Raggiunta l’intesa per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti delle Funzioni Locali.
Un accordo che riguarda il contratto 2016/2018 e che interessa circa 470 mila lavoratrici e lavoratori degli enti locali.
Dopo l’intesa sottoscritta nella notte tra il 20 e il 21 febbraio come Fp Cgil abbiamo prodotto alcuni materiali informativi, a partire da un volantino di sintesi passando per la nostra nota di commento per arrivare ad un corposo approfondimento che tiene assieme la parte normativa con quella economica.
In questa sezione abbiamo raccolto questi primi materiali, insieme al testo sottoscritto e che ora sarà sottoposto alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
COMUNICATO
Riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
In data 19/02/2018 si è tenuta la riunione tra l’Amministrazione e OO.SS. nazionali avente per oggetto la Riorganizzazione dell’Agenzia.
La riunione è iniziata con la nostra richiesta di verificare la legittimità degli accrediti delle sigle sindacali sulla base del nuovo CCNL Funzioni Centrali in quanto al tavolo erano presenti sia dirigenti sindacali di FLP che di USB visto che è vigente una regola e pertanto ne abbiamo chiesto l’applicazione.
Infatti si rilevava che i rappresentanti di FLP si presentavano (celati) dall’accredito nell’O.S. CIDA (sindacato dei Dirigenti) mentre USB si presentava senza averne titolo.
Chiarita la questione formale che, di fatto, ha visto non partecipanti USB e FLP (seppur presente sotto mentite spoglie), in quanto non firmatarie del CCNL, il Direttore Kessler ha annunciato che il prossimo 26 febbraio presenterà al Comitato di gestione sia una modifica allo Statuto dell’Agenzia che del Regolamento di Amministrazione.
Con le modifiche allo Statuto sarà dato maggiore rilievo alla “mission” dell’Agenzia sia per l’attività naturale di tutela degli interessi finanziari della UE e dello Stato mediante anche la lotta all’evasione fiscale e sia favorendo lo sviluppo economico delle aziende. Inoltre sarà affermato il ruolo dell’Agenzia nell’ambito delle attività di “security & safety” oltre che alle funzioni di presidio e garanzia dei mercati sensibili (TLE e Giochi).
Il nuovo Regolamento di Amministrazione invece avrà lo scopo di creare le condizioni e regolamentare il nuovo assetto organizzativo dell’Agenzia volto alla completa fusione dei servizi delle Dogane e dei Monopoli superando di fatto l’attuale situazione organizzativa che spesso vedeva uno sdoppiamento dei servizi.
La riorganizzazione riguarderà tutti i livelli dell’Amministrazione: Centrale, Regionale e territoriale.
Innanzi tutto è prevista la figura di un Vicedirettore.
La Direzione Centrale sarà organizzata in 5 Uffici di staff del Direttore (Segreteria, Comunicazione, Ispettivo, Relazioni internazionali e istituzionali e Strategia e controllo gestione). Di questi 3 saranno incarichi dirigenziali di 1^ fascia e 2 di 2^ fascia.
Alle dipendenze del Direttore ci saranno inoltre 9 Direzioni Centrali tutte di 1^ fascia che per semplificazione organizzativa sono state divise per materia in modo, a detta dell’Amministrazione, da avere maggiore chiarezza di competenza:
– Dogane
– Accise
– Tabacchi
– Giochi
– Antifrode (e controlli)
– Tecnologie
– Legislativo
– Amministrativo
– Personale
Sia gli Uffici di Staff che le direzioni centrali potranno articolarsi in uffici.
Per quanto concerne i Laboratori non ci sarà più la Direzione centrale dei Laboratori, che sarà incardinato come Ufficio nella DC Tecnologie, e di conseguenza a livello regionale i laboratori non saranno più posizioni dirigenziali di 2^ fascia lasciando il posto alle nuove figure istituite dalla recente norma sulle Agenzie Fiscali delle Posizioni Organizzative di Elevata Responsabilità (POER).
Il SAISA rimarrà come è strutturato adesso, anche se leggermente ridimensionato.
A livello regionale non avremo più le Direzioni delle Dogane o Dei Monopoli ma saranno istituite le Direzioni regionali che si articoleranno in una Sezione STAFF e in n. 5 Uffici (posizioni dirigenziali
di 2^ fascia):
– Ufficio Risorse (sia umane che finanziarie superando di fatto gli ex Distretti)
– Ufficio Antifrode (e controlli)
– Ufficio Procedure Dogane e Accise
– Ufficio procedure Tabacchi e Giochi
– Ufficio Legale
Inoltre ci sarà una rivisitazione dell’attuale assetto delle direzioni Regionali con uno spacchettamento in alcuni casi di alcune Direzioni interregionali.
Nello specifico alle nuove DR saranno attribuite posizioni dirigenziali di 1^ fascia alla Campania, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, Lombardia, Liguria, Puglia e Molise, Sicilia, Toscana e Umbria, Veneto e Friuli, Piemonte e Valle d’Aosta e posizioni dirigenziali di 2^ fascia alla Sardegna, Calabria e Basilicata, Trentino Alto Adige.
Nel caso delle DR con posizioni dirigenziali di 2^ fascia gli Uffici dipendenti dal Direttore regionale saranno solo 2 (Ufficio Risorse e Ufficio Procedure e Controlli) che saranno ricoperti a sua volta da posizioni dirigenziali di 2^ fascia.
L’effetto di tale riorganizzazione porterebbe ad avere 2 Dirigenti di 1^ fascia in meno rispetto a prima.
L’Amministrazione ha inoltre comunicato che taglierà anche circa 40 posizioni dirigenziali di 2^ fascia dal quale taglio scaturiranno 180/200 POER (Posizioni Organizzative di elevata Responsabilità) che a spanne potrebbero guadagnare oltre lo stipendio, secondo una stima dell’Amministrazione, circa 1100/1300 € netti al mese cadauno a seconda della tipologia di posizione.
Come FP CGIL abbiamo chiesto all’Amministrazione, in ottemperanza a quanto stabilito dal nuovo CCNL all’art. 6, di attivare immediatamente l’”Organismo paritetico per l’innovazione” che ha lo scopo di attivare “…stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo..” considerato l’impatto che tale riorganizzazione avrà sui lavoratori dell’Agenzia.
Come FP CGIL riteniamo positivo il passo avanti dall’Agenzia che finalmente riorganizza le attività superando le vecchie Aree Dogane e Monopoli, esprimiamo però serie perplessità sulle tempistiche illustrate.
Infatti la tempistica comunicata dal Direttore vedrebbe il completamento dei 3 step di rivisitazione degli uffici (centrali, regionali e territoriali) entro l’01/01/2019.
A nostro avviso questa tempistica non risulta adeguata per le reali necessità che occorrono per una riorganizzazione di impatto notevole sul personale, sulla logistica e sull’organizzazione dei nuovi servizi.
Infatti riteniamo assolutamente indispensabile che tale processo sia accompagnato da un impegno forte dell’Agenzia in materia di Formazione ma anche di nuove assunzioni di personale che renda migliore le condizioni di lavoro attuale. Speriamo pertanto che tali operazioni siano ben inserite nei Piani triennali del Personale come elemento di accompagnamento all’operazione in corso, senza il quale la riorganizzazione potrebbe tramutarsi di fatto in un fallimento.
Per quanto attiene il nuovo assetto delle Direzioni Regionali la nostra O.S. ha chiesto all’Amministrazione quale fosse la “ratio” che vedeva alcune DID suddivise (vedi Campania e Calabria o Liguria e Piemonte) mentre altre non soggette a separazione (vedi Friuli e Veneto).
Al riguardo la risposta dell’Amministrazione ci è apparsa alquanto vaga e in alcuni aspetti anche poco sostenuta da motivazioni oggettive (carichi dei lavoro, politiche sul personale, ecc…).
In particolare non è comprensibile ad esempio che una Regione come la Calabria, che all’interno ha ben Uffici dei Monopoli e Uffici doganali tra i quali uno strategico e particolarmente critico come Gioia Tauro, sia riconosciuta come Direzione di secondo livello.
Analoga incomprensione riguarda la suddivisione del Piemonte dalla Liguria dove l’Agenzia negli ultimi anni si è vantata di essere il motore di sviluppo economico dei Porti liguri con espansione nei retro-porti piemontesi istituendo tra l’altro nuovi Uffici Doganali e nuove SOT sul territorio.
Evidentemente “abbiamo scherzato” e quindi ricominciamo da capo con tutto quello che ne concerne.
Tra l’altro questo nuovo riassetto di Direzioni Regionali comporterà uno sdoppiamento di Uffici interni ora suddivisi su 2 o più regioni che vorremmo capire come l’Amministrazione penserà di gestire visto il già esiguo personale in servizio in alcune sedi di DID e/o uffici doganali. Ma al momento ci sembra che la priorità sia solo come si riorganizzano le posizioni dirigenziali visto che sul resto non si conosce ancora l’impatto che avrà sugli uffici e sul personale ad essi appartenente.
In ultimo abbiamo espresso perplessità sul numero elevato di tagli delle posizioni dirigenziali di 2^ fascia a fronte di un consistente numero di POER.
Questo perché ad oggi, mentre sono chiari i criteri di accesso alla dirigenza (concorso pubblico), non sono invece chiari i criteri di accesso alle POER come invece prevede la normativa di riferimento, con tutto quello che può derivare anche da contenziosi già in essere su situazioni simili come le POS e le POT.
Premesso ciò, pertanto abbiamo chiesto all’Amministrazione di voler condividere con le OO.SS.
tali criteri di accesso al fine di rendere trasparenti le procedure di assegnazione di tali posizioni.
Il Direttore Kessler sulla materia ha dato un apertura al confronto considerato che non saranno inserite specifiche selettive nel nuovo regolamento di amm.ne.
22/02/2018
Il Coordinatore nazionale FP CGIL Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Agenzie Fiscali Agenzia delle Dogane e Monopoli
Luciano Boldorini Florindo Iervolino
Si trasmette la ministeriale n.0063098 del 21.2.2018 di cui all’oggetto
In allegato la nota unitaria alla Direzione Regionale VV.F Sicilia per la scarsa pulizia in cui versano i distaccamenti compresa la Sede Centrale.
Si trasmette la ministeriale n. 0062478 del 21.2.2018 di cui all’oggetto.
Roma 19 febbraio 2018
Ai Responsabili Sanità Regionali
Ai Responsabilità Aree metropolitane
Loro sedi
Care Compagne e Cari Compagni
Il 12 e 14 u.s. si sono svolti i previsti incontri per il rinnovo del CCNL della Sanità Privata per
proseguire l’esame degli articoli del vigente contratto.
In via preliminare è stato da noi ribadito che eventuali identità di vedute e condivisioni sui singoli
articoli ovvero parti di essi, non costituivano, per nessuna delle due parti, decisioni finali che dovranno
essere assunte nel quadro più generale e di equilibrio di tutto il contratto.
Il confronto è stato ampio, in particolare su alcuni temi politicamente sensibili come il lavoro atipico,
a seguito del Decreto Legislativo 81/2015, e su alcuni istituti che possono avere significative ricadute per le lavoratrici e i lavoratori come, ad esempio, il riposo settimanale.
Quanto al lavoro atipico, abbiamo esaminato gli articoli che riguardano: il rapporto di lavoro a Part-
Time, il rapporto di lavoro a tempo determinato, la somministrazione di manodopera e la percentuale
massima di ricorso a queste due ultime tipologie di rapporto di lavoro.
Dopo un’ampia discussione sul merito, si è convenuto che le controparti ci invieranno loro proposte
scritte, compresa l’introduzione, da loro richiesta, del rapporto di lavoro in ’apprendistato.
Solo alla lettura di queste sarà possibile esprimere un primo giudizio, oltre che riproporre e avanzare le nostre proposte.
Allo stato dobbiamo registrare che le relazioni sindacali, cosi come sono declinate su questi temi nel
vigente CCNL, non dovrebbero subire modifiche regressive, anzi per parte nostra abbiamo richiesto un loro potenziamento in particolare sul diritto d’informazione circa il ricorso al lavoro a tempo determinato.
In sintesi, sul P.T dovrebbe essere mantenuta la percentuale oggi prevista, come pure la quantità di
ore per il lavoro supplementare.
Mentre per quanto attiene la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale e
viceversa, oltre recepire quanto previsto dalla norma di legge, abbiamo avanzato proposte di ampliamento delle causali in presenza di particolari situazioni personali e famigliari e di formazione.
Sempre sul P.T abbiamo presentato la proposta di consolidamento dell’orario di lavoro settimanale,
per il quale andrà definita una quota media di percentuale e l’arco temporale di riferimento.
Quanto al rapporto di lavoro a tempo determinato e alla somministrazione di manodopera, la
proposta della controparte è di mantenere le attuali percentuali, escludendo che possano variare in
aumento in contrattazione integrativa.
Su punto ci siamo riservati una risposta dopo che ci avranno inviato, come già ricordato, le loro
proposte scritte.
Per quanto riguarda le proroghe, fermo restando quanto previsto dal decreto sopra citato, esauriti i
36 mesi, ci hanno proposto la possibilità di proroga per altri 12 mesi.
Anche su quest’aspetto ci siamo riservati una risposta, facendo presente da subito che l’eventuale
possibilità di quest’ulteriore proroga dovrebbe essere materia di contrattazione integrativa per quanto
attiene le ragioni presuppongono la richiesta.
Inoltre, ci è stato richiesto di prevedere il periodo di prova, la nostra proposta è stata quella di
recepire quanto sarà previsto nel CCNL della Sanità Pubblica.
Infine per quanto riguarda la percentuale massima oggi prevista nel 40%, hanno proposto il suo
mantenimento, ma la questione è ancora aperta.
Sul telelavoro abbiamo proposto di inserire quanto sarà concordato nel CCNL pubblico ed hanno
accolto la proposta.
Anche sull’eventuale introduzione del Lavoro Agile converrebbero di recepire quanto sarà definito
nel CCNL pubblico Sono stati poi esaminati due articoli che, al momento, segnano una non poca distanza:
– l’assegnazione e trasferimento e il riposo settimanale.
Quanto al primo hanno chiesto di eliminare la possibilità, oggi prevista, di concordare i criteri per i
trasferimenti fra le aziende di un medesimo gruppo, richiesta alla quale ci siamo opposti. Anche su questo
tema ci invieranno una loro proposta.
Sul riposto settimanale, com’era prevedibile, ci hanno proposto il recepimento della norma di legge
che prevede che il riposto settimanale possa essere anche calcolato su una media di 14 giorni lavorativi (il che potrebbe comportare, ad esempio, che una persona possa lavorare per 12 giorni consecutivi).
Abbiamo affermato che il diritto al riposo non può essere disciplinato in modo largamente diverso
fra la Sanità Privata e quella Pubblica, per questo abbiamo proposto la stessa norma prevista per la Sanità Pubblica, e come ulteriore precisazione, abbiamo fatto presente che la discussione su questo punto non può essere disgiunta dal tema più ampio degli orari di lavoro.
L’esame dell’articolo delle ferie, ha portato a convergere sul mantenimento delle relazioni sindacali
come oggi previsto.
La novità è stata la loro proposta di prevedere il ricorso delle ferie anche a ore, per i giorni successivi
alle prime quattro settimane, su richiesta delle lavoratrici e dei lavoratori.
La questione merita un approfondimento al nostro interno e con CISL e UIL, per cui ci siamo riservati
una risposta.
Sulle ferie solidali abbiamo proposto che sia recepito quanto sarà stabilito nel CCNL pubblico, pur
riservandosi di leggere il testo, si sono dichiarati d’accordo.
Considerando la forte presenza di lavoratori e lavoratrici extracomunitarie, abbiamo avanzato la
proposta di concedere la possibilità di cumulare le ferie per raggiungere i Paesi d’origine. Si sono dichiarati d’accordo e ci hanno chiesto di presentare una proposta scritta.
Infine, la trattativa si è soffermata sugli articoli che riguardano i permessi retribuiti e non retribuiti.
Oltre alla necessità di recepire le disposizioni sulle unioni civili, abbiamo proposto di inserire alcune
tipologie di permessi oggi non previste, ad esempio per donazione di midollo osseo.
Abbiamo avanzato la richiesta di prevedere giorni di permesso per la formazione obbligatoria, cosi
come previsto nel CCNL pubblico, di riformulare i permessi per gravi motivi personali che oggi sono nella totale discrezionalità dei datori di lavoro per la loro concessione.
Così come abbiamo proposto l’inserimento nel CCNL del congedo per le donne vittime di violenza di
genere, così come sarà disciplinato nel CCNL pubblico, e il congedo parentale a ore.
Sull’insieme dei permessi ci hanno chiesto di formulare una nostra proposta scritta.
Come vi è noto è per noi importante tenere il tavolo del confronto aperto e, dopo le solite schermaglie, è stato fissato il prossimo incontro per il 26 febbraio, per tutta la giornata, dove proseguiremo l’esame degli articoli rimanenti, con esclusione di quelli che afferiscono parti economiche e ordinamentali,
in attesa delle conclusioni del CCNL della Sanità Pubblica.
Per il Comparto Sanità
Antonio Marchini
“Orizzonte pensioni – il tuo futuro in un click”.
È il titolo del nuovo E-book della Fp Cgil Nazionale (dopo ‘Rsu2015 – Guida per i delegati Cgil’): un lavoro organico ed esaustivo su l’intero tema delle pensioni. Curato da Concetta Basile, Antonio Marchini e Camillo Linguella, ‘Orizzonte pensioni’ prova a dare spiegazioni e risposte sul tema, sia per le pensioni da contribuzione da lavoro sia per quelle che derivano dalla previdenza complementare. Un manuale utile non solo per gli eletti nelle Rsu, per i delegati Cgil dei posti di lavoro e per i componenti le RSA (sia pubbliche che private), ma anche per tutti gli iscritti, i militanti e non solo. Uno strumento operativo per il pubblico come per il privato e che permetterà di avere la giusta conoscenza del nostro sistema pensionistico: provare a pianificare la propria pensione, come chiedere un riscatto, una procedura di totalizzazione oppure la ricongiunzione sono solo alcuni dei punti attorno ai quali il manuale prova a dare indicazioni concrete. Prosegue così e si arricchisce l’offerta editoriale (ovviamente scaricabile gratuitamente) della Fp Cgil, dopo la recente pubblicazione del manuale per le RSU.
A vent’anni dalla riforma Dini, grazie all’azione del sindacato, è la prima volta che sulle pensioni si interviene, pur con tutte le cose che non condividiamo, per dare e non per togliere. Questo è un risultato incontestabile. Oggi noi abbiamo 6 possibilità per andare in pensione prima dell’età prevista dalla legge Fornero: Ape volontaria Ape sociale Ape aziendale Lavoratori precoci Attività gravose e usuranti Opzione donna In più c’è un serio rilancio della previdenza complementare nel pubblico impiego, rilancio che parte dalla necessità ineludibile di equiparare le regole del mondo del lavoro privato e quello pubblico. Le novità importanti sono la defiscalizzazione dei premi di produttività e introduzione della Rita ( Rendita integrativa temporanea anticipata). Ciò non potrà che rafforzare ulteriormente il Fondo pensione Perseo Sirio alle cui elezioni dell’Assemblea dei Delegati dello scorso novembre, la lista unitaria Cgil Cisl Uil si è affermata con oltre l’80% dei consensi. Cosa che rafforza il nostro impegno e responsabilità. Altre misure varate sono: l’estensione della No Tax area l’eliminazione definitiva delle penalizzazioni per chi va in pensione anticipata con meno di 63 anni estensione della 14^ mensilità .
Di fronte a queste rilevanti novità abbiamo immediatamente aggiornato il nostro e book sulle pensioni consultabile nella sezione Previdenza e lo aggiorneremo costantemente alla luce dei prossimi provvedimenti attuativi.
Pubblichiamo la nota inviata al Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna. Riteniamo inaccettabile che il personale operativo non abbia a disposizione, al momento della richiesta, la sostituzione dei dispositivi individuali di protezione. Subito soluzioni concrete altrimenti sarà mobilitazione.
Download DPI personale operativo
Roma, 19 febbraio 2018
Al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria
Dott. Gioacchino Natoli
Al Direttore Generale dell’Organizzazione Giudiziaria
Dott. Barbara Fabbrini
In seguito al decreto che prevede ulteriori assunzioni pari a 1420 unità di Assistenti Giudiziari, 30
di Funzionario Contabile e 50 di Funzionario Informatico, si impone per questa O.S. , richiedere
di nuovo l’emanazione delle procedure di interpello per tutti i lavoratori.
La Scrivente, come già espresso in varie note, in seguito al dettato normativo vigente e in seguito a
principi di giustizia ed equità, ritiene che le procedure di interpello dovevano essere bandite ed
eseguite prima di ogni assunzione, cosa che non è avvenuta nonostante i nostri molteplici interventi.
Ricordiamo a questa Amministrazione che ci sono lavoratori interessati a tali procedure da lungo
tempo e non vorremmo che si verificasse il paradosso di vedere assegnate le sedi desiderate ai
nuovi assunti, a discapito di coloro che da almeno venti anni sono in attesa di un diritto acquisito.
Pertanto, alla luce di quanto esposto, la FP CGIL chiede che vengano emanate al più presto le
procedure per un interpello straordinario e per un interpello ordinario e comunque prima di eseguire
le ulteriori assunzioni previste.
Distinti saluti.
La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio
Roma,19 febbraio 2018
Al Ministero dell’Interno
Dipartimento per le politiche del
personale dell’amministrazione civile
e per le risorse strumentali e
finanziarie
Ufficio IV – Relazioni sindacali
Oggetto: articolo 22, comma 15, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75. Progressioni tra le aree.
In riferimento a quanto disposto dall’articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25
maggio 2017, n. 75 in materia di progressioni tra le aree, FP Cgil, Cisl FP e Uil PA chiedono un
incontro in merito.
Atteso l’interesse per i lavoratori interessati, si resta in attesa della convocazione.
FP CGIL
Adelaide Benvenuto
CISL FP
Paolo Bonomo
UIL PA
Enzo Candalino