema gestionale dell’Orario SIAP.

 

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo

e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio

Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse

Dott. Pietro Buffa
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte

Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria

Oggetto: buoni pasto erogati dall’amministrazione penitenziaria.

Egregio Presidente,
continuano a giungere lamentele da parte del personale di Polizia Penitenziaria,
dovute al fatto che molti esercizi commerciali non accettano più i buoni pasto erogati da
codesta amministrazione.
Considerato il grave danno arrecato al personale da quanto sopra esposto, la FP
CGIL chiede un suo autorevole intervento finalizzato ad accertare le cause dell’accaduto e
a risolvere il problema nel minor tempo possibile.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

 

 

Roma, 5 aprile – “Continueremo a sostenere che la scelta fatta 40 anni fa a sostegno della legge 194 non vada affatto messa in discussione, semmai andrebbe rafforzata”. Ad affermarlo è la segretaria nazionale della Fp Cgil, Cecilia Taranto, stigmatizzando il gigantesco manifesto contro l’aborto fatto affiggere dalla Onlus ProVita lungo una strada di Roma.

“Ci sarebbe da chiedersi – prosegue – dov’è la politica, il Parlamento, che a 40 anni dall’approvazione della legge 194 non solo non ne pretende il suo rispetto immediato, a partire dal controllo di tutti i falsi obiettori di coscienza, ma permette addirittura un simile atto indegno di un paese civile”.

Così come, aggiunge la dirigente sindacale, “perché ProVita, se è tanto attenta alla vita, non promuove una campagna tesa a restituire alle donne il diritto di procreare, ad esempio con una lotta incisiva contro il precariato oppure con una politica di sostegno alle donne? L’impressione è che, di nuovo, a fronte di una crisi devastante del Paese, si provi a colpevolizzare le donne. Lo schema è noto. Questa volta è troppo”, conclude Taranto.

FORMAZIONE: LA NECESSITA’ DI UNA SVOLTA

Nel corso degli anni questo Istituto è cambiato profondamente.
I cambiamenti – spesso talmente veloci da renderli superati ancor prima di
essere completamente attuati – sono stati sempre meno condivisi con il
personale. E le decisioni unilaterali dell’Amministrazione, insieme alla mancata
condivisione delle idee e dei progetti, hanno fatto perdere ai lavoratori
l’importante senso di appartenenza.
Il pensionamento di numerosi lavoratori, unitamente al blocco del turn-over, ha
determinato un progressivo impoverimento delle conoscenze di specifici settori,
mentre interventi formativi appositi avrebbero potuto evitare per tempo i vuoti
di conoscenza creatisi.
Il valore professionale e l’importanza della formazione per accompagnare ogni
progetto di rinnovamento sono stati trascurati nel corso di questi anni, svilendo
così l’apporto dei lavoratori alle trasformazioni in atto.
A fronte anche dei numerosi e importanti cambiamenti legislativi hanno preso
sempre più piede lezioni impartite in videoconferenza, tese unicamente a
riassumere circolari e senza possibilità di confronto.
Anche alla luce del nuovo CCNL, che considera la formazione permanente
quale strumento per assicurare il costante adeguamento delle competenze, noi
riteniamo che sia necessario ridare impulso alla formazione, avvalendosi sia della
formazione d’aula, ma anche regolamentando la formazione sul posto di lavoro
– oggi troppo spesso affidata all’iniziativa personale.
Una formazione permanente, infatti, non solo consente lo scambio di
competenze tra lavoratori ed evita che si disperda il patrimonio di conoscenze di
ciascuno, ma è anche uno degli strumenti per prevenire eventuali rischi di
corruzione – proprio perché garantisce la condivisione di informazioni.
La formazione, inoltre, dev’essere diffusa, ossia garantita a tutti i lavoratori
quale ne sia l’area di inquadramento.

Chiediamo, inoltre, sempre ai sensi del nuovo CCNL, l’istituzione del libretto
formativo, in cui siano raccolte tutte la attività formative cui ciascun lavoratore
ha partecipato, così da avere una traccia delle competenze acquisite, che possa
essere utilizzato nel corso della carriera di ciascun lavoratore.
Chiediamo, quindi, con forza l’attuazione di un progetto di formazione inclusivo
ed organico, teso a favorire la crescita di tutti i lavoratori e la loro partecipazione
attiva alle continue trasformazioni dell’Istituto, trasformazioni che comunque
non possono prescindere da un’ampia condivisione con i lavoratori e i loro
rappresentanti.

Roma,05/04/2018

Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano

 

ESAME C.C.N.L. 2016 – 2018 E PROPOSTA UNITARIA PER “FONDO AGGIUNTIVO”

Si è tenuto in data odierna l’ incontro con la Direzione Generale del Personale Civile, richiesto dalle scriventi OO.SS., sul tema riguardante la corretta applicazione delle innovazioni introdotte nel nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Introducendo i lavori, prima di affrontare il tema oggetto del confronto odierno, il Direttore Generale, D.ssa Corrado,ha chiesto alla componente sindacale di avanzare una proposta di utilizzo del c.d. “fondo aggiuntivo” di 21 milioni di euro per l’ anno 2018, come noto ottenuto dalle scriventi con la legge di bilancio 2018 per il triennio 2018-2020, al fine di concludere quanto prima possibile le procedure amministrative previste dalla norma.
Raccogliendo l’invito, Cgil – Cisl – Uil e Confsal- Unsa hanno immediatamente consegnato all’Amministrazione una proposta, che alleghiamo, intesa come primo elemento di valutazione in vista del prossimo specifico incontro. In tale contesto, la D.ssa Corrado ha introdotto il tema concernente la somma di 10 milioni di euro aggiuntivi, ottenuti per l’ anno 2017 dal MEF come risparmi di gestione, comunicando che sarebbe propria intenzione distribuire le risorse avendo a riferimento le linee guida sulla performance del Ministero della Difesa, ma con le modalità previste dal nuovo C.C.N.L. in tema di performance organizzativa.
Di seguito, Cgil, Cisl, Uil e Confsal Unsa hanno rappresentato alla Direzione Generale che le articolazioni periferiche dell’Amministrazione, sui nuovi artt. 32,33,35,36,37,38 e seguenti, contenenti l’implementazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, stanno fornendo le più disparate interpretazioni restrittive ingenerando confusione nel personale dipendente e, pertanto chiesto al Direttore Generale di rendere quanto prima esigibili, per il personale delle aree funzionali dell’A.D., i contenuti delle innovazioni presenti nel C.C.N.L. 2016-2018 mediante l’emissione di circolari esplicative dedicate alla trattazione di ogni singolo articolo.
Inoltre, la predetta Direzione è stata sollecitata a rivedere le disposizioni già impartite sui temi oggetto della discussione, a partire da quella che regola il servizio del personale turnista.
Infine, pur non essendo di specifica competenza del tavolo, le scriventi OO.SS. hanno chiesto alla Direzione Generale di concludere rapidamente l’iter del lavoro già impostato e definito con il Gabinetto del Ministro e SMD riguardante il protocollo d’intesa sulla mobilità del personale civile della Difesa, trovando massima disponibilità da parte dell’Amministrazione.
Vi terremo tempestivamente al corrente circa l’evolversi delle questioni trattate.

FP CGIL
F. QUINTI

CISL FP
C. VANGELISTI

UIL PA
S. COLOMBI

CONFSAL/UNSA
G. BRACONI

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto