Verbale della riunione sindacale del 12/03/2018 svoltasi presso il CERIMANT. Altra battaglia vinta!

 

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Roma, 27 febbraio 2018

Al Direttore Risorse Umane e organizzazione

Dott. Aldo Polito

Oggetto: Entrata in vigore del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018. Richiesta convocazione incontro con soggetti firmatari.

La scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL con la presente richiede la convocazione urgente di un incontro, tra codesta amministrazione e le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018, finalizzato a definire congiuntamente le modalità più efficaci per dare coerente applicazione alle innovazioni contrattuali.

Certi del Suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta

Per la Funzione Pubblica CGIL
Il Coordinatore nazionale
Luciano Boldorini

Occorre intervento straordinario per sterilizzare effetti conseguenze

L’avvio di un confronto che chiami in causa Governo, Comune di Napoli e Anci sul rischio dissesto che investe il capoluogo partenopeo, “per individuare tutte le soluzioni necessarie per salvaguardare le condizioni di lavoro del personale in servizio ed evitare misure di contenimento che possano ostacolare le assunzioni necessarie alla garanzia di servizi ai cittadini”. A chiederlo è la Fp Cgil Nazionale nel sottolineare “la preoccupazione che desta il provvedimento assunto dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti sul ricorso presentato dal Comune di Napoli”.

La categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori dei servizi pubblici sottolinea, inoltre, che “non sfugge a nessuno il rischio a cui vanno incontro la città ed i suoi cittadini, ma soprattutto i lavoratori che, oltre a rivestire tale ruolo, sono a loro volta cittadini e quindi saranno costretti a subire due volte le conseguenze negative di un eventuale dissesto; noi saremo al fianco della città e di chi la difende, con dignità e nell’interesse della collettività, ma non faremo sconti a chi ritiene di poter gestire in solitudine problemi che ormai investono gli interessi collettivi ed il bene comune”.

La Fp Cgil si aspetta che “chi rappresenta l’Amministrazione Comunale apra un immediato confronto con tutte le organizzazioni sindacali, ricordando che da sempre ci siamo dichiarati pronti ad offrire un contributo, sempre caparbiamente rifiutato, alla risoluzione dei problemi che ormai da troppo tempo affliggono cittadini e lavoratori”.

Ora, continua, “visto il peso che questa situazione di criticità avrà nell’equilibrio complessivo del comparto, riteniamo che, parallelamente al confronto locale, ci debba essere un necessario confronto con i diversi livelli di governo interessati. La condizione di emergenza richiede, a nostro avviso, un intervento straordinario che sterilizzi le conseguenze che potrebbero ricadere sul personale dipendente del comune di Napoli”. Per queste ragioni, conclude la Funzione Pubblica Cgil, richiede al Governo, al Comune e all’Anci, “l’avvio di un tavolo di confronto per individuare tutte le soluzioni necessarie”.

CASSA DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

CONSIGLIO C.P.A. DEL 28 FEBBRAIO 2018

Lo scorso 28 Febbraio si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Previdenza ed Assistenza.

Dopo l’approvazione del verbale n. 430 ed a seguito del mandato ricevuto dal Consiglio nel quale si è convenuto di approfondire le proposte di investimento oggetto della precedente riunione del 1° Febbraio scorso, il Presidente ci ha illustrato le due proposte giunte per l’investimento delle risorse finanziarie pari ad € 2.500.000,00. Dopo averci illustrato le proposte di Banca Intesa (scelta perché è l’Istituto finanziario dove è tenuto il conto corrente della CPA) e Banca Etica (per il profilo sociale della stessa) ha chiesto al consiglio di votare per il mandato a procedere con gli investimenti.

Considerato che su tali investimenti non c’è una totale garanzia sul capitale, come FP CGIL ci siamo astenuti e la proposta, malgrado la nostra astensione, è passata con 4 voti a favore.

Successivamente il consiglio, su richiesta di un consigliere, ha riaperto la votazione ma tenuto conto delle diverse posizioni espresse si è deciso di rinviare tutto a fine di aprile. Come FP CGIL abbiamo già ribadito che non cambieremo la nostra posizione nel prossimo consiglio, poiché si tratta di investire soldi dei lavoratori per i quali per noi è imprescindibile la garanzia totale sul capitale investito.

Fondi con un misto di azioni ed obbligazioni o su altro profilo di risparmio anche se conservativo non sono garanzie che riteniamo sufficienti.

Il Consiglio è proceduto con la visione e lettura del disciplinare per il bando di gara relativo alla assicurazione nonchè la valutazione dello stesso. All’interno del bando sono emerse alcune parti che necessitano di integrazione con il Codice degli Appalti che, successivamente, una volta modificato e corretto, consentirà di procedere alla pubblicazione del bando e, nel prossimo Consiglio, alla composizione della Commissione di Gara ed altri atti necessari. Su questo, come FP CGIL, abbiamo rinnovato la richiesta di aumentare la cifra da 30 a 40 milioni di euro.

Prima di procedere, è stato chiarito che l’una tantum spetta a coloro che hanno richiesto l’A.P.E. Social e a chi è stato licenziato. Per questi ultimi la segreteria della C.P.A. verificherà se possono o meno mantenere i benefici come per il personale andato in quiescenza.

Il Consiglio ha proseguito approvando 1) le liquidazioni una-tantum, 2) le anticipazioni indennità una-tantum anno 2016, 3) l’assistenza pratiche dal 1° gennaio al 30 giugno 2017 (rimborso pari al 40% al titolare e 30% al coniuge), 4) la cronicità per tutto l’anno 2017 (pratiche pervenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017), 5) sussidi funerari (pratiche pervenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017).

I lavori si sono conclusi con l’esame dei casi particolari ed 1 articolo 8.

Roma, 8 Marzo 2018

IL CONSIGLIERE CPA FP CGIL

Deborah Pompili

Al Capo DAP
Pres. S. Consolo

Al Direttore Generale
Del personale e dei servizi
Dott. P. Buffa

E,p.c.

Al Direttore dell’Ufficio per le relazioni Sindacali A.P.

Oggetto: Sollecito richiesta convocazione incontro con soggetti firmatari del CCNL Funzioni Centrali 2016/2018

Considerando che molti Provveditori e dirigenti penitenziari di codesta amministrazione nell’applicazione degli istituti previsti dal CCNL del Comparto Funzioni centrali 2016/2018 stanno procedendo secondo interpretazioni soggettive e a parere di questa O.S alquanto opinabili., si ribadisce la necessità e l’urgenza dell’incontro con codesti vertici dipartimentali, già richiesto con nota del 23 febbraio u.s., al fine di definire congiuntamente le modalità più efficaci per l’applicazione adeguata e coerente delle norme contrattuali.

Si resta in attesa di sollecito urgente riscontro .

Per la Funzione Pubblia CGIL
La coordinatrice nazionale
F/to Lina Lamonica

Contratti: Fp Cgil Pol Pen, bene apertura confronto su coda contratto sicurezza difesa
Ribadite le priorità della nostra piattaforma contrattualeRoma, 9 marzo – “Bene l’apertura del confronto sulla coda contrattuale. Si è trattato di un incontro di natura programmatica per aprire la discussione che prosegue il percorso tracciato con l’accordo del 26 gennaio”. Ad affermarlo è il responsabile della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, Massimiliano Prestini, al termine della riunione di ieri a Palazzo Vidoni sulla ‘coda’ del contratto sicurezza e difesa.“Abbiamo ribadito le priorità della nostra piattaforma contrattuale – prosegue Prestini -,  dalla necessità di rivalutare indennità per servizi particolarmente gravosi o rischiosi, a quella di intervenire sul trattamento di missione. Così come riteniamo indispensabile un corposo intervento che tuteli le pari opportunità nel mondo del lavoro in divisa, soprattutto nella possibilità di progressione in carriera, e l’adeguato recupero psico fisico nei turni di lavoro del personale, limitando il ricorso al lavoro straordinario solo a situazioni eccezionali e prevedendo misure di contrasto al burn out”.

Inoltre, aggiunge il dirigente sindacale, “riteniamo necessario che il comparto sicurezza e difesa completi il percorso di piena sindacalizzazione avviato con il decreto legislativo 195, partendo dalla cancellazione di alcuni divieti ancora esistenti in materia di iscrizione ai sindacati, per proseguire poi con la modifica del sistema di rilevazione della rappresentatività e l’istituzione delle Rsu. Per non parlare poi – conclude Prestini – della necessità di istituire la previdenza complementare anche per i lavoratori in divisa e rivedere il sistema che regola le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro”.

Ci giungono notizie da vari posti di lavoro di interpretazioni soggettive dell’art. 35 del CCNL.
Cercheremo ancora una volta di fare chiarezza.
Il CCNL è entrato in vigore il 13 febbraio 2018.
Quindi da quella data vanno applicati tutti gli istituti del Contratto.
Infatti anche il Segretariato generale ha emanato una nota a proposito:

Causale di assenza in SPRING

Data Evento: 7 marzo 2018

Organo Emittente: SERVIZIO PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

Con riguardo alle assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, di cui all’art. 35 del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, si comunica che è stata attivata una causale di assenza in SPRING: PMVI da utilizzarsi per i permessi fruiti a partire dal 13 febbraio 2018.

Ribadiamo, inoltre, che

IL CCNL NON ABROGA LE NORME DI LEGGE

Testo unico sul Pubblico impiego

(Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165)

Art. 55 – septies – Controlli sulle assenze – comma 5 – ter

Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”.

VISITE MEDICHE, TERAPIE E ESAMI DIAGNOSTICI

COSA PREVEDE IL NUOVO CCNL?

art. 35, comma 1 – CCNL 12.2.2018

1. Ai dipendenti sono riconosciuti specifici permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, fruibili su base sia giornaliera che oraria, nella misura massima di 18 ore annuali, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro.

2. I permessi di cui al comma 1, sono assimilati alle assenze per malattia ai fini del computo del periodo di comporto e sono sottoposti al medesimo regime economico delle stesse.

3. I permessi orari di cui al comma 1:

a) sono incompatibili con l’utilizzo nella medesima giornata delle altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dal presente CCNL, nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative;

b) non sono assoggettati alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia nei primi 10 giorni.

4. Ai fini del computo del periodo di comporto, sei ore di permesso fruite su base oraria corrispondono convenzionalmente ad una intera giornata lavorativa.

5. I permessi orari di cui al comma 1 possono essere fruiti anche cumulativamente per la durata dell’intera giornata lavorativa. In tale ipotesi, l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente viene computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza.

6. Nel caso di permesso fruito su base giornaliera, il trattamento economico accessorio del lavoratore è sottoposto alla medesima decurtazione prevista dalla vigente legislazione per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia.

PER QUANTO CI RIGUARDA LA SITUAZIONE È CHIARA:

  • Con il nuovo CCNL le assenze per l’espletamento di viste, terapie o esami diagnostici da concessione del dirigente sono diventati un diritto soggettivo di ogni lavoratore.
  • Per questo nuovo diritto i lavoratori hanno a disposizione 18 ore in più a quelle che, eventualmente e secondo la discrezionalità del dirigente, potevano essere utilizzate e che andavano sotto il nome di permessi per motivi personali o familiari.
  • Se i permessi per visite, terapie o esami diagnostici sono utilizzati a ore possono ricomprendere ora anche i tempi di percorrenza da e per l’ufficio e non riducono il trattamento economico.
  • In presenza di un certificato o una attestazione di una struttura sanitaria continua a non essere impedita l’assenza per malattia.
  • Abbiamo firmato il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali con la responsabilità di migliorare le condizioni dei lavoratori e trasformare le concessioni in diritti veri.
  • Difenderemo quanto abbiamo sottoscritto il 12 febbraio 2018 sia nei confronti delle amministrazioni inadempienti sia di quanti per propaganda e interessi elettorali non hanno firmato un CCNL che (basta saper leggere) ha introdotto sicuri miglioramenti nei diritti di tutte e tutti.

Il 17•18•19 aprile vota Fp Cgil

Scegli chi dà forza ai tuoi diritti!

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil Corte dei conti

Susanna Di Folco

Pubblichiamo la nota unitaria della regione Emilia Romagna che evidenzia come sia complicato organizzare una esercitazione, simulazione o test del personale presso Comandi provinciali. Sguarnire il dispositivo di soccorso  ordinario per questo tipo di attività, a nostro avviso, non ha senso.

La Fp Cgil è sempre stata favorevole alle attività di simulazioni, mantenimento e test del personale tuttavia reputiamo inaccettabile la modalità adottata dal Direttore Regionale dell’Emilia Romagna.

Poliziotti penitenziari in inverno con le divise estive, la denuncia della Fp Cgil su ‘Il Fatto Quotidiano’

Giudice lavoro condanna per condotta antisindacale, affermato valore difesa diritti

Roma, 9 marzo – Impedito un trasferimento coatto di sede, da Acerra a Gela, perché illegittimo. Accade alla Tekra Srl, azienda impegnata nel settore dei servizi ecologici e ambientali, e vede come protagonista un delegato della Fp Cgil che aveva subito a dicembre scorso un’ordine di servizio che gli imponeva, in ragione del suo impegno sindacale, un trasferimento immediato dalla sede di Acerra, provincia di Napoli, a quella di Gela, provincia di Caltanissetta. A darne notizia è la Fp Cgil Nazionale.

Il sindacato si era opposto facendo ricorso e il giudice del lavoro del Tribunale di Nocera ha dato ragione alla Fp Cgil accogliendo il ricorso ex articolo 28 riconoscendo l’anti sindacalità della condotta posta in essere dalla società Tekra Srl srl nei confronti del lavoratore. Di fatti l’azienda, spiega la Fp Cgil, “non poteva disporre il trasferimento senza prima aver espletato l’informativa preventiva e la consultazione col sindacato, da qui la scelta di impedire il trasferimento e la condanna nei confronti della Tekra al pagamento delle spese processuali”.

“Un risultato importante – osserva la Fp Cgil -, che premia il lavoro del nostro delegato e della categoria tutta a difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Era ed è intollerabile pensare che nel rapporto coi lavoratori alcune aziende fondino il loro agire sulle minacce. Con questa sentenza e col nostro agire abbiamo dato fiducia alle lavoratrici e ai lavoratori, dimostrando il valore dell’azione nella difesa e nella tutela dei diritti”, conclude.

A Capo di Stato Maggiore Esercito
A Stato Maggiore Esercito
1° Reparto
e, p.c.
A Ufficio di Gabinetto del Ministro

Oggetto: 10° CERIMANT Napoli.

Si fa riferimento alla nota del 21 febbraio scorso (allegato 1) con la quale le nostre Segreterie territoriali ci informavano che:

1. Stato Maggiore Esercito con lettera datata 2 febbraio 2018, a firma del Sottocapo di SM Gen. C.A. Claudio Mora, indirizzata al Comando Logistico dell’Esercito, per ciò che concerne la sospensione dell’erogazione dei buoni pasto al personale civile del 10° CERIMANT evidenziava “l’estrema urgenza di individuare una soluzione alla problematica esplorando la fattibilità/opportunità di replicare quanto posto in essere dal CONFOP SUD” e relativamente alle relazioni sindacali chiedeva di “essere informato sullo stato delle stesse, indicando, oltre alla problematica in titolo se sussistano ulteriori aspetti di attrito tra le rappresentanze dei lavoratori e l’attuale Direzione”.
2. A seguito delle discendenti disposizioni del Comando Logistico Esercito e del Comando TRAMAT, il Direttore del 10 CERIMANT, in data 13 febbraio c.a., provvedeva ad inoltrare ai predetti Comandi una relazione, partecipata alla RSU, che al p.3 indica “…..…e, di conseguenza attribuire il buono pasto, quale strumento di razionalizzazione organizzativa, a tutto il personale civile, con il conseguente depotenziamento della contrapposizione con le OO.SS. così come auspicato con lettera in riferimento in c.” ed al p. 5 riporta “Con l’occasione si evidenzia che non sono a conoscenza di questa Direzione ulteriori motivi di attrito con la Rappresentanza sindacale unitaria”

Ciononostante, siamo nuovamente costretti ad intervenire sul tema, stimolati dai contenuti della nota (allegato 2) fatta pervenire dalle nostre strutture territoriali, le quali ci informano che ad oggi non è ancora stata presa nessuna decisione concreta da parte dei Comandi sovraordinati, e ciò sta determinando un clima di tensione e contrapposizione all’interno dell’ambito lavorativo non più ulteriormente tollerabile.
Premesso quanto sopra, nel rammentare a codesto Stato Maggiore che le scriventi OO.SS. nazionali dopo aver registrato un lungo periodo di protesta e mobilitazione sindacale in loco, e la dichiarazione di avvio dello stato di agitazione del personale dipendente ad opera delle segreterie territoriali, hanno deciso di interrompere le relazioni sindacali fino a quando non venisse adottata una soluzione capace di porre fine alla vicenda, come già per il Confop a suo tempo, si chiede di dar pronto seguito al provvedimento che lo stesso Direttore del 10° CERIMANT indica come il più idoneo per l’organizzazione dell’Ente, che farebbe cessare “l’unico motivo di attrito” nei confronti della Direzione.
In attesa di urgente riscontro, le scriventi OO.SS. si riservano di porre in essere tutte le iniziative ritenute idonee a tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, ivi compreso il possibile ricorso a talune iniziative di protesta da tenere proprio sotto palazzo esercito a Roma.

Cordiali saluti

Roma, 8 marzo 2018

FP CGIL – F. QUINTI

CISL FP – C. VANGELISTI

UIL PA – S. COLOMBI

CONFSAL/UNSA – G. BRACONI

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