Incontri del 15 e 16 febbraio 2018
Nelle giornate di giovedi 15 e venerdi 16 febbraio è proseguita con i rappresentanti dell’Agenzia la trattativa aperta per il rinnovo del contratto di lavoro.
Abbiamo suggerito alla controparte la necessità di procedere con sollecitudine attraverso un approccio metodologico che consenta, durante la discussione, una visione complessiva e integrata dei temi prima di analizzare il contenuto di ogni singolo articolo del CCNL.
Infatti, trattare singolarmente e fuori contesto gli articoli contrattuali che costituiscono l’ossatura di temi complessi, come ad esempio Orario di Lavoro -Work Life Balance o Costituzione del Rapporto di Lavoro (inteso dal momento della costituzione al momento della cessazione), rischia di far perdere al testo definitivo la coerenza e la fluidità necessarie per svolgere al meglio la sua funzione.
In particolare, relativamente al tema “Orario di Lavoro e Work Life Balance” riteniamo che occorra definire:
– i principi e le aree di intervento attraverso cui promuovere azioni specifiche e concrete a supporto
della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa;
– i principi e le azioni positive per favorire le pari opportunità e la non discriminazione
Riteniamo che tali argomenti siano di fondamentale importanza e non possano essere letti solo attraverso l’elaborazione del dato statistico.
Quello che la FP CGIL raccoglie attraverso le tante assemblee e attraverso il dialogo con i lavoratori racconta di problemi e bisogni molto diversi tra loro e diversi rispetto al 2004 (anno del 1° CCNL Agenzia Demanio) sia per contesto sociale che per innovazione tecnologica.
Non considerare pienamente le soggettività che alimentano questa Agenzia significa indifferenziare i bisogni di mamme, papà, single con o senza figli, più giovani, meno giovani, precari, pendolari, capi, non-capi, studenti-lavoratori, colleghi con o senza problemi di salute etc.
Per questo motivo abbiamo chiesto una quanto più ampia articolazione di strumenti di Work Life Balance in grado di produrre un valore condiviso.
Sul punto richiamiamo il nostro documento di giugno 2015 denominato Work Life Balance contenente le proposte della FP CGIL in merito a tempi e luoghi di lavoro.
E’ opinione di questa Sigla che occorra sviluppare un’effettiva progettualità di interventi ricercando una diversificazione degli strumenti di conciliazione per venire incontro a necessità e modelli di vita e familiari sempre più eterogenei restituendo alle persone un adeguato bilanciamento fra esigenze
di cura, di vita e di lavoro.
Riteniamo pertanto che la differenziazione del profilo orario e gli strumenti di flessibilità e durata della pausa pranzo rappresentino strumenti imprescindibili per supportare la conciliazione vita-lavoro consentendo ai dipendenti la collocazione della prestazione lavorativa di 7h12m su un arco temporale maggiormente adattabile alle esigenze personali.
Infine, l’Agenzia ha informato le OO.SS. di aver proceduto alla pubblicazione dei bandi per l’assunzione di nuovo personale.
Come Fp Cgil abbiamo ribadito la necessità di favorire prioritariamente l’accoglimento di quante più istanze pendenti di mobilità interregionale ricercando ogni possibile soluzione per chi, anche da molti anni, attende un riscontro positivo.
p. la Delegazione Trattante
FP CGIL Nazionale
Elena Antonino – Annamaria Scarpati
FP CGIL Nazionale
Coordinatore Agenzia del Demanio
Daniele Gamberini
Contratti: Fp Cgil, altro risultato importante rinnovo Funzioni Locali
Contratto di valore, miglioramenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori
Roma, 21 febbraio – Firmato dopo quasi dieci anni di attesa, nella notte tra il 20 e il 21 febbraio, l’accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per il comparto delle Funzioni Locali. “Un contratto di valore, che produce miglioramenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori” così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, commenta la sigla della pre intesa.
“Tanti gli aspetti che questo contratto va a migliorare” fa sapere Federico Bozzanca, segretario nazionale della Fp Cgil Funzioni Locali. Nel dettaglio il nuovo contratto prevede “una ulteriore categoria economica per ogni area, la definizione delle sezioni speciali per la Polizia Locale, la previsione della costituzione della sezione per il settore educativo, nonché un rinvio per poter rivedere il sistema di classificazione. Inoltre rimane la normativa di miglior favore sul turno festivo infrasettimanale”. Quanto alla Polizia Locale, precisa la segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil “viene dato inoltre più valore alle lavoratrici e dei lavoratori del comparto grazie all’introduzione di un’identità di funzione collegata ai gradi”. Tra gli obiettivi raggiunti, aggiunge Bozzanca, c’è “l’erogazione, per il 2018, degli aumenti retributivi di 85 euro mensili medi alle categorie del comparto delle Funzioni locali, nonché un incremento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa ed una rivalutazione del sistema indennitario. Non solo, è stato realizzato un reale e visibile aumento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con un avanzamento complessivo degli istituti del rapporto di lavoro: permessi, congedi, ferie, malattia, ecc. Le ferie potranno essere sospese in caso di lutto e, in via sperimentale, potranno essere fruite a ore”. Per concludere, commenta Bozzanca “più materie andranno alla contrattazione integrativa, dando finalmente più potere alle Rsu.
Grazie alla mobilitazione messa in campo in questi anni, conclude la Fp Cgil “abbiamo raggiunto un gran risultato che mette insieme salario, diritti e contrattazione. Producendo su questi punti un deciso avanzamento che chiude definitivamente questi dieci anni e che ci proietta avanti, riconoscendo il valore di chi garantisce servizi pubblici: per tutti, tutti i giorni. Ora la parola alle lavoratrici e ai lavoratori per il giudizio definitivo”.
Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria
Roma, 19 febbraio 2018
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio
e, p.c.
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a
Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Oggetto: correttivi da apportare al D.lgs. 29 maggio 2017 n.95.
Egregio Vice Capo,
in riscontro alla nota GDAP 52664, con la quale sono state informate le organizzazioni sindacali rappresentative del Corpo di Polizia Penitenziaria dell’esistenza di un tavolo interforze volto ad individuare dei correttivi da apportare al “riordino delle carriere” e sono stati chiesti contributi e proposte sull’argomento, la Fp Cgil, pur non avendo condiviso l’impianto dato al decreto, incentrato più su questioni di natura contrattuale, che su reali progressioni in carriera per il personale, intende fornire alcune proposte di modifica finalizzate a recuperare, almeno in parte, agli errori commessi dalle
amministrazioni interessate e ad eliminare alcune sperequazioni riscontrate tra i diversi
Corpi di Polizia.
Partendo dal ruolo agenti/assistenti, considerato che si prevede la riduzione di un anno per il passaggio dalla qualifica di assistente a quella di assistente capo, si crea una disparità di trattamento tra il personale che all’entrata in vigore del decreto ricopriva la qualifica di assistente capo e chi non aveva ancora quattro anni di anzianità nella qualifica di assistente. Tale disparità potrebbe essere recuperata intervenendo sul conseguimento del parametro di assistente capo +5 ed assistente capo coordinatore.
Percorso simile deve essere fatto per il personale del ruolo dei sovrintendenti che, considerata la riduzione della permanenza nelle varie qualifiche a cinque anni, all’entrata in vigore del decreto aveva già conseguito la qualifica di sovrintendente e di sovrintendente capo e non ha potuto fruire di tale riduzione. Inoltre, al personale che ha partecipato al concorso per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente dell’anno 2000, andrebbe ricostruita la carriera riconoscendo la decorrenza giuridica dal 1 gennaio 2000 e non dal 31 dicembre 2000, come previsto dal decreto.
Diversamente da quanto previsto nel decreto, a tutto il personale appartenente al ruolo degli ispettori dovrebbe essere estesa la riduzione di due anni della permanenza nella qualifica di ispettore, ai fini dell’ammissione allo scrutinio di promozione alla qualifica di ispettore capo. A tal proposito colpisce particolarmente anche la sperequazione riscontrata tra gli ispettori capo che hanno decorrenza giuridica 2/9/2000, ai quali viene riconosciuto ai fini dello scrutinio alla promozione alla qualifica di sostituto commissario, un periodo non superiore a due anni oltre i nove effettuati nella qualifica di ispettore capo,
e il personale della banda musicale del Corpo, al quale viene computata tutta la parte eccedente l’anzianità maturata nella qualifica di ispettore capo. Si chiede, inoltre, di nominare ispettori superiori con decorrenza 1 gennaio 2003, gli ispettori capo del Corpo, ammessi con riserva al concorso interno bandito dall’amministrazione penitenziaria con PDG 4 dicembre 2003, per l’accesso alla qualifica di ispettore superiore e che, al termine della procedura concorsuale, sono risultati vincitori.
Al fine di porre rimedio all’inerzia dell’amministrazione penitenziaria rispetto all’emanazione di selezioni interne che consentissero al personale di transitare ai ruoli superiori, si chiede di provvedere all’ampliamento della dotazione organica dei sovrintendenti e degli ispettori del Corpo fino al raggiungimento rispettivamente di n. 6500 unità e n. 5000 unità, prevedendo percorsi interni per la copertura delle carenze di organico. Si chiede, inoltre, di portare a 250 posti, il concorso interno previsto dal decreto per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo ad esaurimento dei commissari.
Distinti saluti.
IL Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
Si è tenuto oggi all’ARAN il primo incontro con le OO.SS. della Dirigenza Medica,
Veterinaria e Sanitaria per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale.
Come Fp Cgil e Uil Fpl avevano annunciato il 16 febbraio, si sono concretizzate le
condizioni per revocare lo sciopero del 23 febbraio.
La parte datoriale ha infatti aperto le trattative annunciando il finanziamento da parte
delle Regioni della quota rimanente delle risorse economiche che consentono di dare piena
attuazione all’accordo del 30 novembre 2016 anche per la Dirigenza del SSN, nel rispetto di
una paramentratura corrispondente al 3,48% della massa salariale.
Abbiamo registrato piena disponibilità a concludere le trattative in tempi ragionevoli
anche in riferimento alla parte normativa del contratto che pure presenta alcune criticità
riconducibili all’accorpamento della nuova area contrattuale che unifica i tavoli della
Dirigenza medica e veterinaria a quello della Dirigenza sanitaria e delle professioni
sanitarie.
La Fp Cgil ha sostenuto l’importanza di individuare una calendarizzazione ed un metodo,
che nel procedere per tavoli generali e tematici, possa affrontare con puntualità le
delicatissime questioni della parte normativa del contratto, con particolare riferimento alla
messa a regime di tutti gli aspetti che in questi anni sono stati disattesi nella
contrattatazione decentrata; nello specifico abbiamo fatto riferimento alla necessità di
stabilire regole stringenti sui temi riguardanti: le relazioni sindacali, il calcolo dei fondi ed
il regolamento per le attribuzioni degli incarichi professionali.
Nell’accogliere le richiesta di una programmazione serrata del tavolo, venuta da più
sindacati, l’ARAN ha fissato la data del prossimo incontro per il 1 marzo ore 10, nel quale
si discuterà in modo più preciso delle risorse economiche e si procederà alla
calendarizzazione dei tavoli generali e tematici.
Le altre OO.SS., preso atto della disponibilità delle risorse e dell’avvio delle trattative,
hanno deciso di sospendere lo sciopero in conformità con quanto già sostenuto da Fp Cgil
e Uil Fpl.
Segretario Nazionale Fp Cgil
Medici e Dirigenti SSN
Andrea Filippi
Nota Direzione Regionale Emilia Romagna n. 283 del 13 febbraio 2018- stato e distribuzione dei mezzi di CMR e dispositivo regionale.
Si trasmette la ministeriale n. 0059710 del 19.2.2018 di cui all’oggetto.
INCONTRO DEL 15 FEBBRAIO 2018 – TAVOLO TECNICO IN MERITO ALLE PROBLEMATICHE DEL PERSONALE DIRIGENZIALE E ALLA ROTAZIONE DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI
Com’è noto la rotazione degli incarichi dirigenziali si pone come misura anticorruzione volta ad evitare il consolidarsi, in aree a rischio, di situazioni idonee ad incidere negativamente sulla corretta gestione amministrativa. Salvo poche posizioni, per lo più concentrate a livello di amministrazione centrale, tale situazione non trova riscontro nell’organizzazione giudiziaria.
La Corte dei Conti, muovendo da un’interpretazione particolarmente rigorosa ed eccessivamente penalizzante per la dirigenza, soprattutto in presenza di buoni risultati, ha sostenuto tuttavia che, in considerazione sia del disfavore manifestato dal legislatore nei confronti della prolungata permanenza dei dirigenti pubblici negli incarichi conferiti che dell’esigenza di assicurare la parità di trattamento e le legittime aspirazioni degli interessati, la previsione della rinnovabilità dell’incarico deve comunque incontrare limiti nella ragionevole durata dello stesso. Ha affermato quindi che l’ulteriore proroga dell’incarico, in assenza di selezione comparativa, si pone in contrasto con i principi di trasparenza e neutralità nelle procedure di assegnazione degli incarichi dirigenziali e con l’esigenza di evitare la cristallizzazione degli incarichi.
Ciò posto, CGIL, CISL e UIL, pur non essendo pregiudizialmente contrarie alla rotazione degli incarichi dirigenziali, che anzi può essere strumento per l’accrescimento delle competenze, hanno chiesto:
– che venga salvaguardata l’esigenza di una durata ragionevole dell’incarico, che consenta al dirigente di perseguire, con continuità, gli obiettivi assegnati (ad esempio, allungando a quattro anni la durata dell’incarico) e di assicurare il buon andamento e la continuità dell’azione amministrativa;
– di definire in modo chiaro e trasparente i criteri di rotazione, seguendo un percorso diverso da quello che ha interessato di recente alcuni dirigenti. Sotto tale profilo si rende necessaria un’adeguata programmazione nel conferimento degli incarichi dirigenziali nell’ottica di garantire continuità dell’azione amministrativa e certezza delle situazioni giuridiche. Al dirigente deve essere comunicato con ragionevole anticipo (almeno sei mesi prima) l’intenzione di non procedere al rinnovo dell’incarico in modo da porlo in condizione di partecipare tempestivamente agli interpelli, da pubblicare con cadenza semestrale, né può escludersi aprioristicamente la possibilità, all’esito della procedura di interpello, di conferire al dirigente non rinnovato l’incarico in precedenza ricoperto;
– di ridurre al minimo le ricadute dal punto di vista logistico ed economico per il dirigente non rinnovato (il nuovo incarico dovrà essere preferibilmente equivalente a quello precedente).
Roma, 19 febbraio 2018
FP CGIL CISL FP UIL PA
Padulo Marra Amoroso/Nesta
COORDINAMENTO NAZIONALE INPS
La (DIS) Integrazione degli enti SOPPRESSI
A 6 anni dalla soppressione dell’INPDAP e dell’ENPALS chiediamo all’amministrazione un bilancio di tale integrazione.
Come FP CGIL INPS abbiamo sempre denunciato che la modalità con cui è stata affrontata l’integrazione non ha salvaguardato le professionalità dei lavoratori degli enti soppressi: l’Inps, infatti, ha considerato l’integrazione come momento di sola acquisizione di personale per presidiare proprie attività, senza un’attenta analisi e senza una valutazione relativa ai processi di lavorazione delle attività degli enti soppressi, determinando così un’integrazione del personale a senso unico. La mortificazione del personale coinvolto, insieme a un non adeguato supporto informatico, non poteva non avere ricadute negative sui servizi alla cittadinanza.
Il risultato più evidente di questa mancata integrazione lo abbiamo constatato lo scorso anno, con la nota vicenda del rischio di prescrizione dei contributi previdenziali dei dipendenti pubblici, poi sventato grazie all’intervento sindacale confederale.
Nel contesto socio-economico attuale, la situazione creata ha il grave peso di contribuire alla perdita di fiducia dei cittadini nel sistema pubblico e nello Stato sociale che l’Inps dovrebbe garantire.
Fin dall’inizio, il nostro grande timore era che tale integrazione si concretizzasse in una mera sommatoria dei 3 Enti, senza apportare miglioramenti alla qualità delle prestazioni e dei servizi offerti dai singoli enti previdenziali. Non avremmo mai potuto immaginare i ritardi nelle liquidazioni delle pensioni ex Inpdap ed ex Enpals che si sono, invece, determinati.
Ora è arrivato il momento di fermarci e di aprire il confronto con i lavoratori per uscire da questa cronica criticità che l’amministrazione ha determinato.
Vista l’attuale situazione di un istituto che non solo non è più vicino in modo ugualitario a tutti i suoi utenti, ma che ha una tempistica diversificata nella liquidazione delle pensioni a seconda se siano Inps,
ex Enpals o ex Inpdap, riteniamo necessario e anzi urgente istituire un organismo paritetico che studi, analizzi e verifichi le criticità determinate dall’integrazione, elaborando idonee soluzioni per ripristinare un sistema di eguaglianza tra i cittadini nel loro diritto all’esigibilità dell’erogazione della prestazione previdenziale e che ripristini pari dignità tra i lavoratori e i processi lavorativi interessati.
Questo perché riteniamo oramai urgente individuare soluzioni di ampio respiro e non soluzioni-tampone, come potrebbe essere, ad esempio, l’assunzione a tempo determinato di lavoratori al fine di
risistemare le posizioni previdenziali dei dipendenti pubblici.
Se l’amministrazione dovesse continuare su questo con la sordità finora dimostrata, attiveremo una vertenza che non riguarderà solo i lavoratori dell’istituto ma avrà valore confederale, perché in gioco
c’è la garanzia dei cittadini italiani del diritto alla previdenza.
Nel pomeriggio l’amministrazione ci ha convocati per un incontro avente all’ordine del giorno l’estratto conto certificativo della gestione pubblica.
Vi terremo aggiornati sugli esiti della riunione.
Roma, 20 febbraio 2018
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL
INPS Matteo Ariano
In allegato la circolare DFP 0012823 del 19/02/18 avente ad oggetto la richiesta di emanazione urgente del DPR e convocazione tavoli contrattuali
Nota ai ministri comparto sicurezza 14-2-2018
“Una grande vittoria per la Fp Cgil alle elezioni Rsu nel pubblico impiego. Tre giorni di voto, con una partecipazione altissima delle lavoratrici e dei lavoratori, che ci consegnano un’enormità di voti e una forte rappresentatività e che, di fatto, scrivono una grande prova di democrazia del lavoro”. Ad affermarlo è la Fp Cgil Nazionale in merito all’esito del voto per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali nel pubblico impiego.
“Dai dati in nostro possesso – prosegue -, e che superano il 50% dei seggi, siamo stabilmente e di gran lunga il primo sindacato nel mondo del lavoro pubblico che rappresentiamo, quello degli enti locali, delle funzioni centrali e della sanità. Il sindacato confederale si conferma essere ancora una volta centrale: un baluardo di unità del mondo del lavoro contro le spinte corporative che le lavoratrici e i lavoratori hanno, con questo voto, rigettato. Una vittoria importante, quella della Funzione Pubblica Cgil e della Cgil tutta, frutto dell’impegno delle delegate e dei delegati e di tante iniziative nei luoghi di lavoro. Ora con le migliaia di eletti occorre dare impulso alla contrattazione decentrata finalmente riconquistata e lavorare alle piattaforme dei prossimi rinnovi contrattuali”, conclude la Fp Cgil.
Video Enti Locali: #CiSiamo! #VotaRsuCgil
Video Sanità: #CiSiamo! #VotaRsuCgil
Video Funzioni Centrali: #CiSiamo! #VotaRsuCgil
7/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social
6/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social
5/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social
4/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social
3/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social
2/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social e locandine
1/Campagna SIAMO VALORE PUBBLICO: materiali social e locandine
Grafiche Canva per programmi elettorali territoriali
Grafiche Siamo Lavoro Pubblico
In allegato la Circolare 0003450/16-02 sulla convenzione per l’espletamento di prestazioni concernenti le visiste medice e gli accertamenti sanitari.