Nelle numerose assemblee svoltesi in queste settimane per illustrare ai lavoratori l’ipotesi di CCNL 2016/2018, uno dei punti più discussi è stato l’art 35 “Assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici”. Riteniamo utile approfondire le modifiche normative intervenute dal 2011 per fornire una corretta informazione su una materia delicata qual è la salute dei lavoratori. L’art 46 del CCNL 2002/2005 ( permessi retribuiti) prevedeva al c.2 che: ” A domanda del dipendente – per particolari motivi familiari o personali debitamente documentati – possono essere inoltre concessi, nell’anno, tre giorni di permesso retribuito. Il dipendente, in alternativa, può fruire di n. 18 ore complessive di permesso utilizzabili in modo frazionato. Le due modalità di fruizione dei permessi non sono cumulabili. Tra le motivazioni per cui possono essere concessi i permessi di cui al presente comma, rientrano l’effettuazione di visite specialistiche o esami clinici, di testimonianze per fatti non di ufficio, nonché l’assenza motivata da gravi calamità naturali che rendono oggettivamente impossibile il raggiungimento della sede di servizio, fatti salvi, in questi eventi, i provvedimenti di emergenza diversi e più favorevoli disposti dalle competenti autorità”.
Nel 2011 il comma 5-ter dell’art. 55-septies del DLgs 165/2001 (comma introdotto dall’art. 16, comma 9, legge n. 111 del 2011) disponeva : “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici l’assenza è giustificata mediante la presentazione di attestazione rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione.” Successivamente la legge n. 125 del 30 ottobre del 2013 apportò le seguenti modifiche (in grassetto le aggiunte e tra parenti quadre la cancellazione): “Nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici [l’assenza è giustificata] il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica.Nel 2014 il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n. 2 emanata il 17 febbraio, interpretando la legge n. 125 del 2013, aveva impartito disposizioni a tutte le pubbliche amministrazioni fornendo i seguenti chiarimenti “a seguito dell’entrata in vigore della novella, (legge n.125 del 2013) per l’effettuazione di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il dipendente deve fruire dei permessi per documentati motivi personali,( ovvero le 18 previste dall’art 46 del CCNL 2002/ 2005) secondo la disciplina dei CCNL, o di istituti contrattuali similari o alternativi (come i permessi brevi o la banca delle ore)”. Contro questa circolare la CGIL presentò un ricorso al TAR del Lazio, che con la sentenza n. 5714 pubblicata in data 17 aprile 2015, annullò la Circolare Ministeriale n.2/2014 della Funzione Pubblica e affermò che l’Amministrazione non può emanare una circolare per cambiare unilateralmente quanto stabilisce e regola il contratto. La Circolare Ministeriale impugnata , affermarono i giudici amministrativi “è illegittima” in quanto “la materia oggetto della novella trova il suo naturale elemento di attuazione nella disciplina contrattuale da rivisitare e non in atti generali che impongono modifiche unilaterali in riferimento a CCNL già sottoscritti”. Questa decisione del TAR ha permesso alle OO.SS di aggiornare la normativa in sede di rinnovo contrattuale, e ha costretto il Dipartimento della Funzione Pubblica a trovare soluzioni condivise con i sindacati in sede negoziale. Quindi era obbligatorio regolamentare contrattualmente tale istituto per evitare ulteriori interventi restrittivi da parte del legislatore. Il nuovo art. 35 del CCNL, in aggiunta alle 18 ore previste dall’art 46 del precedente CCNL, ne introduce ulteriori 18 ” per l’espletamento di visite e terapie”, che utilizzate a ore non sono assoggettate alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia. Per ulteriore chiarezza ricordiamo che è sempre possibile utilizzare “ l’assenza per malattia per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici”, come disposto dal comma 5-ter dell’art. 55-septies del DLgs 165/200, e ribadito dalla sentenza del Tar Lazio, nei casi previsti dall’art 35 del CCNL: comma 11, nel caso di concomitanza tra l’espletamento di visite specialistiche, l’effettuazione di terapie od esami diagnostici e la situazione di incapacità lavorativa temporanea del dipendente conseguente ad una patologia in atto. comma 12 nei casi in cui l’incapacità lavorativa è determinata dalle caratteristiche di esecuzione e di impegno organico delle visite specialistiche, degli accertamenti, esami diagnostici e/o delle terapie. comma 14, nel caso di dipendenti che, a causa delle patologie sofferte, debbano sottoporsi periodicamente, per lunghi periodi, a terapie comportanti incapacità al lavoro. In sintesi il nuovo CCNL prevede più tutele rispetto al precedente CCNL e armonizza le modifiche legislative intervenute durante i 9 anni di blocco contrattuale. Se queste ulteriori tutele sono una delle motivazioni che hanno portato FLP e USB a non sottoscrivere l’ipotesi di CCNL, dovrebbero spiegare a tutti i lavoratori perché nel 2005 hanno sottoscritto un CCNL che prevedeva in tutto solamente 18 ore, sia per motivi personali sia per l’effettuazione di visite specialistiche o esami clinici. Se 18 ore erano considerate adeguate nel 2005 , perché adesso 18+18 = 36 ore sono insufficienti per tutelare la salute dei lavoratori?
Roma 12 febbraio 2018
FP CGIL Nazionale
Luciano Boldorini
Al Capo di Gabinetto
Dott.ssa Elisabetta Cesqui
Roma, 12 febbraio 2018
Il 26 aprile 2017 la FP CGIL, dopo ben due anni di trattative con il Ministero della Giustizia, sottoscriveva il testo dell’ormai noto “Accordo” che prevedeva una serie di procedure per la riqualificazione del personale. Orbene, solo una minima parte di queste procedure è stata attuata e altre non sono state neppure realizzate completamente. Ciò nonostante l’Accordo prevedesse una precisa tempistica di realizzazione, che non è stata rispettata. Va rilevato che:
– gli idonei che hanno sostenuto il corso/concorso ai sensi dell’art. 21 quater della L.132/2015 sono in attesa dello scorrimento della graduatoria il cui esaurimento è previsto entro il 30.06.2019;
– non si conoscono ancora le modalità di attuazione delle progressioni giuridiche;
– non è ancora stata individuata una data per l’apertura del tavolo di contrattazione per il passaggio degli ausiliari dalla prima alla seconda area, nonostante questa sia stata più volte richiesta dalla FP CGIL con carattere di urgenza.
La FP CGIL riconosce il merito a questa Amministrazione di essere in breve tempo riuscita ad organizzare ed attuare un concorso esterno per la figura professionale degli assistenti giudiziari, concorso che questo sindacato auspicava sia perché con esso si sono aperte le porte del mondo del lavoro a tanti giovani sia perché queste assunzioni rappresentano una “boccata d’ossigeno” per gli uffici giudiziari afflitti da gravi scoperture di organico. Tuttavia, non si può fare a meno di notare come l’Amministrazione non abbia usato altrettanta celerità nell’organizzare procedure in favore del personale interno finalizzate a riconoscere merito a quanti operano con abnegazione e dedizione verso il proprio lavoro. Questa O.S. ha ribadito più volte la necessità degli interpelli per il personale interno, cosi come previsto dalla normativa vigente (l’accordo del 2007 sulla mobilità prevede interpelli ordinari, fermi dal 2015, con cadenza annuale, e interpelli straordinari), e comunque prima di attuare le assunzioni dal concorso esterno. Anche tale procedura è totalmente ignorata e il personale continua a non avere la possibilità di ottenere un trasferimento neanche dopo venti anni di permanenza in una sede diversa da quella della propria residenza. Il personale della Giustizia è ormai stanco, demotivato e sempre più mortificato dalla scarsa considerazione dimostrata dall’Amministrazione. Per questo la FP CGIL torna a chiedere ad alta voce che codesto Ministero dia attuazione:
– a tutti i punti previsti dall’Accordo del 26 aprile;
– allo scorrimento della graduatoria del 21 quater;
– alla programmazione della procedura per il passaggio dalla seconda alla terza area per i contabili, informatici e linguistici;
– alla realizzazione del tavolo di contrattazione per gli ausiliari;
– all’attuazione degli interpelli per tutto il personale della Giustizia;
– ad un incontro per discutere la riorganizzazione degli Unep;
– all’emissione della circolare per poter procedere alle contrattazioni di sede per l’erogazione del FUA ai lavoratori relativo al 2016.
Con riferimento allo schema di DM inviato dal Gabinetto del Ministro “Concernente la modifica della pianta organica del personale amministrativo del Ministero della Giustizia” nonché la determinazione e la ripartizione delle unità di assistente giudiziario tra gli uffici centrali e periferici, questa O.S. pur ribadendo la propria approvazione per le ulteriori assunzioni, non può condividere il DM cosi come proposto, perché troppo parziale, poco chiaro e disorganico rispetto al progetto iniziale di revisione completa della pianta organica, necessaria per consentire lo scorrimento degli idonei della graduatoria 21 quater, ausiliari e progressioni giuridiche all’interno delle aree. Tale schema, inoltre, in alcuni uffici giudiziari come le Marche, comporta una riduzione delle unità accantonate con DM del 19 maggio 2015 in base al DM 26 aprile 2013, per la successiva assegnazione agli uffici che non avevano avuto benefici di personale dagli accorpamenti derivanti dalla soppressione di Tribunali e Sezioni distaccate del 2013. La FP CGIL chiede di conoscere le intenzioni di questa Amministrazione relativamente al “fabbisogno di personale”, necessario per attuare il progetto di riorganizzazione di tutti i lavoratori e dei singoli profili professionali. La Scrivente resta in attesa per una celere risoluzione e veloce attuazione di quanto contrattato e previsto dagli accordi, nell’interesse dei lavoratori.
La Coordinatrice Nazionale FP CGIL
Ministero della Giustizia DOG
Amina D’Orazio
FIRMATA COSTITUZIONE FONDO 2016 Riunione del 08.02.2018
In data 08/02/2018 si è tenuta la riunione tra Amministrazione e OO.SS.nazionali avente per oggetto il Fondo 2016 e la valutazione degli incarichi per le progressioni anno 2016.
Per quanto attiene il Fondo 2016 è stato sottoscritto l’accordo per la distribuzione delle somme già a disposizione che corrispondono ad oltre 99 milioni di euro
La prima novità è che il Fondo 2016 è unico sia per le Dogane che per i Monopoli.
Sulla base dell’Accordo saranno erogati il Premio di performance che corrispondono a circa 2300/2500 € lordi cadauno, gli incarichi di responsabilità, le indennità di legge (rischio, centralinisti non vedenti, autisti ecc…) e per il personale delle Dogane 6 mesi di disagiata.
Come FP CGIL abbiamo posto all’attenzione dell’amministrazione il fatto che in sede di conguaglio del Fondo debba essere affrontata la questione che riguarda le indennità dei Monopoli con particolare riferimento all’attività di verifica esterna anche in prospettiva che dal 2017 è stata superata anche la differenza tra Sezioni.
Riteniamo che la sottoscrizione di tale Accordo sia un ennesimo atto positivo che porta a distribuire ulteriore salario accessorio al personale oltre a quello già concordato per il 2015 che vedremo erogato il prossimo mese di Aprile.
La riunione è poi continuata col confronto sulla valutazione degli incarichi nelle procedure selettive di passaggi economici anno 2016.
Nel merito il punto più di maggiore difficoltà interpretativa riguarda gli incarichi da 0,50 e in particolare cosa far rientrare nella voce “altro” affinchè si cerchi di contenere il possibile contenzioso.
L’Amministrazione ha preso atto della osservazioni evidenziate dal confronto con le OO.SS. e alla luce di queste predisporrà una nota di risposta ai quesiti posti dalle DR e DID per omogeneizzare quanto più possibile la valutazione degli incarichi sull’intero territorio nazionale.
Fuori O. del G. come FP CGIL, essendo anche in corso alcune iniziative di protesta a livello locale indette anche dalla nostra O.S., abbiamo chiesto di risolverela questione delle festività infrasettimanali in caso di turni H24.
Al riguardo l’Amministrazione ha comunicato che a breve risponderà ad un quesito di una Direzione Regionale, inviandolo anche alle altre strutture territoriali, stabilendo che la distribuzione dei turni deve essere programmata per evitare/contenere la disparità di trattamento in merito al totale delle ore/giornate lavorate tra turnisti e non turnisti.
Quindi, alla luce anche del nuovo CCNL siglato dalla FP CGIL, che rimette al centro la contrattazione e alle iniziative messe in campo sia a livello locale che nazionale, dalla FP CGIL, si dovrebbe superare il problema delle festività infrasettimanali in attesa di un ulteriore passaggio che l’Amm.ne farà poi con l’ARAN.
Sull’argomento vigileremo che le disposizioni dell’Amministrazione siano applicate nei singoli territori.
In ultimo è stato annunciato che, se il Direttore dell’Agenzia darà il via libera, si procederà a breve alla mobilità intra-regionale tra Monopoli e Dogane (e viceversa). Ci sarà data prossimamente la conferma dell’operazione.
12/02/2018
Il Coordinatore nazionale FP CGIL Agenzie Fiscali
Luciano Boldorini
Il Coordinatore nazionale FP CGIL Agenzia delle Dogane e Monopoli
Florindo Iervolino
Pubblichiamo la circolare ricognitiva indirizzata al personale con qualifica Ispettore Antincendi per esigenze della Direzione Centrale Difesa Civile di Montelibretti
Pubblichiamo lo schema della graduatoria, per la successiva ammissione al corso di formazione professionale relativo al concorso a n. 375 posti di capo squadra del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco decorrenza 1.1.2016, predisposto dalla Commissione Esaminatrice a seguito della valutazione dei titoli. La pubblicazione di tale schema non equivale ad approvazione della graduatoria ma assolve esclusivamente alla finalità di consentire l´apporto partecipativo dei concorrenti mediante visione dei punteggi e formulazione di eventuali osservazioni, che saranno valutate dalla commissione esaminatrice prima dell´approvazione della citata graduatoria.
Pubblichiamo la circolare di mobilità per il personale appartenente al ruolo capo squadra non specialista, specialista sommozzatore radioriparatore e elicotterista
Pubblichiamo due note inviate al Dirigente del Comando di Messina che rappresentano taluni aspetti organizzativi che garantiscono la continuità delle attività di soccorso tecnico urgente
Nella giornata di oggi, 9 febbraio, è proseguito il confronto con Uneba per il rinnovo del CCNL. In apertura, abbiamo affrontato il tema del campo di applicazione, registrando una convergenza sulla necessità di confermare quanto già previsto nell’art. 1 del vigente contratto, acquisendo anche da parte di Uneba la manifestazione di non interesse all’ambito esclusivamente sanitario. Abbiamo registrato anche una condivisione sull’articolato relativo alle relazioni sindacali, con la conferma dei due livelli di contrattazione. Resta sospesa la questione relativa alla nostra richiesta di togliere dall’articolato quanto già contenuto nel testo vigente, riguardo il fatto che a livello decentrato possano essere concordate deroghe all’orario di lavoro. Rispetto a questo U è a ha manifestato una robusta resistenza.
Per quanto riguarda, invece, la banca etica delle ore e i permessi per donne vittime di violenza di genere, non è stato possibile produrre alcun avanzamento nella discussione rispetto al precedente incontro, vista l’indisponibilità di Uneba a contribuire con ore e risorse proprie.
Uneba ha poi manifestato, senza entrare nel merito, la volontà di rafforzare la bilateralità soprattutto a livello territoriale, ed accennato una proposta, che si colloca, a suo dire, nel percorso di rinnovo del contratto ad isorisorse, che riguarderebbe la trasformazione di un istituto salariale, la quattordicesima, in altro istituto contrattuale che possa accedere ai benefici di un regime fiscale di vantaggio. Abbiamo già manifestato unitariamente tutte le nostre perplessità e contrarietà al riguardo, pur nell’indeterminatezza della proposta, che Uneba si è riservata di dettagliare meglio nel prossimo incontro, fissato per il 26 marzo prossimo.
Vi terremo informati
Roma 9 febbraio 2018
p. FP CGIL Denise Amerini
Elenco della mobilità 2018 relativo all’area terza connessi ai trasferimenti per i titolari dei benefici della Legge 104/92.
In allegato nota ministeriale utilizzo Buoni Pasto.
Roma, 9 febbraio 2018
Nella giornata di ieri, 8 febbraio, è proseguito il confronto con Anffas per il rinnovo del CCNL.In premessa, abbiamo chiarito che, vista la ferma intenzione di lavorare in direzione di un rinnovo coerente con le piattaforme presentate, c’è la necessità che Anffas avanzi una proposta economica in grado di dare risposte concrete alle richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali e alla tutela del salario delle lavoratrici e dei lavoratori.
Abbiamo poi completato l’esame e la valutazione degli articoli del testo vigente.
Abbiamo riscontrato la contrarietà di Anffas a normare i tempi di vestizione. Siamo intervenuti sul testo dell’art. 88 (tentativo facoltativo di conciliazione) ed abbiamo eliminato L’art. 90 ( arbitrato). Abbiamo nuovamente affrontato il tema della malattia, su cui permangono notevoli distanze,avendo Anffas confermato le richieste già avanzate, riguardo la gestione del periodo di comporto e del numero di eventi.
È emerso inoltre un problema legato alla richiesta di Anffas di poter intervenire a livello nazionale su situazioni particolari, anche ricorrendo a deroghe o sospensioni nell’applicazione del contratto. Pur convenendo sulla necessità di condividere strumenti che ci permettano di intervenire in particolari situazioni di crisi, a tutela anche dei livelli occupazionali, abbiamo unitariamente respinto le modalità proposte, sottolineando anche come in questi casi sia indispensabile il coinvolgimento del livello decentrato, e ci siamo riservati di avanzare una nostra proposta.
Abbiamo fissato un successivo incontro per il 12 marzo. Anffas si è impegnata, per quella data, adare risposta alle nostre richieste sul versante economico.
Vi terremo informati
p. FP CGIL Denise Amerini
Firenze, i fatti e gli inutili protagonismi
La difficile situazione dei colleghi della sede di Firenze, purtroppo da molto tempo nota, è precipitata con la notizia del crollo di parte di un soffitto del secondo piano, fortunatamente senza danni alle persone. Una possibile risposta delle parti sociali poteva essere l’uso strumentale dell’accaduto la manifestazione di rabbia e stupore, magari incriminando lo stesso Ente così da esporlo al pubblico ludibrio. Atteso che non giova davvero a nessuno individuare i responsabili solo per puntarvi il dito contro e chiederne la testa, con la stessa saggezza, pacatezza e determinazione mostrata dai diretti interessati riuniti in assemblea, abbiamo immaginato di coinvolgere i Vertici dell’Istituto per trovare una soluzione definitiva e per individuare immediati rimedi capaci di restituire serenità ai colleghi.
E’ l’attuale, infatti, una situazione surreale, difficile e che necessita di essere affrontata INSIEME evitando tentativi mal congegnati di ergersi a giudici o tuttologi perché le responsabilità dell’accaduto andranno sicuramente accertate da chi vi ha competenza e non certo da chi ha il dovere, ben diverso, di tutelare i lavoratori: a noi e ai colleghi coinvolti interessa avere certezze rispetto alla futura allocazione e alla data di ultimazione dei lavori peraltro sicuramente gli stessi avrebbero apprezzato più una testimonianza di attenzione comune e condivisa da tutte le Organizzazioni Sindacali che il facile protagonismo dell’invettiva gratuita o della citazione goliardica. Serietà per favore! Perché se la pretendiamo dall’Amministrazione dobbiamo, poi, praticarla anche noi magari favorendo iniziative sindacali opportune affinché si gestiscano fasi come l’attuale con la necessaria determinazione ma con il massimo buon senso.
Dando maggiore concretezza alla nostra riflessione, chiediamo la sollecita convocazione di un tavolo regionale ad hoc per individuare INSIEME all’Amministrazione le diverse criticità conseguenti all’accaduto e promuovere tutte le soluzioni organizzative (delocalizzazioni, telelavoro, smart job…) idonee per far sì che i colleghi non si trovino a dover sopportare ulteriori disagi e che i servizi per l’utenza non ne risentano eccessivamente; c’è da ricordare in proposito che stiamo parlando della quarta sede Inail per grandezza.Siamo certi che i colleghi si impegneranno a fondo come sempre, ma dovremo tener conto degli effetti dell’attuale situazione anche nel medio lungo termine onde scongiurare il rischio di significative ripercussioni sui dati di produzione fino alla completa definizione di questa brutta storia, comunque riconoscendo il disagio patito anche ai fini della certificazione del raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Continua a leggere il comunicato nel file allegato…